Un silenzioso genocidio culturale e la sinistra che se ne frega

di Alexian Santino Spinelli (romanì, musicologo, musicista e direttore d’orchestra)

La cultura romanì (dei gruppi Rom, Sinti, Kale, Manouche e Romanichals), che in sei secoli di storia europea è riuscita a sopravvivere a ogni sorta di repressione e di folle persecuzione di re, sovrani, principi, papi, imperatori e perfino alla dittatura e allo sterminio nazifascista, sta morendo sotto la moderna democrazia. Un genocidio culturale silenzioso, ma sistematico. Non una sola politica in tutta Europa a reale sostegno della cultura romanì, in Italia non un solo euro istituzionale destinato alla valorizzazione e alla diffusione della cultura romanì.

Esistono solo iniziative private o isolate che arrestano momentaneamente un genocidio culturale all’orizzonte. La letteratura romani non arriva nel circuito librario e nel sistema industriale, la pittura e la scultura romani non arrivano nelle grandi gallerie artistiche, i film e i documentari dei Rom non arrivano nei circuiti televisivi e cinematografici nazionali, la musica romanì è sempre di nicchia, la lingua romanì non si insegna nelle scuole pubbliche e gli stessi bambini Rom non la parlano più in famiglia perdendo quotidianamente un numero importanti di vocaboli che rimpiazzano con i termini che ascoltano in televisione. I grandi eventi deputati alla valorizzazione e alla diffusione di questo enorme patrimonio in Italia non esistono.

Non una sola biblioteca nazionale romanì, ne un’editoria romanì rilevante, non una sola casa discografica romanì, non una sola compagnia teatrale romanì, non un solo museo destinato ai Rom e Sinti, non una sola rivista nazionale, nè un programma radiofonico o televisivo nazionale. Nulla di nulla dopo sei secoli di presenza in Italia. Nessun sostegno agli artisti Rom e Sinti che pur ci sono: pittori, scultori, cineasti, attori e attrici, scrittori e scrittrici, poeti e poetesse, danzatrici, musicisti e quant’altro. Aiuti e sostegno?

Praticamente nulla. Come può una cultura così invisibile riuscire a sopravvivere quando milioni di euro sono sperperati in nome e per conto di Rom e Sinti per creare assistenzialismo becero e campi nomadi segreganti che degradono quotidianamente la cultura romanì stessa? Come è possibile che nonostante Mafia Capitale abbia mostrato chiaramente gli interessi e gli intrallazzi di stampo criminale sulla pelle di Rom inermi che non sono nomadi per cultura e che non hanno bisogno dei campi nomadi degradanti nulla sia cambiato? Un’ immenso patrimonio culturale è stato fatto diventare un gigantesco e mediatico problema sociale. I finanziamenti ci sono (e se ci sono) solo per segregare e discriminare Rom e Sinti?

Ecco il polpettone avvelenato da far ingoiare all’opinione pubblica sempre più ignara e disinformata nei confronti dei Rom nonostante secoli di presenza sul territorio nazionale. Menzogne su menzogne e dividi et impera. Solo persecuzioni, segregazione e discriminazione per sei secoli ininterrottamente. Oggi si paga il conto e la cultura romanì rischia di scomparire proprio sotto una Repubblica Democratica ma che non ha minimamente cambiato l’atteggiamento ostile e repressivo delle politiche dei governi autoritari o assolutistici dei secoli passati nei confronti dei Rom.

Questa riflessione è essenziale per comprendere quanto lavoro c’è da fare per andare in direzione opposta e contraria. A dimostrazione che non è questione di partito o coalizioni politiche vi porto ad esempio il caso dell’associazione culturale Thèm Romanò nata nel 1989, la prima vera associazione di Rom e Sinti italiani, con vocazione prettamente culturale e non politica o sociale. Per ben 21 edizioni ha organizzato un grande festival di musica romani prima ed interculturale poi con selezionati gruppi musicali e personaggi famosi. Al festival si abbina un Concorso Artistico Internazionale “Amico Rom” a cui si può partecipare con ogni opera artistica riguardante il mondo romanò e aperto a tutti senza distinzione di etnia e in cinque lingue diverse.

Migliaia di lavori per un patrimonio culturale inestimabile. Il festival e il concorso sono sempre stati finanziati da un’amministrazione di centro – destra. In due anni l’ultima amministrazione di centro – sinistra di Lanciano ha distrutto tutto non finanziando gli eventi (5 mila euro- ultimo finanziamento solo 3.000 euro- a fronte di eventi di reale spessore artistico con un valore commerciale di circa 50.000 euro) che erano da considerarsi gli unici eventi davvero di “sinistra” in quanto si trattava di veicoli di integrazione e di interculturalità. Risultato: i fascisti di sinistra mediocri e ottusi sono i peggiori per i Rom e Sinti e il festival con il concorso spostati a Pescara in condizioni di sopravvivenza.

A livello nazionale la situazione è ancora peggio e l’impoverimento della lingua, della cultura e dell’arte romanì è evidente. Tutti coloro che si occupano dei Rom (o dei loro interessi sui Rom) fanno finta di non vedere. Le leggi razziali sono state abrogate nella legislazione ma non nella mente e nel cuore di tanti italiani compreso chi si considera di “Sinistra”.

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Il mio amico Santino Spinelli, al quale sono riuscito a far pubblicare da Baldini Castoldi quello che credo sia l’unico libro in lingua italiana di storia dei romanì, in questa sua denuncia ha dimenticato di citare il Porrajmos, detto anche Samudaripen, come viene indicato in lingua romanì il genocidio dei romanì perpetrato dai nazisti assieme a quello degli ebrei. Si calcola che siano stati massacrati nei campi di sterminio nazisti tra i 400 mila e gli 800 mila romanì: un genocidio percentualmente persino più grave di quello degli ebrei, universalmente noto come Shoà. Mentre però la Shoà tutti sanno cos’è stata e se ne parla pressocché in continuazione, nessuno sa o vuole sapere, neppure a sinistra, che è esistito anche lo sterminio dei romanì, il cui nome, Samudaripen o Porrajmos, è assolutamente ignoto a tutti, compresi i politici di sinistra. E’ stata creata la Giornata della Memoria per ricordare “gli ebrei e i cittadini italiani” massacrati dai nazifascisti, come se gli ebrei italiani non fossero italiani. Ma per i romanì nessuna Giornata della Memoria e nesuna memoria neppure con la emme minuscola. 

Inoltre, mentre la Shoà viene utilizzata continuamente per giustificare qualunque tipo di politica di Israele, compresi i massacri a Gaza e, soprattutto negli anni scorsi, le spaventose repressioni delle manifestazioni palestinesi anche se pacifiche, il Samudaripen non ha fatto nascere da parte italiana ed europeaneppure il semplice rispetto per il popolo romanì che ne è stato vittima. Un esempio per tutti: Walter Veltroni ha creato la Sinistra per Israele, fonte di amicizie potenti e perciò utili anche in campo elettorale, ma non si sognoerebbe mai di creare qualcosa che somigli alla Sinistra per i Romanì, ammesso e non concesso che sappia cosa sono i romanì e cosa sia il Samudaripen.

Siamo quindi in presenza del solito opportunistico essere forti con i deboli e deboli con i forti, e di un inammissibile uso di due pesi e due misure. Siamo di una ipocrisia davvero vergognosa.

16 commenti
  1. caino
    caino says:

    http://www.linkiesta.it/andrea-pirlo-sinti

    Quella di cui sopra e’ una intervista di una smentita.
    Quello che colpisce e’ il modo intelligente con cui e’stata fatta,Pirlo e’ben conscio dei “pregiudizi”che girano intorno…
    Secoli di persecuzioni,portano sempre in tutti i casi ,come nel nostro ad una presunzione di colpevolezza..radicata ormai nei “geni”..delle masse..
    Fa parte di uno schema secolare…se non sei ricco …o benestante..sei Presunto colpevole..e questo non nelle aule di tribunale,oggi,
    Ma
    Nel pensiero collettivo trasversale..se fai il cattivo ti do agli zingari..quante volte lo abbiamo sentito…
    Caro Pino prendilo come modesto contributo …
    Proprio in questi giorni stavo riflettendo sugli effetti devastanti che anche una educazione normale,arreca all’individuo..anche se poi da adulto “razionalizza”..rimane sempre una traccia del Lupo cattivo,o diventi cieco e vai all’inferno se ti masturbi..tanto per citare semplici esempi..

    caino

  2. caino
    caino says:

    http://www.diecifebbraio.info/2012/01/ventinove-mesi-la-documentazione-fotografica/

    Infine caro Pino,volevo ancora segnalare il sito di cui sopra ,su face anche Galavotti lo segnala.
    Questo solo per segnalare come tu fai,a proposito di Sinti e Rom,lo stato comatoso e servile della pubblica informazione..anche quella della cosiddetta sx…quando si ricorda..bisogna sempre ricordare Tutto..se non si va avanti per eccessi da un lato e dall’altro e non si finisce mai…
    Poi vanno fatte le proporzioni.
    caino

  3. pino nicotri
    pino nicotri says:

    x Caino

    Grazie del contributo, che spiega anche il perché poi la barbarie delle foibe. Molto istruttivo il libro “Italiani senza onore”. L’Onu insabbiò nei propri archivi i nominativi di oltre mille italiani criminali di guerra. Ricordo i racconti di genitori che ricevevano dal fronte jugoslavo le lettere del figlio che si vantava di tenere come trofeo le orecchie mozzate delle proprie vittime.
    Un saluto.
    pino

  4. sylvi
    sylvi says:

    Dapprima ci fu Kappa w, poi alcune decine di siti e di link , fra i quali 10febbraio citato da Caino, dove la nostra Alessandra Kersevan e la sua collega Claudia Cernigoi continuano la loro indefessa opera di revisionismo e di negazionismo delle vicende della Venezia Giulia alla fine della IIGM.
    Le signore oltre a sottolineare incessantemente, e anche ad allargarli , i crimini fascisti dal ’22 al ’45, intendono negare che le cosiddette reazioni siano state quelle che la Storia dei documenti e delle fonti inoppugnabili hanno certificato.
    Entrambe, dalla Storia degna di tal nome, sono accusate di revisionismo e negazionismo.
    Ora la sinistra estrema, alla quale si appoggiano le nostre signore, non solo non ha interesse alla verità, ma continua in una disinformacija smaccatamente slovena che non giova nè alla storia nè alla costruzione di una storia condivisa da consegnare agli archivi.
    Siamo, e lo dico con indignazione, un popolo di m., incapace persino di liberarci delle tifoserie, delle partigianerie appunto:

    Caino, tu non hai torto perchè segnali un link di parte, con foto senza data nè luoghi che ne indichino la provenienza ( quel cimitero non ‘ è a Arbe, oggi Rab) , queste non sono nè prove nè testimonianze…sono foto che girano da quando c’è Internet, sono sempre quelle e sembrano il “facite ammuina” di borbonica memoria. Tu hai torto perchè non ti interessa la verità che non ti piace.
    Ci sarà pure una differenza fra essere partigiani, essere revisionisti e negazionisti, ed essere seri ricercatori di fatti storici , anche se ci dispiacciono.
    Ma allo storico vero non dovrebbero dispiacere nessuna fonte, nè documento, nè testimonianza; lo storico dovrebbe essere interessato solo alla corretta individuazione dei fatti.
    Aggiungo che in questo dopoguerra lungo 70anni non sono stati certo i fascisti, ( se ce n’erano ancora) ad avere la possibilità di insabbiare la Storia, anzi …tu dimentichi che a scuola non si cantava l’Inno, non si esibiva la Bandiera, non si faceva ginnastica a scuola, sicsic!, per paura di sembrare fascisti; non si festeggiava la Festa della Repubblica, e si seppellirono le vittime, soldati e civili incolpevoli, sotto una coltre spessa di nebbia non diradata se non pochi anni fa e con molta fatica!
    Tu di questo non puoi incolpare la sola informazione, servile com’era e com’è , avrebbe parlato se la politica glielo avesse permesso!
    E la vera domanda che dovresti farti è: perchè la politica non volle?

    Ma se il tuo anelito di Verità ti porta solo sui link della Alessandra Kersevan…beh penso che la Verità non ti interessi, nemmeno 70anni dopo!

    Sylvi

  5. sylvi
    sylvi says:

    caro Pino,
    non so se l’Onu insabbiò mille criminali italiani, fascisti suppongo.
    Se così fu, fece male, perchè i criminali andavano giudicati e condannati, anche per non criminalizzare chi colpe non aveva se non quella di fare il dovere comandato!

    E DOVERE, come dice la parola, presuppone un comando al quale non ci si può sottrarre, pena la punizione.

    Sylvi

  6. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    Più che fascisti erano militari impegnati nei Balcani, Albania e Jugoslavia. Mi pare che un giornalista torinese ci abbia scritto un libro, ora non ricordo né ilnome del collega né il titolo del libro. Deve essere nella memoria di qualche vecchio hard disk, che conservo, di vecchi computer, che non conservo.
    Le foibe sono state una barbarie innominabile. Ma sono venute DOPO la barbarie innominabile di noi italiani nelle terre che ho nominato. Direi che non è vero “italiani brava gente”, non più e non meno delle altre genti. E’ l’animale uomo che sotto ogni cielo e in qualunque Paese cova nelle viscere e nel sangue sete di violenza. Che alla prima occasione sfoga come può. Strumentalizzando religione, patriottismo, civiltà “superiore” e simili pretesti barbini.
    Un saluto.
    pino

  7. caino
    caino says:

    Mia cara Sylvi,
    tu come al solito,difetti di comprensione del testo,almeno dei miei di sicuro.
    Chiariamo,dunque!
    Io non mai detto che non sono esistite le Foibe :quindi non sono un negazionista.
    Semmai vi sarebbe da discutere sul numero delle vittie ,poiche’ anche i numeri hanno la loro importanza..basta leggere un campione della Romanita’ come Giulio Cesare,nel De Bello Gallico ,quando parla degli Elvezii…
    Non sono nemmeno un revisionista,poiche’ i crimini di guerra italiani vi sono stati c’e’ poco da revisionare,solo da prendere atto e diffondere.
    Dovere o non dovere..
    La tua e’ una china pericolosa che porta alla fine di un brevissimo percorso,ad assolvere tutti i terroristi che combattono nel dovere di Allah…
    o al limite incolpare tre o quattro Hitler,Mussolini,Stalin,Il Califfo..e finisce li’
    Dunque riesce difficile capire di che cosa mi accusi , ..di leggere anche Cernigoi e Kervesan e per questa sola ed unica ragione io sarei un nemico della Storia e della verita’…
    Probabilmente della tua Storia e della tua verita’…
    Andiamo sii seria..chi fa disinformazione affermando che nelle scuole italine non si cantasse l’inno di Mameli, o che so Monte Grappa o non si facesse ginnastica per paura del ricordo dei Ludi fascisi ..
    Ma ai miei tempi altro non ho fatto che cantare inni patriottici,anzi poco ci manco’ che cantassi pure Giovinezza…
    HO SOLO detto che se si vuole ricordare, si deve ricordare tutto,anche quello che non ci fa piacere,e se e’ vero che per anni si sono nascoste le Foibe nelle scuole ,mi spieghi perche’ adesso che le ricordiamo non dobbiamo ricordare pure i nostri crimini di guerra all’estero,per corretta esposizione dei fatti storici con tanto di documentazione fotografica?
    Non mi pare che questo avvenga..
    Poi sai se a te pare giusto che ognuno ricordi suoi e amen,va bene,ma questa non e’storia e’ il giorni dei morti,e mi pare che gia’ci sia da sempre..
    Fammi il favore poi tu poi che parli di numeri..sei la prima a mettere in discussione i dati altrui nel post a Pino…e pretendi che altri non lo facciano ?
    I ricordi a senso unico…ma allora non la finiremo mai…
    Sai e’proprio questo che mi da’fastidio,il manicheismo di dividere sempre il mondo in buoni e cattivi,dove ovviamente i buoni siamo sempre noi,e anche siamo sempre e solo vittime
    Come in Ucraina,dove esiste una sola rappresentazione dei fatti…ed il bello e’ che sei proprio tu a dirlo…e a constatarlo
    Quello che mi sento di denunciare oggi sono proprio le RAPPRESENTAZIONI MEDIATICHE a senso unico e se nel passato si e’ sbagliato con la complicita’di tutti e l’interesse ..ti pare giusto ora farlo nel senso opposto?

    caino

    ps A proposito di Doveri…mio padre ricorda benissimo quando in Montenegro passavano di tenda in tenda a chiedere dei volontari per i rastrellamenti …certo ..poi si ricorda anche bene che i proventi ,venivano spediti a casa..per cui quando si esaltavano certe cose..non diceva nulla..ma faceva quel sorriso a denti stretti che io ricordo benissimo,era lo stesso di quando tentavo di prenderlo in giro con bugie e mezze verita’…
    Ecco leroica storia italica,erede della romanita’ e della civilta’ e’ ancora piena zeppa di MEZZE VERITA’..

  8. pino nicotri
    pino nicotri says:

    x Sylvi e x Caino

    Per arrossire di vergogna, e di rabbia per le balle che ci hanno propinato e che continuano a propinare a scuola, basta leggersi i libri di Angelo Del Boca su cosa abbiamo fatto in Africa, Libia, Etiopia, Somalia. Con la stampa che svolgeva l’usuale merdoso compito “patriottico”.
    Il colmo è che adesso stiamo per intervenire nuovamente in Libia…. Ittagliani proprio brava ggente. Come no!
    Buona domenica.
    pino

  9. sylvi
    sylvi says:

    x Caino e Pino

    Veramente io intendo dire che tu leggi SOLO Cernigoi e Kersevan.
    E vorresti dirmi che Tu e quelli che la pensano come te ricordano le foibe?
    Il discorso sui numeri è tipico delle signore che tanto ami leggere!
    A questo punto spero che tu non sputi sulle foibe metaforicamente, come sono abituate “quelle due”.
    Non riesco nemmeno ad indignarmi perchè se persone che ritengo intelligenti e colte come te non sanno andare al dilà della più sfacciata e becera propaganda ideologica , di un negazionismo e un revisionismo delle signore, prego LEGGI BENE,, allora
    non c’è più confronto.
    Per quanto riguarda la guerra nei Balcani , quel che so personalmente è ciò che scriveva mio padre: era pieno di pidocchi, non avevano da mangiare e fu ferito in Grecia e rimpatriato anzitempo con nave ospedale.
    I suoi compagni, poco dopo, sono morti, tutti, nel naufragio della motonave Galilea. Era la Julia decimata , non una banda di criminali!

    Pino ricorda le balle che ci hanno propinato sui libri di scuola; veramente i libri di scuola che conoscevo io si fermavano alla IGM.
    Dopo…dipendeva dalla Casa Editrice del libro stesso: c’era un’apologia fascista nascosta e una apologia comunista evidentissima.
    Comunque non voglio convincere nessuno di niente,
    Io mene frego se c’è chi vuole etichettare italiani brava gente o italiani fascisti e criminali.
    E lo dico perchè, non so se ancora una volta ho capito male, ma mi pare che qui si facciano distinzioni peregrine di numeri di morti;
    se sono pochi non è peccato. E naturalmente gli esuli erano istriani e dalmati in gita premio in Italia dove, anche i bambini, venivano presi a sassate e a sputi! Sempre perchè colpevoli delle atrocità perpetrate dai fascisti!
    Questa è la storia che piace a molti italiani!

    Ps x Caiono: Beato te che hai avuto la fortuna di vedere il sorriso di tuo padre, mentre raccontava le sue vicende di guerra!
    Chi torna ha sempre ragione!

    Sylvi

  10. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    Premesso che io non so neppure chi siano Cernigoi e Kersevan, è comunque il caso di notare che noi italiani abbiamo invaso fin troppi Paesi altrui, Albania, Grecia, Urss, Etiopia, Libia, mentre invece nessuno ha invaso l’Italia, almeno fino ad oggi. Se non si tiene a mente questo “piccolo” particolare si falsa la Storia e di conseguenza si fanno affermazioni sbagliate o incomplete. Mettere infatti sullo stesso piano invasori e invasi è chiaramente impossibile.
    Un saluto.
    pino

  11. caino
    caino says:

    ANDIAMOCI PIANO CON GLI SPUTI…..

    Premessa
    Non so bene il perche’,ma lo sputo ,fin dalla mia infanzia piu’remota,e’ sempre stato da me percepito,una delle forme piu’ piu’ becere attraverso la quale si possa offendere una persona.Segno di massimo disprezzo,per cui anche solo adombrare che io possa aver ,anche solo idealmente fatto una cosa simile,lo ritengo una calunnia!

    Cara Sylvi,
    ho analizzato attentamente quanto da te scritto e decisamente ho trovato il tutto solo un racconto pieno di illazioni nei miei confronti,se,questa voleva essere una risposta ,nel merito,di quanto da me scritto in precedenti Post,beh..diciamo che hai clamorosamente fallito l’obiettivo.
    Andiamo dunque con ordine :
    A) …intendo dire che tu hai letto SOLO quello che dicono Cernigoi e Kervesan…ILLAZIONE N 1
    B) …..e vorresti dirmi che quelli che la pensano come te ricordano le Foibe…ILAZIONE N 2
    C) …a questo punto spero che tu non SPUTI sulle Foibe al limite della CALUNNIAoltre che illazione n3

    CONSIDERAZIONI IN ORDINE SPARSO

    A questo punto ,non sei per nulla obbligata a ritenere (dal tuo punto di vista),persone come me ,intelligenti,mentre illazione n4 o cattiva interpretazione dei fatti,ritenere me,per quanto scritto,portatore di BECERA propaganda ideologica e sfacciata…
    Infine nonostante tutto quello da me scritto,mi ripeti bellamente ancora le accuse di revisionismo e di negazionismo (ti fai forse forte di qualche recente legge..eh)
    Non c’e’ piu’ confronte ,l’hai detto TU..
    Affermazione tua..infatti la mia prima intenzione dopo aver letto il tuo post,e’ stata quella di : ..non merita neppure una risposta…!!!!!!
    Ripensandoci poi ,essendo questo un BLOG pubblico e non una corrispondenza privata..dopo aver ponderato la tua SEQUELA DI ILLAZIONI AL LIMITE DELLA CALUNNIA NEI MIEI CONFRONTI,..ho deciso che una risposta di chiarimento,doveva di DOVERE, essere fatta.

    CONCLUSIONI

    Da quanto da te sxritto,e’ dunque facile dedurre che la mia unica colpa (in questo da me ammessa) di aver letto e citato un BLOG contenete documentazione fotografica e citazioni di Documenti storici, e di citazioni di manipolazioni,che documentano in modo abbastanza chiaro e palese che gli “ITALIANI” hanno commesso durante la 2Gm ,CRIMINI di guerra,anche in territori della ex yugoslavia e di conseguenza anche in territori giuliano dalmati.
    Tu poi mi segnali che su questo Blog ,scrivono anche certe Cernigoi e Kervesan delle quali poi io non ho mai letto un libro che sia uno..se ne hanno scritti.
    E’ FACILE A QUESTO PUNTO ,ANCHE PER UN BAMBINO,dedurre che quello che TI HA DATO VERAMENTE FASTIDIO,si possa dedurre ulteriormente che certi fatti od accadimenti storici abbiano delle cause a monte,mentre per contro a molti ,nella fattispecie in questo caso a TE,li vorresti far partire da dove TI FA COMODO,ignorandone il pregeresso.
    Mia cara,temo di poter concludere che se esiste una seria divergenza tra Me e Te,anche profonda e incolmabile,sia che ABBIAMO due concetti totalmente diversi su come vanno interpretati i fatti storici che succedono nel tempo.
    Quale metodo sia piu’ corretto,non sta a me giudicare…lasciamoli ad eventuali lettori..senza nemmeno scomodare quali possano essere i metodi scintici usati nella STORIA dagli storici di professione.

    caino

    PS..

    Ancora due cosette a margine…
    Trovo strano che tu trovi disdicevole e becero certo “revisionismo”storico,piuttosto che un altro (due pesi e due misure?)
    Esalti ad ogni pie’ sospinto quello di un Pansa,e denigri quello delle due..,
    quasi che anche in questo caso,tu tenda ad apprezzare solo quello che fa comodo a te ed alla tua personale interpretazione dei fatti..come dire una interpretazione turbo ideologica
    Infine
    A proposito di mio padre,..si certo e’ stato fortunato a tornare dalla guerra,come anche altri,per fortuna,se no sarebbero tutti morti.
    Non credo pero’ che questa sia una loro colpa,almeno spero,altro che ragione.
    In merito a quanto mi racconto’..devo dire che non disse quelle cose sovente..solo un paio di volte..quasi avergognarsene..e poi temo anche che quelle cose..non andavano di moda nel dopoguerra,..non quadrava con l’ideologia patriottarda IMPERANTE nel dopoguerra del..Itagliani brava gente..e a dire il vero non va di moda nemmeno adesso a quanto mi e’dato divedere e sentire.
    Mio padre all’epoca non era certo un Komunista,penso sapesse a malapena cosa fosse il socialismo….purtuttavia lui non si offr” mai VOLONTARIO,Per operazioni di rappresaglia nei confronti di civili ,tipo incedi di villaggi ect,ect
    Evidentemente lui ed anche molti altri,non era di certo un buon PATRIOTA,secondo certi stereotipi,ancora ricorrenti.
    Diciamo che per fortuna a sua volta non fu fucilato come traditore e lui emolti altri,anche perche’ temo che se cosi’ fosse stato fatto ,sarebbero rimasti in pochi a fare la guerra,almeno in questo i PATRIOTTARDI Conservarono un po’ di buon senso..anche per convenienza….

  12. Anita
    Anita says:

    x Tuttti

    Cari amici, non posso seguire i vostri posts, il mio problema col collo mi impedisce di stare vicino all monitor ed ancke alla tastiera……
    Parlando di persecuzioni, adesso e’ la volta dei Cristiani, in America direte? Si’ in America o meglio negli Stati Uniti d’America.
    Penso che abbiate letto delle furiose blizzards di neve e freddo che ci affligge ormai da oltre due settimane….oggi c’e’ il sole ma con temperature fino a 25 *C sotto zero. Montagne di neve e ghiaccio, tutto e’ fermo, e’ pericoloso mettere un piede fuori di casa. Quello che leggete su Boston vale anche per noi.
    Cari saluti,
    Anita

  13. pino nicotri
    pino nicotri says:

    x Anita

    Mi dispiace molto per il suo collo. Cerchi di curarsi al meglio, la sua salute è più importante della partecipazione al blog.
    Se può, vorrei approfondisse l’affermazione che i cristiani negli Usa sono perseguitati. Da chi?
    Un abbraccio.
    pino

  14. caino
    caino says:

    Cara Anita,
    sono contento di averti risentita..cominciavo a preoccuparmi..ho letto anche delle bufere..

    caino

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