Israele, Palestina, Blair, rom di Francia, Iran, Sakineh, Carla Bruni, Gelmini, Berlusconi, Dell’Utri: l’ipocrisia, il doppiopesismo e il falso a mezzo stampa regnano sovrani

1) – Ovviamente speriamo che Obama ce la faccia a spingere, anzi a costringere – perché se non li costringe non otterrà nulla – Abu Mazen e Netanyahu a stipulare una pace degna di tale nome, capace di evitare altre tempeste, e sempre più  grandi, in Medio Oriente. Che nasca uno Stato palestinese è di fatto ormai pressocché impossibile, mancano i presupposti innanzitutto territoriali. E Israele ha ripetuto fino alla noia che non permetterà comunque mai che l’eventuale Stato palestinese possa esercitare i diritti tipici di ogni Stato che sia tale e non una caricatura, dalle forze armate al controllo dei confini e dello spazio aereo.
Per giunta Netayahu ha già detto che NON intende fermare i furti di terra palestinese chiamati colonie, che NON intende permettere che Gerusalemme diventi la capitale anche dello Stato palestinese e che Israele deve essere riconosciuto come “lo Stato degli ebrei”. La stessa pretesa che aveva il Sud Africa di essere riconosciuto come “lo Stato dei bianchi”, con quali risultati s’è visto. Una volta riconosciuto Israele come lo Stato degli ebrei, l’indecente ministro degli Esteri Lieberman è pronto a “trasferire” all’estero – cioè a deportare – i quattro milioni di esseri umani tra palestinesi cittadini israeliani e palestinesi cittadini non israeliani. Del resto l’ancor più indecente rabbino Yosef Ovadia, capo del partito “religioso” ultraortodosso Shas, che non è folklore ma fa parte del governo Netanyahu, ha pubblicamente invocato l’intervento di “Dio che li colpisca con le sue piaghe” (come quelle bibliche d’Egitto….) perché uccida Abu Mazen e tutti i palestinesi.


Notizia, questa di Yosef Ovadia, relegata nelle pagine interne da tutta la stampa italiana. La stessa stampa che – mentendo grossolanamente come ai bei tempi delle “atomiche di Saddam” – sbatte in prima pagina le (inesistenti) “minacce dell’Iran” contro Carla Bruni che “deve morire”. Mi chiedo cosa sarebbe successo se ad augurare la morte di tutti gli israeliani non palestinesi fosse stato un membro dell’Autorità Nazionale Palestinese. Sarebbe cascato giù il cielo! Invece, trattandosi di palestinesi, siamo pur sempre maestri di cinismo da “italiani bravissima gente”. Fermo restando che l’Iran NON ha minacciato di morte Carla Bruni neppure da lontano. E’ stato solo un giornale di destra a scrivere che “meriterebbe la morte”, cosa ben diversa dal dire che “deve morire”, e il ministero degli Esteri – cioè lo Stato iraniano! – ha condannato la sparata di quel giornale. Insomma, la nostra stampa, con quella di sinistra in testa, ha mentito spudoratamente capovolgendo la realtà.

Del resto la realtà è stata taroccata anche riguardo la condanna a morte “per lapidazione” dell’iraniana Sakineh “colpevole di adulterio”. Ho firmato anch’io l’appello contro la condanna, e ho inviato i lettori del blog a fare altrettanto, anche se mi risulta – e l’ho scritto dopo il mio viaggio in Iran – che la lapidazione è semmai praticata in Arabia Saudita, nostra alleata politica e militare, ma non in Iran. Sta di fatto però che Sakineh NON è stata condannata a morte solo perché ha fatto le corna al marito, ma perché secondo i giudici è stata complice del suo amante nell’ucciderlo. Mi pare ci sia tra le due cosa una differenza enorme, fermo restando il fatto che sono contrario alla pena di morte. Però lo sono anche riguardo le condanne a morte nell’Arabia Saudita e negli Usa, dove si mandano alla sedia elettrica o alla camera a gas anche handicappati mentali e colpevoli di reati compiuti quando erano ancora minorenni. In tal caso però, non trattandosi di dare addosso all’Iran, in modo da spingere in qualche modo alla guerra anche contro quello Stato, o si fa finta di niente o ci si sdegna molto meno. Beh, se non è ipocrisia e disonestà questa…

2) – Mi chiedo come mai per sapere che nell’esercito israeliano “il corpo degli ufficiali è composto in misura crescente da sionisti religiosi favorevoli al movimento dei coloni” si debba aspettare di poter leggere un articolo di Thomas Friedman in ottava pagina di Repubblica. Oppure bisogna leggere giornali israeliani come Haaretz. Come mai i nostri vari Guido Olimpio, Lorenzo Cremonesi, Antonio Ferrari, Francesco Battistini, ecc., cioè il fior fiore degli inviati e dei corrispondenti che si occupano di Israele, Usa e Medio Oriente, di una tale preoccupante realtà non parlano mai, tenendola di fatto nascosta? Dico realtà drammatica perché Friedman nel suo articolo su Repubblica del 2 settembre fa capire con chiarezza che l’esercito israeliano difficilmente ubbidirebbe all’eventuale ordine di sgomberare qualche decina di migliaia di coloni. Senza dimenticare che Rabin è stato assassinato da un fanatico cresciuto alla scuola del rabbinato oltranzista e protetto non è chiaro da quale servizio segreto o altro ganglio delle forze armate del suo Paese.

3) – Gheddafi è venuto a Roma e ha fatto il suo numero. Trovo assurdo, e razzista, che dal Corriere della Sera a Repubblica siano state date per giorni le prime pagine alle sue innocue cazzate, per giunta relegando – ripeto – le gravi porcate del rabbino Ovadia nelle pagine interne come se fossero solo folclore e non la base delle stragi come quelle di Gaza e la causa del continuo furto di terra a danno dei palestinesi. Tanto per cambiare, Gheddafi nei suoi fervorini alle comparse arruolate per farlo contento NON ha mai minacciato l’Europa né di farla diventare africana né che deve diventare islamica. Ha solo detto cose addirittura banali, come possibili conseguenze dell’ingresso della Turchia nella Comunità Europea e del flusso di immigrati africani se non si riesce a fermarlo. Scusate, ma non sono queste le stesse cose che scriveva ululando Oriana Fallaci? E che più o meno scrive anche Fiamma Nierenstein per quanto riguarda il “pericolo islamico” invasivo dell’Europa? Come mai se le dice Gheddafi in un contesto da avanspettacolo ci si scatena al grido di “Mamma, li turchi!”, mentre se le scrivono fanatiche come Fallaci e Nierenstein o le dice qualche decerebrato “padano” vengono invece applaudite in massa al grido di “Dalli al musulmano!”?.

Senza contare che Gheddafi le sue cazzate le ha dette al chiuso, in una riunione privata, in puro stile berlusconiano, non si trattava cioè di un proclama, e a farle diventare pubbliche è stata la stampa che ha trovato il modo di infilare nostre giornaliste nel circo Barnum gheddafiano. Gheddafi è un dittatore? Di certo è meno mascalzone dei reali sauditi, che invece ci coccoliamo e con i quali facciamo affari a partire dal comprare il loro petrolio.
L’indecoroso tormentone razzista da “italiani brava gente e sempre vittime” scatenato contro Gheddafi ha anche un altro piccolo difetto: nessuno parla degli oltre 4.000 patrioti resistenti libici deportati da noi italiani alle isole Tremiti e lasciati crepare in massa nel periodo delle nostre “glorisoe” guerre coloniali. Sappiamo solo parlare degli italiani cacciati via dalla Libia di Gheddafi “dopo avere fatto ai libici tanto bene”.

4) – Qualche settimana fa l’impagabile ministro della Pubblica (d)Istruzione Mariastella Gelmini è stata intervistata sul caso dei tre operai che la Fiat a Melfi non ha voluto far rientrare al lavoro nonostante la sentenza del magistrato ne avesse ordinato il reintegro. Non vedo che c’entri la Pubblica istruzione con un simile caso, ma tralasciamo. Il fatto è che la Gelmini ha dichiarato che sì “le sentenze vanno rispettate, ma vanno rispettate anche le aziende”. E’ chiaro il concetto? L’ipocrisia filopadronale della signora Gelmini è tale che non si vergogna a sostenere quella che per giunta è una falsa eguaglianza, falsa perché la Fiat le sentenze di riassunzione NON le ha mai rispettate, come ci ha tenuto a ricordare con orgoglio un suo avvocato. Tradotto in italiano, abbiamo un ministro della Pubblica istruzione per il quale le aziende sono dei totem, dei feticci da adorare a schiena prona. Feticci che delle sentenze e dei diritti dei lavoratori possono anche tranquillamente pulirsi il sedere per decenni. Con lo Stato italiano che nonostante un tale affronto ha continuato a foraggiare la Fiat con gagliarde regalie di danaro pubblico! Poi ci si lamenta di  Berlusconi e dell’indecente legge che premia la sua Mondadori castigando il fisco dello Stato italiano. Fiat docet.

5) – E a proposito di Berlusconi: è davvero indecente come ormai sia chiaro anche ai ciechi che s’è installato al governo qualche manigoldo che, ingannando gli elettori, s’è fatto eleggere per evitare di dover rendere conto alla Giustizia delle proprie azioni pregresse. E non solo di quelle pregresse… La sinistra ha la gravissima responsabilità, tra l’altro, di avere chiuso gli occhi davanti al mega conflitto di interessi del Chiavaliere, interessi che sono una piovra aggrappata al vascello Italia e decisa a non mollare a costo di colare a picco il vascello. Ma il conflitto di interessi non è solo l’immensa ricchezza del satrapo Chiavaliere, la sua tossica concentrazione di mass media,  con cui imbottisce la testa degli italiani di segatura svuotandola dal cervello, e il suo fare concorrenza allo Stato con le proprie aziende, vedi il caso Mediaset-Rai. Il conflitto di interessi da tagliare consiste anche nell’indecente portare in parlamento i propri cavalli avvocati, Previti prima, Taormina dopo, Ghedini&C oggi, e nel prostituire i ministri della Giustizia fino a farne dei mezzani che curano gli sconci interessi privati consistenti nel fuggire alla Giustizia a parte del Chiavaliere che ne ha fatte più di Bertoldo.

6) – Ho sostenuto più volte che le azioni politiche di Berlusconi possono somigliare per certi versi al reato di Alto Tradimento, tradimento soprattutto della realtà. Il fatto è che il Chiavaliere sta davvero sovvertendo le istituzioni facendo finta di essere un democratico e di appellarsi alla democrazia, al popolo che lo ha eletto. Non basta inventarsi la novità di scrivere sulla scheda elettorale il nome Silvio Berlusconi o Clemente Mastella o Ciccillo Percoco per poter pretendere che questa trovata pubblicitaria abbia la meglio sulle regole scritte nella Costituzione e debba quindi prevalere su tutto e su tutti. Se in ipotesi si scoprisse che Berlusconi ha accoppato qualcuno, potrebbe forse continuare a ragliare che essendo stato “eletto dal popolo” non lo si può processare né toccare in alcun modo? Certo che no! Se lo facesse, bene farebbe il presidente della Repubblica a convocarlo al Quirinale e a farlo uscire su una autombulanza come fece il re con Mussolini ormai schiacciato dai sanguinosi fallimenti.
Sì, certo, il Chiavaliere – che si sappia – non ha accoppato o fatto accoppare nessuno. Però attenzione: i reati per i quali è atteso in ben tre processi, più quelli commessi in passato con Previti come ha scritto la Cassazione, sono comunque reati gravissimi. Sanno molto di omicidio della legalità. Fermo restando il fatto che un capo di govenro che da anni ormai accusa la magistratura del suo Paese di ordire complotti contro di lui somiglia a un cialtrone, che non può certo governare un  Paese civile. E voglio ricordare che il fuoco preventivo contro la magistratura il Chiavaliere ha cominciato a farlo sferrare sulle sue televisioni da Vittorio Sgarbi quando anziché “scendere in politica” si limitava a leccare gli stivali di Bettino Craxi e ad essere Sua Emittenza.

6 bis) – Curioso questo Marcello Dell’Utri. Va in giro a spacciare per autentici quelli che lui chiama “i diari di Mussolini”, utili solo a rendere umano e vittima perfino il Truce, come veniva chiamato il Duce (embé, italiani brava gente e sempre vittime…). Ma le prove che Dell’Utri esibisce per giurare sull’autenticità dei diari sono autoreferenziali e soggettive ben più delle prove che i vari Spatuzza e Ciancimino portano in tribunale per sostenere che lui è un mafioso e il Chiavaliare il suo puparo o viceversa. Come la mettiamo? Due pesi e due misure? Sì, certo, un conto sono le sentenze di un tribunale, un altro conto è il resto. In questo caso però il resto è la Storia. E gabbare la Storia con sentenze sotto forma di diari patacca è ben più grave che emettere sentenze sbagliate in un tribunale. Non vorremmo che gli uomini di mano del Chiavaliere dopo avere, con Previti, corrotto magistrati per comprare sentenze patacca, arrivassero anche a corrompere la Storia per comprare altre sentenze patacca.
Come fa una persona intelligente come il senatore (!!!) Dell’Utri a non capire che se si accetta il metodo delle sue prove per l’autenticità dei diari di Mussolini poi ne consegue che si debba accettare anche il metodo delle prove che i vari Spatuzza, Ciancimino&C adducono sulla mafiosità sua e di qualche suo amicone di Arcore?

7) – I giornali titolano che Toni Blair ha rivelato che per la guerra in Iaq ha anche pianto. Se però si va a leggere l’intero articolo si scopre che NON ha pianto per la guerra in Iraq, ma solo ed esclusivamente per i militari inglesi morti in quella guerra. Per le decine di migliaia di iracheni uccisi, feriti, mutilati e con la casa distrutta dagli invasori, militari inglesi compresi, neppure mezza lacrima. Per uno che si picca di essersi convertito al cattolicesimo e che su questo suona la grancassa come Gheddafi sull’Islam, beh, non è un atteggiamento coerente. Non è cattolico, e neppure cristiano. E’ solo la solita merdosa retorica patriottarda. Che fa il paio con quel bel tomo di pezzo grosso repubblicano Usa che, per dare addosso al ritiro dall’Iraq ordinato da Obama, riferendosi ai 50 mila militari Usa rimasti chiede ai giornalisti e ai suoi elettori: “Cosa accadrà ai nostri ragazzi rimasti lì se Al Qeda li metterà sotto tiro?”. Come sempre, sono “i nostri ragazzi” se vanno ad ammazzare il “nemico” in giro per il mondo, se invece se ne fossero restati in patria farebbero parte dei 40 milioni di statunitensi che, si scopre, vivono sotto la soglia della poverta. Ma tra questi non ci sono mai i “nostri ragazzi”: solo i “che ce ne frega di loro”.
Questo bel politico a stelle e a strisce dimentica inoltre di dire che Al Qeda NON esiste ancora in  Iraq, e sicuramente NON esisteva quando c’era il laico Saddam perché si detestavano a vicenda. Se esiste oggi in Iraq qualcosa che somiglia ad Al Qeda è solo per responsabilità di un mascalzone mentitore come George Bush junior.
Tornando a Blair, che la Comunità Europea lo abbia scelto come suo rappresentante nella tormentata vicenda dei rapporti Israele/Palestina non va affatto bene. L’Inghilterra è la massima responsabile non solo dei drammatici problemi dell’Iraq, dato che a suo tempo il Foreign Office si vantò di averne tracciato i confini “in modo che quel Paese non avrà mai pace”, come si è ben visto, ma in buona parte anche dei problemi sorti nella Palestina storica, a suo tempo da Londra amministrata. A parte questo, che come si suol dire attiene al passato, la conversione al cattolicesimo di Blair, cosa che attiene al presente e al futuro, non ne fa certo l’interlocutore ideale per trattare con dei musulmani quali sono in maggioranza i palestinesi e i Paesi che almeno a chiacchiere li appoggiano oppure coi fatti li sobillano. Blair è invece la persona più adatta a lasciare che la situazione marcisca facendo finta di cercare la pace: il solito divide et impera, strategia della quale l’Europa è maestra e Londra docente universitaria.

8 ) – Ci voleva la Chiesa per ricordare alla Francia e all’Europa intera che anche i rom, “invogliati” con 300 euro a testa da Sarkozy a “trasferirsi” fuori Francia, hanno patito la loro Shoà, che nella loro lingua si chiama Porrajmos e anche Samudaripen. I nazisti ne hanno sterminati tra i 400 e gli 800 mila. In proporzione, quindi, più che gli stessi ebrei. E poiché i rom esistevano solo in Europa, fatta eccezione forse per una emigrazione negli Usa, se Hitler avesse vinto la guerra i rom sarebbe stata l’unica etnia destinata ad essere davvero cancellata dalla faccia del pianeta, visto che gli ebrei vivevano invece in gran numero anche fuori Europa e questi si sarebbero per fortuna comunque salvati.
Chissà come la metterà ora la Francia con l’appuntamento fisso per l’elezione della “regina degli zingari” a S. Marie de la Mer, nella Camargue, e annesso folclore, turismo, ecc. Strano che la signora Sarkozy, la Carlà dal sorriso impallato gommoso, si mobiliti per Sakineh e se ne freghi dei rom che suo marito caccia dalla Francia…. Mah, che animo sensibile quello di Carlà: sensibilità a senso unico, si direbbe.
Per i rom, sinti, ecc., cioè per coloro che chiamiamo zingari, non c’è mai stato nessun ricco risarcimento per lo sterminio subito e il lavoro forzato. E con la strana scusa che non hanno un territorio loro o almeno di loro origine, cosa peraltro non esatta, non s’è mai posto neppure da lontano il problema di assegnare loro un territorio per farne il loro Stato, magari assegnando loro una fettina del territorio della Germania. Il silenzio e l’ignavia dell’Europa e l’acquiescenza di buona parte della stessa Francia sulla cacciata dei rom, così come l’indecente politica razzista in specie contro i rom della Lega Nord e del sindaco di Roma, la dicono lunga sulla reale composizione della pasta di cui è fatto il nostro improvviso inchinarci sempre e comunque davanti non tanto agli ebrei in quanto tali, ma ai sionisti. Non è a causa della Shoà che siamo rinsaviti, uscendo dall’obbrobbrio dei 16 secoli di antisemitismo della Chiesa e dai dieci secoli di antisemitismo dell’Europa. Ne siamo usciti, o facciamo finta di esserne usciti, solo perché il mondo ebraico è estremamente potente e Israele ci fa comodo nello “scontro di civiltà”, cioè, mutatis mutanda, nella prosecuzione del nostro colonialismo nei confronti delle ex colonie musulmane o comunque orientali dell’Europa.

890 commenti
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  1. sylvi
    sylvi says:

    ….il pasticcio di manzo e rognone alla fine rimane un po’ umido, come è rimasto il mio. Uroburo

    x Uroburo
    Aveva fatto i buchini nella pasta prima di metterla in forno?

    I gradi del forno di Anita mi lasciano piuttosto perplessa!!!
    Ma ora non ho tempo per controllare.
    saluti Sylvi

  2. Rodolfo
    Rodolfo says:

    20 navi si stanno preparando ad aprirsi un passaggio e spezzare il blocco navale Israeliano diretti verso Gaza.
    Il tutto e´organizzato da una coalizione di attivisti di sinistra per la pace formato da Israeliani, Europei e Americani. Il principale promotore e organizzatore dell´azione e´Dror Feiler un musicista Israeliano che vive in Svezia. Rodolfo

  3. ber
    ber says:

    Cara Sylvi,
    a proposito di esportazioni….
    Da due anni non riesco a fare in casa un espresso-caffe’ decente.
    Si rompe la guarnizione,vado a reclamare e mi dicono:
    Ma sig che vuole lo fanno in Cina,
    Compero un gazebo e mi cede nel mezzo,…il sostegno e’ uguale a quello periferico,…vado a reclamare,minaccio che faccio la foto
    e la pubblico su internet,…alzano le spalle….

    Puoi domandare per favore a tuo marito se ricominciamo a produrre in modo serio o nel ns avvenire ci saranno solo prodotti cinesi?
    Un caro saluto,Ber

  4. Popeye
    Popeye says:

    L’AVANA – Il modello economico comunista di Cuba è stato oggetto di critiche da una fonte improbabile : Fidel Castro.

    Il leader rivoluzionario ha detto a un giornalista americano e a esperti di politica USA-Cuba che il sistema che ha dominato l’isola ha bisogno di cambiamento, un commento raro da un uomo che si è sforzato di evitare questioni locali per gli affari interni, forzat0 di dimettersi da presidente quattro anni fa per ragioni di malattia .

    Il fatto che le cose non funzionano in modo efficiente su questa isola dei Caraibi, corta in liquidità, non è una novità. Il fratello di Fidel Raul , presidente del paese, ha detto la stessa cosa più volte. Ma la valutazione smussata dal padre da la rivoluzione di Cuba del 1959 è sicuro di alzare le sopracciglia.

    Jeffrey Goldberg, un corrispondente nazionale per la rivista The Atlantic , ha chiesto a Castro se vale la pena esportare il sistema economico cubano verso altri paesi, e Castro ha risposto: “Il modello cubano non ha nemmeno lavorato più per noi “, Goldberg ha scritto Mercoledì in un post su il suo blog Atlantico .
    ———————
    Ma pensaci tu! Possibile! Dove e’ andato a finire l’utopia cubana? Non era la colpa del grande Satana e la compagnia della Zia? Che dirà adesso Palleonico e altri noti perdenti? Chavez stai ascoltando? Vox salvaci, spiegalo tu!

  5. Popeye
    Popeye says:

    Lungi da me considerarmi l’unico che fa volontariato …
    —-
    Caro Antonio,
    Hai ragione! Ma sei l’unico a non farcelo dimenticare.

  6. Rodolfo
    Rodolfo says:

    xPopeye
    Potranno sempre dire che e´vecchio e rimbambito…..e non sa´quel che dice….ma non di piu´. Rodolfo

  7. peter
    peter says:

    x Uroburo

    vedro’ d’informarmi, credo che chiedero’ ad una certa Janet, ormai in pensione. E’ una delle poche delle quali apprezzo la cucina.
    Anch’io, senza sapere ne’ leggere ne’ scrivere, sono MOLTO perplesso dalle temperature da alto forno suggerite da Anita. Saranno mica gradi Kelvin?

    Peter

  8. peter
    peter says:

    x Uroburo

    intanto le rispondo dalla mia (poca) esperienz a di fruitore e non cuoco.
    Manzo e rognoni si usa, pollo prosciutto e funghi anche, non ho mai visto pollo e salsiccia o accostamenti di manzo, lardo maiale e pernice, saranno ricette regionali rare.
    Il contenuto di quasi tutte le ‘pies’ calde a base di carne e’ effettivamente umido, quasi acquoso. L’unica eccezione che mi viene in mente sono le ‘farm pork pies’, il cui contenuto e’ piuttosto asciutto, mi pare maiale in gelatina, ma di solito si consumano fredde. Le ho mangiate, a volte, come snack rapido nelle lunghe camminate in campagna senza sosta al pub

    un saluto

    Peter

  9. Rodolfo
    Rodolfo says:

    A me va´solo la cucina Mediterranea.
    Pesce almeno tre volte la settimana, carne da evitare se non carne bianca. Insalate….legumi e naturalmente la pasta .
    Un giorno senza pasta e gia´mi sento male.
    Poi dico con tutti questi pasticci molto facilmente si diventa obesi in poco tempo…..o no?

  10. Popeye
    Popeye says:

    Cara Sylvi,
    Le temperature sono in gradi Ferenheit. Bisogna convertirli a gradi Celcius.
    450F = 232C
    375F = 190C

  11. Rodolfo
    Rodolfo says:

    il 645 di Uroburo e gli accostamenti di diverse carni, sinceramente mi danno il voltastomaco, tanto che credo Uroburo voglia solo prendere in giro.

  12. Popeye
    Popeye says:

    Caro Rodolfo,
    Happy New Year! Buon Anno!
    Credo che il contrario sia la verità. Era giovane e rimbambito. Adesso che il momento finale e’ vicino e deve dare conto di cosa ha fatto con la sua vita le cose diventano più chiare.

  13. peter
    peter says:

    x Popeye

    perdinci, hai ragione, Farenheit! com’e’ che non mi veniva in mente? I gradi Kelvin si usano solo in fisica…
    Anche usano ancora la Farenheit, ma la Celsius e’ prevalente da tempo, specie in cucina

    Peter

  14. Popeye
    Popeye says:

    Caro Peter,
    Si usa ancora il vecchio sistema Fernheit, Miglia. Posso dire che una volta abituato con Ferenheit e’ difficile pensare/convertire in Celsius. Molti anni fa passarono una legge per convertire tutto al sistema “metric”. Cosi’ incominciarono a cambiare tutti i numeri sulle strade da miglia a chilometri. Ci fu quasi una rivoluzione dalla parte del popolo e dovettero ritornare al vecchio sistema.

  15. Rodolfo
    Rodolfo says:

    xPopeye
    Grazie per gli auguri.
    La tua battuta del post 664 mi ha proprio fatto ridere di cuore.
    Un saluto .Rodolfo

  16. peter
    peter says:

    x 661

    invece no, i pastic-ci di car-ne conten-gono rel-at-iva-me-nte poche calorie, anche se possono essere un po’ g-ras-si, dipende.
    I brita-nnici, e del resto anche i tedeschi, sono ob-esi per via di altre cose, pa-tate fritte, troppi zuc-cheri a basso co-sto tipo ma-rs bars, e poi tanta tanta birra, ricca di cal-orie.
    Anche la pasta fa ing-ras-sare, salvo che e’ ricca di fibra o amido indige-ribile, per cui le cal-orie ass-orbite sono poche, a differenza del pane bianco che ne da’ molte

    Peter

  17. marco tempesta
    marco tempesta says:

    20 navi si stanno preparando ad aprirsi un passaggio e spezzare il blocco navale Israeliano diretti verso Gaza. (Rodolfo)
    ——
    Secondo te, cosa succederà?
    Gli israeliani accetteranno di perdere la faccia?

  18. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Mah, la ricerca e il riconoscimento della felicità credo siano precedenti ad Aristotele.
    Credo appartengano alla biologia del mondo animale, con i suoi circuiti ormonali (endorfine) di gratificazione che, senza la necessità della felicità, non esisterebbero.
    Vero che per felicità si intendono diversi stati d’animo ed è facile confonderli. C’è per esempio la semplice soddisfazione, che può essere scambiata per felicità. O la serenità d’animo, anch’essa confondibile con la felicità. Definire la felicità è decisamente soggettivo. Io stesso non saprei come definirla. E’ forse quello stadio in cui siano saturi tutti i recettori ormonali della gratificazione? Si, vabbè, ma dal punto di vista psicologico? Boh…

  19. Linosse
    Linosse says:

    X M.T. 672da 588
    “Levi Strauss trovava che quelle comunità vivevano felici, erano sempre allegri e campavano bene.”
    C’era bisogno di fare una ricerca per trovare le radici della felicità?
    Ma tutto questo accadeva prima della venuta su questa terra di M.T. per diffondere il suo verbo.Adesso le cose sono moooolto più chiare C.V.D.
    L.

  20. sylvi
    sylvi says:

    A me va solo la cucina mediterranea. Rodolfo!!!!

    Non è colpa sua, ma lui va per compartimenti stagni!
    Tutte le donne sono…
    Tutte le donne devono…
    Tutti gli uomini devono amare solo le donne…
    Ecc.ecc.ecc….

    La cucina mediterranea NON esiste…
    Non esiste nemmeno, se è per questo, una cucina italiana…
    la divisione fra il burro e l’olio d’oliva che si perde nella notte dei tempi….è lì a testimoniarlo…si sono mescolate negli ultimi decenni…migliorando sicuramente, così come il meticciato ha sempre migliorato la razza!
    Nient’altro.
    Però…la signora siciliana che si vantava di fare la salsa besciamel
    con l’olio di oliva…Ma per favore!
    La pasta tutti i giorni…magari al Polo Nord…!!!
    All’estero fuggo dai ristoranti italiani come dalla peste…

    Però…A Vienna, in una laterale di fronte a S.Stefano c’è il Ristorante Antinori, soltanto cucina toscana …eccellente…ma da non usare spesso se si ama la carta di credito!

    Sylvi

  21. Linosse
    Linosse says:

    “Vivisezione, Ue crudele. Sì agli esperimenti su animali randagi”
    Non infieriamo .
    Per questi animali(ma chi è il vero animale)non è bastato che chi doveva prendersi di cura di loro li abbia abbandonati?
    La vivisezione per che fini?
    Forse i vaccini antisuina,quelli “indispensabili”,
    così a caso?

    Non parlo poi di quelli che fanno “esperimenti” con risultato scontato su esseri umani con bombe al fosforo,all’uranio ed al plutonio con l’inqualificabile tacito consenso delle varie claque che addirittura trovano giustificazioni per tali azioni.
    Dove si è rintanata la loro coscienza?
    La vergogna,abissale vergogna e solo quella ,non c’è altro per simili personaggi!
    L.

  22. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Ieri sera festa patronale a Scauri (frazione di Minturno) con gran display di fuochi artificiali. Cena con tutti i parenti, a casa di una delle consuocere di mia sorella. Il piccolino sta cominciando a camminare da solo, ma bisogna stargli vicino perchè non ha ancora acquisito la stabilità vettoriale, per cui curva brusco e cade. Però è allegrissimo, ride come un matto, lui che di solito sorride più che ridere. Sta conquistando l’indipendenza motoria e decisamente gli piace!

  23. Rodolfo
    Rodolfo says:

    xMarco 671
    Vedi caro Marco, io sono del parere che le lasceranno passare e non per questo pero´perderanno la faccia….. ed i motivi principali sono tre:-
    1) Le navi partono da porti Europei, dove e´piu´facile fare dei controlli, dove e´piu´facile introdurre un agente Israeliano, dove e´piu´difficile introdurre armi e simili.
    2) Gli organizzatori sono Israeliani,Europei e Americani e fanno parte tutti della sinistra attivisti per la pace.
    3) Non ci sono elementi legati all´Islam o ad organizzazioni Islamiche.
    Questi tre elementi , che non erano presenti nelle precedenti flottiglie, forse faranno la differenza.


    Per quanto riguarda la felicita´ credo che essa esista davvero, io credo di averla vissuta.
    La felicita´e´ nella poverta´e quando ti sai accontentare di quella poverta´, la felicita´e´un giornaletto di Topolino, una buona coperta, un lume ed una mamma che ti porta i ceci abbrustoliti.
    Non credo di essere stato mai piu´cosi felice come in quel tempo.
    La mia infanzia e´stata davvero una bella favola.
    Poi arrivano i soldi e la felicita´si dilegua, quello che mi aiuta ( ma sono sincero faccio fatica) e´un passo del Talmud che dice:-
    “Ricco , e´chi si si sa´accontentare di quel che ha”
    L´infelicita e´proprio li, il non sapersi mai accontentare.
    Poi penso che e´un problema un po´complicato, perche´accontentarsi significherebbe stasi, stagnazione… ed oggi e´cosi che uno cerca di accumulare denaro , sembrerebbe forse un
    essere egoista, ma nel mio caso e chissa´di quanti altri e´solo l´insicurezza , la paura del futuro e la necessita´di rendere la vita piu´facile ai figli. Questi figli che non sapranno mai cosa significhi patire. Questi figli che non possono essere muratori come il padre, che devono essere avvocati .Saranno mai felici?
    Mah, e davvero un grande problema. Rodolfo

  24. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Ed ora arriva la Sylvi che con la sua solita sicurezza Friulana afferma:-” La cucina mediterranea NON esiste…”

    Ma tutta l´Europa e anche al di la´ parla proprio della “Cucina Mediterranea “come la cucina piu´ completa e sana che esista.
    Voi mangiate i vostri pasticci e poi andate in farmacia per comprare il Malox, io mi mangio un bel piatto di spaghetti al sugo con su´un bel po´di pecorino, una bella fettina di pesce spada con olio nostrano (Siciliano) ed una bella spruzzata di limone(Siciliano) una insalatina il tutto annaffiato con un buon Nero d´Avola e “vado a letto”
    Rodolfo

  25. sylvi
    sylvi says:

    caro Ber,

    posso parlare di ciò che c’è dalle mie parti, per quel che riguarda l’economia.
    Anche se non nelle alte sfere, come il trota, qualcuno nelle banche conosciamo!
    Ci si sente come un malato che ha rischiato di morire e ora intravede la speranza della convalescenza ….
    Si producono macchine che vanno in Francia, in Olanda, in Germania e anche oltre, ma perchè gli altri sono già partiti…hanno crediti, fanno assunzioni…hanno lavoro che gira…
    Noi abbiamo Berlusconi e Fini e Bersani e Vendola e la Grande Industria e il Sindacato che stanno discutendo…
    Che diamine…lasciamoli discutere in pace. O NO??
    Non ci azzardiamo ad assumere perchè …i motivi sono sopra!!!
    E se non si assume non si cresce…diceva La Palisse!!!

    Non produciamo beni, produciamo solo gli strumenti per fare i beni che li fanno altrove! E sempre camminando sulle uova…perchè appunto …uno è convalescente e il medico è in ferie!!!
    Aspettando lo Stellone Italico…che sicuramente, per magia, ci toglierà dagli impicci!!! O NO???

    Credo che dipenda da noi …se morire …cinesi!!!
    Io, per il caffè, mi sono coprata la Illy, quella che assomiglia al fanale della Mini, che puoi vedere su internet…uso le capsule …servizio celere e puntuale ..e
    ottimo caffè!

    Sursum corda!
    Sylvi

  26. sylvi
    sylvi says:

    Pensierino.

    Forse la Felicità è la mancanza di Infelicità.
    E va e viene e tutto cambia …e bisogna saper accogliere quel che viene…come le canne al vento diceva Deledda!

    Amen Sylvi

  27. Linosse
    Linosse says:

    X 676
    Sono un uomo e di conseguenza pieno di dubbi.
    Ho due sole certezze,della prima ho già parlato .
    L’altra ,posso metterla per iscritto davanti ad un notaio, è che se tu e gli altri come te sono quelli che si autoconsiderano vincenti, mi sento orgogliosissimo e fortunatissimo di essere l’ultimo,il più remoto dei perdenti.
    Finisco per confermare quello che ho detto nel post per te,aspetto il neurone ancora in vacanza.
    PS
    Dalle mie parti quelli come te sono considerati come “poveretti integrali” e non mi riferisco alla parte economica;capisci?
    Per l’ultimo neurone ,of course.
    L.

  28. marco tempesta
    marco tempesta says:

    x Rodolfo:
    mah, non so che giochi stiano giocando Netanyahu e Abu Mazen.
    Se sono giochi da cui Hamas deve essere tenuta fuori, le navi non passeranno.

  29. sylvi
    sylvi says:

    x Tutti

    So benissimo che, in questo blog, le Frecce Tricolori sono viste come militariste e fonte di spreco.
    Le partite di pallone o i Grandi concerti, soprattutto se di sx, che muovono masse e causano disastri…quelle vanno bene …vanno a bastonate e distruzioni, non a kerosene.

    Sabato e domenica qui sono mobilitati mille poliziotti, 1500 volontari della PC per coordinare il traffico verso la Base di Rivolto.
    Ovunque sono predisposti parcheggi e navette per il trasporto dei visitatori.
    Tutto gratis, compresa l’entrata nella Base.

    Sono una squadra che dà lustro all’Italia, una squadra che non ci fa vergognare come al solito…infatti vengono numerosissimi dalle Nazioni vicine.
    Qualcuno ha dimenticato i cerchi olimpionici fatti a Torino?
    Qualcuno ha dimenticato il CUORE per la vittoria degli Azzurri al Mondiale?

    Ore e ore di addestramento, sulle nostre teste, litri e litri di kerosene… fieri di averli, e non faccio paragoni!!!!!!!!

    So soltanto che domenica li guarderò da lontano, dal terrazzo, ma mi faranno sentire orgogliosa di avere una Patria.
    Alla faccia di chi confonde la Patria con il nazionalismo!

    Sylvi

  30. Anita
    Anita says:

    x Uroburo

    Mi deve scusare per i gradi del forno in Fahrenheit, non ho mai cucinato in Italia e non ci ho fatto caso.
    Popeye mi e’ venuto in aiuto.

    Anita

  31. Anita
    Anita says:

    x Sylvi

    Cara Sylvi,
    nel mio Stato siamo rinomati per i ristoranti, c’e’ anche una strada tutta Italiana, che una volta era povera, adesso e’ diventata di moda.
    Atwells Avenue, o come la chiamavano gli Italiani: In coppa la venuta.

    I ristoranti sono di lusso e costosi, la cucina Mediterranea e Italiana sono prominenti.

    Io mi limito a quel che conosco, linguine con le vongole in bianco, o scampi alla griglia.

    Nei ristoranti Italiani di seconda categoria non ci entro.
    Poi quelli che sono: “Cucina Nordica Italiana”, sono ancora peggio, coprono tutto con la medesima salsetta di carne e tutto ha lo stesso sapore.
    Il bello e’ che sono gestiti da Italiani dell’alta Italia, o sono i proprietari, dove hanno imparato a cucinare e’ un mistero.
    Ogni anno vengono in Italia e portano delle novita’ che io descrivo; nouvelle cuisine.
    ————————————–

    Da ieri sono molto angustiata.
    Nel mese di maggio scrissi sul forum che avevo trovato un eccellente handyman.
    Jim Maloney, ha lavorato sulla mia terrazza per diversi giorni, simpatico e mentre lavorava mi raccontava della sua vita.
    Avevamo anche diversi progetti invernali.

    Il 28 di maggio gli diedi un assegno per la meta’ del suo lavoro e poi non si fece piu’ vedere…

    Dopo due mesi di ricerche, mi rivolsi ad un vicino, un detective della polizia locale, appena andato in pensione.
    Ieri ricevetti la telefonata, molto breve, Jim Maloney si e’ suicidato circa due mesi fa’.
    Non mi hanno voluto dire altro.
    Non c’e’ stato niente sui giornali, niente, sparito come se non fosse mai esistito.
    Aveva circa 40-42 anni.

    Sapevo che era molto depresso a causa di un cattivo divorzio pendente, la moglie gli faceva le corna, ma questa ultima volta era andata a vivere con un vecchio amore.

    Il mio ultimo assegno non e’ stato riscosso…

    Un abbraccio,
    Anita

  32. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro uro,
    ho appena finito di cucinare : “metà coniglio al forno”e metà preparato in infusione pronto per la polenta.
    Cottura lenta, domani,badando bene di far rapprendere il “tutto”, nè troppo liquido , nè troppo lento.
    Deve stare in ammollo almeno 12 h nel vino.
    Coniglio ovviamente “strettamente” allevato a terra,non nelle gabbie in volo acrobatico,con i soldi dei contribuenti !
    La mia enciclopedia di cucina,alla voce “coniglio” ,consiglia di non farlo volare, ne risentono le carni,il portafoglio e la patria.
    Aggiungo al tutto due ingredienti segreti, rispetto alla cucina tradizionale, infatti Lo Chiamo Coniglio all’Internazionale!
    Ben felice di fartelo assaggiare, ti ricordo che mi devi sempre una visita,con gita alla sacra di san Michele, dove mi dicevi che l’arcangelo gabriele in visita ti aveva predetto la tua conversione.

    C’era poco in dispensa, un cavolo verza.
    L’Ho cucinato in due modi,metà tagliato in listarelle crudo, con aspersione di “bagnacauda”.
    Può essere servito freddo come antipasto,o leggermente caldo come verdura.
    L’altra metà in casseruola,con semi di finocchio !

    cc

  33. Follotitta
    Follotitta says:

    (1) Caro Peter, col suo 628 avrei potuto essere d’accordo su molti punti; ma poi lei se ne esce con il 636 e 638 e in pratica vola sulla luna dove, volendo rimanere coi piedi per terra, non mi azzardo a seguirla. Pero’, anche per il 672 di Marco, vorrei fare delle precisazioni non so quanto utili nel mondo dei partiti presi. La traduzione ‘Happines’ e’ vicina al significato del termine usato da Aristotele, che e’ ‘Eudaimonia’. Vicina semanticamente, ma non combaciante. In inglese happines si intende come una condizione mentale o emozionale, e un uomo (o donna) felice e’ chi si trova in quel particolare stato mentale. Eudaimonia d’altra parte si puo’ definire come un modo di vivere bene e agire meglio, e dire che uno (o una) e’ eudaimon vuol dire rimarcare il modo in cui vive e opera.

  34. Linosse
    Linosse says:

    X Sylvi e M.T.
    Bene,bene .Tutto fa circolo e fa quadrare anche l’esagono ma per carità non fatemi venire la nostalgia della canzone albano&romina
    L.

  35. peter
    peter says:

    caro Follotitta

    mi dispiace ma forse e’ lei che fa voli pindarici attribuendo ai fondatori della costituzione americana delle intenzioni ed affinita’ molto improbabili (per la filosofia greca), e che a mio avviso poco avevano realmente a che vedere con la loro scelta di mettere quel ‘diritto’ per iscritto.
    Tutto quello che io ho detto si riassume in poche parole. Credo che speculare sull’essenza della felicita’ in astratto sia estraneo alle culture anglosassoni. Quindi nessuno si sognerebbe di stabilire in astratto cosa sia giusto o meno per essere realmente felici. In pratica, la sua definizione viene lasciata all’arbitrio dei singoli individui, e credo che il senso del diritto alla ricerca della felicita’ sia proprio nei mezzi, non nel fine: ovvero nel riconoscere tale diritto, si ammette implicitamente che lo stato, il governo o la societa’ non possono pretendere di sapere cosa sia la felicita’ dei singoli, i quali devono trovarla e sbrigarsela da soli, quale che essa sia.
    Altrimenti si potrebbe obiettare, bene cari, se riconoscete il diritto alla felicita’, dovete prima definirla, cosi’ come viene definita la proprieta’, la famiglia, e molte altre cose concrete

    un saluto

    Peter

  36. Follotitta
    Follotitta says:

    (2) Insomma la nozione di eudaimonia e’ strettamente collegata con la nozione di successo, mentre happines rimane uno stato mentale. Eudaimon e’ uno (o una) che realizza se’ stesso, le sue aspirazioni e ambizioni quale uomo (o donna). Ecco perche’ quel ‘pursuit of Happines’ a me, e non sono certamente solo in questo, suona avere un forte connotato aristoteliano, e non puo’ essere riferito semplicemente ad uno stato mentale, o peggio alla ricerca del divertimento. Se poi lei pensa che la cultura coloniale fosse arretrata rispetto a quella europea e che quindi fosse improbabile che qualcuno leggesse i classici direttamente dal greco o dal latino, come era il caso di Adams, questo e’ un suo pregiudizio, che se fossi in lei cercherei di rivedere.

  37. sylvi
    sylvi says:

    x Linosse

    Ma io che c’entro con Marco?
    Se dovessi fare l’elenco delle cose che ci dividono…
    no…se voglio perdere tempo è meglio che mi iscrivo a facce e bucche!!!

    Sylvi

  38. sylvi
    sylvi says:

    caro cc,

    tu che sei in amicizia con Marco, chiedigli come mai io sto per mettere in salmì un coniglio…sai di quelli senza ali…non per niente sono conigli!!!
    Il tutto mentre lo stai facendo anche tu, quasi in contemporanea!
    Mi preoccupa!
    Chiedigli lumi che io vado a scegliere il vino rosso dove annegarlo!

    Sylvi

  39. Linosse
    Linosse says:

    Cara Sylvi ,da quello che avete scritto siete ambedue alla ricerca della felicità perduta chissà in quale remoto viottolo,fortuna che guardando il cielo tutto si schiarisce e lascia strisce.
    Felicitazioni
    L.

  40. Popeye
    Popeye says:

    Definition of HAPPINESS
    1 obsolete : good fortune : prosperity
    2
    a : a state of well-being and contentment : joy
    b : a pleasurable or satisfying experience
    3: felicity, aptness
    ——————————–
    Coro Follotitta,
    Come puoi vedere da qui sopra, nel passato “Happyness” aveva il significato di ” prosperità” o fare e vivere bene. Credo questa sia il significato ai tempi di Thomas Jefferson.

  41. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    DA PARTE DI MARCO TEMPESTA
    ——————————————–
    Forse la Felicità è la mancanza di Infelicità. (Sylvi)
    ———
    Queste considerazioni lasciale a Tommaso d’Aquino e a Catalano.
    Classico esempio di un presupposto errato su cui costruire un
    ragionamento
    esatto e spacciare il tutto per esatto.
    Dov’è il trucco? Eccolo: la mancanza di infelicità è una marcia in
    folle,
    ‘idle’ per gli anglofoni, ovvero, una condizione neutra.
    Esiste il segno più, il segno meno e lo zero. La mancanza di qualcosa,
    qualsiasi cosa, equivale allo zero, non al segno meno. Il segno meno
    indentifica una presenza, non una mancanza. Una presenza negativa, ma
    pur
    sempre una presenza. Il trucco di ritenere la mancanza di qualcosa
    equivalente
    alla presenza del suo contrario, è usato da Tommaso d’Aquino per la
    sua
    definizione di bene. Che infatti nel mio libro ho dimostrato essere
    errata.

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