Ora è dimostrato: abbiamo un capo del governo che avrebbe dovuto invece stare in galera, con il suo complice Cesare Previti. Altro che le starnazzate di sua figlia Marina e dei lecchini politici e parapolitici
La cosa più incredibile è sentir starnazzare e delirare Marina Berlusconi di assalto politico giudiziario a suo padre, quando lei siede al vertice dell’azienda dalla quale starnazza solo grazie al fatto che suo padre l’ha scippata ai legittimi titolari corrompendo magistrati per comprarne le sentenze. La berluschina siede cioè al comando del bottino scippato, la Mondadori, dalla quale in qualunque Paese civile sarebbe già stata cacciata a pedate da tempo. L’assalto c’è stato, sì, grave e illegale, ma è quello condotto da suo padre ai danni altrui, non viceversa.
La cosa più indecente è sentir starnazzare e delirare ancora e anche su questo lo stesso capo del governo, il padre della suddetta Marina, meglio noto come il Chiavaliere o anche il Cavalier Pompetta del Bunga Bunga, che in un Paese civile starebbe da tempo in galera anziché al governo per l’ennesima volta.
La cosa più vile è il nascondersi di Berlusconi padre dietro “il pericolo di default dell’Italia” pur di non pagare il dazio dovuto, cioè dimettersi e smetterla di essere tra i fattori, se non il fattore principale, sui quanli punta la speculazione finanziaria internazionale per trascinare l’Italia verso l’abisso.
La cosa più volgare è la leccaculeria di uno stuolo di politici, parlamentari e giornalisti nei confronti di Berlusconi vergine e martire, gentaglia senza arte né parte capace solo, come si continua a scoprire a raffica, di mungere lo Stato in un continuo mercimonio di cariche pubbliche, nonché gentaglia che siede su alcune poltrone di governo e sottogoverno, parlamento e Rai solo per meriti “orali” e per capacità da gossip e avanspettacolo.
La cosa più umiliante è sentire vomitare di queste cose dai Berlusconi e vederli applauditi dalla grassa schiera di servi variamente corrotti e comprati, seriosi professionisti e parlamentari, mentre negli Usa per molto meno mandano di corsa a casa politici di lungo corso, perfino un inquilino della Casa Bianca, e in Inghilterra per molto meno mandano in galera politici e giornalisti, fino a provocare la chiusura fulminea di un giornale.
Dunque il nostro non era pessimismo, ma sano realismo e buona capacità di vedere le cose come stanno e come si evolve l’orizzonte. Ora ci ritroviamo in un sol colpo in presenza del materializzarsi dei peggiori incubi, dalla fine dell’euro alla fine della Comunità Europea e di conseguenza alla possibile fine, in prospettiva, anche dell’unità d’Italia. Il tutto con un incubo supplementare, che è già realtà consolidata: ci tocca affrontare queste tempeste con a capo del governo un malfattore che – come era del resto già noto da anni – ha fondato gran parte del suo impero economico prima e anche politico dopo su reati gravissimi quali la corruzione di magistrati e il comprare da loro sentenze a lui grassamente favorevoli calpestando il diritto altrui.
Non c’è più bisogno di sapere se o di sospettare che i soldi dell’inizio della resistibile ascesa berluscona li abbia dati o no la mafia. Basta e avanza la certezza, dimostrata per tabulas e per sentenze, che abbiamo a capo del governo un tizio che ha comprato magistrati per scippare beni altri e fondare così il suo impero multimediale, vale a dire la base del suo potere politico sempre più fuorviante e fuorviato. Per giunta, la persona che ha usato per queste ruberie e reati, vale a dire l’avvocato Cesare Previti, lui lo ha anche fatto eleggere in parlamento e nominato ministro della Difesa, oltraggio alla bandiera e al Paese intero, dopo avere tentato l’oltraggio di nominarlo addirittura ministro della Giustizia. Un avvocato comprasentenze e corruttore di magistrati ministro della Giustizia! E in subordine ministro della Difesa. Che vergogna. Anzi, scusate il termine: che schifo! E Berlusconi non è finito in galera come il suo complice subordinato Previti solo per decorrenze termini e trucchetti simili: siede cioè a palazzo Chigi una persona che avrebbe dovuto sedere a S. Vittore o a Regina Coeli per poi starsene a casa agli arresti domiciliari. Ovviamente addolciti dal bunga bunga. Che Berlusconi e Previti fossero d’amore e d’accordo nel corrompere magistrati e rubare la Mondadori all’ingegner Carlo De Benedetti non è una scoperta o una invenzione dei tre magistrati milanesi che nei giorni scorsi hanno confermato il mega risarcimento che il Chiavaliere deve all’Ingegnere, ma è una realtà già messa per iscritto dai magistrati della Cassazione che hanno condannato Previti in via definitiva.
Il problema però non è la feccia più o meno berluscona che intasa e corrode le istituzioni, lucrandosi abbondantemente su, quanto invece i milioni di italiani che l’ha votata, rivotata e ri-rivotata. Il problema quindi è che gran parte della famosa società civile o è rimbecillita e si lascia infinocchiare ogni volta per un ventennio – “vulgo vult decipi”? – o è corrotta e/o corrompibile, anche se pare stia uscendo finalmente dal (nuovo) ventennio di torpore e sogni di gloria basati sul blablablà oltre che sul fango.
Ovvio che un capo di governo come questo sia ricattabile. Questo spiega bene sia l’ossequio più indecoroso ai diktat dell’indecoroso governo israeliano, compreso il fare di tutto per impedire la partenza delle navi di pacifisti internazionali decisi a rompere il blocco contro Gaza, sia il demenziale voltafaccia nei confronti della Libia. Argomento, quello della guerra contro la Libia, sul quale sbaglia anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oltre ai vari Uòlter Veltrini e sul quale stranamente dormono i nostri pacifisti.
Riguardo a come stiano in realtà le cose in Libia, specie ora che anche la Francia sta calando le brache fatte indossare a Sarkozy dal solito assatanato Henry Bernard Levy, è interessante leggere la seguente intervista della mia amica e collega Stefania Limiti, realizzata per il sito cadoinpiedi.it, la a uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo:
” “L’ATTACCO IN LIBIA? UNA FOLLE AVVENTURA, DECISA MOLTO PRIMA”
di Stefania Limiti – 9 Luglio 2011
Intervista a uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo. Nel Paese continuano le manifestazioni di piazza, e non sono esclusi contatti tra ribelli e forze governative. L’Italia ha sbagliato tutto.
Cercare Webster Griffin Tarpley, uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo, è un lavoro che richiede pazienza: si trova sempre nelle aree calde, in qualunque posto del pianeta, là dove le comunicazioni non sono semplici e gli appuntamenti hanno enormi margini di flessibilità. Proprio per questo l’ho cercato in questi giorni mentre si trova in Libia, dove l’ho raggiunto telefonicamente, dopo vari tentativi andati a vuoto. Da anni Tarpley (di cui ricordiamo il best seller George Bush: The Unauthorized Biography – 1992 e di cui è in uscita tradotto in italiano Obama dietro la maschera) continua ad essere uno dei più incisivi analisti della politica statunitense, soprattutto uno dei più coerenti critici delle forme di imperialismo: sia quando si realizza con le guerre di aggressione, sia quanto si esprime in modo molto “primitivo”, dice, ad esempio attraverso gli assassinii degli italiani Enrico Mattei e Aldo Moro. Tarpley conosce molto bene l’Italia: per il nostro governo, su commissione di Francesco Cossiga e Giuseppe Zamberletti, realizzò un importante rapporto sul caso Moro – poi meglio noto da noi come il Rapporto del POE (il Partito operaio europeo di cui Tarpley è tra i fondatori) dal titolo “Chi ha ucciso Aldo Moro”, nel quale spiega lucidamente gli interessi decisivi che si sono sovrapposti all’azione delle Br.
Sulla drammatica decisione della Nato di attaccare la Libia, Tarpley non ha dubbi: “è una folle avventura che ha portato in questo paese bande di terroristi espressioni di Al Qaeda o di altre organizzazioni che combattono al soldo dei paesi invasori.”
D. L’agenzia Ria Novosti, citando l’ambasciatore russo presso l’Alleanza, Dmitri Rogozin, ha reso noto nei giorni scorsi che la Nato starebbe preparando la fase di invio delle truppe di terra, ne ha sentito parlare a Tripoli?
R. “No, almeno non in queste ore. Certo che la nato sta difficoltà: non solo perché continuano ad esserci grandi manifestazioni di piazza contro l’invasione, e sottolineo che in questi eventi hanno un ruolo di grandi protagoniste le donne, ma anche perché Gheddafi ha puntato molto sulla politica di armare il popolo, distribuendo kalashnikov, rpg – razzi anticarro – e munizioni. Ho incontrato alcuni giorni fa un ex ambasciatore, uomo di grande cultura ed esperienza, che mi ha detto che la sua piccola unità familiare è in grado di respingere quattro tank solo grazie alle proprie forze e altri strumenti bellici che posseggono. Si sta mobilitando, insomma, lo spirito di un nazionalismo molto sano che non ha affatto intenzione di arrendersi e che non è animato da nessuna idea di vendetta nei confronti degli occidentali, come dimostrano i rapporti che noi giornalisti statunitensi ed europei abbiamo qui con la popolazione”.
D. Alcuni fonti sostengono che sono in corso contatti tra i ribelli e gli uomini fedeli al regime?
R. “Non ne so niente, forse è possibile. Solo che resta un fatto certo e insormontabile: le potenze occidentali continuano a porre pre-condizioni, soprattutto quella della cacciata di Gheddafi. Su queste basi non si capisce che tipo di dialogo possa esistere. E poi non si può non essere scettici sui ribelli, visto che sono tentacoli di Cia, MI5 e DGSE, cioè dei servizi di intelligence di Stati Uniti, Inghilterra e Francia. Infine, non bisogna dimenticare che moltissime delle tribù storiche – con ciò non si intende affatto strutture arretrate, anzi molti loro esponenti sono assai occidentalizzati – non hanno affatto abbandonato Gheddafi e ciascuna di esse è una perfetta unità di guerriglia”.
D. Dunque la Libia resiste. L’intervento è stato presentato all’opinione pubblica occidentale come una conseguenza delle proteste di Egitto, Tunisia ed altri paesi ma dalle sue informazioni quando è stato programmato l’attacco?
R. “Naturalmente da molto tempo. Il risveglio arabo in realtà è costituito da forme di cospirazioni congiunte alle forze occidentali e a golpe di palazzo. La guerra in Libia è stata decisa con largo anticipo, precisamente il 2 novembre 2010, più di quattro mesi prima dell’inizio dell’operazione Alba dell’Odissea. Quel giorno Francia e Regno Unito hanno preso accordi nell’ambito dell’operazione “Southern Mistral 2011″, poi chiamata dalla Francia in codice Harmattan nella sua fase operativa, e, come due ubriachi si sorreggono a vicenda per realizzare questa avventura.”
D. L’Italia partecipa all’avventura: come ne uscirà?
R. “E’ l’ultimo posto al mondo per un’invasione. L’Italia ha sbagliato tutto”. “s














T’IMMAGINO
Una calda sera d’agosto, il mese dell’amore,
distesi sotto un rigoglioso ciliegio
catturai l’amor mio triste e cheto,
pensieri vaganti, bocche tremanti,
sogno lontano, laborioso, dolce sogno.
Su di noi una meraviglia; volta stellata caprese,
anime gentili, pure, chiaro amore,
sogni d’infante, infinito pudore.
Da quella sera tutte le stelle, molte lune
nuotarono per il cielo invano cercandoci.
Forse i ciliegi non son rigogliosi:
tu chiedi che ne è di quell’amore?
amore lontano: più non lo ricordo,
e pure certo, so cosa intendi,
pure il suo viso più non ricordo,
questo ricordo: l’ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la volta stellata caprese.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bella e sembrava scendesse dall’alto.
Forse i ciliegi fioriranno ancora
e quella splendida donna avrà voglia di vivere,
ma quella volta fiorì solo un’istante
e quando mi destai scomparve nel vento.
Pasquino
Il poeta la dedica a una donna malinconica e triste.
la poesia di Pasquino fa notevoli riferimenti alla caprese, l’insalata di mozzarella di bufala campana col ‘beef tomato’, una delle mmie preferite. Bravo, mi compiaccio
Peter
ps
ogni tanto la trovo anche qui…
x Sylvi
la Polonia tira? e cosa fanno milioni di polacchi in questi lidi??!!
Le inglesi magre non sono affatto racchie, solo un po’ imprevedibili nelle loro reazioni emotive, come del resto anche gli inglesi.
Comunque, io parlavo della Merkel, non certo delle tedesche in genere.
La Germania e’ certo meglio organizzata di Italia, Grecia, Spagna. Ma i tedeschi hanno anche avuto molti altri vantaggi, sia storici che geografici. Io trovo notevole che greci ed italiani lavorino molte piu’ ore di loro.
Un vizio che non perderanno mai e’ il complesso di superiorita’, e la tendenza a tranciare giudizi di comodo sugli altri. Gli inglesi hanno il primo difetto, ma non il secondo.
Cosa c’entrano i confini piemontesi con la Francia?
Peter
x Sylvi
Gruss Gott e’ l’equivalente di ‘salve’ in italiano o latino, saluto che a volte usano persino i tedeschi (salve, non l’altro).
Non lo usano come commiato, ma come saluto ‘di apertura’.
Io infatti rispondevo sempre ‘Hi’ in inglese, per far capire subito che non parlo tedesco
Tchuss
Peter
L’Italia è troppo grande per essere salvata. Spetta agli italiani fare le mosse necessarie per ripristinare la credibilità del Paese sul fronte dei conti pubblici.
Martin Wolf, Financial Times
x 105
purtroppo qui ‘troppo grande’ non e’ inteso come gloria, ma semplicemente come dimensioni…
Sono cavoli amarissimi…
Peter
x Peter
Parlavo di parole che viaggiano oltre i confini nazionali!
La sua prosaicità e la sua malcelata ironia rispetto alla bufala campana,( la bella poesia di Pasquino!) tiene anche conto della diossina di cui sono ricche quelle campagne che nutrono le sue bufale???
Sull’Espresso scrive spesso un giornalista polacco , non ricordo il cognome, che pare informato sui fatti di casa sua!
Le inglesi, mio caro, sembrano un incrocio fra un cavallo e un fox terrier!
Non le pare di esagerare nella sua ansia di inserimento????
Quanto alla Merkel…viene dalla DDR…poverina…sono traumi!
Ma in mano a professionisti…sarebbe crisalide divenuta farfalla!!!
Altro che gli armarons (grossi armadi) d’oltre Manica!
Sylvi
Processo Mills, lunedì Berlusconi sarà in aula
Il presidente del Consiglio sarà presente all’udienza Mills, dove è imputato per concorso in corruzione in atti giudiziari.
Lo riferisce uno dei suoi legali.
x Sylvi
ma quale ansia d’inserimento? quella e’ la sua in merito al centro-Europa, suo figlio che parla tedesco, nostalgie austro-ungariche, disprezzo per gli italiani, etc etc.
Non ho mai neanche provato a giocare a cricket, golf, rugby, bevo appena la birra, gioco appena al biliardo, non mi ubriaco mai, il vino rosso e’ il mio preferito. Le paio uno che ha l’ansia di inserirsi? …
Pero’ cio’ che dice delle inglesi sono sciocchezze, probabilmente dovute ad invidia…
Quando e’ nel ‘flush of youth’, questo e’ uno dei popoli piu’ belli del mondo
Peter
ps
e da dove viene la diossina?…
… buongg a Tuti, Beli e Bruti.
Sono ancora vivo e meravigliato, e ringrazio, gli incitamenti a non suicidarmi… Ma possibile che non s’è capito che scherzavo, dopo una ggiornataccia al limite del buttarsi giu’ dal balcone…?¿ Avete mai sentito un depresso che si suicida tappandosi con le mani, bocca e naso…¿¿¿? L’ho scritto dopo essermi rilassato un 10 min. sul letto… e naturalmente passato lo stress della ggiornataccia… ne ho pensata una che mi ha fatto ridere molto… Suicidio non riuscito xcche cambia idea e s’applaude… grazie in ogni caso a voi tutti… L’unico che non cce’ cascato mi sembra sia stato Peter… ma non mi ha neanche scritto, come fa di solito quando, qualche volta lo faccio ridere… grazie anche a lui…
Faust
x Sylvi
Polonia mon amour » Più economia polacca nei media » Print
http://www.polonia-mon-amour.eu/2011/01/12/piu-polonia-nei-giornali/print/
Cara Sylvi,
in inglese ci sono articoli molto estesi ed anche in spagnolo, in Italiano c’e’ pochissimo.
Anche Wikipedia e’ molto esauriente in Inglese, ma in Italiano e’ poverissima.
Buon pomeriggio.
Anita
qui sono le 8:12 AM
x Faust
Caro Faust,
certi scherzi non si fanno.
Noi ci siamo cascati perche’ ti consideriamo un amico e ti vogliamo bene, e sappiamo che a volte il ron ti fa parlare ma puo’ anche fare dei brutti scherzi.
Cerca ti essere una persona piu’ seria, o la prossima volta ti mandero’ a quel paese.
Ciao, Anita
x Faust
non credo ci fossero cascati neanche gli altri…
Pero’ io neanche ci scherzo su…tu ed io siamo nella categoria di gran lunga piu’ a rischio.
Maschi celibi di mezza eta’, senza figli…
ciao, Peter
x Peter
Economy of Poland
http://en.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Poland
Ho fatta una breve ricerca per ragioni mie, Danuta=Diana la signora che mi aiuta in casa e’ Polacca ed e’ ritornata in Polonia per una visita di un mese circa 5-6 anni fa, e’ ritornata depressa, infatti mi chiedeva di conservarle scatole di imballaggio per mandare necessita’ a famigliari ed amici in Polonia.
Adesso le scatole non le servono piu’, il che mi dice che la Polonia sta facendo progressi economici, non solo, suo fratello e’ un contrattore edile qui negli US, ha dovuto licenziare tutti i suoi dipendenti ed e’ disoccupato, pensava di fare ritorno in Polonia.
Cosa non facile perche’ ha famiglia, figli a scuola, casa e famigliari tutti negli US.
Ciao, Anita
x Peter
Faust non e’ di mezza eta’, ha passata la sessantina e di salute fragile, non e’ la prima volta che manda allarmi…fa come mio marito, ma e’ finito che non gli credevo piu’.
La storia del pastorello che gridava al lupo…..
Anita
PERCHE’ LA NATO NON PUò VINCERE IN LIBIA
La Nato non è riuscita a vincere in paesi come Iraq e Afghanistan (e gli Usa non sono nemmeno riusciti a vincere nel miserrimo Vietnam), dove solo una piccola minoranza della popolazione – i combattenti, i partigiani e qualche ammuinatore pagato dalla Cia all’uopo – è armata. Come pensano di vincere in un paese come la Libia, dove la popolazione (6 milioni) è nella stragrande maggioranza unita attorno al governo e alla propria 40-ennale rivoluzione (che ha portato benessere a tutti) e che oggi è determinata a resistere contro gli invasori e che è armata?
Gheddafi ha distribuito già oltre un milione di Kalashnikov, granate e altre armi alla poplazione, donne incluse. Inoltre, a tutti i volontari civili viene offerto anche un tirocinio di 3 settimane.
Ora, se fosse vero quello che Nato e Co. vanno blaterando da settimane su Gheddafi oppressore, popolazione angariata, trucidata, violentata, rivoltosa e via dicendo, come mai questo milione di popolo armato non gli si ritorce contro? Potrebbe farlo benissimo. Invece, questo milione e passa da settimane organizza manifestazioni massicce a tripoli e altre città in favore e a sostegno del governo. Qualche giorno fa, nella Piazza Verde hanno srotolato una bandiera verde lunga 6000 metri!
I soldati della Nato, i mercenari, i cosidetti ribelli prezzolati (3000 persone appena, pagate e armate fino ai denti dall’occidente) vanno a combattere su commissione, sapendo benissimo di essere nel torto, anche quando tacitano la coscienza con qualche giustificazione tipo “combattere il terrorismo” et similia.
La popolazione locale, invece, ha la sacrosanta convinzione di difendere il proprio paese, i figli, l’ indipendenza. E’ spinta da una passione in cui nulla può fare breccia. E questo fattore psicologico è più forte della supremazia militare.
Se così non fosse, gli americani con tutti i loro droni, le bombe a grappolo, a uranio impoverito, al fosforo, l’intelligence, il denaro, le macchinazioni, gli assassinii mirati, le provocazioni, ecc., avrebbero vinto dappertutto. Vincono delle battaglie, ma non le guerre. Se così non fosse, dei palestinesi non ne sarebbe rimasto ormai neanche uno.
Invece, la RESISTENZA, poichè è basata su un sentimento fortissimo di giustizia, è una barriera formidabile e, alla lunga, invincibile.
Sull’argomento:
http://www.informationclearinghouse.info/article28592.htm
NATO will be Defeated in Libya
The argument in Libya has been won by the Al Fateh revolution. There is now a glaring truth confronting the North Atlantic Terrorist Organization (NATO) – Muammar Qaddafi has handed out over one million kalashnikovs to the Libyan people. If he was the brutal dictator that NATO would have us believe him to be, then the armed population could have turned their guns on him and the revolutionary armed forces by now, especially as they would have NATO’s full backing if they did so.
Instead, on July 1st, over a million Libyans, around one third of the Libyan population, were in Green Square and the surrounding streets, to hear Muammar Qaddafi speak and to rally against NATO.
Chinese media put the number at 1.7 million and Intifada – Voice of Palestine website called it ‘the largest demonstration ever in world history’. The crowd chanted over and over again ‘We want Qaddafi’ while unveiling a green flag 6 kilometers long.
The Al Fateh revolution has given the Libyan people a taste of the dignity that comes with true independence and real sovereignty…
x Vox
oddio, di fare il tifo per Gheddafi proprio non me la sento…
Comunque c’e’ del vero, l’Ovest vuole solo papparsi il petrolio libico, e molti libici lo sanno benissimo.
Il vero problema e’ la spaccatura tra Tripolitania e Cirenaica. Come sempre, le questioni etniche impongono il loro dazio…
Peter
Libia
L’umore pubblico e’ isolazionista, il presidente e’ stato imprudente, e’ ancora in default senza il permesso del congresso, ma se ne frega.
Il governo federale e’ quasi rotto.
La Libia e’ periferica al nucleo degli interessi Americani, e la maggior parte degli Americani avrebbe problemi a trovarla su una mappa, anche con il nome scritto.
Anita
… stamani ho tempo libero, quindi chiacchiero con il blog… la vicina mi assiste meglio che una moglie, senza che debba pagare il dazio che si paga come marito… e gli sto insegnando ccosa mangio… cucina dominicana con ingredienti italiani e in genere genuini da dieta… ricette di mia invenzione… una alimentazione dominico-italiana, un mix… Tanta frutta, verdure cotte, riso e grani… olio extra vergine dapertutto come se piovesse… Ho diminuito di moltissimo il fumo… solo quando ho momenti di crisi, scendo e mi compro una sigaretta x volta… siccome sono pigro rimando a dover scendere le scale… e si allunga l’intervallo fra una e l’altra… Ho scoperto che posso diminuire drasticamente, non avendo ammano ilpacchetto intero, o la stecca che avevo sempre in frigo… Poi esco di casa x andare allavorare e con l’aiuto dei miei colleghi… gia’ non e’ piu un dramma… speremm che smetta veramente… questa volta sono decisissimo e motivatissimo, grazie al lavoro ritrovato…
Allora cara ciquelita Anita mi dispiace ma non è come tu dici ed in ogni caso ti chiedo scusa… Era evidente che scherzavo… Asfissiarsi usando le mani x tappare bocca e naso… è impossibile tentare un suicidio… Le mani si staccano dalla presa, quasi in automatico x spirito di sopravvivenza… eppoi staccare le mani dalla presa x applaudirmi… e lli c’era da ridere… Mai farei una stronzata di tentato allarme x scherzo… non sono un difettato come lo scrotolfo (…ricordi?¿?) … In ogni caso la colpa e’ mia, sono stato quasi veritiero… e richiedo scusa di nuovo a tutti… Mi sono accorto che non era arrivato l’umorismo… quando ho letto un messaggio solidario di Uroburo… lui non mi scrive mai e quando lo fa e’ xcche’ ho sbagliato in qualcosa… conoscendolo so che non e’ tipo da ridere x barzellette o cosi mi sembra… almeno U. ha scritto che non le sa raccontare… adesso so che non le sa interpretare… Naturalmente sono molto contento che e quando mi dedica un pensiero… questa volta da amico sinceramente preoccupato… Non chiedo di meglio dalla vita di avere amici come Uroburo e tutti voi…
Comunque ho letto con grande divertimento il tuo racconto…scusami se forse tu non eri tanto divertito.
… proprio cosi Sylvi, passato un primo momento d’incazzatura, il lungo post del racconto della ggiornataccia lho scritto x rilassarmi e ridere un po… in quanto sembrava che la ggiornataccia non dovesse finire mai… Poi mi sono sdraiato a letto, contento di essere riuscito a scrivere tante cose, senza fatica… cosi’ di getto, mi son messo arridere di gusto e m’e venuta la storiela umoristica… riletto il post ho continuato a ridere, ma contento di essere riuscito asscrivere sul blog, fatto che mi fa felice… Mi sembra che l’ho scritto senza tanti errori letterari… doppiamente contento…
Il trucco e’ nel concentrarsi nel fare le cose che ci piace fare, e che danno un senso alla nostra esistenza, possibilmente senza danneggiarla troppo. E variare, se possibile
un caro saluto
Peter
Mio adorato amico Peter, sono concentratissimo nel fare, come sempre nella mia vita, quel che piu mi piace fare… Lungi da me pensieri e crisi scorpionesche di andarmene proprio ora che sto rinascendo x mia volonta… visto che ormai mi davano tutti x moribondo e non piu utile a me stesso ed agli altri… Sto vivendo un momento di grande felicita’… con molto sforzo cerebrale e fisico, questo lo devo dire… Da zero sto tornando avvivere con successo professionale… Non ci credo ancora adesso… ma tant’e’ cosi’ è…
xfavore rileggetelo il post e vi convincerete che era una storiella umoristica… grazie di nuovo a tutti ed ancora chiedo scusa a chi non l’ha capita… e’ colpa mia…
… frase incompletata…
…mi sono sdraiato alcuni minuti sul letto e ho pensato di suicidarmi x asfissia… tappandomi la bocca e il naso con le mani…
nel frattempo che aspettavo di morire x asfissia… mi son ricordato che non ho mai avuto paura in vita mia ( anche se soffro di attacchi di panico…) e mi sono applaudito da solo… sventando un tentato suicidio…
Abbacchi & Braci
Faust
Ps: … invio senza correggere… voglio vedere quanti errori faccio ancora nello scrivere di getto…
caro Faust,
se mi sono divertita a leggerti, ( a parte lo stile quasi perfetto!) è perchè pensavo a un titolo per il tuo racconto:
Autosuicidio ( un rafforzativo ci sta bene) mal riuscito!
Il soggetto respira ancora.
Giovano alla sintassi i tuoi “autosuicidi”.
Riprovaci ancora!!!!Magari con le mollette del bucato, così hai le mani libere per pigiare i tasti!!!
ciao Sylvi
Sono stata a fare pedicure in un Hotel Wellness & Sun.
Anche lì pienone di tedeschi ( Peter intendo anche austriaci!).
E non è una bicocca.
Chissàche non riescano ad aiutarci a tappare un buco nel nostro debito!!!
Subito dopo la guerra del ’91 è così che hanno aiutato la Croazia!
caro Peter ,
che c’è di strano se mio figlio parla tedesco?
Dicono che l’inglese lo parli meglio!
Qui da noi anche le commesse parlano tedesco!
Scusi sa …ma oltre le sorgenti del Tagliamento c’è Lienz, non Dover!!!
Sylvi
x Sylvi
Mi ricordo che in Sicilia fino alla fine degli anni 80, la nostra ultima visita, tutto era in due lingue, Tedesco e Italiano.
Per tutto intendo dire segni stradali, zone turistiche, hotel, funicolare e treni….
Era nel mese di febbraio, stagione morta ma Taormina era piena di tedeschi, mi faceva ridere come pronunciavano “linguine con le vongole” uno dei loro piatti preferiti ed anche il mio, in bianco.
Mi sembrava di essere in tempo di guerra.
Anita
PS:
x Sylvi
In collegio la mia insegnante di piano era tedesca, durante l’estate mi dava lezioni di tedesco, colloquiale…tanto per passare il tempo.
Anita
@ Ciao Faust carissimo,
Resistere sempre! Specialmente adesso.
Un abbraccio e scrivimi
LA VERITA’ SULLA GUERRA CONTRO LA LIBIA
Video
I bombardamenti NATO sono i veri responsabili dell’emergenza umanitaria che fingono di voler alleviare. In realtà, dietro la guerra ci sono i soliti, antichi motivi colonialisti. A qualcuno potrà non piacere Gheddafi, ma finchè il suo popolo lo sostiene, chi può arrogarsi il diritto di domandarne le dimissioni, o addirittura l’assassinio mirato?
http://www.informationclearinghouse.info/article28594.htm
MURDOCH HA LE MANI INSANGUINATE
http://warisacrime.org/content/murdoch-has-blood-his-hands
Il magnate dei media australiano, cittadino di Israele e cittadino onorario Usa, non è colpevole solo di spiare celebrità o corrompere dei funzionari.
Murdoch ha ammesso anche di aver usato i suoi media (Fox News in primis) per giustificare e promuovere le guerre israeliane, americane, britanniche a cominciare dalle Falklands (Malvinas) in poi:
stopwar.org.uk/index.php/iraq/621-rupert-murdoch-gotcha
cara Anita,
in Croazia ci siamo accorti che avevano istituito Scuole alberghiere serie e di alto livello quando , non solo parlavano indifferentemente italiano,( non venessian de mar) tedesco, inglese, e non ci tiravano più i pesci in faccia (quasi letteralmente!).
… e il cuoco sudaticcio ti scaraventava la sogliola ( peraltro squisita) sul tavolo insieme a un malvasia imbevibile;
… e non brandivano il coltello se osavi avvicinarti al prosciutto istriano che tagliavano spesso un cm, e poco ci mancava che la fetta non ti arrivasse in un occhio!
Ci dicevano : fascisti di m., ai tedeschi anche peggio!!!
sembra Medioevo;
ora ragazzi eleganti, signorili, anche in ristoranti non di lusso,
gentili e professionali.
I tedeschi ricchi o benestanti sono tanti e…amano l’Italia…anche se nemmeno loro capiscono bene il perchè!
Ma amano soprattutto spendere bene i loro soldi e il lavoro ben fatto…anche turistico!
Soprattutto, se trattati bene, sono molto fedeli!!!
L’Italia sta perdendo molti appuntamenti con lo sviluppo e non ha classe dirigente di nessun colore!!!
un abbraccio
Sylvi
NON SOLO LIBIA, AFGHANISTAN E PAKISTAN
MA ANCHE YEMEN
Nel silenzio dei media, gli Usa bombardano coi droni – tra gli altri – anche lo Yemen. Ieri hanno ucciso 50 persone in un botto solo.
http://news.antiwar.com/2011/07/15/us-attack-on-yemen-police-still-killed-50/
E poi la “corte” dell’Aia dichiara altri capi di stato colpevoli di crimini contro l’umanità. Ma a Obama non tolgono nemmeno il Nobel “per la pace”…
x Peter
Non credo che la rivalita’ fra Tripolitania e Cirenaica, che pure esiste, sia centrale nella questione libica. Altrimenti si sarebbe posta la questione della secessione, (come nel caso del Sud del Sudan) o di un’autonomia nelle rivendicazioni, cosa che non e’ mai avvenuta. Al limite e’ stato un pretesto per raccogliere qualche fanatico e diversi integralisti islamici, nemici dichiarati della repubblica libica, alla causa dei golpisti, che sono eterodiretti e che non hanno ampio consenso nemmeno in Cirenaica . Mi sembra che non si possa prendere posizioni sull’immagine (spesso anche falsata) proposta dalla stampa su Gheddafi, ma solo dall’analisi dei fatti. E’ fin troppo chiaro che e’ una guerra di rapina di risorse naturali e finanziarie ai danni dello stato piu’ prospero e laico del Nord Africa.
16 luglio 2011 alle 18:44
Il capitalismo sta implodendo. Una volta un commercialista mi rise in faccia per questa mia affermazione. Purtroppo sono proprio gli uomini di conto che al giorno d’oggi non sanno più fare i conti.
Il capitalismo, col suo mercato e l’idea del consumo all’infinito foraggiato dalla comunicazione pubblicitaria, non doveva essere il “nuovo Eden”? La panacea a tutti i mali dell’uomo, primo fra tutti il comunismo “bubbonico”?
Qualsiasi cosa succeda, sarà sempre meglio della corruzione morale ed esistenziale che questo sistema mercificatorio ci ha portato.
Ben altri imperi, come faceva notare un lettore di codesto blog, con ben altra storia e con ben altri meriti che l’aver prodotto una sottocultura mentecatta come quella made in USA, sono scomparsi dalla storia.
Ben venga il cambiamento, capace di rigenerare e portare nuova linfa vitale.
… questo e’ un commento di un blogghista su La Repubblica, blog di di F. Rampini…
Cara Anita ti ricordi quando ti scrivevo a te ed a Popey che fra non molto con i biglietti verdi… ci giocherete al Monopoli…¿?
Sembra che quel momento e’ vicino… e Faust, il Popey si riempiva la bocca, era il perdente insieme al CG ad AZ e ai comunisti in generale… ve lha sempre detto…
Ora, prima di usarli come carta igienica o x accendere un sigaro cubano, … Liberate i cinque Eroi cubani, incarcerati da anni ingiustamente e in isolamento in gringolandia e togliete il criminale e 60ennale embargo contro Cuba… Estradate il criminale posada carriles alla Rep. Bolivariana de Venezuela…Oltre a non dispiacere la Rep. Popolare di Cina… magari, sempre fra non molto, potranno salvare i tuoi risparmi… i perdenti comunisti…
…salutami il vincen/te/zo popey se lo senti…
… qui il link dell’articolo di Rampini, nel quale dice e scrive, quel che Faust vi dice da anni… ancora dal blog di G. Bocca…
http://rampini.blogautore.repubblica.it/2011/07/16/puo-fallire-anche-lamerica/?ref=HREC1-6
Sempre Tuo
Faust
… altro post sul blog di Rampini che sottoscrivo…
giuseppep50 scrive:
16 luglio 2011 alle 17:34
Come sono crollati tutti gli imperi del passato, così crollerà l’impero americano. E per impero americano non intendo solo gli Stati Uniti, ma tutto il mondo capitalista.
Il capitalismo è ovvio che prima o poi esploderà perchè ha fondato se stesso sul debito.
Una famiglia che ha un debito può andare avanti solo se cresce economicamente. Questo può funzionare o no in una famiglia. Ma gli Stati non possono far crescere indefinitamente la loro economia e di conseguenza arriverà il momento in cui non potranno più onorare i loro debiti e sarà la fine!
Il mio ragionamento è semplicissimo.. lo può capire anche un bambino, ma coloro che si dichiarano economisti con tanti anni di studi non lo capiscono!
Ce ne possiamo uscire col minor danno solo se da subito cambiamo radicalmente il nostro modello di sviluppo: riazzeriamo tutto, basta debiti, al rogo le banche! Economia locale, scambi al minimo e solo se in pareggio.
Ovvero… La Democrazia Sociale (Socialismo del XXI siglo) e l’economia marxista, non potra mai fallire… come un usuraio che usura se stesso… ( capitalismo consumista…)
Faust
x VOX
Non ho letto l’articolo su Murdoch, – #126
Mi spieghi come ha fatto Murdoch ad influenzare la guerra delle Malvine attraverso Fox News, canale TV creato nel 1996, mentre le guerra delle Falkland e’ avvenuta nel 1982?
Se non erro l’Argentina aveva invaso le Isole Falkland di proprieta’ Britannica.
Le Isole Isole Falkland sono situate nel Sud Atlantico.
Guerra breve, le truppe Britanniche sbarcarono e gli occupanti Argentini furono costretti ad arrendersi.
FOX NEWS non era neanche nei sogni di Rupert Murdoch.
Anita
x Faust
Non ti fregare ancora le mani, sono anni che non vedi l’ora di un collasso degli US.
Il Canada era in peggiori condizioni una quindicina di anni fa, si e’ rimesso grazie a governi meno spendaccioni.
Erano in debito del 75% del PIL – Prodotto Interno Lordo.
Se cadono gli US sono gatte da pelare per tutto il mondo.
Anita
Le Isole Malvine sono di “proprietà” britannica?
Bene.
Allora, per par condicio, l’isola Guanahani, ovvero San Salvador, dovrebbe essere di “proprietà” ispano-genovese.
Se cadono gli US saranno gatte da pelare per tutto il mondo?
Visto mai che si possa ricominciare su altre basi, quella dell’equità, del rispetto dei più deboli, con meno guerre e relative mattanze, per scippare beni altrui?
Utopia?
Meglio speranza, che è e sarà sempre l’ultima a morire.
C.G.
Le uniche economie che si strapperebbero le vesti (e i capelli) per un default nordamericano saranno di certo quelle fondate sulla interdipendenza dei mercati di rapina degli squali di Wall Street.
Sicuramente sarà un toccasana per quelle dei Mercati della Terra,
e Faust, che li sta vivendo in prima persona, sa di cosa parlo.
C.G.
x C.G.
La lingua ufficiale parlata nelle Bahamas e’ l’inglese.
Anita
Cara Sylvi,
mi sembra che in mancanza di argomenti seri, prospetti una rinascita del Capitalismo attraverso una buona “iniezione” nel Mercato di un buon numero di pedicure tedesche (ed estetiste) e di un buon Numero di Camerieri Croati (magari ustascia il che non guasta!)
Contenta tu, contenti tutti..,scrivi magari una letterina a Tremonti ed una a Boeri , non si sa mai ..potresti sempre essere inserita nei candidati al prossimo Nobel per l’Economia !
Sono un tuo Fan…potrei sempre mettere su uno “spettacolo teatrale ” di grande successo.
Naturalmente ti pagherei profumatamente i diritti di autore !
Il mondo ha bisogno di idede nuove e tu, ultimamente ,ne sforni in continuazione…almeno hannno il pregio di essere freschissime ..
cc
Non ti fregare ancora le mani, sono anni che non vedi l’ora di un collasso degli US
… non mi frego le mani… e’ il vs. imperialismo che frega ammanbassa ai poveri della terra…
Credo, e te lo dico da sempre, che il capitalismo usuraio… (turbo capitalismo e speculazione sulle materie prime…) afforza di usurare gli altri, quando non potra’ piu usurare, speculare sui titoli di carta e rubare a nessuno x mancanza di popoli vittime… saccheggiare e rapinare popoli sovrani… (vedi Libia… ed i paesi usurati da FMI et similia… ridotti alla miseria senza via d’uscita…) vi usurerete da soli e vi ruberete uno con l’altro… Non sono io avvolere la fine del capitalismo… e’ solo matematica… piu’ poveri gli altri e piu ricchi voi… questo e’ l’imperialismo guerrafondaio e di rapina…
…niente di personale mia cara… ma questa e’ la realta… i paesi poveri sono indebitatissimi x i tassi d’interesse sui prestiti x lo sviluppo strutturale del loro capitalismo di carta moneta… da parte delle banche del turbocapitalismo usuraio… di sviluppo non se ne vede… anzi… ma i debiti crescono in modo pari, se non di piu’, al sottosviluppo e la miseria creato dai prestiti… e affallire questa volta tocca al capitalismo…
Pochi hanno tanto e tanti hanno poco… Ya basta!!!
Democrazia sociale, ovvero socialismo del XXI siglo…
Faust
Cara Sylvi,
dimenticavo…ti fornisco un consiglio disinteressato…magari, perchè di queste idee freschissime e innovative (camerieri croati e estetiste pedicure tedesche)..magari… a mò di ovetto , non ne covi qualcuna ..magari potresti sfornare un bel Pulcino..e risolvere la crisi che ci attanaglia tutti…
Intanto cerca di salire un Ponte del Titatic…hai maggiori possibilià di salvezza..e non ti far incantare da un bel valzerino dell’orchestra..messa lì per rassicurare…
A proposito sai suonare qualche strumento ?
Che so l?Arpa ?
cc
Considerando che il 20% si pappa le risorse del pianeta e il rimanente 80% vive pressochè di stenti basterebbe questo per augurarsi il crollo del moloch capitolistico di rapina.
Mi posso immaginare che trequarti del mondo scenderebbe in strada per festeggiare l’evento.
C.G.
x CC
ma caro mio, c’e’ chi crede ancora alla befana, e per la Sylvi la befana e’ tedesca…
Oddio, le physique du role la Merkel ce l’avra’ pure, le manca solo il naso adunco, la veste alla romana ed il cappello a punta…ma forse ci vuol altro?
Malignamente, aggiungerei che i tedeschi sono stati spesso bravi a far fare da befana agli altri, come i milioni e milioni di immigrati che lavorano da 50 anni, forse senza fare molte sieste…
Senza contare, che come diceva una mia povera vecchia zia ignorante, ‘s’hanno piata la robba delli ebrei’…
ciao, Peter
l’isola Guanahani, ovvero San Salvador, dovrebbe essere di “proprietà” ispano-genovese.
Caro Gino, …fu la prima terra del nuovo mondo, toccata dai piedi di C.Colombo…
Nel documentario, da me prodotto e realizzato nel 1992… dal titolo “500 años despues… cerca del horizonte…” ( vicini da 500 anni a raggiungere l’orizzonte… (!?¿!) (gia allora usavo i 3 puntini) filmai una delegazione proveniente da Guanahani, venuta a Santo Domingo, x consegnare alle autorita dominicane, una ampolla di vetro e legno con dentro la sabbia della loro isola… oggi San Salvador.
Se non ricordo male, Pino, cc e Uroburo, videro il documentario in casa di U. in uno dei ns. incontri… anche se in spañolo…
Faust
x Faust ed Anita
la storia della sovranita’ sulle Malvinas, o Falklands, e’ lunga e controversa.
A scoprirle (disabitate) furono gli olandesi, sembra. I francesi fecero il primo insediamento. Poi misero lo zampino gli inglesi, infine gli spagnoli…La disputa moderna e’ sempre stata tra gli ultimi due, come noto…dato che anche gli argentini sono infine spagnoli.
Comunque la colpa della guerra e’ della vecchia Thatcher, oltreche’ della vecchia giunta militare argentina.
La spartizione dei territori oltremare avvenne tra spagnoli e portoghesi nel 1494 col trattato di Tordesillas. Ai portoghesi toccava tutto ad ovest del 50 meridiano Ovest, agli spagnoli tutto ad est del meridiano (come facessero esattamente non so, dato che il computo della longitudine, a detta di Eco nel suo bel romanzo L’isola del giorno prima, si realizzo’ oltre due secoli dopo…).
Ecco perche’ l’immenso e ricco Brasile tocco’ al Portogallo.
Ovviamente, i due non avevano fatto i conti con inglesi, francesi e poi anche gli olandesi…
Per complicare le cose, il Portogallo e’ stato sempre succube dell’Inghilterra, tanto quanto la Spagna ne e’ stata sempre fiera avversaria. Se solo l’invincible armada…
Peter
pardon, agli spagnoli i territori ad Ovest, ai portoghesi quelli ad est…mi sbaglio sempre
Peter
x Faust
“Pochi hanno tanto e tanti hanno poco…”
Ma ti credi che negli US tutti abbiano tanto?
C’e’ chi ha tanto o troppo, chi ha abbastanza per vivere e chi e’ mantenuto dal sistema sociale.
E’ cosi’ in tutte le nazioni civilizzate, l’uguaglianza non esiste.
Ci sono quelli che lavorano per qualche mese solo per avere sufficienti ‘quarters’ per ricevere la disoccupazione, finita quella ritornano a lavorare e la storia si ripete per anni…costa ai datori di lavoro e ai cittadini che pagano le tasse.
Anita
x Peter
La storia delle Malvine e’ molto lunga, ma secondo VOX la colpa e’ di Rupert Murdoch e del canale cable TV FOX NEWS nato nel 1996.
Il Brasile e’ molto ricco di risorse naturali, e’ una nazione in evoluzione.
Poverta’ e disuguaglianza, ci sono molti poveri.
La regione del Nord-Est del Brasile e’ il piu’ povero del paese.
Ci sono molte ragioni riguardanti il tasso di poverta’ elevato quali:
La disuguaglianza di possesso della terra
L’ ammissione all’istruzione formale
La diffusione di violenza
L”inquinamento
L’ineguale distribuzione del reddito.
Io non ci sono stata, ma diversi amici con contatti politici sin dagli anni di Clinton, ci vanno di sovente ed il Brasile entra nel discorso.
Buonanotte,
Anita
The Economist e’ un settimanale con articoli di informazione da tutto il mondo edito a Londra.
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/economist-avverte-se-la-crisi-inghiotte-litalia-leuro-finito-borse-europee-negative-milano-1-27768.htm
Anita
x Faust
“Pochi hanno tanto e tanti hanno poco…”
Ma ti credi che negli US tutti abbiano tanto?
… non l’ho mai detto… lo stai scrivendo tu…
C’e’ chi ha tanto o troppo,
ed e’ quel che io ho scritto
chi ha abbastanza per vivere
ed e’ quello che io ho scritto “hanno poco”
e chi e’ mantenuto dal sistema sociale.
x questa categoria sociale avrei dovuto cambiare quel che ho scritto e sostituire “quelli che hanno poco” x quelli che hanno nada…
“pocos tienen muchos y muchos tienen nada” ho scritto che tienen poco… x fare pendant con “poc-hi-os” que tienen muchos…
dire “pocos tienen mucho y muchos tienen poco” e’ da moderati
dire “pocos tienen muchos y muchos tienen nada” e’ da comunisti… direbbe il povero popey… se avessi scritto la seconda… avresti ragione a scrivere quel che hai scritto… ma siccome ho scritto la prima… e x quelli che sopravvivono con il sussidio statale… visto che non tutti sono i disonesti che massifichi…ma povera gente… hai diffamato i poveri veri… vittime del sistema capitalista… mica x colpa loro… e qui sei sorda nell’orecchio destro…
di quelli che non hanno nada e’ pieno il pianeta, ma e’ colpa del capitalismo usuraio, guerrafondaio e rapinatore, mica solo de los gringos… di tutti i capitalismi… e su questo orecchio sappiamo che sei sorda… non vedo xche’ in gringolandia non dovrebbero essercene, nel cuore del capitalismo alcuni che hanno poco o gniente… li sussidiano, NON xcche busc o Obama sono caritatevoli e i delinquenti scansa fatica ne approfittano… ad abbuffarsi con i soldi del sussidio, soldi estorti dalle tasche delle Anite e dei popey… Neppure x sogno… Li sussidiano x evitare la giusta revolucion che scoppierebbe in caso di morte x inedia… in casa propria… nel resto del mondo e’ ppieno di poveri che non hanno nessun tipo di sussidio… e vivono una vita disumana… ed e’ giusto ed auspicabile che si ribellino e facciano la revolucion… a ggia’ ma l’impero capitalista non glielo permette… x fare la revolucion ci vogliono le armi… e i poveri non ne posseggono e non le producono… quindi come dici tu che questi parassiti non vogliono lavorare e’ colpa loro… o come diceva quel mezzo bellimbusto del maccotrombetta che o sanno arrangiarsi o che si fottano xcche’ la colpa di essere sfavoriti è loro… Ma non e’ cosi’ cara… Hai una visione della realta’ partigiana e viziata dalla difesa ad oltranza di interessi personali che giustificano e non vuol vedere in faccia come vivono gli altri che non sei tu e i pochi che hanno muchos, comprensibile la tua difesa, ma fuori discussione sull’analisi della realta’ della maggioranza dell’umanita e sulle cause di chi provoca questo stato d’ingiustizia sociale…
Un caro saluto e una soffice notte…
Faust
La disuguaglianza di possesso della terra
L’ ammissione all’istruzione formale
La diffusione di violenza
L”inquinamento
L’ineguale distribuzione del reddito.
… non credo che sia colpa dei poveri quel che scrivi… Ma allora di chi e’ la colpa’¿?
La disuguaglianza di possesso della terra= capitalismo-proprieta privata
L’ammissione all’istruzione formale= capitalismo social democrata
La diffusione della violenza= cultura del possedere sempre di piu’ o della poverta causata dalla cultura capitalista
L’inquinamento= sono le grandi industrie e il consumismo che causano l’inquinamento… mica i poveri= capitalismo consumista
L’ineguale distribuzione del reddito= sfruttamento del lavoro= capitalismo…
Se sbaglio correggimi cara Anita… non e’ colpa dei comunisti… Lula non ha fatto politiche comuniste, ma politica socialdemocrata= capitalismo socialdemocrata…
Faust
x Faust
Lula De Silva era un sindacalista ma ha governato come socialdemocratico, anche Cardosa prima di lui era socialdemocratico, il nuovo presidente Dilma Rousseff e’ la continuazione di Lula.
Dilma e’ di origine Bulgara.
Il Brasile ha rischiato piu’ di una volta di fare la fine dell’Argentina, salvato dai fondi internazionali.
Cardosa doveva viaggiare con 6 auto attorno alla sua…i miei amici temevano sempre per la loro vita, erano amichevoli emissari di Bill Clinton.
Il Brasile sta creando un gran numero di tycoons, godono di un grande esporto…
In un paio di decine di anni sara’ una delle prime potenze mondiali.
Il loro sistema per gli indigenti e’ simile al nostro, la loro Bolsa Familia e’ equivalente al nostro Welfare, forse non tanto generoso….non conosco il loro costo vita.
Spero di non avere offeso nessuno…qui non si sa mai…
Buonanotte,
Anita
PS:
I miei amici erano il padrino e la madrina dei miei figli, le loro due figlie sono cresciute con i miei figli, tanto che credevano di essere cugini.
La loro figlia maggiore e’ sposata con il confidente piu’ vicino a Bill Clinton, il suo maggiore fundraiser e scout, andava ad esplorare e preparare il terreno mesi prima delle visite internazionali di Clinton, questo spiega le frequenti visite dei Clinton nel RI.
Un nome che non avete mai sentito.