Per la Chiesa ci sono copti e copti: protesta, giustamente, per la strage dei 21 ad Alessandria d’Egitto, ma continua a tacere sui 1.600 monaci copti etiopi massacrati dagli italiani. Le (inesistenti) “offese agli ebrei” dell’ex Nar romano Francesco Bianco, ultimo caso delle sempre più sbracate bufale sul “dilagare dell’antisemitismo”

1) – Il Vaticano e la Chiesa italiana continuano a mantenere viva l’attenzione e la condanna per la strage di 21 cristiani copti a Capodanno ad Alessandria d’Egitto. Il cardinale Bagnasco nelle ultime ore ha pubblicamente invocato l’intervento della Comunità Europea a protezione dei copti e dei cristiani in genere nei Paesi dove non sono ben visti. Iniziativa condivisibile. Le stragi di fedeli, per giunta in una chiesa mentre pregano, sono infatti una cosa particolarmente orribile, quale che sia la fede delle vittime. Però in questo caso l’intervento della Chiesa italiana e del Vaticano sorprendono. Il problema non è solo il loro silenzio nei confronti delle vittime musulmane della guerra angloamericana in Iraq, silenzio denunciato nei giorni scorsi dalla maggiore autorità religiosa musulmana d’Egitto, o nei confronti dei bombardamenti “per errore” della Nato in Afganistan che fanno stragi di civili innocenti, bambini compresi, anche alle feste di matrimonio. A essere pignoli ci sarebbe da notare che papa Wojtyla dopo avere inutilmente scongiurato l’intervento in Iraq, patrocinando di fatto il movimento pacifista Arcobaleno, si è poi affrettato a invocare “Dio benedica l’America!” non appena il mentitore guerrafondaio George W. Bush andò a fargli visita in Vaticano. Ma tralasciamo.

Quello che non convince è invece il fatto che il Vaticano e la Chiesa italiana PRIMA di protestare, giustamente, per la strage dei copti d’Alessandria dovrebbero pubblicamente ammettere d’avere sbagliato e chiedere perdono per il silenzio tombale con il quale nascosero la strage di almeno 1.600 monaci copti per mano italiana nel 1937 in Abissinia, oggi Etiopia ed Eritrea. Pur di non dispiacere al Cavaliere di turno, l'”uomo della Provvidenza” Benito Mussolini e ai suoi fascisti, che avevano invaso l’Abissinia, il Vaticano fece spallucce per la rappresaglia al fallito attentato al maresciallo Graziani, rappresaglia che sterminò dai 4.000 ai 20.000 civili abissini, e tacque totalmente e vergognosamente per la strage di tutto il clero copto della capitale religiosa di Debre Libanos: almeno 1.600 tra monaci, giovani seminaristi e ragazzini chierici. In totale, l’equivalente di 20-50 volte la strage delle Fosse Ardeatine perpetrata a Roma dai nazisti tedeschi.
Della rappresaglia di Graziani, ordinata da Mussolini, si seppe abbastanza dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma della strage di Debre Libanos e delle sue esatte dimensioni s’è saputo solo pochi anni fa e solo grazie alle ricerche del nostro storico Angelo Del Boca e dei suoi colleghi Ian Campbell, inglese, e Degife Kabré Sadik, etiope.  Però il Vaticano e la Chiesa italiana hanno continuato a tacere, facendo finta di niente. Forse che 1.600 cristiani copti massacrati dai fascisti italiani valgono meno di 21 cristiani copti egiziani massacrati non è ancora ben chiaro da chi anche se si dà per assodato che siano stati dei terroristi islamisti? E’ inevitabile il sospetto che l’uso anche questa volta di due pesi e due misure nasconda un uso politico e strumentale degli avvenimenti, da parte vaticana ma non solo, con l’usuale obiettivo ormai maniacale di dare addosso all’islam presentandolo ad ogni piè sospinto come terrorista. Non dimentichiamo che grazie a WikiLeaks s’è scoperto che il Vaticano è il manggiore responsabile del mancato inserimento della Turchia nella Comunità Europea: un errore clamoroso, compiuto in nome dei più gretti interessi di potere del Vaticano e che all’Europa costerà carissimo. Senza la Turchia non avremo un interlocutore europeo autorevole con il mondo islamico, dopo che con la dissoluzione della Jugoslavia, foraggiata dalla Germania e ben tollerata dal Vaticano, abbiamo distrutto l’islam europeo, pacifico e cosmopolita, della Serbia (e del Kosovo).

2) – Prima ci siamo strappati i capelli e si è gridato allo scandalo perché l’azienda dei trasporti di Roma, l’ATAC, ha assunto una ragazza che per campare aveva fatto la cubista, come se fosse un delitto anziché un lavoro oggi come un altro. E certo più onesto dello stare in parlamento per vendersi al migliore offerente e non molto più sbracato dello sfilare come modella o posare per la pubblicità spesso indecente che dilaga ovunque, in tv come sui giornali e sui cartelloni stradali. Poi c’è stato un altro delirio al grido di “antisemita!” contro un altro dipendente dell’Atac accusato di avere offeso e attaccato gli ebrei nella sua pagina su Facebook. Che questo impiegato, Francesco Bianco,  sia stato un fascista dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) pare assodato, ed è un fatto certamente grave, ma se può diventare ministro della Difesa uno come Ignazio La Russa che ancora oggi si vanta pubblicamente di essere fascista, non si vede perché non possa essere assunto in un posto di lavoro, anche se di azienda pubblica, un cittadino della Repubblica italiana che ha pagato i suoi debiti con la giustizia. Forse che Bianco è stato condannato come l’ex ministro della Difesa Cesare Previti all’interdizione dai pubblici uffici e dai pubblici impieghi?
Ma veniamo all’accusa che è costata, se non ho capito male, per ora la sospensione dal lavoro dell’ex militante dei Nar. Cosa ha scritto di così infame nella sua pagina Facebook? Niente! Assolutamente niente. Incredibile, ma vero, e del resto lo hanno scritto anche i giornali, compresi quelli che assieme al portavoce della comunità ebraica romana ne hanno preteso la pubblica lapidazione. Nel corso della manifestazione studentesca del 22 dicembre, manifestazione pacifica, Bianco alle ore 13,20 scrive su Facebook “ci ho i rossi sotto la rimessa”, che è la rimessa dei veicoli dell’Atac. Certo, visto che questa frase banale e per nulla minacciosa ha dato la stura a una serie di altri interventi e commenti sempre su Facebook dalle ore 13,20 alle ore 15,48, cioè anche durante l’orario di lavoro, può essere spiacevole o illecito che nel corso dell’orario di lavoro si smanetti su Facebook, come peraltro fanno ormai centinaia di migliaia di persone anche del pubblici impiego, ministeriali compresi. Alle ore 13,20 comunque dovrebbe esserci la pausa pranzo, perciò mi pare che Bianco, anche se ex Nar e forse tuttora fascista, non abbia commesso nessun illecito. Ma procediamo la caccia all’antisemitismo selvaggio di cui si sarebbe macchiato Bianco.

A un certo punto, tale Stefano scrive in romanesco “Che famo? Caricamo?”, chiedendo cioè se i “rossi” devono essere presi a botte, e una certa Silvia risponde “Napalm a pioggia, Frà”. Frasi idiote, ma certo non pericolose più dell’innocua idiozia parolaia visto che di napalm questi Silvia-Stefano-Francesco&C non ne dispongono di sicuro e visto anche che nessuno ha caricato nessuno. Anzi, Francesco Bianco scrive: “Ero tentato di tirà qualche cosa dal terrazzo, ma co’ ‘sta panza rischiavo de cadè sotto“. Dal che si deducono due cose, anzi tre: 1) l’impiegato Bianco deve essere obeso; 2) oltre a sparare cazzate a parole non se l’è sentita neppure di tirare in strada una lattina vuota; 3) non manca di ironia, alla luce della quale dunque andrebbero letti i dialoghi e i commenti di quelle ore sulla pagina Facebook. Di ironia invece hanno difettato gli indignati “filosemiti” di professione, che hanno scatenato una tempesta per meno di un bicchier d’acqua. A un certo punto infatti tale Jessica scrive la banalissima e veritiera frase “mi sembrano pacifici”, al che Silvia risponde “Giusto pacifici, praticamente giudei”.

Tutto qui. Come hanno fatto i grandi giornali e i vari mass media ad arrivare, se non con il sensazionalismo a tutti i costi e la disonestà programmata, a titolare a tutta pagina “L’ex Nar insulta gli ebrei”? Dove sono gli “insulti agli ebrei”? E si noti che NON è “l’ex Nar”, cioè l’impiegato Francesco Bianco, ad avere scritto la parola “giudei”, che di per sé NON significa nulla. NON ha scritto lui neppure l’intera frase incriminata, “Giusto pacifici, praticamente giudei”, comunque assolutamente priva di senso. Tale frase l’ha infatti scritta Lucia, NON Bianco. Se Lucia avesse scritto, che so, “Giusto pacifici, praticamente musulmani” oppure “praticamente cinesi” o “praticamente francesi”, non sarebbe successo assolutamete nulla, visto che la frase di per sé non contiene né insulti né minacce. Anzi, dire che si tratta di gente pacifica, giudei o eschimesi che fossero, a me – e alla logica – pare piuttosto un riconoscimento positivo, NON un’offesa. Si dà però il caso che il portavoce della comunità ebraica romana si chiami Riccardo di nome e Pacifici di cognome. Da notare che Pacifici cognome si scrive con la P maiuscola, e non minuscola come ha scritto Silvia usando la parola come un aggettivo. Forse Silvia scrivendo “pacifici” alludeva al signor Pacifici Riccardo? A me pare cretino pensarlo, cretino e anche un po’ presuntuoso: quanta gente sa che il signor Pacifici è il portavoce della comunità ebraica, o giudea (l’ebraismo è nato infatti nello Stato della Giudea) che dir si voglia? Forse che tutti i frequentatori di Facebook, Lucia compresa, sono tenuti a sapere che esiste una comunità ebraica romana? E che ha un portavoce? E che il portavoce si chiama Pacifici di cognome? A me l’interpretazione che si è voluta dare per scatenare la pubblica lapidazione e chiedere il licenziamento di Bianco appare capziosa. Forzata. Una forzatura forsennata. Ma procediamo.

Ammesso e non necessariamente concesso che questa Lucia – ripeto: Lucia e NON Bianco – alludesse al signor Riccardo Pacifici, dove sono “l’offesa e la violenza antisemita”? Al massimo c’è dell’ironia, forse benevola, forse malevola, ma l’ironia in Italia NON è un reato, non ancora, e come si può fare dell’ironia sui cattolici, sul papa, sui musulmani e anessi imam, mufti e ayatollah, così è legittimo e lecito farla anche sugli ebrei come sugli ottentotti, i palestinesi, gli eschimesi, i turchi, i circassi, ecc. A me la tempesta scatenata contro “la violenza e le minacce antisemite” appare davvero montata ad arte. E anche disonestamente, ad opera dei soliti noti e col solito fine di passare per vittime in modo da poter lanciare sassi in faccia a chi critica Israele, che il partito degli oltranzisti, sempre più in difficoltà e quindi sempre più a caccia di pretesti, vuole assolutamente venga da tutti identificato con gli ebrei tout court. Pretesa ridicola e quanto mai immotivata, visto non solo che una non trascurabile fetta dell’ebraismo mondiale rifiuta questa equazione, ma visto anche che israeliani ebrei come il docente di storia Shlomo Sand, il suo collega Ilan Pappè e una miriade di altri studiosi – ripeto: spesso israeliani ed ebrei! – l’hanno smontata e fatta a pezzi dimostrandone l’assoluta falsità e faziosità. Argomento, questo, sul quale dovremo tornare in modo più approfondito, perché non se ne può più delle imposizioni mitologiche usate come una clava e un carro armato per imposizioni politiche che a loro volta hanno provocato, provocano e forse provocheranno ancora grandi danni.

Mi meraviglia che una persona intelligente come Riccardo Pacifici, grazie al quale ho potuto visitare l’interno della grande sinagoga di Roma,  si sia prestato, e con zelo, a quella che ha tutta l’aria di una montatura e che, anche a voler per forza ammettere sia una “attacco antisemita”, NON è opera del malcapitato Bianco. Che in quanto fascista più o meno ex non gode certo delle mie simpatie, ma che – come la ex cubista assunta all’Atac – ha comunque gli stessi diritti miei e di Pacifici. O no?
Qualche anno fa una tempesta simile è stata scatenata contro Michele Santoro, pubblicamente accusato di antisemitismo da Leone Paserman, all’epoca portavoce o presidente della comunità ebraica romana. Santoro aveva osato nientepopòdimenoché fare il suo mestiere di giornalista, mostrando nella sua trasmissione televisiva su Raitre una piccola parte dei soprusi consumati quotidianamente da Israele nei confronti dei palestinesi. Paserman arrivò a chiedere per lettera al consiglio di amministrazione della Rai il licenziamento di Santoro, così come oggi viene chiesto ancor più ingiustificatamente il licenziamento di Bianco. Santoro reagì citando per danni Paserman e il magistrato gli dette ragione condannando Paserman a pagargli 50.000 euro di danni alla pubblica immagine. Vedremo come andrà a finire con l’impiegato dell’Atac Francesco Bianco.

3) – Purtroppo non è la prima volta che si scatena surrettiziamente una polemica nazionale sulle “aggressioni antisemite” che tiene banco sui mass media per giorni e giorni per poi finire nel ridicolo senza però che lo si dica. La più macabra, almeno in apparenza, è certo quella che nel 2002 per giorni e giorni fece parlare di violazione di ben 26 tra tombe e cappelle nella parte ebraica del cimitero del Verano a Roma. Dopo una fitta serie di lapidazioni a colpo sicuro contro “neonazisti o islamici”, in base a deduzioni che rivelano solo ignoranza e malefede da parte di chi le rifila e di chi le avvalora, si scoprì che si trattava del racket dei servizi abusivi di manutenzione delle tombe, tutti ovviamente più o meno pii cattolici e certo NON islamici, che colpiva chi non pagava il pizzo di 15-20 euro al mese. Nel 2008 la Fiera del Libro di Torino invitò come ospite d’onore lo Stato di Israele, nella persona dei suoi rappresentanti, in occasione del 60° della fondazione, sollevando le comprensibili proteste non solo dei palestinesi. Apriti cielo! Altra canea al grido lapidatorio contro “l’antisemitismo crescente”. Si arrivò a (stra)parlare di “roghi di libri” solo perché si trattava di una fiera del libro e nonostante non ci fosse non solo nessun rogo, ma neppure nessuna protesta sia pure vagamente violenta. Il lato comico, o meglio grottesco, è che se c’era qualcuno che aveva mandato al rogo un libro questo qualcuno era Israele! Che con i suoi fans oltranzisti aveva preteso – e ottenuto – che il professore di storia italiano Ariel Toaff, ebreo e figlio del rabbino capo di Roma, eliminasse dalle nuove edizioni  del suo libro “Pasque di sangue” tutte le pagine sgradite. La protesta contro il libro di Toaff era nata nel parlamento israeliano, senza che il nostro governo avesse nulla da ridire su una così clamorosa interferenza nella vita culturale ed editoriale italiana. Le code di paglia lunghe qualche chilometro e il solito servilismo verso i vincenti di turno evitarono ci fosse qualcuno che invitasse amichevolmente ed educatamente Israele a farsi gli affari suoi senza interferire nei nostri.
Il conformismo e le code di paglia sono arrivate a far fare una brutta figura anche al nostro attuale capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione di un’altra montatura. Forse qualcuno ricorda che nel febbraio 2008 le sirene suonarono l’allarme per il solito “antisemitismo dilagante” a causa di una “lista di proscrizione di 162 professori universitari ebrei come quelle stilate a suo tempo dalle SS naziste”. Lista  che però si rivelò un’altra bufala: era la lista di chi aveva firmato contro una raccolta di firme di prestigiosi intellettuali ebrei inglesi, tra i quali lo storico Eric Hobsbawm, che condannavano le prepotenze israeliane verso i palestinesi! Nella solita foga di lapidare gli (inesistenti) “antisemiti” l’allarme e lo sdegno nazionalpopolare arrivarono a un tale livello che intervenne pubblicamente anche Napolitano. Due docenti torinesi, Ugo Volli e Daniela Santuz, si presentarono a lezione all’Università avvolti nella bandiera israeliana. Santuz proclamò indignata che “ormai s’è scatenata una vera e propria caccia all’israeliano”, caccia che la signora chissà dove aveva visto a Torino e in Italia.

4) – In realtà le liste di proscrizione  di ebrei esistono, ma sono quelle stilate da ebrei oltranzisti in California, Stati Uniti, a danno di ebrei pacifisti o comunque impegnati contro la mala politica israeliana. Le liste, suddivise coscienziosamente in ordine alfaberico e corredate spesso da foto, indirizzo e altre indicazioni utili per eventuali rappresaglie, si trovano sul sito dei fanatici di http://masada2000.org/ . Ma tutti preferiscono eroicamente far finta di niente, nascondere la testa sotto la sabbia e blaterare periodicamente contro il “dilagare dell’antisemitismo”, che non dilaga da nessuna parte, ma che periodicamente tirato in ballo si presta egregiamente a zittire in malo modo chi critica Israele facendo finta che criticare Israele significhi volerla distruggere, per giunta assieme a tutti gli ebrei. Volere cioè una nuova e più grande Shoà. Ovviamente in combutta con lo “Stato canaglia” iraniano…

5) – La cosa buffa è che mentre si sono dedicate pagine e pagine al “dilagare dell’antisemitismo” e alle “offese agli ebrei” del malcapitato ex Nar Francesco Bianco, impiegato dell’Atac di Roma, si sono invece relegate in poche righe alcune notizie decisamente più allarmanti e molto meno campare per aria. Solo 7 righe in un riquadrino su due colonne a fondo pagina 21 di Repubblica per dire che “In una lettera-shock 27 mogli di rabbini della corrente nazionalista, vicina al movimento dei coloni, rivolgono un appello alle donne ebree perché non abbiano alcun rapporto – tanto meno sentimentale – con gli arabi, specie gli arabi israeliani. Tra le firmatarie, la figlia di Rabbi Ovadia Josef, il leader spirituale del partito ultraortodosso Shas, che è parte della coalizione di governo in Israele”. Da notare che Rabbi, cioè il rabbino, Ovadia un mesetto fa ha augurato la morte a tutti i palestinesi! Come si vede, il volgare e realissimo razzismo antiarabo merita solo 7 righe, come una notiziola di folclore, mentre le inesistenti “offese agli ebrei” di Bianco meritano pagine e pagine a partire dallo sbattere il mostro in prima pagina. A Nazareth finisce in galera per corruzione il sindaco israeliano Shimon Gapso, leader di una campagna per eliminare la celebrazione delle feste di Natale – nella città dove la tradizione vuole sia nato Gesù! – accusate di essere “dei baccanali”. Ma di questo ruolo di Gapso si viene a sapere solo nelle ultime righe dell’articolo, relegato a pagina 16, dedicato al suo arresto. Così come solo in quelle righe finali si viene a sapere che da diversi anni “i rabbini oltranzisti e gli attivisti nazional-radicali conducono una battaglia, a colpi di anatemi ed editti, contro i retaggi pagani e “gli stolti simboli cristiani””. Ripeto: “Stolti simboli cristiani”!

Chissà cosa esploderebbe in Italia se qualcuno facesse non dico una campagna contro gli “stolti simboli ebraici”, per fortuna impossibile da organizzare perché si finirebbe sul lastrico o in galera prima, ma si permettese anche solo di scriverla una tale espressione beota: “Stolti simboli ebraici”: Eppure è equivalente a quella usata in Israele contro i simboli cristiani senza che nessuno, Vaticano e Saviano compresi, ci trovi nulla da ridire. E se poi la scritta comparisse i nqualche stato arabo o comunque islamico…. mamma li turchi! Chissà cosa tuonerebbe il buon Roberto Saviano… Magari anche gratis anziché in cambio di 50 mila euro per tuonarla in tv.

6) – Ormai si bolla come “antisemita” chiunque non applauda freneticamente qualunque scelta dei governi israeliani, dalla mattanza di Sabra e Chatila a quella di Piombo Fuso, dal Muro al divieto di matrimoni civili, dagli espropri di terre palestinesi agli “omicidi mirati”, dal dilagare delle colonie alla demolizione per rappresaglia di case e uliveti palestinesi sino dearabizzazione di Gerusalemme come se si trattasse di derattizzazione. E’ un po’ come per le vecchie femministe romane degli anni ’80, che ti davano del maschilista fascista se non applaudivi qualunque loro sproloquio, pretesa e cazzata, e sì che ne hanno fatte talmente tante da finire come sono finite, cosa che dovrebbe far meditare non solo le femministe, ma anche i cosiddetti “amici di Israele”. Che in realtà, come scrivono gli storici israeliani Shlomo Sand e Ilan Pappè e l’intellettuale ebreo americano Noam Chomsky, nonché Ian Buruma di recente sul Corsera, sono i suoi peggiori nemici. E’ un po’ come per Giampaolo Pansa: ormai si bolla come “fascista” chiunque lo prenda a pernacchie anziché incensarlo come nuovo Eroe dei Due Mondi: il mondo di sinistra quando era vincente e gli faceva comodo per la carriera e lo stipendio, e il mondo della destra per addolcirsi il viale del tramonto salendo sul carro del vincitore di turno. E fors’anche per vendicarsi di non essere diventato il direttore di un qualche grande giornale.

Non ci rediamo conto che stiamo diventando talmente intolleranti da non ammettere più critiche in nessun campo, il che è il modo migliore per correre verso il burrone: se prendi a sassate chiunque ti avverte che sei sulla strada sbagliata, il burrone non puoi certo evitarlo…

7) – Il combinato disposto del sensazionalismo giornalistico demenziale e dell’ignoranza produce corbellerie anche esilaranti, ma non per questo innocue. Dell'”enorme carrarmato parcheggiato al bar” ho già parlato, con tanto di foto che dimostravano come si trattasse in realtà solo di un banale fuoristrada – con targa civile! – sia pure dipinto a mo’ di mezzo militare mimetizzato. Ora una didascalia tra due foto dell’articolo “Il Grande Orecchio della politica”, a pagina 8 del  Corriere della Sera del 4 gennaio dell’anno nuovo,  ci informa che il famoso Piano Solo preparato dal generale dei carabinieri Giovanni De Lorenzo negli anni ’60 era addirittura “un progetto di colpo di Stato militare che avrebbe assegnato all’Arma dei carabinieri il potere in Italia”. Boom! Mi chiedo quali siano le letture e le fonti informative di certi colleghi. Ma sono costretto a chiedermi anche cosa bevono o “fumano” per avere di queste visioni…

Strano: Saviano su tutto ciò tace. Non “viene via con me”…

446 commenti
Commenti più recenti »
  1. Peter
    Peter says:

    x Pino

    scusi neh, ma andarsene a parare al 1937! Al momento attuale, mi fa sinceramente piacere che il Vaticano difenda i cristiani copti dell’Egitto. Ho conosciuto diversi cristiani mediorientali, sono persone buone ed affabili, ed ho sempre avuto ammirazione per loro (pur non essendo io praticante ) perche’ non hanno certo fatto e mantenuto una scelta facile.
    Vi sono due persone in GB che mi conoscono meglio di chiunque altro. Una e’ inglese, l’altra copta, ed entrambi si chiamano Peter, che non e’ il mio nome.
    Il Peter egiziano e’ anche britannico per parte di moglie. E’ cresciuto in US, e’ molto religioso, troppo per me, ma non bigotto. Ha spesso cercato di ‘convertirmi’ alla pratica religiosa, per lui copto, cattolico o battista non fa differenza, io ho sempre resistito ma l’ho presa come una dimostrazione di affetto.
    Ha tre figli, tra i quali una figlia gravemente cerebrolesa. Non l’ho mai sentito nemmeno una volta lamentarsi della sua sorte.
    Prima di Natale, mi prego’ di fare un versamento a favore dei copti in Egitto, a suo dire sempre maltrattati e minacciati dalla maggioranza musulmana. Io avevo avuto uno sgravio fiscale inaspettato.
    Ora le sue parole mi paiono quasi profetiche.

    un saluto

    Peter

  2. Popeye
    Popeye says:

    x U. di P.
    Come si vede quella settimana nelle montagne non ha cambiato niente. Lo avevo predetto!

  3. Anita
    Anita says:

    x Peter

    L’Islam radicale ha dichiarato la jihad non solo contro gli Ebrei, ma anche contro i Cristiani.
    In Iraq, Egitto e nei territori palestinesi, i Cristiani sono presi di mira quasi quotidianamente dai fondamentalisti islamici e dai dittatori laici.

    Decine di arabi Cristiani Copti in Iraq sono stati uccisi negli ultimi mesi con lo scopo di indurli a lasciare il paese.
    Molte famiglie cristiane hanno gia’ iniziato a fuggire dall’Iraq per paura di mettere a rischio la propria vita.
    Alcuni hanno scelto di rifarsi una vita in Turchia o in Giordania, mentre molti altri sperano di poter essere accolti in Nord America o in Europa.

    Il Papa ha l’obbligo di difendere i Cristiani Copti, tutti i Cristiani…period!
    Se non erro, in Iran sono quasi estinti.
    E la piccola comunita’ ebraica vive in terrore.

    Ecco un articolo:

    http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703730704576066033828042322.html?mod=googlenews_wsj

    Spero che si apra’, a volte wsj richiede il login.

    Buona notte,
    Anita

  4. Uroburo
    Uroburo says:

    Minchia, Popè! Il fuciuro pppprèvèèèdi?
    Gegnaaaaale….. veramèèèènde! U.

  5. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Komare,
    mi sembra che abbiano imparato da voi, quando durante il maccartismo di fascista memoria, la caccia al “negro” era il vostro sport nazionale.
    Dimenticato?
    C.G.

  6. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Caro Peter,

    la credibilità di chiunque, Stato, istituzione o singola persona, la si vede non dalle chiacchiere, ma dai fatti e in primis dalla coerenza. Se io o te ci contraddicesimo sdegnandoci oggi su cose sulle quali ieri abbiamo molto gravemente taciuto, ci prenderebbero giustamente a pesci in faccia.
    Parlare del ’37, in una zona del mondo in cui si accampano diritti tirando in ballo cose vecchie di 2-3 mila anni, mi pare il minimo. A parte il fatto che i guai del Medio Oriente, come dell’Africa, sono i confini tracciati con voluto cinismo a Londra o a Parigi qualche decennio fa. Il ’37, come purtroppo il ’47 e il ’48, fa parte di un’epoca di grande attualità per le sue drammatiche e a volte tragiche conseguenze. Chiunque voglia comprare un palazzo o accertarsi del suo stato di salute si accerta anche di ciò che non si vede ed è nascosto, come le fondamenta e magari il terreno su cui le fondamenta insistono. La prima metà del secolo XX sono le fondamenta di non poca parte del mondo di oggi.

    Se poi notiamo che stiamo parlando della Chiesa, il discorso diventa ancor più stringente ed attuale: la Chiesa infatti ha una nozione e una pratica del tempo ben dicersa da quella dei comuni mortali. Se per te e me il ’37 è roba vecchia di 74 anni, per l’Egitto, il Corno d’Africa e il Medio Oriente non è roba vecchia, e per la Chiesa è addirittura roba di pochi minuti fa. Dal punto di vista della Chiesa, quindi, il silenzio del ’37 oltre a essere molto sporco di per sé è anche un silenzio di “oggi”, o almeno di questa mattina. NON è cioè un silenzio vecchio, di 74 anni.
    fa. Ecco per esempio perché qualunque cosa buona e nuova la Chiesa dica sugli ebrei, per essere credibile va commisurata – come giustamente pretendono gli ebrei – ad ammettere con MOLTA chiarezza che fino a ieri e cioè per ben 17 secoli!!! – ha sbagliato. Pazzescamente sbagliato.

    Non so quanto sia credibile lo sdegno dei “padani”, che non vedono l’ora di fare ai musulmani ciò che hanno già iniziato a fare, prenderli cioè a pedate e negare loro i diritti. E prima o poi qualcuno comincerà a notare che vari giornalisti che esibiscono prontissimamente cognizioni sul terrorsimo islamista – avute chissà come e da chi, visto che su certi temi è imposibile fare indagini in proprio – hanno casa in Israele anche se magari fanno i corrispondenti dagli Usa. Quando leggo espressioni come “Jihad globale” capisco subito cosa c’è sotto: lo zampino del Memri e affini. E’ infatti come parlare del nostro anarchismo, buono per tutte le zuppe e aggettivabile come più si preferisce, da “insurrezionalista” a “informali”.

    Fermo restando il fatto che ci sono testimoni secondo i quali alcuni attentati fatti per esempio in Iraq dopo il ’48 contro la comunità ebraica NON erano frutto di azioni di nemici degli ebrei e/o di Israele, ma un modo molto disinvolto e cinico per spingere gli ebrei dei Paesi arabi a emigrare in Israele. Non so chi abbia compiuto l’orribile attentato contri i copti ad Alessandria. Ma di sicuro NON prendo per oro colato le attribuzioni e le etichette già affibbiate dai mass media italiani e affini. Mi è già bastato leggere per esempio sul Corriere della Sera titoli come “In Iraq continua la produzione di bombe atomiche”. O su Panorama, proprietà del Banana che era al governo e lustrava le scarpe dello zio Sam, la bufala della “fornitura di uranio del Niger per la bomba di Saddam”. Bufala usata poi per giustificare l’ingiustificabile invasione dell’Iraq. Mi spiace, ma io le mani sporche di sangue NON desidero averle.
    Buona giornata.
    pino

  7. Peter
    Peter says:

    x Pino

    lei critica la credibilita’ del Vaticano, e passi, ma io obietto che numerosi papi si sono succeduti dal ’37 ad oggi, e vedo con piacere, ad esempio, che persino il papa attuale abbia cambiato idea e consiglio sui preservativi, cosa che ha avuto qui moltissima enfasi, in Italia non so.
    Nel contesto di cui parlavo, trovo molto utile che il Vaticano difenda i cristiani del Medio Oriente, senza se e senza ma

    un saluto

    Peter

  8. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x TUTTI

    Ho aggiunto al post dell’attuale puntata quanto segue:

    6) – Ormai si bolla come “antisemita” chiunque non applauda freneticamente qualunque scelta dei governi israeliani, dalla mattanza di Sabra e Chatila a quella di Piombo Fuso, dal Muro al divieto di matrimoni civili, dagli espropri di terre palestinesi agli “omicidi mirati”, dal dilagare delle colonie alla demolizione per rappresaglia di case e uliveti palestinesi sino dearabizzazione di Gerusalemme come se si trattasse di derattizzazione. E’ un po’ come per le vecchie femministe romane degli anni ’80, che ti davano del maschilista fascista se non applaudivi qualunque loro sproloquio, pretesa e cazzata, e sì che ne hanno fatte talmente tante da finire come sono finite, cosa che dovrebbe far meditare non solo le femministe, ma anche i cosiddetti “amici di Israele”. Che in realtà, come scrivono gli storici israeliani Shlomo Sand e Ilan Pappè e l’intellettuale ebreo americano Noam Chomsky, nonché Ian Buruma di recente sul Corsera, sono i suoi peggiori nemici. E’ un po’ come per Giampaolo Pansa: ormai si bolla come “fascista” chiunque lo prenda a pernacchie anziché incensarlo come nuovo Eroe dei Due Mondi: il mondo di sinistra quando era vincente e gli faceva comodo per la carriera e lo stipendio, e il mondo della destra per addolcirsi il viale del tramonto salendo sul carro del vincitore di turno. E fors’anche per vendicarsi di non essere diventato il direttore di un qualche grande giornale.

    Non ci rediamo conto che stiamo diventando talmente intolleranti da non ammettere più critiche in nessun campo, il che è il modo migliore per correre verso il burrone: se prendi a sassate chiunque ti avverte che sei sulla strada sbagliata, il burrone non puoi certo evitarlo…

    7) – Il combinato disposto del sensazionalismo giornalistico demenziale e dell’ignoranza produce corbellerie anche esilaranti, ma non per questo innocue. Dell'”enorme carrarmato parcheggiato al bar” ho già parlato, con tanto di foto che dimostravano come si trattasse in realtà solo di un banale fuoristrada – con targa civile! – sia pure dipinto a mo’ di mezzo militare mimetizzato. Ora una didascalia tra due foto dell’articolo “Il Grande Orecchio della politica”, a pagina 8 del Corriere della Sera del 4 gennaio dell’anno nuovo, ci informa che il famoso Piano Solo preparato dal generale dei carabinieri Giovanni De Lorenzo negli anni ’60 era addirittura “un progetto di colpo di Stato militare che avrebbe assegnato all’Arma dei carabinieri il potere in Italia”. Boom! Mi chiedo quali siano le letture e le fonti informative di certi colleghi. Ma sono costretto a chiedermi anche cosa bevono o “fumano” per avere di queste visioni…

    Strano: Saviano su tuto ciò tace. Non “viene via con me”…

  9. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Sui preservativi ti sei perso il seguito: la curia vaticana ha chiarito che il papa scherzava… o quasi. Ci si è cioè rimangiato tutto. As usual: un colpo al cerchio e uno alla botte, per poter in ogni occasione dire “Lo avevo detto io!”.
    E’ bene che il Vaticano difenda i cristiani ovunque si trovano, ma solo se difende le minoranze religiose di qualunque religione e in qualunque Stato si trovino. Il problema è che il Vaticano, ancora una volta, pare difendere solo i propri interessi di bottega, tanto per cambiare. Intanto andrebbe detto che il cristianesimo è arrivato in giro per il mondo al seguito delle spade e dei cannoni dei colonialisti, il che – anche se è precedente il ’37…. – spiega come mai non siano molto ben visti dalle popolazioni locali. Spiega anche perché la Cina del papa non ne vuole neppure sentir parlare, giustamente, e perché gli ebrei quando vedono un crocifisso vengono presi dal nervoso…
    Oddio, a voler essere pignoli il cristianesimo è stato imposto con la spada e il fuoco nella stessa Europa, vedi le careficine e le guerre – una ogni anno per qualche decennio – di Carlo Magno e dei suoi talebani. Non a caso pian piano vengono fuori nuovamente “pagane” usanze soffocate, come per esempio Hallowen e il cominciare a (ri)vedere il Natale per quello che era sempre stato, vale a dire il Natale del Solstizio d’inverno.

    Il dramma è molto più grande, ed è di questo che si dovrebbe parlare: qual è il futuro del cristianesimo, e della Chiesa, in un mondo in cui il monoteismo dal quale è nato, vale a dire l’ebraismo, e il monoteismo nato successivamente, vale a dire l’Islam, dilagato anche per reazione al suo sdraiarsi sul potere di Roma, non sono più fenomeni rinchiudibili in ghetti o bollabili come “infedeli” da combattere con le crociate? Si tratta di domande e problemi che NON riguardano solo il Vaticano e la Chiesa, ma l’intera Europa e l’intero Occidente. Le reazioni “smemorate” alla strage di Alessandria dimostrano che purtroppo siamo sempre e solo nel piano inclinato della propaganda e del nazionalismo, sia pure in salsa più o meno religiosa. Piano inclinato verso un altro burrone.
    Sì, certo, nascerà un mondo nuovo, meno diviso in parrocchie. Ma quando? E in ogni caso le doglie, di sui parlavo e delle quali mi hai chiesto nella puntata precedente, saranno lunghe. E dolorose.
    Ovviamente, come sempre, spero proprio di sbagliarmi.
    Un salutone.
    pino

  10. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Quelli che verranno dopo di noi, gli ultimi uomini sulla Terra ricominceranno dall’inizio. Saranno i primi uomini di ciò che resterà quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo mare avvelenato l’ultimo pesce pescato e i tromboni della finanza, dell’industria, della politica e dell’informazione moriranno di inedia, sepolti dal crollo del superfluo, dove prenderà posto l’essenziale, un mondo dove OGNUNO tornerà a valere UNO e gli umili e i modesti, che richiederanno modeste quantità di risorse, diventeranno la nuova specie dominante.
    C.G.

  11. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Caro C.G.,
    deve essere un morbo che infetta il forum.

    Two wrongs don’t make a right.

    = Due torti non fanno una ragione.

    Qualsiasi argomento si porti andate sempre indietro ad errori compiuti nel passato, invece di guardare avanti di riconoscere che sono stati emendati…eccome…adesso e’ discriminazione al riverso.

    Perche’ non andiamo indietro all’eta’ della pietra?

    Anita

  12. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Anita

    Cara Anita, e quali sarebbero i torti emendati? Non abbiamo emendato nulla, o molto poco, e la Chiesa meno di tutti: preferiamo dimenticare e far finta di niente, “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato…”. Peccato però che nel resto del mondo, dove ne abbiamo combinate di tutti i colori, non siano d’accordo e non siano neppure smemorati.
    Come ho detto più volte, in Italia abbiamo la Memoria, ma non la memoria, e NON vogliamo fare i conti col passato, a differenza della Francie della Germania, per esempio.
    Riguardo poi il guardare indietro, veda di rimproverare i sionisti: forse lei non se ne accorta, ma loro guardano MOLTO indietro, almeno 2 mila anni e anche di più! E prendono a calci nel culo i palestinesi proprio grazie al guardare indietro di ben 2 mila e passa anni. A parte il fatto che barano anche in questo guardare indietro, il problema è che dovrebbero guardare anche un po’ avanti… Non crede?
    Se lei va in giro per il mondo, scopre che i nostri torti NON li hanno dimenticati. Che facciamo? Finta di niente o cerchiamo di trovare soluzioni che vadano bene anche al resto del mondo che non ci ama molto?
    Il problema è tutto qui.
    Bacioni.
    pino

  13. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Dopo tutto mi sembra che abbiamo fatto passi avanti.
    I nostri antenati avevano una vita molto breve, 28-30 anni e non di piu’.

    Anita

  14. Anita
    Anita says:

    x Pino

    Caro Pino,

    la mia risposta era per C.G. il quale mi rinfaccia i torti di McCarty.

    Anita

  15. Shalom: x Peter
    Shalom: x Peter says:

    Si metta un po’ nei panni degli eritrei, specie se copti. Lei crede che siano contenti che la Chiesa per reggere bordone al fascismo ha vigliaccamente taciuto sul massacro dei 1.600 di Debre Libanos e fa invece la voce grossa sulla strage di capodanno in Egitto? Se lei lo crede, si sbaglia di grosso. Si informi. E’ ovvio che gli eritrei si sentano discriminati, trattati al solito da “negri”, gente di serie b. Lei al loro posto come si sentirebbe?
    L’uso dei due pesi e due misure, giustamente denunciato con vigore su questo blog, porta solo ad altri risentimenti. Anche se ad Anita e Popeye non piace. Nel resto del mondo la gente non ragiona con la pancia piena e il portafoglio gonfio degli americani e degli europei, ma con la propria testa. Finche’ facciamo finta di non saperlo e continuiamo a non volerlo capire, saranno cavoli amari.
    Shalom

  16. Ratzy a mary: altro che balle, senza negher l'avremmo già nel cul
    Ratzy a mary: altro che balle, senza negher l'avremmo già nel cul says:

    DA REPUBBLICA ONLINE

    Negli ultimi 10 anni senza stranieri
    avremmo avuto -62% di imprese
    Studio della Camera di commercio di Milano: due aziende su tre non sarebbero nate senza l’apporto del lavoro e dei capitali di cittadini non italiani. E otto regioni avrebbero avuto il saldo in rosso tra attività aperte e chiuse. Le nuove imprese nate nel decennio sono 455 mila, oltre la metà sono “extracomunitarie”

    MILANO – In dieci anni il sistema produttivo italiano sarebbe stato più povero senza il contributo delle imprese aperte da cittadini stranieri: sarebbero quasi 285 mila le imprese in meno, ovvero quasi 2 imprese su 3 (62%), le nuove aziende attive tra il 2000 e il 2010 (pari a 455 mila). Il dato emerge da una stima della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2010, in confronto con lo stesso periodo del 2000, relativi alle sedi di impresa secondo l’attività principale dichiarata (ditte individuali ma anche imprese con natura giuridica più complessa che aggregano più imprenditori, stranieri o italiani, intorno alla stessa attività).

    Dal 2000 al 2010 le imprese controllate da cittadini stranieri sono cresciute del 200,7%, rispetto a una crescita media del 9,4%, che scende al 3,6% se consideriamo le imprese con titolari italiani. Ma chi avrebbe fatto un passo indietro nel numero di imprese, andando in negativo senza il contributo degli stranieri? Sarebbero in rosso ben otto regioni (rispetto ad una di solo 2 anni fa): il Piemonte registra ad esempio una crescita del 6,4% in dieci anni, che scenderebbe a -0,1% senza imprese straniere. Lo stesso accade per la Liguria (da +7% a -0,6%) e l’Emilia Romagna (da +5,5% a -1,4%).

    Devono ringraziare gli imprenditori nati all’estero anche la Basilicata, la Puglia, la Sicilia, le Marche e il Veneto. A queste si aggiungono 26 province (rispetto alle 21 del 2008): Ravenna, Imperia, Treviso, Rovigo, Prato, Pesaro e Urbino, Chieti, Caltanisetta, Bologna, Mantova, Verbano Cusio Ossola, Macerata, Forlì-Cesena, Arezzo, Savona, Catania, Vicenza, Vercelli, Piacenza, Ancona, Ascoli Piceno, Cremona, Benevento, Grosseto, Pistoia e Bari.

    Tra le prime venti province in cui l’incidenza delle imprese straniere è maggiore, anche le principali città del Paese, da Roma (al secondo posto, con un apporto delle imprese straniere pari al 12,4% del totale), Firenze al terzo (10%), Torino all’ottavo (8,3%), Genova al tredicesimo (7,7%), Milano al quindicesimo (7,7%). Prima per apporto Prato, in cui le imprese straniere rappresentano ormai oltre un quinto del totale.

    E nei settori, il commercio avrebbe registrato in dieci anni una contrazione del 2,2%, che si trasforma in un +5,2% grazie alle imprese commerciali aperte dagli stranieri, mentre le costruzioni sarebbero aumentate del 26,2% rispetto al dato registrato del 42% (il commercio e le costruzioni sono i soli due settori direttamente confrontabili tra il 2000 e il 2010 a seguito delle modifiche avvenute sui codici ATECO). Milano risulta prima in Italia per numero di imprese etniche (circa 40mila), seguita da Roma (circa 36mila) e Torino (oltre 21mila).

  17. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Komare
    Non era tanto per rinfacciarle (come se avesse senso..) i torti del maccartismo bensì farle notare la sua superficialità quando si dicute di cose tremendamente serie. I famosi “due pesi e due misure”, quel comportamento ipocrita che ci fa avere occhi da aquila quando si tratta delle porcate di altri e ciechi quando si tratta di quelle di casa propria.
    Ci metterei anche una buona dose di pregiudizio congenito, ma questo mi sembra di averglielo più che spesso ricordato.
    Per l’appunto: non ha senso.
    C.G.

  18. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Poppy
    Come lo spieghi che (quasi) tutti i ministri del Tesoro del mondo occidentale si aggrappano al concetto di “nuovo mondo e nuovo capitalismo” consci del loro fallimento su vasta scala?
    Addirittura pure il nostro Tre-Conti, funestamente noto come fautore della (ex) finanza “creativa”…quella che toglie all’80% per
    darla, come se non bastasse, al rimanente 20%.

    Non sarà mica un capitalismo “perdente”, quello da te adorato come un totem?
    No, èh?
    C.G.

  19. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Anita

    Ops, non me n’ero accorto.
    A proposito di tempo, qui sono previsti (altri) 4 giorni di pioggia. No comment.
    pino

  20. peter
    peter says:

    x Shalom

    certo, a ricordarglielo…Gli eritrei, o meglio gli etiopici (l’Eritrea e’ da 20 anni indipendente) che ho conosciuto si ricordano solo del fascismo e dell’invasione. Non mi hanno mai parlato di massacri nei dettagli, forse per ‘educazione’, forse perche’ rientravano nella logica della guerra totale di allora…Del resto, neanche loro, potendo, erano dolci di sale in occasioni belliche e non solo. Della chiesa romana non gliene importa un granche’.

    Comunque qui si fa troppa dietrologia. Alla fine, se si segue in maniera ferrea la logica del ‘chi e’ senza peccato…’ nessuno potra’ mai piu’ fiatare, tanto meno gettare pietre

    un saluto

    Peter

  21. Peter
    Peter says:

    x Shalom

    insomma, le pare credibile dire al papa, fatti i fatti tuoi, lascia in pace i musulmani d’Egitto, pensa piuttosto che ti sei stato zitto quando i copti d’Etiopia vennero (si dice) massacrati 74 anni fa dai fascisti italiani…Ammesso poi che il Vaticano di allora ne sapesse niente. Non e’ che i fascisti credessero esattamente nella libera informazione, e non mi risulta che fossero tenuti a fare rapporti dettagliati al Vaticano sulla loro ‘politica estera’.

    Peter

  22. carlino
    carlino says:

    Egitto, Abu Omar accusa Cia e Mossad per l’attentato di Alessandria

    condividi

    L’obiettivo è provocare forti divisioni tra musulmani e cristiani in Egitto
    I mandanti dell’attentato di Alessandria sarebbero il Mossad e la Cia. A ritenerlo è l’ex imam milanese, Abu Omar, il cui vero nome è Hasan Mustafa Ismayl. Lo ha detto nel corso di un’intervista rilasciata ad Adnkronos in merito alla strage dei cristiani avvenuta a Capodanno proprio nella sua città. “Dopo la divisione del Sudan e l’attentato contro la chiesa di Baghdad, avvenuto il 31 ottobre, è arrivato il momento dell’Egitto – ha affermato -. Per questo noi pensiamo che dietro l’attentato ci siano gli Stati Uniti e Israele, i cui servizi segreti hanno speso milioni di dollari per provocare forti divisioni tra musulmani e cristiani in Egitto”.
    L’ex imam milanese, noto per l’operazione di ‘rendition’ subita nel 2003 da agenti della Cia che da Milano lo hanno riportato in patria, aggiunge inoltre di “condannare a titolo personale l’attentato di Alessandria, anche se non posso parlare a nome di altri, e affermo che nessun musulmano può sostenere operazioni del genere”. Si chiede infine “da quando le chiese sono diventate teatro di battaglia? Il popolo egiziano e i musulmani sono innocenti rispetto a questa strage che fa gli interessi solo dei nemici dell’Islam. Ci sono mani straniere dietro questo attentato che vogliono incendiare il paese e per questo tutti noi, cristiani e musulmani, dobbiamo essere uniti ed evitare le divisioni”.

    peacereport

  23. Peter
    Peter says:

    x Carlino

    le divisioni ci sono gia’, eccome! chieda ai cristiani d’Egitto come vengono sempre trattati. L’imam sapientone, sa che fonte…

    Peter

  24. Anita
    Anita says:

    Se si va avanti rinvangando nel passato non si fa altro che perpetuare ed inacerbire il presente.

    Forse io ragiono con la mentalita’ di una che e’ migrata in una lontana nazione dove gli Italiani non erano ancora ben visti, a volte con ragione.
    I tempi sono cambiati e non serbo alcun rancore, se andassi avanti rivangando il passato sarei io a soffrire, non gli altri.

    Anita

  25. carlino
    carlino says:

    cui prodest?

    Attentati contro i cristiani: sicuri che siano gli islamici?
    05/01/2011

    Bombe sofisticate al posto di coltelli e machete. Manuali per la fabbricazione di esplosivi redatti in inglese, non in arabo. E uno strano sito, “scoperto” da un colonnello israeliano. Urge porsi la solita domanda: cui prodest?
    Iraq, Nigeria, Svezia, Egitto. E attentati. Mancati, come a Stoccolma, riusciti, come l’ultimo che ha macchiato Alessandria d’Egitto.

    Possibile che siano stati effettivamente i musulmani, non solo a perpetrarli, ma anche pianificarli. Possibile, però, che sia stato qualcun altro.

    Gli attentati che hanno preso di mira le chiese cristiane in Iraq, Nigeria ed Egitto sono stati compiuti, nonostante i Paesi non siano propriamente vicini, a distanze temporali un po’ troppo ravvicinate, e con un numero di morti singolarmente elevato, per pensare che siano bande di fanatici ad averli messi a punto.

    Inoltre, nella città di Jos, in Nigeria, gli osservatori internazionali hanno fatto presente che, contrariamente ad altri attacchi perpetrati in passato di matrice islamica, questa volta i terroristi non hanno usato bastoni, coltelli o machete, ma esplosivo sofisticato.

    Quindi, hanno osservato gli esperti, dietro ci deve essere una mano esperta, alla quale, ormai più per convenzione che per convinzione, si dà il nome di Al Qaeda.

    Persino il premier egiziano, Hosni Mubarak, lontano anni luce dalle posizioni degli integralisti, dopo la rivendicazione dell’attentato alla chiesa copta Al Qidissin ha dichiarato che “l’azione reca i segni di una mano straniera che vuol trasformare l’Egitto in un altro scenario di terrorismo come altrove nella regione”. Parole sicuramente forti per un amico degli americani.

    I più hanno pensato che Mubarak si sia riferito ad Al Qaeda. Che toh, proprio pochi giorni prima dell’attentato in Egitto, avrebbe pubblicato – ovviamente in internet, come si vede nei film hollywoodiani- un manuale per la fabbricazione di esplosivi. In inglese. Non in arabo.

    E dove è apparso il manuale? Ma su un sito scoperto casualmente dal Middle East Media Research Institute.

    E cos’è il Middle East Media Research Institute? È un centro informativo fondato dal colonnello israeliano Ygal Carmon e dall’americano Meyrav Wurmser.

    Veniamo alle conclusioni.

    A chi giovano tutti questi attentati contro i cristiani?

    Certo non ai musulmani.

    Molti, tra gli osservatori che non possono mai rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma solo ufficiose, hanno fatto sapere che le stragi, riuscite o mancate, contro i cristiani sono molto utili per rompere il fronte che, in queste settimane, all’ONU, si sta concretizzando per sanzionare il regime di Tel Aviv e riconoscere uno Stato palestinese sovrano ed indipendente.

    Del resto, Israele è nato a suon di bombe, e ora che si vede messo alle strette (quasi tutti i Paesi sudamericani hanno già riconosciuto lo Stato palestinese, anche se non è stato ancora proclamato, e lo stesso stanno facendo un paio di Paesi scandinavi) potrebbe continuare con la strategia della tensione. Di cui è un insuperabile maestro.

    http://mattinonline.ch/3109/attentati-contro-i-cristiani-sicuri-che-siano-gli-islamici

  26. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Peter.
    Eppure Ratzy, o se ha qualche foruncolo sulla lingua che gli impedisce di farlo lo deleghi almeno a uno dei suoi sottanoni porporati, una parolina ANCHE per le vittime della scellerata guerra in Afganistan potrebbe pure spenderla!
    Su una guerra stupida, inutile, vile e infame che ci sia mai stato di vedere.
    Il 40% dei ricoverati (fonte: Medici senza frontiere) negli ospedali afghani sono bambini e non li hanno colpiti i Talebani-musulmani ma bombe made in occidente gettate ‘ndò cojo-cojo dagli “esportatori” di democrazia.

    Una parolina ANCHE contro queste mattanze? No, èh?
    C.G.

  27. Shalom
    Shalom says:

    x Peter

    Sono stufo di essere equivocato. Forse che parlo o scrivo in egiziano o in tigrino? Nessuno ha detto di dire al papa quello che lei immagina, cioe’ di farsi gli affari suoi, ma solo di non essere smaccatamente di parte. Se non altro perche’ si diventa non credibili. Non sono certo il solo a farmi due risate per questo sdegno vaticano. Per giunta espresso da un papa ex giovane nazista.
    Comunque non sarebbe un male se nessuno potesse piu’ lanciare pietre… O bombe. Non e’ d’accordo?
    Shalom

  28. Shalom
    Shalom says:

    x Anita

    Il presente e’ il frutto del passato. Certo non solo per gli ebrei o meglio per gli israeliani e annessi fanatici. Non e’ d’accordo?
    Se lei va in auto e non sa da dove cavolo viene e’ impossibile che possa sapere dove vuole e puo’ andare.
    Shalom

  29. Peter
    Peter says:

    sono del tutto d’accordo che il papa dovrebbe scomodarsi anche per quelli che non professano la ‘vera religione’, in questo il Vaticano non e’ cambiato in molto.

    Peter

  30. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Si e’ dimenticato degli esplosivi IED che giornalmente mietono vittime?
    ——————————

    Quattordici civili afghani, tra cui donne e bambini, sono morti come loro minibus ha colpito una bomba nella provincia meridionale di Helmand, funzionari afghani dicono.

    Altri quattro sono rimasti feriti quando il veicolo è stato colpito da una bomba piazzata dai talebani, Dawood Ahmady, portavoce del governatore di Helmand, ha detto alla BBC.

    E ‘successo in una zona affollata del quartiere e Nahr-Saraj, ha detto la Nato.

    I talebani hanno utilizzato tali bombe per uccidere centinaia di soldati e poliziotti.
    —————————————————————–

    Inoltre l’Afghanistan e’ la terra piu’ minata di tutto il mondo, mine lasciate dall’invasione russa.

    Dato che non si parla d’altro che di “due pesi e due misure”, mi sembra il caso di ricordarglielo.

    Anita

  31. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Quelli sono terroristi, fottuti terroristi.
    Voi (intendo gli usaescippa) invece?
    Un peso e una misura?
    Diciamolo, lo dico da sempre che per chi viene steso, non fa nessuna differenza chi e per cosa getta bombe.
    Per lei invece, sembra che le differenze ci siano.
    E quali, di grazia?
    C.G.

  32. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Io so benissimo quello che succede ogni giorno.
    Lei invece vede solo da una parte.

    Anita

  33. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Si può benissimo “sapere” tutto quello che succede.
    Il problema è CAPIRE quello che succede e perchè succede.
    E quì ho molti dubbi in proposito…

    Ma questa è solo una mia personale (e radicata) opinione.
    C.G.

  34. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Io sono solo una spettatrice, su questo forum non posso scrivere una parola.

    Se lei ha buona memoria non ho mai visto di buon occhio la guerra in Afghanistan o quella in Iraq.

    Ho sempre scritto….adesso che ci siamo speriamo di uscirne con beneficio da ambe due le parti. (non verbatim)

    La pensi come vuole……..it’s OK with me.

    Anita

  35. Anita
    Anita says:

    x Popeye

    The average price of self-serve regular today is $3.083, according to AAA.

    In my State is $3.28 cash……..

    I think that the new Governor has imposed new taxes on gasoline.
    As you may know, Lincoln Chafee (the ex RINO) is the new Governor, by a very small margin, he is the one that proposed a 1% mark up for every transaction, from writing a check, making a deposit, using credit-debit cards, receiving the pension deposit-check, etc….
    1% on everything….also taxing service labor.
    He also proposed to tax prescription drugs.
    I hope his supporters are happy.

    Bye,
    Anita

  36. Vox
    Vox says:

    @ Carlino (24)
    Sono della stessa opinione. Anzi, devo dire che il sospetto sul Mossad mi e’ venuto appena ho saputo la notizia, prima ancora di leggere altri pareri analoghi. Il sistema, diciamo cosi’, lo stile e’ piuttosto riconoscibile nella sua totale indifferenza ai culti, ai sentimenti e ai diritti altrui.

    Il desiderio di creare attriti sempre maggiori tra il mondo cristiano e quello musulmano non e’ negli interessi ne’ dell’uno, ne’ dell’altro, ma di una terza parte che, tirato il sasso (o forse la bomba) nasconde la mano. Il classico divide et impera. Cui prodest? Appunto. A chi conviene? Chi ha interessi di divisione e dunque di dominazione in Medioriente?
    La domanda e’ retorica.

  37. Vox
    Vox says:

    West Bank civilian dies in Israeli army raid in Hebron

    Israeli troops have shot dead a 67-year-old Palestinian man by mistake in an operation to arrest members of the Islamist militant organisation, Hamas.

    Interesting how the western media keeps repeating that HAMAS is a “Islamist militant organisation”, when you remember that HAMAS won the elections in 2006 and is in fact the LEGAL government.

    http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-12133918

  38. Anita
    Anita says:

    HAMAS

    Il Presidente Palestinese Mahmoud Abbas (Fatah) ha emesso un decreto che mette fuorilegge le milizie di Hamas.

    Hamas è elencata tra le organizzazioni terroristiche dal Canada, dall’Unione Europea, da Israele,dal Giappone, e dagli Stati Uniti, ed è bandita dalla Giordania. Australia e Regno Unito elencano solo l’ala militare di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, come organizzazione terroristica.

    Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno effettuato misure contro Hamas a livello internazionale.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas (in Italiano)

    Anita

  39. Vox
    Vox says:

    CHI “CONTA” E CHI NO
    ovvero il solito sistema dei due pesi e cento misure

    Continua l’isteria ipocrita per il cosidetto attacco (senza conseguenze) all’auto dei reali inglesi durante le manifestazioni degli studenti inglesi, con Cameron che promette punizioni severe, mentre nessuno sembra condannare la brutalita’ della polizia che ha ferito numerosi giovani, lasciandone uno quasi in fin di vita.

    Dal Guardian

    http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/jan/06/camilla-attack-protesters-alfie-meadows

    While children are having their heads broken outside the seat of government, moral knicker-wetting over the Duchess of Cornwall getting a light poke in the ribs is pure hypocrisy. After CCTV footage of protesters attacking a defenceless Rolls Royce at the tuition fees demonstration was released this week, conservative commentators have exercised themselves to the point of frenzy over the “violence” of the scene, forgetting that the royals in the Roller weren’t hurt, merely inconvenienced.

    Unlike Charles and Camilla, many young people really were brutalised at that protest, in Parliament Square by baton-wielding police. Among them, 20-year-old student Alfie Meadows was left with bleeding on his brain after receiving a baton blow on the head from an officer of the law, but his injury, unlike Camilla’s gentle nudging, has not caused a national outcry.

    Meadows nearly died on 9 December, but David Cameron has not condemned this assault as “shocking and regrettable”, nor called for the police officers involved to face the consequences of their actions. That night, as a barely elected government approved the effective privatisation of the British university system, thousands of students and school pupils were kettled for hours in the freezing cold, some hospitalised with broken bones and head injuries after being charged by police horses.

    For a government unconcerned with such trivial issues as representing its citizens, however, the real violence that continues to be done to protesters opposing public sector cuts is of little importance compared with the symbolic violence done to the pride of the ruling elite by a smashed window and a few paintballs.

    The royal family, it seems, are still entitled to tarmac-licking respect alongside their inherited millions. We may not be able to afford to fund further education for poorer teenagers, but by gosh we can afford a fleet to escort Charles and Camilla to the theatre in a Rolls Royce. Unlike Meadows and other members of the public, the royal family still has a right to consider itself safe from public victimisation.

    As soon as that placard went through the window, so did all pretence of fairness on the part of the authorities. Within 24 hours, politicians were praising the police for their restraint in not actually shooting any of the unarmed teenagers who happened to run across the royal motorcade. This is to be expected: the sheer indecency of anyone daring to prod the future Queen with a placard is a breach of protocol so enormous that actual physical assaults on ordinary people are irrelevant in comparison.

    The public purse can stand the cost of wiping some paint off a luxury car, but it is the symbolism of the act that matters. Alongside the Duchess of Cornwall, the entire web of hierarchical deference sustaining inequality in this country was poked with a stick on 9 December, and the coalition won’t stand for that. A little jostling of the rich and privileged, however, should not outrage anyone with any sense of moral perspective.

    What should outrage us is the fact that we now live in a country where symbolic acts carried out by angry teenagers who have just had their futures vandalised are considered criminal “violence” worthy of national witch hunts, while battering peaceful protesters to a bloody pulp for daring to speak out is considered “reasonable force”. If we truly believe in social democracy, such special pleading for special breeding should appal us.

  40. Vox
    Vox says:

    @ Anita
    Dichiariamo terroristi i governi Usa e Israele,
    infatti terrorizzano tutti.
    Visto com’e’ facile?
    Si puo’ dichiarare quel che si vuole.
    I fatti rimangono e sono sotto gli occhi di tutti
    coloro che hanno ancora un cervello libero
    da lavaggi sbiancanti.

    Hamas sara’ tutto quel che le pare, ma nel 2006
    ha vinto delle elezioni che sono state dichiarate
    regolari e oneste perfino dall’OCSE e quindi e’
    legalmente il governo che i palestinesi si sono
    scelti per contrastare l’espansionismo israeliano,
    visto che nessun altro lo fa.

    Hamas viene “dichiarata” terrorista solo perche’
    crea problemi agli israeliani nelle loro operazioni
    di pulizia etnica ed espropriazione del suolo
    palestinese. I governi Usa ed EU sono tutti sotto
    il tacco delle lobby sioniste, forti e potenti, ma
    soprattutto di quelle finanziarie e, nella loro
    infinita prostituzione, sono pronti a dichiarare
    tutto quello che israele vuole, magari anche che
    gli asini volano, che la guerra e’ pace e che la
    servitu’ e’ liberta’. Cosa che, del resto, nella
    pratica gia’ stanno facendo.

  41. Vox
    Vox says:

    UN MILIONE E MEZZO DI AMERICANI HANNO DICHIARATO LA BANCAROTTA NEL SOLO 2010…

    … mentre il 2% degli americani ricchi intasca profitti stratosferici e ringrazia l’amministrazione per il taglio delle (loro) tasse.

    http://www.informationclearinghouse.info/article27213.htm

    1.5 Million Americans Filed for Bankruptcy in 2010

    By Jerry White

    As tens of millions are finding it impossible to pay their bills, the corporations and banks are raking in record profits, top executives are pocketing huge payouts and the richest 2 percent of the population is celebrating the tax cut handed to them by Obama and the congressional Republicans.

  42. Vox
    Vox says:

    Taliban Strength Unaffected By Allied Surge: A massive effort by U.S. and NATO forces – including offensives in the insurgent heartland and targeted assassinations of rebel leaders – has failed to dent Taliban numerical strength over the past year, according to military and diplomatic officials.

    Dem Congresswoman: Afghanistan Is A “National Embarrassment”: “This war represents an epic failure, a national embarrassment and a moral blight,” Rep. Woolsey said.

    http://www.huffingtonpost.com/2011/01/06/taliban-strength-unaffected-surge_n_805633.html

  43. Anita
    Anita says:

    x VOX -#43-

    Non ci sara’ alcun taglio di tasse, le tasse rimarranno come sono almeno per un paio d’anni per dare ripresa ai business ed anche per aiutare la popolazione in questo periodo difficoltoso.

    Sotto Clinton le tasse erano molto alte, io ho liquidata la mia piccola corporazione perche’ non mi potevo permettere le tasse.

    La frase “taglio di tasse” e’ un gioco politico, le tasse non saranno in aumento, niente altro.
    Quelle statali sono un altra storia, ogni Stato si regola da se.
    Li ci prenderemo una stangata….

    E’ stato uno scambio, le tasse rimangono come sono e Obama ha esteso i benefici di disoccupazione per altri 13 mesi a tutti quelli che li hanno esauriti.
    Cioe’ un compromesso…

    Una volta c’erano regole sulla disoccupazione, i disoccupati dovevano cercare lavoro, le agenzie trovavano il lavoro, o dovevano andare a scuola, o dovevano fare dei lavori civili.

    Pensi che ci sono migliaia di sindacalisti che vanno ogni mattina in localita’ apposite e passano la giornata giocando a carte e bere birra, basta che si presentino, senza lavorare e percepiscono il salario e i benefici.

    C’e’ un nome per queste camere di ritrovo, al momento non me lo ricordo.

    Se Popeye si affaccia forse mi puo’ aiutare.

    ————————————–

    In quanto ad Hamas, io ho postato solo quello che e’, non l’ho scritto mica io.

    Lei si puo’ affiliare col diavolo, non me ne importa.

    Anita

  44. Uroburo
    Uroburo says:

    Anita { 08.01.11 alle 3:37 } Non ci sara’ alcun taglio di tasse, le tasse rimarranno come sono per dare ripresa ai business ed anche per aiutare la popolazione …Quelle statali sono un altra storia, ogni Stato si regola da se. Li ci prenderemo una stangata….
    Una volta c’erano regole sulla disoccupazione, i disoccupati dovevano cercare lavoro, le agenzie trovavano il lavoro, o dovevano andare a scuola, o dovevano fare dei lavori civili. …. ci sono migliaia di sindacalisti che vanno ogni mattina in localita’ apposite e passano la giornata giocando a carte e bere birra e percepiscono il salario e i benefici.
    In quanto ad Hamas, io ho postato solo quello che e’, non l’ho scritto mica io.
    ————————————————
    Cara Anita,
    quando si invia un documento senza commenti vuol dire che lo si condivide, almeno nella sua sostanza.
    Se neppure gli stati repubblicani diminuiscono le tasse vuol dire che non potete proprio fare diversamente, il che significa che l’economia dei Tea Party è solo demagogica.
    Quel che lei descrive a proposito dei sindacalisti (e temo dei disoccupati in genere) è una truffa. La truffa è un reato comune perseguibile a norma di legge; perché non lo fate? Evidentemente al vostro sistema (attenzione: non ai democratici ma al sistema, quindi anche ai repubblicani) va benissimo così. Le ragioni mi sono oscure ma se Giorgetto e quel maiale fascista di Riccardin del Ciuffo non hanno fatto nulla evidentemente andava bene anche a loro.
    Questo significa che la truffa è una componente strutturale del vostro sistema politico, come si sapeva già dalla faccenda dei sub-prime.
    E’ il vostro sistema generale ad essere bacato e mal funzionante non i sindacalisti. Quelli si comportano esattamente come il resto del sistema.
    Un saluto U.

  45. Uroburo
    Uroburo says:

    Per Vox, Anita ed il pregevolissimo signor Popeye
    Vox { 08.01.11 alle 1:48 } “This war represents an epic failure, a national embarrassment and a moral blight,” Rep. Woolsey said.
    ———————————–
    Speriamo che l’embarassment continui ancora per un bel po’. Abbiamo bisogno di tenervi moooolto occupati nella palude afghana per impedirvi di fare disastri altrove. Ci servono ancora una decina d’anni.
    Ogni tanto qualcuno dei vostri (eccchisssà dov’erano mai questi Soloni all’epoca di quello scemo di Giorgetto e di quel maiale fascista di Riccardin del Ciuffo?) le cose le vede. Speriamo che continuino a rimanere una piccola minoranze e che il vostro popolo di poverini continui con il suo inossidabile patriottismo. Vi vogliamo ben dentro, in Afghanistan: Con tutta la pietà possibile per loro.
    Ed apppproposito di caxxate: è tornato Moqtada al-Sadr, e non è molto contento di voi…. E senza gli sciiti è veramente molto difficile governare l’Irak. Cominciate ad avere difficoltà anche a Baghdad, parrebbe. Speriamo …..
    A voi capita spesso di fare il passo più lungo della gamba; ecco, noi speriamo che continuiate! U.

  46. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    “Hamas è elencata tra le organizzazioni terroristiche dal Canada, dall’Unione Europea, da Israele,dal Giappone, e dagli Stati Uniti, ed è bandita dalla Giordania. Australia e Regno Unito elencano solo l’ala militare di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, come organizzazione terroristica.”

    Bene.
    Il resto ( o comunque gran parte del mondo musulmano) giudica “organizzazione terroristica” gli usaescippa, compresi i suoi servi come l’Italia, Israele, la NATO, eccetera.

    E allora? Tutti terroristi, nessun terrorista?

    Un concetto già sentito a suo tempo dal ladrone e latitante Craxi, anche se allora si dibatteva solo su ladri e ladruncoli di stato.
    Un giochetto verbale vecchio come il cucco, buono solo per le “anime candide” come la Komare.
    Come farebbero, altrimenti, a tenere in piedi le loro traballanti illusioni?
    C.G.

  47. Peter
    Peter says:

    x CG

    beh, almeno ammetti che Anita e’ un po’ illusa, quindi non ‘inspirata’ da chi sa chi.
    Le illusioni possono essere pericolose, ma sono cosa diversa da allucinazioni ed illusioni ottiche.
    (Foscolo si attaccava disperatamente alle sue, le sue spoglie riposano in Santa Croce come aveva auspicato, ma non e’ che si ‘senta’ un granche’ da cio’…).
    Prima di venire in UK mi illudevo che fosse una societa’ egualitaria, e’ da tempo che mi rendo conto che non lo e’ affatto (in fondo lo sapevo gia’ da prima), ma quell’illusione mi aiuto’ molto per anni. Ora mi accorgo che le cose sono anzi peggiorate, le universita’ sono privatizzate, gia’ da ora potranno andarci solo i figli dei ricchi, l’accesso ai laureati stranieri in una struttura come quella in cui mi trovo e’ ora quasi impossibile, se mi trovassi ora nella situazione in cui ero 15-20 anni fa non mi inserirei mai, per ragioni troppo complicate da spiegare, ma reali.
    Non sono un docente, ma sono a contatto diretto con studenti, i quali (e le quali, soprattutto) diventano sempre piu’ difficili e snob. E gli studenti stranieri pagano ora £ 20.000 l’anno, EU a parte.
    Insomma…

    Peter

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