La Lega chiama, Rosarno risponde. Con la stessa violenza e gli stessi discorsi contro gli immigrati che a suo tempo venivano fatti contro i nostri emigrati

Ciò che è avvenuto e sta avvenendo a Rosarno, nella Calabra lontana e da sempre programmaticamente abbandonata dallo Stato italiano ai poteri locali, in primis quello della malavita, non è il caso di commentarlo solo con la voce dello sdegno e della condanna. Così si farebbe il gioco dai razzisti, degli intolleranti, dei ministri dell’Interno che, come ha incredibilmente fatto Roberto Maroni, dichiarano che “c’è stata troppa tolleranza”. Il bilancio è pesante, certo: due immigrati di colore sono stati feriti alle gambe da fucilate sparate dai calabresi brava gente, altri cinque sono stati investiti con auto da altri calabresi “brava gente” e ce ne sono infine due che versano in gravi condizioni all’ospedale perché un gruppazzo di “calabresi brava gente” li ha presi a sprangate e bastonate. La distinzione tra sprangate e bastonate si riferisce al fatto che le bastonate si danno con bastoni di legno mentre invece le sprangate si danno con spranghe di metallo. Sì, avete letto bene: di metallo. Di quelle cioè che possono fracassare un cranio e spedire qualcuno all’altro mondo, come è avvenuto mesi or sono a Milano per mano di due baristi che hanno linciato immigrato reo di non avere pagato un pacchetto di biscotti. E infatti a Rosarno due uomini “extracomunitari” sono sulla soglia dell’altro mondo.

Ma per capire in quale barbarie siamo precipitati con questa vicenda, e verso quale precipizio ci stiamo avviando a passo di carica, bisogna avere sotto mano il libro appena edito in Francia con il titolo “Le massacre des Italiens”, che nella nostra lingua si traduce con “Il massacro degli Italiani”. Sì, avete letto bene: Il massacro degli Italiani. Con la I maiuscola perché non si tratta né di albanesi, né di rom e sinti, né di rumeni né dei “marocchini di merda” cari all’onorevole Sporkezio. Il libro si occupa di uno dei tanti capitoli che pur riguardando un massacro di nostri connazionali sono stati da noi “italiani brava gente” censurati e cestinati al pari delle centinaia di dossier e processi murati nel famoso “armadio della vergogna”. Meglio e più facile piangerci sempre e solo addosso, ora con gli alpini scomparsi in Russia e ora con le vittime delle foibe, dando però preferibilmente la colpa a chi non c’entra niente. Ma non divaghiamo.

Come ci ricorda l’autore del libro, Gérard Noiriel, il maggiore specialista francese di storia dell’immigrazione, il 17 agosto 1893 i nostri emigrati in terra francese per guadagnarsi il pane come lavoratori stagionali nelle saline d’Aigues-Mortes, in Provenza, sono presi d’assalto da una folla inferocita prima di lavoratori giornalieri francesi e poi anche di abitanti d’Aigues-Mortes. Il motivo della caccia all’italiano, durata una intera giornata è conclusa con 9 italiani uccisi, 15 pure uccisi ma fatti sparire e più di 50 feriti è lo stesso che ha innescato il dramma di Rosarno: la massa di lavoratori francesi pagati a giornata non ce la faceva a reggere il ritmo di lavoro degli stagionali italiani, quasi tutti torinesi, e perciò la molla della “concorrenza degli immigrati” ha fatto scattare la caccia e il massacro scatenando la xenofobia sempre in agguato: dalli allo straniero…..  Anche se a Rosarno hanno cominciato a protestare gli immigrati, contro le paghe da fame e la durezza dello sfruttamento, mentre ad Aigues Mortes hanno cominciato i lavoratori francesi, la sostanza non cambia: si tratta pur sempre di una rivolta contro gli immigrati, contro gli stranieri, contro “gli altri”, col solito ritornello caro ai nostri leghisti che “ci rubano il lavoro”. Poi, come sempre, si aggiunge la violenza che un po’ tutti i perbenisti, nazionalisti e tradizionalisti covano e che non vedono l’ora di poter sfogare con la scusa di una “causa giusta”.

Tempo fa il collega del Corriere della Sera Gianantonio Stella ha voluto ricordarci, con il libro “Quando gli albanesi eravamo noi”, quali calvari hanno dovuto sopportare spesso gli emigrati italiani in vari Paesi, compresi gli Usa. Fatica sprecata, almeno in parte, quella di Stella, visto cosa hanno covato e vomitato nel frattempo le viscere leghiste del profondo Nord anche nella Milano della “bela Madunina che te brili de luntàn”. Il libro di Noiriel casca quindi a fagiolo, è il miglior commento a quanto la pancia del profondo Sud ha vomitato ora a Rosarno. Con l’aggravante che mentre in Francia la malavita non c’entrava nulla, a Rosarno invece  c’entra eccome con la solita ‘Ndrangheta che sfrutta come bestie soprattutto gli immigrati spingendoli così alla protesta e che poi incita i “paesani” a reagire a fucilate, investimenti con auto, sprangate, bastonate
e altri begli atti di moderna civiltà e globalizzazione.

Direi che non c’è bisogno di commenti. Per capire. E per arrossire. E’ però utile riportare alcune frasi di interviste a Noiriel. E’ utile a futura memoria non solo per i drammi che si profilano nel Belpaese, ma anche per quelli in atto in Medio Oriente e altrove e per rinfrescarci la memoria su tragedie passate. “Per chi non possiede niente il richiamo all’identità nazionale diventa l’unico bene di cui andare fieri. Allora come oggi, chi si sente ai margini della società trova nella nazionalità un modo per valorizzarsi. Di qui il sentimento di superiorità nei confronti degli immigrati”. Il rischio è quindi che dagli arruolamenti facili e dalle violenze di “camicie brune” e “camicie nere” si passi a quelle delle “camice verdi” e annesse “ronde”… Pericolo più grave di quanto pensiamo se è vero che “per i più deboli, la violenza contro gli immigrati  il discorso xenofobo sono speso un modo per contestare l’ordine dello Stato. Ancora oggi affermare la propria xenofobia è un modo per sfidare i benpensanti e le istituzioni”. Sembra quasi il ritratto dei blablablà e dei rutti bossiani contro i “signoroni”.

Noiriel non la manda a dire. Spiega infatti: “Naturalmente sono le élite, vale a dire i politici e i giornalisti, che fabbricano le rappresentazioni collettive relative agli stranieri, che poi vengono adottate e interpretate in vario modo nei diversi ambiti della società”.

Noi italiani ci vantiamo di avere ben 100 milioni di nostri emigrati ai quattro angoli del mondo. Tralasciamo che se volessero applicare anche loro il “diritto al ritorno” applicato altrove con molta disinvoltura ne verremmo allagati e lo Stivale sprofonderebbe assieme alle sue isole. Il fatto è che l’emigrazione italiana nel mondo, di cui una volta ci vergognavamo anche perché quasi ovunque i nostri poveri emigranti erano disprezzati, oggi è idealizzata non solo in Italia, ma anche in Francia, Germania, ecc. Mica però perché ci vogliono bene. Il perché lo spiega Noiriel: “In realtà, tale visione idealizzata dell’immigrazione italiana viene spesso utilizzata per stigmatizzare la nuova immigrazione proveniente dall’Africa e dal mondo arabo. All’epoca agli italiani venivano fatti gli stessi rimproveri mossi oggi agli immigrati extracomunitari”.

Noiriel così conclude: “I tempi cambiano, ma la diffidenza nei confronti degli stranieri riprende sempre gli stessi discorsi”. La Lega e Rosarno dimostrano che ha pienamente ragione.

704 commenti
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  1. Rodolfo
    Rodolfo says:

    601 AZ Cecina LI { 16.01.10 alle 3:20 } 601

    Rodolfo (“ Lo so che molti, anche di partecipanti in questo blog si saranno domandati:-” Ma dov´e´Dio?”-”)

    Non so se e quanti siano, quelli pii potrebbero dire che “è in cielo in terra ed in ogni luogo”, altri, blasfemi, non direbbero dov’è ma lo manderanno di corsa in un posto buio.
    Io in simili frangenti ringrazio il mio granitico ateismo perché, se credessi in un dio signore… creatore…. Che tutto può ma niente fa per salvare i suoi”figli” dovrei sprecare un bel po’ di tempo a bestemmiare e almeno quello me lo risparmio.

    Antonio — antonio.zaimbri@tiscali.it


    Questa la mia risposta

    602 Rodolfo { 16.01.10 alle 8:06 }

    Ma vede az, chi come quella donna tirata fuori dalle macerie bisbigliava in continuazione ,come in trance “Bon Dieu”, crede, ha gia´in se la consolazione e la forza di Dio.Questi ricominciano a vivere.

    Chi invece in situazioni tragiche, si domanda “Ma dov´e´Dio” e´gia´di per se un ateo. Ed e´gia´morto.

    Poi ci sono quelli che pur non avendo nella vita, vissuto situazioni tragiche sulla propria pelle, sostengono che non si sarebbero mai posti una una domanda del genere. Qui preferisco tacere. Rodolfo-
    .

    Questa e´l´ultima lezione una delle tante per esempio, e tu cheffai?
    Esuli, come sempre quando ti rispondo perche non hai niente da dire e te ne vai da palo in frasca continuando a fare errori.
    Ma oramai ,qui ci sono abituato, c´ho fatto il callo. Rodolfo

  2. Linosse
    Linosse says:

    X Sylvi
    Non sono uno psicologo ma leggendo alcuni commenti un grave dubbio mi assale.
    Dopo la scontata invidia del pene non è che sia influenzata dall’invidia del meridionale?

  3. peter
    peter says:

    io personalizzo, certo, e’ il mio difetto…
    Quando mi presentavo ai concorsi dalle parti di Uroburo, Sylvi ed altri, i ‘maiali’ in cattedra mi chiedevano ‘da dove viene, Dr…’, come prima domanda, e con un tono di voce piuttosto ovvio. E poi via su quel tono, ben prima di arrivare a domande appena appena tecniche, delle risposte alle quali non gliene fregava un tubo (anche se mi classificavo spesso ai primi posti agli scritti…).
    Quanto alle leggi che noi meridionali conosciamo bene, mi chiedo a cosa servissero in un paese dove le tutele legali contano meno del due di briscola…

    Peter

  4. peter
    peter says:

    ps
    al Sud ed al Centro mi trattavano allo stesso modo, beninteso, ma almeno non mi chiedevano di dove fossi (come prima domanda) ma dove ‘lavorassi’ (?!). Poi le domande che facevano agli orali erano del tipo dell’embriogenesi dei peli sulla lingua. C’era piu’ stile, meno razzismo, piu’ bizantinismo, piu’ rispetto della forma…

    Peter

  5. peter
    peter says:

    I peggiori terremoti della storia sono avvenuti in Asia, Cina in particolare. Ve ne fu uno nel ‘500, che causo’ oltre 800.000 morti, un numero apocalittico per quell’epoca. Poi ve ne furono altri due, sempre in Cina, nel XX secolo, con 200.000 morti ciascuno. Uno in Giappone (XX secolo) causo’ 150.000 morti. Un altro in Siria (molti secoli fa) , oltre 200.000.
    Quello di messina (1908) fece 100.000 morti, il peggiore fuori dall’Asia fino a quello attuale di Haiti

    Peter

  6. Rodolfo
    Rodolfo says:

    I bambini sono i piu´deboli, sono quelli che soffrono di piu´,quante emozioni, si rimane senza parole a guardare quegli occhi, post 616.
    Molti hanno perso i genitori ed ora vanno incontro ad un´altra catastrofe. I commercianti di schiavi danno loro la caccia per avviarli verso la prostituzione e la schiavitu´.
    L´Unicef sta´cercando di correre ai ripari,una situazione che purtroppo, secondo il mio parere non si riuscira´ ad arginare del tutto. Rodolfo

  7. peter
    peter says:

    x657

    una sensibilita’ commovente e toccante.
    Quanti bambini palestinesi sono passati all’altro mondo, e non per catastrofi ‘naturali’?

    Peter

  8. peter
    peter says:

    x657

    una sensibilita’ commovente e toccante.
    Quanti bambini palestinesi sono passati all’altro mondo, e non per catastrofi ‘naturali’?

    Peter

  9. Faust
    Faust says:

    per capire qualcosa del mondo , per te occorre almeno abitare a Milano o a Roma?

    … non centrano gniente… Sto facendoti notare che Il Socialismo Non è morto a bisceglie o in Friuli, come si evince dai tuoi post e quelli del Cenerentolo di bisceglie cche vive x incanto spiritistico… Il Marxismo non è morto, nelle vs. teste mai nato, ma VIVE e cammina x il mondo, Piu della meta dei Paesi del pianeta sono … OGGI… socialisti, altro che morti… semmai sta tirando le cuoia il capitalismo da sempre usuraio e guerrafondaio…. ma secondo il Leader degli stronzi, siccome “il comunismo è contro la Natura umana” e ” lincapace o il meno forte o il diverso… che non puo sopravvivere, schiacciato da un sistema individualista che si nutre di ingiustizia sociale… Secondo lanarchico individualista, ( con ascendente spiritista) Non è un problema della societa ma del singolo… se piu debole e il sistema lo schiaccia… cazzi suoi.. dice IlCenerentolo di bisceglie, che perde la scarpetta… ma non perde la vergogna … e parlandosi addosso, senza il pannolone… e naturalmente si inzozza da solo e non si accorge che la maggior parte del pianeta ha governi e popoli che vogliono vivere in comunita sociali, con ideali di vita e lavoro comunitario, marxisti, bolivariani, cinesi… ed in Centro e Sud America sta dilagando lidea-sogno del Libertador Simon Bolivar (..il Che era un rivoluzionario, non un sognatore… il sogno era di Bolivar e delle popolazioni ispanoparlante x Una Latinamerica Unida) OGGI il Sogno di Bolivar lo rappresentano il Che e il Pres. Hugo Chavez, con la complicita lucida del Cnte Fidel Castro. Ma secondo i parzialmente informati e le cenerentole incantate… Non esiste il vero comunista… magari avete ragione, xcche non capite che non si riferisce allindividuo come tale… ma agli individui, uniti da un ideale solidaristico e comunitario…
    Faust

  10. controcorrente
    controcorrente says:

    Caro peter,
    mi sembra che tu cadi nello stesso errore della Sylvi.
    Personalizzi le tue esperenzie laddove queste dovrebbero essere motivo di superamento di una visione “localistica” e asfittica.
    Appunto la reiterazione infinita dei Luoghi comuni”.

    cc

    ps- Le proprie radici e la difesa delle origini vanno bene, per carità , ma non devono diventare autoassoluzioni.
    Per quel che mi rigurda nelle mie memorie,l’integrazione della prima ondata meridionale, mi ha fatto comprendere quanto e con che rapidità i difetti peggiori di entrambi siano stati assimilati da entrambi.

  11. controcorrente
    controcorrente says:

    Dimenticavo.

    Come sintesi prendo ad esempio la Lega che sta diventando un vero e prorio ricettacolo, direi di tendenza..!!

  12. Mario Lettieri e Paolo Raimondi : Rilancio dell'economia e riforma fiscale
    Mario Lettieri e Paolo Raimondi : Rilancio dell'economia e riforma fiscale says:

    Rilancio dell’economia e riforma fiscale

    Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi
    Paolo Raimondi, economista

    Da troppo tempo si parla di riforme: riforma tributaria, della giustizia e di quella costituzionale. Sono sicuramente importanti e necessarie ma, nel mezzo della crisi economica e finanziaria nazionale e globale, non sono le emergenze.

    Le vere emergenze oggi si chiamano rilancio dell’economia reale, nuove regole per la finanza, innovazione, occupazione e lotta alla povertà.

    I bilanci, le spese e le tasse dipendono primariamente dal funzionamento corretto del motore dell’economia. Se esso si inceppa, da soli non lo rimettono in moto. Possono aiutare il suo funzionamento ma non lo sostituiscono.

    Per cui ha senso parlare di riforma tributaria soltanto nel contesto di un programma di ripresa economica.

    Non si vogliono certamente lasciare le inefficienze e le gravi sperequazioni tributarie come sono, ma l’idea che la riforma fiscale possa essere la panacea dei problemi profondi dell’economia e del debito è una dannosa illusione.

    Nei passati 12 mesi l’Italia ha perso 400.000 posti di lavoro, ha più che triplicato la cassa integrazione e le PMI hanno ridotto in media del 30-40% il loro fatturato.

    E’ quindi l’intero “sistema paese”, quello economico e amministrativo, che deve essere rinnovato per renderlo capace di sostenere la forza innovativa delle nostre PMI sia sul mercato nazionale che internazionale, attraverso l’accesso al credito a tassi di interessi moderati e attraverso il sostegno nelle strategie di esportazione.

    Un “sistema paese” deve avere una visione e promuovere investimenti a lungo termine in nuove infrastrutture, nuove tecnologie, ricerca e università per le sfide del futuro.

    Occorre fare come in Francia. Là è in corso una preoccupata ma viva riflessione su queste problematiche tanto che gli industriali hanno stilato un rapporto “Disastro collettivo” per l’Eliseo, e riferito dal Nouvel Observateur, in cui si interrogano sul perché grandi ordinativi di importanza strategica e del valore di decine di miliardi di euro nel campo nucleare, del trasporto ferroviario e dell’aviazione siano stati persi dall’industria francese e acquisiti dalla concorrenza di altri paesi.

    All’interno di un simile progetto una seria riforma fiscale si dovrebbe misurare su ciò che si sta costruendo e non guardando solo alle inefficienze del passato.

    Si potrebbe in ogni caso già incominciare ad apportare alcune significative modifiche fiscali che darebbero il senso della giusta direzione.

    Una di queste è l’aumento della tassazione sulle rendite delle attività finanziarie che in Italia è del 12,5% mentre la media europea è tra il 20 e il 22%. Tra queste vi sono le attività speculative e quelle sui derivati finanziari che sono tra i primi responsabili della crisi attuale. Si ricorda che il governo Prodi in merito presentò uno specifico decreto legislativo ma il Parlamento fu bloccato dall’allora stessa maggioranza.

    E’ una riforma giusta. Basterebbero semplici meccanismi di esenzione e di progressività per proteggere quei piccoli risparmiatori che hanno investito i loro risparmi in obbligazioni e che contano sugli interessi per far quadrare i loro bilanci.

    Un modo concreto per dimostrare di voler fare sul serio quando si parla di riforma del sistema finanziario e di nuove regole per i mercati, sarebbe anche l’introduzione, come propone il premier inglese Gordon Brown e come unanimemente si sosteneva nella Commissione Finanze della Camera della passata Legislatura, di una sorta di Tobin tax”, cioè di tassare le transazioni finanziarie internazionali e le operazioni in derivati.

    Naturalmente c’è ancora ampio spazio di intervento nella lotta all’evasione fiscale che si calcola intorno al 30% del Pil. Bisogna continuare sulla strada dei buoni risultati ottenuti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza soprattutto nei confronti dei grandi evasori e dell’economia sommersa. Ogni euro investito in una lotta tecnologicamente moderna alla grande evasione ne rida dieci allo stato.

    Nel contempo si potrà approntare una più globale riforma fiscale orientata a tassare meno i fattori produttivi, ossia lavoro e capitale, e un po’ di più, se necessario, certi consumi e i patrimoni. Va comunque salvaguardato e applicato il principio costituzionale della progressività della tassazione in relazione ai livelli effettivi di reddito.

  13. peter
    peter says:

    xPino

    prego osservare che da un po’ l’esimio Rodolfo non fa che usare insulti gratuiti sia con me che con AZ. Una licenza che si e’ presa di certo per qualche oscuro diritto biblico-cabalistico.
    Rispondergli in natura e’ una option, ma vorrei restare al di qua dei limiti imposti dal CP.
    Un suo intervento sarebbe auspicabile

    un saluto

    Peter

  14. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x AZ, x Peter e x Rodolfo

    Devo chiedervi di non usare parole offensive dirette, quali per esempio idiota e imbecille, sia perché è arbitrario e non educato aprostrofare chicchesia con simili epiteti sia perché sono da querela e infine perché non amo che il dibattito in questo forum trascenda in qualcosaltro.
    Se proprio ci tenete a sparare delle offese fatelo in altro modo, purché sia impeccabile e quindi accettabile.
    Cari saluti.
    pino

  15. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Messo in rete il mio 668 ho letto il suo 667. Evidentemente stavamo scrivendo in contemporanea sullo stesso argomento.
    Non sempre sono davanti al computer, ovviamente, o magari ci sono ma perché sto svolgendo altro lavoro. Non sono intervenuto al primo insulto rivoltole da Rodolfo perché non immaginavo che il dibattito avrebbe preso la direzione che ha preso.
    Me ne scuso.
    pino

  16. peter
    peter says:

    xCC

    per carita’, mica ho intenzione di iniziare una guerra civile!
    Apprezzo sempre la tua equilibrata opinione in materia (non a caso Cavour e Giolitti erano piemontesi, a differenza dei Savoia che lo erano solo di nome).
    Le opinioni di Uroburo e Sylvi sono sempre parziali, ‘biased’ , e ‘skewed’ quando si tratta della vexata quaestio ‘terrona’ (pardon, settentrionale al momento).
    Anche loro due si basano largamente su esperienze personali ( e le loro interpretazioni e ricamature). Qui nessuno e’ il Verbo Incarnato …

    un saluto

    Peter

  17. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x AZ, Peter e Rodolfo

    Credo sia meglio che io elimini gli insulti dai vostri commenti. Non gli interi commenti, ma solo gli insulti. Vorrei però prima avere il vostro parere.
    pino
    P.S. Vorrei non essere costretto a mettere la moderazione per i commenti di chi eccede, anche perché l’antispam o i difetti di non so cosa fanno già abbastanza casino da soli.

  18. Linosse
    Linosse says:

    Riabilitare umanum est ,perseverare autem “opportunissimum”

    “RIABILITANO CRAXI PER RIABILITARE SE STESSI”
    Politica

    Ai microfoni di CNRmedia il premio Nobel per la letteratura Dario Fo commenta le iniziative messe in atto a dieci anni dalla morte dell’ex leader del PSI.
    “Vogliono riabilitare Craxi per riabilitare se stessi” Così il premio Nobel Dario Fo commenta a CNRmedia le iniziative per ricordare il segretario del PSI a dieci anni dalla morte. “Non ce l’ho – continua Fo – con Craxi, è morto e non mi interessa farci un processo. Trovo fastidioso il fatto che tanti vogliano riabilitarlo per riabilitare se stessi. Lo sfruttare la sua figura per ottenere un viatico dall’opinione pubblica. E bisogna addirittura chiedere perdono per come lo si è dipinto. Trovo tutto questo molto fastidioso” ha concluso Dario Fo.
    CNRmedia 16/01/2010

  19. peter
    peter says:

    xPino

    approvo senz’altro. E vale anche per i miei posts, ovviamente. Nonostante io abbia sempre usato perifrasi, e sempre in termini di ‘measured response’, come dicevano in US ai tempi della Guerra Fredda…

    un saluto

    Peter
    ps
    e scusi il disturbo

  20. Uroburo
    Uroburo says:

    non ti sono bastate ogni qualvolta le lezioni che ti ho dato. Segui il discorso o stai zitto. Rodolfo { 16.01.10 alle 14:20 }
    e´gia´di per se un ateo. Ed e´gia´morto. Rodolfo { 16.01.10 alle 14:30 }
    —————————————
    Caro Rodolfo,
    metto insieme queste due sue affermazioni perchè mi sembra procedano con la stessa forma mentis.

    Detto da uno abbastanza al di fuori da ogni logica di schieramento, debbo dirle che a me non sembra che lei abbia mai dato lezioni a nessuno. Lei ha le sue idee ma sono idee tremendamente discutibili sul piano generale e non mi par proprio che i suoi discorsi abbiano mai avuto alcunchè di conclusivo.
    Per di più lei ha un pessimo controllo dei suoi nervi e spesso passa decisamente la misura. Non è il solo ma lei lo fa con una certa frequenza.

    Che un ateo debba essere morto è un’affermazione che dovrebbe essere quanto meno precisata: io sono ateo da quando avevo 15 anni e mi sembra di essere complessivamente ben vivo e vitale.
    Forse lei intendeva dire che sono morto alla vita eterna, cosa possibile e senza neppure molti rimpianti da parte mia.
    Ho infatti il sospetto che la vita eterna sia alquanto noiosa e poi debbo precisare che a me una vita basta ed avanza e se ne avessi una seconda credo che la regalerei senza rimpianti.

    Insomma, anche questa volta lei è poco chiaro e poco comprensibile. Ma non può limitarsi ad esporre i suoi punti di vista senza invadere troppo? A volte lei risponde agli altri ma altre volte è lei ad incominciare per primo.
    Ed a proposito delle sue risate: credo anch’io che siano del tutto fuori posto. Solitamente l’argomento non fa ridere perchè tra le sue molte doti non trovo che ci sia quella di essere spiritoso. A volte lei dà veramente l’impressione di essere uno che ride da solo.
    Un cordiale saluto Uroburo

  21. controcorrente
    controcorrente says:

    Il candidato ideale ..e la sua ricerca…!!

    Vedo con piacere che nessuno fin’ora ha parlato su questo Blog, delle vicende pre-elettorali delle prossime elezioni italiche italiote.

    Ma io,oggi,sono in vena di farmi dei nemici da tutte le parti e pertanto vi delizio del mio insulso pensiero.

    Aduso come sempre ad affrontare un problema per volta,vi debbo onestamente dire che quanto fatto fin’ora dal pragmatico Bersani è quanto di più logico che da un punto di vista politico elettorale si potesse fare,(almeno per quelli che pensano che il sistema elettorale sia la panacea di tutti i mali.

    Dunque ,dunque vediamo un po’…
    Le elezioni si fanno per vincerle e per vincere le elezioni bisogna costruire schieramenti che raccolgano più voti…(lo disse Lapalisse,prima di morire)

    Quindi ai malpancisti di sinistra,devo onestamente dire che in politica al di là dell’onestà personale ,generalmente termini quali quello della coerenza, mal si concilia con Governo.
    Ai malpancisti di destra, (verso la coerenza di sinistra , dico fatevi i cazzi vostri, quindi affanculo)
    Ai malpancisti in genere, dico curatevi il mal di pancia,ci sono ottimi farmaci e anche un’alimentazione più corretta può aiutare,nel prevenire emissioni indesiderate.

    A questo punto direi che si possa ricominciare a parlare di cose serie!
    Attendo strali ,con spalle larghe!
    Evitare emissioni indesiderate!

    Un salutone a tutti

    cc

    In fondo anche questo mio post ,può servire a risollevare il morale dalla sifilide e dalla ricerca del comunista perfetto,che un pò e come spiegare la verginità della madonna.

  22. Uroburo
    Uroburo says:

    Caro PINO,
    io penso, come dico da anni, che dovresti tagliare comunque gli insulti dai messaggi, con o senza il permesso dell’autore.
    E non ha alcuna importanza che tu lo faccia subito o dopo perchè si tratta prima di tutto di un segnale e chi deve capire capisce benissimo.
    Penso che dovresti segnalare la cosa: ho tagliato il messaggio n. X, all’ora Y, del signor Z.
    Un saluto U.

  23. Uroburo
    Uroburo says:

    Caro Peter,
    è sempre stato abituale che gli studenti del nord andassero a sud a fare gli esami di maturità, anche in assenza di raccomandazioni.
    Succedeva spesso che studenti normali a sud fossero studenti mediocri a nord.
    Con tutto questo, concordo che le mie sono opinioni personali perchè un’indagine statistica non l’ho mai fatta.
    Tuttavia sono stati fatti, credo l’anno scorso, calcoli statistici dei voti alla maturità a nord ed a sud e questi dati confermano che i voti a sud sono più alti. U.

  24. Linosse
    Linosse says:

    X CC
    Leggendo i commenti “critici” di M.T. e Sylvi penso che il comunista perfetto sia quello che, dopo aver letto questi commenti , sia assalito da un comprensibile buon umore nel constatare la” profondità di giudizio” degli anticomunisti a scoppio ritardato,quelli del senno di poi (almeno 20 anni)
    P.S. 675 Non solo per la matematica ,anche per la politica il 51% è la percentuale minima per aspirare a qualcosa
    L.

  25. peter
    peter says:

    x677

    caro Uroburo, saranno state statistiche fatte da gente delle parti sue, ergo le prenderei con beneficio d’inventario…
    Quis custodiet ipsos custodes? Amici veritatis, sed magis amicus Plato…

    un saluto

    Peter

  26. peter
    peter says:

    xUroburo

    provi ad indovinare qual era la materia in cui prendevo i voti peggiori a scuola al liceo (a Sud…). Dubito che indovinera’ mai.
    Lo sa che mi piace personalizzare…

    Peter

  27. Rodolfo
    Rodolfo says:

    xNicotri
    A seguito di ps e riflessioni varie da parte di peter , ho scritto
    -questo post che voleva essere solo una battuta-

    ps
    lei piu’ di Sylvi, comunque
    613 Peter { 16.01.10 alle 11:51 }

    xUroburo

    volevo dire, lei ce l’ha meno di Sylvi…

    Peter

    La prossima volta usa un metro. Rodolfo



    Per risposta ricevo:-

    Peter { 16.01.10 alle 12:09 }

    xRodolfo

    non parlavo di lunghezza, ma lei pensa sempre e solo ad una cosa! non mi dia del tu, siamo alle solite.
    Lei poi il concetto di nazione italiana non ce l’ha affatto, ma per altri motivi

    peter



    Se invece di un post del genere mi avesse apostrofato come idiota non me l´avrei presa tanto. Con il suo post Peter dunque insinua che io penso alle minchie( che lui ha nel cervello perennemente) e continua suggerendo ,che io essendo di religione Ebraica, non posso avere il concetto di nazione Italiana, solo e perche´ amo Israele.
    Beninteso io qui non ho mai difeso certe operazioni del governo Israeliano. Al contrario , spesso ho espresso il mio rincrescimento e dolore per le sofferenze dei Palestinesi e dei bambini.

    Quando ho espresso il mio dispiacere per le sofferenze dei bambini Haitiani, ricevo dal sedicente Peter il seguente post:-

    peter { 16.01.10 alle 15:29 }

    x657

    una sensibilita’ commovente e toccante.
    Quanti bambini palestinesi sono passati all’altro mondo, e non per catastrofi ‘naturali’?

    Peter

    Se la stessa costernazione l´avesse espressa un altro in questo blog,
    avrebbe scritto lo stesso post?
    Dunque. io non posso essere dispiaciuto per i bambini di Haiti. Perche´ di religione Ebraica e perche´difendo Israele e perche´prima dovrei essere dispiaciuto per le morti dei bambini Palestinesi, che sono morti perche´gli stessi Palestinesi da vigliacchi se ne sono fatti scudo.


    Piu´tardi scrive:-
    Peter { 16.01.10 alle 12:52 }

    xRodolfo

    bisogna compatirti, lo sappiamo. Fatti frustare dalla tua nibelunga, ti fara’ bene al morale…

    Peter

    Come gli vengono certe idee a costui? Non e´forse ,che pensa troppo spesso ai piselloni e alle fruste?

    Tutto questo e´stato causato da una mia innocua battuta.
    E´sensibile, cosa si puo´fare , anche una innocua battuta gli fa´saltare i nervi e non riflette piu´a quello che scrive.-

    Per quanto riguarda AZ, farebbe bene a rispondere ai miei post, invece di cercare di ferirmi con le sue idiozie ed immischiandosi perennemente e stupidamente con i discorsi che faccio con gli altri.

    Dunque come vede , caro Nicotri questa escalation non e´stata voluta da me. Fin quando non si cerca di offendere e si e´educati lo sono anch´io ,e mi sembra di averlo dimostrato.
    Se si cerca di ferire di demoralizzare, hanno trovato quello sbagliato e non si devono lamentare quando vengono apostrofati e qualificati da me per quello che sono. Un saluto .Rodolfo

  28. Anita
    Anita says:

    Quarta prova….modificata

    x Ber

    Caro Ber,
    parlando dei bonus enormi delle banche, come cittadina li vedo dis-gustosi.

    Detto questo il problema rimane che non sta al Presidente a mettere un controllo o una tassa di puni-zione, specialmente facendo favoritismi e che favoritismi.

    Le banche, non tutte, non volevano nessun aiuto, sono state for-zate a riceverlo e l’hanno gia’ ripagato con interesse.

    Vedi l’esempio della FORD, ha rifiutato aiuto perche’ non voleva essere schi-ava del governo….si sono rimessi e portano gia’ piu’ profitto della GM e della Crysler che ormai sono di proprieta’ go-verna-tiva e dei sin-da-cati.

    Ciao, Anita

  29. Anita
    Anita says:

    x Ber

    PS:
    Le banche sono anche state for-zate a dare i mutui e gente che non aveva le possibilita’ di sostenerli.

    Forzate, strong armed…..

    Anita

  30. peter
    peter says:

    x684

    il suo post dimostra cio’ che Uroburo ha gia’ notato (ed anche io a suo tempo, per la verita’), che lei non ha il minimo senso dell’umorismo, per cui le battute di spirito la fanno andare in bestia. Invece essere chiamato idiota o imbecille, no, chissa’ poi perche’…
    La mia battuta sul metro si riferiva non ai suoi gusti sessuali, che io non conosco, ma su cui lei sembra essere molto sensibile…ma al suo inveterato maschilismo (chi ce l’avra’ piu’ lungo? prendiamo il metro, etc) di cui ha dato piu’ volte dimostrazione in passato. Alche’ lei e’ passato direttamente agli insulti.
    Le ho gia’detto che non ho pregiudizi anti-ebraici, ed ho portato Shalom ad esempio. Lei ignora volgarmente ed in malafede. Del resto, un commento sul senso di appartenenza nazionale glielo aveva gia’ fatto Shalom giorni fa. Detto da un ‘gentile’ la manda in bestia?
    Quanto ai giochi sadomaso, era un suggerimento scherzoso. Nibelungo lo era anche Sigfrido, un tedesco lo prende come un complimento. Lei risponde 1) che sono frocio 2)che esserlo e’ una perversione. Dimostrando tra l’altro la solita crassa ignoranza, altrimenti saprebbe che i giochi di quel tipo (con una aitante dominatrix armata di frusta) non sono affatto tipici dei maschi gay (che io non ho mai detto di essere) ma di certi maschi etero…
    E poi si autoassolve ‘l’escalation non l’ho voluta io’. Diciamo che l’escalation l’ha non solo voluta , ma soprattutto FATTA lei. Io mi sono mantenuto ben al di sotto, per poi invocare il buon Pino.
    Insomma, con gente come lei nelle stanze dei bottoni , il pianeta sarebbe un deserto nucleare da 60 anni…O una grande Gaza, volendo.

    bye-bye

    Peter

  31. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    da parte di FAUST
    ————————-
    x aiuti consiglio Medici sans frontier… Sono gia sul posto e stanno facendo limpossibile… ma le tragedia è grande… x aiuti materiali vestiti ed altro, consiglio la Croce Rossa italiana /o/ dominicana…
    In Haiti non esiste piu un governo e non esiste piu Port-au-Prince e non esistono piu 200mila haitiani… Come avevo detto nei primi post… La RD. ed il suo Presidente Leonel Fernandez, hanno preso la gestione di tutto il disastro… Il pres. Obama ha molta fiducia e stima del suo omologo dominicano, educato e istruito in Usa… ma figlio discepolo del Prof. Juan Bosch, padre del socialismo dominicano. Oggi dovrebbero sbarcare i Marines, si teme una rivolta popolare, mentre al momento gruppi con machete en la mano, stanno razziando quel che resta… Larrivo dei Marines è atteso con gran sollievo x le FF.AA. dominicane… La protezione Civil dominicana è stremata. Nella linea fronteriza sono stati allestiti campi di primo aiuto alla popolazione, un cinturone sanitario lungo la frontiera fra i due paesi, anche x contenere una eventuale invasione di massa della RD…Incubo dche hanno i dominicani da sempre. Intanto gli aereoporti dominicani sono pieni di merci degli aiuti internazionali, che continuano ad arrivare. Il problema ora è il trasporto e la distribuzione … e laccesso.. ai villaggi… le strade sono sentieri… di terra battuta… Resta la speranza… quella è aggratis x tutti ed è tornata la speranza x continuare a sopravvivere nell Inferno dei Poveri Diavoli, (cuggini di Faust.) La realta haitiana, prima del terremoto, laveva persa, la speranza… almeno di sopravvivere alla mala suerte que ha questa isola.. Una eterna maledizione… non si sa di quale peccato originale. La sua storia racconta di fatti e vite da maledetti…Isola di Pirati, che i nativi hanno combattuto x difendersi.. terrorizzandoli con il Voodoo… I pirati sono stati la maledizione, mandatagli dai dddiii bianchi… da qualcuno dei tanti ddiii dei bianchi, ddii in guerre fra loro da sempre… vittime gli abitanti… che avevano credenze spirituali diverse … e x difendersi evocano in riti Voodoo gli spiriti della terra Africa… In un momento come questo… penso come loro… e abbisognerei di coinvolgermi in un Voodoo… lungo… lungo… fino al risveglio… al ritorno della speranza, da molto, morta anche lei!! Ammazzata dal profitto, dal libero mercato… e dalle speculazioni finanziarie del capitalismo usuraio e guerrafondaio. Gli haitiani nascono senza speranza…i bianchi che li usano schiavizzandoli… li hanno convinti che è il loro destino è vivere da schiavi !!! Remember Origini… Africa?? La realta haitiana è una vergogna dellessere umano, cosiddetto “bianco e civilizzato” … un offesa allintelligenza umana… che hanno tutti… naturalmente meno il Cenerentolo di bisceglie… che ne ha una propria, che funziona male e la vuole attaccare, come un virus ad altri
    Continua…
    Faust

  32. Rodolfo
    Rodolfo says:

    No, Uroburo, io rido volentieri e sono come si suol dire uno sciampagnone . Rido con gli altri e perche´no, anche da solo.
    Come il caso del post di controcorrente, ho riso davvero ed ero solo, ovvero c´era in questa caserma per caso vicino a me mio figlio Rafael che mi ha domandato:-“Perche´ridi papa´” glielo spiegato e a riso anche lui. Questa solidarieta´, pronta, senza se e senza ma, mi emoziona. Parlo con Tizio, riponde Caio, parlo con Caio risponde Sempronio e poi tutti e tre insieme.Mi confondete hahahahahhhahh Ho dovuto ridere si, e di cuore a dire la verita´. Qui in questo forum sono l´unico Ebreo , o almeno l´unico che la pensa in una certa maniera, per questo quella battuta, nemmeno tanta sbagliata analizzando i trascorsi e cioe´: ” Dagli all´Ebreo, dagli”
    Spero possa lei cogliere il lato comico della faccenda, o almeno di come la vedo io, ammesso e non concesso che tutti questi miei pensieri siano sbagliati.


    Io invece amo la vita, ne vivrei due tre e tante altre, il mondo e´cosi bello, e poi le donne, vuole mettere! Dunque non butti via la sua vita cosi, ci sono qua io, la compro, non accetto regali. Il compenso lo potra devolvere, almeno avra´fatto una cosa buona nella vita, magari per i bambini Palestinesi.Un saluto . Rodolfo

  33. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Peter scrive:-
    La mia battuta sul metro si riferiva non ai suoi gusti sessuali, che io non conosco, ma su cui lei sembra essere molto sensibile…ma al suo inveterato maschilismo (chi ce l’avra’ piu’ lungo? prendiamo il metro, etc) di cui ha dato piu’ volte dimostrazione in passato.


    Io avrei mai fatto affermazioni del genere? Quando mai? Ne trovi solo uno di post del genere, mi cospargero´il capo di cenere. Rodolfo

  34. peter
    peter says:

    xRodolfo

    ma no, aspetti il mercoledi’ di Quaresima che e’ meglio…
    vede caro, che non capisce le metafore? (che non significa meta’ fuori , a proposito). Eppure ha detto spesso di frequentare le caserme. Era un esempio metaforico. Lei non ha mai detto sul blog ‘prendiamo il metro e misuriamo ‘ (ammettera’ poi che sarebbe un po’ complicato, e lei barerebbe sicuramente…), ma ha fatto affermazioni che riflettono un notevole maschilismo in passato, donne che devono aspettare a gambe aperte, ‘quella la’ voleva mettersi di sopra, io non glielo ho mai permesso’, etc. Affermazioni che potrebbe benissimo fare chi a scuola o in caserma (in Italia) prendeva il righello per fare certe misurazioni…iinsomma, siamo sempre all’abc…

    Peter

    tra l’altro la posizione ‘cavalca la tigre’ da parte di una bella ragazza, preferibilmente sfacciata e disinibita, me gusta muchissimo, per cui non siamo in sinton ia neppure in quello

  35. Linosse
    Linosse says:

    X Faust
    Hai un’indirizzo di Medici senza frontiere del posto che abbiano aperto in Haiti un conto corrente.Se puoi pubblicalo
    Saluti e Solidarietà
    L.

  36. peter
    peter says:

    x693

    mi associo. So anche che ‘Christian Aid’ se ne occupa, penso ci si possa fidare

    Peter

  37. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Bah, lasciamo perdere va´, posso solo consigliarla di farsi psicanalizzare. Vedra´che il futuro sara´ roseo.

  38. Faust ... ma xcche non la finisci di dire stronzate...
    Faust ... ma xcche non la finisci di dire stronzate... says:

    Qui in questo forum sono l´unico Ebreo…

    no comment!! ( ma è preoccupante…)

    Faust

  39. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Non dimendicarti caro cerutti che il riso abbonda anche sulla tavola dei cinesi. Ma quanti cinesi ci sono a Milano.
    Chissa´ quando decideranno a fare la rivoluzione, se la faranno con il riso nella bocca o con il riso sulla bocca. Mah……….

  40. Uroburo
    Uroburo says:

    Dunque non butti via la sua vita cosi, ci sono qua io, la compro, non accetto regali. Il compenso lo potra devolvere, almeno avra´fatto una cosa buona nella vita, magari per i bambini Palestinesi.Un saluto . Rodolfo { 16.01.10 alle 17:25 }
    —————————–
    Caro Rodolfo,
    allora siamo intesi: se mai il buon Dio mi dovesse dare un’altra vita io la vendo a lei ed il ricavato, di cui lei stesso fisserà l”entità, verrà devoluto ad un ospedale pediatrico palestinese.
    Vede almeno in una cosa siamo d’accordo.
    Però guardi che qui non c’è proprio nessuno, soprattutto di quelli che conosco, che ce l’ha con gli ebrei in quanto tali. Ce l’abbiamo con il sionismo ma la sua razza-religione non è motivo di ostilità per nessuno di noi. E comunque assolutamente non per me.
    Un saluto U.

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