Ora è dimostrato: abbiamo un capo del governo che avrebbe dovuto invece stare in galera, con il suo complice Cesare Previti. Altro che le starnazzate di sua figlia Marina e dei lecchini politici e parapolitici

La cosa più incredibile è sentir starnazzare e delirare Marina Berlusconi di assalto politico giudiziario a suo padre, quando lei siede al vertice dell’azienda dalla quale starnazza solo grazie al fatto che suo padre l’ha scippata ai legittimi titolari corrompendo magistrati per comprarne le sentenze. La berluschina siede cioè al comando del bottino scippato, la Mondadori, dalla quale in qualunque Paese civile sarebbe già stata cacciata a pedate da tempo. L’assalto c’è stato, sì, grave e illegale, ma è quello condotto da suo padre ai danni altrui, non viceversa.
La cosa più indecente è sentir starnazzare e delirare ancora e anche su questo lo stesso capo del governo, il padre della suddetta Marina, meglio noto come il Chiavaliere o anche il Cavalier Pompetta del Bunga Bunga, che in un Paese civile starebbe da tempo in galera anziché al governo per l’ennesima volta.
La cosa più vile è il nascondersi di Berlusconi padre dietro “il pericolo di default dell’Italia” pur di non pagare il dazio dovuto, cioè dimettersi e smetterla di essere tra i fattori, se non il fattore principale, sui quanli punta la speculazione finanziaria internazionale per trascinare l’Italia verso l’abisso.
La cosa più volgare è la leccaculeria di uno stuolo di politici, parlamentari e giornalisti nei confronti di Berlusconi vergine e martire, gentaglia senza arte né parte capace solo, come si continua a scoprire a raffica, di mungere lo Stato in un continuo mercimonio di cariche pubbliche, nonché gentaglia che siede su alcune poltrone di governo e sottogoverno, parlamento e Rai solo per meriti “orali” e per capacità da gossip e avanspettacolo.
La cosa più umiliante è sentire vomitare di queste cose dai Berlusconi e vederli  applauditi dalla grassa schiera di servi variamente corrotti e comprati, seriosi professionisti e parlamentari, mentre negli Usa per molto meno mandano di corsa a casa politici di lungo corso, perfino un inquilino della Casa Bianca, e in Inghilterra per molto meno mandano in galera politici e giornalisti, fino a provocare la chiusura fulminea di un giornale.

Dunque il nostro non era pessimismo, ma sano realismo e buona capacità di vedere le cose come stanno e come si evolve l’orizzonte. Ora ci ritroviamo in un sol colpo in presenza del materializzarsi dei peggiori incubi, dalla fine dell’euro alla fine della Comunità Europea e di conseguenza alla possibile fine, in prospettiva, anche dell’unità d’Italia. Il tutto con un incubo supplementare, che è già realtà consolidata: ci tocca affrontare queste tempeste con a capo del governo un malfattore che – come era del resto già noto da anni – ha fondato gran parte del suo impero economico prima e anche politico dopo su reati gravissimi quali la corruzione di magistrati e il comprare da loro sentenze a lui grassamente favorevoli calpestando il diritto altrui.
Non c’è più bisogno di sapere se o di sospettare che i soldi dell’inizio della resistibile ascesa berluscona li abbia dati o no la mafia. Basta e avanza la certezza, dimostrata per tabulas e per sentenze, che abbiamo a capo del governo un tizio che ha comprato magistrati per scippare beni altri e fondare così il suo impero multimediale, vale a dire la base del suo potere politico sempre più fuorviante e fuorviato. Per giunta, la persona che ha usato per queste ruberie e reati, vale a dire l’avvocato Cesare Previti, lui lo ha anche fatto eleggere in parlamento e nominato ministro della Difesa, oltraggio alla bandiera e al Paese intero, dopo avere tentato l’oltraggio di nominarlo addirittura ministro della Giustizia. Un avvocato comprasentenze e corruttore di magistrati ministro della Giustizia! E in subordine ministro della Difesa. Che vergogna. Anzi, scusate il termine: che schifo! E Berlusconi non è finito in galera come il suo complice subordinato Previti solo per decorrenze termini e trucchetti simili: siede cioè a palazzo Chigi una persona che avrebbe dovuto sedere a S. Vittore o a Regina Coeli per poi starsene a casa agli arresti domiciliari. Ovviamente addolciti dal bunga bunga. Che Berlusconi e Previti fossero d’amore e d’accordo nel corrompere magistrati e rubare la Mondadori all’ingegner Carlo De Benedetti non è una scoperta o una invenzione dei tre magistrati milanesi che nei giorni scorsi hanno confermato il mega risarcimento che il Chiavaliere deve all’Ingegnere, ma è una realtà già messa per iscritto dai magistrati della Cassazione che hanno condannato Previti in via definitiva.
Il problema però non è la feccia più o meno berluscona che intasa e corrode le istituzioni, lucrandosi abbondantemente su, quanto invece i milioni di italiani che l’ha votata, rivotata e ri-rivotata. Il problema quindi è che gran parte della famosa società civile o è rimbecillita e si lascia infinocchiare ogni volta per un ventennio – “vulgo vult decipi”? – o è corrotta e/o corrompibile, anche se pare stia uscendo finalmente dal (nuovo) ventennio di torpore e sogni di gloria basati sul blablablà oltre che sul fango.

Ovvio che un capo di governo come questo sia ricattabile. Questo spiega bene sia l’ossequio più indecoroso ai diktat dell’indecoroso governo israeliano, compreso il fare di tutto per impedire la partenza delle navi di pacifisti internazionali decisi a rompere il blocco contro Gaza, sia il demenziale voltafaccia nei confronti della Libia. Argomento, quello della guerra contro la Libia, sul quale sbaglia anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oltre ai vari Uòlter Veltrini e sul quale stranamente dormono i nostri pacifisti.
Riguardo a come stiano in realtà le cose in Libia, specie ora che anche la Francia sta calando le brache fatte indossare a Sarkozy dal solito assatanato Henry Bernard Levy, è interessante leggere la seguente intervista della mia amica e collega Stefania Limiti, realizzata per il sito cadoinpiedi.it, la  a uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo:

” “L’ATTACCO IN LIBIA? UNA FOLLE AVVENTURA, DECISA MOLTO PRIMA”
di Stefania Limiti – 9 Luglio 2011
Intervista a uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo. Nel Paese continuano le manifestazioni di piazza, e non sono esclusi contatti tra ribelli e forze governative. L’Italia ha sbagliato tutto.
Cercare Webster Griffin Tarpley, uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo, è un lavoro che richiede pazienza: si trova sempre nelle aree calde, in qualunque posto del pianeta, là dove le comunicazioni non sono semplici e gli appuntamenti hanno enormi margini di flessibilità. Proprio per questo l’ho cercato in questi giorni mentre si trova in Libia, dove l’ho raggiunto telefonicamente, dopo vari tentativi andati a vuoto. Da anni Tarpley (di cui ricordiamo il best seller George Bush: The Unauthorized Biography – 1992 e di cui è in uscita tradotto in italiano Obama dietro la maschera) continua ad essere uno dei più incisivi analisti della politica statunitense, soprattutto uno dei più coerenti critici delle forme di imperialismo: sia quando si realizza con le guerre di aggressione, sia quanto si esprime in modo molto “primitivo”, dice, ad esempio attraverso gli assassinii degli italiani Enrico Mattei e Aldo Moro. Tarpley conosce molto bene l’Italia: per il nostro governo, su commissione di Francesco Cossiga e Giuseppe Zamberletti, realizzò un importante rapporto sul caso Moro – poi meglio noto da noi come il Rapporto del POE (il Partito operaio europeo di cui Tarpley è tra i fondatori) dal titolo “Chi ha ucciso Aldo Moro”, nel quale spiega lucidamente gli interessi decisivi che si sono sovrapposti all’azione delle Br.

Sulla drammatica decisione della Nato di attaccare la Libia, Tarpley non ha dubbi: “è una folle avventura che ha portato in questo paese bande di terroristi espressioni di Al Qaeda o di altre organizzazioni che combattono al soldo dei paesi invasori.”

D. L’agenzia Ria Novosti, citando l’ambasciatore russo presso l’Alleanza, Dmitri Rogozin, ha reso noto nei giorni scorsi che la Nato starebbe preparando la fase di invio delle truppe di terra, ne ha sentito parlare a Tripoli?

R. “No, almeno non in queste ore. Certo che la nato sta difficoltà: non solo perché continuano ad esserci grandi manifestazioni di piazza contro l’invasione, e sottolineo che in questi eventi hanno un ruolo di grandi protagoniste le donne, ma anche perché Gheddafi ha puntato molto sulla politica di armare il popolo, distribuendo kalashnikov, rpg – razzi anticarro – e munizioni. Ho incontrato alcuni giorni fa un ex ambasciatore, uomo di grande cultura ed esperienza, che mi ha detto che la sua piccola unità familiare è in grado di respingere quattro tank solo grazie alle proprie forze e altri strumenti bellici che posseggono. Si sta mobilitando, insomma, lo spirito di un nazionalismo molto sano che non ha affatto intenzione di arrendersi e che non è animato da nessuna idea di vendetta nei confronti degli occidentali, come dimostrano i rapporti che noi giornalisti statunitensi ed europei abbiamo qui con la popolazione”.

D. Alcuni fonti sostengono che sono in corso contatti tra i ribelli e gli uomini fedeli al regime?

R. “Non ne so niente, forse è possibile. Solo che resta un fatto certo e insormontabile: le potenze occidentali continuano a porre pre-condizioni, soprattutto quella della cacciata di Gheddafi. Su queste basi non si capisce che tipo di dialogo possa esistere. E poi non si può non essere scettici sui ribelli, visto che sono tentacoli di Cia, MI5 e DGSE, cioè dei servizi di intelligence di Stati Uniti, Inghilterra e Francia. Infine, non bisogna dimenticare che moltissime delle tribù storiche – con ciò non si intende affatto strutture arretrate, anzi molti loro esponenti sono assai occidentalizzati – non hanno affatto abbandonato Gheddafi e ciascuna di esse è una perfetta unità di guerriglia”.

D. Dunque la Libia resiste. L’intervento è stato presentato all’opinione pubblica occidentale come una conseguenza delle proteste di Egitto, Tunisia ed altri paesi ma dalle sue informazioni quando è stato programmato l’attacco?

R. “Naturalmente da molto tempo. Il risveglio arabo in realtà è costituito da forme di cospirazioni congiunte alle forze occidentali e a golpe di palazzo. La guerra in Libia è stata decisa con largo anticipo, precisamente il 2 novembre 2010, più di quattro mesi prima dell’inizio dell’operazione Alba dell’Odissea. Quel giorno Francia e Regno Unito hanno preso accordi nell’ambito dell’operazione “Southern Mistral 2011″, poi chiamata dalla Francia in codice Harmattan nella sua fase operativa, e, come due ubriachi si sorreggono a vicenda per realizzare questa avventura.”

D. L’Italia partecipa all’avventura: come ne uscirà?

R. “E’ l’ultimo posto al mondo per un’invasione. L’Italia ha sbagliato tutto”. “s

370 commenti
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  1. Anita
    Anita says:

    x Faust #148

    Ho letto adesso il tuo post.

    So benissimo cos’e’ il non aver niente, non sapevo cosa avrei trovato in America, la villa era una vecchia casa centenaria senza acqua potabile, piena di topi ed insetti, fredda, e come un colabrodo, quando soffiava il vento si sollevava il pavimento e io ero ammalata con le febbri reumatiche….

    Allora non c’erano sussidi ed anche se ci fossero stati non ne avrei usufruito, quando mi nacque il primo figlio pagavano il medico e l’ospedale due dollari la settimana…

    Non ero abituata cosi’, te lo assicuro.

    Non sapevo fare niente, mi sono alzata le maniche ed ho imparato a fare tutto, non mi sono mai sentita povera, ero sempre soddisfatta dei miei progressi.

    Con le febbri reumatiche lavavo tutto nella vasca da bagno con l’acqua fredda, dovevo bollire i pannolini e gli indumenti di mio figlio maggiore, l’acqua era inquinata.

    In Italia avevamo la cameriera e tutte le comodita del tempo, compresa la Balilla…

    Ciao neh…
    Anita

  2. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    “The Economist e’ un settimanale con articoli di informazione da tutto il mondo edito a Londra”.
    ——————————————————————————–
    Ah! se non ci fosse Teresa La Vispa a farcelo sapere…

    C.G.

  3. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    … non solo a me che , disinformato come sono, ho sempre pensato che l’ Economist fosse redatto e messo in rotativa a Canicattì..
    Un sentito ringraziamento alla maestrina-ina-ina per l’informazione messa in rete.

    C.G.

  4. Rodolfo
    Rodolfo says:

    x Nicotri
    Forse lei non ha capito il mio pensiero.
    Ci si lamenta per gli Indiani d´America o per i Palestinesi.
    Seguendo il ragionamento degli ultimi post direi:

    Forse bisognerebbe seguire la massima del Talmud:
    “Chi e´ricco? Chi si accontenta di quel che ha”-
    -solo che molti non leggono oltre.
    –
    Non bisogna interpretare questa frase alla lettera.
    L´impulso per migliorare nell´uomo e´importante.
    Nelle scimmie questo impulso non esiste e per questo si accontentano e sono felici se hanno le banane…….si accontentano.
    Ancora oggi …come ho gia´scritto, esistono tribu´in Amazzonia che vivono una vita semplice …con arco e freccie si nutrono di selvaggina e non cercano altro. Manca loro l´impulso o qualsiasi altra possibilita´ di migliorare.
    Da domandarsi e´:
    Se non fosse stato per questa voglia di espansionismo …di ricerca di nuove terre….di colonianismo…di sfruttamento della terra degli Europei,( che ha portato si dolore…sofferenza e morte) che ne sarebbe stato dell´America e dell´Africa.
    Se gli Italiani non fossero andati in Libia…sarebbe Tripoli cosi come e´adesso?
    Se gli Ebrei non avessero deciso di andare in Palestina…sarebbe quel
    luogo un (IL) giardino quale e´oggi?
    Se non si fosse scoperta l´America o gli Europei avessero deciso di non colonizzarla…sarebbe quella parte del mondo cosi come e´adesso?
    Il mondo e´fatto per gente che FA`. Questo FARE (che porta al progresso del genere umano, fino a portarlo fra qualche tempo alla scoperta di nuovi mondi) puo´comportare ed ha comportato per gente che non hanno voglia di fare un cazzo un prezzo da pagare, dolori e morte da sopportare.
    Alla fine pero´ne´hanno tratto volente o nolente persino loro dei vantaggi.
    Rimangono quelli che non son mai contenti….che non sono mai soddisfatti….che non si accontentano mai di quel che hanno….ma che nello stesso tempo non hanno voglia di FARE…i parassiti.
    Lo sforzo che il genere umano deve fare , e´quello di insegnare e far capire ai parassiti che cosi non va´.
    Qualcuno potrebbe dire:-” Io non sono un parassita….dammi un lavoro….dammi un´idea”
    DAMMI UN LAVORO?
    A questo rispondo …io non ho un lavoro per te e nessuna idea…mi dispiace.
    Trovatela tu l´idea….trovatelo tu il lavoro o meglio procuratelo…
    trovati un pezzo di terra e lavoralo
    se non ne sei capace accontentati e non lamentarti o meglio ucciditi perche´non sei degno di stare in questo mondo.
    Il mondo e´quello che e´oggi..perche´ UOMINI hanno sofferto ….hanno buttato sangue e sudore, hanno avuto una visione un´idea da seguire(giusta o sbagliata che sia) e per essa hanno sacrificato persino la propria vita.
    Inevitabilmente possono esserci state delle ingiustizie…questo e´vero,
    ma nell´insieme e´ stato un progresso dell´umanita´.
    Anche Israele s sotto diversi aspetti e´un progresso dell´umanita´.
    In poche parole io giustifico tutte le ingiustizie successe nell´arco della storia perche´sono state e sono come un trampolino verso una societa´piu´giusta e migliore.

    Questo puo´sembrare un discorso da razzista. Ma non lo e´.
    Un saluto
    Rodolfo

  5. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Si, lo è.
    Esempio?
    “Se gli Ebrei non avessero deciso di andare in Palestina…sarebbe quel luogo un (IL) giardino quale e´oggi?”

    Perchè per fare quel giardino hanno avuto bisogno di sloggiare con la forza, il terrorismo e le continue vessazioni, i legittimi proprietari di quelle terre.
    E chi giustifica questo è al pari di quei fottuti.
    Ergo, un fottuto. Punto.

    C.G.

  6. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Se gli Europei non avessero deciso di persequitare gli Ebrei perfettamente integrati nello loro societa´….essi non avrebbero avuto bisogno di una Patria in cui sentirsi al sicuro.
    Diciamo che un´ingiustizia senza pari ha portato ad un´altra ingiustizia. Nell´insieme pero´a piu´giustizia.
    Ora si tratta di eliminare l´ingiustizia perpretata ai Palestinesi….
    e le cose vanno per il verso giusto.
    E´un´evoluzione che portera´l´uomo in qualche centinaio di anni ad un mondo senza piu´ingiustizie. Questo e´il mio parere.
    Rodolfo

  7. Anita
    Anita says:

    x C.G.

    Se la prenda con Dagospia, e’ il titolo del link, non il mio.

    Ma lei e’ siciliano o marchigiano?

    Ci sono stata a Canicattini…per la festa annuale.

    Anita

  8. Controccorrente
    Controccorrente says:

    Anche Israele sotto diversi aspetti e´un progresso dell´umanita´.
    In poche parole io giustifico tutte le ingiustizie successe nell´arco della storia perche´sono state e sono come un trampolino verso una societa´piu´giusta e migliore.
    ————
    Hai dimenticato di scrivere “Più migliore “!
    Tutto sommato è la forma sintattica “più corretta” al tuo discorso !

    ————
    Sei un grande Rodolfo, io l’ho sempre detto che si sarebbe arrivati alla riabiltazione di Giuseppe Stalin..!!

    cc

  9. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Caro controcorrente
    Il problema e´:
    Come sarebbe oggi il mondo ed a che punto saremmo sulla scala del progresso se non ci fossero state nel corso della storia ingiustizie?
    Io non riabilito nessuno.
    Il male ed il bene e´in noi …fa parte del nostro DNA.
    Ma come si fa´a raggiungere DEFINITIVAMENTE il bene se non attraverso il male?
    Sono convinto che gli ultimi avvenimenti della storia siano solo i rimasugli del male….almeno lo spero.
    Rodolfo

  10. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Mia cara signora, la Torre di Pisa si trova a Pisa o a Pistoia?

    Me lo faccia sapere… sa, a volte ho qualche dubbio.
    Ma lei così precisina-ina-ina saprà certamente torgliermelo.
    Il dubbio.
    Grazie e buona giornaaaata.

    C.G.

  11. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Ari-cara signora,
    leggo su Dagospia che siete pressochè falliti.
    Diamo tutta la colpa all’Obama oppure qualcuna pure a quei geni da lei tanto amati e supportati (da supporter) che lo hanno preceduto?
    Anzi, nò, mi risparmi la sua solita solfa del “G.W.Bush, the President of the Unites States of America”, eccetera..
    Abbia pietà di me.

    C.G.

  12. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Rodolfo

    Provo a risponderle. Lei chiede:

    1) – Se non fosse stato per questa voglia di espansionismo …di ricerca di nuove terre….di colonianismo…di sfruttamento della terra degli Europei,( che ha portato si dolore…sofferenza e morte) che ne sarebbe stato dell´America e dell´Africa.

    Semplice: l’America sarebbe piena di americani, intesi come le centinaia di popoli e le varie civiltà che ci vivevano prima che noi portassimo a loro distruzione e morte e a noi il possesso di tanta bella “terra promessa”. Ci sarebbe anche qualche decina di milioni di bufali in più….

    2) – Se gli Italiani non fossero andati in Libia…sarebbe Tripoli cosi come e´adesso?

    No, non sarebbe come è adesso. E allora? Qual è il problema? Provi a farsi un’altra domanda: se i romani non avessero distrutto il Tempio e imbottito Gerusalemme e la Giudea di italici, oggi Gerusalemme sarebbe così? Come vede, sono domande solo retoriche.

    3) – Se gli Ebrei non avessero deciso di andare in Palestina…sarebbe quel luogo un (IL) giardino quale e´oggi?

    Chiamare giardino la Palestina è oltre che una bestemmia, anche segno che non la si è mai vista. Non ci si è mai stati. E si vuole continuare a ignorare la sofferenza di qualche milione di persone, più qualche decina di migliaia di morti ammazzati, centinaia di migliaia di feriti e mutilati e una marea di distruzioni dal ’47 ad oggi. Se c’è una parte di Israele o dei territori occupati che è un giardino è solo per i quattrini che ci investono soprattutto gli Usa e personaggi come il banchiere americano Moskowsy, sionista che finanzia la costruzione delle colonie, incoraggia cioè i furti di terra palestinese. Se gli stessi quattrini fossero dati ai palestinesi, magari per rubare terra israeliana e farci loro colonie, i giardini li avrebbero fatti loro. Oltretutto, buona parte della manodopera sfrutta dagli israeliani per fare i loro “giardini” è palestinese: sottopagata e prima di troppi diritti.
    Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto grandi giardini e città modernissime, mozzafiato, solo grazie ai quattrini che accumulano col petrolio. Senza quattrini, niente giardini. E’ una legge universale. A parte le chiacchiere o il ricorso alle guerre e alla massa di schiavi, cose queste ultime due che hanno fatto i monumneti e i “giardini” di Roma, compreso il Colosseo con gli schiavi giudei e le ricchezze razziate al Tempio di Gerusalemme, oltre ai giardini di New York, Parigi, Londra, Buenos Aires, ecc.

    4) – Se non si fosse scoperta l´America o gli Europei avessero deciso di non colonizzarla…sarebbe quella parte del mondo cosi come e´adesso?

    No, sarebbe diversa. E allora? E sarebbe anche migliore di adesso. Così come era migliore dell’Europa al tempo in cui gli europei la invasero. Gli indigeni avevano per esempio nel Centro e Sud America città più pulite di quelle europee, prive di criminalità diffusa e di epidemie. Si legge il libro Olocausto americano, di Stannard, e poi dirà cose meno approssimative e “arronzate”, anche se certo in buona fede.

    5) – Il mondo e´fatto per gente che FA`. Questo FARE (che porta al progresso del genere umano, fino a portarlo fra qualche tempo alla scoperta di nuovi mondi) puo´comportare ed ha comportato per gente che non hanno voglia di fare un cazzo un prezzo da pagare, dolori e morte da sopportare.

    Ma, veramente, i “pellerossa”, gli “indios”, gli atzechi, i maya, i baluba, i pigmei, i bantu, i mau mau, i boscimani, ecc., erano tutti popoli che di voglia di fare ne avevano da vendere. L’unica cosa che non avevano erano le armi da fuoco e la VOGLIA DI FARE stragi dei popoli padroni di altre terre.

    6) – Alla fine pero´ne´hanno tratto volente o nolente persino loro dei vantaggi.

    La sua affermazione è incompleta e fuorviante. La versione corretta e completa è la seguente: “Alla fine però ne hanno tratto volente o nolente qualche milione di morti ammazzati dei loro e persino dei vantaggi parte dei loro posteri. Vantaggi però sempre molto inferiori a quelli che ne abbiamo tratto noi.

    Buona domenica.
    pino

  13. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Rodolfo

    Lei nel post 160 ha scritto:

    1) – ” Il male ed il bene e´in noi …fa parte del nostro DNA”.

    Purtroppo è vero. Condivido. Ed è la prova provata che NON siamo migliori degli animali.

    2) – “Ma come si fa´a raggiungere DEFINITIVAMENTE il bene se non attraverso il male?”.

    Mah, rispondere è arduo. Diciamo che anche le scienze progrediscono per errori successivi, cioè per approssimazioni man mano sempre più piccole. Ci sono però due problemi. Il primo è che gli scienziati gli errori li ammettono e li correggono di corsa, altrimenti saremmo fermi alla ruota quadrata. Il secondo è che un conto sono gli errori, un altro il male. Si possono commettere errori senza per questo dover fare del male. Posso sbagliare a ingranare la marcia in auto, ma investire qualcuno per ammazzarlo è diverso. O no?

    3) – Sono convinto che gli ultimi avvenimenti della storia siano solo i rimasugli del male….almeno lo spero.

    Credo che lo speriamo tutti. Da circa 6.000 anni…. Mah, speriamo sia la volta buona!
    Un saluto.
    pino

  14. Anita
    Anita says:

    x Pino

    Caro Pino,
    mi scusi una domanda sciocca, se tutti gli europei fossero rimasti in Europa non crede che si sarebbero cannibalizzati date le centinaia di milioni di espatriati?

    Se gli asiatici non fossero arrivati in America via lo Bering Strait chi avrebbe abitato questo continente?
    E il Canada, Australia, New Zealand, Brasile…etc…

    Gli indigeni era molto pochi, ci sono ancora tribu’ isolate che non si sono mai evolute.

    Nessuno sa la vera data nei millenni di chi ha veramente scoperto questi continenti, ci sono molte teorie.

    Buona Domenica,
    Anita

  15. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Cara signora, non godo affatto, nessuno potà godere anche perchè a soffrirne saranno i soliti noti , ovvero la gente già povera.
    Penso solo, mi auguro che sia una ottima chanche per rimanere a casa vostra senza mettere PIÙ piede fuori dai vostri confini.
    Di danni ne avete fatti abbastanza.
    Penso che basti.
    C.G.

  16. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Anita

    La domanda non è sciocca. Non credo che gli europei si sarebbero cannibalizzati, perché il cannibalismo era un tabù insuperabile già da tempo. Quasi certamente ci sarebbero state più guerre, che è poi la forma di cannibalismo tipica degli europei, basta pensare ai 40 milioni di morti della seconda guerra mondiale, che a mio avviso segnano il fallimento definitivo e il declino dell’Occidente anche se non pare ancora sia così. Una civiltà che produce la mostruosità della prima e seconda guerra mondiale, con la mostruosità dello sterminio organizzato di intere minoranze, dai rom agli ebrei, dagli omosessuali agli handicappati, NON è più una civiltà, anche se resta in sella per un pezzo e aumenta il proprio benessere.
    In ogni caso, che in Europa ci si cannibalizzasse o no, non vedo per quale motivo dovessero farne le spese i popoli americani, che NON avevano nessuna colpa e NON ci avevano mai rotto le scatole: senza di noi avrebbero continuato a vivere tranquilli e beati come vivevano da secoli o forse da millenni. Lei sbaglia, gravemente, quando dice che “erano pochi”. Intanto non erano pochi, Stannard calcola varie decine di milioni di sterminati ed è un fatto che non esistono più centinaia di tribù e popoli, soprattutto nel Nord America. E poi anche se fossero state solo cento persone avevano comunque il diritto di continuare a vivere. Liberi. Non massacrati come al Nord o schiavizzati come al Centro e al Sud. Nella sola miniera di Potosì si calcola siano morti sul lavoro nel corso di due o tre secoli sui 50 milioni di indigeni, lo ha scritto anni fa Ettore Mo sul Corriere della Sera. Come dire quasi 10 Shoà!!!
    La scusa del progresso e della civiltà, oltre che della “vera religione”, da portare ai “selvaggi” e ai “barbari” è stato lo strumento che ha permesso la creazione di vari imperi sul sangue altrui, compreso l’impero romano prima e cristiano dopo. Ovviamente bibbia alla mano, dal cristianesimo in poi. I navigatori inglesi – e come loro molti altri nel resto del mondo – hanno preso possesso dell’Autralia “in nome di sua maestà” leggendo agli indigeni, che certo non capivano l’inglese, gli immancabili passi della bibbia. Che da secoli è lo strumento più odioso, vera e propria arma di dominio e sterminio di massa, usati dai bianchi per impadronirsi del mondo. Immagino che lei ignori, come quasi tutti, che la corona belga ai suoi scherani che sfruttavano a sangue i neri del Congo legava la paga al numero di mani che mozzavano a chi non ubbidiva prontamente: più mani mozzavano, più venivano pagati. Non male, no, per dei re cattolicissimi?! E le risparmio cosa hanno fatto perfino belle e corteggiate signore ad Haiti contro i loro servi neri, cioè schiavi. Per non dire di Hitler, definito fino alla fine “un buon cattolico”: anche lui voleva la sua bella “terra promessa” per il popolo tedesco, cioè le immense pianure russe, il famoso Lebensraum, che tradotto significa “spazio vitale”. Vitale per i tedeschi, che lo hanno trasformato in mortale per i russi, i polacchi, gli ungheresi, gli ebrei, i rom….
    Dopo essere stata usata per martirizzare il mondo – noi usiamo dire “per civilizzarlo” – la bibbia è ora usata come clava, ovviamente “santa”, per spezzare la schiena dei palestinesi e degli arabi. Forse anche lei dovrebbe riflettere e porsi qualche domanda in più. Domande su come ci ingannano e su come ci lasciamo volenterosamente ingannare.
    Ben inteso: non credo che un mondo dominato dai cinesi o dagli apache sarebbe un mondo migliore, per il semplice motivo che è lo stesso concetto di dominio e di supremazia un concetto orribile. Forse la soluzione migliore sarebbe che ognuno se ne restasse a casa sua, accettando l’idea che in quanto a progresso, civiltà e religione ogni popolo ha la sua. Forse però la specie umana è destinata a continuare a essere quello che è, a distinguersi dagli animali non tanto per l’intelligenza – ci sono animali intelligentissimi, dalle balene ai polipi, dalle rondini alle api e alle termiti – quanto invece per la capacità di errare per il mondo facendo strage del prossimo.
    Rodolfo è ottimista. Io vorrei esserlo. Però intanto questo dove viviamo oggi noi è anche un inferno, non per noi ma per molti degli “altri” e spesso a causa nostra. Il che non mi rende felice e mi guasta la gioia di vivere. Sapere che non sono innocente neppure io – visto che per esempio la benzina per la mia auto o il caffè, il tè e la cioccolata che tanto mi piacciono sono prodotti da esseri umani trattati a pedate o in parte da noi corrotti per continuare a stere proni – mi rende triste. Non so come uscirne. Cerco di comportarmi al meglio, ma so che sono un estraneo al mondo. A questo mondo. Ma non mi sento e so di non essere solo. Erano decine di migliaia già gli europei che andavano a vivere con i “pellerossa” perché rifiutavano il sanguinoso benessere della civiltà di origine, spazzati via anche loro dai colonizzatori venuti anch’essi dall’Europa.
    Così va il mondo. Suvvia, cerchiamo di vivere e di fare la nostra parte. Anche sorridendo e ridendo. Se possibile facendo sorridere e ridere. Senza mai dimenticare però che molti, troppi, non possono sorridere né ridere anche e forse soprattutto per colpa nostra. La Natura e la Madre Terra non sono mamme affettuose…. E NON sanno educare! Non con la velocità necessaria per farci vivere tutti in pace e decentemente.
    Mi scusi se mi sono dilungato.
    Un abbraccio.
    pino

  17. Peter
    Peter says:

    x CC

    ma caro KK, tu non afere capiten nienten.
    In Cermania fare tutten cuelle cosse dette da kameraten stupiden italiener che afere fatto collocquio per ammissionen at impiechen, in molen menen horen unt per molten piu”’ solden perche’ noi essre brafen unt razzen superioren alla fostra.

    Afere tu atesso capiten?

    Rincrazzia alla kameraten Syphil che ti spieca tutten aggrattis

    Tchuss kameraten KK

    Peteren

  18. Peter
    Peter says:

    x KK

    entchuldigung, folere afere detten ‘in molten menen horen’. Uno erroren kleine kleine…

    Peteren

  19. Shalom
    Shalom says:

    x Vox

    Ognuno e’ libero di sventolare la bandiera che preferisce, in una democrazia. E’ pero’ un fatto che Israele e’ un fattore di disgregazione e penetrazione filo occidentale nel mondo arabo e africano, ma anche in quello orientale fino all’ Iran e al Tibet. La presenza di suoi militari che sobillano e addestrano ribelli di vario stampo e’ certa in Libia come in Sudan e altrove, un po’ come faceva lo zio Sam con i talebani in Afganistan e i terroristi fascisti in Italia. Israele gioca per i propri interessi e fa anche il lavoro sporco per gli Usa e l’Europa. Le ricche lobby ebraiche e non solo ebraiche degli Usa e in Europa, ma anche della Russia, sono ben felici di finanziare tale politica. E’ una forma di colonialismo post coloniale e imperialismo post imperialista. Insomma, e’ la porcaggine di sempre. Pura razza umana. Devota al suo bel Dio Unico, ottima scusa per metterla in culo ai popoli che di Divinità ne hanno altre.
    Shalom

  20. sylvi
    sylvi says:

    caro cc

    nonostante scirocco e tempo incerto, ho passato una giornata discreta e per questo motivo, e anche in considerazione del fatto chedeve esserti rimasta un po’ d’acqua di inondazione sullo stomaco, ti mando solo “molto gentilmente” a quel paese!!!

    Non ti chiedo più di leggere per capire i miei post…dev’essere un’impresa superiore alle tue forze.
    Ma doformazione professionale sempre deformazione è perciò:
    1- le pedicure sono italiane ; i tedeschi sono quelli che aiutano la nostra bilancia dei pagamenti!!!!!!!!!! Chiaro signor Economista?
    2- i camerieri stanno in Croazia e aiutano la loro bilancia dei pagamenti!!!Altrettanto chiaro???

    Il tuo link te lo puoi tenere,…. perchè la questione la conosco benissimo per motivi famigliari e anche amicali!!!
    Ne ho parlato spesso…nessuno ti obbliga a leggermi, ma pretendo che , se mi leggi, tu non faccia finta di capire roma per toma.

    Se vuoi dare la colpa alla dx di aver mandato a picco il futuro dei nostri giovani più acculturati….accomodati!
    Ma da me non hai udienza!
    Sono abbastanza incazzata di mio…e comprendo nell’incazzatura anche le timidezze di sx per NON abolire i carrozzoni delle Province e le loro prebende!!!!!

    Ciao Sylvi

  21. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Peter.
    Mamma mia!
    E pensare che la lingua di Goethe per chi la conosce, viene ritenuta un idioma decisamente illuminato e con una grammatica piuttosto facile da apprendere. Quasi come l’inglese.
    Prima della follia nazista le menti, la scienza e le lettere, erano quanto di meglio si poteva avere in Europa.
    Ancora oggi è un piacere sentir parlare uno di Düsseldorf, un pò meno, un bavarese…
    C.G.

  22. sylvi
    sylvi says:

    A lè un “di là da l’aghe”, cul numar 170, cal fèvele cu la bocjie a cul di gialine, e cul cjurviel di une lodule cjoche!!!

    Pino,
    prometto che non lo faccio più!!!
    Saluti
    Sylvi

  23. sylvi
    sylvi says:

    solo ad Anita,

    spiego che noi consideriamo “di là da l’aghe” tutti quelli che i lombardi definiscono terun!

    ciao Sylvi

  24. Peter
    Peter says:

    x Syphil

    ma mia carra, per noi arianen di Cermania tu essere molten terronen auch. Fero essere che foi kameraten friulanen afete serfito il kaiser di Osterreich unt afete staten cifilizzaten ein pessig, cossi’ tu capiren quanto noi essre superioren a tutten foi terronen italianer. Li altren terronen non capiren.
    Cuando kaiser ritornare, foi potete serfire ancoren perche’ essere piu”’brafen te li altren

    Peteren

  25. Peter
    Peter says:

    x CG

    il tedesco e’ molto piu’ facile da apprendere di altre lingue, tra cui l’inglese, che purtroppo non si finisce mai realmente di apprendere, dato che il lessico e’ vastissimo, e non vi sono reali regole di pronuncia, per cui occorre imparare praticamente parola per parola.

    Cio’ che mi ha sempre prevenuto e’ il suono orrendo della lingua. Giustamente, alcuni dicevano ‘every word sounds like an execution’. Difatti, il tedesco degli austriaci mi suona molto meglio, molto ‘soft’, persino dolce, per quanto considerato molto ‘impuro’ dai prussiani.

    un saluto

    Peter

  26. Anita
    Anita says:

    x Pino

    Caro Pino,

    grazie per la sua esauriente risposta.
    Per cannibalizzarsi intendevo dire figurativamente, non ci sarebbe stato abbastanza cibo…..

    Non si sa che veramente fossero i primi indigeni delle Americhe, parlo da 40’000 a circa 16’000 anni fa, sostenuto dagli archeologi.
    I dibattiti sono ancora in corsa…e credo che non finiranno mai.

    Nel Sud America si sa che in Brasile esistevano circa 200’000 indigeni, oggi se ne contano circa 22’000 ma vivono nelle foreste, distanti dalla civilizzazione.
    Ma sono un altro tipo di indigeni, non si sa molto di quelli che esistevano nei millenni perche’ dato il clima tropicale non si e’ ritrovato molto.
    —————

    Ritorno in giardino, il mio taglia erba-giardiniere mi ha portato tre’ enormi piante di gigli arancione e neri, devono essere piantati e subito….ogni tanto mi fa un regalo che lo voglia o meno.
    Li piantera’ lui, ma ci devo stare dietro, e’ un po’ pasticcione e fa troppo caldo per trapiantare.

    Un abbraccio,
    Anita

  27. Peter
    Peter says:

    x CG

    leggevo da gente addetta ai lavori che la grammatica tedesca e’ inutilmente troppo complicata. Vi sono troppe regole e comlpicazioni inutili, cio’ contribuisce a renderne inutilmente difficile l’apprendimento per gli stranieri, che allora ‘semplificano’ a modo loro. Persino la grammatica italiana e’ piu’ semplice, dicono. In effetti, la mia ex tedesca imparo’ l’italiano piuttosto bene (modestamente, sono un buon teacher) in tre anni, e credo che ancora lo usi in Spagna o in Italia. Io ho imparato solo a dire scheisse. Vero e’ che lei mi faceva sempre parlare o tradurre in italiano, mentre io cercavo di non farla parlare in tedesco…

    Peter

  28. Anita
    Anita says:

    x Sylvi

    Mio papa’ considerava Pavia terronia….

    Ogni tanto si bisticciava con suo fratello Vittorio, il quale era comunista e abitava a Pavia…e lo chiamava terun.

    Comunista per dire, sua moglie prendeva cura del negozio, della casa, dei figli, dei cani e lui faceva il bellimbusto.

    Ciao, Anita

  29. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Peter.
    Bèh, questa che per uno straniero la grammatica italiana sia facile da imparare mi è nuova.
    Forse per gli spagnoli o francesi, poi mica tanto, ma per il resto (dicono) sono guai.
    màh.. questo so.

    C.G.

  30. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Anita

    Beh, a dire il vero molto lo abbiamo distrutto noi. Gli spagnoli per razziare l’oro hanno distrutto di tutto, e l’Inquisizione ha distrutto una infinità di opere d’arte perché “pagane e perciò figlie del demonio”. Abbiamo distrutto anche la loro memoria storica: gli spagnoli quando hanno capito che gli strani insiemi di corde e nodi, detti “quipù”, erano modi per tenere contabilità, annali e forse narrazioni ne hanno distrutto col fuoco tutti i depositi, alcuni dei quali avevano milioni di quipù.
    Beh, i cristiani hanno fatto lo stesso con la gigantesca biblioteca di Alessandria, da secoli centro di un sapere immenso e motore di studi e innovazioni anche tecnologiche. Se non ricordo male, i romani hanno fatto sparire oltre alla grande biblioteca di Cartagine anche quella di Pergamo, dove hanno inventato la pergamena perché gli egizi non gli davano papiri a sufficienza.
    Buona serata.
    pino

  31. sylvi
    sylvi says:

    caro Pino,

    ma naturalmente dire le cosacce che ho dedicato al 170 nel mio 176!
    Mi spiace che ho fatto errori di scrittura colpa la tastiera!
    Intendo comprarmene una friulana. Per la bisogna!!!

    Cordialità
    Sylvi

  32. Controccorrente
    Controccorrente says:

    Cra Sylvinen,
    io afere capiten solo che Dx se folere abrogare Provincien , lo può faren tranquillamenteb senza sisistre…
    Afere destreb ricevuten da ppopppolen ittalen maggioranza schiacciaten JA
    Cosa essere questi piagnisten assordanten dopo che le terren generosamentem votare destre italianen…
    Faren, fare, faren Ya!
    Noi popolen del Nord autentichen,faren faren..Foi dare colpen sempre a sistren per vostre cazzaten!

    ccen

  33. sylvi
    sylvi says:

    caro C.G.

    gli stranieri che conosco, una cugina acquisita cinese compresa,
    sono tutti d’accordo nel dire che la grammatica italiana è difficilissima.
    Che la consecutio imparata correttamente è in assoluto la più complicata.
    Gli slavi hanno una naturale facilità per tutte le lingue…le imparano come un rosario, eppure…i congiuntivi e i condizionali, le coordinate e le subordinate li mandano in tilt.
    Conosco solo il mio amato Marko serbo-croato-bosniaco che studia facilmente inglese e tedesco, che si esprime in un italiano invidiabile non solo dai suoi coetanei italiani, ma di tanto in tanto mi telefona per avere un consiglio o una indicazione!

    Ma Marko è figlio d’Europa, non si fa condizionare da storie personali!!!

    Sylvi

  34. sylvi
    sylvi says:

    miei cari CC e Peter,

    siete rimasti al tedesco di Toto e di Sordi e questo non depone a favore della vostra supposta intelligenza!!!
    All’albionico posso riconoscere una mia naturale e un po’ viscerale antipatia verso la sua lingua d’elezione.
    Confesso che un po’ mi dispiace ma…”quando dal cuor non vien…non si canta e non si suona ben!”

    Il mio tedesco regredisce…e sempre di più, perchè incontro sempre più tedeschi che imparano l’italiano.
    Succede che …o incontri italiani come cavallette nei posti più impensati…oppure …succede, succede! per favorire una signora, diciamo matura, tutti diventano poliglotti, per gentilezza.
    Nelle Germanie ovviamente! O nei paesi “sottosviluppati” come il Galles, dove sono riuscita a fare una conversazione con un gallese sulla sua passione per i mulini a vento che costruiva.
    Gli esiti, vista la faccia di mia figlia e, persino, di mio marito, devono essere stati un bel po’ esilaranti!
    Però mia figlia non era mai riuscita a fare un discorso con lui!!!
    Ed è il risultato che conta!

    Invece al pedemontano posso dire che la storiella della dx al Governo che ha i voti e della peregrina e miserella sx all’opposizione che non può fare nulla per impoverire un po’ i suoi stratosferici benefit…che, basta andare su faccebucche di mio marito per vedere il popolo sinistro scatenato…

    beh…lo vada a raccontare a Giona che, come tutti sappiamo,
    ‘l iera m…!
    Amen
    Sylvi

  35. Peter
    Peter says:

    simpatica la Sylvi che si confessa con Pino, prete volens nolens, e promette ‘di non farlo piu’. Intanto, saranno anni di purgatorio…

    Peter

  36. Peter
    Peter says:

    x CG

    guarda che facevo un confronto, non dicevo che la grammatica italica sia ‘facile’ in assoluto…
    In effetti, tra nomi sovrabbondanti, periodi ipotetici di tre tipi, particelle pronominali come il ce, difficilissimo da spiegare ai non francesi, non italiani e non spagnoli, la difficolta’ c’e’. Il che spiega le carenze mentali della Sylvi. ‘la grammatica italiana e’ difficilissima’. E te credo, con un dialettaccio barbarico come prima lingua…

    Peter

  37. Peter
    Peter says:

    x Anita

    se vuoi migliorare il tuo italiano, partendo quasi da quando lasciasti le avite amate sponde del suolo natio, ti consiglio di vederti su Youtube ‘fascisti su Marte’. E’ sottilmente ironico, credo sia stato fatto 10 o anche 15 anni fa, a occhio e croce, dal bravo Guzzanti.
    A parte la farsa e l’ironia arguta, mi diverte moltissimo proprio il linguaggio d’epoca

    ‘notte

    Peter

    ps
    non lo consiglio a Sylvi, se lo vede e’ capace che si metta a cantare ‘giovinezza’

  38. sylvi
    sylvi says:

    cara Anita,

    sono da poco arrivata a casa e attendo che il temporale in corso arieggi le stanze.
    I consigli di Peter per migliorare il tuo italiano li lascerei perdere…il linguaggio è un po’ passè…quello dei tempi del nostro Conducator!!! Piuttosto, per rimanere sul classico, molto meglio i Promessi Sposi.
    Ma non credo che tu abbia bisogno di informazioni;
    Guzzanti è bravo e simpatico. Ha un accento un po’ antipatico romano, ma al giorno d’oggi in Italia questo passa il Convento.

    un abbraccio e buonanotte Sylvi

    x Peter

    Non confonda le carenze mentali sue con quelle altrui!
    Ce, c’è, ce ne, ce n’è … cera, c’era, ce n’era…..sono difficoltà solo dalle sue parti!
    Per noi sono il caffelatte del mattino!
    Ma non mi faccia ridere sgangheratamente!

    Vado in Purgatorio di soffice piuma!!!

    buonanotte …gliene auguro una serena, ne gioverà il suo umore e ce la racconteremo domattina , …ce n’ha di buon pane e marmellata ??? E il the???
    -Te lo raccomando- dico a mia figlia quando se ne va a Londra!

    Sylvi

  39. Anita
    Anita says:

    x Peter

    Il video Corrado Guzzanti: fascisti su Marte “il primo avamposto”
    mi ha ricordato dei notiziari immancabili prima dei film.

    Guardero’ anche gli altri video, ma non credo che migliorino il mio Italiano…

    Ma anche guardando vecchi film Americani il linguaggio e’ cambiato, hanno la stessa cadenza dei notiziari di allora.

    Ciao, Anita

  40. Anita
    Anita says:

    Stavo leggendo notizie sul PC, ci sono un paio di articoli interessanti…

    “More Illegal Immigrants From India Crossing Border”

    e

    “Hezbollah Gaining Strength in Latin America”

    Quella degli Indiani non e’ esattamente nuova, ma il numero e’ impressionante anche dato che l’India ha il 9% di crescita.
    Pagano fino a $20’000 per essere intrallazzati negli US.

    Hezbollah in Sud America e’ presente da tempo…chissa’ quanti infiltrati ci sono negli US.

    Il bello e’ che i media li chiamano immigranti, non sono immigranti, sono clandestini senza alcun documento, percio’ illegali.

    Anita

  41. Faust
    Faust says:

    … Cari amici/he sono vivo… qui sono le 10,30 pm… Mi sono salvato in un incidente automobilistico, avvenuto nel tatdo pomeriggio alle 6pm… viaggiavo insieme ad altri 3 passeggeri su un suv mitsubisci… sono orora arrivato acasa… ho mangiato e mi e’ passato lo stato di sciok che mi ha tolto la parola… riuscivo, dopo l’incidente a ringraziare che mi chiedeva come stavo… e non riuscivo a dire nient’altro… Scusate ma il blog e’ anche casa mia e ne racconto avvoi… non posso parlarne con nessuno xcche’ non ho nessuno accui raccontare questo fatto straordinario che siamo usciti tutti vivi e senza neanche una botta o una escoriazione… L’auto e un catorcio da rottamare… x evitare allarmi ad Anita ed altri amici… non sto scherzando… sto bene e ho avuto solo problemi respiratori…ora ho inalato un broncodilatatore… respiro male ma continuo asscrivere… poi cechero’ di dormire… OGGI 17… Sono e siamo stati tutti fortunati e sono contento di poter scrivere… ho dei flasc di sangue da tutte le parti… pur se nessuno ha avuto ferite… non riesco a liberare la testa dallo sciok… e da visioni di tanto sangue… Forse piu tardi se non riesco addormire continuero ascrivere x raccontare la mia versione dell’incidente… non sono d’accordo sulla versione degli altri, ma non potrei provarlo…
    continua…
    grazie a tutti x sopportarmi…
    Faust

  42. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Cara signora La Vispa,
    una ricerchina-ina-ina su quanti agenti CIA-US “intrallazzati”, clandestini e di conseguenza illegali, si sono infiltrati negli ultimi decenni nei paesi con amministrazioni democraticamente elette per destabilizzarli attraverso supporto logistico e terroristico?

    No, èh?

    C.G.

  43. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Ciao Faust,
    porca miseria…ultimamente te ne succedono di tutte!
    Comunque questo è un segno del destino, ovvero: camperai 100 anni!
    Come minimo.

    C.G.

  44. Rodolfo
    Rodolfo says:

    Io amo tutte le lingue…e tutti i dialetti.
    A breve ve ne daro´ una dimostrazione con un video che pubblichero´
    (con l´aiuto di mio figlio Rafael naturalmente) su you tube ,
    in cui percorrero´ a ritroso o quasi tutta la mia vita attraverso il canto. Alcune canzoni le cantero´senza una base musicale….su you tube non le trovo. In primo luogo lo faccio per i miei nipoti ….per quelli che verranno e per i pronipoti che non mi conosceranno mai.
    Rodolfo

  45. Peter
    Peter says:

    x Faust

    capisco lo shock dopo un incidente, io ne ho avuti due o tre, il primo fu relativamente grave (non guidavo io) molti anni fa.
    Purtroppo lo shock puo’ durare per parecchi mesi, a volte con incubi persistenti…
    L’ultimo e’ stato un anno fa, la cosa peggiore era che non capivo cosa fosse successo per un minuto o due.
    Credo che un medicinale omeopatico per lo shock (che avevo in macchina) fu di buon aiuto per me ed il passeggero

    ciao e auguri

    Peter

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