Critica delle verità ufficiali. Contro l’ipocrisia e l’uso di due pesi e due misure da parte del potere
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Dopo le balle sull’Iraq per poterlo invadere, le balle e le provocazioni all’Iran colpevole di esistere

Gridare che l’Iran “provoca gli Usa” o addirittura “sfida l’Occidente” solo perché conduce manovre navali davanti alle proprie coste e testa un paio di missili da appena 200 chilometri di gittata, non è molto onesto. Appare anzi piuttosto grottesco.  Le carte geografiche indicano chiaramente che il mare dove l’Iran sta conducendo esercitazioni navali si chiama “Golfo Persico”, come peraltro scrivono tutti i giornali,  che è come dire Golfo Iraniano. Infatti, la parte di mondo che una volta si chiamava Persia oggi si chiama Iran, ha cambiato nome né più e né meno come altri Stati. Per esempio, l’isola che chiamavamo Ceylon oggi preferisce chiamarsi Sry Lanka così come l’isola di Formosa è diventata Taiwan. Insomma, gridare contro queste manovre navali iraniane nelle acque “persiche” sarebbe un po’ come stracciarsi le vesti se l’Italia facesse esercitazioni navali nell’Adriatico. C’è semmai da trovare inopportuno che siano gli Stati Uniti ad avere mandato fin laggiù, in acque lontane molte migliaia di chilometri dalle coste americane, una potente flotta militare, dotata come al solito anche di bombe atomiche e comprendente una o più portaerei. In acque che per giunta, ripeto, si chiamano Golfo Persico e NON Golfo Statunitense o Baia di Hudson.

Sì, certo: dallo stretto di Hormuz, collo di bottiglia che mette in comunicazione la “bottiglia” del Golfo Persico con il mare Arabico (ripeto: Arabico….), passa l’incessante processione di petroliere che alimentano l’Occidente. Trasportano infatti senza sosta migliaia e migliaia di tonnellate di oro nero estratto dai pozzi dello stesso Iran, del Kuwait, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. E’ quindi interesse vitale dell’Occidente che tale arteria non venga chiusa, perché equivarrebbe a strangolarci. Ma chi è che minaccia di bloccare lo stretto di Hormuz? L’Iran non ha nessun interesse a farlo, perché senza i dollari delle esportazioni petrolifere crollerebbe al suolo così come faremmo noi senza il petrolio dei vari Paesi di quel Golfo. Certo, se Washington manda uno squadrone navale armato fino ai denti, comprese portaerei e qualche decina di atomiche, è ovvio che a Teheran non resta altro che strepitare. Ovviamente solo a parole. Dovrebbe forse incassare l’umiliazione di flotte altrui che scorazzano davanti casa sua e magari anche applaudire contenta?

Cosa direbbero gli Stati Uniti, e cosa diremmo noi tutti in Europa, se l’Iran (o la Cina….) mandasse nel Golfo del Messico o nel mare davanti a Norfolk una flotta militare con tanto di portaerei e missili anche se non nucleari? Forse dovremmo meditare sulla nostra mania di volerci permettere qualunque iniziativa e di accusare gli altri di minacciarci non appena si permettono un centesimo di quel che ci permettiamo noi. Forse che gli Usa e i Paesi europei non testano missili quando e come vogliono, a partire dalla fissazione missilistica dello “scudo spaziale” Usa? Cosa sono i 200 chilometri dei due missiletti di Teheran di fronte ai 2.500 chilometri di un qualunque Tomahawk onnipresente a decine e decine sulle navi Usa? Per non parlare dei missili intercontinentali, che l’Iran non possiede e che gli Usa possiedono a migliaia.

Le prime pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali suonano la sirena d’allarme perché con quei due missili “in grado di raggiungere Israele e le basi americane in Asia” l’Iran ha “sfidato l’Occidente”.  Perfino un falco come Edward Lutwak ha ridimensionato la situazione dichiarando che Ahmadinejad “spara i suoi fuochi d’artificio, me non è una minaccia credibile”. Fuochi d’artificio a parte, la logica e l’onestà suggeriscono una domanda: come mai non ci preoccupiamo minimamente – anzi! -  e non abbiamo lanciato allarmi – anzi! – per i missili che, viceversa, da Israele e dalle basi americane in Asia possono radere l’intero Iran e non solo quello? Mistero. Anzi, no, nessun mistero: si tratta del solito vizio dei due pesi e due misure. Aggravato dall’eterno considerare gli “altri” sempre come barbari alle porte bramosi di invaderci o sterminarci. Da Nasser in poi, quanti “nuovi Hitler” abbiamo contato in Medio Oriente e nel resto del mondo? Eppure, la realtà storica è quella che è, anche se per noi molto spiacevole: di Hitler ce n’è stato uno, prodotto non dagli “altri”, ma dall’Europa.  Cioè da noi.

Ho già scritto tempo fa dell’impossibilità dell’Iran di dotarsi di armi atomiche in tempi non escatologici. E anche se le avesse, è da dementi pensare che si precipiterebbe a lanciarle su Israele, come si continua molto disonestamente a voler far credere. Teheran infatti non farebbe in tempo a dispiegare e lanciare il primo missile nucleare che si troverebbe incenerita dalla atomiche israeliane (3-400, senza che nessuno chieda spiegazioni anche sul perché di una tale quantità. Che va ben oltre la strategia della deterrenza). Senza contare che poiché in Israele vivono quattro milioni di musulmani nessun Paese musulmano, qual è l’Iran, li spazzarebbe all’altro mondo con una Shoà nucleare.

Eppure, nonostante tutto ciò, si lancia l’ennesimo allarme atomico contro l’Iran solo perché nei giorni scorsi gli iraniani hanno mostrato con orgoglio la prima barra di uranio 238 da loro arricchita con il 20% di uranio 235, del tipo cioè utile a costruire le atomiche. Queste però – come è ormai arcinoto – se sono del tipo fabbricato con uranio anziché con plutonio hanno bisogno di un arricchimento di almeno il 97% di uranio 235, arricchimento impossibile da realizzare in Iran se non in quantitativi trascurabili. Con percentuali del 20% si possono solo produrre barre di combustibile nucleare per le centrali che producono corrente elettrica o “pastiglie” per macchinari a raggi X come si usano in medicina e in metallurgia.

Che l’Iran non sia un pericolo mortale per Israele neppure se dotato di armi atomiche lo ha sostenuto perfino l’attuale capo del Mossad, Tamir Pardo, davanti a una affollata platea di ambasciatori israeliani convocati in Israele per aggiornamenti. Il quotidiano israeliano ‘Ha’aretz’, citando tre diplomatici presenti, ha scritto che il capo del Mossad ha dichiarato senza peli sulla lingua che Israele  sta ricorrendo a vari mezzi (vedi gli omicidi di scienziati nucleari e i vari sabotaggi non solo informatici) per contrastare il programma nucleare iraniano e così continuerà a fare, ma se l’Iran dovesse realmente riuscire a dotarsi di armi nucleari, ciò non significherebbe la distruzione dello Stato di Israele. Pardo farà la fine del suo predecessore? L’ex capo del Mossad, Meir Dagan, prima di essere rimosso aveva affermato che un attacco aereo sull’Iran era “un’idea stupida”, dalle conseguenze disastrose.

Perché allora questo continuo allarme contro l’Iran? Perché questa ossessione del “pericolo atomico iraniano” inventato nel 2002 dal presidente George Bush junior? Cioè dallo stesso Bush, si noti, che in seguito ha inventato anche l’esistenza delle atomiche di Saddam per poter avere la scusa buona a invadere l’Iraq, Paese dal quale gli americani si sono ritirati solo pochi giorni fa dopo averlo ridotto al rango di loro protettorato. La risposta purtroppo è semplice: spingere gli “altri” verso il fanatismo, meglio se non solo nazionalista ma anche religioso, serve egregiamente a poter convincere la nostra opinione pubblica – europea, statunitense e occidentale in genere – a serrare i ranghi e a sentirsi assediata, in modo da farle accettare le strategie aggressive man mano decise dal potere dominante contro gli “Stati canaglia” e  i “terroristi” anche quando non si tratta affatto di Stati canaglia né  terroristi.

Due secoli di imperialismo occidentale e il colpo di Stato organizzato dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra nel 1953 per impedire la nazionalizzazione del petrolio decisa dal primo ministro democraticamente eletto Mohamed Mossadeq si sono rivelati infine un boomerang. A un certo punto infatti, nel gennaio 1979, gli iraniani hanno cacciato lo scià Reza Pahlawi, personaggio corrotto manovrato a piacimento dagli Usa, e hanno accolto a braccia aperte l’ayatollah Ruhollah Komeini, che ha instaurato il deprecabile regime teocratico tuttora al potere. Tuttavia,poiché gli iraniani, popolo di antica civiltà,  non sono affatto dei barbari e tanto meno dei cretini, nel 1998 il presidente Khatami appena eletto ha porto il ramoscello d’ulivo verso Washington. Khatami infatti:

- elogiò la “grande civiltà americana”;

- prese posizione a favore del “dialogo tra civiltà”;

- deprecò l’occupazione del novembre 1979 dell’ambasciata americana e la annessa cattura di ostaggi da parte degli studenti universitari, guidati dai pasdaran, per protesta contro il dorato asilo concesso dal presidente Carter alla famiglia Pahlawi;

- si schierò dalla parte degli Usa dopo la tragedia delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 condannando senza mezze misure “i terroristi talebani”, aprendo i propri porti alle navi americane e incitando contro i talebani la parte di Afganistan in buoni rapporti con l’Iran.

Non  a caso l’allora ministro degli Esteri inglese, Jack Straw, corse a Teheran per quella che lui stesso definì una “visita storica” e per ringraziare il governo di Teheran perché l’Iran  era “schierato con la Gran Bretagna per contrastare il terrorismo di ogni tipo”.

Khatami, ferocemente avversato in patria dalla destra, iniziò una serie di grandi riforme, anche a favore delle donne e della libertà di stampa, che contava di completare una volta che la sua parte politica avesse vinto le nuove elezioni e consolidato così il suo potere. Ma ecco che nel gennaio 2002  George W. Bush nel tradizionale discorso sullo stato dell’Unione conia la disgraziata espressione Asse del Male contro i Paesi, Iran, Corea del Nord e Iraq, sospettati di sostenere il terrorismo internazionale e di minacciare la pace mondiale con ricerche sulle armi di distruzione di massa. L’accusa piombò sull’Iran come un fulmine a ciel sereno, gli iraniani si sentirono traditi e feriti nell’orgoglio nazionale, motivo per cui  alle elezioni premieranno i nazionalisti antioccidentali. Bush ha così spianato la strada ad Ahmadinejad, che infatti nel 2005 riuscirà a prendere il posto di Khatami.

Il resto è purtroppo storia ancora attuale. Che avanti di questo passo non è detto non ci porti a sbattere.

318 commenti

1 Pino Nicotri { 05.01.12 alle 13:25 }

BENVENUTI NEL 2012!
Sperando abbiate iniziato bene l’anno e che prosegua meglio, un salutone a tutti.
pino

2 Cerutti Gino { 05.01.12 alle 13:56 }

Ciao Pino!
Contraccambio e sottoscrivo l’argomento.
Aspetto con ansia qualche “velina” della Komare, i suoi
vùvùvù.ciò-ragggione-io-e-non-tu.us
con allegati zompetti in cui è maestra.

Sta facendo riscaldamento.

C.G.

3 Anita { 05.01.12 alle 15:14 }

x C.G.

Sto leggendo un articolo di Carlo Panella…..e devo andare fuori col cane, oggi fa molto freddo…..ma non come qui.

Anita

4 Cerutti Gino { 05.01.12 alle 15:27 }

Appunto, si riscaldi, scaldi il “motore”.

Buona passeggiaaaata.
C.G.

5 peter { 05.01.12 alle 15:38 }

x Pino

insomma caro Pino, tra uranio arricchito ed uranio impoverito, ci capisco poco e niente…
Vediamo: alcune bombe (tipo quelle sganciate nell’Adriatico anni fa) funzionano con uranio impoverito, ma con grande dignita’, immagino…
Invece gli iraniani vogliono le bombe con uranio arricchito, dato che sono dei poveri arricchiti, immagino sempre io…
Ehm, ci sono andato vicino almeno?!

Peter

6 Pino Nicotri { 05.01.12 alle 17:02 }

x Peter

No, non è così. Ora devo scappare, lo spiego in serata.
Un saluto.
pino

7 sylvi { 05.01.12 alle 17:47 }

caro C.G. ma anche Pino,

Questa volta sono decisamente in disaccordo con Pino per parecchi motivi:
non giustifico le bombe dell’Iran, o peggio della Corea del Nord morta di fame,perchè ce l’hanno gli altri…togliamole agli altri!
Sinceramente, e Pino mi perdoni, il suo giustificare manovre e missili nello Stretto di Hormuz da parte del pazzo Ahmadinejad mi sembra un arrampicarsi sugli specchi, perchè su quelle rive sorgono altri Paesi sovrani.
Mi pare che lo Stretto sia “largo” cr 15 miglia…normalmente il Diritto internazionale stabilisce in 12 miglia le acque nazionali e in 6 miglia negli Stretti e nei Golfi e in altre situazioni geografiche.
Quindici miglia …fanno: 6 miglia all’Iran , 6 all’Oman, restano TRE miglia di acque internazionali!!!! Altro che padrone ….

Di fronte ci sono gli Emirati arabi…e tutti gli altri…la può girare come vuole, l’Iran provoca, altro se provoca!!!…
e se io mi sento in pericolo…chiamo chi mi pare a difendermi!!!
Poi, questo sì, sta al senso di responsabilità di una Grande Potenza…misurare l’esatto pericolo…avere la visione generale del problema.
Ma l’America ha tutto il diritto di passare lo Stretto, fare i suoi commerci e difenderli.
Se invece, come sospetto, il pazzo iraniano “parla a nuora perchè suocera intenda”…e non so se la suocera sono problemi interni all’Iran o con i suoi vicini…beh l’America a fare da arbitro sta bene lì…anche per controllare che tipo di bombettine innocenti spara il folle!!!

A proposito di Adriatico…quando i nostri pescatori furbetti, andavano a pescare in Croazia dicendo che si sono sbagliati a misurare le acque internazionali…i croati prima mitragliavano le barche …poi insegnavano a leggere le carte nautiche.
Nessuno si scandalizzava!!!

Sylvi

8 Peter { 05.01.12 alle 18:10 }

x Pino

nel Mediterraneo scorrazzano navi da guerra di tutte le nazionalita’. A suo tempo vi erano persino navi sovietiche, mi pare, senza che la Russia avesse un solo confine da quelle parti.
Siamo d’accordo che attaccare l’Iran sarebbe una grande stupidata, ma chi vuole realmente farlo? direi nessuno, per ora

un caro saluto

Peter

9 Peter { 05.01.12 alle 18:11 }

x Sylvi

quis custodiet ipsos custodes?

Peter

10 Peter { 05.01.12 alle 18:11 }

x Sylvi

quis custodiet ipsos custodes?…

Peter

11 Vox { 05.01.12 alle 18:21 }

@ Sylvi

Mi incuriosisce questa tendenza ad assorbire le etichette appioppate ai leader sgraditi a Usraele dai nostri media: se è un presidente russo, per esempio, bisogna necessariamente abbinarlo alla parola imperiale ‘zar’, se è un presidente mediorientale, come ad esempio Ahmadinejad, il binomio deve accordarsi con ‘pazzo’, oppure ‘sanguinario’, a scelta, secondo l’ispirazione momento.

I presidenti israeliani o americani, invece, possono tranquillamente minacciare di aggressioni militari altri paesi sovrani per anni, mandargli droni e satelliti spia, causarvi golpe e rivoluzioni colorate, bombardarli a propria discrezione, incluso con armi illegali, fosforo e cluster bombs, imporre sanzioni economiche, ignorare le risoluzioni Onu, compiere genocidi, crimini di guerra, massacri, firmare leggi liberticide e quant’altro: ai loro nomi non si associa mai nessun epiteto. Al massimo, ‘Nobel per la Pace’, o ‘abbronzato’.

Eppure, sanguinario e pazzo sarebbero di gran lunga più appropriati per loro, che per un Ahmadinejad che non invade nessuno e cerca di difendere il proprio popolo dalla sorte già toccata a vietnamiti, coreani, afghani, irakeni, libici, siriani, ecc. ecc. ecc.

‘Quel pazzo di Ahmadinejad’, che non vuole aprire l’Iran alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario, che non vuole più commerciare petrolio in dollari, che non china il capo e non corre a nascondersi sotto lo zerbino quando gli Usa fanno la voce grossa e si preparano a bombardarlo (a sentire ‘quel savio’ di Santorum, andrebbero bene perfino le bombe atomiche).
Eh, quel pazzo di Ahmadinejad…

Fossero tutti pazzi così.

12 Vox { 05.01.12 alle 18:24 }

ma chi vuole realmente farlo? direi nessuno, per ora

===

L’unica stupidata della giornata.
Stu’ Peter crede che accà simme tutt’ fessi.

13 Peter { 05.01.12 alle 18:26 }

x Vox

non tutti, solo lei…

Peter

14 Vox { 05.01.12 alle 18:27 }

Speriamo che alla fine prevalga un po’ di buon senso perfino tra quei pazzi del Pentagono, ma se l’Iran venisse invaso, ricordatevela, questa perla donataci dal Peter alle ore 18:10 del 5 gennaio 2012. Perchè in quel caso vorrò sentire quale altra ‘stupidata’ avrà da dire sul tema.

15 Peter { 05.01.12 alle 18:29 }

lo addolcisco un po’ in omaggio al Napoletano.
Nu’ tutti, sulamente tie, soru mea…

Peter

16 Vox { 05.01.12 alle 18:30 }

Due cose non mancano mai al mondo:
la morte e gli imbecilli.

17 Pietro { 05.01.12 alle 18:36 }

X Pino

nel secondo capoverso del post hai scritto: “L’Iran (…) senza i dollari delle esportazioni petrolifere crollerebbe al suolo”.
Se non sbaglio, uno dei motivi di tensione tra Usa e Iran sta nel fatto che quest’ultimo si fa pagare il petrolio in Euro e non in dollari, cosa che già fece Saddam Hussein poco tempo prima dell’invasione dell’Iraq.

Saluti

Pietro

18 Anita { 05.01.12 alle 19:01 }

x Sylvi

Cara Sylvi,

Questa mattina ho poco tempo….

Sono in pieno accordo con te.

Lo stretto di Ormus al suo piu’ stretto e’ 54 km (34 miglia) di larghezza.

E’ il solo passaggio verso l’oceano aperto per grandi aree del esportatori di petrolio del Golfo Persico.

Circa 14 le petroliere che trasportano 15,5 milioni di barili (2.460.000 m3) passano petrolio greggio attraverso lo stretto in un giorno medio, che lo rende uno dei punti strategicamente piu’ importanti per soffocare tutto il mondo.

Questo rappresenta il 35% delle spedizioni trasporto marittimo di idrocarburi del mondo, e il 20% del petrolio scambiato a livello mondiale nel 2011.

Gli obiettivi americani nella regione sono le basi che ospitano 27.000 militari Usa in Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, ma anche le basi militari saudite che sono perfettamente integrate nell’apparato militare statunitense e che sicuramente sarebbero parte di ogni eventuale attacco o contrattacco contro l’Iran.

Speriamo che siano solo spacconate da parte dell’Iran…e l’aver assaggiato il brivido di possedere l’atomica, abbia acceso un po’ di delirio di onnipotenza, e poco piu’..

Ho ascoltato il nostro Ministro alla difesa, Leon Panetta, alla domanda se gli Usa sarebbero pronti anche a un attacco militare, Panetta ha spiegato che tutte le opzioni sono sul tavolo.

Risposta che non cambia mai.

Ciao,
Anita

19 Cerutti Gino { 05.01.12 alle 20:20 }

Signora Komare,
sul delirio di onnipotenza statunitense, con tutti i drammi susseguitesi e provocati dalla schizofrenia dello scippo US, mai fatto un pensierino critico?
Un pelino.. mica uno chiede di mettersi il cilicio e fare ammenda.
Nò, èh?
Eppure non è così talmente complicato, basterebbe non avere tavole di palissandro spesse 30 cm davanti agli occhi.
Se le schiodi, egregia signora, altrimenti continuerà a cantarsela e a suonarsela argomentando con i piedi.

C.G.

20 Cerutti Gino { 05.01.12 alle 20:34 }

x Sylvi.
Delle vedette jugoslave che nei primi anni 60 sconfinavano nelle NOSTRE acque territoriali a largo di Zara per fregarsi i pescherecci italiani che pescavano nelle LORO acque, non ne ha mai sentito parlare?
Io si, e non solo parlare. Provengo da quella zona antistante e potrei raccontarti pelle-pelle decine di episodi del genere in cui furono vittime i NOSTRI pescatori.
Quindi diciamola tutta, non a metà o come ci sembra.

C.G.

21 Vox { 05.01.12 alle 20:58 }

RUSSIA WARNS THE US NOT TO ATTACK IRAN
OR IT WILL TRIGGER WW3

http://revolutionarypolitics.tv/video/viewVideo.php?video_id=17197

22 sylvi { 05.01.12 alle 21:38 }

cara Anita,

non ho seguito molto le primarie americane in questi giorni; non perchè non mi interessino…ho altri impegni, tanto che sento il Giornale radio in macchina.
L’ultimo fratello di mia madre se ne sta andando…però è molto lucido…e quando gli dico : ciao zio, torno- -mi guarda e mi risponde: quando?-
E così sono spesso in macchina.

Mio marito fa il baby sitter…fa cose che non avrebbe mai fatto per i figli!
Fra qualche giorno ti manderò qualche foto del presepio; lo ha fotografato prima di disfarlo!
Ciao
Sylvi

23 Anita { 05.01.12 alle 21:46 }

x C.G.

Ho solo specificato dati ed informazioni che non si possono negare.

Lei come al solito abbia alla luna.

Anita

24 Anita { 05.01.12 alle 21:47 }

abbaia alla luna

25 sylvi { 05.01.12 alle 22:02 }

caro C.G.

che le vedette yugoslave inseguissero nelle Nostre acque i Nostri pescherecci che scappavano dalle Loro acque…è sicuramente vero!
Ma i Nostri erano sicuramente sempre a gettare le reti di là!!!
Loro hanno coste alte e frastagliate…davanti a Zara un numero impressionante di isole ricchissime di pesce pregiato.
Ricordo che nei primi ’70 mio marito in apnea riusciva a tornare su con granseole e astici.
Io ricordo che nelle Incoronate, proprio davanti a Zara, con del pane vecchio e un amo sono riuscita a rimediare una zuppetta di pesce. Non è più così da decenni!
Una retata in quelle acque allora, ma in proporzione anche oggi, poteva fare la fortuna di un peschereccio…e loro non gradivano, e usavano mezzi fin troppo sbrigativi!!!
Tito vivo, nelle isole c’erano ancora i militari che avevano forato la roccia con cuniculi e torrette da avvistamento durante la guerra.
Non c’era più la guerra, i militari non avevano niente da fare in luoghi disabitati e dimenticati da tutti…allora avvistavano i pescherecci…e le motovedette partivano.
In fondo però loro non avevano proprio altro, se non il loro mare e tutto a mano, i salpareti appartenevano ai sogni.
Facevano una vita ben più miserabile della nostra che uscivamo da una disastrosa guerra persa.
E tutto era comunismo militarizzato!

Sylvi

26 Anita { 05.01.12 alle 22:06 }

L’Iran…..

In realta’, la maggior parte delle nazioni arabe detestano l’Iran ancora di piu’ rispetto agli Stati Uniti.
Sperando segretamente che gli Stati Uniti e Israele agiscano. L’Iran e’ prevalentemente sciita, un etnia e setta islamica diametralmente opposta alla prevalenza sunnita come i Paesi arabi, l’Arabia Saudita, la Turchia, etc

Le EU si uniscono e spingono verso le sanzioni contro l’Iran.

La chiusura di Hormuz, secondo gli analisti, avrebbe un impatto pesantissimo sui mercati occidentali, ma danneggerebbe maggiormente l’economia iraniana.
Per lo stretto, nel solo 2010, e’ passato il 33% del greggio trasportato via mare nel mondo, proveniente da colossi della produzione di petrolio come Kuwait, Arabia Saudita, Iraq e Emirati Arabi Uniti e diretto soprattutto in Asia, Europa e Stati Uniti.
Da qui, la ferma replica di Washington alla sola ipotesi del blocco di quel braccio di mare.

La Gran Bretagna, Francia e Germania, pressano per l’embargo europeo sul petrolio iraniano, ma rimane una questione delicata perche’ secondo i dati della Commissione europea, buona parte del petrolio iraniano va all’Italia, seguita da Spagna, Belgio e Grecia.
Per l’Italia, il petrolio iraniano rappresenta oltre il 13% delle importazioni, per la Spagna e per la Grecia oltre il 14%.

Anita

27 Anita { 05.01.12 alle 22:13 }

x Sylvi

Queste non sono vere elezioni, ogni stato vota a modo suo dopo mesi di corteggiamento da parte dei candidati.

Avrai molto tempo di annoiarti se vuoi seguire, ho nominato Santorum perche’ e’ un “polentone”, prima generazione da Riva del Garda.

Ciao,
Anita

28 sylvi { 05.01.12 alle 22:17 }

x Vox

Io non confondo il popolo persiano con Ahmadinejad…infatti sospetto, da perfetta dilettante di politica estera, che abbia più problemi interni…proprio perchè ritengo gli iraniani civili!

Sylvi

29 Cerutti Gino { 05.01.12 alle 22:22 }

Venerata Komare,
cheffà, copia e incolla dati presi da un quotidiano kommmmmmmmmmmmunista come Repubblica?
È impazzita, per caso?
Lei così libbbbbbberal-conservaaaatrice, tutta Laaaaw and Ordeeeer, Paaaaatria e Maaaaarines, si fa guidare nelle sue esternazioni da Belzebù?
Opperbaaaakko!

C.G.

30 Pino Nicotri { 05.01.12 alle 22:38 }

x Peter

Le bombe atomiche si possono fare solo in due modi: usando uranio oppure plutonio. L’uranio che si estrae dalle miniere non serve, se non come materiale di base. Infatti l’isotopo 238 (U238) dell’uranio normale non è sufficientemente instabile da provocare una reazione a catena fulminea, perciò esplosiva. Ci vuole l’isotopo 235 (U235), molto più instabile. Ma l’U235 esiste in quantitativi minimi frammisto nelle stesse rocce uranifere che contengono l’U238, che deve perciò essere prima estratto, inevitabilmente con l’U235, e poi raffinato per estrarne l’U235. L’unico modo per farlo è trasformare il 238 in gas, per l’esattezza mi pare si chiami esafluoruro d’uranio, e filtrarlo con centrifughe ultraveloci, tant’è che si chiamano ultracentrifughe, che schizzano via il 238, evidentemente più pesante del 235, facendo sedimentare invece quest’ultimo. Poiché stiamo parlando di quantitativi assolutamente minimi, la raffinazione deve essere “in linea”, cioè fatta con ultracentrifughe che passano man mano a quella successiva il prodotto fatto “schizzare via” dalla forza centrifuga. Ma di ultracentrifughe che lavorino in linea, simultaneamente, ce ne vogliono almeno 30-30 mila. E’ IMPOSSIBILE che l’Iran le compri o le fabbrichi senza che nessuno se ne accorga, e per ora è impossibile che se le fabbrichi da solo, se non in tempi quasi biblici, ci vogliono tecnologie e mi pare anche materiali particolari.
Passiamo alle bombe al plutonio. Per l’esattezza al plutonio Pl239, isotopo anche questo estremamente instabile. Poiché si tratta di un metallo che in natura NON esiste, lo si può ottenere solo esponendo l’uranio 238 a un prolungato bombardamento di neutroni, cosa che si può fare solo in una centrale nucleare, eventualmente anche del tipo civile per produrre corrente elettrica. Solo che in questo caso si deve interrompere del tutto la produzione di corrente per almeno una settimana, cosa impossibile da nascondere perché resterebbero al buio città e ferme industrie. Ci vorrebbe una centrale nucleare di tipo militare, riservata cioè a produrre tramite una reazione a catena controllata i neutroni necessari per bombardare l’U238 fino a farlo diventare Pl239. Ma costruire una centrale nucleare sotterranea, e a grande profondità, per nasconderla agli occidentali sempre in cerca di scuse per bombardare e invadere, non è una cosa che si possa fare facilmente o in modo che non se ne accorga nessuno.
L’uranio 238 che resta dalla trasformazione in plutonio è il famoso uranio impoverito. Utile solo come zavorra, per esempio nella chiglia delle barche e delle navi, e pericoloso solo se inalato allo stato gassoso come può succedere se lo si respira una volta trasformato almeno in parte in gas dall’alta temperatura dell’impatto al suolo o dell’esplosione se sparato come proiettile.

Tutto ciò non esisterebbe se si costruissero reattori solo a base di Torio, materiale estraibile dal mare in grande quantità e impossibile da usare per ordigni nucleari. Ci vorrebbe una convenzione internazionale, più un organismo che la faccia rispettare a bastonate se necessario. Ma è ovvio che i soliti noti si opporrebbero.

Spero di essere stato chiaro.
L’Iran ha bisogno di centrali nucleari per non produrre corrente solo con quelle a petrolio, in modo da venderne il più possibile e procurarsi la valuta necessaria all’impetuoso sviluppo industriale e infrastrutturale avviato. A parte l ‘ovvio diritto di costruirsi le centrali nucleari esattamente come gli altri Paesi.
Il lato comico, o meglio tragico di tutta la pagliacciata in scena da anni contro il “pericolo atomico iraniano” è che si dà addosso all’Iran solo perché ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare. Se non l’avesse firmato come Israele, o se si ritirasse dal trattato come è suo diritto, potrebbe farsi come Israele centinaia di atomiche senza che nessuno potrebbe dire una cippa. Gli ispettori dell’Aiea hanno scorrazzato in lungo e in largo per l’Iran, come a suo tempo per l’Iraq, senza mai trovare nulla di sospetto. Ovvio che a un certo punto chiunque si rompe la scatole, e mette un freno agli ispettori, se continuano a trattarlo a pedate come fossimo ancora ai tempi di Bingo Bongo.
Dal momento che è evidente che si vuole fare con l’Iran il bis dell’Iraq, e questa è soprattutto la volontà degli indecenti governi di destra israeliani, è bene che l’Iran riesca a dotarsi di qualche atomica in modo da impedire che lo invadano. O che gli si scateni di nuovo contro l’Iraq o chi per esso, armato as usual dal Rumsfeld di turno, dissanguandolo di nuovo economicamente e ammazzandogli di nuovo qualche milione di persone.
Altro che le ciance dei soliti untori.
‘Notte.
pino

31 Pino Nicotri { 05.01.12 alle 22:54 }

x Pietro

Non sono sicuro che l’Iran tratti già solo in euro i contratti del petrolio, anche perché molti esistono da prima che l’euro nascesse. Non so neppure che fine abbia fatto il progetto di una Borsa del petrolio, trattato esclusivamente in euro, in non ricordo quale isola iraniana, mi pare l’isola di Kish o qualcosa di simile, che mi pare sia un paradiso per turisti.
E’ però vero che gli Usa vedono quel progetto come il fumo negli occhi e che per impedirlo erano disposti anche alla guerra, ma ora la guerra la fanno direttamente contro l’euro, che ben che vada non sarà più alternativo al dollaro per molti anni. E’ da un bel pezzo che un noto Paese alleato degli Usa vuole fregare all’Italia il ruolo di miglior amico di Washington, e guarda caso si tratta di un Paese che ha molta influenza nel campo della finanza internazionale. Che, come ben sappiamo, è scatenata, implacabilmente, proprio contro l’euro. Quella in atto è una vera e propria guerra, per ora combattuta nel settore finanziario e monetario. Ma ci sono i soliti interessi che spingono verso la guerra vera, e segnali che denotano una tale spinta. Israele non accetta di essere “circondata da nemici”, ma stranamente rifiuta qualunque piano di pace sia con i palestinesi che con i Paesi arabi, e gli Usa è difficile che accettino la continua espansione della Cina, che avanti di questo passo nel giro di 30-50 diventerà LA potenza mondiale, economica e militare. E poiché il tallone d’Achille della Cina è la mancanza di petrolio, ecco che il destino dell’Iran è segnato. Gli Usa, con il fido bastone Israele, faranno di tutto per impedire che il petrolio iraniano finisca alla Cina. L’attuale terrorismo contro l’Iran, a base di panzane sui mass media, ma anche a base di ben altro, come ammesso tranquillamente dal capo del Mossad, serve solo a spingere l’Iran a decidere per ripicca di vendere petrolio alla Cina. A quel punto l’invasione è sicura, inevitabile e ineluttabile.
L’altro lato indecente di questa campagna contro l’Iran “atomico” è che quando le atomiche le voleva costruire lo scià Reza Pahlawi, in funziona anti URSS, gli Usa furono ben felici di vendergli i formidabili laboratori di ricerca nucleare del MIT. Come ho già scritto, la vendita sfumò per le proteste degli studenti e dei docenti del MIT, con in testa Noam Chomsky.
‘Notte.
pino

32 Anita { 06.01.12 alle 0:35 }

Bloomberg

The UK may take military action against Iran if it carries out its threat to block the Strait of Hormuz, Defense Secretary Philip Hammond will warn in a speech in Washington today.

http://www.jpost.com/LandedPages/PrintArticle.aspx?id=252346

Anita

33 Anita { 06.01.12 alle 0:51 }

x Pino

Caro Pino,

ma come, gli US temevano che l’Euro crollasse.

Gli US non importano petrolio dall’Iran dal 1973.

Si vede che viviamo in due emisferi diversi, non so cos’ altro pensare.

Veramente quando leggo i giornali, forums, blogs Italiani di pendenza piu’ a destra o di centro, combaciano con quello che succede negli US quasi a perfezione.

Buonanotte,
Anita

34 Anita { 06.01.12 alle 0:54 }

x C.G. -#29-

I dati li devo copiare, non me li posso inventare, logico, no?

Anita

35 Anita { 06.01.12 alle 2:21 }

x Sylvi

Ti risparmio di andare al tuo pc di sopra, sto facendo pulizia sul mio ed ho ritrovato l’avviso che non hai aperta la e-card:

Eccola:

To view a copy of your greeting, click on the link below:

http://www.americangreetings.com/ecards/view.pd?i=551232827&m=6900&source=ag990

Pensavo che sarebbe piaciuta al piccolo Ricky.

Anita

36 Anita { 06.01.12 alle 4:40 }

x Pino

Caro Pino,
mi deve scusare ma invece di fare quello che devo rileggo quello che ha scritto, un po’ troppo per rispondere adequatamente.

Lei continua a scrivere che G.W.Bush si invento’ le WMDs in Iraq, quante volte ho scritto e postato il discorso di Bill Clinton nel dicembre 1998?
L’ha mai letto? C’e’ anche il video completo che io non posso piu’ vedere perche’ ho cancellato Real Player.

Online NewsHour: President Clinton — December 16, 1998

http://www.pbs.org/newshour/bb/middle_east/july-dec98/clinton_12-16.html

—————-

Lei scrive:

” Gli Usa, con il fido bastone Israele, faranno di tutto per impedire che il petrolio iraniano finisca alla Cina.”

Il Canada sta ancora aspettando il via di Obama per la Keystone pipeline che porterebbe petrolio dal Ovest del Canada fino al Texas, creando lavoro ed indipendenza di importi dai paesi arabi, non completamente.

La Cina e’ molto interessata sul petrolio Canadese, se Obama non si sveglia noi ci prenderemo la polluzione dal Canada e la Cina il petrolio.

Perche’ non possiamo usare il nostro petrolio dell’ANWR in Alaska?

La Cina sta trivellando o esplorando un po’ da per tutto.

Il Canada e’ il nostro maggiore fornitore, sia di petrolio che di gas naturale, del quale gli US sono ricchi…

La flotta Americana e’ stazionata nel golfo del Persico per salvaguardare il Quatar ed il Bahrain dove prima c’era la flotta Britannica e le basi nel Saudi Arabia.

Per ora sono stanca di tradurre, solo che la porta aerei era uscita dal golfo durante le prove navali dell’Iran e dure le minacce sono iniziate….

Posto l’articolo piu’ sotto senno’ non passa.

37 Anita { 06.01.12 alle 4:42 }

x Pino

Ecco dal NYTs :

January 3, 2012
Iran Warns U.S. Aircraft Carrier Not to Return to Gulf
By J. DAVID GOODMAN

http://www.nytimes.com/2012/01/04/world/middleeast/iran-warns-the-united-states-over-aircraft-carrier.html?_r=1&pagewanted=print

Buon risveglio.
Cordiali saluti,
Anita

38 Cerutti Gino { 06.01.12 alle 12:04 }

“La flotta Americana e’ stazionata nel golfo del Persico per salvaguardare il Quatar ed il Bahrain dove prima c’era la flotta Britannica e le basi nel Saudi Arabia.”
——————————————————————————–
Ecco, tradotto, quello che significa ragionare con i piedi.
Inutile, non serve neanche un robusto piediluvio..
Macchè.
C.G.

39 Pino Nicotri { 06.01.12 alle 12:11 }

x Anita

Sì, certo, anche Clinton ci ha messo del suo, e certo non era un santo neppure lui, ma, come anche Obama, solo il presidente degli Usa. E poiché gli Usa sono il Paese che al mondo più vive al di sopra delle proprie responsabilità, cioè succhiando ricchezze e vite altrui nel vasto mondo, è ovvio che il presidente non può che essere anche un grande mascalzone o almeno un fottuto bugiardo, non c’è posto per presidente alla Carter, peraltro santo neppure lui. Bush junior però aveva anche la mani lorde di sangue, molto sangue, come del resto suo padre. Bush junior ha DELIBERATAMENTE ingannato gli americani e il mondo intero: non solo sapeva bene che l’Iraq NON aveva le atomiche, ma ha lasciato o ordinato che gente come Wolfowitz (cittadino Usa e israeliano nello stesso tempo) e gli altri teocon, tra i quali quelli di “Prima Israele”, falsificassero i dati pur di arrivare all’invasione. Si legga i libri dell’allora capo degli ispettori dell’Aiea. Bush junior è arrivato al punto di sordidume da vendicarsi, tramite “Scooter” Libby, contro il diplomatico, Joseph Wilson, che insisteva a dire che “l’uranio del Niger” era solo una panzana: per vendetta fecero sapere alla stampa che la moglie di Wilson, Valerie Plame, era un ottimo agente della Cia. E poiché era impegnata a far disertare e scappare dall’Iraq vari scienziati nucleari con le rispettive famiglie, questi furono mollati come cani. Lasciati alla mercé del Mossad, che li eliminò fisicamente, e della vendetta di Saddam. Quello di Bush è, verso il suo Paese, un reato che si chiama alto tradimento. Anche a voler trascurare i crimini contro l’umanità.

Ma parliamo di cose serie: che le ha portato la Befana? A me dei cioccolatini.
Buon fine settimana lungo.
pino

40 Pino Nicotri { 06.01.12 alle 12:18 }

x C. G.

Ma com’è “possibboli” che gli Usa “protegghino” il Bahrain? Vi stanno uccidendo a fucilate, come in Siria e in Egitto, la “primavera” e il movimento che chiede democrazia. Per sparare meglio sono arrivate anche truppe dall’indecente e medioevale Arabia Saudita. Ti sbagli di sicuro: il buon Babbo Natale Obama sta certamente per invadere il Bahrain e la stessa Arabia Saudita per esportarvi finalmente la democrazia!!! O no?
pino

41 peter { 06.01.12 alle 13:57 }

x Pino

grazie Pino, e’ stato chiaro ed esauriente, ho studiato chimica a suo tempo, ma gli elementi radioattivi non mi sono mai andati a genio, non sopporto la loro ‘volatilita’, o meglio instabilita’, dato che non sono volatili in senso proprio. Senza trascurare la loro pericolosita’. Avro’ avuto 100 radiografie in vita mia per motivi che non sto a dire, senza contare quella volta che restai per un’ora senza protezione esposto alla radioscopia di un mio parente, dato che ero un po’ babbeo e non sapevo cosa succedeva, ed i medici che lo operavano non si curavano della mia presenza…alla fine mi becchero’ una leucemia come effetto del danno cumulativo. Amen. E toccandomi le parti basse.

Tuttavia, ho dato oggi una scorsa al Guardian. Una pagina per l’Iran, solo per dire che ci sono elezioni a marzo, quindi il governo sta oscurando l’internet in Iran. Ci sono 17 milioni di facebook members in Iran, tutti illegali. Da ora, tutti i caffe’ internet dovranno registrare ed identificare uno per uno gli utenti, cioe’ schedarli. Di invasioni imminenti, neanche un cenno.
Sempre sul Guardian, si accenna ad Obama e la modernizzazione degli armamenti USA. Obama, direttamente dal Pentagono, fa sapere che e’ la CINA la loro principale preoccupazione. Allestiscono unita’ navali piccole e veloci di pronto intervento, data la preponderanza della marina cinese. Insomma, sembra che si preoccupino molto piu’ del Pacifico che non del Golfo Persico, che si chiama anche Arabico, caro Pino, se mi permette che glielo ricordi.

Un caro saluto

Peter

42 Cerutti Gino { 06.01.12 alle 14:04 }

Chiedilo alla nostra Komare, forse tra uno zompo e l’altro riuscirà ad aprire gli occhi.
Uelà! detto sempre in termini benevoli, altrimenti se la prende a male e come minimo mi manda qualche voodoo, fattura, come la chiamiamo noi.

P.S.
Leggevo oggi che una delle più grandi, in termini di fatturato, banche svizzere, precisamente la Zürcher Kantonalbank, ha ufficialmente pregato i suoi clienti US di ritirare il più presto possibile i loro averi dato che fornire “servizi” ai sudetti è diventato, testuale: “troppo pericoloso”.
Marta non potrà che confermarlo.

Il pericolo dipende dalla minaccia di boicotto da parte dell’amministrazione Obama per le banche straniere che volenti o nolenti, direttamente o indirettamente, aiutano l’evasione fiscale da parte di cittadini US.
Ci è passata la UBS e il Credit Suisse, altre grandi banche rossocrociate. Il malloppo deve essere gigantesco.

C.G.

43 Cerutti Gino { 06.01.12 alle 14:06 }

Ciao Peter
questo sopra era diretto non a te ma a Pino.

C.G.

44 Pino Nicotri { 06.01.12 alle 14:17 }

x Peter

Per quel che conta, il golfo è Persico (come il pesce….), Arabico è il mare che lo mette in comunicazione con l’oceano Indiano. Tra il mare Arabico e il golfo Persico, chiuso a Nord e a differenza del nostro Adriatico quasi del tutto chiuso a Sud , c’è il golfo di Oman. Il problema è che la civiltà, il sapere e la Storia sono tutte cose nate nel tratto di mondo che va dalla Cina alla Mesopotamia ed Egitto. Quando sui sette colli pascolavano ancora le capre selvagge. Lo ha capito bene anche Kissinger, facendo notare alla Casa Bianca che chi controlla quelle vie di comunicazione, diciamo la Via della Seta e la Via delle Spezie, controlla il mondo e il suo futuro. Specie ora che ci si può sovrapporre la Via del Petrolio….
I cinesi – che certamente non sono più buoni dei non cinesi – NON hanno mai rotto le palle a nessuno, NON hanno mai partorito colonialismo a danno altrui, se ne stavano beati a casa loro quando abbiamo cominciato a occuparli, costringendoli con la Guerra dell’Oppio perfino a fumare in massa oppio rovinandosi la salute oltre alle tasche. Il grave errore è stato anche degli Usa, che senza essere invitati si sono presentati con una flotta da guerra comandata dall’ammiraglio Perry nella baia di Tokio, costringendo il Giappone a un trattato commerciale e a uscire da due secoli di isolamento. Lo sbocco è stato l’imperialismo giapponese, la parte estremo orientale della seconda guerra mondiale e il decollo della Cina.
Sì, forse dovremmo imparare almeno qualche volta qualcosa dai nostri errori. Invece….
Buon fine settimana.
pino

45 Pino Nicotri { 06.01.12 alle 14:21 }

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

http://nena-news.globalist.it/?p=16183

USA-ISRAELE: ESERCITAZIONI IN VISTA GUERRA IRAN
Grandi manovre militari annunciate in Israele in risposta alle esercitazioni iraniane nel Golfo Persico. Gli USA preparano la più grande esercitazione congiunta, che per ora resta un’intimidazione. Ma potrebbe diventare la prova per un attacco militare, da valutare con molta cautela.

IKA DANO

La stretta cooperazione militare tra gli Stati Uniti ed Israele non è un mistero. Solo gli aiuti militari regalati al piccolo alleato mediorientale dall’amministrazione americana – escluse le altre forme di supporto economico diretto ed indiretto – ammontano a 1.8 miliardi di dollari annui. A cui si aggiungono donazioni di armamenti, cooperazione nel campo della ricerca tecnologica ed esercitazioni congiunte. Ora che la tensione per le recenti manovre militari iraniane nello Stretto di Hormuz sale, e il timore di un regime khomeiniano nuclearizzato si fa più forte, USA e Stato ebraico si apprestano alla più grande esercitazione della storia, sobriamente sopprannominata “Austere Challenge 12”.

Le operazioni militari nello stretto di Hormuz, tra la Penisola arabica e l’Iran, si sono appena concluse. Secondo l’agenzia stampa iraniana Fars News, i dieci giorni di manovre nel Golfo Persico hanno visto la marina iraniana impegnata in test di missili a lunga e breve gittata, sia mare-terra, che terra-terra e terra-aria. Il regime khomeiniano starebbe migliorando anche il proprio sistema missilistico di difesa, testando missili anti-aerei “capaci di contrastare qualunque eventuale attacco aereo contro le nostre navi”, ha dichiarato l’ammiraglio della Marina iraniana Mahmoud Moussavi alla stessa agenzia. L’Iran sarebbe pronto a riprendere le esercitazioni e bloccare lo Stretto – canale di passaggio di quasi un terzo del commercio mondiale di petrolio – se l’Occidente dovesse davvero implementare le sanzioni con cui minaccia di punire i tentativi dello stato persiano di munirsi di energia atomica.

“Se i Paesi occidentali sanzionano il petrolio iraniano – ha annunciato esplicito il vicepresidente Mohammed-Reza Rahimi all’agenzia stampa ufficiale iraniana IRNA – “l’Iran non permetterà neppure ad una sola goccia di petrolio di passare dallo Stretto di Hormuz”.

Pronta la reazione della Gran Bretagna, che per voce del Segretario alla Difesa Philip Hammond fa sapere che il Regno Unito è pronto ad intervenire con la forza per impedire la chiusura del Golfo Persico al transito di petrolio. “La Marina Reale si opporrebbe ad ogni tentativo di bloccare la via commerciale chiave nel Golfo”, lo cita il quotidiano britannico Dailymail.

Il braccio di ferro continua dopo l’ultimo pacchetto di sanzioni passato dal Congresso americano sabato 31 dicembre 2011, che prevede una riduzione dei ricavi petroliferi iraniani lasciando però al presidente Barack Obama il potere di discernere quali penalità applicare. Una decisione da non prendere alla leggera di fronte alle minacce iraniane e all’importanza vitale del Golfo Persico per il rifornimento energetico mondiale. Tanto che Washington avrebbe già annunciato che il nuovo pacchetto di sanzioni “non modificherebbe la strategia americana”.

Strategia che fa perno sull’alleato israeliano. Il portale militare Defensenews annuncia che I comandi militari americano, europeo e israeliano sono soliti condurre esercitazioni militari di routine. Parte di una strategia a lungo termine e dalla storica alleanza con lo stato mediorientale, sarebbero state pianificate con largo anticipo. E non avrebbero dunque nulla a che vedere con la minaccia iraniana. Ma questa volta l’operazione “Austere Challenge 12” si prospetta massiccia, definita da fonti militari israeliane come la più grande operazione congiunta israelo-americana. Il sitema anti-aereo Arrow, progettato e donato dagli Stati Uniti proprio per intercettare missili iraniani, verrà testato , e sia la marina che l’aviazione militare si eserciteranno in operazioni anti-missile.

Intanto l’annuncio da parte dell’esercito israeliano secondo cui per la prima volta anche la città di Gerusalemme – nel cuore della Palestina storica, a metà tra Cisgiordania e Israele – potrebbe essere centrata da missili nemici, crea il pretesto per ulteriori operazioni militari, annunciate per la prossima primavera. Agence France Press riporta alcuni dettagli: il sistema di difesa anti-missile americano Aegis BMD – donato dagli Stati Uniti ad Israele – verrà integrato con le unità radar a raggi X stazionate da tre anni nel deserto del Negev. A questo si aggiungeranno test del sistema di difesa anti-aerea israeliana Iron Dome, già utilizzato contro i missili Katjiusha lanciati da Hezbollah dal Sud del Libano e da Hamas a Gaza. Intercettori Arrow a lunga portata e missili Patriot di produzione americana verrano altrettanto inclusi nelle operazioni. Se questo gran movimento militare sarà più di un’intimidazione all’indirizzo di un Iran non facilmente disposto a cedere e conscio della sua posizione e forza geostrategica, è tutto da vedere.
Nena News.

46 peter { 06.01.12 alle 14:41 }

x Pino

caro Pino, siamo d’accordo sulla vitale importanza dello stretto di Hormuz, la cui chiusura -ovviamente- sarebbe un flagrante casus belli. C’e’ forse di che meravigliarsi?
E’ vero, la dizione prevalente e’ Golfo Persico, ma solo perche’ l’Iran e’ il paese con la maggiore linea costiera sullo stretto, mentre la Penisola Arabica e’ un’espressione geografica che designa molti stati arabi separati tra loro. Tuttavia, il Golfo e’ un’estensione dell’Oceano Indiano che si insinua tra l’Iran da un lato e la Penisola Arabica dall’altro

un saluto

Peter

47 Anita { 06.01.12 alle 14:56 }

x Pino

Caro Pino,

non mi aspettavo la faccenda di Valery Plane Wilson…..
Tra una smentita e l’altra non ricordo bene tutta la faccenda, forse dovro’ vedere il film “Fair Game”.
Dopo tutto ha ricevuta la “Palm D’or” a Cannes.

Ho sorriso quando lei ha scritto su Carter….

OK…
Qui la Befana non esiste, non e’ conosciuta…niente cioccolatini, pero’ adesso che ci penso, ho una scatola regalo che mi e’ rimasta in casa di Lindt dark truffles, forse la apriro’…ma non oggi.

Il marito della mia carissima amica Joyce e’ di ritorno dal Qatar, Baharain, e dal Kuwait, ne abbiamo parlato il giorno di Natale.

Rappresenta la ditta per cui lavora, il Qatar ed il Baharain sono un po’ in subbuglio, di solito si sente piu’ sicuro quando atterra negli US.

Buona giornata,
Anita

48 Pino Nicotri { 06.01.12 alle 15:11 }

x Anita

Fair Game è un bel film. Ma molto duro. Specie per un filo americano. La parte finale è terribile.
Io l’ho avvisata….
Un salutone.
pino
P. S. Anche Green Zone è un bel film, pur se un po’ troppo spettacolare. Quello che lascia sbigottiti è che perfino dopo film come Fair Game e Green Zone si rifacciano gli stessi, identici giochi sporchi. Dopo le future nuove tragedia ci faranno su altri bei film…. Business as usual.

49 Anita { 06.01.12 alle 15:21 }

x Peter

Quando ho letto della tua esperienza all’essere esposto a radiografie…mi hai fatto venire i brividi.

Mi ricorda dell’estrema noncuranza che abbiamo trovato a Seattle durante la preparazione per il bone marrow transplant di mio figlio minore, Alan.

Lui riceveva total body irradiation…ad alto livello, quando usciva dalla camera sulla barella era color mattone, bolliva, ed io lo toccavo lo pulivo, anche per la pulizia degli effetti dovuti alle radiazioni. (Body fluids.)
Senza alcuna protezione…neanche i guanti.
Cose da matti…..

Ciao,
Anita

50 Anita { 06.01.12 alle 18:33 }

Negli US….

In pericolo i dottori, tre’ specialita’ in fuga…..

Cardiologist, general practitioners, oncologist….

I tagli e regole non gli consentono di rimanere in business.

Evviva il progresso…!!!!

Anita

51 Peter { 06.01.12 alle 19:22 }

x Pino

sinceramente io sono perplesso. Lo stretto di Hormuz e’ di vitale importanza per i traffici internazionali di petrolio. Uno dei ‘vice’ di Amahdinejad ha detto giorni fa che l’Iran considerava la chiusura dello stretto, in retaliation per le sanzioni. Mi pare ovvio che gli occidentali siano allarmati e mandino le loro flotte armate al Golfo.
Immagini cosa diventerebbero i ricatti iraniani se si munissero di armi atomiche. Per inciso, caro Pino, non sarebbe da escludere che abbiano gia’ armi atomiche ‘tattiche’, diciamo cosi’, gentilmente fornitegli dai russi, per esempio, o dai cinesi…
Piu’ ci penso, piu’ mi rendo conto quanto sia vitale per i nostri interessi che gli iraniani NON si muniscano di armamenti atomici. Tutto il resto puo’ essere negoziabile, ma quello proprio no

un saluto

Peter

52 Peter { 06.01.12 alle 19:48 }

x Anita e Pino

needless to say, neanche qui si festeggia l’Epifania…
Tranne forse in Irlanda.
Ancora mi ricordo quando trovai una ‘Befana’ insaccata nel camino di casa, certi miei parenti avevano riempito di paglia le calze ed i vestiti di una vecchia zia o due…ed appeso la Befana ad un gancio. Vi era un lungo biglietto di spiegazioni della Befana, per me era un mistero, avevo forse 6 anni. In breve, diceva che il suo spirito era fuggito sulla scopa, mentre il suo corpo materiale era rimasto intrappolato in quell’angusto camino, e veniva a riprenderselo dopo…Un ricordo indimenticabile, mi sembra quasi ieri, e mi ricordo le facce delle vecchie signore ‘derubate’…seccate, divertite, ansiose….tirala giu’, tirala giu’, quella e’ la mia sottoveste…
Un altro ricordo divertente, mia sorella che ormai 20 anni fa faceva i regali ai nipoti. Per differenziarsi dagli altri parenti, ebbe la ‘geniale’ idea di scrivere sul biglietto ‘io sono un’altra Befana’. Ancora mi torco dal ridere quando ci penso

Peter

53 Vox { 06.01.12 alle 20:18 }

insomma, Usa, Israele e Nato POSSONO minacciare guerre e bombe atomiche sull’Iran un giorno si e l’altro pure, imporre ingiuste sanzioni economiche (che gia’ da sole equivalgono a una dichiarazione di guerra) e montare l’isteria del media, ma l’Iran, per difendersi, NON DEVE PERMETTERSI di minacciare di chiudere lo stretto, il quale tra l’altro, fa parte anche delle loro acque territoriali.

No, devono farsi zerbino di Usraele, lasciarsi sodomizzare e zitti.

Caro Pino, discutere con chi non vuole vedere e’ pura perdita di tempo. Gli dimostrerai in mille modi che il bianco e’ bianco, e continuera’ ugualmente a ripetere che e’ nero.
Se non e’ mala fede, sara’ cecita’ mentale autoindotta, doppiopesismo e ipocrisia.

54 Cerutti Gino { 06.01.12 alle 20:48 }

x Vox
Lo vado ripetendo dalla notte dei secoli:
doppiopesismo peloso e ipocrisia perniciosa.
Con una robusta spruzzata di malafede.

C.G.

55 Anita { 06.01.12 alle 21:58 }

x VOX

Gli Stati che si affacciano sul Golfo Persico sono sei:

L’Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Baharain e Oman.
Queste sei nazioni fanno parte del Gulf Cooperation Council. Anche l’Iraq e’ considerato uno stato arabo e condivide un piccolo bordo con il Golfo Persico.

L’Iran non ha l’esclusiva dello stretto di Hormuz.

Mahmoud Ahmadinejad visitera’ il Venezuela ed altri Stati del Sud America.

I rumori corrono che basi missilistiche sono o verranno installate in Venezuela puntate sugli US……

Anita

56 Cerutti Gino { 06.01.12 alle 22:52 }

Benissimo!
Cosi non appena si muovono per rompere gli zebedei agli altri un bel missile ‘ndò cojo cojo sulle loro corna non glielo leva nessuno.
Chissà che non serva a far passare la voglia schizofrenica made in US di incendiare ( e ovviamente scippare) il mondo intero?

Un peso e una misura.
E già..

C.G.

57 Vox { 06.01.12 alle 23:26 }

basi missilistiche sono o verranno installate in Venezuela puntate sugli US
Anita

Magari! Così assaggerebbero un po’ della propria medicina.
Vediamo se gli piace.

58 Anita { 07.01.12 alle 0:48 }

x VOX e x C.G.

Che bella coppia….!!!

Anita

59 Anita { 07.01.12 alle 1:34 }
60 Faust { 07.01.12 alle 9:04 }

… ricordo che in Colombia (confina con Venezuela, Ecuador, Brasile) sono installate 7dico7 basi militari de los gringos, munite oltre che dei soldatini… da un fotti’o di armi supersofisticate… 10 miliardi ogni 3 anni al governo colombiano… La coca e’ garantita sul mercato gringo… e di ottima qualita’ (mentre scarseggia o e’ di pessima qualita’ in tutti gli altri paesi consumatori del mondo).
… e con 7basi7 pieni di missili atomici tutt’intorno alle frontiere venezuelane… e ascolti e infiltrazioni di criminali nei paesi vicini di tutti i tipi ( compresi disturbi al satellite venezolano) Chavez deve solo gagarsi addosso?? Per fortuna il Cnte Chavez non e’ un cagasotto alla busch o altri ” eroi” di Gringolandia… Ha coglioni da indios e si allea con chi gli e’ amico… Iran, Cina e Russia e tanti altri Paesi latinamericani… (purtroppo, vecchia tecnica da guerra fredda) e’ obbligato x difendersi asspendere un mare di soldi in armi… soldi preziosi x lo sviluppo sociale interno. Ma Chavez ce la fara’ assfanculare los gringos… con missili cino-iraniani e continuando arregalare x l’inverno gas x riscaldamento ai poveri nordamericani indigenti… x salvarli dal freddo e dalla miseria di non avere come pagarsi il gasolio… grazie a politici guerrafondai e servi dei capitalisti usurai…
Faust

61 Cerutti Gino { 07.01.12 alle 13:40 }

Coppia?
La Vispa Teresa non si rende conto, purtroppo per lei, che sono pensieri condivisi da tre quarti degli abitanti del pianeta.
Quelli che loro, gli usaescippa, da 65 anni a questa parte hanno sempre provato, spesso riuscendoci, a mettere contro.

Ma anche per loro il banchetto è finito. Il loro pres. Obama ha detto che adesso, ai gringos, toccherà fare una guerra.. per volta.
Sob!
Non si possono più permettere quelle in serie.
Poveretti..mi immagino quante mummie in fine e stiratissima divisa militare non dormiranno più la notte.
Noting to kill? No party!!

C.G.

62 Cerutti Gino { 07.01.12 alle 13:51 }

Caro Faust,
parole sante le tue, che condivido in todo.
Il maggior problema dei gringos è stato quando qualcuno, in quei paesi, ha provato ad incentivare lo sviluppo sociale interno.
Veleno micidiale questo, per gli sfruttatori di popoli.
Molti ne hanno fatti fuori, servendosi di banditi tagliagole alla Pinochet, altri li hanno strozzati economicamente per decenni, vedi Cuba.

Porci!

C.G.

63 Anita { 07.01.12 alle 14:33 }

x Faust

Sono contenta che ti senti meglio…….

Anita

64 Faust { 07.01.12 alle 14:58 }

… grazie Anita, sto solo un po’ meglio… le cure sono lente e lunghe… e’ molto tempo che faccio fatica anche asscrivere non solo nel blog ma anche ad un sacco di persone che non sanno nulla di me degli ultimi mesi… spero poter scrivere di piu’ a Tuti, Beli & Bruti… appresto!!!
Faust

65 controcorrente { 07.01.12 alle 16:41 }

Carissimi,

sono molto affranto per le preoccupazioni della Sylvi, che si sente minacciata dall’Iran degli Ahia,,tollah,probabilmente da piccola ,un tizio con il turbante deve avergli calpestato un alluce dall’unghia incarnata.

La Sylvi si sente affranta e teme che missili al plutonio, cadano sulle verdi pietraie del suo Amato Friuli !

In realtà una più attenta analisi della situazione dovrebbe portare la Sylvi a preoccuparsi di più per l’attacco all’euro che gli USA stanno portando all?Europa.
Ma si sa, che “caduto il comunismo”,
la Sylvi teme ora Ali Babà e i 40 ladroni,del suo capitale!

Ad essere sinceri già oggi più del 50% del Petrolio estratto nel Golfo Persico e transitante per lo stretto, prende la via della Cina e dei paesi emergenti, che non sarebbero molto contenti se chiudessero quel rubinetto, mentre sono in piena espansione economica.

Gli USA ovviamente ,come sempre ci ha detto la beneamata Anita ,sono sostanzialmente indipendenti da quel Petrolio, in caso di necessità attiverebbero per molti anni le loro scorte dell’alaska e quelle bituminose ,che nel caso di crisi diverrebbero improvvisamente economiche.

Ergo, la “crisi ” dell’Iran è intesa ad accerchiare vieppiù la Cina e il suo sviluppo…come l’invio di truppe e basi in Australia,, in chiave strategica.

Il vero problema sarebbe in caso di Crisi..come si comporterebbe l?Europa che nel suo complesso non ha assolutamente nessun interesse che gli Amerikani controllino pure il petrolio Iraniano ?
Se capiterà , vedremo !

Nel frattempo invito tutti a scrivere un pezzo di solidarietà per le paure della Sylvi, che potrebbero portarla a gravi disfunzioni psichiche, dopo tutto quello che ha già passato per il perico lo titino ,non vorremmo mica caricarla anche di queste paure?

Rallegratevi la terza guerra mondiale come già ho detto è già cominciata.

Ad Udine e Gorizia stanno già costruendo rifugi antiatomici ad hoc, il solo rammarico sarà non poter pescare astici sotto il naso degli slavi !

cc

caro Pino , perfetto ed esatto il tuo pezzo sull?uranio, ma come ben sai del tutto inutile la scienza contro le fiabe , vince sempre Ali Babbà..e i tappeti volanti ..vuoi mettere !!!

66 controcorrente { 07.01.12 alle 17:33 }

Caro peter,
hai ragione, ai tempi dell’impero del male scorrazzavano per il Mediterraneo parecchie navi sovietiche.
Ma era una strategia occulta,infatti all’epoca ci furono parecchi “suicidi” di benestanti sugli Yacht…alla sola vista della bandiera rossa, questi si buttavano in mare,alla sola offesa che quelle navi percorressero il MARE NOSTRUM.
Pensa alla Anita che un giorno si sveglia e vede ancorata una portaerei nucleare cinese nel suo Golfo!
Prende Alexander e fugge sui monti o nelle foreste ,a fare l’eremita!

cc

67 Pino Nicotri { 07.01.12 alle 18:07 }

x Peter

Vedere gli “altri” come selvaggi pronti a sgozzarci, per giunta quando non lo possono fare e il solo tentarlo provocherebbe il loro sgozzamento, non solo e’ razzista e sciocco, ma anche immotivato e disinformato. Strano questo voler vedere sempre e solo come potenziali aggressori popoli che abbiamo aggredito e che NON ci hanno mai rotto le palle. Riguardo poi il timore che cinesi o russi o eschimesi possano vendere atomiche all’Iran o ad altri e’ solo una cosa da romanzi e brutti film di fantasia. Forse che gli Usa venderebbero le atomiche alla Germania o all’Arabia saudita o all’Italia? Cosa le fa pensare – oltre alla paura suscitata dalla valanga di disinformazione – che le venderebbero invece i cinesi all’Iran o ad altri?
Forse dovremmo invece riflettere di piu’ sul fatto che a permettere la realizzazione delle atomiche (a centinaia!) di Israele e’ stata soprattutto la Francia. Che mi pare sia un Paese europeo.
Un saluto.
pino

68 Pino Nicotri { 07.01.12 alle 18:07 }

x Sylvi

Idem, piu’ o meno.
Un saluto.
pino

69 peter { 07.01.12 alle 18:15 }

X cicci

sadico

peter

70 Anita { 07.01.12 alle 18:25 }

x CC

Caro CC,

la benamata Anita non ha scritto che……

“….. in caso di necessità attiverebbero per molti anni le loro scorte dell’alaska e quelle bituminose ,che nel caso di crisi diverrebbero improvvisamente economiche.”

Ho sempre scritto che abbiamo petrolio in Alaska, abbondante nella riserva dell’ ANWR che non possiamo toccare, che il Canada e’ il nostro fornitore No. 1, che il Canada ha le tubature pronte per connettersi con i 48 stati, da Alberta fino al Texas…lavoro di molti anni, il progetto Keystone e’ in limbo, il Presidente dara’ una decisione nel 2013, nel frattempo il Canada ha un cliente molto interessato, la Cina.

Ecco la mappa:

http://assets.motherjones.com/environment/2011/pipelinemap/trasnparentMap.gif

Ci sono giacimenti di petrolio in molti Stati, stati semi deserti come il Montana, ma gli Ambientalisti hanno una lobby fortissima.

Ti traduco un pezzettino sul petrolio dell’Alaska:

["........nel rifugio per diritto di superficie a 896.000 acri (3.630 km2) di proprietà di aziende di sei gruppi nativi dell'Alaska, tra cui Aleuti, Eschimesi e Tlingit.
Il rapporto sostiene che le potenzialità di petrolio e gas della pianura costiera sono necessari per l'economia del paese e la sicurezza nazionale.
Ambientalisti sostengono che lo sviluppo del petrolio inutilmente minaccia l'esistenza del caribù Porcupine tagliando la mandria da aree di parto."]

Ti ricordi il motto di Sarah Pallin? “BABY DRILL, BABY DRILL”

Tra parentesi, dove ci e’ permesso di trivellare, le mandrie dei caribu’ sono in aumento e stanno benissimo.

Idem per il gas naturale, ne abbiamo in abbondanza ed importiamo molto dal Canada, tanto che i prezzi calano ogni anno.

Non balle, lo vedo dalle mie bollette annuali che pago mensilmente, da $290 al mese, sono scesa gradualmente a $221 al mese, e riscaldo 9 camere piu’ i servizi e corridoi.

Il petrolio Iraniano e’ d’importanza per voi, non per gli US, non importiamo dall’Iran dal 1973.

Anita

71 Anita { 07.01.12 alle 18:47 }

x CC

“Pensa alla Anita che un giorno si sveglia e vede ancorata una portaerei nucleare cinese nel suo Golfo!
Prende Alexander e fugge sui monti o nelle foreste ,a fare l’eremita!

No, le portaerei non passano oltre il Newport bridge.

La Baia e’ ben guardata ci sono deep sea divers della guardia costiera sempre in addestramento.

Sembra che la nostra (del RI) General Dynamics Electric Boats si stia rimettendo in business seriamente, costruiscono sottomarini nucleari, hanno gli appalti governativi.

Anita

72 sylvi { 07.01.12 alle 19:05 }

Ieri era una splendida giornata di sole; + 15 in pianura e solo -1 in quell’angolo splendido e incontaminato fra la Carnia, il Tirolo e la Carinzia di cui non faccio il nome, perchè altrimenti arrivano a torme i milanesi e i romani che scappano da Cortina!!!
Dirò soltanto che si gode la vista mozzafiato delle Dolomiti carniche circondate da vallate strette ed impervie , selvagge, che lo rinchiudono in una piccola conca , a 1300m, baciata dal sole a 360° ; che vi si produce un favoloso prosciutto e uno spek che si sciolgono in bocca , forse poco conosciuti, speriamo, nella civiltà industriale ;
che la storia di questo angolo pressochè irraggiungibile dai suv dei ricchi che , anche arrivassero, non troverebbero le boutique all’ombra delle Tofane dove acquistare senza scontrino!
Soltanto deliziosi prodotti di tessitura a telaio lavorati rigorosamente a mano lì, nella bottega dove si compra.
E’ un enclave di discendenti tedeschi dal 1200 che mantennero i loro usi, la loro lingua ( incomprensibile), il loro S. Osvaldo…pare fosse un Santo inglese di cui si portarono, per vie impescrutabili, la reliquia del pollice …infallibile contro “peste fame et bello”!!!

I politici friulani, che pure lì hanno casa, non hanno mai potuto, o voluto?, spendersi per fare una strada decente che non fosse, ancora oggi, una sfida al mal di macchina, o un tratturo per spericolati auto e motociclisti!
Ci arriva insomma solo chi è fortemente ” motivato”!, infatti lì finisce la strada …e anche il mondo.
Ieri spericolati sciatori sfidavano il vento gagliardo che alzava la neve sulle piste avvolgendoci tutti in una nebbia gelata che il sole faceva brillare come diamanti.

Siamo andati a mangiare in un ristorante di piccole stanzette (quattro tavoli) dove l’ostessa ripeteva il menu una sola volta per tutti e dove, ovviamente, ci siamo ritrovati a discutere di tavolo in tavolo sulle scelte da fare.
C’era il medico con la moglie, il gruppetto di valligiani per la riunione settimanale, il “foresto” dall’accento “strano”… di Perugia, abbiamo appurato, con figlia, moglie incinta di due gemelli e madre , maestra umbra in pensione…
Sì,Sì CC, abbiamo subito socializzato con la maestra…. e abbiamo anche scoperto che “il foresto” aveva la nonna originaria di quelle parti!!!
Pareva strano che fosse arrivato fin lì!!!!
Insomma un pranzo quasi ” in famiglia allargata” …il menu…dopo il prosciutto e il lardo…tris di gnocchetti conditi con prosciutto croccante, burro e “squete” ricotta affumicata stagionata; cervo con mirtilli e polenta; frico con funghi e salsiccia. Una bottiglia di merlot da scolare a piacere o da dividere col vicino di tavolo.
Torta della casa con frutti di bosco , o strudel di pere e panna con mirtilli. Caffè e gnape rigorosamente.
Alla fine abbiamo affrontato la bufera di neve tenendosi tutti a braccetto…se qualcuno capisce male!!!…era perchè le strade erano diventate una sottile lastra di ghiaccio!!!
Nel turbine , mi è parso di vedere vecchie Befane con la scopa che rientravano, oltre i monti, dalle loro scorribande…
Ma non sono sicura!!!

Ho finito la mia “lenzuolata”…e che Pino abbia pazienza!!!

Sylvi

73 controcorrente { 07.01.12 alle 19:09 }

Caro peter,
non sono un sadico,ma personalmente mi diverto molto ultimamente a sentire il “mare di cazzate” dei media ufficiali sulle vicende del Golfo.
Mi divertono ancor di più quelli che le riprendono e scrivono altrettante “cazzate” sui Blog ,come se la vicenda delle armi di distruzioni di massa di Saddam non fosse mai esistita e mai stata dettA.(solo l’ultima in ordine di tempo)
E’ ridicolo, imbarazzante ….trovare convincimenti morali per autogiustificare la Nuova aggressione che si sta preparando…
Cosa vuoi mio caro ..io mi diverto con poco..di questi tempi !
Dico io , ma porca puttana, facciano quello che hanno sempre fatto senza trovar giustificazioni..la cosa mi sembrerebbe più seria e corretta!
La cosa più ridicola e che se “provochi”alla “stracazzo” con una portaerei cinese nucleare , pure ti rispondono come se avessi detto una cosa seria !

cc

74 controcorrente { 07.01.12 alle 19:22 }

Alla fine abbiamo affrontato la bufera di neve tenendosi tutti a braccetto…se qualcuno capisce male!!!

Non c’è nessun pericolo di capir male….niente di meglio che tenersi ballando la mazurka sul ghiaccio..
Roba da ortopedici !

http://www.youtube.com/watch?v=w2-EMIjsHtA&feature=related

cc

75 controcorrente { 07.01.12 alle 19:28 }

Indovinate chi è la Sylvi nel filmato !

76 peter { 07.01.12 alle 19:31 }

X pino e cicci

Quale disinformazione? Dell iran si parla quasi solo qui.
Quale razzismo? Dico solo che non puo’ controllare lo stretto, under pain of war. ma guerra non sgnifica necessariamente invasoone

77 controcorrente { 07.01.12 alle 19:39 }

ma guerra non significa necessariamente invasione…!!

Ma basta là…incredibile,l’hai capito pure tu !
Se io tutte le volte che parli , ti dessi sempre del pirla, grande e grosso come dici di essere ,finisce cha magari mi metti le mani addosso..ed io dico che tu sei un violento!

cc

78 peter { 07.01.12 alle 19:54 }

X cicci

???

Peter

79 Anita { 07.01.12 alle 20:10 }

x CC

Una portaerei cinese sarebbe un po’ troppo visibile, ma i sottomarini….e’ possibile.

Anni fa un sottomarino Cinese appari’ tra le esercitazioni della Kitty Hawk carrier.
Passo’ inosservato tra circa una dozzina di US warships che proteggevano la Kitty Hawk.

Nella mia baia c’e’ o c’era molta sorveglianza appunto perche’ alcune spie sono state intraprese sott’acqua.
Conosco il direttore ed istruttore dei scuba divers, era l’istruttore ed amico di mio figlio Alan.

Ecco perche’ a volte gli scherzi colpiscono il segno.

Anita

80 Vox { 07.01.12 alle 20:12 }

@ CC

Tutto cambia e tutto finisce, prima o poi. Soprattutto quello che causa immense sofferenze a milioni di esseri umani. I cambiamenti cominciano in modo impercettibile, invisibile. Nel momento stesso in cui la prima persona formula il pensiero che un impero debba finire, questo comincia il suo lento processo di disgregazione. Lento, ma inevitabile. Chi non lo vuole vedere, semplicemente dimentica la storia, o semplicemente ha i suoi interessi personali a cui pensare e degli altri milioni di persone se ne frega.

81 Anita { 07.01.12 alle 20:27 }

ancora x CC

Ma di aggressione sull’Iran se ne parla solo qui e nei blogs, devono pure fabbricare senno’ di cosa parlano?

Che ci sia tensione e’ vero, ma di invasioni non se ne parla.

L’Iran si sente alle strette per la minaccia di ulteriori sanzioni e spara colpi grossi….cosi’ come il Nord Korea.

Qui siamo occupati col mud slinging dei repubblicani, l’uno contro l’altro e col giochetto di Obama di creare 4 ministeri senza approvazione del Senato, cosi’ infrangendo di nuovo la Costituzione.
Il Senato non era chiuso, appunto per prevenire che Obama ne approfittasse dell’assenza….non occorre che siano tutti presenti, basta qualche rappresentante.

Anita

82 Vox { 07.01.12 alle 20:28 }

Mi piace quest’affermazione (delusional) che della guerra all’Iran si parli solo su questo blog. In rete non si parla d’altro, specialmente negli ultimi giorni. Ecco quel che succede, quando ci si affida ai soli media ufficiali e a certi siti ‘favoriti’ e unilaterali: cecita’ mentale completa. Altro che salame e banane, hanno sugli occhi tre metri di cemento armato.

83 controcorrente { 07.01.12 alle 20:39 }

Cara Anita,

L’Iran si sente alle strette per la minaccia di ulteriori sanzioni e spara colpi grossi….cosi’ come il Nord Korea.

e questo non ti fa pensare a nulla ?

cc

84 Pino Nicotri { 07.01.12 alle 20:41 }

x Peter

Per razzismo intendo il pensare che un popolo, per giunta con alcuni millenni di civiltà, non appena possieda una o due bombe A corra la tentare di lanciarle. By the way, col solo risultato di venire cancellato dalla faccia della terra. E’ da razzisti anche credere che i cinesi o comunque gli “altri” si mettano a vendere atomiche come fossero noccioline. Gli unici che ci hanno tentato, peraltro, pare siano proprio gli israeliani, quando hanno stipulato un accordo con l’infamre regime segregazionista del Sud Africa per un programma sperimentale e “produttivo” comune.

Caro Peter, da qualche secolo fino ad oggi la REALTA’ è che l’Occidente ha invaso tre quarti di mondo, spazzando via centinaia di popoli, culture e civiltà. La Cina, l’Iran, ecc, NON hanno MAI invaso NESSUNO, diciamo da 2.000 anni, mentre siamo stati NOI a rompergli i coglioni. L’Inghilterra e pezzi d’Europa, dopo avere spazzato qualche decina di milioni di esseri umani per impadronirsi delle loro terre nelle Americhe, hanno perfino imposto alla Cina la “guerra dell’oppio”, ovviamente in nome della democrazia allora chiamata liberalismo commerciale. Capisco che abbiamo la coda di paglia e la coscienza sporca, ma criminalizzarli a ogni loro starnuto è anche ridicolo. Oltre che tragico nelle conseguenze, vedi invasione dell’Iraq (e dell’Afganistan).
Non so se l’Iran abbia il diritto di bloccare lo stretto di Hormuz, ma certo gli Usa NON hanno il diritto di inviare nel Golfo una flotta militare, dotata di atomiche, perché è una evidente provocazione e minaccia inaccettabile. Gli Usa si arrogano il diritto di fare blocchi navali a Cuba, all’Iran per spodestare Mossadeq, a Grenada per invaderla e cambiare governo, nel golfo della Sirte per provocare Gheddafi, ecc. Forse qualcuno li vuole imitare, cosa comprensibile anche se NON auspicabile.
Adesso c’è la notizia delle manovre navali congiunte Usa-Israele contro il “pericolo” (inesistente) iraniano. La lercia verità è una sola, sempre quella da tempo: Israele e gli Usa vogliono assolutamente trovare la scusa buona per demolire l’Iran come fatto con l’Iraq. La balla dell’atomica è un po’ più difficile da rifilare a cinesi, russi, ecc. perché è un bidone già visto. Allora si gioca la carta del “pericolo navale”, petrolifero. Un trucco che gli Usa hanno usato con successo con “l’incidente de L’Avana” per fare la guerra alla Spagna, con l’affondamento del Lusitania per entrare in guerra nella prima guerra mondiale, “l’incidente del Tonchino” per la guerra nel Vietnam, ecc.
Se qualcuno vuole abboccare ancora, affari suoi. Io nel mio piccolo denuncio ciò che c’è da denunciare. Anche se ovviamente non serve a nulla. Se non a non farmi sentire disonesto. E complice.
Un saluto.
pino

85 controcorrente { 07.01.12 alle 20:41 }

Anita, mettiamola così
io ti soffoco lentamente …e tu ad un certo punto mi tiri un pugno per difenderti..io ti accoppo, dicendo che sei stato un Aggressore !
Poi condisco pure il tutto con un pò di paroloni sulla democrazia ect,ecte,ect tanto per far storia!

amen

86 Pino Nicotri { 07.01.12 alle 20:51 }

x Anita

Gli Usa (e l’Inghilterra) NON vogliono un’Europa unita e autonoma, con un euro alternativo al dollaro. Vogliono un’Europa alleata, ma bisognosa dell’alleanza, perciò un’Europa – e un euro – comunque più debole degli Usa e dipendente dagli Usa. Il resto sono chiacchiere e retorica.
Il problema Usa, per ora, non è prendersi (anche) il petrolio iraniano, ma impedire che gli iraniani- tramite le centrali atomiche – possano consumarne meno e venderne di più, così da svilupparsi economicamente in modo ancor più impetuoso. Soprattutto, gli Usa NON vogliono che l’Iran il petrolio lo possa vendere ai cinesi.
Oggi come oggi, la politica europea punta al crollo o al “contenimento” dell’Iran giocandogli contro la Turchia, altra potenza in forte ascesa anche conomica, alla quale ha chiuso in faccia la porta di ingresso in Europa proprio per spingerla a crescere di più, e in tutti i sensi, in Medio Oriente. La politica Usa, e Israele, punta invece al crollo della Siria per poter poi marciare anche su Teheran. In OGNI caso, l’opzione occidentale, dell’Europa e degli Usa, è di guerra all’Iran: guerra economica intesa come “guerra fredda”, e guerra militare se quella “fredda” non dovesse bastare. Il resto è tutto blablablà.
Un saluto.
pino
P. S. Ovviamente spero ardentemente di sbagliare. Ma non ho mai scambiato le mie speranze per realtà già avverata…

87 Anita { 07.01.12 alle 22:17 }

x VOX

Correzione, ho scritto:

“Ma di aggressione sull’Iran se ne parla solo qui e nei blogs, devono pure fabbricare senno’ di cosa parlano?”

I blogs sono in internet se non erro.

Leggo abbastanza, non 24 ore al giorno, non mi occorrerebbe neanche andare in internet, la mia mail-box e’ piu’ attiva del forum, ogni giorno ricevo una media di 100 messaggi, tra giornali, blogs, videos e qualche nota o lettera da amici.
(no spam)

Beh…devo andare a fare la spesa.

Anita

88 Peter { 07.01.12 alle 22:27 }

x Pino

caro Pino, questa volta non cado nel suo vecchio trabocchetto di andarsene sempre al Libro della Genesi, ovvero alle crociate, l’impero britannico, il commodoro Perry, etc etc.
Gli occidentali, per motivi genetici, sociogeografici, o chissa’ cosa, sono sempre stati piu’ efficienti in guerra degli altri popoli, questo e’ vero. Forse anche piu’ aggressivi e violenti, ma di questo non sarei proprio sicurissimo, perche’ la tecnologia e’ una cosa, la ferocia un’altra. Guardi appunto ai giapponesi, per esempio, ma anche a cinesi ed indiani nelle guerre interne di secoli fa.
I persiani, a proposito, avrebbero cambiato la storia del mondo come lo conosciamo se solo avessero sconfitto i greci, i loro nemici tradizionali nell’antichita’. Serse ci provo’ con un milione di uomini, e falli’. Poi le presero da Alessandro Magno qualche secolo dopo…
Ma il presente e’ quello che conta. Seriamente, io dubito che USA e GB vogliano invadere l’Iran come qui si ripete da anni.
Sono certo pero’ che non vogliono che si munisca di armi atomiche, e secondo me hanno ragione. Il controllo iraniano sul traffico del petrolio diventerebbe pesantissimo, perche’ ad una minaccia di guerra se chiudessero lo stretto risponderebbero con una minaccia atomica. E non sono affatto certo, a differenza di lei, che non la eseguirebbero. E’ solo a scacchi che le minacce sono piu’ forti delle loro esecuzioni…
Invocare il ‘diritto’ in questioni di questo genere e’ per me irrilevante, si tratta di scelte di campo. L’Iran non ha alcun diritto di minacciare di chiudere lo stretto, cosa che ha gia’ fatto.
Andrebbe bene a lei se GB chiudesse quello di Gibilterra, di cui e’ formalmente sovrana, oltre al Marocco?
Vox parla degli interessi di milioni di persone, come se il petrolio che transita da Hormuz non riguardasse milioni di persone. Senza di quello, niente broom broom sulla sua motoretta quando fa il motocross, niente hockey sul ghiaccio…niente piste di sci da cui la cara Marta le manda un bacio rivoluzionario facendo lo slalom…Poi dice che io sono delirante, ma che dire di lei che attinge informazioni da Don Chisciotte, con cui puo’ andare solo a cacccia di mulini a vento?
Cicci’ dice che persino io ho capito che guerra non significa necessariamente invasione, ma mi chiedo se lo capiate VOI.
Comunque sono stanco, questa storia e’ diventata un disco rotto.
Lascio il suo blog per un certo tempo, poi si vedra’

un saluto e buon proseguimento

Peter

89 Anita { 08.01.12 alle 2:21 }

x Peter

Caro Peter,

mi dispiace, ma anch’io ho bisogno di una sabbatica.

In this case, the less said, the better……

Don’t be a stranger.

Anita

90 Anita { 08.01.12 alle 2:34 }

L’oro

The United States holds more gold bullion than any other country, with about 2.39 times that of the next leading country, Germany.

Gli Stati Uniti detengono lingotti d’oro più di ogni altro paese, con circa 2,39 volte piu’ di quella del paese leader, la Germania.

Buonanotte,

Anita

91 Pino Nicotri { 08.01.12 alle 10:20 }

x Peter

Ho piu’ volte detto che non credo ci siano popoli migliori degli altri. La guerra tra africani di Shaka Zulu fece piu’ o meno un milione di morti, e senza armi da fuoco! Non e’ quindi che i neri siano piu’ buoni dei bianchi, all’occasione. E’ un fatto pero’ che gli occidentali hanno, o meglio abbiamo, piu’ responsabilita’ degli altri per il semplice motivo che piu’ degli altri ne abbiamo fatte.
I parti, nonni degli iraniani di oggi, hanno il grave torto di avere distrutto Babilionia, ombelico del mondo per 4.000 anni. Se avesse vinto Serse e avessero perso i greci non e’ che il mondo e la civilta’ sarebbero scomparsi, solo sarebbesro stati diversi. Per me, uno vale l’altro, visto che NESSUNO libera gli uomini e le donne dalla supremazia del potere.
Cio’ detto, nessuno vuole invadere l’Iran, ma vari lo vogliono condizionare, limitarne la crescita e farselo “amico”, cioe’ sarellite. Il golpe angloamericano contro Mossadeq non fu un’invasione terrestre, ma, appunto, un “condizionamento”. Avvenuto non migliaia di anni fa, ma poco piu’ di 50 anni fa e i cui effetti, molto brutti, pagano ancora oggi gli iraniani e di riflesso anche noi. Come vede….
L’unico motivo per cui l’Iran non e’ stato ANCORA UNA VOLTA colpito e’ la paura per le conseguenze e l’uso alternativo delle “pressioni” di vario tipo al postoi, per ora, dei mezzi militari, vale a dire guerra fredda invece che guerra calda, militare. Come per l’Urss a suo tempo. Come anche per la Cina, oggi, con una flotta militare Usa schierata nel Pacifico (che rischia di dover cambiare nome….).
Tutto qui. Mi pare siano dati innegabili, motivo per cui non vedo perche’ lei se ne sia adontato.
Riguardo il Medio Oriente, non vorrei le sfuggisse che da decenni si susseguono guerre e tragedia NON per fatti di ieri mattina, ma per fatti avvenuti – e assai male interpretati e molto bene manipolati – quasi 2000 anni fa e per altri decisi dall’Inghilterra meno di un secolo fa. Insomma, la Storia esiste. E condiziona.
Un cordiale saluto.
pino
P. S. Io non credo di essere piu’ buono di lei, ne’ vicevarsa. Pero’ se una dei due tratta a pedate l’altro per decenni, e’ ovvio questi reagisca con scarsa simpatia e magari, se puo’, anche a bastonate. Elementare, no? Idem per i rapporti Occidente\resto del mondo. E’ per questo che le pedate andrebbero limitate…. O eliminate.

92 controcorrente { 08.01.12 alle 10:26 }

Caro Vox,
è commovente che in questo Blog, sovente venga citato pure Orwell, quasi sempre solo in chiave “anticomunista”,senza nemmeno averlo ben letto.
Ma si sa, per “qualcuno”,solo i dati che combaciano con la propria mentalità sono validi e solo il fastidio di confrontarsi con “qualche cosa di diverso” dai propri pregiudizi ,spinge alla “FUGA”,con ridicole scuse.
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“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario!”
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La fine degli imperi porta con sè a volte farse e tragedie “tragicomiche” con interpreti al presente, che fuggono o nascondono la testa come gli struzzi pur di non ammettere l’evidenza.
E’ il caso di Peter, che non sapendo più cosa dire,..si rifugia nella banalità di asserire che tutti i popoli, le nazioni, sono crudeli..meno forse..(la mamma e le sorelle, come nel famoso caso di omofobia indotta da corna).
Romani e greci si comportarono nè più e nemo come Persiani, Cinasi ,Mongoli..ect ,i Barbari come si sa sono sempre gli altri,come nel caso della Sylvi ,dove i confini della civiltà sono addirittura ristretti al Friuli.

E’ interessante notare come poi si contraqddicano in maniere palese, quando come Cristiani ed eredi del Sacro roamano (cristiano) Impero devono ammettere che le usanze dei barbari tedeschi usciti dalle selve contribuirono in modo determinante alla fine della schiavitù (ovviamente)di legge.

Oggi immensi spostamenti di persone avvengono in Cina ed in India dove a tutti gli anni centinaia di migliaia di persone si spostano verso la Civiltà industriale inurbandosi.
La Cina oggi sta chiedendosi se lanciare un grande piano “case”,per esempio allentando la crescita esterna per aiutare quella interna..cose già viste da noi..40 anni fa, come dall’iItalia per esempio partono 1,7 Miliardi di Euro, verso la Cina..rimesse di emigrati…solo che quando lofacevamo Noi andava tutto bene..nevvero!

Com’è piccolo il mondo in fondo, quando è tutta economia di mercato,questi imbecilli prima predicano la libertà di circolazione di merci e capitali come assunti morali della vera democrazia, poi quando fa comodo vorrebbero mettere le mutande al mondo !

Fatto sta che che centinaia di migliaia di persone altrove, passano dalla civiltà feudale di tipo asiatico a quella industriale moderna ..e noi ..embè che piaccia o meno faremo come i Romani, che accolsero in un primo tempo i barbari nei confini..per durare almeno un trecento anni in più, poi sappiamo tutti come è finita..(per i romani )…inevitabilmente!

cc

93 Uroburo { 08.01.12 alle 11:56 }

Cara Silvy,
il laghetto sarà stato gelato. U.

94 Pino Nicotri { 08.01.12 alle 12:12 }

x Peter

Dimenticavo la cosa piu’ importante: l’Iran minaccia la chiusura dello stretto di Hormuz, cosa che perlatro e’ impossibile possa fare dati i rapporti di forza militari esistenti, solo ed esclusivamente perche’ l’Occidente ha inasprito le sanzioni economiche , che oltre a essere pretestuose come a suo tempo quelle contro l’Iraq mirano solo a impedire il decollo industriale dell’Iran. Lei giustamente dice che l’Iran non puo’ arrogarsi il diritto di chiudere il golfo Persico, ma dimentica di dire che l’Occidente non puo’ arrogarsi il diritto di chiudere, strangolandolo, l’Iran. Per giunta usando strumentalmente le stesse bugie e panzane gia’ utilizzate contro l’Iraq. Piu’ che gli iraniani, dovrebbero inferocirsi gli amricani e gli europei, presi di nuovo per il. culo e spinto di nuovo a macchiarsi le mani di sangue. O no? E se per restare abbarbicati al proprio benessere non ci si ribella, allora si e’ complici. O no?
Buona domenica.
pino
P. S. Senza contare che alla fine a restare fregati saremo, o meglio gia’ siamo noi italiani. Il petrolio libico infatti ce lo siamo gia’ perso, e’ passato sotto l’ombrello franco inglese e abbiamo perso le condizioni di favore conquistate man mano dall’Eni. Ora ci stiamo perdendo il petrolio iraniano. Avanti di questo passo, il petrolio e la benzina da dove li prenderemo? Quanto dovremo pagarli? Li paga lei? Questa politica demenziale ci costera’ ben piu’ della manovra Monti….
Con il golpe contro Mossadeq gli angloamericani buttarono fuori gioco l’Eni, che s’era offerta di aiutare l’Iran a nazionalizzare il petrolio senza restare soffocato dal blocco navale ed economico. Idem con l’invasione dell’Iraq. Del resto l’Eni accoltellava i francesi aiutando, giustamente, ma in nome del petrolio, la Resistenza algerina contro il pesante giogo coloniale francese. Vedra’ come abbaieremo anche contro l’Algeria, con accorre della VI Flotta, non appena la diga del potere militare, educato nelle accademie militari francesi e inglesi, a volte anche americane, iniziera’ a cedere….

95 Cerutti Gino { 08.01.12 alle 12:24 }

“Gli Stati Uniti detengono lingotti d’oro più di ogni altro paese, con circa 2,39 volte piu’ di quella del paese leader, la Germania”.
——————————————————————————-
Sarebbe interessante, per lei egregia signora addirittura istruttivo, sapere quanto di questo oro sia “pulito” e non frutto di porcate
varie.
Si accusa, spesso a ragione, altrettanto spesso a minchia, la piccola Svizzera di averne approfittato, sugli US invece silenzio da tomba, tutti muti come pesci.

C.G.

96 Peter { 08.01.12 alle 14:05 }

x Pino

caro Pino, le rispondo dato che sapevo che avrebbe scritto al mio indirizzo, ed ho dato un’occhiata al blog…
Brevemente, dato che la questione e’ divenuta ormai vexata quaestio. Dopodiche’, mi ritiro a vita privata come ho gia’ detto.
Con rispetto per lei, sono riuscito a farle dire ‘nessuno vuole invadere l’Iran’. Veda di dirlo, se puo’, a Vox, quando lo dico io dice che sono pazzo, o in malafede, o la caxata del secolo, etc etc….
Lei Pino dice che lo si vuole condizionare (l’Iran). Scusi, embe’? la politica internazionale e’ da sempre fatta di reciproci condizionamenti, il che e’ meglio delle bombe, o lance, o catapulte, finche’ non si arriva o arrivava, purtroppo, a quello.
Dice che dati gli attuali rapporti di forza, l’Iran proprio non puo’ chiudere Hormuz…ed io sono d’accordo, finche’ nel gioco non entrerebbe il carico da undici, cioe’ le atomiche, che e’ cio’ che ripeto da giorni.
Qui si dice che l’Iran ha il diritto alle atomiche come Israele. Prosaicamente, rispondo all’americana, perche’ a volte ci azzeccano: two wrongs does not make one right…
Lei Pino dice che l’Iran ha diritto al suo decollo economico, a sorti migliori, e progressive, ad un nuovo rinascimento, etc etc. Percio’ ha bisogno del nucleare civile, cosi’ usa il petrolio per altri scopi, cioe’ per venderlo tutto ai cinesi, forse? A parte il fatto che puo’ usare benissimo cio’ di cui la natura lo ha generosamente gia’ dotato, cioe’ il petrolio, sia per una cosa che per l’altra, la sua mi pare un’argomentazione pretestuosa. E dannosa per gli interessi occidentali tout court, dato che il petrolio iraniano e’ arabo e’ meglio che ce lo cucchiamo noi che non i cinesi. E se chiede a ma, lo paghiamo gia’ troppo, ma di questo dovremmo anche chiedere conto alle famose Sette Sorelle. Ed agli stati che tassano poi a dismisura benzina e diesel.
L’Italia sara’ lasciata all’asciutto? ma no, non credo. Non l’hanno lasciata a secco per 60 anni. E’ vero che ha quasi sempre avuto governanti idioti e corrotti, ma gli italiani in genere sono ok, per cui godiamo di una certa indulgenza da sempre, o almeno dal Fascismo in poi…i cattivi pastori, e tutto il resto.

un caro saluto

Peter

97 sylvi { 08.01.12 alle 14:11 }

caro Uroburo,

il laghetto era solo parzialmente gelato!!!
Constato che sicuramente “almeno un milanese” sa di che ho raccontato.
Non ho dubbi che fin lassù possa averla guidata il profumo del prosciutto e dello spek, oltre che il panorama!
Complimenti al suo buon gusto di cui non dubitavo!!!

Ps: forse non sa che Lì avviene la prima stagionatura del prosciutto istriano, che solo in un secondo tempo viene esposto alla Bora e all’aria salmastra che gli dà la consistenza e il sapore tutto particolare!

Sylvi

98 Peter { 08.01.12 alle 14:27 }

ecco, questa ‘masturbazione del gusto’, di cui Uroburo e Sylvi sono qui insigni italici esponenti, e’ una cosa tipicamente italiana, che mi ha sempre fatto senso.
Almeno Sylvi e’ coerente, dato che e’ inequivocabilmente e dichiaratamente ricca, destrorsa, amante del benessere e del cosiddetto ‘beau vivre’, etc. Mah…

un saluto a tutti

Peter

99 Pino Nicotri { 08.01.12 alle 14:36 }

x Peter

Non vedo dove sia il problema se su Iran o altro ci siano opinioni diverse. Vox ragiona non con la mia zucca, ma con la propria testa, esattamente com Peter, CC, ecc,
Nessuno vuole invadere l’Iran, ma limitarne la crescita si’, se necessario anche a bastonate. Certo, da sempre la politica e’ politica, ognuno cerca di condizionare gli altri. Il problema pero’, neppure troppo trascurabile, e’ che noi usiamo farlo anche organizzando golpe (Mossadeq, Sukarno, Pinochet, Lumumba,….) e dittature militari spesso feroci (Argentina, Cile, Indonesia, Iran, ecc.), mentre l’Iran, la Cina, ecc., invece NO. Certo, potessero lo farebbero anche loro, essendo persone come noi, ma non possiamo ragionare a base di processi alle intenzioni, a n base di Se’ e di “ma” e neppure a base di “se mia nonna avesse le ruote sarebbe in trolley”.
L’Iran NON intende vendere TUTTO il suo petrolio alla Cina, anche se ha il diritto di farlo specie se continuiamo a strangolarlo. Sono gli Usa, con annessi e connessi, che vogliono esasperare l’Iran fino a spingerla a fare l’errore di vendere “tutto” il petrolio ai cinesi o a bloccare Hormuz. Perche’? Elementare, Watson! Perche’ sono gli unici due argomenti che consentirebbero di fare accettare all’opinione pubblica occidentale di colpire militarmente l’Iran, come del resto conferma per esempio cio’ che lei qui espone. Infatti il tema “pericolo atomico” e il tema “sicurezza di Israele”ormai attaccano poco, usati come sono gia’ stati usati con disonesta’ ripugnante.
Lei inoltre, Peter, dimentica una cosa, recente e non vecchia di millenni: gli Usa – e l’Europa – hanno gia’ fatto una lunga guerra, con milioni di morti, all’Iran servendosi dell’Iraq. Salvo poi inculare – mi scusi il termine, ma chiarisce bene le cose – anche l’Iraq… Due piccioni con una fava. Questa e’ l’”onesta’” e la “superiorita’” dell’Occidente! In nome dalla quale insistiamo a voler schiantare (anche) l’Iran.
Spero di non turbare con le mie dimostrazioni, inconfutabili, il suo buen ritiro a vita privata. Stiamo pero’ attenti: ritirarsi mentre arrivano forse gli untori non sempre e’ saggio. Puo’ essere che quando si riaprono gli occhi il paesaggio sia radicalmente cambiato. Dalla primavera araba a un nuovo generale inverno….
Sempre sperando, ovviamente, di sbagliarmi. Ma le leggi della fisica della gravita’ e dell’impossibilita’ del vuoto, destinato a essere occupato e riempito da “altro”, non ammettono eccezioni. E non fanno neppure sconti.
Un saluto.
pino
P. S. Basare la nostra politica energetica sulla nostra simpatia di italiani e sullo stellone anziche’ su approvvigionamenti petroliferi certi, e’ molto da incoscienti.

100 sylvi { 08.01.12 alle 14:53 }

x Peter

Sono d’accordo, stranamente, con tutto ciò che ha detto!
E giustamente due torti non hanno mai fatto una ragione.
Però mi si torce lo stomaco a volte leggendo post di incitamento alla guerra, alla distruzione di una civiltà a favore di un’altra.
Come non ci fossero alternative pacifiche!

A una visione della Storia che non ha insegnato assolutamente nulla; alla obnubilazione che grida al “tanto peggio tanto meglio”!

E perciò ritornerò a scrivere e descrivere la civiltà delle mie terre che conoscono fin troppo bene invasioni, guerre, distruzioni, fame e sottosviluppo.
E non possiamo dire: vedetevela fra voi, arrangiatevi…magari!!!
Non ci vendono il petrolio? Che se lo bevano!
Lo vendono alla Cina? e la Cina a chi venderà le sue porcherie che produce con il petrolio?

Una Nazione, l’Iran,ricchissima, che ha larghissimi strati di popolazione ancora quasi all’età della pietra; che non investe nello sviluppo civile e sociale perchè deve sviluppare l’atomica per distruggere Israele, come se tutti gli altri stessero con le mani in mano…!!!
che non permette ai suoi giovani, tutti, di studiare, conoscere il mondo, scegliere la loro vita…che non sa usare la diplomazia, solo la forza ( vedere come si comporta all’ONU), questa è una Nazione guidata da folli criminali che porteranno nell’abisso prima il proprio popolo, poi forse…, Altri.
Ho pietà degli iraniani dei villaggi sperduti; delle iraniane ancora analfabete che non sanno che cosa sia una lavatrice per non farle morire di fatica; che non sanno che cosa significhi scegliere l’amore; che non sanno che cosa sia la libertà di pensare.
( La Danieli, azienda metalmeccanica, ha lavorato per decenni in Iran. Parlo di racconti di amici tecnici e ingegneri che là lavoravano!)
E i nostri occidentali, così pieni di tutto, vorrebbero che tornassimo come loro??????
L’ideologia fa impazzire per caso??? Spero mi risponda CC.

Non se ne vada!

Sylvi

101 sylvi { 08.01.12 alle 15:06 }

x Peter

Ho appena finito di darle ragione e lei mi accusa di essere una masturbata del buon gusto?
E solo la ricchezza, che non mi riguarda, deve essere vessillo del buon gusto inteso come equilibrio, godimento di ciò che ci dona la natura e la fatica dell’uomo, il lavoro come realizzazione di sè e socializzazione?
Il senso innato del bello, dell’armonia è uno dei doni che hanno gli italiani.
Per troppo tempo lo hanno masturbato, come dice lei.
E’ tempo di virare!
Ma che cosa le ha fatto la vita in Italia??? Ci vedo parecchia acredine.

Ps: rispetto le regole, godo di quello che ho, mi guardo in giro se posso dare una mano. E’ la mia ricchezza!

Sylvi

102 controcorrente { 08.01.12 alle 15:06 }

E che cosa dovrei risponderti ?
Non hai detto assolutamnte nulla…salvo parlare del Friuli..regione che mi sta molto simpatica..!!
E che dire poi che l’Iran vuol sviluppare l’atomica per distruggere Israele?
Se lo dicono gli USA e la CIA , sarà magari anche vero ,come per le armi di distruzione di massa di Saddam!
Due bugie non fanno una verità !

e per favore

“Ho pietà degli iraniani dei villaggi sperduti; delle iraniane ancora analfabete che non sanno che cosa sia una lavatrice per non farle morire di fatica; che non sanno che cosa significhi scegliere l’amore; che non sanno che cosa sia la libertà di pensare.”

Evita questa marea di stronzate “strappa lacrime ipocrite e filistee…ci sarebbero molte cose per cui indignarsi qui in Italia, come le “lavoratrici in nero “morte e sepolte”..ma già…mai una lacrima da parte tua ..per piangere devi andare in Iran
Già ma loro avevano la lavatrice!!

Vai, vai, vai ecco vai pure , ma non in Iran !

cc

103 Anita { 08.01.12 alle 15:25 }

x Pino

Ho rotto la mia sabbatica….

Petrolio, Afghanistan sigla accordo con Cina per sfruttamento 3 campi

28/12/2011 16.30

L’Afghanistan a siglato un primo accordo con la Cina per lo sfruttamento delle riserve petrolifere che dovrebbero consentire a Kabul di ottenere oltre 7 miliardi di dollari nei prossimi 25 anni. L’accordo, ha spiegato il governo afghano, autorizza la compagnia pubblica cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) a sfruttare tre campi petroliferi lungo il fiume Amu Daria nel nord dell’Afghanista.
Secondo i termini dell’accordo, firmato dal ministro afghano delle Miniere Waheedullah Sharani e dal presidente della Cnpc Lu Cong Xun, Kabul ricevera’ il 70% degli utili netti.

La Cina ha contratti in ogni angolo del mondo….letteralmente.

Anita

104 Peter { 08.01.12 alle 16:27 }

x Sylvi

scusi, ho scritto quel post mentre mi ritiravo…e non avevo letto il suo.
Comunque, si parlava do cose diverse.
Ora mi ritiro per davvero. Sembra la ritirata di Russia, cioe’ molto lenta

un saluto e non prenda troppo freddo. Qui c’e’ una strana primavera

Peter

105 Pino Nicotri { 08.01.12 alle 16:53 }

x Anita

Ovvio che la Cina si procuri anch’essa, come tutti, il petrolio dove puo’, purtroppo in cambio di appoggi non sempre commendevoli. Cio’ non togiie che la strategia sia il renderle le fonti il meno facili possibile e il circondarla di basi militari ovunque possibile, piu’ il potenziamento della flotta del pacifico annunciata dallo stesso Obama.
Un saluto.
pino

106 Pino Nicotri { 08.01.12 alle 16:55 }

x Peter

Che gli Stati europei siano di una ingordigia a volte demenziale lo dimostra il trattato di pace dopo la prima guerra mondiale, che ha umiliato talmente la Germania da spianare la strada al nazismo.
Vecchio vizio, mai morto. Un po’ di prudenza in piu’ invece non guasterebbe.
Un saluto.
pino

107 Anita { 08.01.12 alle 17:00 }

x il forum

Dopo aver speso 32 miliardi di dollari e 5’000 morti tra incidenti sul lavoro e malaria, gli US hanno ceduto il canale di Panama come per contrato.

I Cinesi controllano il canale di Panama.

Due mila anni fa un guerriero cinese scrisse un libro “The Art of War”

“To subdue the enemy without fighting is the supreme excellence.”

“Per sottomettere il nemico senza combattere è la suprema eccellenza”.

Anita

108 Anita { 08.01.12 alle 17:09 }

x Peter

Hai ragione, la ritirata e’ molto lenta…..

Noi abbiamo un inverno mite fino ad ora, con brevi sbalzi di temperatura, da 17*F siamo passati a 60*F da un giorno all’altro.

In Florida stanno avendo il gelo di gennaio….

Lo scorso inverno e’ stato durissimo per noi nel Nord Est, lunghissimo, una nevicata dopo l’altra tanto che crollavano tetti sotto il peso di montagne di neve e ghiaccio.

Tutti si aspettano una batosta improvvisa….

Ciao,
Anita

109 controcorrente { 08.01.12 alle 18:51 }

Ideologo non è colui che “avanza “dei dubbi sull’ufficilità delle notizie del potere, qualunque potere, ma Ideologo è colui che prende per partito preso, solo le notizie che giungono dal potere.
Qualcuno su questo Blog, continua a sparare “stronzate” a rafficca, senza mai aver letto neppure un rigo di Sociologia e Storia ,e pensare che vi sono pure quelle non “marxiste”.
Anzi la sociologia moderna , non è marxista,nemmeno quella della conoscenza.
Gli stronzi malcagati che a volte citano Popper, neppure lo hanno letto , soprattutto l’ultimo Popper, quando “beato lui” si rese conto che la sua “Open society” era fottutamente persa contro i media del potere….questo prima di morire….meglio tardi che MAI !!

cc

110 namir: come gli Usa in Libia riciclano contro la Siria un pezzo di Al Qaeda { 08.01.12 alle 21:20 }

LIBIA

Il governo provvisorio della Libia obbediente a Washington ha accettato di inviare armi e combattenti in Siria per aiutare i «ribelli» locali. Il capo del Consiglio Militare di Tripoli, Abdulhakim Belhadji (un tempo indicato dagli USA come terrorista di Al Qaeda) ha incontrato i capi dell’Armata di Liberazione della Siria (Free Syrian Army) ad Istanbul e ai confini con la Turchia. La cosa si è scoperta perché una brigata rivale di ribelli che controlla l’aeroporto di Tripoli ha arrestato Belhadji perché aveva un falso passaporto; l’utile ex terrorista è stato liberato dopo l’intervento del presidente libico ad interim, Mustafa Abdul Jalil. (Leading Libyan Islamist met Free Syrian Army opposition group:

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/8919057/Leading-Libyan-Islamist-met-Free-Syrian-Army-opposition-group.html

Belhadji è stato il capo del Libyan Islamic Fighting Group ed ha combattuto in Afghanistan a fianco dei Talebani; inoltre i suoi militanti sono stati il secondo gruppo di jihadisti venuti dall’estero per combattere gli americani. Catturato dalla CIA in Malaysia nel 2003, Belhadji è stato spedito dalla medesima CIA al colonello Gheddafi, onde lo imprigionasse e trattasse a modo suo. Secondo uno studio della Accademia di West Point, la zona di Bengasi-Derna-Tobruk dove comanda Belhadji, è la principale zona di reclutamento di terroristi suicidi. (West Point Terror Center Confirms Al Qaeda in Libya:

http://www.prisonplanet.com/west-point-terror-center-confirms-al-qaeda-in-libya.html

111 sylvi { 08.01.12 alle 22:56 }

xCC,

ho disfatto presepio e albero di Natale.
Sul più bello del casino degli scatoloni , resti di muschio, pezzi di sughero e quant’altro si sono presentati ospiti che avrei volentieri strozzato.
Seduti a loro agio fra casette, statuine e palle… hanno chiaccherato rilassati mentre io friggevo, e quel disgraziato di marito che mi ritrovo pareva perfettamente a suo agio, e non voleva che se ne andassero!!!
Sono leggermente “contrariata” di aver lavorato fino ad ora.
Troverò il modo di risponderti adeguatamente!

Sylvi

112 Anita { 09.01.12 alle 0:56 }

x Sylvi

Non ti dimenticare la foto che mi hai promessa….

Ciao e buonanotte,

Anita

113 sylvi { 09.01.12 alle 16:51 }

caro Pino,

leggo che entro giugno gli Emirati Arabi metteranno in funzione il gasdotto che gli permetterà di evitare il passaggio nello Stretto di Hormuz e quindi le forche caudine dell’Iran.
L’Iran venderà il suo petrolio solo alla Cina?
Una elementare regola di imprenditoria dice che non si deve mai “impiccarsi” ad un solo Cliente…pericolosissimo!
Si deve diversificare…insomma lasciarsi più” porte aperte”.
E soprattutto avere i conti in ordine in azienda propria!!!

Ahmadinejad e i suoi Ayatollah farebbero bene a fare ordine in casa propria.
Vanno in Brasile e Venezuela a scambiarsi effusioni ?
Due Nazioni, anche quelle, che hanno problemi sociali enormi…che ci vuol altro che un paio di generazioni per risolverli…
E il petrolio se lo venderanno fra loro?
E si inventeranno la” CIA” dei produttori di petrolio, se non ce l’hanno già?

E quando avranno distrutto la criminale civiltà occidentale, cosa non proprio facile, esclameranno come i nostri imbecilli comunisti d’antan: anche gli occidentali ricchi piangano!!!
Che soddisfazione in mezzo alle macerie!
Poi si può fare come il ” potlatch” dei nativi americani: distruggere tutto per affermare chi ha più potere!

Davvero non ci sono altri sistemi per venire a capo di seri problemi di convivenza mondiale? E anche , se necessario, di tagliare le unghie ai rapaci occidentali???
Anche le nostre parole, quelle di un piccolo blog, possono avere un senso!

Cordialità
Sylvi

Ps: Mi hanno insegnato che la vera forma di amicizia è la chiarezza!
saluti

114 controcorrente { 09.01.12 alle 16:59 }

Chiarezza X chiarezza…quello che faranno in Cina ,Brasile,India..saranno ben affari loro…..Noi intento potremmo sempre goderci l’economia chiusa del maso !
Tu così potrai uscire tranquilla sul balcone del maso, alla mattina e ululare Imbecilli comunistidal mattino alla sera !
Sai com’è ,chiarezza x chiarezza !
Potresti poi sempre fare la Madonna delle Nevi nei presepi viventi, ..ma non credo convincerai mai tuo marito a fare san Giuseppe !!
Mi raccomando riponi bene il Bue del presepe…asini dalle tue parti ne trovi quanti ne vuoi..!

cc

115 Anita { 09.01.12 alle 17:07 }

x Sylvi

Venezuela, Nicaragua, Cuba ed Ecuador…..

Anita

116 Pino Nicotri { 09.01.12 alle 17:20 }

x Sylvi

Cosa faranno l’Iran, il Venezuela, la Cina e il Brasile non lo sa nessuno, credo neppure i loro governanti. A me basterebbe capire cosa hanno in mente i nostri, e in vari settori.
La Cina NON ha nessun interesse a vendere il suo petrolio solo alla Cina, però a qualcuno deve venderlo, per giunta a prezzi decenti, e se l’Occidente inventandosi le solite balle evita di comprarlo lui, all’Iran secondo lei che resta da fare? Tenerselo’ Bruciarlo in piazza? Fare la fame, pur di non vendere ai cinesi “brutti musi gialli”, come dicevano di loro e dei giapponesi i razzistissimi film americani che ci hanno condizionato l’infanzia?
Non mi pare ci sia nulla di strano nelle visite tra capi di Stato, utili a stimolare i commerci, le relazioni culturali e la conoscenza reciproca. L’epoca del “cortile di casa” Usa è finita. E’ finita anche l’epoca in cui le Sette Sorelle dettavano legge al mondo, e spesso non solo in tema di petrolio. Purtroppo c’è chi non lo vuole capire e alle cannoniere di una volta sostituisce le portaerei.
L’Iran ha grossi problemi in fatto di libertà di espressione e di eguaglianza tra i sessi. Ma ne ha certo meno che l’Arabia Saudita, che non è neppure un Paese democratico eppure ci teniamo ben stretti i suoi rancidi monarchi medioevali, i wahabiti peggio del peggio messi sul trono non a caso dagli inglesi. In Iran inoltre, eccetto gli eventuali casi di corruzione esistenti ovunque nel mondo, non ci sono personaggi che si sono arricchiti a dismisura col petrolio, come invece per esempio negli Usa o in Arabia Saudita o negli Emirati Arabi Uniti. Nessuno ha in mente di distruggere la civiltà occidentale, che non è criminale anche se purtroppo è innegabile che di crimini ne abbiamo il record planetario. Temo però che finiremo col distruggerci da soli. Come sempre accade quando gli interessi di pochi vengono fatti prevalere per forza, anche con l’inganno, sugli interessi dei molti.
Un abbraccio.
pino
P. S. NON parli più di prosciutti del Friuli! Mi fa venire una fame da lupo…. Ahhh, il S. Daniele! Beh, anche il Langhirano non è malaccio.

117 sylvi { 09.01.12 alle 17:25 }

mio caro CC,

sempre mi commuove la coerenza ferrea e direi affettuosamente dissacrante ( vedi il bellissimo brano del Vin l’è bon!) che esprimi nei blog che mi dedichi: se parlo del Mondo mi dici chiaramente che non sono affari miei; se parlo di Storia patria mi insolentisci dicendo che il mio buco del c. del mondo non è la Storia; se parlo del Friuli ululi dicendo che mi sono talmente ristretta da non vedere al di là dei miei peli del naso ecc. ecc.

Io mi sforzo assiduamente di trovare argomenti, per ricambiare le tue “affettuosità”, ovvio, ma mi hanno anche insegnato a reprimere “quei moti”…sai quei moti piuttosto sbrigativi che ho imparato in caserma!!!!!
Accontentati del pensiero!
Chiarezza per chiarezza!

Se ti ho infastidito con l’accenno ai ” comunisti imbecilli”…..
beh, mi spiace per te, ma è solo segno di un codone di paglia che brucia gagliardo come i nostri” pignarui” dell’Epifania!
A proposito…la “lettura” del fumo del più grande di tutto il Friuli, a Tarcento…quello che si vede nella notte fino al mare…il fumo è andato a Sud e pronostica” lavoro e fatica per far farina”…sai che novità!
Se fosse andato a Ovest sarebbe però stata annata molto grama, a Est annata fortunata…tanto per la completezza dell’informazione!!!

Sylvi

118 sylvi { 09.01.12 alle 17:34 }

caro Pino,

vabbè lo dico: il prosciutto di cui parlavo era quello di Sauris!
Non ha niente da invidiare agli altri!
E’ ancora a livello artigianale e speriamo resti. Il lardo poi non ha nulla da invidiare a quello di colonnata.
Ne fanno due varianti: una nature e una avvolto in mille erbe di montagna!!!
Questo per restare su argomenti frivoli che danno fastidio al nostro Peter in quiescenza!

saluti
Sylvi

119 Pino Nicotri { 09.01.12 alle 17:52 }

x Sylvi

Ahhhh, ma allora lo fa apposta per farmi soffrire!
Cattivona!
pino
P. S. Avvolto nelle erbe? Mah, mi pare un cincischiare eccessivo, una frivolezza in contrasto con la pudica essenzialità del prosciutto.
E – erbe o non erbe – cosa ci si beve su? Quale bianco del Friuli? E volessi – orrore! – berci su un nero, io che lo preferisco sempre – non inorridisca come di certo sta facendo Uroburo: preferisco il nero perfino col pesce – quale nero del Friuli? Mica si può bere il prosciutto del Friuli con un vino non friulano. Sarebbe come andare in giro per Venezia con una barca diversa dalla gondola, dal sandolo, dalla mascareta, caorlina, pupparino, batèla, peata, sanpierota, topo (io però preferivo la topa….) o s’ciopon,

120 sylvi { 09.01.12 alle 18:37 }

x Pino

No, è il lardo avvolto nelle erbe di montagna…lo tagliano sottilissimo, trasparente, da sembrare una nuvola rosata al tramonto posata dolcemente nel piatto.

Anch’io quasi sempre preferisco un rosso…uno Schioppettino, un Cabernet Sauvignon…un Merlot o un Refosco per le carni” robuste”.
Dei bianchi …Uroburo ne sa quanto me; lui non cita però il Friulano (ex Tocai) che per noi è il tajut per eccellenza così come l’ombra in Veneto.
Lo spriz noi lo facciamo appunto col Friulano, fra una fetta di salame, o di prosciutto o un boccone di frittata alle erbe …e una chiaccherata…a volte maldicente!!!

Però…ero a Mozia, in Sicilia, era fine giugno, un caldo da canicola…e i siciliani si gustavano un bicchiere di bianco fresco e…ho controllato…buonissimo!
Ho pensato: mah, tutti i friulani ubriaconi trasferiti in Sicilia?
Mi è rimasta la curiosità di sapere che vino era!

Sylvi

121 Anita { 09.01.12 alle 18:45 }

x Sylvi

A proposito di quiescenza, dovuto ad un inverno mite, almeno fino ad oggi, la fauna non e’ in ibernazione….sto combattendo con gli scoiattoli, oggi ho fatta una pozione di pepe di caienna ed una salsa piccantissima e l’ho spruzzata su tutti i pali di metallo che reggono le mangiatoie per gli uccelli le quali dovrebbero essere “squirrel proof” ma loro fanno acrobazie intelligentissime.

Vediamo se funziona, ho provato tutto……

Ciao,
Anita

122 Pino Nicotri { 09.01.12 alle 19:39 }

x Sylvi

Anthìlia. Di Donnafugata.
pino

123 Pino Nicotri { 09.01.12 alle 21:01 }

x Sylvi

Oppure il Glicine.
pino

124 Shalom: ecco come si mente sul "pericolo atomico" iraniano { 09.01.12 alle 22:18 }

Sui siti internet si legge quanto segue:

“L’Aiea ha oggi confermato che l’Iran ha già avviato la produzione di iranio arricchito al 20% (dunque adatto a scopi nucleari) nell’impianto di Fordow, nei pressi di Qom. Gli stessi ispettori dell’Aiea stanno monitorando le attività nell’impianto e garantiscono che “tutto il materiale nucleare sul posto è sotto la supervisione della stessa agenzia” “.

Come si vede, non e’ vero che l’Iran non permette le ispezioni dell’Aiea, ma la cosa piu’ importante e’ l’affermazione falsa infilata disonestamente nella parentesi. Come Nicotri ha spiegato decine di volte, l’uranio arricchito solo al 20% non ha nessuna utilita’ militare, per fare le atomiche deve essere arricchito almeno al 97%. E comunque non c’e’ nessun bisogno che lo dica Nicotri, ormai lo si legge facilmente su Internet se ci si informa.
I vili, i mentitori e i criminali che spingono alla guerra contro l’Iran dopo avere ottenuto con le stesse bugie quella contro l’Iraq sono belve umane. Alle quali Dio dopo e gli uomini prima daranno cio’ che meritano.
Shalom

125 sylvi { 09.01.12 alle 22:28 }

x Pino

Mi servirebbero almeno un paio di vite per soddisfare le mie curiosità!
Posso solo dire che il vino che ho bevuto era secco ma con un sentore più aromatico rispetto ai vini cui ero abituata.
Donnafugata! Mi fa pensare al Gattopardo e alla meraviglia di quelle terre!

buonanotte
Sylvi

126 sylvi { 09.01.12 alle 22:32 }

cara Anita,

non ho dimenticato!
domani viene mio figlio e te lo invierò.
Qui i miei due scoiattoli sono scomparsi da un po’!
Mi spiace che Richi non li abbia ancora visti.
Aspettiamo la Primavera.

Buonanotte
Sylvi

127 controcorrente { 09.01.12 alle 22:51 }

Carissima Sylvi,

dopo i tuoi ultimi “post” devi ammettere che ” El Vin Le bon” dedicato a te e a tutta l’illustre compagnia era alquanto indicato a quanto leggo.
Io, non mi permetterei mai di entrare in simili discussioni.
Troppo poca preparazione di base, in sostanza negli anni, ho studiato poco e non pretendo di passare gli esami,senza essere preparato in materia.
Lascio ad altri simili incombenze, ma devo ammettere che Voi in questa materia,”enologia” non siete secondi a nessuno e non stento ad ammettere che in Storia dell’enologia , ne devo bere ancora tanta di strada.
In sostanza ,ne date da bere parecchio ai comunisti imbecilli !!
Su quasto non ci piove..,anche se l’acqua posso capire che in certe circostanze faccia schifo!

cc

128 Anita { 10.01.12 alle 0:58 }

x Sylvi

Cara Sylvi,

il mio calcolo sugli scoiattoli che visitano il mio giardino e’ di 12…. 6 coppie.

Sono ben paffuti, si pappano tutto….le ghiande sono state scarse e non hanno nemmeno i semi degli aceri, con la pulizia delle foglie sparisce tutto o quasi.

Per ora si sono salvati dalle trappole, dai coyotes e volpi.

I coyotes dovrebbero essere in ibernazione, in aprile dovrebbero nascere i cuccioli, ma sono ancora in giro date le belle giornate.

Mi ricordo di un vino bianco secco siciliano, lo chiamavano il vino di Avola, bianco e rosso, ma in genere i vini siciliani erano dolci.
So solo che in casa ne bevevano parecchio, l’acqua era cattiva, acqua piovana in buona parte.
L’acqua potabile era solo per un paio d’ore alla mattina, bisognava riempire la vasca da bagno….e questo a Siracusa.

Buonanotte,
Anita

129 controcorrente { 10.01.12 alle 11:53 }

In questo ampio dibattere sui destini del Mondo che avviene sul Nostro Blog, a parte le questioni enologiche, quello che mi consola è che

Per molto tempo si è creduto che il verso dell’anatra non producesse l’eco. Tale fatto è stato smentito da studi specifici che hanno dimostrato che il verso produce un’eco come qualunque altro suono, ma che tale eco è difficile da rilevare a causa delle peculiarità del verso.[2]

Ho sempre confuso anatre con le oche, ma tutto sommato sempre pennute sono !
Quello che mi consola è che L’eco delle Oche (anatre),nei tempi ultra- biblici non si sente…nelle sterminate valli.
Nei cortili delle aie sì…,ma questo alla lunga non dà fastidio,in fondo l’anatra all’arancia è un buon piatto !

cc

130 sylvi { 10.01.12 alle 13:46 }

In Pierino e il lupo di Prokofiev, l’anatra è rappresentata dall’oboe, l’oca non c’è!
Paperino e Paperone pare fossero anatre, forse Gastone era un’oca ma non ci sono certezze.
Le anatre hanno una livrea diversa a seconda se maschi o femmine, mentre le oche sono unisex.
Le oche possono essere portate al pascolo anche lontano dall’acqua, le anitre no, vogliono il laghetto!
Anche l’anatra può dare un fois gras, ma è più piccolo e molto meno pregiato di quello d’oca.
Nel Gers ho seguito tutto il ciclo del Fois gras e delle “casserolles” con le bestie a pezzi cotte e annegate nei fagioli….
piattino ” delicato e leggero” roba da spaccastomaci come la casseula ( si scrive così?) .

Ricordo mia nonna che imboccava con l’imbuto le povere oche per ingrassarle e poi le infilava a pezzi, debitamente cotti, in pentoloni di terracotta ricoperte del loro grasso … erano le provviste per l’inverno! Tante patate e poca carne!!!
Ma una delle cose più buone della mia infanzia erano le cicciole di oca con l’alloro!
Le anatre le cuoceva in brodo ripiene delle loro frattaglie, pane, uovo e erbette.
Non mi sono mai posta il basilare problema del loro eco, ma da queste parti non siamo molto filosofi raffinati!

Sylvi

131 controcorrente { 10.01.12 alle 14:16 }

Cara Sylvi,
quando queste discussioni eno-gastronomiche- filosofiche , prendono piede ,sono difficili da fermare , per cui meglio tentare una sintesi dialettica rapida, per cui terminerei con la sintesi dell’”anatra ubriaca” o dell’oca che poi tutto sommato non sposta il discorso !

cc

132 controcorrente { 10.01.12 alle 14:28 }

x Sylvi

http://www.youtube.com/watch?v=kHJAE3efbG4

dovrei avere ragione dalle immagini!

cc

133 controcorrente { 10.01.12 alle 19:48 }

Ultimamente vado a caccia di notizie curiose che non conoscevo..
Sono tempi infatti in cui bisogna divertirsi con poco..!!

Per esempio questa .. :i nostri padri Occidentali greci cerdevano che :

..Che la miglior cura per la schizofrenia femminile sono i suffumigi alla vagina (cura praticata 2000 anni fa nell’Antica Grecia)?

Veramente incredibile quello che non si scoprequando si è curiosi, per non parlare poi delle credenze dei padri della Filosofia !
Mammia mia in che mondo si vive ,quando si va a caccia di notizie curiose !

cc

134 Pino Nicotri { 10.01.12 alle 20:22 }

INTERESSANTE. E BEN DETTAGLIATO
++++++++++++++++

Obama cerca di distanziare gli USA da un attacco israeliano all’Iran
Redazione 8 gennaio 2012 0

Possibili percorsi di attacchi israeliani al programma nucleare iraniano

di Gareth Porter – 5 gennaio 2012

Il presidente Barack Obama e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sono impegnati in intense manovre a proposito delle mire di Netanyahu di intrappolare gli Stati Uniti in una guerra israeliana contro l’Iran.

Netanyahu sta sfruttando la straordinaria influenza che il suo partito di destra, il Likud, esercita sul partito Repubblicano e sul Congresso statunitense sulle questioni che riguardano Israele al fine di massimizzare la probabilità che gli Stati Uniti partecipino a un attacco contro l’Iran.

Obama, nel frattempo, sembra sperare di poter evitare di essere preso dentro in una guerra regionale scatenata di Israele se riesce a far prendere agli Stati Uniti le distanze da qualsiasi attacco israeliano.

Nel 2011 sono emerse nuove prove che Netanyahu faceva sul serio nell’organizzare un attacco militare conto il programma nucleare iraniano. L’ex capo del Mossad, Meir Dagan, che ha lasciato il suo posto nel settembre 2010, ha rivelato, nella sua prima apparizione in pubblico dopo il Mossad, il 2 giugno, che lui, il capo dell’Esercito Israeliano, Gabi Ashkenazi e il capo dello Shin Bet, Yuval Diskin, erano riusciti a “bloccare ogni avventura pericolosa “ di Netanyahu e del Ministro della Difesa, Ehud Barak.

Il quotidiano in lingua ebraica Maariv ha riferito che i tre, insieme con il presidente Shimon Peres e l’Alto Comandante dell’esercito israeliano, Gadi Eisenkrot, avevano opposto il veto a una proposta di Netanyahu del 2010 di attaccare l’Iran.

Dagan ha detto di essere pronunciato pubblicamente perché “temeva che non ci fosse nessuno a fermare Bibi e Barak”. Dagan ha anche detto che un attacco israeliano all’Iran potrebbe innescare una guerra che metterebbe “in pericolo l’esistenza dello stato [d’Israele]”, precisando che la sua rivelazione non faceva parte di una campagna di guerra psicologica.

Vi è un generale consenso sul fatto che un attacco israeliano può ostacolare solo temporaneamente il programma nucleare iraniano, con un rischio significativo per Israele. Ma Netanyahu e Barak sperano di attirare in guerra gli Stati Uniti per creare una distruzione maggiore e forse rovesciare il regime islamico.

Come segnale che l’amministrazione Obama è preoccupata che Netanyahu stia contemplando un attacco alle strutture nucleari iraniane, il Segretario alla Difesa, Leon Panetta, ha cercato agli inizi di Ottobre, senza riuscirci, di ottenere da Netanyahu e Barak un impegno a che Israele non lanci un attacco all’Iran senza consultare prima Washington; ciò risulta da fonti sia statunitensi sia Israeliane citate dal The Telegraph e dal giornalista veterano specialista dei servizi segreti, Richard Sale.

Secondo Sale, a un incontro con Obama poche settimane dopo, il nuovo presidente del Consiglio Congiunto dei Capi di Stato Maggiore, Martin Dempsey e il nuovo capo del CENTCOM, James N. Mattis, hanno espresso il loro disappunto per il fatto che egli non fosse stato abbastanza fermo nell’opporsi all’attacco israeliano.

Obama ha risposto di non avere “autorità su Israele” perché “si tratta di uno stato sovrano.”

L’osservazione di Obama è sembrata indicare un desiderio di far prendere le distanze alla sua amministrazione da un attacco israeliano all’Iran. Ma ha anche chiarito che non aveva intenzione di dire a Netanyahu che non avrebbe incoraggiato un attacco simile.

Trita Parsi, direttore esecutivo del Consiglio Nazionale Iraniano-Statunitense (NIAC), che ha analizzato la storia delle relazioni triangolari coinvolgenti gli Stati Uniti, Israele e l’Iran nel suo libro “Alleanza infida”, afferma che fonti bene informate gli riferiscono che Obama ritiene di poter prendere credibilmente le distanze da un attacco israeliano.

In un discorso del 2 dicembre alla Brookings Institution, discutendo dei pericoli del conflitto regionale che potrebbe derivare da un simile attacco, Panetta ha affermato che gli Stati Uniti “sarebbero ovviamente ritenuti responsabili e potrebbero forse essere il bersaglio di rappresaglie iraniane, affondamenti di proprie navi, attacchi alle proprie basi militari.”

La dichiarazione di Panetta potrebbe essere interpretata come un tentativo di convincere l’Iran che l’amministrazione Obama si oppone a un attacco israeliano e non dovrebbe essere presa di mira dall’Iran per azioni di rappresaglia nel caso Israele lanciasse un attacco.

Parsi ritiene che il calcolo di Obama di poter convincere l’Iran che gli Stati Uniti non hanno influenza su Israele, senza essere molto più duro con Israele, non è realistico.

“L’Iran molto probabilmente deciderebbe di non mettere nel mirino le forze statunitensi nella regione come rappresaglia per un attacco israeliano solo se i danni di tale attacco fossero relativamente limitati,” ha dichiarato Parsi all’Inter Press Service in una e-mail.

L’amministrazione Obama considera la fase più recente delle sanzioni contro l’Iran, mirata a ridurre le importazioni globali di greggio iraniano, come un’alternativa a un attacco non provocato da parte di Israele. Ma quel che Netanyahu aveva in mente nel proporre un’azione era molto più radicale di quanto l’amministrazione Obama e l’Unione Europea potessero accettare.

Quando Mark Dubowitz, direttore esecutivo della Fondazione per la Difesa delle Democrazie, che è strettamente allineata al partito Likud di Netanyahu, ha spinto l’idea delle sanzioni contro qualsiasi istituzione finanziaria che facesse affari con la Banca Centrale Iraniana, lo scopo era di rendere impossibile a paesi che importano greggio iraniano continuare a poter effettuare i pagamenti per il petrolio.

Dubowitz voleva virtualmente che ogni paese importatore di greggio iraniano, eccetto la Cina e l’India, tagliasse le proprie importazioni. Ha sostenuto che ridurre il numero degli acquirenti principalmente alla Cina e all’India non avrebbe avuto come conseguenza un aumento del prezzo del petrolio, perché l’Iran avrebbe offerto prezzi scontati agli altri acquirenti residui.

Gli analisti del petrolio globali hanno avvertito, tuttavia, che un tale regime di sanzioni non potrebbe evitare di determinare un picco dei prezzi petroliferi.

Dirigenti statunitensi hanno dichiarato l’8 novembre alla Reuters che le sanzioni contro la Banca Centrale Iraniana non erano “sul tavolo”. L’amministrazione Obama stava avvertendo che tali sanzioni avrebbero comportato il rischio di una forte crescita dei prezzi del petrolio a livello mondiale e di un peggioramento della recessione globale, accrescendo, di fatto, le entrate petrolifere iraniane.

Ma Netanyahu ha usato la potenza del Comitato per gli Affari Pubblici Israelo-Statunitensi (AIPAC) sulle iniziative del Congresso relative a Israele per superare l’opposizione di Obama. Il Senato ha approvato all’unanimità un emendamento rappresentante la posizione di Netanyahu sulle sanzioni concentrate sul settore petrolifero iraniano e sulla Banca Centrale Iraniana, nonostante una lettera del Segretario al Tesoro, Tim Geithner, che vi si opponeva. Un emendamento simile è stato approvato dalla Camera il 15 dicembre.

L’amministrazione Obama si è adeguata ed è entrata in negoziati con gli alleati europei, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti per ridurre le importazioni di greggio iraniano, cercando nel contempo di coprire i vuoti con altre risorse. Ma numerosi paesi, compresi il Giappone e la Corea, dissentono e la UE sta insistendo nel proteggere la Grecia e altre economie vulnerabili.

Il risultato sarà probabilmente un regime di sanzioni che ridurrà le esportazioni iraniane solo marginalmente, non le “sanzioni paralizzanti” richieste da Netanyahu e Barak. Qualsiasi impennata dei prezzi del petrolio generata dalle sanzioni contro il settore petrolifero iraniano, inoltre, non farebbe che danneggiare le possibilità di rielezione di Obama.

In un’intervista alla CNN a novembre Barak ha avvertito la comunità internazionale che Israele potrebbe dover prendere una decisione sulla guerra nel breve periodo di sei mesi, poiché gli sforzi iraniani di “sparpagliare e fortificare” le proprie strutture nucleari renderanno presto inefficace un attacco contro tali strutture.

Barak ha affermato di non “poter predire” se tale situazione sarà raggiunta entro “due o tre trimestri o in un anno”. La nuova “linea rossa” israeliana fisserebbe l’epoca di una decisione israeliana sull’attaccare o meno l’Iran, proprio nel mezzo della campagna per le elezioni presidenziali statunitensi.

Netanyahu, che non fa segreto della sua antipatia e sfiducia nei confronti di Obama, può sperare di mettere Obama sotto la massima pressione per appoggiare militarmente Israele in una guerra con l’Iran attaccando nel corso di una campagna elettorale in cui il candidato Repubblicano lo accuserebbe di essere tenero riguardo a una minaccia nucleare iraniana.

Se il candidato Repubblicano fosse in una posizione forte per vincere le elezioni, d’altro canto, Netanyahu vorrebbe attendere una nuova amministrazione allineata alla sua posizione belligerante nei confronti dell’Iran.

Nel contempo la fine del controllo dell’Aviazione statunitense sullo spazio areo iracheno con il ritiro finale delle truppe statunitensi dall’Iraq ha eliminato quello che per molto tempo era stato considerato un deterrente significativo all’attacco contro l’Iran attraverso il percorso più breve.

[Gareth Porter è uno storico e giornalista d’inchiesta specializzato nella politica statunitense della sicurezza nazionale. L’edizione economica del suo ultimo libro ‘Perils of Dominance: Imbalance of Power and the Road to War in Vietnam’ [Pericolo della predominanza: squilibrio di potere e il percorso verso la guerra in Vietnam] è stata pubblicata nel 2006¶

135 Uroburo { 11.01.12 alle 12:36 }

Nel frattempo gli israeliani hanno accoppato un altro scienziato iraniano. Secondo le loro solite abitudini. La legalità internazionale vale solo per i “terroristi islamici” mai per gli israeliani, da Eichmann in poi (ed anche prima). U.

136 sylvi { 11.01.12 alle 13:30 }

Novant’anni sono molti anche per continuare a nutrire fiducia; eppure, nonostante tutto, non posso dirmi pessimista. Non sto cercando, però, di indurti, giovane amico, a coltivare un ottimismo consolatorio, quel sentimento dolciastro e quasi mai sincero. Desidero invitarti ad aguzzare lo sguardo, lo sguardo acuto dell’intelletto e del cuore, affinché tu non perda di vista il segno di quella strada che tu stesso dovrai provvedere a tracciare, senza superbia, ma senza troppi timori. Come diceva Seneca nelle sue Lettere a Lucilio: «Continua nei tuoi progressi e capirai che sono meno da temere proprio quelle cose che fanno più paura».
Carlo Azelio Ciampi

Riporto qui un passo della lettera di Ciampi a un giovane.
Anche se nel blog ci sono alcuni, anzi parecchi, pensionati le parole del Presidente emerito vanno divulgate, ovunque.
E’ la speranza che anima ancora un novantenne che non ha perso la fiducia e che perciò può ancora dare il suo contributo alla Nazione.
E’ l’esortazione di un vecchio che ha ripreso e soprattutto ridà a tutti i vecchi non il loro posto in ospizio, ma nella società come memoria storica ed etica.
Non come vox clamans in deserto, ma come stimolo e pungolo alla esortazione : – Vale sempre la pena impegnarsi.-

Uroburo ha più volte affermato che il berlusconismo sarà come una guerra perduta!
Possiamo anche noi confutare questo suo pessimismo se saremo vigili e attivi! Allontanando oltrettutto il rincoglionimento!!!

Il mio prof di lettere disegnerebbe un cannoncino che fa BUM BUM!!!
Ma forse no, mi correggerebbe solo l’ultima parola!

Il nipote mi aspetta.
PS. Ieri gli cantavo
– il coccodrillo come fa,
non c’è nessuno che lo sa !!!

Lui mi guarda e fa spavaldo: io vado a vedere sul computer!!!
Tiè nonna imbranata e analfabeta!!!

Sylvi

137 controcorrente { 11.01.12 alle 19:23 }

Complimenti al nipotino cara Sylvi…già scaltro al punto giusto..,prima di parlare si informa..!!Mica come la nonna !

Poi trarrà da sè le conclusioni, che non dico saranno difformi da quelle della Nonna, ma almeno difficilmente si lascerà prendere in “castagna” sui fondamentali…!!
Magari sarà un piccolo Marchionne, semprechè ci saranno dei Sindacati (UIL CISL)a credere alle favole della Fabbrica Italia!
Le fiabe della Nonna ah le fiabe della Nonna , quando è ora ..come tornano utili!!!!!!!!!!!

cc

138 Uroburo { 11.01.12 alle 21:42 }

Ho sempre detto che il Banana ci costerà come una guerra perduta.
Direi che i fatti mi stanno dando ragione… U.

139 sylvi { 11.01.12 alle 22:48 }

x Uroburo

Io non direi che il contetto ” voglio tutto e subito” sia soltanto da addebitare alla visione berlusconiana della vita.
Nasce negli anni ’70 come reazione al ” niente , sacrifici e taci” del fascismo, della Chiesa, ma non solo!
Agli italiani è piaciuto Craxi, la sua Milano da bere, …la metamorfosi delle puttane in escord, del dirigente in ladro di Stato, del politico che si sente fesso se non si sovvenziona rubando….
Ricordo il famoso : il Convento è povero, ma i frati sono ricchi!!!
Il pescecane berlusconi aveva già trovato la sua acqua dove nuotare.
Ho anni abbastanza per dire che ad un certo punto gli onesti o si sentivano vigliacchi e falliti o dovevano avere un gran carattere per non cedere all’andazzo.
Poi tutto si è allargato a macchia d’olio: l’imprenditore evadeva e l’operaio rubava e le lavoratrici si chiudevano in bagno a fare la calza invece di lavorare. A tutti i livelli!
Il concetto di “lavoro” si è trasformato in schiavitù.
Poi è arrivato Berlusconi coi ” culi e le tette” in Tv e una visione oscena del modo di vivere.
E siamo ai quasi tre milioni di giovani che nè studiano nè cercano lavoro. Hanno rinunciato a vivere!
Questa è la guerra perduta, perchè temo che questi ragazzi siano perduti.
Gli altri? Quanti sono quelli andati via, che non torneranno???
E’ questa l’ emorragia che dovremmo fermare…anche se confesso che per mio figlio avrei voluto che restasse in Germania.
Ha deciso per la strada più difficile. Non so se ha fatto bene o male. Rispetto le sue scelte!
Ma ce l’avranno dura quelli come lui!
Tutti i giovani rimasti…
ai quali Ciampi si è rivolto.

Sylvi

140 controcorrente { 11.01.12 alle 23:02 }

TERRORISMO

Iran, ucciso scienziato nucleare
Teheran accusa Israele.

Tutte balle , io so per certo che è stata la moglie,dopo aver scoperto che il marito la tradiva.

L’ambasciata Amerrikana conferma che gli USA sono contrari ad atti di terrorismo internazione..!

Infatti la seconda ipotesi è che se lo siano ammazzati da soli,per una questione propagandistica!

Votare per la soluzione A
Votare per la soluzione B
Soluzione C :
Costruirsi un’atomica in casa,con i rifiuti delle lavatrici usate..si può,io l’ho già fatto !

cc

141 sylvi { 11.01.12 alle 23:03 }

x Cc

- Il peruç no ‘l cole mai lontan dal vecjo peruçiar-!!!

( La pera non cade mai lontano dal vecchio pero).
Non ti dice niente a proposito del non lasciarsi prendere in castagna sui fondamentali???
Al mio Marchioncino darò le opportune spiegazioni.
E i Sindacati , TUTTI, ne hanno di strada ” da bere”…come dici tu…

Buonanotte

Sylvi

142 Shalom { 12.01.12 alle 0:04 }

x Controcorrente

Ma no, si e’ suicidato. E siccome da bravo iraniano barbaro, islamico e crudele era antisemita lo ha fatto in modo da far sospettare di Israele. Che perfidia questi iraniani.
Shalom

143 controcorrente { 12.01.12 alle 10:09 }
144 Cerutti Gino { 12.01.12 alle 10:13 }

Alla Komare tutto patria, onore, blessaggio da padreterno e marines consiglio la visione di questo video:

http://video.repubblica.it/mondo/urinano-sui-talebani-morti-bufera-sui-marines/85532?video=&ref=HRER2-1

Da andarci fieri!

C.G.

145 Cerutti Gino { 12.01.12 alle 10:17 }

x CC
mi hai preceduto.

C.G

146 Anita { 12.01.12 alle 14:37 }

x CC e C.G.

Lo sappiamo prima di voi.

Grazie per l’avviso.

147 Luisa Morgantini - Associazione per la pace { 12.01.12 alle 20:51 }

Invito ad aderire all`appello qui sotto riportato.
Luisa Morgantini
Associazione per la pace

BASTA CON LA REPRESSIONE IN EGITTO E IN SIRIA,
LIBERTA’ PER I POPOLI ARABI

CONTRO OGNI INTERVENTO MILITARE STRANIERO DIRETTO E INDIRETTO

NELLA REGIONE

Per aderire: appellosiriaegitto@gmail.com

Il bisogno di libertà e la tenace lotta per la giustizia delle donne egli uomini del nord Africa e del medio oriente non si ferma. Ancora nelle piazze dell’Egitto e della Siria – come in altri paesi arabi – migliaia di persone manifestano per mettere fine a regimi autoritari e illegittimi; ancora le cosiddette “forze dell’ordine” uccidono, reprimono, cercano di fermare le rivolte per la giustizia, la libertà, la dignità.

In Egitto le elezioni formalmente “democratiche” non hanno messo fine al dominio delle forze armate e alla repressione della parte più radicale e conseguente del movimento democratico e rivoluzionario. Le proteste al Cairo, gli scioperi di diversi settori produttivi, le manifestazioni delle donne sono il segno di un processo democratico che non si può fermare alle sole elezioni e soprattutto non può essere sotto la tutela delle forze armate.

Perché l’Egitto possa davvero avviarsi sulla strada della democrazia, le forze armate devono abbandonare il potere politico e i loro affari economico-finanziari.

In Siria, il regime di Bashar El Assad da mesi sta reprimendo con violenza le manifestazioni dell’opposizione.

Migliaia di morti documentati da testimoni indipendenti, espulsione o arresti di giornalisti non legati a testate “embedded” al regime (o a qualche altro interesse straniero); migliaia di arresti di dissidenti, ammessi dallo stesso regime; repressione della libertà di stampa, compresi omicidi e pestaggi di giornalisti, vignettisti, esponenti di organismi di difesa dei diritti umani; applicazione costante dello stato di emergenza malgrado la promessa di una cancellazione mai di fatto avvenuta.

La legittimità del regime baathista è da tempo finita e non è possibile sostenerla sulla base degli schieramenti internazionali e nella regione.

La popolazione siriana è vittima più volte: è vittima della repressione e dell’autoritarismo del regime; è vittima del disinteresse della cosiddetta “comunità internazionale” preoccupata che possa saltare un equilibro regionale che garantisce oggi un stato di conflitto “freddo” utile agli interessi di Usa, Europa, Israele e delle altre potenze regionali e non; vittima delle manovre dei regimi arabi reazionari (Arabia saudita, Giordania e Qatar in prima fila) che vorrebbero scalzare Assad per insediare un regime più malleabile ai loro interessi.

Noi non possiamo e non vogliamo arrenderci alle ragioni della “geopolitica” ma vogliamo schierarci con le ragione della libertà, della giustizia, della dignità.

Siamo contro qualsiasi intervento militare in Siria sia perché il recente precedente libico ha mostrato le sofferenze, i morti causati dalla Nato per “proteggere” i civili, l’indegno gioco sulla pelle delle popolazioni, sia perché qualsiasi intervento straniero sottrarrebbe alla popolazione siriana e alle forze democratiche e rivoluzionarie il controllo sul futuro del loro paese e la sua sovranità, rendendolo prigioniero degli interessi delle grandi potenze e/o delle potenze regionali. In questo senso, segnerebbe l’affossamento di qualsiasi sbocco positivo della rivolta e un ulteriore colpo al processo rivoluzionario in tutto il mondo arabo e mediorientale.

Vogliamo sostenere le/i democratiche/democratici egiziane/i nella loro lotta per una vera democrazia e il rispetto dei diritti umani e di giustizia e dignità.

Per tutto questo facciamo appello a tutte/i le/i democratiche/ci perché si sviluppi anche in Italia una campagna forte e diffusa:

• per il sostegno alla popolazione siriana e ai democratici egiziani, la fine della repressione – e per il sostegno a tutte le popolazioni arabe in rivolta e in solidarietà alla forze popolari, democratiche e rivoluzionarie; contro la repressione dei regimi e per il loro isolamento politico internazionale – dal basso e istituzionale – che non comporti embarghi contro la popolazione;

• contro ogni possibile intervento militare “senza se e senza ma”: no ad ogni missione “umanitaria”, alle NoFlyZone (primo passo della guerra), all’invio di truppe e all’utilizzo delle basi militari in Italia. Vogliamo che l’Onu organizzi una commissione di inchiesta indipendente e non armata che si rechi immediatamente in Siria e verifichi le violazioni dei diritti umani e costruisca le condizioni per elezioni libere e la fine della repressione.

Luisa Morgantini, Alessandra Mecozzi, Loretta Mussi, Vittorio Agnoletto, Riccardo Troisi, Germano Monti, Vauro Senesi, Fabio Marcelli,Ciro Pesacane, Simona Castaldi, Laura Quagliolo, Marco Bersani, Salvatore Cannavò, Franco Russo, Dario Rossi, Rita Lavaggi, Olivia Pastorelli, Karim Metref, Sancia Gaetani, Stefano Tassinari, Riccardo Torreggiani, Paola Canarutto, Tonio Dall’Olio, Alessia Montuori, Massimo Torelli, Piero Maestri, Christian Elia e redazione “E”, Antonio Lupo, Fabrizio Burattini

148 Cerutti Gino { 12.01.12 alle 22:14 }

x CC
Notato?
La Komare lo sa.
Perbakko, sta facendo progressi!
Di solito zompa.

C.G.

149 controcorrente { 13.01.12 alle 13:11 }

Dunque ..dunque ..vediamo se ho ben capito !!

Cosentino resta al caldo nella cuccia del Parlamento…Grazie ai voti dei Segaioli spaccati e dei soliti Radiculi, che, come sempre dimostrato ,al momento giusto (è sempre stato così ,dacchè mi ricordo), usano “quello degli altri “…

I Taxxisti in rivolta feroce…minacciano la Serrata, anzi, pare che sia cominciata !!
Una lotta durissima che se la facessero i Ferrotramvieri dei Sindacati..la SYLVI GIA’ urlerebbe al colpo di stato ..ed invece tace..manca solo che scendano in piazza i Notai..è poi c’è la rivoluzione…
Sylvi sveglia, che la rivoluzione è cominciata !!
Altro che Art 18 e operaie che fanno la calza !! sic ,sic..!!

cc

150 sylvi { 13.01.12 alle 13:49 }

caro cc,

io sto zitta semplicemente perchè mi sono ridotta a leggere i giornali di notte!!!

Dunque: i taxisti di casa nostra temono che arrivino i taxisti sloveni…e sarebbe buona cosa! Costano la metà!
Altrove potrebbero i Comuni, magari con taxi collettivi…tagliare le unghie ai lobbisti che dichiarano candidamente di evadere il 40/50%…per vivere …poverini!!!
Farmacie…la farmacia del capoluogo , qui, ha già aperto due parafarmacie nelle frazioni…basta essere svegli…
I notai , gli avvocati…sono forti nella Cloaca chiamata Parlamento, che salva anche il camorrista, ma, anche sgambettando Napolitano, non credo che si assumano la responsabilità di mandare gambe all’aria il Governo…e Monti, con la sua” Pachee”,( termine friulano che indica un finto debole e remissivo che però procede come un carrarmato) potrebbe anche farcela.
Infatti tutti sappiamo che l’Europa a questo punto ci prenderebbe a randellate, se facessimo ancora i furbi!!!
Allora…altro che rivoluzione!

Monti ha cominciato dai pensionati e dipendenti…
pensi davvero che ora possa darla vinta agli evasori???
Io credo che piano piano, poco poco, li eroderà ai fianchi…
sai pare che una delle cause dell’estinzione dei dinosauri fosse la moltiplicazione spropositata dei topolini roditori che attaccavano le uova!!!

Comunque già le donne fanno la calza a casa perchè sono disoccupate…l’art. 18 sconosciuto in Europa, diventerà come quel nonno un po’ rincoglionito ma che i famigliari fanno finta di interpellare!!!
I Sindacati??? Al pari dei politici, sono delle gran mezze calzette che non hanno capito che sarebbe il momento di cambiare e adeguarsi ai tempi!!!
Proprio come quel nonno!!!

Ps: Gli ingegneri di Stoccarda hanno detto a mio figlio: voi non avete mezze misure…dal Premier più pagliaccio al miglior statista che c’è in Europa!!! Se lo dicono loro????

Sursum corda!

Sylvi

151 Linosse { 13.01.12 alle 15:33 }

Quando “vivere al di sopra delle possibilità” ti trasforma sotta à botta in povero ma con
Il Mito del Debito
Da Come don Chisciotte
“Negli ultimi mesi, con l’esplosione di una crisi dei debiti pubblici generalizzata a livello europeo, sono cambiate diverse cose nel linguaggio finanziario che viene proposto ai lettori dei giornali o agli spettatoti dei tg.
Nuovi termini hanno fatto il proprio esordio, altri sono stati rimpiazzati.
Non si è trattato di lifting dialettici fini a se stessi, ma di operazioni sostanziali poiché i nuovi significanti hanno portato con sé, espliciti o impliciti, nuovi significati.

Ma prima di analizzare questo punto, cosa comunque abbastanza breve, è bene sottolineare una cosa: il restyling del linguaggio con cui oggi si parla dei debiti pubblici non ha per nulla portato a una maggior chiarezza o cultura popolare sulla natura di questi debiti, sulla loro legittimità, sulla loro genesi e quindi sulle vie da percorrere per ridurli ed eliminarli.
Sorprendentemente nelle conversazioni politiche da bar ho notato che il tema del debito è oggi molto più sentito, più presente e chiamato in causa. Per via del debito pubblico non possiamo spendere in quello e in quell’altro, dobbiamo invece tagliare questo e quest’altro, dando per scontate una serie di politiche economiche da parte dello Stato che si basano su un approccio accademico al tema e ragionando come se il debito fosse comparso dalla sera alla mattina e non fosse in una situazione egualmente disastrosa uno o due anni fa.
A dispetto della frequenza con la quale ci si imbatte in queste chiacchiere tuttavia è molto raro che qualcuno mastichi qualche aspetto tecnico oggettivo rispetto al famigerato debito pubblico, italiano o straniero.

E’ dunque bene chiarire alcuni punti.
Se c’è un debito da qualche altra parte ci sarà un credito, qualcuno a cui il debitore deve rendere ciò che ha ricevuto. E nel caso di un debitore pubblico – lo Stato – anche il creditore sarà più probabilmente una collettività di creditori che hanno sottoscritto nel tempo i titoli di debito emessi dallo Stato.
E dunque, chi possiede il debito pubblico italiano? Sembra facile, i cittadini italiani, i cari vecchi risparmiatori del Belpaese… FALSO!
Dai dati ufficiali infatti a giugno 2011 risulta che solo il 14,3% – quattordici – del debito pubblico italiano è in mano a cittadini italiani, una percentuale che cresce di poco più del 5% considerando titoli indirettamente posseduti tramite investimenti gestiti da operatori stranieri.
Oltre il 46% del debito – quarantasei – è invece posseduto direttamente da investitori stranieri, fondamentalmente banche, assicurazioni e fondi di investimento non italiani.
Si aggiunge un 34% – trentaquattro – posseduto da banche, assicurazioni e altre istituzioni italiane ma comunque non da cittadini comuni.

La massima parte del debito pubblico è quindi detenuta dalle banche, italiane e non, ossia il soggetto che in questa fase della crisi finanziaria mondiale finisce più spesso nell’occhio del ciclone e intorno al quale vengono disegnate le riforme economiche dei paesi europei e degli Stati Uniti.
Verrebbe quindi da pensare che le banche siano enti solidi.
E allora come mai i governi, la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea hanno varato in questi mesi aiuti o emissioni di liquidità per le banche commerciali che già sembrerebbero avere tanto credito da riscuotere e quindi un’immensa voce in attivo permanente?
Perché le banche, sfruttando i meccanismi che la legge mette loro a disposizione, hanno ingigantito a dismisura la proporzione tra il denaro vero, contraltare al lavoro e alla produzione, e quello da loro virtualmente moltiplicato generando inevitabili conflitti quando in fase di crisi chi detiene soldi del secondo tipo va a reclamare quelli del primo tipo.
Ecco quindi che le banche europee ed italiane si ritrovano con un livello di leverage (grosso modo il rapporto tra capitali investiti propri e capitali presi da terzi – e chi sarà mai il terzo di una banca?) ben oltre quello entro cui un’impresa è considerata sana, 3 al massimo.
Deutsche Bank, ad esempio ha un leverage che nel 2007 già superava il 50 – !! – e BNP Paribas il 31.
Paradossalmente il leverage di banche italiane come Intesa San Paolo e Unicredit è “solo” di 20, per cui la loro situazione è relativamente – si fa per dire – solida.

Possiamo chiaramente dedurre, fermandoci a questo punto, la natura dei continui provvedimenti salva-banche presi dai governi europei e non solo. Da un lato essi sono costretti a cedere ai ricatti delle banche perché queste si trovano in una situazione drammatica a dispetto dei propri utili e non se ne possono permettere il fallimento. L’artificiosità dei capitali da loro investiti non è più sostenibile nel momento in cui l’economia reale frena e l’economia frena perché, a mio avviso, le banche hanno incanalato gli investimenti degli anni trascorsi più sulla creatività che sulla produzione. Nel caso specifico italiano, ma sono pronto a scommettere che all’estero la situazione è analoga, il governo è anche sotto il ricatto dei principali detentori del debito pubblico e ritorniamo qui al discorso iniziale.

Si diceva all’inizio dell’articolo che intorno al debito è cambiato il linguaggio.
Principalmente è bene soffermarsi su tre significanti rivestiti di diversi compiti: lo spread, il default e il debito sovrano.
Lo spread è il differenziale tra il rendimento di due precise tipologie di titoli di debito pubblico. Quanto più cresce rispetto al Bund tedesco di riferimento tanto più lo Stato che emette il proprio titolo è giudicato a rischio e potenzialmente insolvente circa il proprio debito.
Se si arrivasse a tanto, a quella che un tempo era detta semplicemente “bancarotta”, saremmo appunto al default, alla dichiarata incapacità di uno Stato di rifondere il debito pubblico e quindi alla rovina dei detentori dello stesso.
Ma parole come spread e default che hanno pian piano occupato sempre più spazio sui giornali, nei tg e in Rete, cosa aggiungono alla sostanza delle discussioni in tema economico e finanziario o alla comprensione del problema dei debiti? Qual’è la conseguenza sostanziale nel momento in cui la vicina di pianerottolo che un tempo si lamentava dell’eccessivo numero di bidelli nelle scuole oggi si dispera per la quotidiana crescita dello spread e il rischio di default?
Assolutamente nessuna aggiunta, assolutamente nessuna conseguenza. Il vuoto assoluto.
Questi due primi significanti restano di fatto privi di un significato di immediata utilità per la popolazione – che si ritrova suo malgrado a subirli – ma assolvono altri due compiti.
Primo, spostano l’oggetto della discussione verso temi inoffensivi per la consorteria politica e bancaria che ha creato il problema in questi decenni.
Secondo sono propedeutici a introdurre il terzo significante alla ribalta in questa fase.
Tutti avranno notato che in effetti l’espressione “debito pubblico” dominante questo articolo sta in realtà diventando obsoleta nel campo dell’informazione e viene sostituita da un’altra espressione che indica tecnicamente la stessa cosa ma portando con sé un signficato implicito del tutto diverso: il debito sovrano.
Sempre di debito pubblico si tratta ma quell’aggettivo che porta con sé il concetto di sovranità da in pasto al cittadino l’idea di ineluttabilità del debito, una cosa che “appartiene” al popolo e al paese e che come tale va rispettato, onorato. E tutta questa idea di ineluttabilità era già stata preparata a monte dallo spread e dal default dilaganti nelle conversazioni.

Il principio di “sovranità” di un debito pubblico, oltre a essere quanto mai originale in un’epoca in cui l’idea di sovranità dei singoli paesi è messa sistemicamente in ridicolo a vantaggio dell’internazionalizzazione dell’economia e della finanza, assume nel caso italiano anche un tono di rimproverso verso i cittadini che, pur detenendone solo una minima parte come abbiamo visto, devono sostenerlo indirettamente a suon di imposte e tagli alle spese sociali.
La vulgata sostiene infatti che il debito pubblico italiano sia così consistente poiché lo Stato italiano, povero di risorse e fondato su un’economia di trasformazione dipendente da materie prime importate, ha paternalisticamente finanziato con un progressivo disavanzo un tenore di vita dei cittadini al di sopra delle possibilità reali.
L’impressione è che si tratti di un’emerita sciocchezza. Nel momento in cui i cittadini vivono sopra le proprie possibilità dovrebbe essere il debito privato a crescere, come insegna l’esperienza degli Stati Uniti i cui cittadini hanno infatti il debito privato più alto al mondo (oltre il 300% del Pil nel 2009).
La responsabilità dell’enorme debito pubblico italiano non può essere scaricata sui cittadini che anzi hanno ancora oggi, nonostante la crisi, bilanci privati familiari in ordine, semmai esso è causato – nel momento in cui si tralascia ogni discorso sulla genesi monetaria – da uno Stato che ha vissuto oltre le proprie possibilità.
E lo ha fatto con l’aggravante di non prendere impegno a medio e lungo termine coi cittadini, trasferendo loro la proprietà del debito attraverso obbligazioni statali, ma cedendo queste in massima parte all’unico attore che nell’economia attuale è in grado di finanziare e rifinanziare un passivo quasi all’infinito: le banche.
Trasferire il debito pubblico ai propri cittadini cedendo esclusivamente a loro obbligazioni statali – e continuiamo a non polemizzare sulla genesi monetaria – costituirebbe un atto di onestà sia perché imporrebbe una dilatazione del debito giocoforza limitata (i privati cittadini non hanno la capacità di investimento di una banca) e quindi una condotta virtuosa della finanza statale, sia perché non esporrebbe lo Stato al futuro ricatto di detentori spregiudicati come le banche capaci di determinare squilibri economici e finanziari tali da condizionare, come sta avvenendo, le politiche economiche dei governi.

La conclusione quindi è questa.
Poiché tutto ciò di cui si è con chiarezza parlato non era assolutamente fuori dalla portata degli uomini di governo che negli ultimi decenni hanno perseguito sciagurate politiche finanziarie e monetaria, possiamo dedurne che il generico indebitamento pubblico dei paesi dell’Eurozona non sia stato un incidente di percorso e nemmeno una gigantesca eccezioni a una scuola economica altrimenti efficace.
Il debito pubblico costituisce invece una creazione scientificamente e volontariamente perseguita da una classe di politici e banchieri legati a doppio filo che con questo strumento hanno deliberatamente venduto le ricchezze reali nazionali a una cupola di banchieri privati. ”

A forza di “cordate” ad libitum hanno fatto una cetra che ,più di quella di Orfeo” incanta tutti meglio del famoso piffero

152 sylvi { 13.01.12 alle 17:25 }

L’impressione è che si tratti di un’emerita sciocchezza. Nel momento in cui i cittadini vivono sopra le proprie possibilità dovrebbe essere il debito privato a crescere, come insegna l’esperienza degli Stati Uniti…
La responsabilità dell’enorme debito pubblico italiano non può essere scaricata sui cittadini che anzi hanno ancora oggi, nonostante la crisi, bilanci privati familiari in ordine, semmai esso è causato …– da uno Stato che ha vissuto oltre le proprie possibilità….
dal post di Linosse

caro Linosse,

se il ragionamento sulle Banche , tutte, può essere condiviso,
quello sulla responsabilità dello Stato…e Chi è lo Stato???…
e NON dei cittadfini è secondo me una sciocchezza se non un’emerita balla.

Chi faceva domanda di pensioni di invalidità a gogo?
Chi dichiarava il falso per avere sussidi di ogni sorta?
Chi nel suo piccolo arraffava, arraffava promettendo in cambio voti e potere al leguleio di turno?
( Ragionamento rovesciato: PROMETTERE, DARE voti per avere in cambio il possibile e anche di più!)
Chi rubava il rubabile…tanto se è dello Stato è di tutti e perciò di nessuno?
Chi mungeva la vacca Stato, Regione, Provincia, Comune…pensando che …fin che la vacca va…

Chi riteneva, infine, che quest’andazzo sarebbe durato per sempre e che la contabilità familiare era una cosa del tutto diversa di quella pubblica???
Chi ha vissuto sopra le proprie possibilità pensando che il Carnevale non sarebbe mai finito?

Siamo ancora a quella che è una caratteristica del costume italico…familismo amorale e assenza totale di spirito civico.
E quando ci decideremo, con le buone o le cattive, a capire questo forse avremo recuperato quel senso civico che fa di cittadini una Nazione.
Altrimenti soccomberemo!
Amen

Sylvi

153 Linosse { 13.01.12 alle 17:50 }

Cara Sylvi
lo Stato non è solo quello degli scambi a tutto campo per tenersi ben stretti potere & affari ma è anche quello dei bilanci,delle finanze(controlli compresi) non quello della insostenibile leggerezza degli”insaputi” quelli che negli ultimi (almeno) 10 anni hanno dato il peggio di loro insieme alla razza pat-ana ( i pataccari-voltagabbana).
Hanno fatto di tutto e di più per portarci a questo punto e LORO NON PAGANO MAI,invece hanno stipendi e previlegi che in Europa non riescono nemmeno a sognare tanto sono davvero impensabili e in cambio di che?
Lasciamo perdere il buon esempio in tempo di crisi,dalle Maldive a tutto il resto dei paradisi(fiscali e non)altro schiaffo in faccia ai “cittadini” sempre pronti ai sacrifici per soccorrere quelli che sono al di sopra del bisogno ,nel senso del doppio sogno.
Ma già …è tutta colpa delle sinistre e sindacati per cui scordiamoci le cordate e avanti così.
Tu che sei ben informata rileggi quanto si è speso per pensioni etc e quanto si è sfumato per tutto il resto.
Fallo da seduta, potresti cadere di colpo!
L.

154 sylvi { 13.01.12 alle 18:41 }

caro Linosse,

tu parli sicuramente degli enormi sprechi che ci sono a tutti i livelli…ed è vero.
Però una pensione rubata da un sano resta sempre rubata a chi ne avrebbe effettivo bisogno!
Così come, per ripetere Monti, le mani in tasca agli italiani le mette chi non paga le tasse!
La scena pietosa delle Maldive dei nostri “politici” è la misura della loro pochezza… il fondo è lì!
però …chi votare???
Mio figlio, che vorrebbe fare l’imprenditore, mi diceva: voterei RC se potessi scegliere fra persone oneste!!!
Ahhh sì?- ho risposto io- e i Vendola, il più pagato in assoluto fra i Governatori, che faceva affari pubblici con don Verzè…che facciamo?
E aggiungo…e il PD che quando si tratta di togliere privilegi ai politici e ai loro manutengoli …pigola, pigola, pigola…
La Lega? Maroni evidentemente ascolta la base…e fa bene…perchè la Lega è pronta per una gran bastonata…almeno qui in Friuli lo so per certo!

Io sento in giro. – con questa legge non andrò a votare!- Anch’io!
Oppure…spero che la cura Monti , con l’aiuto del gran Vecchio in Quirinale…ci offrano la speranza di qualche cambiamento.

Ps: piccola riflessione persone; il lavoro ricomincerebbe, ci sarebbero possibilità di crescere…ma le banche sono assenti, i soldi non girano perchè i pagamenti sono aleatori, senza assunzioni non si fa fronte agli impegni assunti, assumere sarebbe un suicidio. Vedi tu.

Sylvi

155 Uroburo { 13.01.12 alle 19:34 }

Cara Silvy,
mi scusi sa mi sembra che lei abbia dimenticato le ENORMI, IMPERDONABILI, ESCLUSIVE colpe dei sindacati.
Ekkekaxxo un po’ di giustizia retributiva almeno nelle colpe!
Un saluto U.

156 Uroburo { 13.01.12 alle 19:59 }

Caro Linosse,
per una volta sono abbastanza d’accordo con la Silvy nel dire che la sinistra italiana fino a pochissimo tempo fa ha pensato che si potesse migliorare il livello degli strati più umili del paese aumentando le pensioni ed i salari al di fuori dell’aumento della produttività complessiva. Siccome Dio non ha pietà degli imbecilli, il debito (per la verità fatto dai governi andreotto-grassisti) lo devono pagare proprio i poveracci.
Il fatto è che l’economia di base (quella per cui non si può spendere più di quel che si guadagna) è una forma di aritmetica e non una scienza borghese. Siamo stati un tantino imprevidenti, ed è una colpa grave e ripetuta.
Con tutto questo la sinistra è in ogni caso meglio della destra in un paese nel quale la destra ha avuto i nomi di Crispi, er Buce, Crassi, Bossi ed il Banana ….. U.

157 Uroburo { 13.01.12 alle 20:13 }

Cara Silvy,
rispondo, in ritardo, al suo sylvi { 11.01.12 alle 22:48 } n. 139.
Io non ho detto né penso che la causa del non voler più far fatica sia solo colpa del Banana, è un’evoluzione epocale che riguarda tutto il mondo occidentale. Tutto e subito e senza fatica è ormai la legge del post-capitalismo occidentale, iniziato, per la verità, con l’edonismo reaganiano degli anni Ottanta.
I ragazzi sono indisciplinati e non studiano (non sanno studiare) in tutti i paesi d’Europa, segnatamente in quelli che conosco bene come Francia e Svizzera. L’Ittaglia ha difetti e colpe specifiche, legati principalmente alla sua storia, o meglio alla storia (indegna) della sua classe digerente, ma anche gli altri hanno etica e senso del dovere. Solo che altrove tribunali e carceri funzionano mentre da noi il Banana ha abolito tutto.
Suo figlio ha scelto la strada più difficile, è vero. Tutto sta nel vedere se ne vale la pena. Personalmente ho deciso che non vale più la pena: neanche Dio salverà più cotesto paese.
PS. Ho letto un libro di un teologo, Io e Dio di Vito Mancuso. Uno in odore di eresia, ovviamente. Interessantissima la sua visione etica anche se, per me, l’etica non dipende dalla religione ma è un sentimento innato nella maggioranza degli uomini, tranne i soliti mascalzoni che da noi sono una maggioranza. Un saluto U.

158 sylvi { 14.01.12 alle 9:36 }

caro Uroburo,

non ho ancora letto Io e Dio di Vito Mancuso.
E’ libro da aver tempo da spendere con calma.
So quali sono le idee che esprime e non mi paiono assolutamente
eretiche.
Dire : non bisogna credere Gesù ma credere COME Gesù le pare blasfemo o eretico?
Mancuso contrappone la sua teologia della LIBERTA’ intesa come AMORE, cioè del primato della coscienza contro la tradizione della Chiesa e della Bibbia che fondano le loro radici sull’obbedienza.
Poi lui specifica : fra Gesù umano e vissuto, e il Cristo Figlio di Dio.
Ma questo va oltre.
Sicuramente questo teologo dà fastidio a “parecchi”… non solo prelati…perchè fa pensare e perchè, come altri prima di lui, ma anche con lui ora, danno il primato al Dio come Logos e Amore.
Amore da riverberare sugli altri che condividono la condizione umana.

Ci sarebbero interessanti riflessioni da fare sui rapporti col Protestantesimo…e persino con i filosofi forsennatamente atei che hanno sostituito ” questo amore” con la lotta di classe!
Ma come lei sa , e anche cc, io non so niente di quest’ultimi…mi hanno condizionato …le suore Orsoline!!!!! ( Chissà perchè Orsoline o non le Dimesse, con le quali ho effettivamente avuto rapporti??? Mah!

saluti Sylvi

159 Shalom: perfino il Wall Street Journal scrive che il conto alla rovescia per il bombardamento dell'Iran e' iniziato (chissa' lo sdegno di Peter contro il WSJ) { 14.01.12 alle 10:14 }

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/report-u-s-preparing-for-an-israeli-strike-on-iran-1.407273

Report: U.S. preparing for an Israeli strike on Iran
Wall Street Journal reports that U.S. officials are becoming increasingly concerned that Israel will strike Iran’s nuclear facilities; U.S. wants to give sanctions more time.
By Barak Ravid Tags: Iran Iran US Iran nuclear Iran threat

The United States has stepped up contingency planning in case Israel launches a military strike on Iran’s nuclear facilities, the Wall Street Journal reported on Saturday.

According to the report, U.S. defense officials are becoming increasingly concerned that Israel is preparing to carry out such a strike.

“Our concern is heightened,” a senior U.S. military official told the Wall Street Journal.

The U.S. military is reportedly preparing for a range of possible responses to an Israeli strike on Iran, including attacks by pro-Iranian Shiite militias against the U.S. Embassy in Iraq.

The report said that, largely as a deterrent to Iran, the U.S. has 15,000 soldiers in Kuwait and has moved a second aircraft carrier strike group to the Persian Gulf region.

Additionally, the U.S. has been pre-positioning aircraft and other military hardware and has accelerated arms transfers to U.S. allies in the Persian Gulf region.

According to the report, top U.S. officials, including President Barack Obama and Defense Secretary Leon Panetta, have sent a series of private messages to Israeli leaders warning about the consequences of a strike on Iran. The U.S. reportedly wants to give sanctions and other measures more time, as part of efforts to compel Iran to abandon its alleged work to build nuclear weapons.

Obama and Prime Minister Benjamin Netanyahu spoke by telephone on Thursday and General Martin Dempsey, the chairman of the Joint Chiefs of Staff, will visit Israel next week.

160 Uroburo { 14.01.12 alle 10:23 }

Errata corrige al n. 157.
“L’Ittaglia ha difetti e colpe specifiche … ma anche gli altri hanno grossi problemi di etica e di senso del dovere.

Ed una precisazione al n. 154.
Certo le pensioni truffaldine sono un problema; per altro avallato da fior di commissioni mediche, i cui membri fanno parte della classe digggerente.
Giusto mettere ordine nelle pensioni fasulle. Ma i miliardi di evasione fiscale (soprattutto dei pensionati che fanno i giardinieri in nero, ovviusli), le consulenze d’oro (per milioni e milioni di euri), le tangenti sui lavori pubblici (sempre dei pensionati e SOPRATTUTTO dei sindacalisti), la corruzione (dei dipendenti pubblici sindacalizzati) …. a tutte queste cose ci vogliamo metter mano?
Insomma, bisogna licenziare in tronco tre quarti dei dipendenti sindacalizzati, assumere con contratto a tempo definito (con rinnovo annuale) l’altro quarto, dimezzare i salari a tutti, aumentare l’orario di lavoro di due ore al giorno non retribuite, abolire TUTTE le festività infrasettimanale (ad esempio spostando il Natale, come già la Pasqua, alla domenica successiva), ridurre le ferie e 15 giorni l’anno, come in Useggetta (che rimangono il faro della nostra civvvvildà), ecc. …
Cosi finalmente usciremo dalla crisi.
Domanda: e se reintroducessimo la schiavitù per debiti? Nel giro di qualche anno avremmo metà della popolazione schiava e Marchionne sarebbe finalmente felice. Ooouuuhhhyeaaahhhhh.
Un saluto U.

161 Shalom: ma forse a Peter bruciava lo smascheramento anche di Blair { 14.01.12 alle 10:35 }

“David Kelly, lo scienziato che si tolse la vita nel 2003 perché smascherato dal governo Blair come la “gola profonda” che aveva detto ai giornali che il dossier dei servizi segreti britannici sull’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, la ragione per fare entrare in guerra il Regno Unito, era stato “gonfiato” su ordine di Downing street, per renderlo “più allarmante”. Un suicidio che secondo alcuni fu in realtà un omicidio, per chiudere per sempre la bocca a Kelly”.

Gia’, ci siamo dimenticati che la canaglia numero uno forse non e’ stato l’ubriacone di Dio Bush, ma il neo convertito al cattolicesimo Blair. Che in qualita’ di commissario del Quartetto per “la pace tra israeliani e palestinesi” continua a fare il suo sporco mestiere: favorire che i palestinesi vengano spazzati via del tutto.
Esiste gente vile e schifosa anche a Londra.
Shalom

162 Uroburo { 14.01.12 alle 10:37 }

Cara Silvy,
di Mancuso non è interessante solo la concezione della libertà come amore ma anche la stessa concezione di Dio.
A me sembra che abbia una posizione spinoziana, quindi piuttosto panteista (deus sive natura). Ma a differenza di Spinoza, che è un parmenideo, per Mancuso Dio non è essere ma divenire: Dio si fa insieme all’uomo. In tal modo riesce a dare una spiegazione accettabile al problema del male, di fronte al quale tutti coloro che credono in un unico Dio creatore, ovviamente onnipotente, sono miseramente naufragati.
Il male fa parte dell’uomo, della natura stessa e quindi di Dio perché la creazione, seppur mirabile, non è perfetta. Mancuso non è un seguace di Leibniz!…. E neanche un cattolico ortodosso.
Un autore interessante. Non sono temi fondamentali per me, io rimango un non-credente, ma la sua visione etica merita rispetto ed attenzione.
Un saluto U.
PS. La prendo un po’ in giro, anche se bonariamente, ma lei se lo merita: è mai possibile che in cotesto paese di emme la colpa sia sempre degli operai? E la classe digggerente alle Maldive? …. Ohhh beh… quello si sa!

163 Linosse { 14.01.12 alle 11:38 }

Crescete e moltiplicate ovvero..
RIPRODUZIONE AI FINI DELLA crescita per altra PRODUZIONE
ciclo esistenziale e ripetitivo ad libitum del lavoratore in dinamico ed indefesso fare, finchè morte non sopravviene

La vita è sogno,i sogni sono ormai solo sogni a mezza strada perchè la inesorabile sveglia ti riporta alla realtà contingente:una tazzina di caffè e via a lavurà per fare i danè degli altri sconosciuti depositari di beni che non riusciranno a godere perchè, per la nevrosi dell’accumulo, hanno eretto una montagna di cose che un giorno rovinerà addosso ai solerti gnomi della riserva seppellendoli fino a togliergli l’ultimo respiro.
Forti dell’ eterno e consapevole riferimento di un Dio che tutto creò per riposare,con la barba ormai bianca il settimo giorno ,fecero di più crearono la Gillette per cui TUTTI si trovarono belli freschi con la barba di giornata per poter approfittare , sempre giovani e sbarbati per tutta la loro esistenza terrena, della nuova settimana di sei giorni lavorativi a 24 ore pè lavurà+ un bonus di altre 24 ore libere per spendere in falasteri consumisti il giusto per il naturale accumulo dei danè contato e ben impilato nelle riserve prívate situate oltre un muro invalicabile dai cuori di tenebra ,invisibili artefici ossessi dal possesso.
Tutti abbiamo un cervello,sinapsi attive pronte all’elaborazione grazie alle quali a qualcuno passò anche se in modo molto rápido ,per non alterare i tanto pregiati neuroni,almeno una volta un pensiero:
Dove sono finite le innumerevoli quantità di oro che sconosciuti corpi disfatti dal catalizzante mercurio hanno accumulato nelle svariate Potosi disseminate nel sudamerica scambiando getti senza fine di sangue e sudore in metalo che destinato ai prescelti di una divina volontà si è definito “nobile” .
Dove sono finite le montagne metalliche di rame, ferro,di carbone estratte dalle viscere della terra seppellendo per contrappasso in fosse comuni ed anonime coloro che le portarono alla luce, che sudarono inutilmente per loro e tanto per far altri metalli nobilitati dal conio di diverse monete?
Dov`è finito tutto il sangue di tutti i combattenti per un Dio con loro o senza di loro ma per l’oro ,un re o “eletti” di una terra con confini perennemente mobili alla conquista di altra terra da fare lavorare ad altri buttando altro sangue e sudore.Non è visibile perchè tutta la terra lo ha ormai assorbito e la memoria dimenticato e sepolto senza altro risultato del conte trasformato in marchese o in un’altro poveretto a volontà del potente di turno.
Dove sono finiti almeno 708 e passa trilioni di dollari quando il PIB MONDIALE è di circa 60 trilioni?
DaMario Lettieri* e Paolo Raimondi** – I derivati Otc hanno rotto gli argini. Rischi di nuova crisi finanziaria { 22.12.11 alle 14:07 }
I derivati Otc hanno rotto gli argini. Rischi di nuova crisi finanziaria
di Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**
La Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea nel suo ultimo rapporto trimestrale conferma l’impazzimento della finanza globale. I derivati finanziari Over the counter (Otc), cioè quelli negoziati fuori dai mercati regolamentati e tenuti fuori bilancio, nel primo semestre del 2011 sono aumentati in modo stratosferico.
Alla fine di giugno il valore nozionale totale degli Otc ha raggiunto 708 trilioni di dollari con un aumento del 18% rispetto ai livelli calcolati a fine dicembre 2010!
In sei mesi, quindi, le operazioni in derivati sono aumentate di 107 trilioni, cioè di 107.000 miliardi di dollari! Sono stati superati tutti i record.
Si ricordi che alla vigilia della grande crisi, a giugno 2008, il totale Otc aveva raggiunto la vetta di 673 trilioni di dollari.
La straordinaria crescita di tali titoli è avvenuta nonostante i tanti ottimistici impegni a riformare il sistema finanziario globale assunti dal mondo politico nei vari meeting internazionali dopo il crollo della Lehman Brothers.

Forse in quello che per debito ha riportato coloro che pensavano di essere cittadini alla eterna condizione di schiavi?
Non lo sapremo MAI perchè come tutti i misteri della fede bisogna avere fede e zitti e boni non dobbiamo darci risposte ma solo obbedienze silenziose ai dogmi dell’accumulo del deperibile per deperiti.
Siamo a posto
L.

164 controcorrente { 14.01.12 alle 12:41 }

Cara Sylvi, caro Uroburo,

sinceramente ,sono molto perplesso,quando sento discettare di etiche e di morali, per l’attuale situazione economica italiana.
Mi sembra di leggere con quasi 200 anni di ritardo il Giacomo Leopardi dei “costumi degli italiani”.
Sembra che non ci siamo più mossi di lì ,a leggere certe considerazioni.
Solo che Leopardi scriva nel 1820, ed erano passati pochi anni dalla Rivoluzione francese…di cui si valutava in prospettiva “ancor poco” degli effetti sociali e politici che avrebbe introdotto.
Beh oggi ,signori, pur essendo personalmente un ammiratore di Leopardi,devo dire che sosno stati scoperti “mezzi di analisi economici sociali ed infine politici un pò più avanzati, per descrivere le realtà e le morali.
Solo che fa comodo cadere nei soliti luoghi comuni..,permettono lunghe discussioni senza senso,sul carattere delle nazioni..dove è vero tutto e il suo contrario !

cc

Secondo me ,Dio ha creato il Capitalismo,Lucifero che faceva il Teorico Comunista è stato punito, così come Adamo , quando gli ha dato retta!Raccontata così mi sembra tutto più semplice e lineare eh,eh,eheee

165 controcorrente { 14.01.12 alle 12:56 }

Caro Uroburo,

il libro di cui ti avevo inviato l’estratto per il momento non andrà in pubblicazione per vari motivi.,..maggiori riflessioni impongono una pausa con il possessore del “dattiloscritto”.
L’esercizio di analisi che ho dovuto compiere ,anche se si riferisce al periodo che tu conosci, mi è stato però , molto utile per riflettere ulterioriormente sui problemi vari di”etiche e di morali”, e sul peso dell’irrazionalità dovuta alle paure reali e a quelle indotte dal potere.
La conclusione logica resta ancora sempre quella che qualcosa si muove nella Storia, solo quando un sitema economico sociale non regge più i tempi ,ovvero l’ecomia reale , viaggia molto in fretta dei pregiudizi e delle paturnie,che alla lunga non riescono a fermare il cambiamento.
I soliti noti, al momento giusto, sono sempre veloci ad afferrare le nuove etiche e le nuove morali per giustificare il reale ,ovvero il cambiamento che già è avvenuto.
Si aggirano oggi in ittally a mio avviso migliaia di “smemorati di Collegno”,che non si ricordano nemmeno più quello che hanno detto il giorno prima…!!
Paturnie,,di comodo !

cc

166 Uroburo { 14.01.12 alle 13:38 }

Caro CC,
sempre in attesa che tu risponda al mio sms (URGENTE!!!), vorrei precisare che il discorso sull’etica di Mancuso è assai poco utilizzabile a fini politici. Mancuso è un teologo ritiene che la politica debba avere un’etica ma la sua rimane una ricerca teologica e del tutto personale.
Io provo un certo fastidio nell’usare categorie etiche nei confronti di chi fa fatica a sbarcare il lunario e non usarle invece MAI nei confronti di chi comanda il vapore.
Ma si sa che per la Silvy colpevole è sempre e comunque la sinistra, che ha governato 6 anni su 151. Però calcolando che c’era la Sinistra Storica (di quel progressista di Depretis), Crispi, Giolitti, e che Mussolini era poi un socialista, salta fuori che le sinistre hanno sempre governato l’Ittaglia, tranne ai tempi della Destra Storica di Quintino Sella (insomma fino al 1875 o giù di lì.
Insomma caro abbiamo sempre governato il paese e non ce ne siamo mai accorti.
Aspetto una tua risposta con urgenza. U.

167 controcorrente { 14.01.12 alle 14:16 }

Caro uro,
questo è il sito con il Programma completo

http://www.storicocarnevaleivrea.it/?page_id=46

Sfilate e battaglie delle arance non ci sono solo il 19 come puoi vedere a destra cliccando sui giorni .
A questo punto non ti resta che scegliere all’interno quello che vuoi vedere o quello che più ti interessa.
Fammi sapere !

cc

168 sylvi { 14.01.12 alle 14:19 }

caro Uroburo,

Lei cita Leibniz in contrapposizione a Mancuso.

Io ho studiato Storia della Filosofia , anche superficialmente , perchè il nostro eventuale approfondimento andava verso la speculazione rivolta alla Pedagogia…e ovviamente con le pecche incorporate di una scuola Cattolica!!!
Però ci sono delle flebili lampadine che di tanto in tanto mi spingono a cercare.
Una di queste è Leibniz e le sue monadi.
Mi trovavo a Vienna nel quartiere di S.Stefano; mi trovai davanti la targa di una casa dove visse Leibniz… rientrata andai a rinverdire le idee che erano rimaste da antiche nozioni.

Lo dico in povere parole:
Secondo Leibniz, ecco perchè non lo avevo sepolto nella memoria, la ricchezza di una Nazione ( di una monade?) non risiede nelle ore di lavoro e nella quantità di beni prodotti.
La ricchezza è la capacità di ” produrre inventando beni” ( NON , ho inteso io, come solo “sudore della fronte”.
I beni da produrre , secondo Leibniz , sarebbero le persone da istruire perchè possano creare con la mente e con l’abilità delle mani, uniche condizioni in grado di garantire una crescita intellettuale ed economica della monade individuo – e della monade Stato.

Tutto ciò, dico io, non può avvenire senza volontà dell’individuo e senza un’etica sociale. (Mancuso!)

Trovo ciò molto moderno, o forse avveniristico!!!

Sylvi

Ps: Ho letto oggi che il Premio Risit d’Aur dei Nonino, quelli della grappa, verrà dato a Hans Kung!!!
Chissà cosa diranno ” sotto er Cupolone”!!!
Che ci mandino la” la Guardia svizzera” ad invaderci? S.

169 controcorrente { 14.01.12 alle 14:54 }

IL VALORE AGGIUNTO

Leibniz grande matematico e a mio avviso grande utopista !
Conoscitore profondo del concetto di limite di funzione, sembra trasportare all’interno della società il concetto di “Tendenza al limite”,ovvero una volta stabilite quali sono le condizioni ideali, bisogna lavorare al fine di avvicinarsi il più possibile a questo limite.
Ma è nella funzione nella sua globalità che risiedono i parametri fondamentali con cui tendere al limite.
Il fatto è che esitono migliaia di funzioni..teoriche..!!
Io direi di volare più basso e contemporaneamente anche più alto.
Nel concetto di valorizzazione di una nazione o monade, sembra quasi richiamare che è il Valore aggiunto incorporato in una merce a determinare di per sè il valore di quella merce e il valore aggiunto si sa che esiste sia nella sudore della fronte che nel sudore della mente.
Potrei anche condividere ..ma c’è un particolare che nella Storia,non capita così,se non esclusivamente all’interno di brevi periodi ben determinati ed all’interno di schemi precisi.
Per cui alla fine (o come si dice in ultima analisi) il prodotto o merce in questo sistema non è quasi mai determinato dal suo valore “intrinseco” ..(quale poi ?o cosa diavolo sia ..vorrei che qualche brava persona mi dicesse di cosa realmente si tratta).
Il valora di una merce in questo sistema non è assolutamente determinato dai parametri umani(di lavoro).ma da altro,come ben si sà..può capitare che un magnifico prodotto o una grande scoperta scientifica o una ricerca ,..giacciano inerti,, che sò per mancanza di capitali eh,ehe,…oppure per monopolio, oppure perchè la nazione vicina imperialista mi boicotta il mercato possibile eh,ehe….
C’è qualcuno in grado di controbattere a questa mia affermazione…attendo con ansia per dare il “resto” con esempi pratici…
Per cui quando parlo di paturnie .. in genere so di che cosa parlo..!
Chi è il vero UTOPISTA a questo punto ?

cc

170 controcorrente { 14.01.12 alle 15:03 }

Leibniz , chissà perchè, non parla mai di condizioni diseguali delle Nazioni nella competione di partenza…per cui cos’è la Virtù di un popolo, una condizione genetica da sempre o del momento…o un alternarsi di civiltà ..quelle che vengono, quelle che vanno, quelle che emergono, quelle che riemergono ?
E dove risiede questa virtù intrinsica del sapere ovvero dove prendiamo I Mezzi per sviluppare il sapere?
Dai sacrifici , dalla genetica,ci sono le monadi virtuose , o i monadi virtuosi ?
E se si come si distribuiscono i monadi virtuosi all’interno delle monadi virtuose e …
Sembrebbe che le monadi virtuose siano quelle che hanno più monadi virtuosi…
E come si determinano poi i meccanismi della virtuosità ?
Per grazia divina o per le vicende della Storia ?
Ma valli a capire questi filosofi ..
Forse in Friuli ?

cc

171 controcorrente { 14.01.12 alle 15:18 }

Segnalo questa interessante disquisizione storica letteraria a proposito di crisi italica .. poichè .non so se a questo punto , siano meglio i Pidocchi” animali” o certi pidocchi che hanno infestato la Pianura patana detta altrimenti Patania negli ultimi due lustri !

http://keespopinga.blogspot.com/2012/01/cenni-di-ftiriologia-letteraria.html

cc

172 Linosse { 14.01.12 alle 15:55 }

Caro CC 171
Da quando hanno tolto il famoso elmo cornuto dai loro crani impossessandosi degli scranni si è diffusa una locale malattia parassitaria simile a quella diffusa dai pidocchi:
la Padaculosi della patania.
Anche in questo caso il prurito spinge a grattarsi,anche per far fronte alla sfiga corrente.
È una malattia soprattutto infantile che si contagia tramite contatto o verbalmente,per prevenirla si consiglia una immersione totale nella acque del Po almeno per 4-5 minuti .
Si consiglia,per chi soffre l’umidità,la versione della visione secca ed aerea ,quella del “dito medio esposto” urbi et orbi(nel senso di quelli che non vogliono vedere)in ogni possibile occasione.
L.

173 sylvi { 14.01.12 alle 16:35 }

cari CC e Linosse,

ma, fra tutti i guai che da 150anni affliggono questa Italia ve la prendete solo e sempre con i Padani, cioè con la Lega?
Sono nati non per loro merito, ma per demerito di altri …di cui vi guardate bene di fare cenno!
Sono cresciuti quasi mai per loro merito, ma per contrastare, volens nolens, i pidocchi che succhiavano sangue, partendo da Roma, dalla Vetta d’Italia a Capo Passero…e Roma dormiva pasciuta con i suoi pidocchi unificati e ormai elefanti!
Altro che peduncolosi della Padania, la Padania era (è ancora !) alla mercè dei pidocchi capitolini e non solo!
Ma il Rubicone si è allargato.
E non si torna indietro, miei cari!
L’ebete pidocchio andrà pure a riposo, la badante pidocchia resterà disoccupata, la trota pidocchio tornerà al fiume,… ma i pidocchi dello Stivale si sono divaricati, hanno divorziato , fra nord e sud, perchè le cure sono del tutto diverse.

Se vi piace illudervi fate pure!!!

Senza tante storie…per curare i pidocchi , pettine finissimo …ma soprattutto sciacqui di ACETO , di quello buono….nostrano…miracoloso!

Sylvi

174 sylvi { 14.01.12 alle 16:44 }

Leibniz , chissà perchè, non parla mai di condizioni diseguali delle Nazioni nella competione di partenza…CC

caro CC,
hai detto una sciocchezza!
Che cosa sono le Nazioni? e perchè Leibniz non ha parlato di condizioni diseguali di Popoli? Perchè non di culture o di usi e costumi?
Perchè non ha parlato di condizioni uguali di partenza fra friulani e piemontesi??? E tu sai che le condizioni erano proprio diseguali!!!!

E, in fondo, ma proprio in fondo… perchè non ha parlato delle condizioni diseguali di partenza fra me e …il figlio di un farmacista o di un notaio, naturalmente vivi???

Sylvi

175 Linosse { 14.01.12 alle 16:49 }

Cara Sylvi
Io non me la prendo con i boss -i patani ma quelli che o si son calato l’elmo sugli occhi per non vedere o vogliono imitare le scimmiette”non vedo,non sento,non parlo” e continuano asostenerla anche adesso che ,appesantiti da una interminabile ernia da sforzo continuo,ciurlano il menico nello stesso barile di emmmmme.
Famosi per contrastare “Roma ladrona” da buoni lanzichenecchi si danno da fare , come nel 1527 ,per concorrere al sacco di Roma e dintorni.
Tu dici:
“Altro che peduncolosi della Padania, la Padania era (è ancora !) alla mercè dei pidocchi capitolini e non solo!”
spiegami allora cosa hanno fatto in questi ultimi 15 anni,oltre alla visita presso il notaio per stipulare il contratto col banana.
SE questi erano i depositari della speranza in un cambio vuol dire che siamo messi male,direi ormai alla fine.
L.

176 sylvi { 14.01.12 alle 18:12 }

caro Linosse,

le tue ultime due righe potrebbero essere vere…ma io non credo che i soli leghisti fossero i depositari della speranza del cambiamento, al Nord.
Poi…come ci sono meridionali e meridionali…così è per i leghisti!

Ventanni fa il mio Comune aveva un Sindaco leghista, lo fu per due legislature.
Fu un ottimo Sindaco; fece molto, compresa la differenziata …ed era all’avanguardia, come tu puoi immaginare.
Andò a Roma, Senatore peone che credeva di contribuire al cambiamento… sapessi quanti ne ho conosciuti…illusi come me, come lui, di tutti i partiti, e troppo spesso per non morire di compromessi tornavano a casa con la coda fra le gambe.
Gli onesti espulsi dal Partito – io li chiamo!
Bada che TUTTI i partiti erano rappresentati.
Penso solo a Illy, bocciato dal PD romano…come Bortolussi candidato a Governatore PD del Veneto!
( meglio perdere le elezioni che avere un candidato disubbidiente…altro che SMC!!!)
Ma ne ho conosciuti anche in Veneto…un buon numero!
Tutti rappresentanti del popolo incapaci?
Non sto piangendo per il mio ex Sindaco che è rimasto in Regione a fare politica,… figurati se tornano ai campi come Cincinnato!!!
Però…non ha conti con la Giustizia- non è diventato ricco- non va alle Maldive in vacanza ma gira da queste parti…
Si può dire che è una brava persona!
Adesso è nei guai seri…perchè in FVG governa il PDL+Lega+UDC. E le grandi manovre sono cominciate.
Da dopo Monti, perchè non è vero che tutto sarà come prima, si vedrà!! Quei tre partiti non staranno insieme!
Questa è la mia speranza di rivoluzione.

Sylvi

177 Linosse { 14.01.12 alle 18:23 }

Cara Sylvi,
consolati per il sindaco friuldoc & senatorespulso; se restava lì anche lui avrebbe votato pro cosentino.
Pensare male è peccato(chissà di che tipo’)ma ci si azzecca.
Sai la delusione…
L.

178 Uroburo { 14.01.12 alle 21:35 }

Ho citato Leibniz soprattutto alla luce della sua affermazione che questo è il migliore dei mondi possibili. Prendiamone atto ….. U.

179 Cerutti Gino { 14.01.12 alle 22:14 }

Padaculosi della patania….
Geniale!

C.G.

180 controcorrente { 14.01.12 alle 22:48 }

Cara Sylvi,

decisamente non comprendo di cosa stai parlando.
Che io dica schiocchezze è un pericolo sempre dietro l’angolo,che non posso non ignorare.
Però vorrei che si parlasse di angoli acuti e non di angoli ottusi.

Se me la devo prendere con farmacisti e notai ,magari pure dentisti, finti medici laureati,(gramellini di serata docet) e ci si trova in compagnia, va bene, mi pare che sono secoli che si parla anche di questo..!!
Sembra invece dalla tua risposta che io per qualche oscuro motivo ne sia un difensore ..e quando mai ciò è accaduto ?
Mi sembra invece che tu per anni hai sostenuto che la colpa è stata della Sinistra, dei sindacati e dei lavoratori senza per altro mai specificare bene quale…e senxza neppure equiparare il livello di responsabilità , nè quello delle ricchezze sottratte.

Se ora c’è un ravvedimento da parte tua ben venga !!
Uro ha ragione quando afferma che sono 150 anni che siamo governati dalla sinistra e non ce ne siamo mai accorti !!

Ho poche speranze però…mi pare che nei momenti decisivi, quelli che contano e non quelli parolai generici, ci sia stata sempre una compattezza generale…in Otalia..da Andreotti Forlani, Craxi a Berlusconi (per non parlare della maggioranza del ventennio “genericamente fascista” )e sono già tre lustri abbondanti..
Questione di angoli acuti od ottusi..
Direi angoli molto acuti da parte degli Ittaliani !
Peccato che a forza di essere acuti oggi non vi siano più angoli di svolta ,ma una bella linea ..!!

Infine ancora non hai capito quando è ora di parlare per linee generali e linee specifiche, fai sempre una gran confusione, ma credo che sia sempre stata da parte tua una confusione “voluta” e scientifica..poi mi posso anche sbagliare…mi sembra un sistema il tuo…quando si parla di generale tu vai allo specifico ed al particolare, quando si parla di contingente e specifico tu vai al generale..
Troppo brava signora maestra…nel rimarcare questo agli allievi.., salvo poi praticare fuori da scuola diversamente…
Come si potrebbe dire..diversamente astuti !

cc

181 Uroburo { 15.01.12 alle 8:15 }

Sto padellando da un’ora e mezzo. Oggi Manzo alla California, già cucinato il primo novembre per gli amici del Blog, con riso bollito. Ci metterò il succo di un limone perchè viene più buono.
Berremo del Merlot di produzione artigianale che spero adeguato.

Cara Silvy,
l’Ittaglia aspetta una catatarsi dai tempi dell’impero romano: Ma sempre fidandosi di gente che, se non sono dei farabutti, comunque non sono minimamente all’altezza (la Chiesa, Cola di Rienzo, Masaniello, Crispi, er Truce, il Crassi, il Bassi, il Banana, e via decadendo … Tanto per degnamente rappresentare ambedue le categorie).
Mai che ci si decida ad impostare un lavoro lento me continuo sui tempi lunghi, a pagare i prezzi necessari, ad elaborare un progetto strategico. Una visione di questo genere nell’ultimo secolo l’hanno avuta solo Giolitti, De Gasperi-Moro e la sinistra del movimento operaio.
La classe digggerente ittagliana non ha mai voluto cedere neppure le briciole del suo potere, neppure dopo scelte suicide come le due guerre mondiali, inutili e dannose per il paese. La risposta alle richieste delle classi popolari è sempre stato il fascismo, vecchio sistema sempre buono per evitare qualunque evoluzione e progresso.
Adesso che non esiste più neppure una sinistra e che siamo governati da gente che ruberebbe anche le caramelle ad un bambino, di che vi lamentate? Sono state scelte vostre!
Quanto alla Lega, indipendentemente dalle singole persone oneste che fanno regolarmente la fine che fanno, chi fosse il Bassi era noto fin dall’inizio: l’era un casciaball. Ed un partito assume SEMPRE le caratteristiche dei suoi fondatori.
Solo un povero illuso avrebbe potuto fidarsi della Lega, e questo fin dall’inizio, perché erano cose note. Proprio come per il Banana: che fosse un mafioso e che maneggiasse capitali mafiosi era cosa nota da sempre. E che a voi andava bene così.
Un saluto U.

182 Uroburo { 15.01.12 alle 8:19 }

PS. Gobetti – un liberale! – diceva che contro al movimento operaio c’è solo il fascismo. E che il fascismo è un’autobiografia della nazione. Parole sante, valide anche per tanta altra gentaghlia venuta dopo. Tutti scelti e voluti da voi.

183 sylvi { 15.01.12 alle 10:09 }

x Urorouro e CC

due sono le vostre affermazioni che contesto.
-Il movimento operaio di sx di Uroburo paragonato a De Gasperi e Moro. Uroburo
…”Mi sembra invece che tu per anni hai sostenuto che la colpa è stata della Sinistra, dei sindacati e dei lavoratori senza per altro mai specificare bene quale…e senxza neppure equiparare il livello di responsabilità , nè quello delle ricchezze sottratte….CC

Io non ho proprio mai percepito una azione volta ai tempi lunghi da parte del movimento operaio che non fosse la presa del potere per “ridistribuire” la ricchezza prodotta qui e subito, senza tener conto di quello che Uro definisce “forma aritmetica”
delle entrate e delle uscite.
Cioè di una visione globale proiettata nel tempo.
Le illustri teorie operaio- marxiste le abbiamo viste applicate nella pratica!!! Evidentemente avrebbero bisogno di una rivisitazione!
E soprattutto rileggere come siano stati declinati i diritti individuali di libertà e giustizia nel contesto sociale.
In fondo , parliamoci chiaro, il movimento operaio ancora oggi vuole soprattutto il rivoltamento delle parti economiche e politiche in un panegualitarismo che non tien conto delle diversità…e non sto parlando di diversità di censo, ma di tutte le diversità che connotano il nostro agire personale, la nostra singola personalità. Pari opportunità di partenza, ma poi ognuno deve poter fare la sua corsa, entro le regole della gara!
L’ho ripetuto in tutte le salse!!!

Io NON sono di dx, checchè ne diciate, ma non sono nemmeno di questa sx, nè sono un’ubbidiente baciapile di centro.
Leggo, studio le soluzioni che altri prospettano e le faccio mie nelle parti che mi sono congeniali.
Perciò forzatamente, secondo i vostri parametri, incoerente…
e che cavolo!…se non ubbidisco non faccio parte di una Chiesa prestabilita!!!
Cerco strade …si ancora le cerco…nonostante l’età e le pilloline di Uro!!!

Per quanto riguarda i Sindacati …ma chi sono i Sindacati italiani? Che cosa hanno studiato se non le solite geremiadi che hanno studiato i politici di riferimento?
Guardateli in faccia…dicono quella e sempre quella…come un disco rotto…al pari dei politici, non hanno una vera proposta che partendo ovviamente della tutela immediata dei diritti dei lavoratori siano capaci di una visione che vada solo un pochino oltre la loro pochezza programmatica.
Per questo continuano a perdere…perchè chi il potere e il denaro ce l’ha già ha più cartucce!!! E lo dico con grande amarezza, checchè ne pensiate voi!

Potremmo prendere Marchionne, che vi piace tanto!!!
Non è più schiavo delle sovvenzioni statali che mantenevano una politica del lavoro drogata.
I Sindacati gli propongono ancora il vecchio, il solito operaismo che non tien conto di altro….e se ce n’è d’altro!!!
Senza andare in America…studiatevi i sindacati tedeschi e capirete perchè il solito Landini fa tenerezza come un bambino che punta i piedini senza sapere perchè !

Quanto a rubare…è ladro chi ruba poco e chi ruba tanto…caso mai le punizioni vanno graduate…ma non trasformare un piccolo ladro in una vittima!
Caso mai ha rubato poco perchè non poteva rubare di più!.

Quanto al berlusconi…caro Uro i voti li ha avuti dagli imprenditori che speravano che li arricchisse di più, sicuramente… ma anche molti speravano in una politica imprenditoriale più efficiente!
Lo hanno però votato anche i dipendenti e i pensionati che speravano li facesse diventar ricchi facilmente come aveva fatto lui, che speravano di vivere lustrini ed eterna giovinezza come mostravano le sue TV.
A casa mia non è mai stato votato, perchè non siamo mai proprio riusciti a reggere la sua volgarità e la sua mancanza di scrupoli.
Non ne potevamo più di vergognarci di essere italiani!

Ecco, chiamateli pure : pensieri in libertà …ma di una che alla libertà ha pagato i suoi prezzi!

Sylvi

184 Irrealista { 15.01.12 alle 10:34 }

L’Iran DOVREBBE obtorto collo, mettersi una manina davanti e una una dietro il culo, perchè noi, e dico noi occidentali, noi nati italiani, francesi, belgi, canadesi, giapponesi, eccetera che formiamo una lega privilegiata di paesi liberi, “liberi” per quanto consente la realpolitik e quindi sempre “abbastanza” e “comunque sempre più che” e ci va di lusso. Dicevamo noi che stiamo in ormai sette miliardi con qualche miliardo di abitanti discesi dalle discariche del mondo pronti e volenterosi di reclamare il “Benessere” con tutti annessi e connessi, ebbene con l’energia limitata dal sistema “Terra” è brutto dirlo ma la volontà e la necessita di sopravvivere nostra dovrà sopravanzare quelle di queste sfortunate e disgraziate orde, dovremo sparare, dovremo fare la voce grossa, dovremo fare lavori sporchi e scelte difficili per dare il pane ai nostri figli e nipoti, per tramandare le nostre tradizioni e usanze; e quindi tutti i terzomondisti, tutti quelli senza se e senza ma, tutti gli acquariani e i pacifinti, quando sarà il momento potranno andare a fare da scudi umani ai grassi barbudi persici che dissertano di maometti e distruzioni di paesi come israele eo l’europa; state sicuri che io e quelli che a malincuore sono usciti dall’adolescenza e dai bei sogni d’ideale armonia mondiale, che hanno dovuto lanciare a mo’ di fresbee imagine di Lennon e recuperare il Sun Tsu dell’Arte della Guerra, ebbene state tranquilli che faremo il nostro dovere, dovesse servire un’altro casus belli come quello per l’irak buono da dare l’osso da masticare ai liberal e ai radical chic, in modo da dargli di nuovo l’opportunità di passare per le anime belle, ebbene, l’esperienza dei Chamberlain, dei Patti di Monaco e degli “Hister” lasciati a incancrenire, maturare e armarsi a dovere è servita, non ci saranno più patti monaco. Mettetevelo in testa, il cuore in pace e visto che ne sentite così il bisogno qualcosa di grosso e duro dove sapete/volete.

185 sylvi { 15.01.12 alle 11:04 }

x Uroburo

Ho spento il mio pollo in fricassea perchè riposi un po’.
Mangio pollo solo quando lo trovo ruspante, e non è sempre facile!
Carciofi ripieni col salame. Spinaci alla panna e radicchio misto.
Un Cabernet Sauvignon che è meno robusto di un Merlot.

Comunque nel suo manzo con la panna penso ci sarebbe stato bene anche lo Schioppettino o Ribolla nera.

saluti Sylvi

186 Uroburo { 15.01.12 alle 11:12 }

Cara, chi vive sperando muore fischiando.
E non sono tanto disposto ad accettar speranze da parte di chi ha TUTTI gli elementi per capire cosa succede (a differenza, ad esempio, di me che ci metto anni).
Chi fosse il Banana lo sapevo io, che non lo sapesse la Confindustria è solo una mediocre barzelletta. U.

187 Uroburo { 15.01.12 alle 11:36 }

Cara Silvy,
non “nel mio manzo con la panna” ma CON il mio manzo alla panna.
Non conosco la Ribolla Nera, e nemmeno lo Schioppettino, ma con il Manzo alla Californa ci vogliono vini soavi e non troppo forti. Epperò quei suoi spinaci alla panna (e radicchio misto, in insalata?) mi intriga assai.
Facciamo così lei mi dà la ricetta degli spinaci alla panna ed io le passo quella (mia) del Manzo alla California. Ho però fatto un errore: un limone intero è un po’ troppo, ne bastava metà.
Un saluto U.

188 controcorrente { 15.01.12 alle 11:56 }

Mio caro/a giovane amico/a irrealista,

Lei mi è molto simpatico,perchè ha il coraggio di parlar chiaro e schietto, come si dice”fuor di metafora” nel proporre le sue soluzioni.
Ma lascerei alla mia amica SYLVI,il compito di “commentare” quanto da Lei affermato.
Ella , (la sylvi) è donna pacata e moderata , e ponderata..per cui lascerei ovviamente a Lei l’oneroso compito di consigliarla sulla via dei numeri e della saggezza…!!!
Non pretendo che la Sylvi commenti i “suoi riferimenti anali” alla situazione mondiale,questo lo riserverei in un secondo momento alle mie più pacate osservazioni in merito, che senza dubbio arriveranno nel giro di pochi Post nel caso che la maestra non volesse adempiere al suo scopo di Educatrice !

cc

189 controcorrente { 15.01.12 alle 12:07 }

Chi osa asserire che in italia la GIUSTIZIA non funzione ed è rapida efficace ed incisiva con chi ruba..

http://www.leggo.it/articolo.php?id=158282

Solo un pazzo/a può asserire questo, dopo quest’esempio di efficienza che senza dubbio darà il buon esempio!
Sono però preoccupato per tutti quelli (pochi) che soffrono ingiustamente per le accuse a loro rivolte e se non fosse per i Radicali liberi italiani , sarebbero in carcere a scontare magari pene inique!

cc

190 sylvi { 15.01.12 alle 12:41 }

caro CC,

avrei da dire…ma devo correre a Grado a “dare aria” a quel mio “lussuoso” appartamento di 50mq scarsi , terrazzo compreso, con uno spicchio di vista in laguna, e le casette “vecchia Grado” di fronte.
Roba che ci è costata, dieci anni fa, molto di più di quell’appartamento romano con vista sui Fori di quel “titolato” sottosegretario!!! di Monti sic sic sic!!!
Ma si sa che Grado è molto più cara di Roma! Infatti le tasse sulla seconda casa ci stroncheranno… a Grado…come respiri…ti chiedono 50 euro!
La mia buonauscita, aggiunta a qualche altro soldarello, è servita a un primo versamento, completato con un oneroso mutuo quinquennale!!!
Capirai che ne devo avere cura!!!

A più tardi
Sylvi

191 controcorrente { 15.01.12 alle 12:49 }

IL SOLITO “BUONISTA” GILIOLI dalle colonne del Blog dell’Espresso ci propone questo pezzo..

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/01/15/catholics-are-not-so-nice/

Ad una analisi Razionale mi verrebbe da ridere…e la Educatrice Sylvi, avrebbe senza dubbio da obiettare…: ” ma questi quattro gatti non hanno meglio da fare che girare il mondo ?Pelandroni e poi chi li paga ? magari sono figli di Imprenditori che hanno educato male e i genitori disperati,ricchi da tempo, e non giovani arricchiti con ancora i resti della “bava alla bocca”della lotta per un posto al sole..si sono lassiati sorprendere dal buonismo dilagante di un’educazione sinistrorsa, malata e insunuante ,che negli anni ha deciso di abbattere il capitalismo con una cultura lassista..ect,ect..
Sembrano dei fricchettoni di altra data….e Tranquilli non saranno Loro in pochi a cambiare il Mondo…!!

Però un appunto va fatto…erano una trentina ..e una balda POLIZIA di Stato ha rotto il naso a due di essi a quanto leggo, contro dei pali segnaletici , dimostrando un’efficienza che in genere non vedo contro le Mille infrazioni quotidiane dei benpensanti….tipo quelli che parcheggiano nelle zone riservate agli handicappati ed altro…una dimostarzione di efficienza in San Pietro davvero lodevole…povero San Francesco ..lui parlava agli uccelli e Syvi ogni tanto ci ricorda la poetica…
A volte ho l’impressione che Noi si parli ai MONA, più che alle Monadi di Leibniz…

cc

192 Anita { 15.01.12 alle 18:18 }

x Sylvi

Cara Sylvi,
una curiosita’: come fai il pollo in fricassea?

Mia mamma faceva il coniglio ed il pollo in fricassea, ho cercato ricette Italiane ma sono molto differenti l’una dall’altra, nessuna e’ vicina dal come lo faceva mia mamma.

E francamente nessuna di quelle che ho letto online sarebbe adatta servita con gli spinaci alla crema, piatto comunissimo negli US, almeno anni fa, va perdendo di favore a causa delle calorie…..il che mi pensare che la tua fricassea si avvicini piu’ a quella che mi ricordo.

Domani da noi e’ festa, nel senso che i servizi comunali sono chiusi, il resto varia…. si celebra Martin Luther King’s Day che sarebbe oggi, ma come al solito quando una celebrazione cade nel weekend si osserva il lunedi’.

Ciao e buon fine settimana.
Anita

193 Shalom: grande e onesto Gideon Levy. Che mette a nudo la disonesta' del governo Natanyahu { 15.01.12 alle 21:44 }

http://www.internazionale.it/opinioni/gideon-levy/2012/01/15/israele-minaccia-una-nuova-guerra/

Israele minaccia una nuova guerra
di Gideon Levy

La situazione è chiara. Khaled Meshal, il capo di Hamas, ha ordinato all’ala militare della sua organizzazione di sospendere gli attacchi terroristici contro Israele, dicendo che si limiterà alla protesta popolare.

Hamas si dichiara favorevole a uno stato palestinese nei confini del 1967, e l’Autorità Nazionale Palestinese si è detta disposta a rinunciare – in cambio di cento suoi prigionieri detenuti nelle carceri d’Israele – alla richiesta di congelare la costruzione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, avanzata finora come precondizione per la ripresa delle trattative di pace. Che altro vogliono gli israeliani?

Purtroppo la situazione è chiara anche sull’altro versante: Israele continua a ignorare i cambiamenti nelle posizioni dei palestinesi. Quasi tutti i mezzi d’informazione si dedicano sistematicamente a confondere le acque. Fonti degli apparati di sicurezza dicono che si tratta solo di mosse tattiche. Inoltre Israele respinge le condizioni assolutamente accettabili poste dall’Anp con la solita serie di ripetuti “no”.

Ma stavolta lo stato ebraico non si accontenta: all’improvviso, nel terzo anniversario dell’operazione Piombo fuso scatenata a Gaza, si leva dagli alti gradi militari un coro di minacce di un nuovo attacco contro la Striscia. Il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane, insieme all’ex capo del comando meridionale e al comandante della brigata sud, sostengono all’unisono che non ci sono alternative a un Piombo fuso II. Il comandante della brigata ha addirittura promesso che la nuova edizione sarà “più dolorosa” e “più energica” della prima. Come dice, signor comandante? Più dolorosa della prima operazione Piombo fuso?

Lasciamo perdere il costante rifiuto israeliano del processo di pace. Perché si sa, noi israeliani prendiamo sul serio i palestinesi solo quando parlano di guerra e di terrorismo, mentre quando parlano di pace e di trattative li ignoriamo. Ma cos’è questa storia di un nuovo attacco a Gaza? Perché? Cos’è successo? Qualcuno è in grado di spiegare questo brutto e stonato rullo dei tamburi di guerra, a parte l’esigenza innata di Israele di minacciare continuamente?

Bisognerebbe ricordare al capo di stato maggiore dell’esercito che la prima operazione Piombo fuso ha inflitto a Israele danni enormi. Magari dalle basi militari non se ne saranno accorti, ma da allora l’opinione pubblica mondiale ha cambiato completamente atteggiamento verso Israele, isolandolo come mai era accaduto prima. Le immagini trasmesse da Gaza si sono impresse per sempre nella coscienza del mondo.

Ed ecco un altro promemoria per i comandanti militari: sotto i nostri occhi sta prendendo forma un Egitto nuovo, un paese che probabilmente non se ne starebbe a guardare nel caso di un nuovo brutale attacco a Gaza. Gli esponenti dei Fratelli musulmani che in questi mesi si stanno affermando sulla scena politica egiziana sono fratelli di Hamas, e sarebbe meglio non andare a stuzzicarli quando non occorre.

Nei primi giorni dell’anno i comandi militari israeliani hanno comunicato tutti fieri che nel corso del 2011 a Gaza le nostre truppe hanno ucciso cento palestinesi mentre di israeliani, grazie a Dio, ne è stato ucciso solo uno. Insomma, abbiamo fatto “un passo avanti” rispetto al raccapricciante conteggio delle vittime dell’operazione Piombo fuso: allora la proporzione è stata 1 a 100, ma nel secondo anno successivo è stata praticamente 0 a 100. Un affarone.

Le raffiche di razzi contro il sud di Israele, anche se intollerabili, sono state sparate quasi tutte per reazione alle operazioni omicide dell’esercito israeliano a Gaza. E allora perché abbiamo bisogno di un’altra guerra? Se Israele volesse davvero cercare la pace, si affretterebbe ad accogliere con favore i cambiamenti nelle posizioni dei palestinesi.

Se il governo fosse stato un po’ più ragionevole, almeno avrebbe lanciato una sfida: liberiamo cento prigionieri di Al Fatah e torniamo al tavolo delle trattative. Anziché incoraggiare la moderazione – autentica o tattica che sia – Israele si affretta a strozzarla nella culla. E allora perché Hamas dovrebbe diventare moderato, se la reazione israeliana è minacciare Gaza? E perché Abu Mazen dovrebbe dar prova di disponibilità se lo stato ebraico reagisce sempre con un rifiuto? Siamo forse troppo presi a contrastare l’estremismo degli ebrei ultraortodossi per poterci occupare degli altri nostri problemi, che sono più importanti?

Oggi Israele non ha assolutamente alcun motivo di scatenare un altro attacco a Gaza. Nulla danneggia di più lo stato ebraico della mancanza di una soluzione al conflitto con i palestinesi. E allora, forse, sembrerà noioso tornare a chiedere: se la risposta è no e ancora no, a cosa gli israeliani diranno di sì? Se dicono no all’Anp e no ad Hamas, no al presidente palestinese Mahmoud Abbas e no a Khaled Meshal, no all’Europa e no anche agli Stati Uniti, a chi mai diranno di sì? Ma soprattutto, dove sta andando il paese?

La situazione effettivamente è chiara. Ed è molto preoccupante.

Traduzione di Marina Astrologo.

Internazionale, numero 931, 13 gennaio 2012

194 Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**: Le carte di Monti in Europa { 15.01.12 alle 22:45 }

Le carte di Monti in Europa

di Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**

Gennaio sarà un mese caldissimo per il governo Monti e per l’Unione europea. La proposta di un nuovo accordo, fortemente voluto dalla Germania, e anche dalla Francia, al Consiglio europeo del 9 dicembre scorso, potrà essere un passo in avanti nell’unità politica dell’Europa oppure può diventare la tomba delle attuali istituzioni europee.

Gli altri paesi dell’Ue riconosceranno lo sforzo compiuto dal governo Monti con la dura finanziaria e si impegneranno a sostenerne la politica correttiva anche nei mercati dei titoli pubblici? Oppure l’Italia sarà lasciata sola in balia degli squali della finanza rendendo vani tutti i sacrifici richiesti ai cittadini italiani?

Questo è il pressante interrogativo che gli europeisti convinti si pongono.

Nelle prossime riunioni europee, il governo italiano paradossalmente si troverà ad avere in mano le carte decisive non solo per il suo futuro ma anche per la sopravivenza dell’Ue e dell’euro. Nonostante la sua debolezza e la sua passata emarginazione.

Il nuovo accordo europeo si baserebbe su due assiomi ideologici più che su una visione unitaria di ripresa economica e di rigore.

E’ indubbio che il primo dovere sarebbe quello di mettere la propria casa in ordine. Tutti sono chiamati ad applicare le correzioni necessarie per un bilancio stabile e veritiero. Ma tale dottrina potrebbe rivelarsi falsa e banale se si partisse dall’assioma che “se tutti i governi nazionali tengono la propria casa in ordine, sarebbe in ordine anche il mondo intero”. Come più volte ci ricordava Padoa Schioppa.

Sarebbe falsa perché l’economia e la finanza globale richiedono una forte cooperazione internazionale che trascende la sovranità nazionale in almeno tre aree: nella politica monetaria, nella supervisione bancaria e nei sistemi di pagamento e del commercio mondiale. Banale perché riflette l’improponibile ideologia ultra individualistica e liberista della scuola di Bernard de Mandeville che sostiene che l’economia è la mera somma dei redditi individuali e il benessere della società la sommatoria dei vizi e degli egoismi individuali.

In realtà le società organizzate hanno proprio nella cooperazione unitaria il motore vero dello sviluppo e dell’organizzazione dello Stato moderno.

Altrettanto sbagliato è il credo della efficienza degli automatismi. Con il nuovo accordo si vorrebbe far credere che basterebbe introdurre l’obbligo della parità di bilancio nelle costituzioni nazionali per risolvere tutti i problemi. Lo stesso dicasi per l’obbligo di ridurre annualmente di un ventesimo la quota di debito pubblico eccedente il 60% del Pil nazionale. Per l’Italia sarebbe equivalente a delle finanziarie annuali di 40-45 miliardi di euro! Un vero salasso.

E’ illusorio pensare, come sostengono i monetaristi, che l’abbassamento del costo del denaro, del tasso di sconto, farebbe automaticamente aumentare gli investimenti nelle attività produttive. Basti ricordare la realtà degli Usa e dell’Europa dove, nonostante un tasso di interesse vicino allo zero, le loro economie si stanno sempre più avvitando in processi di deflazione e di recessione.

Per fortuna invece la crescita economica registratasi in Europa è stata determinata dal processo di unità europea, fin da suo inizio, con la creazione di un mercato unico che ha aiutato tutti gli Stati e in particolare la Germania. Certo la Germania, grazie alla sua capacità di innovazione e di competitività, è stata avvantaggiata. Si ricordi che il Pil tedesco è per il 46% legato all’export soprattutto di prodotti ad alta tecnologia. Il 60% di esso riguarda il mercato europeo.

Se l’Eu e l’euro si sgretolassero anche l’economia tedesca ne risentirebbe pesantemente. Senza considerare le drammatiche conseguenze geo politiche che ne deriverebbero.

Perciò necessita una politica unitaria, centralmente coordinata, per la crescita dell’intero “corpo” europeo in tutti i suoi arti e in tutte le sue componenti, anche quelle più deboli e periferiche come il nostro Mezzogiorno.

E’ tempo che l’Europa avvii un vero governo economico unico, affronti positivamente la nota questione degli eurobond e della Banca Centrale e decida in sede di G20 di porre con maggiore forza la questione della finanza speculativa e tossica e delle ineludibili riforme del sistema finanziario, bancario e monetario globale.

E’ forse l’ultima chiamata per l’Unione europea. Se non ci sarà la giusta risposta, il gelo paralizzerà tutta l’Europa, Germania compresa.

* Sottosegretario all’Economia del governo Prodi ** Economista

195 controcorrente { 16.01.12 alle 8:46 }

A PROPOSITO DI FOSSE…

dA REPUBBLICA DI OGGI..

Se mai ce fosse stato bisogno…cvd e come sempre si è detto su questo Blog con morale : Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso !
Così va il Mondo Italiani brava gente pieni di morali e di etiche!

Spiegel scrive che “l’iniziativa partì dal governo italiano”: i dirigenti democristiani non avevano interesse a chiedere l’estradizione dei responsabili dell’eccidio residenti in Germania. Un diplomatico italiano di rango elevato spiegava che “il giorno in cui il primo criminale tedesco verrà estradato, ci sarà un’ondata di proteste in altri Paesi che a quel punto chiederanno l’estradizione dei criminali (di guerra, ndr) italiani”. Ma altre ragioni inducevano il governo italiano a frenare il desiderio di giustizia di una nazione. Una era certamente la volontà di non turbare i buoni rapporti con la Germania di Konrad Adenauer, alleata nella Nato. E poi, il disegno strategico di non fornire un vantaggio propagandistico al Partito comunista italiano.

I documenti scoperti da Bohr portano alla luce il contenuto di un colloquio che l’ambasciatore tedesco Manfred Klaiber ebbe nell’ottobre 1958 con il capo della procura militare di Roma, colonnello Massimo Tringali, nella sede diplomatica tedesca. Dopo il colloquio, Klaiber scriveva a Bonn che il colonnello Tringali aveva “espresso che da parte italiana non c’è alcun interesse a portare di nuovo all’attenzione dell’opinione pubblica l’intero problema della fucilazione degli ostaggi in Italia, in particolare di quelli alle Fosse Ardeatine”.

cc

196 sylvi { 16.01.12 alle 9:27 }

cara Anita ,

il mio pollo in fricassea è abbastanza semplice:
taglio il mezzo pollo a pezzi,( per me e mio marito è sufficiente, perchè i ruspanti sono abbastanza grossi).
Lo asciugo bene e lo infarino leggermente.
In una padella larga accomodo mezza cipolla , mezza carota tagliata a metà , un gambo di sedano e un rametto di rosmarino.
Ci aggiungo una foglia di alloro, ma perchè a me piace parecchio.
Faccio ben rosolare in olio e burro, attenta che non bruci.
Quindi ci aggiungo sale pepe e un bicchiere di vino bianco secco.
In parte batto un tuorlo d’uovo col succo di mezzo limone.
Quando il pollo è cotto , fuori dal fuoco e all’ultimo minuto, aggiungo la salsetta d’uovo e spadello perchè resti come una vellutata.

Mia nonna e le mie zie erano tutte ottime cuoche, ma la loro cucina era semplice ma con ingredienti di ottima qualità.
Come lo faceva la tua mamma?
Ciao
Sylvi

197 sylvi { 16.01.12 alle 9:39 }

caro Uroburo,

come dice Anita, causa le calorie, non sempre uso panna con gli spinaci…mi accontento di una buona manciata di grana.

Scotto velocemente gli spinaci, li scolo ben bene e li taglio.
Nella padella metto uno spicchio d’aglio con burro, ( ahh, io uso ancora spesso il burro!)
Insaporisco con sale e pepe , ci aggiungo la panna , poi il grana. Lascio amalgamare!
Come vede niente di trascendentale.
Il radicchio naturalmente è in insalata.
Noi siamo grandi mangiatori di radicchio, o insalate.
Ma anche di radicchio di Treviso fatto in molti modi.
I miei parenti, in qualsiasi parte di mondo si trovino, anche in centro Londra, hanno l’angolo del radicchio.
Ricordo che si portavano addosso le sementi dall’Italia, quando era proibito importarne.
Era l’unico strappo alle leggi!!!

Aspetto la sua ricetta.
Buona giornata
Sylvi

198 sylvi { 16.01.12 alle 9:44 }

caro cc,

anch’io ho letto!
Ma se i comunisti nascondevano le loro malefatte per non rinforzare la DC, perchè quest’ultima non avrebbe dovuto fare lo stesso? Con un tipo come Andreotti poi…
Non giustifico, ma nemmeno mi meraviglio.

Sylvi

199 sylvi { 16.01.12 alle 9:56 }

Dimenticavo…x Uroburo.

Lo Schioppettino o Ribolla nera, suo nome antico, è un vitigno tipico dei Colli Orientali del Friuli che è stato recuperato dopo anni di oblio.

E’ un rosso ” fresco” , adatto appunto a carni “non robuste” …e molti fanno come Pino, lo bevono con il pesce!!!

saluti Sylvi

200 controcorrente { 16.01.12 alle 14:27 }

Cara Sylvi,
ma come devo fare mia cara per richiamarti ai tuoi “doveri”…devo fare come per il censimento austroungarico del 1913 mai esistito, dove ti devo chiedere per 200 Post di ammettere l’errore?
Rischiando di annoiare tutto il Blog,che non capiva!
Ti ho chiesto un commento al post del Giovane Amico irrazionalista, in quanto solo TUda buona educatrice puoi intervenire con la tua saggezza !!
E tu divaghi, sei forse in accordo con l’irrazionalista in parte o in toto…dai ammettilo che magari sotto sotto, una parte di quelle cose le condividi,,dai su coraggio sii onesta e schietta e parlaci dell’Irrazionalista..attendo..sic sic
Gratta gratta scova scova

cc

ps -faccio il bambino cattivo ..dora in poi non parlo più cone te se non dici due parole sull’irrazionalista e il suo post, mia balda “gattona ” svicolona !
Capisco che è meglio dialogare con me, ma non deludere il poetico irrazionalista che si è affacciato in BLU sul nostro blog

201 controcorrente { 16.01.12 alle 15:00 }

Porco vecchio mondo globalizzato…. ed i Film ammerrikkani !!

Devo ammetterlo, vedo Troppi filmi ammmerikani , dove un Pirla qualsiasi, in una grande metropoli, appena alza un dito si ferma un Taxi !
Leggo delle proteste dei taxisti italiani e sono incosciamente condizionato, perchè le poche volte che sono sbaracato a Roma, dimenticandomi alla partenza che l’arrivo non era a Roma Termini, porco mondo,meno male che dopo 10 minuti c’era un abusivo che mi portava a destinazione..sui mezzi pubblici, sembra che da sempre ,ci sia un complotto internazionale per impedire di connetere tra di loro le stazioni di Tiburtina e Termini con efficienza di coincidenze,soprattutto quando arrivano e partono i treni !
Poi mi posso sbagliare e magari scoprire che la situazione non è quella che descrivo io !
Io so però che in una situazione di “contado ” chiuso dove conta il capitale commerciale puro,e non quello capitalistico avanzato, si giustifica ampiamente che una Licenza di Taxi costi sui 130.000 euro..questo lo capisco..il capitale commerciale puro basa infatti il suo profitto sullo scambio ineguaLE PURO.
dEVO DIRE CHE IL iTTALY SIAMO AL MEDIO-EVO E all’economia curtense ?
Mah ?

cc

202 Anita { 16.01.12 alle 15:07 }

x Sylvi

Cara Sylvi,

grazie per la ricetta, credo che sia pressappoco come lo faceva mia mamma, non mi ricordo delle verdure, forse le metteva da parte prima di aggiungere la vellutata di tuorli d’uovo e limone.

Le ricette che ho trovato online mi sembra che fossero piu’ che altro pollo in umido secondo le regioni….

L’alloro e’ una spezia che non mi va, ma ha un uso utilissimo….
Si mette negli armadi di cucina contro gli insetti che a volte si trovano nella pasta, farina, etc…specialmente se vengono da negozi organici.
In ogni scaffale ne tengo un vasetto aperto, per precauzione.

Anni fa lasciai la mia donna di servizio in casa per un mese, al ritorno trovai insettini vari negli armadi contenenti farinacei e cereali….lei comprava tutto in un “Health Store” e qualche pacchetto di pasta mi ha infettato gli armadi.

Dopo aver gettato tutto, spruzzato con i dovuti agenti chimici, per precauzione iniziai ad usare l’alloro.
Ormai da anni sono sola e scatole di pasta si invecchiano ma senza insetti.

Ho ricevuto le foto del tuo presepio, un po’ scure…ti ringrazio e le passero’ nel tuo “file”….con le altre foto.

Oggi fa freddissimo, mi devo sforzare ad uscire col cane…brrrrrr….

Un abbraccio,
Anita

203 sylvi { 16.01.12 alle 15:29 }

caro CC,

il primo impulso è sto quello di divagare sui Presepi che ho visitato quest’anno dai monti al mare…
L’ultima serie ieri a Grado, in Museo, dove erano raccolti un gran numero di Presepi di tutte le grandezze , da pochi cm a qualche bel metro…
Presepi, i più fantasiosi, fatti con i materiali più impensabili, dalle pigne , al cappello d’Alpino (sì,sì!!) che fungeva da Giuseppe e Maria e relativi pastori…fino alle conchiglie, canne stracci, stuzzicadenti…studi di paesaggi degni di Piano…insomma una bellezza!!!
ma tu mi “ingiungi” di dire la mia sul post dell’Irrealista…chissà poi perchè Irrealista? Non è che forse nemmeno lui ci crede a quello che ha scritto???
Intanto lo stile è oscuro come certi tuoi post….e anche claustrofobico nella sua chiusura.
Mi è piaciuto il vocabolo ” pacifinti” che inquadra chiaramente qualche categoria di persone!!!

Non credi tu che siano numerosi i” pacifinti”
che poi spingono gli Irrealisti a scrivere cose che forse nemmeno loro pensano???

Mi ha divertito l’mmagine dei barbuti iraniani che dovrebbero mettersi una manina davanti e una didietro… tipo Adamo nel Paradiso Terrestre, anche se credo che a loro può bastare la barbona…un po’ di qua e un po’ di là!
Sono i “nostri” sbarbati che si troverebbero con le mani mooolto
occupate!!!

Ho esaurito, per oggi, la mia pacatezza, la mia moderazione e la mia ponderatezza.

Sylvi

204 sylvi { 16.01.12 alle 15:52 }

cara Anita,

mi spiace per le foto…ma le ha assemblate mio marito che è solo un po’ meno analfabeta di me quando c’è da usare il computer per motivi non di lavoro!

Qui da noi usiamo moltissimo, alla tedesca, tutti gli ortaggi che derivano dalle famiglie delle verze e delle rape.
Per questo è irrinunciabile l’alloro, che io uso, come te, per gli armadi, ma anche faccio combinazioni di centro tavola con rosmarino, salvia, timo e rametto di peperoncino …
E’ grazioso e profuma tutta la cucina!

Il mio amico di Brema, ma di origini istriane, di tanto in tanto mi prega di inviargliene un po’; oltre le Alpi non si trova fresco.
Lui lo usa per preparare il salmone fresco marinato.
Sarà la qualità del salmone, che non è lo stesso che compriamo qui, sarà la sua bravura nel mescolare i sapori baltici con quelli mediterranei…certo che è il miglior salmone che io abbia mai mangiato!

Stamattina qui c’erano -7°, ma senza vento sono sopportabili!

Un abbraccio
Sylvi

205 Pino Nicotri { 16.01.12 alle 17:05 }

NON LO DICE PINCO PALLO, MA IL COMMISSARIO DELL’UNIONE EUROPEA: SONO GLI USA CONTRO L’EURO!

“Le agenzie di rating non sono istituti di ricerca imparziali ma hanno i loro interessi e svolgono il loro ruolo molto in linea con il capitalismo finanziario Usa”:così il commissario Ue Olli Rehn,in un’ intervista ad una Tv finlandese,riportata su Twitter.Qualcuno ha fatto soldi dalla “destabilizzazione”,ha detto Rehn. Negativa anche la reazione  del commissario Ue al mercato Michel Barnier: “Non vale la pena discutere in profondità del taglio del rating, in quanto il punto di vista delle agenzie di rating dovrebbe essere solo uno fra tanti”.

206 Pino Nicotri { 16.01.12 alle 17:49 }

ORMAI E’ CHIARO CHE SONO STATI GLI ISRAELIANI. (S)RAGIONANDO COME LORO, L’IRAN E’ LEGITTIMATO A BOMBARDAMENTI DI RAPPRESAGLIA VISTO CHE HA AVUTO PIU’ O MENO TANTI MORTI QUANTI NE HANNO FATTI I RAZZI QASSAM PER I QUALI ISRAELE HA MASSACRATO GAZA.

“lunedì 16 gennaio
Time Magazine: sono israeliani i killer degli scienziati iraniani

Dopo che Foreign Policy ha rivelato come Israele abbia arruolato e finanziato il movimento sunnita Jundallah perché compisse attacchi e attentati in Iran, ora è la volta di Time Magazine a far correre sudori freddi a Gerusalemme e Tel-Aviv, accusando pubblicamente Israele d’essere responsabile della mattanza di scienziati iraniani vicini al programma nucleare persiano.

Citando “fonti dell’intelligence occidentale” Time Magazine accusa Israele per quei delitti e anche per l’attacco che ha provocato recentemente una grossa esplosione nei pressi di una base missilistica nelle vicinanze di Teheran. 

È bene ricordare che oltre ai legami con Jundallah emersi di recente, il Mossad ha rapporti documentato con i mujaheddin del MEK, organizzazione terrorista iraniana, un tempo comunista e ora convertita al capitalismo.

Organizzazione universalmente odiata in Iran perché si schierò con Saddam quando questi attaccò il paese persiano e che negli ultimi anni è stata “fonte” di gran parte dei falsi che sono circolati all’evidente scopo di porre in peggior luce la repubblica islamica.

Due rivelazioni del genere da due fonti di questo tipo, una di seguito all’altra, sembrano ben poco frutto del caso o delle coincidenze, soprattutto se si tiene conto della tradizionale cautela dei media americani nel citare le vicende che coinvolgono Israele. Tradizione che sembra interrompersi bruscamente in questi giorni, segnalando una novità di rilievo nei rapporti tra Stati Uniti e Israele”.

207 Anita { 16.01.12 alle 18:44 }

x Sylvi

Siamo quasi alla pari con la temperatura, -10*C ma il vento si e’ calmato cosi’ ha resa la nostra passeggiata piu’ piacevole di ieri, ieri ed il giorno prima il vento tagliava la faccia.
(circa 80 km orari)

Le foto sono belle, ma essendo scure non si vedono bene i dettagli, vedro’ se si possono schiarire.

Anita

208 Cerutti Gino { 16.01.12 alle 18:46 }

x Sylvi & Komare
Ditemelo, vado a comprare sei o sette gomitoli di lana e tra ricette
varie ci scappa pure un maglione fatto a mano?

C.G.

209 Anita { 16.01.12 alle 19:14 }

x C.G.

…rispondo solo a chi mi pare, ho abbandonato il forum, sono solo un ospite sociale.

Anita

210 sylvi { 16.01.12 alle 19:25 }

caro C.G.

se questa è una famiglia…c’è il capofamiglia con il naso sull’ I.Pad, un po’ vagante sui problemi del mondo… e di tanto in tanto infila in bocca una fetta di prosciutto, una triglia in salsa o un boccone di stracotto

211 sylvi { 16.01.12 alle 19:46 }

caro C.G. vado avanti ….

dicevo, stracotto alla California che raduna i maschietti gozzoviglianti…mentre accanto al focolare, a tenere accesa la fiamma, ci sono due o tre sgaie donnette che filano, tessono e cuciono e sferruzzano …mentre la pentola bolle e sfrigola.

Un dritto e un rovescio, un dritto e un rovescio…una biascica un’Ave Maria mentre pesca dal sacchetto una bella tabaccata; un’altra , moderna, smanetta con il computer, ( sai, le americane sono sempre più sveglie ed evolute!)…i gomitoli di lana corrono sul palquet sotto l’occhio sveglio del cagnetto incantato dai colori.
Un brav’uomo gli fa compagnia!!! Ehh si sa sono rari!

Potresti almeno ravvivare il fuoco con un bel ciocco, fra una sferruzzata e l’altra al tuo nuovo maglione!!

Sylvi

212 sylvi { 16.01.12 alle 20:03 }

caro C. G.

domani è Sant’Antonio Abate, il Santo protettore dei maiali…non so se se usa dalle tue parti.E’ la festa della norcineria!!!

Ti dedico una ricetta, mentre sferruzzi…

4 belle foglie di verza sbollentate in acqua e subito raffreddate.
Si riempiono le foglie con pasta fresca di salame.
Si forma un involtino; uno stuzzicadenti per blocarlo.
Si fa gratinare in forno a 180° per pochi minuti con poco burro e una bella spruzzata di Montasio vecchio.
Si serve sopra una fetta di prosciutto crudo!

Un bicchiere di Cabernet franc.

Sylvi

213 Anita { 16.01.12 alle 20:09 }

x Sylvi

Ho schiarite le foto col Quick Fix, molto migliori, anche l’albero e’ riuscito bene.

Vado a comprare la lana, ho in mente rosso, bianco e blu….C.G. adorerebbe un bel maglione a stelle e strisce, prima devo imparare a lavorare a maglia.

Provero’ con questo per incominciare:

http://www.ralphlauren.com/graphics/product_images/pPOLO2-9675558_lifestyle_v360x480.jpg

Ciao, Anita

214 sylvi { 16.01.12 alle 20:52 }

cara Anita,

le figure che vedi appese sull’albero le ho comprate a S.Sergio, cr 80km da Mosca dove sorge il “Vaticano ” ortodosso russo.

Magnifiche Chiese con le Cupole d’oro o di meravigliosi blu o verde.
Entri nelle Chiese con il velo come facevano le nostre mamme da noi.
Chiese di una ricchezza straordinaria.
Mi ha colpito però la fede, non solanto delle donne, ma più ancora dei maschi e dei giovani.

Merito del comunismo!!!
ciao
Sylvi

215 Uroburo { 16.01.12 alle 21:59 }

Scotto velocemente gli spinaci, li scolo ben bene e li taglio. Nella padella metto uno spicchio d’aglio con burro, Insaporisco con sale e pepe, ci aggiungo la panna, poi il grana. Lascio amalgamare!
—————————–
Cara Silvy,
la ringrazio molto per la cortesia ma trovo la sua ricetta un po’ troppo vaga, più o meno come i suoi messaggi del resto, a dimostrazione del fatto che la sua è proprio una forma mentis.
1) Velocemente quanto? Cinque minuti? In acqua? Bollente?
2) Quanta panna? Per quanti spinaci?
3) Quanto grana? Quanti cucchiai?
4) Quanto lascia amalgamare? Cinque minuti?
Lo so, sono pedante ma io non sono un professionista sono solo un dilettante e non so andare ad occhio.
Un cordiale saluto U.

216 Anita { 17.01.12 alle 0:03 }

x Uroburo

Si ricordi di dire a Sylvi per quante persone.
Gli spinaci non rendono molto, io direi un chilo di spinaci per 4-5 persone.

Buonanotte,
Anita

217 sylvi { 17.01.12 alle 8:27 }

caro Uroburo,

…sollevo dal secchiaio, dove li ho lavati quattro volte…( se sono nostrani hanno parecchia terra) cr 800 gr/ 1 kg di spinaci.
Li infilo nella pentola con la loro sola acqua che cola.
Quando cominciano a bollire conto un minuto o poco più, dipende se sono spinaci o spinacine con il gambo più tenero.

Nella padella con il burro devono asciugare la restante acqua.
Ci aggiungo cr mezzo cartoncino di panna da cucina, comunque mai uno intero… con il grana vado a pugni… diciamo due bei pugnetti dipende dai gusti…e dalla grandezza delle mani!!!

Lascio amalgamare fino a quando è asciugata quasi tutta l’acquetta emmessa da spinaci e panna e il tutto risulta morbido.
Dico quasi perchè quel po’ che rimane si asciugherà nel tempo di metterli nel piatto di portata e porli in tavola!!!

Gli spinaci troppo cotti sono stopposi, come lei quando fa la pittima!!!

Buonagiornata
Sylvi

218 Cerutti Gino { 17.01.12 alle 10:33 }

x Komare 213
Povero cagnetto, sembra dentro una camicia di forza.
Maltrattamento bello e buono.

àh, i cani di una volta… quelli sì che erano cani, altro che questi mostricciattoli che sembrano di cartone.

C.G.

219 Uroburo { 17.01.12 alle 13:14 }

Cara Silvy,
mi creda non voglio fare il provocatore ma la panna fresca c’è da un quarto e da mezzo litro. Presumo che lei voglia dire mezza da un quarto.
In ogni caso la ringrazio molto. U.

220 sylvi { 17.01.12 alle 13:29 }

caro Uroburo,

naturalmente intendevo da un quarto.
Infatti da quando invecchiando tendo ad arrotondarmi…evito evito gulp!!!
Sa che significa rinunciare a uno strudel caldo coperto da un velo di zucchero e una montagna di panna??? O a una fetta di vera Saker sempre con la montagna di panna???
Possibilmente panna di montagna?

La vita è dura e amara….!!!
saluti Sylvi

221 Anita { 17.01.12 alle 14:29 }

x C.G.

Mostriciattoli per lei, io ne ho avuti grandi e piccoli, i cani piccoli sono piu’ adatti per casa, sono una grande compagnia, intelligenti, piu’ affezionati, sensibili….e piu’ esigenti.

Quello sul link ( che lei non apre) e’ solo una foto, il golfino non serve a nulla, ci passa troppa aria.

Lei discrimina perfino sui cani.

Anita

222 rodolfo { 17.01.12 alle 14:47 }

Cari amici, vi seguo spesso ma non scrivo per mancanza di tempo.
Ho ricominciato da capo….lavoro, e´come se fossi ritornato ad avere 18 anni. Mi ero scocciato di quella vita tra internet e televisione…tra salotto e cucina . Lavorando mi e´sembrato di rinascere e….a proposito di cucina, caro Uroburo anche a me piace tanto la cipolla bollita….spesso pero´la mangio anche cruda…quelle rosse.
Ma il motivo di questa mia e´la nave da crociera incagliata.
Mi sembra strano che a nessuno sia venuta l´idea di imbragarla dato che e´cosi vicina allo scoglio ed alla terra ferma.
Si aveva paura che la nave scivolasse….ora che si vuole pompare fuori il gasolio la paura sarebbe piu´reale.
Se si facessero dei buchi lungo la nave cosi da far passare delle funi …la si potrebbe imbragare e bloccarla con diversi paletti di ferro sulla terra ferma.
Spero che qualcuno di voi abbia delle conoscenze e la possibilita´di avvisare qualcuno che conti di questa idea(chissa´ che non sia buona)
Un saluto a tutti.
Rodolfo

223 controcorrente { 17.01.12 alle 15:20 }

Cara Sylvi,

capisco, capisco, comprendo..che tra una irrazionalità e l’altra si opportuno parlare del porco..

….domani è Sant’Antonio Abate, il Santo protettore dei maiali…non so se se usa dalle tue parti.E’ la festa della norcineria!!!

Oggi sono andato, provocato da te,a comperarmi un due etti e mezzo di S.Daniele..un profumo che non ti dico !!

Anzi stavo pensando visto che domani è la festa dei Maiali, possa essere anche festa grossa in Friuli , tanto che potreste metterlo come simbolo nella bandiera nazionale..il povero e bistrattato animale….

Con cosa si accompagna il San Daniele ?

cc

224 controcorrente { 17.01.12 alle 15:22 }

Tse , spunta il Rodolfo…
bentornato profeta !
I profeti non spuntano mai a caso !

cc

225 Pino Nicotri { 17.01.12 alle 17:03 }

x Anita

Mi scusi, non ho risposto al suo post 36. Sí, ha iniziato Clinton quella campagna, ma a quell’epoca forse Saddam puntava davvero ad avere le atomiche. Poi ci ha rinunciato, come gli ispettori dell’Aiea hanno più volte detto inutilmente. Forse Clinton era in buonavfede o forse no, ma Bush figlio è stato sicuramente in mala fede, ha ingannato anche il proprio popolo. Del rest Wolfowitz ammise poi apertamente che puntarono sulla balla delle atomiche “perché era il solo modo di convincere l’opinione pubblica”. Anche su Wikipedia si legge, se nel frattempo non gliel’hanno cancellato, che Wolfowitz ha la cittadinanza anche israeliana. Non lo trova interessante?
Un caro saluto.
pino

226 Pino Nicotri { 17.01.12 alle 17:19 }

x Rodolfo

La invidio, visto com’è indaffarato con sua piena soddisfazione.
Riguardo la nave, mi meraviglia non l’abbiano assicurata a grandi galleggianti, gli enormi serbatoi vuoti che si possono usare per raddrizzare le navi e impedirne l’affondamento. Se non ricordo male, cosí si portano a galla anche navi e sottomarini affondati in acque profonde. Poiché peró non credo siano tutti cretini, ci sarà, spero, un qualche motivo. Forse non c’è a portata di mano una dotazione cosí grande di quei “palloni”. Il che peró sarebbe grave perché significherebbe che nessuno ha mai pensato di approntare gli strumenti necessari in casi di simili disgrazie, nonostante queste purtroppo è dimostrato da tempo che possono accadere.
Mi rifiuto di credere che il comandante sia scappato prima della fine del salvataggio di tutti i passeggeri e dell’equipaggio. Non credo si possa essere così vili, per giunta in una situazione nella quale un buon nuotatore, qual è un marinaio, rischia poco, essendo la terraferma vicina e il fondale poco profondo da impedire l’eventuale inabissarsi della nave, con i giganteschi vortici che ti risucchiano fatalmente. La viltà di un comandante di nave macchia non solo lui, ma l’intero Paese di appartenenza.
Un saluto.
pino nicotri

227 Anita { 17.01.12 alle 17:56 }

x Pino

Caro Pino,

ho sentita la comunicazione, il Comandante era su una barca di salvataggio, spronato di fare ritorno sulla nave si rifiuto’.
Lo chiamavano per nome. (dalle nostre TV in italiano)

—————-

Proprio adesso ho ricevuto questo dalla California:

http://video..repubblica.it/dossier/naufragio-giglio-costa-concordia/la-fuga-dalla-concordia-il-video-a-infrarossi/85900/84289

A destra trovera’ la comunicazione col Comandante.

Io non ho ancora visionato oltre il primo video.

Anita

228 Anita { 17.01.12 alle 18:09 }

x Pino e x tutti.

Ecco l’Audio:

La Capitaneria a Schettino: ”Torni subito a bordo!” – Video Repubblica – la Repubblica.it

http://video.repubblica.it/edizione/firenze/la-capitaneria-a-schettino-torni-subito-a-bordo/85914/84303

—————————————————————-

In riguardo al suo post #225 in merito al discorso di Clinton, ho deciso di non confrontarmi piu’ su affari politici, e’ tempo perso e non conclude niente.

Se mi accetta, frequentero’ quando possibile ma solo come ospite e su soggetti amichevoli.

Cordiali saluti,
Anita

229 Pino Nicotri { 17.01.12 alle 18:36 }

x Anita

Che vergogna! Ma non ci credo, non ci posso credere, non mi fido dell’indignazione a botta calda. Certo che quella telefonata è terribile. Sono arrossito, è un’onta per tutti. Il Paese dei Berlusconi, Bossi e Schettino? Eh no!
pino

230 Anita { 17.01.12 alle 19:09 }

x Pino

Ma caro Pino, cosa ci faceva il Comandante su una scialuppa di salvataggio?

I passeggeri hanno anche detto che la maggior parte dell’equipaggio e’ filippino…mi e’ anche stato scritto dall’Italia da persone ben informate che da anni viaggiano su navi da crociera per lavoro.

Ecco un excerpt da una lettera ricevuta:

“Come saprai l’equipaggio era quasi tutto filippino, ma “equipaggio” non significa essere “marinai” e ormai le navi da crociera, sempre + big e sempre meno care (trasportano + di 4.000 persone) pur di risparmiare sui salari prendono personale extra comunitario perché costa molto meno rispetto agli equipaggi italiani.”

C’e’ molto di piu’ ma va nel personale.

Io non lo so, e’ successo e non si puo’ cambiare, una crociera finita male, morti e feriti….ordini e contro ordini….salite, scendete, su e giu’ diverse volte, parole di testimoni.

Anita

231 controcorrente { 17.01.12 alle 19:34 }

Cara Anita,

“Come saprai l’equipaggio era quasi tutto filippino, ma “equipaggio” non significa essere “marinai” e ormai le navi da crociera, sempre + big e sempre meno care (trasportano + di 4.000 persone) pur di risparmiare sui salari prendono personale extra comunitario perché costa molto meno rispetto agli equipaggi italiani.”

—————-

Mi sembra che hai afferrato compiutamente il concetto, noi di solito vediamo troppi film Ammerikani dove ci sono Navi che si governano da sole tramite”Compiuters”
In realta poi la babele delle lingue trafilinno ecte,ect può causare guai .., ma sempre per la solita ragione che il “profitto” , qualunque è sacro !
Smentiscimi se non è vero !
La Qualità , poi è un “optionalle” come diereste Voi, in sostanza se va , se va…se non va ci sono sempre i santi e quando mancano i santi pazienza Dio vede e provvede !!
La colpa è dei Film di”Hollivudde”!!

cc

ps- Poi bisogna pure mandare in Crociera, qualche poveraccio, e fornirgli l’impressione di essere un “SiR”…a poco prezzo , sennò ne và del BUSINNES come dite Voi..insomma …sull’altare delle illusioni a poco prezzo cosa vuoi che siano 16 o venti morti !!

232 sylvi { 17.01.12 alle 19:41 }

caro Pino e anche Anita,

per una volta io non prova vergogna per l’Italia.
L’Italia è quel comandante di Livorno che , essendo militare, rappresenta l’Italia.
Quel coniglio di Comandante della nave è stato assunto dalla Costa che di italiano ha solo la bandiera, per convenienza di style!

Non si affidano le vite di oltre 5000 persone e una nave di 112.000 t di stazza, dico 112.000 t, a un imbecille criminale che per fare l’”inchino al Giglio” porta un mostro del genere a meno di 300 metri dalla riva.
Inoltre quella nave era dotata di tutti gli strumenti più moderni di navigazione. Oltre al computer, radar, sonar, ecoscandaglio e quant’altro.
Buone ultime ci sono le vecchie care carte nautiche che non sbagliano mai, perchè frutto del lavoro di generazioni di marinai!!!
Insomma …quel mezzo uomo, nemmeno mezzo marinaio,lo manderei all’Isola di Pianosa, Adriatico, con una capra , e lì lo abbandonerei…
Comunque l’Italia è sicuramente ben rappresentata dalla figura di questi due uomini!!!

Sylvi

233 Anita { 17.01.12 alle 19:52 }

x CC

Finiscila col VOI, ho riportato solo un excerpt da una lettera ricevuta dall’Italia, scritta da Italiani che lavorano su navi da crociera da oltre 20 anni e fanno paragoni.

Tutti gli aerei e navi possono navigare via computer ma sempre con comandanti ed navigatori in cabina.

Hai dato un buon esempio per cui NON voglio PIU’ discutere su questo forum. (dopo ben 7 anni)

Anita

234 Cerutti Gino { 17.01.12 alle 19:59 }

x Sylvi.

Pianosa non si trova in Adriatico ma fa parte dell’ Arcipelago toscano.

..mi sembro come la komare..tutto maestrino….precisino, sì sì sì!
C.G.

235 controcorrente { 17.01.12 alle 19:59 }

Cara Anita,
se volevi cercare una “scusa” per non discutere più su questo “Blog”,mi pare che sia eccellente…,solo che come al solito eviti di entrare nel Merito.,quasi che le mie eventuali provocazioni siano per te cose marziane…lo capisco Anita…, ma non addossarmi la colpa al sottoscritto , per favore…!!
Basta che non mi rispondi !

cc

ps-Io sonoun uomo di mondo e comprendo i silenzi ,più che le parole..!!

236 controcorrente { 17.01.12 alle 20:03 }

Cara Sylvi,

…L’Italia è quel comandante di Livorno che , essendo militare, rappresenta l’Italia.

Beh , come “uomo di mondo”,devo dire che,senza escludere il sottoscritto,per carità di patria, io di di Coglioni, nè ho viste un pò da tutte le parti..sempre come si dice per carità di Patria !!

Allora,quale Vino per il San Daniele ?

cc

237 sylvi { 17.01.12 alle 20:04 }

caro C.G.,

ho specificato Adriatico di proposito.
C’è al largo delle Tremiti un’altra isola Pianosa, uno scoglio o poco più disabitato.
La capra lì è indispensabile!!!
Alla fine della guerra Tito, magnanimamente, l’ha lasciata all’Italia, dopo essersi pappato tutto il resto!!!

Porta pazienza…io sono della vecchia scuola, quella che faceva studiare la geografia!

Sylvi

238 Anita { 17.01.12 alle 20:21 }

x CC

Se ti vuoi incolpare fai pure, non avevo alcun obbligo di rimanere a discutere contro un muro di cemento armato.

Da parte tua…non hai ancora capito che il tuo sarcasmo non funziona virtualmente, infatti e’ sconsigliabile.

Se evito e’ perche’ questo e’ un campo minato… ogni parola, detta e non detta, puo’ generare conseguenze a non finire.

Se parlo o se non parlo faccio altrettanto male……

Ciao,

Anita

239 Cerutti Gino { 17.01.12 alle 20:37 }

x Sylvi.
Vero! Non ci avevo pensato nonostante un secolo fa andai alle Tremiti (S.Domino) a fare campeggio libero con una compagnia di amici e amiche “flower children”, (eravamo figli dei fiori micascherzo!) e in lontananza verso est si scorgeva quell’isolotto.
Chiedo venia.

x Komare.
…a proposito di muri di cemento armato io ci andrei un pò cauto nel rimproverarlo ad altri..

C.G.

240 Anita { 17.01.12 alle 20:41 }

x C.G.

Pardon, lei e’ un disco rotto…..

Anita

241 controcorrente { 17.01.12 alle 20:42 }

Cara Anita,
poso comprendere che il mio “sarcasmo” sia a volte “eccessivo”..,ma mia cara..non sono così “suonato” da non comprendere il sarcasmo altrui…..per cui tra vecchi amci di Blog..sai COME DICONO..,tra “uomini di mondo”…sarcasmo per sarcasmo…può andare..!!
Resti sempre la mia preferita !
tuo cc!!

242 controcorrente { 17.01.12 alle 20:49 }

Cara Sylvi,
ti ringrazio per le tue delucidazioni sul problema degli “irrazionali”.
Sulla Geografia ,devo ammettere che questi “slavi”,non capiscono i confini..in sostanza “Sti Balcani” un problema storico..-geografico”..
Questi Slivovitz!…ancora non hanno capito dove stanno le misure..comprendo ..questioni di metanolo !!
L’internazionale del Metanolo è confusionaria e si fa sentire sui confini !
Comprendo,comprendo !!

cc

243 Cerutti Gino { 17.01.12 alle 21:01 }

x Komare.
nò, le rammentavo il contenuto della SUA testa, gentile signora.
Ma non si affanni più del dovuto, fa male alla salute.
Mi scusi una curiosità: lei è affiliata a qualche loggia massonica femminile?
Sa, con tutti quei “muratori” in grembiule…

C.G.

244 controcorrente { 17.01.12 alle 21:04 }

Orto e uncinetto !!
Uncinetto pericoloso però !

245 Cerutti Gino { 17.01.12 alle 21:08 }

x Sylvi.
Ma noi italiani non eravamo un popolo di santi e di navigatori?
Spariti i santi, tocca adesso ai navigatori?

Korbezzoli.. di male in peggio!

C.G.

246 Anita { 17.01.12 alle 21:16 }

x CC

Il mio sarcasmo non lo capite mai, eccetto due forumisti.
E’ cosi’ ovvio che lo prendete sul serio. ;-)

Giornata uggiosa, scura, nevischio, freddo penetrante anche se non eccessivo.

Sto facendo pulizia sul mio computer, controllo anche tutto il funzionamento, sto Defragging = deframmentando (?)

Bye….

247 sylvi { 17.01.12 alle 21:21 }

caro CC,

con il ” crudo friulano” solo Friulano ( ex Tocai…maledetti siano gli ungheresi!!!).
Forse Uroburo ti direbbe Pinot Grigio , che sicuramente è un grande vino.
Importante è che sia un vino che non ammazza, con troppi aromi, il profumo e il sapore del prosciutto, tipo Traminer, o Sauvignon piuttosto aromatici.
Ma poi…bada che io so qualcosa solo dei vini del Triveneto…ma ovunque mi viene spontaneo avvicinare quel che mangio ai vini del luogo in cui mi trovo. E ce ne sono di eccellenze!
Regola aurea per me è sempre stata: cibo e vino o birra del Paese dove ti trovi.
Diciamo che sono piuttosto autartica.
Mi confonde e mi lascia perplessa ( per modo di dire) solo la GB!!!

Ma un’osteria o una gostilna o gostiona o taverne o keller, chiamala come vuoi, ti dice moltissimo …un hotel niente!

Sylvi

248 controcorrente { 17.01.12 alle 21:25 }

Cara Anita ,
deframmenta , ottima opzione !!
Se mi permetti, non so chi sono i due,ma nel caso vorrei dirti che io sono il terzo…!!!
Sono presuontuoso lo so, ma “che c’è vuoi fa” ..non si può essere perfetti…!!
Porta pazienza!

cc

249 Anita { 17.01.12 alle 21:34 }

x C.G.

Le donne Massone negli US si chiamano: Eastern Stars e non portano grembiuli di pelle, i massoni li portano solo nelle cerimonie e per bella vista all’entrata.

Ho imparato che la Massoneria Americana non e’ come quella Europea o Italiana.
Accettano tutte le religioni e razze, sono molto filantropici ed hanno i migliori ospedali per gli ustionati gravi.
Basta essere una persona di buon carattere e reputazione.

Non ho mai appartenuto ad alcuna associazione o club, it’s not my cup of tea.

Anita

250 sylvi { 17.01.12 alle 21:37 }

caro C.G.

hai dimenticato i poeti…ce n’è persino in questo blog…
anche tu , a volte, hai delle belle botte di poesia…se non scrivi ad Anita ..eh,eh,eh!!!

Sylvi

251 controcorrente { 17.01.12 alle 21:40 }

Grassie Sylvi, terrò presente !

252 controcorrente { 17.01.12 alle 22:03 }

Cara Sylvi,

però prima di andare a nanna, ti consiglerei un più cauto approccio con il Governo Monti !
Non vorrei mai che un Taxista ti mettesse una bomba in casa..accusandoti di essere una Bolscevica ..eh,ehe

http://www.repubblica.it/economia/2012/01/17/news/liberalizzazioni_tassisti-28276904/?ref=HRER3-1

Oltre il danno pure la beffa…
Altro che Metalmeccanici incazzati…questi sono rivoluzionari ..eh,ehe che dicci !

cc

253 controcorrente { 17.01.12 alle 22:07 }

Sylvi,
devi amettere che, come dite Voi , non si capisce più un “casso” di niente..eh,eh
Che “confusion” sta politica, Monti Comunista, i liberisti scambiati per comunisti, non c’è più religion !!
Preghiamo il Santo Patron !!

cc

254 sylvi { 17.01.12 alle 23:03 }

caro CC,

i taxisti prima presentino una dichiarazione dei redditi credibile; poi facciano la rivoluzione!!!

A Trieste, quando vado in un Ospedale del centro, se sono sola ,lascio la macchina in Stazione e prendo il taxi.
Infatti non mi azzardo a guidare per quelle strade strette e in salita zeppe di moto, motorini e auto.
Mai un tassista che mi abbia fatto uno straccio di ricevuta! MAI!
Vigliacca a non pretenderla…ma …che faccio? Mi metto a baruffare???

Monti, zitto zitto, quatto quatto, fa bene a rendere pubblici i redditi dei “poveri” taxisti, orafi, idraulici e quant’altro.
Da cosa nasce cosa …e soprattutto i già bastonati forse si ribellano.
E non sono solo i metalmeccanici dipendenti!!!!!!!!!! ( esclamativi tutti per te).

buonanotte
Sylvi

255 sylvi { 17.01.12 alle 23:11 }

caro Rodolfo,

prima di andare a letto…mi fa piacere sapere che ti mantieni attivo…giova alle coronarie tue e della tua compagna di vita.
Se mio marito gironzolasse a casa fra soggiorno, cucina e camera da letto per più del tempo canonico… sarebbe un ottimo motivo per presentargli un’amante qualsiasi…purchè si togliesse dai piedi!

Mio marito, a tempo debito, deve morire sulla poltrona in ufficio, non spaparanzato sul divano del soggiorno davanti alla TV!!!

Auguri e buonanotte

Sylvi

256 controcorrente { 18.01.12 alle 9:25 }

Cara Sylvi,

comprendo ,probabilmente ti riferisci a tabelle come queste

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/litalia-dei-finti-poveri/184317/

Unendo a queste categorie i finti invalidi ed altre amenità del genere,si comprende che apperentemente questa è mediamente una nazione di “pezzenti” a cui nessuno presterebbe un soldo ,così come dice Vittorio Zucconi sul suo Blog.
Quello che però è strano (dovrai convenire) è il cartello che espone quel tassista,(poteva venire anche sul nostro Blog),quando qualche cosa ti va storto : la colpa è dei Comunisti!
Ora se avrai notato il sottocristo non ha mai criticato il Governo Monti,mi arrabbio solo quando lo chiamano Comunista a torto!

Parimenti sembra che appena un tizio(come Monti) fa qualche cosa che sembra piacere anche a te,subito lo chiamino Comunista!
Ti dovrebbe far riflettere questo “immaginario collettivo”!,quasi che le cose giuste le possano fare solo i Comunisti..io al tuo posto mi offenderei..!
Infatti la base sociale delle categorie dei pezzenti summenzionate ,presumo siano da sempre state la base sociale dei Governi italiani del berlusconismo imperante !

Di fronte alle proteste a cui si assiste in questi giorni,Camusso Angeletti e quell’altro ,sembrano pecorelle smarrite con la loro volontà di trattare…a tutti i costi e di concertare sempre..come si fa in una nazione civile!

Mi spiace, ma devi dar ragione a Uro..siamo una nazione fottuta, e che si è fottuta con le sue mani, (votando democraticamente)…poi se ti fa piacere diamo pure la colpa ai Comunisti,scoviamoli dentro gli antri del potere,io non ne vedo ..si nascondono molto bene tra le pieghe dell’evasione evidentemente !!

cc

257 sylvi { 18.01.12 alle 10:06 }

caro CC,

ti rispondo con una domanda: perchè la Lega e Berlusconi difendono a spada tratta le categorie ” dei poverelli”?
E ti faccio un’altra domanda a proposito di COMUNISTI…di quali comunisti parliamo?
Berlusconi ha avuto buon gioco a sventolare il drappo rosso dei comunisti: due volte la sx è andata al Governo ..e per due volte al povero Prodi lo sgambetto chi gliel’ha fatto???
Rispondimi a questa domandina!
Chi era che gridava : anche i ricchi piangano- che per la sx è stata peggio di una battaglia perduta?
A proposito…sarei curiosa di sapere se Casini, Fini, Schifani sono andati alle Maldive con la scorta…perchè Diliberto ci andava…
E un milione di altri episodi simili hanno dato manforte a demonizzare i comunisti dei due pesi e due misure!
Non è sempre colpa dei comunisti…è peggio…non si distinguono dagli altri!!!
E’ questa la cancrena della Nazione…chiamano EROE un Ufficiale di Marina che fa semplicemente il suo lavoro al meglio…

Sto facendo domanda , in ritardo, perchè mi facciano un monumentino in piazza, o almeno una statuina…perchè ho cercato di fare bene , del mio meglio, il lavoro che avevo scelto!!!

EROINA…suona bene no???!!!

Comunque Uroburo fa parte di quel 44% che non va a votare.
Sono anch’io tentata…ma poi…il nostro vuoto chi lo colma?

Ps: A proposito di Sindacati…ti sei accorto che chi ha idee lungimiranti, chi crede in quello che fa e difende le sue ragioni con argomenti inoppugnabili, chi vuole vincere, non stravincere…di solito esibisce ragioni che TUTTI, proprio tutti comprendono…anche se magari non approvano in toto???

Volevo andare a Bologna con mio marito…invece vado a giocare col piccolo!

Sylvi

258 Linosse { 18.01.12 alle 10:37 }

Schettino,schettino…mi ricorda qualcuno:
297o7/2910
“Berlusconi: “Crisi alle spalle”
“L’Italia esce meglio di altri nell’Ue”
“La crisi è alle nostre spalle, per fortuna, e l’Italia ne sta uscendo meglio degli altri in Europa”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando al Business Council italo-brasiliano a San Paolo aggiungendo che le nostre imprese possono dare una mano al “miracolo economico brasiliano”. In particolare, ha aggiunto il premier, l’Italia “può offrire eccellenze nella tecnologia di avanguardia, ma anche capitali”.”

Ah, come ci invidiano questa classe diggerente, rutto finale incluso!
L.

259 Irrealista { 18.01.12 alle 10:52 }

Caro Controcorrente… conosce le tre leggi della robotica di asimov?
ebbene io sono il detentore delle tre leggi della dialettica dell’Irrealismo Pragmaticista:
Essendo io esseno con aspirazioni cristiane e grande rispetto a San Paolo, le dirò che non do le perle ai porci, e dunque la Prima Legge è:
Chi parla non sa, chi sa non parla
Ebbene io qui parlo e quindi no so, ma essendo anche il mio pensiero inquinato dalla Fuzzy Logic e sedotto dal gradualismo santagostiniano, ebbene aggiungo che meno riesco a parlare riuscendo quindi ad avvicinarmi alla sacralità dell’ineffabile più affermo il mio sapere (di non sapere, ovviamente).
Dunque, è presto detto, tutto quello che Lei e la sua compagna di stronzismi (detto senza malizia e anzi con uno spunto di affetto), ebbene il vostro teorema è dimentico del fondamentale assunto che ciò che è di Cesare, ebbene, E’ di Cesare. Qualunque tentativo che non sia la mediocre borghese DemoCristiana grigia e ligia applicazione della Riduzione del Danno ebbene porta alla rovina, perchè ciò che è di Cesare, per quanto allettante, per quanto necessario, deve rimanere a Cesare, essendo il vero tesoro in Cielo e non in Terra.
E ho detto troppo.
Salut

260 Linosse { 18.01.12 alle 11:20 }

X Irrealista
Non so se la fumi o la sniffi,di sicuro l’effetto è lo stesso.
L.

261 Irrealista { 18.01.12 alle 11:22 }

Ah beh, sul porco ci sta bene il Barbera, ma attenzione di non incappare in chi protegge i maialini da compagnia, sapete da fuori possono apparire stolidi barilotti d’adipe, ma invece si rivelano teneri e intelligenti, ma mordono anche! conosc uno che li tiene a guardia di lupi, sciacalli e altre bestiacce che si muovono al buio! Viva il suini (se di alto lignaggio, of course).
Ci sono già passato, e sono in attesa, il forte dal sul Deserto e i Tartari li vedi arrivare da centinaia di miglia, il giovane Drogo è di sentinella, oh Drogo no droghe, attension. ;\

262 Irrealista { 18.01.12 alle 11:41 }

Solea confessarmi il vecchio Carnamàgos parlando dei suoi svariati Testamenti nascosti o affidati nel caso una sua improvvisa chiamata al Cielo Empireo, come accadde al Profeta Elia, solea parlarmi di certi suoi appunti sulle identità di taluni Nizariti che erano fedeli al Vecchio della Montagna, che sarebbero serviti ai suoi epigoni per saldare certi oscuri conti, di cui non conosco ne carattere ne natura, ebbene mi diceva che questi suoi scritti disseminati come a cagionare l’insorgenza di messi avvelenate, cominciavano tutti con queste parole:
“Sottili e molteplici sono le reti del Demone,
che segue i suoi eletti dalla nascita alla morte
e dalla morte alla nascita,
attraverso molte vite”.

263 sylvi { 18.01.12 alle 13:12 }

x Irrealista

Più che irrealista io direi esoterico-neuro-pseudofantasista!
Lettore casinista sicuramente… provocatore narcisista pure.

Mi scusi sa, ma io sento attorno a me sempre parlare di una robotica che con Asimov non c’entra una beata fava, direbbe Uro!
Il Barbera ci potrebbe stare col porco, ma dipende da come è trattato! E anche le sue sparate!
E anche la mia tolleranza di stronzista ci sta abbondantemente
…ma per mescolare intelligentemente idee e concetti e letture e nozioni e realtà materiali e astratte, insomma essere irrealisti- realistici, bisogna essere bravi.
Ancora non mi pare il suo caso, esseno o meno che lei sia!
Con un certo affetto…

la compagna di stronzismi

264 controcorrente { 18.01.12 alle 14:00 }

Caro Esseno irrealista,
mi sa che a Lei ,mentre puliva una biblioteca le sono caduti in testa due volumi di Anne e Daniel Meurois-Givaudan.
Le consiglio una visita all’aura del cranio.
Vista sul Blog sembra opaca e di color marrone!

un saluto da Zerah

cc

265 Anita { 18.01.12 alle 17:44 }

Nuovo video

Costa Concordia, procuratore Grosseto: “Schettino? Uno scellerato!” (18/01/’12) – YouTube#at=170#!

http://www.youtube.com/watch?v=42uszE8S5O0&feature=player_embedded#!

Il Comandante Schettino dice di essere “caduto” nella scialuppa di salvataggio…con il suo secondo e terzo in comando…

Anita

266 sylvi { 18.01.12 alle 20:34 }

cara Anita,

Il Comandante “caduto” nella scialuppa col suo secondo e terzo???

Solo Totò, o Sordi, avrebbero potuto rendere bene l’immagine!
Ho letto da qualche parte che Schettino prendeva da 12000 a 15000 euro netti al mese!!!
Lì lo scellerato non è solo lui…Ma la Costa davvero con quei compensi non poteva trovare di meglio???
Forse ha ragione mio figlio a dire che quello aveva inciuci in alto loco.
Altrimenti non si spiegano le telefonate con la Costa, il minimizzare la tragedia e soprattutto il ritardo con cui ha ordinato l’abbandono della nave.
E purtroppo i morti cresceranno!

Io ho messo piede in una nave simile, MSC Crociere, una volta sola, per andare da Genova a Palermo. Una notte ci ho dormito; ho preso una cabina sul ponte alto dove potevo almeno guardare il mare.
Sono bestioni che non danno alcuna sicurezza…e all’interno mi è parso tutto finto…una città che va per mare facendo finta di essere ancorata a terra.
Andare al ristorante, in palestra e piscina, in discoteca, al Casinò, a teatro,al cinema, a ballare , vari sport…alpinismo, tiro al piattello, e non mi ricordo più quali altre diavolerie.
Ma questo è un discorso che propone molti discorsi, compreso quello di CC , più sopra, che parla di persone modeste che vogliono sentirsi “signori” almeno per una volta!

Leggo in giro che i giornali americani sottolineano soprattutto la figura del comandante Schettino.
Serietà di informazione vorrebbe che fosse dato il giusto rilievo anche alla figura del Capitano De Falco! Anche lui è italiano.

ciao
Sylvi

267 Peter { 18.01.12 alle 20:59 }

x Anita

mi riaffaccio sul blog dato che anche qui, prevedibilmente, si parla del naufragio del Costa Concordia, Schettino, De Falco, etc etc…
Mi permetto alcune riflessioni. Il capitano della nave e’ FORSE codardo, rompicollo a spese altrui, ‘scellerato’, puisillanime, incompetente nel suo ruolo e nella sua posizione di massima responsabilita’ sulla nave. Ma c’e’ un grosso ma. Chi lo decide e dove?
Qui in GB i suoi avvocati avrebbero gia’ vinto la causa in partenza, per violazione palese ed immediata del suo diritto ad un ‘fair trial’, ad un processo equo, che non saprei se e’ previsto dal vetusto e mummificato ordinamento giuridico italiano. E da voi in US??!!
Non scherzo, qui ci sarebbe gia’ un NON LUOGO A PROCEDERE da parte del CPS.
E’ assolutamente inammissibile per un paese civile che un processo mediatico abbia subito luogo in tutto il mondo per via di informazioni riservate subito rilasciate a stampa, TV, internet, e casa del diavolo.
E’ assurdo ed inammissibile che quella patetica telefonata tra Schettino e l’ ‘eroe’ De Falco abbia subito fatto il giro del mondo, invece di essere presa in carico, e protetta come prova, dalla procura della Repubblica.
L’unico commento sensato e decente che ho visto su youtube Italia e’ stato quello di Massimo Cacciari. Il capitano della nave sara’ da galera, ma quello della Guardia Costiera sara’ (dico io) da manicomio. Chiedergli di tornare a bordo della nave, di notte, nave semiaffondata, a CONTARE i superstiti distinguendoli pure per categoria? In pratica, voleva secondo me ammazzarlo, infatti dice anche ‘lei si e’ salvato, FORSE, dal mare, ma…’.
Cacciari dice giustamente che l’armatore e la compagnia sono altrettanto responsabili, un equipaggio (ed un comandante) raffazzonati insieme con lo scopo primo di risparmiare al massimo, ovvero fare il massimo profitto, a spese dei 4200 ameni a bordo…
Cosa avrebbe poi di ‘eroico’ il comandante della GC? dal tono e dalla sostanza, mi e’ sembrato un toscano ‘a casa sua’ spocchioso, arrogante e smanioso di protagonismo.
Sono forse eroi i pompieri, i medici in sala operatoria, gli elicotteristi, il personale paramedico, gli infermieri?
Quello li’ stava seduto in poltrona a coordinare, registrare telefonate, e dettare ordini, cioe’ ne’ piu’ ne’ meno quello per cui e’ pagato ogni mese

Peter

268 Peter { 18.01.12 alle 21:07 }

quanto poi agli ordini, mi chiedo quale autorita’ avesse un militare sul comandante di una nave da crociera, ma tralasciamo, saranno le solite ‘falle’ e scappatoie delle leggi italiche in casi di ‘emergenza’…
E’ invece del tutto inammissibile che un procuratore della Repubblica, secondo me, qualifichi un imputato come ‘scellerato’ su pressione di giornalisti di emme, ed in diretta!!!!
Poi si chiede se l’imputato potrebbe scappare dagli arresti domiciliari. Vista la giustizia in questione, sarei magari disposto a pagargli il biglietto dell’aereo ed il costo del taxi, per solidarieta’…
Una cosa che non ho mai rimpianto e’ di lasciare per sempre l’Italia.

Quanto ai commenti all’estero, qui in GB si sono sprecate le battute nauseanti in rete sui codardi italiani, Italia paese di codardi, sempre come nella Seconda GM, buoni solo a voltare gabbana o scappare a gambe levate, hanno le navi italiane la retromarcia come i loro carri armati della Seconda GM, etc etc etc. Che gioia, neh?

Peter

269 sylvi { 18.01.12 alle 22:15 }

Chiedergli di tornare a bordo della nave, di notte, nave semiaffondata, a CONTARE i superstiti distinguendoli pure per categoria? In pratica, voleva secondo me ammazzarlo, …Peter

caro il nostro quiescente,

vorrebbe forse dirmi che le leggi della sua civilissima nuova Patria stabiliscono che il Comandante si precipiti nella prima scialuppa?
E se la dia a gambe levate ?; salvo subito dopo riferire che gli inglesi ci sputtanano come codardi!!!
Vorrei anche farle notare che il Capitano della Costa era un civile e che in caso di richiesta di soccorso, questa la fa a dei militari che prendono naturalmente il comando delle operazioni di soccorso.
Come fanno i british??? si coordinano con la Regina?

Lui avrebbe dovuto solo coordinare…DA BORDO!!!
Se non LUI, CHI? iL cuoco DI BORDO???
Quello che ha aggiunto Cacciari l’ho detto anch’io, senza essere filosofo!
Lei, al solito, vede solo razzismo antimeridionale.
De Falco è di Ischia che non sta dalle mie parti!
Comunque buona permanenza fra le sue “civili” brume”!
E riposi i suoi bollenti spiriti antitaliani, tipici di una italianità frustrata!

Sylvi

270 Anita { 18.01.12 alle 22:16 }

x Sylvi e x Peter

La telefonata ha incastrato il comandante Schettino, il web ha fatto il resto.
Il web celebra Gregorio De Falco, leggo che ci sono milioni di tweeters da tutto il mondo che prendono parti ed innalzano il Capitano De Falco come eroe, i giornali e le TV seguono…..

La figura dei Comandanti delle crociere e’ sempre stata oggetto di commenti non troppo dignitosi, sia nei film che nell’opinione pubblica.
Il che non aiuta Schettino.

Una prima telefonata asseriva che tutto era OK, si trattava solo di un guasto tecnico….mentre la Concordia era gia’ dove si trova adesso.
I carabinieri di Prato hanno contatto con un passeggero e la parola naufragio viene a galla.

Dopo 70 minuti arriva l’ordine di evacuare.

Dov’era il Comandante Schettino?

Una storia simile non si puo’ tenere coperta.

Ci sono morti, 26 dispersi, pericolo ambientale, pericolo per i soccorritori che possono rimanere incastrati nella nave che si muove.

In una nazione che ha preso il nomignolo “Bunga Bunga” e’ facile essere criticata all’estero ed in casa.
Negli US mi chiedevano cosa voleva dire…in TV si chiedevano lo stesso, cosi’ agli altri appellativi insolenti si e’ aggiunto “Bunga Bunga” anche in questa occasione.

Apparentemente il Capitano De Falco aveva la prevalenza su un Comandante di crociera, l’ha dimesso per telefono ed ha affermato che uno dei suoi era gia’ salito sulla nave.

La parola “Eroe” ormai ha poco significato, ogni atto civile viene coniato eroico.

Saluti ad entrambi.
Anita

271 Peter { 18.01.12 alle 22:33 }

x Sylvi

cara bavosa ‘adriatica’, De Falco parlava con un chiaro accento toscano, se e’ di Ischia si e’ adattato bene…Comunque, e’ irrilevante. Lo trovo spocchioso, arrogante ed irrazionale, e per nulla ‘eroico’.
Qui in GB, sui blogs, molti invocano la impiccagione di Schettino, per darle un’idea di come gli inglesi considerino un capitano che abbandona la nave.
Se lo ha fatto senza un ottimo motivo, che neanch’io credo ci fosse, e’ stato codardo, incompetente e tutto quel che si vuole, il punto e’ che dovrebbe essere una seria inchiesta a stabilirlo, non dei cronisti a caccia di notizie e dei frustrati smaniosi di gloria e notorieta’.
Il capitano, se non altro per motivi d’onore, ma anche di competenza e coordinamento, avrebbe certo dovuto restare a bordo. Ma aveva gia’ lasciato la nave da un pezzo, la nave era semisommersa, ed era notte. La richiesta della GC era solo punitiva, insensata, ed equivalente ad una implicita condanna a morte.
Insisto che la GC non ha normalmente alcuna autorita’ legale sull’operato di un capitano di crociera, per quanto ne so. Puo’ consigliare o suggerire, ma non certo dare ‘ordini’. Punto

Peter

272 sylvi { 18.01.12 alle 22:52 }

Caro Peter,

la bavosa è un pescetto, anche molto bruttino, anzi direi proprio brutto, che vive ovunque, esclusi i Poli!
credo si chiami così perchè non ha scaglie e quindi è scivolosa.
Io non svicolo e non scivolo, sto attentissima!
Mah!
Mai però infilerei la bavosa in una zuppa di pesce! Pare sappia di poco… spalanca quella boccaccia ….proprio come lei!

De Falco non ha rilasciato interviste…ha detto solo – dimenticatevi di me! Il resto l’ha fatto la stampa, come dice Anita!

Buonanotte

Sylvi

273 sylvi { 18.01.12 alle 23:00 }

Ps x Peter

La GC, in presenza di una richiesta di soccorso, è la legge, assume la responsabilità in toto dei soccorsi stessi.
Sono autorità militari che intervengono sul privato.
Oltrettutto la Nave sta occupando un “suolo demaniale”, la costa, senza permesso!!! E con tutte le conseguenze del caso!
Le è difficile capire: ubi major minor cessat???

notte
Sylvi

274 Peter { 18.01.12 alle 23:10 }

x Sylvi

allora ci ho azzeccato, senza volerlo, sulla bavosa…in merito al suo solito atteggiamento.

Chi ha rilasciato la registrazione della telefonata alla ‘stampa’? l’uccellin che vien dal mare?
Ammesso e non concesso che la GC potesse dare ordini a suo piacimento, l’ordine di tornare a bordo era insensato, punitivo, irrazionale, ed equivalente ad una condanna a morte in quelle particolari circostanze. E se il cap avesse acconsentito e fosse morto a bordo come (essenzialmente) richiesto, la GC avrebbe potuto rispondere per omicidio colposo, a casa mia, che lei ci creda o no.

Peter

275 Anita { 18.01.12 alle 23:23 }

x Peter

Caro Peter,

che strano quando ho postato io, non c’erano i posts # 268 e # 269.

Nel post precedente mi chiedi:

“Qui in GB i suoi avvocati avrebbero gia’ vinto la causa in partenza, per violazione palese ed immediata del suo diritto ad un ‘fair trial’, ad un processo equo, che non saprei se e’ previsto dal vetusto e mummificato ordinamento giuridico italiano. E da voi in US??!!

Il mio e’ solo un giudizio, in un caso cosi’ internazionale non e’ possibile tenerlo fuori dai notiziari, dalle TV, giornali, internet….

Il “fair trial” avra’ luogo, non sarebbe il primo caso che il colpevole o presunto colpevole viene giudicato dal pubblico e dai media, il forum e’ un buon esempio.

Poi non so se un Comandante di crociera fa parte della marina militare o meno. Non e’ il mio campo.

Io non gli darei un biglietto di buon viaggio, non ti dimenticare che a parte il fatto che Schettino ha abbandonata la nave….ha causato l’incidente avvicinandosi alla scogliera per salutare i parenti di alcuni passeggeri.
(cosi’ ho letto e sentito, anche da amici Italiani prima che lo sentissi pubblicamente.)

Uno dell’equipaggio, mi sembra un musicista, e’ perito perche’ prima di tutto si e’ assicurato che i bambini fossero equipaggiati con i salvagenti.
(Leggenda? non lo so.)

Buonanotte,
Anita

276 Anita { 18.01.12 alle 23:42 }

x Peter

Ho trovato questo su Yahoo, oggi c’e’ il Black Out dei motori di ricerca. (SOPA)

Diventare comandante di navi da crociera? – Yahoo! Answers

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120116035922AA2vTCo

Un Ufficiale di crociera non fa parte della marina militare, ma di quella mercantile.

Negli US la Guardia Costiera fa parte delle forze armate.

Anita

277 Peter { 18.01.12 alle 23:47 }

x Anita

senti cara, un ‘fair trial’ NON puo’ semplicemente avere luogo, se c’e’ un’immensa pressione mediatica su di un caso, per giunta con rilascio alla stampa di telefonate riservate e confidenziali gia’ dal primo giorno. Se ti va bene, devo dare ragione a chi dice che in US c’e’ una giustizia da linciaggio, che si metta l’imputato al muro, e via.
L’evidenza e’ finora tutta contro di lui, ma il diritto ad un processo equo, cioe’ SENZA pubblicita’ e rilascio non autorizzato di notizie riservate allla stampa, dovrebbe essere inviolabile in un paese civile. Insisto che in questo paese il CPS potrebbe accettare dalla difesa che un processo equo fosse ormai IMPOSSIBILE, ed dare il non luogo a procedere, che non sarebbe un’assoluzione, ma agli effetti pratici e’ uguale.

Posso accettare che in situazioni come queste i militari di competenza prendano il sopravvento, non e’ neanche questo il mio campo, anche se il ‘questo e’ un ordine’ di De Falco mi e’ sembrato parecchio fuori di luogo. Il che comunque non toglie che le sue pretese, a quel punto della situazione, fossero del tutto assurde e punitive. Contare i superstiti (oltre 4000, in effetti, molti dei quali gia’ a terra), distinguerli per categoria, ristabilire una catena di comando su una nave semisommersa ed al buio! ma vogliamo scherzare?

‘notte

Peter

278 Anita { 19.01.12 alle 0:34 }

x Peter

Caro Peter,

la giustizia negli US e’ molto lenta, altro che linciaggio, tu pensi al Far West…

Il ‘leakage’ delle telefonate sembra che sia iniziato da “Il Fatto”….giornale italiano.

Comunque la storia cambia ogni momento, adesso Schettino non era su un’imbarcazione ma su uno scoglio…detto da un suo barbuto avvocato. (I just saw it on TV)

Lui (Schettino) ha detto che e’ inciampato ed e’ caduto su una scialuppa…nella telefonata ha detto che il suo ‘secondo’ era con lui…

Il musicista perito era un violinista ungherese, ritorno’ in cabina per prendere il suo violino e fece sosta per aiutare dei bambini con i salvagenti.

Questo incidente e’ su tutti i giornali del mondo, i video sono su Youtube, con la tecnologia odierna non c’e’ angolo dove nascondersi.

Ciao, Anita

279 Anita { 19.01.12 alle 0:56 }

PS:

A quel punto non c’erano 4000 passeggeri sulla nave, ecco perche’ De Falco lo guidava ad andare dove erano raggruppati quelli rimasti…

Ci sono tante testimonianze….ma in momenti di panico e’ come descrivere un incidente automobilistico. A.

280 rodolfo { 19.01.12 alle 5:16 }

Cari amici, a me Schettino fa solo tanta pena….cerco di immedesimarmi in lui….chissa´ quanto dolore e disperazione….per un errore ….una leggerezza e non si puo´piu´tornare indietro….terribile.
Poi…chissa´ quante volte era passato da li e non era successo niente…ma questa volta aveva voluto inconscientemente rischiare di piu´ per un “inchino” ad un famoso Capitano che lui credeva si trovasse li nell´isola ed invece era a Grosseto.
Per l´errore di uno non si puo´in ogni caso fare di tutta un erba un fascio. Abbiamo i migliori marinai del mondo…questo e´fuori discussione.
Ed in ogni caso da non dimendicare che…se Schettino non avesse portato con una manovra magistrale la nave sotto costa i morti sarebbero stati tutti…perche´la nave sarebbe in pochi minuti colata a picco….adagiandola sotto costa invece ha salvato la vita alla maggioranza dei passeggeri che…..invece di lamentarsi dovrebberero riconoscere ANCHE questo…..che se sono vivi ..lo devono a lui.
Rodolfo

281 rodolfo { 19.01.12 alle 5:25 }

Ma non capisco davvero perche´non cerchino …..dato che e´cosi vicino alla costa di imbragare quella nave cosi da bloccarla per evitarne il scivolamento …..
un saluto a tutti
Rodolfo

282 Shalom: Schettino? { 19.01.12 alle 9:40 }

Cherchez la femme…..
Shalom

283 Shalom: "abbiamo" chi? { 19.01.12 alle 9:43 }

x Rodolfo

Lei dice “abbiamo i migliori marinai”. Intende i marinai israeliani?
Shalom

284 rodolfo { 19.01.12 alle 10:28 }

xShalom
sei malato “n´ta capa” ed anche un po´ STRONZO….
Rodolfo

285 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 12:51 }

Qui devo dare ragione a Rodolfo (per quanto riguarda la nave)

Hanno punti di ancoraggio vicini per i fissare cavi di su roccia granitica, roccia non friabile, quindi abbastanza resistente alle sollecitazioni che nel malaugurato caso che la nave tendesse a scivolare sul fondale a qualcosa potrebbero servire, per esempio tenerla lì dove sta.

Quello che poi non capisco è che dopo sei giorni dall’affondamento ancora non hanno cominciato a pompare fuori il gasolio.
Cosa aspettano? Un fortunale che spezzi la nave in due?
Se traboccano 2500 tonnellate di quel liquido addio all’Arcipelago toscano e i suoi Parchi marini per decenni.
Non voglio neanche immaginare quello che può succedere.

C.G.

286 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 13:31 }

P.S.
I vertici padronali delle navi Costa sono negli US.
In maggioranza cittadini US che l’hanno acquistata qualche anno fa.

Non vorrei essere malizioso (lo sono) ma farla affondare converrebbe loro. A parte il carico umano che prima o poi verrà recuperato, raddrizzarla per poi trainarla per la demolizione in Nigeria o chissà dove, oppure segarla in più parti costerebbe una montagna di dollari.
Si sa, quando c’è da spendere fuori dai loro territori (a parte guerre e guerrette per garantire i loro affaracci) lo zio Sam non è che sia tanto di manica larga.
Staremo a vedere.
C.G.

287 x Rodolfo { 19.01.12 alle 13:39 }

Una delle cose piu’ divertenti e patetiche e’ il bue che da’ del cornuto all’asino.
Shalom

288 Anita { 19.01.12 alle 14:29 }

x C.G.

Peccato che la compagnia che assicura la Costa Concordia e’ Americana.

Nel 1997, la famiglia Costa e altri investitori hanno ceduto per 455 miliardi di lire il pacchetto di maggioranza della società, che da allora è parte di Carnival Corporation & Plc[8], gruppo statunitense che riunisce le maggiori compagnie nel campo delle crociere del mondo e si definisce come World’s Leading Cruise Lines.

http://it.wikipedia.org/wiki/Costa_Crociere

Anita

Su “Il Fatto Quotidiano” ci sono articoli sconcertanti….e non in favore del comandante.

Sono venuta a conoscere questo giornale pochi giorni fa’, su questo forum.

289 Anita { 19.01.12 alle 14:47 }

x C.G.

E’ sempre meglio informarsi prima di lanciare accuse assurde.

Carnival Corporation & plc, società anglo-americana, è il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere.

http://it.wikipedia.org/wiki/Carnival_Corporation_%26_plc

290 Uroburo { 19.01.12 alle 14:56 }

Premesso: io non sopporto quei paesi di pusillanimi che creano eroi anche quando non è il caso.
Caro Peter,
ogni lavoro ha i suoi rischi e se una persona non vuole assumerseli non fa che cambiare mestiere.
Obbligo legale di un comandante, che ha poteri assoluti su una nave, è quello di abbandonare la nave per ultimo. La Capitaneria di Porto ha il diritto di dare ordini ad una nave e questi ordini devono essere eseguiti. Tutti e tre i primi ufficiali della nave l’hanno abbandonata senza preoccuparsi di dirigere le operazioni di salvataggio, come sui può fare SOLO stando a bordo della nave.
Il compito del comandante era quello di rischiare la sua vita per salvare passeggeri, equipaggio e nave. Nell’ordine. E Cacciari è solo un brillante tuttologo che parla di cose che non conosce.
Trovo curioso che lei difenda questi comportamenti inaccettabili ed illegali. U.

291 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 15:11 }

Cosa sarebbe il mondo se non ci informa lei, mestrina d’oltre oceano…!
Noi, qui, abitanti della Papuasia Inferiore saremmo all’oscuro di tutto.
E già…

P.S.: guardi che la Papuasia NON esiste, quindi non perda tempo a fare ricerche sulla posizione geografica, sul numero degli abitanti, come si chiama lo sceriffo e quanti WC si trovano sulla strada principale…

C.G

292 Anita { 19.01.12 alle 15:13 }

x C.G.

Una Co. Olandese e’ sul posto, non possono pompare il gasolio
perche’ e’ solidificato data la bassa temperatura.

Devono riscaldarlo e ci vorranno giorni se non settimane.

Non sono una maestrina, leggo prima di parlare.

Anita

293 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 15:19 }

x U.
Il fatto è che, stabilito il “brutto” che sarebbe il Comandante della nave, trovato il “bello”, quello che gli ha fatto al telefono quella cazziata memorabile, i media sono alla affannosa ricerca del “cattivo” per farci su un bel western all’ittagliana.

C.G.

294 Anita { 19.01.12 alle 15:31 }

x Uroburo

Se e’ vero quello che scrive Il Fatto Quotidiano, the whistleblower, il Comandante Schettino e’ fuggito via taxi…..

Ci sono anche due video con le telefonate, e testimonianze di testimoni presenti, compreso il tassista.

Se poi sono fabbricazioni…il giornale dovrebbe essere chiuso.

Saluti,
Anita

295 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 15:31 }

Ad una temperatura dell’acqua in superfice di circa 12 gradi Celsius, forse qualcosa di meno sott’acqua nonostante il fondale dove è adagiata la nave sia poco profondo, il gasolio NON può ancora solidificarsi, maestrina.
Molto probabilmente lei legge come fanno gli arabi.
Da destra verso sinistra.

CC, il quale se non sbaglio è un tecnico, potrà darle ulteriori e più precisi ragguagli. Per capirli è pregata di leggere da sinistra verso destra. Così evitiamo di fare confusione.
C.G.

296 Anita { 19.01.12 alle 15:47 }

x C.G.

Cosi’ ho letto e cosi’ riporto, sempre dal Il Fatto.

http://www.ilfattoquotidiano.it/

Su Cronaca. O in prima pagina…..

Certo che gli articoli cambiano giornalmente.

Lei non ha ancora imparato a discutere….ormai e’ troppo tardi.

Anita

297 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 15:48 }

X Komare.
Chissà negli US quanti giornali sono stati chiusi dopo le panzane raccontate perchè attinte dalle versioni patacca dell’ Amministrazione Bush ( il Trota, figlio del padre) durante e dopo il crollo delle Torri Gemelle di NYC, del crollo di una parte del Pentagono, eccetera…
Ce lo dica, ce lo faccia sapere a noi ignari paupasiani. E mi raccomando: anche i nomi dei caporedattori, dei macchinisti e correttori di bozze, nonchè delle cartiere in cui si servivano per le bobine di carta per le rotative.

P.S. Il Trota: in Italia viene così chiamato il figlio di Bossi, un pargolo imbecille che di più non si può.

C.G.

298 sylvi { 19.01.12 alle 16:08 }

x Uroburo

Peter ha spesso atteggiamenti ed espressioni verbali poco, per non dire nulla, comprensibili!!!

Sfrondando proprio del tutto la vicenda,… resta il fatto che gli ufficiali responsabili della nave e del suo carico erano sbarcati o dondolavano nella loro lancia, mentre sulla nave 4000 persone senza esperienza di mare, di salvagenti, di scialuppe…bambini, vecchi e invalidi non avevano nessuno a dirgli che fare e come fare, dove andare.
Quel bel tomo di Peter dice che il Comandante è stato condannato dai media, ma i FATTI e le LEGGI MARITTIME, tutte, lo condannano. Lui da solo si è già condannato. IN FRAGRANZA DI REATO.
Punto!
Poi lasciamo pure Peter a fare il bastian contrario!

Sylvi

299 La striscia rossa { 19.01.12 alle 16:33 }

Se un vento di rinnovamento parte da qui, da Milano, arriva anche a Napoli e Palermo: siamo vasi comunicanti, non abbiamo destini separati.

Roberto Saviano, cittadino onorario di Milano

300 La striscia rossa { 19.01.12 alle 16:36 }

Mediaset perde “Il grande fratello”:non controlla più Endemol Andrà all’asta il reality.
La società olandese produttrice di format ha ristrutturato il capitale per affrontare i debiti. E la quota del Biscione scende sotto il 10%.
La mafia impreca.

301 La striscia rossa { 19.01.12 alle 16:41 }

Capitalismo in crisi, se ne parla anche in Italia?
L’Fmi: eguaglianza distributiva per la crescita.
Il Financial Times parla di «Capitalism in crisis».
Mercato autoregolato, cade il mito.
Sarà la fine?

302 sylvi { 19.01.12 alle 16:45 }

Ho fatto parecchie crociere, sia marine che fluviali ma sempre con navi o traghetti max 100 metri di lunghezza , stazza attorno ai max 300 t. Portata passeggeri massimo 500.
Ricordo che la Concordia ha 112000 t di stazza e 290m di lunghezza.
Ora se facciamo le debite proporzioni:

prendiamo una nave lunga 90m e 280 t di stazza la Liburnija o la Marko Polo (Jadrolinija)
e la Concordia lunga 280m con 112000t di stazza

anche un bambino capisce che il rapporto 28o-90 è 3
mentre il rapporto 112000- 280 è 42
Non è proprio la stessa cosa portarle lungo costa!
Dovrebbero quest’ultime tenerne in mezzo al mare, al sicuro.

Poi, …poichè ho visto in giro navi francesi ad Odessa, navi scozzesi a Venezia e Grado… navi di lusso… rifletto, beh la proporzione sempre più bassa fra
lunghezza- stazza- passeggeri- equipaggio comporta costi che una bella fetta di ceti medio e alti non potrebbero permettersi.
Per capirci siamo sull’ordine di 2000 euro/ giorno QUASI tutto compreso, cioè come il famoso Pellicano sull’ Argentario.

Spero che non fuoriesca carburante dalla Concordia, perchè altrimenti -anche i ricchi dell’Argentario piangerebbero!!!.-
E forse anche le “bavose” scomparirebbero da quel mare per anni!

Sylvi

303 Anita { 19.01.12 alle 16:49 }

x C.G.

Veramente i giornali maggiori sono di pendenza a sinistra, cosi’ hanno sempre scritto quello che riportano i giornali Italiani.

Diversi giornali il New York Times per primo hanno perso molti utenti.
Quelli regionali sono stati comprati per speculazione e perdono utenti appunto perche’…non sono piu’ regionali.

Il Fatto Quotidiano e’ un giornale nuovo, ha fatto colpo perche’ e’ un whistleblower, se desse informazioni prese al vento perderebbe molti utenti e non mancherebbero le cause.

Lei fa sempre un gran minestrone……. Buon appetito.

Anita

304 Peter { 19.01.12 alle 16:50 }

x Uroburo

se lei e Sylvi non capite, questa volta, e’ perche’ apparteniamo ormai a culture diverse, e lo dico in tutta tranquillita’.
Non ho affatto difeso il capitano della nave, e del resto neanche il prof. Cacciari, che non e’ certo piu’ tuttologo di Uroburo o la Sylvi…
Ho solo indicato che nei paesi civili si aspetta pazientemente l’inchiesta, evitando condanne o linciaggi mediatici che non giovano a nessuno, anzi peggiorano i gia’ robusti pregiudizi internazionali. E compromettono il diritto ad un processo equo.
Una cosa assolutamente sbagliata e’ stata, soprattutto, la immediata divulgazione di una comunicazione riservata tra la GC e Schettino. Su questo punto, vi sfido a darmi torto sotto il profilo procedurale ed anche legale.
Ho poi criticato la GC per un atteggiamento, A QUEL PUNTO, privo di ragionevolezza e scopo pratico, dato che non c’era piu’ nulla che il cap potesse ormai fare di utile tornando a bordo. Forse non doveva metterci piede in primo luogo…ma questa e’ una responsabilita’ della sua compagnia e di chi gli ha dato referenze a suo tempo, e magari adesso lo pugnala alle spalle.

A Uroburo ribatto che ho fatto seri corsi di navigazione (a vela), e nessuno mi ha mai detto che lo skipper, o capitano, per quanto legalmente responsabile per tutti, sia necessariamente tenuto a lasciare il naviglio per ultimo in caso di naufragio. La legge si esprime sempre in termini di operare ‘nei limiti del ragionevole’. La cui definizione particolare spetta poi ai giudici nei tribunali, in casi come questo, i quali possono consultare esperti in materia

un saluto

Peter

305 Anita { 19.01.12 alle 16:59 }

x Sylvi

Ho appena sentito il comandante Schettino, ha detto che navigava a vista, senza avallarsi degli strumenti…..

Mah….

Devo andare a fare provvisioni, stiamo aspettando una serie di nevicate….ed ho parecchio da fare, sono stata un po’ pigra, e’ qualche giorno che sto combattendo qualche malore invernale che non ha ancora fatto capolino….

Ciao, Anita

306 sylvi { 19.01.12 alle 17:17 }

La legge si esprime sempre in termini di operare ‘nei limiti del ragionevole’. Peter

caro Peter ,

mio marito ha fatto l’struttore di corsisti a vela e motore, come lei!!!
La legge dice che NON sarebbe “nei limiti del ragionevole”, che durante una tempesta LUI , skipper, se ne fosse andato con l’autogonfiabile lasciando ME in balia del mare.
A parte il fatto che se l’avessi scampata …avrei avuto qualcosa di molto energico da dire io…ma anche fossi perita, la Giustizia avrebbe avuto qualcosa da dire!!!

Ma perchè vuole inventarsi anche le leggi internazionali sulla navigazione?
Chi comanda si assume oneri ed onori!
Ma che brutto carattere che ha!!!

Sylvi

307 Uroburo { 19.01.12 alle 18:11 }

Caro Peter,
io non mi sono affatto occupato della “esposizione mediatica” del caso. Ogni paese ha le sue caratteristiche e questo è sempre un po’ (tanto) sopra le righe.
Aggiungo che faccio un po’ fatica a ritenere eroe chi ordina, nell’ambito delle sue competenze, ad un tizio, che invece non la sta facendo, di fare una certa cosa che è tenuto a fare. La Capitaneria di Porto (e non la Guardia Costiera) non ha fatto altro che fare il suo mestiere.
Io mi sono limitato a dire che la Capitaneria di Porto ha ordinato ad un tizio di fare una cosa che costui avrebbe già di suo dovuto fare. E se questo comportava dei rischi erano rischi già previsti nel contratto di lavoro. A parte il fatto che definire rischio di vita una situazione del genere mi sembra una grossa esagerazione.
Il comandante doveva tornare a bordo e coordinare l’evacuazione. Era il minimo che potesse fare.
Comunque in Italia i processi prima o poi (Banana permettendo) li fanno i giudici e non i giornali. Ma i giornali riferiscono quel che sanno. Giustamente U.

308 Anita { 19.01.12 alle 18:16 }

x Sylvi

Cara Sylvi,

la storia del comandante Schettino prendera’ tante svolte che se non fosse per i morti, dispersi e feriti, ci sarebbe da ridere…..

Dunque, prima era sul passeggio della nave con una bella bionda, una passeggera…poi la bionda e’ una hostess sulla nave, parte dell’equipaggio la quale descrive il comandante come un “EROE” che ha salvato migliaia di passeggeri.
La bionda e’ della Moldavia e faceva l’interprete a passeggeri russi gia’ con i salvagenti.

Il comandante non ha lanciato il “Mayday” ma invece ha chiamata la Co. della Costa Concordia…per spiegare cosa stava succedendo o per salvarsi il sedere.
Commenti non miei ma da chi ha sentita la comunicazione.
O forse no…..???

Insomma e’ futile qualsiasi argomento, non ho mai sentite tante balle nel giro di pochi giorni.

Un abbraccio,
Anita

309 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 18:31 }

x Sylvi.
Spero di non sbagliarmi ma a quanto mi è dato di sapere le imbarcazioni da diporto in Italia e per legge, devono navigare a un miglio dalla costa.
Dico giusto?

x Komare.
Se mi metto a deglutire i SUOI “minestroni”, egregia signora, subito dopo avrei bisogno di una potente lavanda gastrica….

Qui piove,
domani nevica
e dopodomani.. kristoprovvederà.

C.G.

310 Anita { 19.01.12 alle 18:34 }

x Sylvi

Se vuoi passare un po’ di tempo, ci sono diversi video-audio di passeggeri e di ufficiali….

Io ho sentito solo il primo, forse questa sera ne sentiro’ altri.

Isola del Giglio, affonda la ‘Concordia’ Tutti i video della giornata del disastro | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/15/isola-giglio-affonda-concordia-tutti-video-della-giornata/184006/

Anita

311 Anita { 19.01.12 alle 18:38 }

x C.G.

No caro signore, io non salto mai da un discorso all’altro.

Lei lo fa per abitudine !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

A.

312 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 18:42 }

Da riflettere:
leggo che una nave larga 30 metri, sempre della Costa, per far piacere ai croceristi tempo fa ha attraversato i due faraglioni di Capri distanti tra loro 40 metri esatti.
Quindi a destra e a sinistra avevano solo cinque metri di spazio a disposizione….
La Compagnia Costa in mano agli anglo-usaegetta sa esattamente a chi affida le sue navi e, di conseguenza, la sicurezza dei passeggeri?
màh..

C.G.

313 Cerutti Gino { 19.01.12 alle 18:52 }

Kara Komare,
non si alteri, prego!
Troppi punti esclamativi denotano insofferenza e nervosismo.
Alla nostra età, lo saprà certamente, è come veleno.

Poi, mi sembra che a fare i salti della quaglia (quaglieggio, in gergo) sugli argomenti, lei, cara signora, sia stata quella che “con l’aratro ha tracciato il solco e con la spada lo difende”.

Lo diceva Mussolini da Predappio, un’altro che in quanto a quaglieggio non scherzava mica..

C.G.

314 sylvi { 19.01.12 alle 19:50 }

caro C.G. 309

la distanza delle imbarcazioni da diporto, tutte anche il gommone, dalla costa , è determinata dalla profondità del mare rispetto alla costa e soprattutto dalle Ordinanze delle Capitanerie di Porto che, da noi, ad esempio possono cambiare da Grado, a Monfalcone e a Trieste.

Quindi il miglio che dici potrebbe valere per la costa italiana dell’Adriatico, bassa e sabbiosa, ma non vale per quella croata dove alla distanza di 20 m dalla costa puoi scendere a una profondità di 50 m.
Situazioni che credo possano verificarsi sul Tirreno.

Sylvi

315 Peter { 19.01.12 alle 19:56 }

x Sylvi

non ho mai detto che l’operato di Schettino fosse ragionevole, ma in che lingua glielo devo dire? il friulano non lo parlo…
Il mio carattere infatti non e’ bello, ne’ lo ho mai preteso. Ma non e’ neanche particolarmente difficile, c’e’ chi mi sopporta senza troppi problemi…
Ho detto chiaramente cio’ che avevo da dire, se non lo capisce non e’ colpa mia. La decisione di lasciare la nave e’ stata sua, e se ne dovra’ prendere le responsabilita’. L’inchiesta dovra’ stabilire il quando, il perche’, il come, il dove. L’inchiesta, non i giornali a furor di popolo.
Ma che telefonate registrate come prove siano subito date alla stampa, e che un procuratore chiami subito l’imputato ‘scellerato’ in pubblico succede SOLO da voi, e non c’e’ proprio da andarne fieri, mi creda

Peter

316 controcorrente { 19.01.12 alle 19:56 }

Una gita in barca!

http://it.wikipedia.org/wiki/La_barca_di_Dante

cc
Io sono Virgilio!

317 sylvi { 19.01.12 alle 20:49 }

x CC

E quello di spalle alla sx di Virgilio, CHI è il” Caron dimonio con occhi di bragia”?

Delacroix e Tiepolo; l’Inferno e il Paradiso!

Per associazione di idee: come sta il nostro Diavolo Faust???

Sylvi

318 Pino Nicotri { 19.01.12 alle 21:24 }

E’ IN RETE IL NUOVO ARGOMENTO.
BUONA LETTURA.
pino nicotri