LIBERTA’ E SOLIDARIETA’ PER MUNTAZER AL-ZAIDI

LIBERTA’ E SOLIDARIETA’ PER MUNTAZER AL-ZAIDI
Noi giornalisti italiani
Chiediamo
la LIBERTA’ SUBITO per il giornalista iracheno Muntazer al-Zaidi, imprigionato per aver lanciato le sue scarpe contro il presidente americano uscente George W. Bush durante una conferenza stampa a Bagdad il 15 dicembre scorso nella quale annunciava che ”la guerra in Iraq non è finita”.
Normalmente non lanciamo scarpe durante le conferenza stampa, ma pensiamo che chi da cinque anni e mezzo è sotto le bombe ha forse qualche ragione per reagire in quel modo.
Condanniamo
le percosse subite in cella dal collega Muntazer Al-Zaidi denunciate dal fratello Dargham che ha riferito alla Bbc che il giornalista è stato malmenato dalla polizia irachena e americana, riportando la frattura di alcune costole e di una mano.
Che il collega sia sciita o sunnita appare solo una pessima scusa per far accreditare la linea (specie in Italia) che Muntazer Al-Zaidi non sia un giornalista obiettivo.  L’episodio e la carcerazione raccontano le tensioni, i ricatti, i pericoli vissuti tutti i giorni dagli iracheni e dai giornalisti di quel paese.
NEL RIBADIRE LA NOSTRA PIU’ FERMA CONDANNA OFFRIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ CHIEDENDO

LIBERTA’ SUBITO PER MUNTAZER AL-ZAIDI
Alessandra Fava
Davide Giannetti
Fabio Gibellino
Mario Molinari
Pino Nicotri

http://salsa.democracyinaction.org/o/424/signUp.jsp?key=3909

80 commenti
Commenti più recenti »
  1. Rachamim
    Rachamim says:

    736 Rachamim { 17.12.08 alle 11:24 }

    Caro Uroburo,
    1)Scusi il ritardo.
    2)Sò che il problema del “lei” maiuscolo o minuscoloso tra noi due non esisterà mai.

    Il tema è cambiato, vorrei tuttavia spiegarle cosa intendevo io con “oche”.
    Scrissi quel post dopo che mio figlio nella sua ingenuità, si era fatto convincere da una ragazza a radersi i peli del torace, ci fu una lunga discussione, continuata poi all’indomani. Dopo che io gli feci presente i commenti di alcuni del blog, che mi davano ragione,
    mi disse in tedesco:-” Ihr seid nur alte Schachtel”
    “Siete solo delle vecchie bertuccie”. Schachtel=scatolo.
    Non la porto per le lunghe, ho continuato con lui la discussione fino a fargli capire che non si deve sempre e ad ogni costo seguire quello che loro vogliono , si corre il rischio di diventare succubi.
    L’articolo su Brunetta e sulle pensioni ha poi fatto traboccare il vaso, da li il mio post.
    Non volevo offendere nassuna donna del blog, non sono stato capito, e alle domanda a me rivolta da Sylvi,Anita e Marta su quali donne io frequentassi, posso solo rispondere , sicuramente non le oche, che riconosco alla distanza di un miglio.
    Dunque, caro Uroburo, leggendo i suoi post, non posso dirle altro, che io in linea di massima la penso esattamente come lei.
    Anche questa mattina, durante la mia passeggiata con la bicicletta, mi sono sorpreso più volte a sorridere, vedendo mamme e nonne accompagnare i loro bambini a scuola.
    Ci sono, esistono ancora , e sono in maggioranza.
    Ci possiamo ancora salvare.
    Ma qual’è il trend, qual’è l’andazzo?
    E’, che ci sono donne,( non in spiaggia) che esibiscono le loro nudità facendo vomitare perchè assomigliano più che altro a delle troie, senza voler offendere le vere troie.
    Altre sanno portare la loro nudità in maniera diversa, con eleganza
    E’, che ci sono donne, sempre più, che ti domandano se hai la macchina, se hai soldi.
    E’, che ci sono donne, sempre più, che non vogliono avere figli,non vogliono costruirsi una famiglia.
    Ed in un futuro, oramai non molto lontano se ne piangeranno le conseguenze.
    E’, che ci sono donne che non vogliono nemmeno andare in pensione, per poter prendere alla fine un centinaio di euro in più, mentre con la disoccupazione che c’è ,dovrebbero fare largo.
    E’ , che ci sono donne, sempre più, che uccidono il romanticismo.
    Ma ci sono anche altri E’.
    Questo è , quello che io volevo grosso modo, intendere con “oche”.
    Le auguro una buona giornata, un saluto. Rodolfo

  2. marco tempesta
    marco tempesta says:

    La politica oggi si fa con il portafoglio, internet e facendo la spesa. G.V.
    ————
    Meno male che c’è qualcuno che mi capisce, in questo blog!
    Ieri a Ballarò ho assistito ad alcuni deboli tiri in porta tentati dal rappresentante finanziario del governo ombra del PD, abilmente quanto facilmente parati da Tremonti, e ad un autogol clamoroso da parte sempre del rappresentante finanziario del PD:
    ha ammesso che nel PD invece di pensare a misure per fronteggiare la crisi, in questo delicato momento storico stanno litigando ancora sulla distribuzione delle poltrone.
    Cosa avrà pensato l’elettorato? Avrà pensato: ce la siamo scampata bella…meno male che Silvio c’è!
    In compenso, dalle statistiche di Pagnoncelli è venuto fuori che IDV è salita al 9,8 %.

  3. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    E deve anche essere caduto in un burrone, visto che non lo trovo da nessuna parte.
    Ricordarsi sempre: prima di premere Invio, selezionare il testo e cliccare su Copia. Non si sa mai….
    Un saluto.
    pino

  4. Rachamim
    Rachamim says:

    x Nicotri
    Ma lei segue l’andazzo del blog?
    Per me la cosa era bevuta.
    E’ az che ha continuato a scrivere diversi post pieni di odio, dove tra le altre amenità scrive:-
    “Ma crede davvero questo “caaritto” che minaccia altri, che sarebbe poi cosi difficile individuare in una cittadina tedesca dell’Assia un italiano, intorno ai 60, ballerino, ciclista, ebreo, divorziato, single con figli grandi che vanno a scuola”

    Ma insomma , le capita qualche volta di essere obiettivo?

  5. marilisa verti
    marilisa verti says:

    LIBERTA’ E SOLIDARIETA’ PER MUNTAZER AL-ZAIDI

    Noi giornalisti italiani

    Chiediamo
    la LIBERTA’ SUBITO per il giornalista iracheno Muntazer al-Zaidi, imprigionato per aver lanciato le sue scarpe contro il presidente americano uscente George W. Bush durante una conferenza stampa a Bagdad il 15 dicembre scorso nella quale annunciava che ”la guerra in Iraq non è finita”.

    Normalmente non lanciamo scarpe durante le conferenza stampa, ma pensiamo che chi da cinque anni e mezzo è sotto le bombe ha forse qualche ragione per reagire in quel modo.

    Condanniamo
    le percosse subite in cella dal collega Muntazer Al-Zaidi denunciate dal fratello Dargham che ha riferito alla Bbc che il giornalista è stato malmenato dalla polizia irachena e americana, riportando la frattura di alcune costole e di una mano.

    Che il collega sia sciita o sunnita appare solo una pessima scusa per far accreditare la linea (specie in Italia) che Muntazer Al-Zaidi non sia un giornalista obiettivo. L’episodio e la carcerazione raccontano le tensioni, i ricatti, i pericoli vissuti tutti i giorni dagli iracheni e dai giornalisti di quel paese.

    NEL RIBADIRE LA NOSTRA PIU’ FERMA CONDANNA OFFRIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ CHIEDENDO

    LIBERTA’ SUBITO PER MUNTAZER AL-ZAIDI

  6. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Mi sembra che il modus operandi di Israele sia unico e non abbia paragoni, al momento, se non retrospettivamente con l’apartheid del Sudafrica.
    ————-
    nella mentalità della gente comune, diciamo della ‘massa’, Israele è la vittima e gli arabi sono i carnefici.
    La gente comune sa che Israele ha dato Gaza ai palestinesi e i palestinesi per ringraziamento l’hanno usata per mandare missili su Israele con più comodità.
    La gente comune, se avesse la bacchetta magica, non butterebbe a mare gli ebrei, ci butterebbe i palestinesi.
    Noi in questo blog possiamo fare tutto l’attivismo che vogliamo, ma siamo la formica che tenta di smuovere la montagna.
    Si sa che l’opinione pubblica parteggia per le vittime e, il ragionamento che si fa, è il seguente: “Se io fossi in Israele e tutti i giorni mi piovessero missili in testa, cosa farei?”. Ecco perchè, quando gli ebrei vanno ‘dall’altra parte’ e mazziano bestialmente i palestinesi o, nella vita corrente, li trattano a pezza da piedi, la gente non parteggia per i palestinesi, proprio perchè a quelle condizioni farebbe esattamente la stessa cosa se non peggio.
    La soluzione quale sarebbe? Sarebbe quella di invertire i ruoli tra palestinesi e israeliani, ovvero di imparare a fare le vittime, da parte dei palestinesi, mentre invece ora appaiono nel ruolo degli aggressori.
    Se al tutto aggiungiamo che nella mentalità della gente l’arabo si identifica col fanatico e col terrorista, abbiamo completato il quadro.
    Il lavoro di ‘immagine’ devono farlo prima i palestinesi. Dopodicchè l’opinione pubblica potrà cominciare a cambiare idea.
    Ma fino a quando si continuerà, da parte del mondo arabo e dei dissidenti, a minacciare Israele, si continuerà a farlo passare come vittima e quindi ad inenscare un istinto di protezione e di difesa, da parte dell’opinione pubblica.

  7. Rachamim
    Rachamim says:

    E poi che c’entra sapere o non sapere l’Ebraico.
    Forse lei non sà che tutti gli Ebrei Italiani conoscono la liturgia, pochi sono quelli che conoscono l’Ivrit.
    E poi l’odio comunque traspare, purtroppo, e mi dispiace.

  8. giovanni vaschi
    giovanni vaschi says:

    X Tempesta

    credo comunque che il parlarsi, discutere e conforntarsi, speigare.
    Manca totalmente l’informazione.
    che è sempre di parte, ovviamente, però ci sono tante cose da dire e misconosciute.

    Ho scritto una piccola memoria sulla finanza nel blog precedente (uno degli ultimi).
    spero che sia interessante

    cordialità

    se qualcuno ritiene, potrei ripostarlo

  9. marco tempesta
    marco tempesta says:

    x G.V.
    Sono d’accordo anch’io che più si parla di certe cose, meglio è.
    Credo anche sia bene ripostare la memoria sulla finanza, che qualcuno potrebbe non aver letto.
    Io parto sempre dal presupposto che, se si è autocentrati, si tende a pensare che ciò che appare a noi appare anche agli altri, mentre invece è chiaro che così non è.
    Sono convinto che l’emergere di una nuova forza politica ‘etica’, potrebbe catalizzare l’attenzione di una frangia di giovani e meno giovani, che attualmente non si ritengono rappresentati da nessuna forza politica.
    Sono altresì convinto che, se non si esce dalla mentalità protestataria ottocentesca, si continuerà a perpetuare l’ammuina, a spese della concretezza.
    Di Pietro è passato in pochi mesi dal 4,4% delle elezioni al 9,8% attribuitogli dai sondaggi. E’ uno che usa molto le tecnologie di informazione attuali, oltre a porsi come il giustiziere della politica, benchè non porti un vero programma di rinnovamento.
    La gente ha bisogno di buona amministrazione, per comportarsi bene. Altrimenti porterà sempre avanti la mentalità del ‘poco e subito’ piuttosto che la mentalità del lungo respiro.
    Tornando all’informazione, è certamente di fondamentale importanza, ma da sola non basta. Deve servire per muovere altre leve più efficaci, deve essere orientata molto di più sul bersaglio economico, che è il vero centro d’interesse di chi comanda. Credo sia anche fondamentale fare informazione sugli sviluppi della generazione di energie alternative caserecce, spingendo per il miglioramento e la diffusione di tali strumenti e orientando la politica locale ad incentivarne l’uso. Svincolarsi dai monopoli energetici è a mio parere la leva principale per cambiare la strategia geopolitica e quindi le politiche a livello mondiale.

  10. giovanni vaschi
    giovanni vaschi says:

    @ Tempesta

    Concordo con lei pressochè su tutto.
    Io personalmente tento nel mio piccolo di informare, confrontarmi, stimolare.
    Anche nel blog vorrei offrire ai lettori notizie e cose su cui riflettere. ovviamente lo faccio rielaborandole secondo quanto sono le mie idee e le cose che conosco o che ho potuto studiare.
    Mi piace che magari nella discussione si postino cose anche contrarie alle mie “tesi”: il dibattito mi arricchisce ed è un bel modo di informarsi e stimolarsi alla ricerca di informazioni e per capire.
    Per questo cerco di evitare le polemiche, anche se un po’ di fuoco polemico è anche divertente.

    Negli ultimi anni mi sono spostato sempre più verso lo studio delle dinamiche economiche: con uan frase ad effetto potrei dire:
    “seguite il movimento dei soldi per capire il mondo”.

    Penso che una politica più etica si possa proporre.
    Oltretutto anche in economia l’etica conviene.
    Mi spiego: negli anni in cui vigevano i trattati di Bretton woods l’economia cresceva molto più di adesso, il tempo della deregulation selvaggia.
    Imbrigliate le energie degli animal spirits, la ridistribuzione della crescita economica ha permesso un “balzo in avanti” anche se peino di contraddizioni e problematiche.

    Solo un esempio che trovo interessante: in una società complessa come la nostra serve molto di più la cooperazione che la competizione. L’accumulazione finanziaria attuale ha in realtà mangiato e consumato ricchezze presenti (e future) creando molto poco.
    questa festa è stata pagata mediante la mercatizzazione e la mercificazione del tempo, che è poi il fingerprint della finanza.

    Una economia più etica, più coperativa e redistributiva conviene, anche dal punto di vista economico. E converrebbe anche ai ricchi.
    “Greed is not good”

  11. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro giovanni vaschi,

    se non erro questa mattina la Fed, bontà sua ha quasi azzerato i “tassi”.(temporaneamente)
    La Fed ovviamente, il dollaro naturalmente, mini euforia borsistica sulle “piazze”,l’euro si rafforza e ovviamente Noi ovviamente continueremo a pagare il “debito pubblico americano”, le loro portaaerei le loro tecnologie di avanguardia, i loro brevetti, il loro tenore di vita.

    Ovviamente in cambio loro ci garantiscono la “difesa” contro gli Stati Canaglia.
    Esauriti quelli sulla terra, credo che “si scopriranno”a breve “alieni”provenienti da altri mondi!
    Meravigiosa partita a scacchi….

    cc

  12. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro giovanni vaschi,

    quindi con etica, cooperazione e redistribuzione introduci nuovamente la magia della “pianificazione delle risorse a livello mondiale.

    Beh, sull’etica di “chi “poi ho qualche dubbio..

    Non ti viene per caso il sospetto che “manchi ” qualcosa al tuo ragionamento , ovvero all’impossibiltà insita nel meccanismo di rifondarsi….non so un sospettuccio…
    Anche i ricchi ci guadegerebbero…
    Si solo che non possono perchè anche loro per il momento sono dentro “uno strano meccanismo”…
    Anche qui , non ti viene o sorge qualche sospettuccio…

    cc

  13. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Ps- X Givanni vaschi

    Mica per caso stai pensando alla “riformabilità” del capitalismo finanziario,che è ormai giunto a dei trionfi “inenarrabili…?

  14. giovanni vaschi
    giovanni vaschi says:

    @Controcorrente

    Caro Controcorrente,

    non saprei come risponderle. quale eitca? una riforma del capitalismo finanziario?
    trovo i suoi commenti interessanti.

    a che sospettuccio lei si riferisce?
    ammetto di essere molto interessato (e lo dico senza alcuna ironia mi creda: sono molto interessato ad una discussione piana.
    Non ho un punto di vista da far prevalere, vorrie invece stimoli per pensare ed elaborare ulteriormente

    cordialità

  15. giovanni vaschi
    giovanni vaschi says:

    … sul tasso della FED a zero ricalca quanto fu fatto dalla banca centrale del giappone negli anni novanta.
    L’investimento in titoli di debito pubblico con un interesse passivo sembrerebbe ora conveneiente in una fase deflattiva in cui il valore del denaro si alza.

    a questo proposito leggevo che l’indebitamento americano potrebbe essere pagato o tramite l’inflazione (e svaluitazione del dollaro) da coloro che detengono lo stock del debito (cina e giappone e altri) oppure tramite la deflazione (e quindi dai contribuenti americani).

    Adesso abbiamo deflazione + svalutazione parziale.
    Direi che diventa molto interssante.
    vedremo come andrà a finire.

    Mi sa che però se tempesta ha un bell’uliveto, pensi anche a farsi un ricco orto.

    Cordialità

  16. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro Giovanni vaschi,

    non ho tempo per una risposta più articolata, impegni mi chiamano altrove.
    Due sole cose per il momento,ho il vago sospetto che i contribuenti americani non vogliano pagare alcunchè,” Busch” od Obama da questo punto di vista non fa differenza, mentre mi trovo perfettamente d’accordo sugli “orti”.

    arrivederci a questa sera

    cc

  17. Faust
    Faust says:

    … cari amici, ho inviato, volutamente un mio post nel blog precedente, quasi un racconto fra me e gli amici del blog, non lo riposto sul nuovo, x cche fuori tema, addifferenza del solito squaqquarato cche certe delicatesse, non le conosce e non le pratica, tantè cche ha ripostato le sue volgarita, sul blog nuovo… dove ora ccè un tema molto serio, sulle scarpate in faccia a bbusc…( cche figuraccia x i servizi segreti della Zia, ormai drogati ed ubbriachi..).

    x gli amici del blog, visto che ho scritto un pezzo di vita, vi consiglio di tornare indietro x leggerlo… e se qualcuno vuole continuare a comunicare con me, mi scriva… rispondero con calma, visto cche ho molto da fare…
    nicomett@gmail.com
    Caro Pino, dove si firma?¿? x solidarieta?¿
    Faust

  18. Faust x Nicotri
    Faust x Nicotri says:

    … come ggia avevo intuito, il sabotatore continua come da manuale del piccolo terrorista israelitico…. Ora la parola ODIO, abbonda sulla bbocca degli stolti ed invade e permea il circostante ambiente…ed il blog laico di arruotalibera… sia Uroburo cche altri se lo dovranno sciroppare e sbevazzarselo x molto ancora… appestando il blog… visto cche le mie proteste alla sua presenza, mi fan passare x un litigioso del blog inappropriatamente. Solo togliendocelo dai cojoni, si tornera a colloquiare civilmente e magari sul post del gg. di Pino Nicotri… Mi sono stancato di sputargli in faccia da solo, appoggiato solo da Antonio AZ, oltre cche prendermi dei cazziatoni aggratis da Uroburo e Pino… è da tempo cche alla vista di un suo post, scritto dal monte Athos su lastre rocciose… ho conati di vomito… Auguri blog!!
    Faust

  19. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Rachamim

    Se lei continua a offendermi, anzi a calunniarmi attribuendomi odio che esiste solo nella sua zucca, la bannerò senza esitazione. E porterò anche lei davanti al magistrato.
    Non ho nessun bisogno di un bis di un virus già scongiurato.
    nicotri

  20. giovanni vaschi
    giovanni vaschi says:

    Caro faust

    non lasciarci qui così.
    Sarebbe un peccato, credo, perdere il tuo contributo stimolante.
    con amicizia
    GV

  21. Faust x marco tempesta
    Faust x marco tempesta says:

    … marcolino sempreinppiedi, scrive:

    nella mentalità della gente comune, diciamo della ‘massa’, Israele è la vittima e gli arabi sono i carnefici.
    La gente comune sa che Israele ha dato Gaza ai palestinesi e i palestinesi per ringraziamento l’hanno usata per mandare missili su Israele con più comodità.

    … penso cche siano le tue convinzioni, ma x “scaricare” presenti il concetto manipolato e falso, dandone la paternita “allagggente”, penso cche il tuo treccartismo sia quel cche è : un tentativo di vendere stracci x seta di tua invenzione… gniente di personale, naturalmente, caro compaesano, approposito, salutem assorreta
    Faust

  22. Anita
    Anita says:

    x Pino

    Caro Pino,
    ci mancava lei ad unirsi al circo.
    Si rende conto che il gruppo dimostrante non sono altro che i sostenitori di Moqtada al-Sadr?

    Anita

  23. Marta x Pino cc e Vox
    Marta x Pino cc e Vox says:

    Carissimi Pino, Vox e cc non preoccupatevi, e di questo vi ringrazio, sto benissimo non mi sono allontanata dal blog, non ho tradito Pino, come potrei….non me la sono presa con Rodolfo piu`di quel tanto. Resto del mio parere sul personaggio, mi infastidisce il suo modo di esprimersi e basta.Oggi ho letto velocemente quanto è stato scritto sia nel vecchio argomento che nel nuovo da quando sono partita,tristemente Rodolfo ci degna di nuovo deliziosamente, chiamandoci “troie”. GRAN SIGNORE!!!

    Sono a Zurigo per lavoro e nelle poche ore libere che ho approfitto per comprare qualche regalino per salutare gli amci e girovagare , malgrado la temperatura, in una città che adoro. E`sempre meravigliosa per me, e durante le feste natalizie io l’ho sempre trovata speciale.
    Purtroppo la pausa caffe`è finita, chiudo il mio inseparabile computer, e torno a sentire un po’ di “chiacchiere” .Ancora fino a venerdi`……caro cc ho battuto un colpo
    a presto per il prossimo….ciao a tutti M.

  24. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Anita

    Fossero pure nazisti, NON possiamo e NON dobbiamo accettare che si metta in galera qualcuno, giornalista o no, per un lancio di scarpe! Forse che negli Usa quel tizio sarebbe finito in carcere e pure picchiato di santa ragione senza che l’opinione pubblica, Anita compresa, avesse nulla da ridire? Non ci credo.
    Io non mi riferisco ai dimostranti, ma al collega.
    Sempre senza dimenticare che in Iraq ci sono 140 mila militari americani in armi, invasori sulla base di una balla del loro presidente.
    Si legga le statistiche: MAI l’opinione pubblica di TUTTI i Paesi del mondo è stata così avversa agli Usa. Colpa di un complotto di Al Sadr? Suvvia….
    Se fossimo intelligenti, gli Usa dovrebbero ringraziare quel lanciatore di scarpe perché con un gesto, pacifico anche se ostile, ha fatto capire in un sol colpo molte cose. Più di mille inchieste giornalistiche. Un campanello d’allarme. Ma come sempre, i campanelli di allarme li sanno sentire e ascoltare solo chi ha orecchie per intendere e cervello per capire.
    Un abbraccio.
    pino

  25. Sylvi
    Sylvi says:

    caroUroburo,

    a memoria ricapitolo quel che avevo scritto stamattina ed è scomparso.
    Della vicenda Englaro se n’era parlato, fin troppo, mentre la magistratura decideva.
    Ora ha deciso, e io credo che il signor Sacconi dovrebbe rispettare un Organo sovrano e autonomo dello Stato; lui non è sopra la legge!
    Ora è il momento del silenzio; qui nemmeno il clero batte la grancassa, forse perchè si è ricordato che Dio è Misericordia!

    Dei carnici e della famosa barzelletta ricordavo un post, a Gio Vaschi mi pare, dove raccontavo che i carnici scendevano a scuola “con l’aquila” , nemmeno tre metri di neve li fermava!
    Ed erano sempre i più bravi!

    Forse noi della Bassa abbiamo sempre invidiato la loro determinazione, la loro caparbietà non disgiunte da una acuta intelligenza! Scarpe grosse e cervello fino!!!
    Aggiungevo che forse gli manca la temerarietà, il coraggio di rischiare,la “volatilità , la leggerezza e la gioia di vivere che contraddistingue i triestini e anche i veneziani.
    Sono degli ottimi muli, e io questi li ritengo animali affidabili e meravigliosi.
    Stia attento che non capitino dalle sue parti!!!!

    mandi canai
    Sylvi

    Nel friulano della bassa si dice frut (ragazzo)
    In Carnia canai (piccola canaglia) ma hanno lo stesso significato.

  26. Faust x Giovanni Vaschi
    Faust x Giovanni Vaschi says:

    Caro Giovanni, ……tranquillotranquillo, non me ne vado dal blog del Ns. Nicotri, non ne ho il motivo, il blob mi piace, passo il mio tempo con amici del blog, straordinariamentecuggini, alla mia maniera, sono ormai preziose amicizie aquisite cche non saprei con cchi o cosa sostituire… Sono affezzionatissimo a tuti i beli del blog, con alcuni provo dei propri momenti di amore, non elenco x non lasciar fuori nessuno, ma un paio te li presento: Anita, Uroburo, Vox, Marta, Peter, Ber, AZ,,,, epputanaeva…. sapevo cche avrei lasciato fuori altri amici/e, Ho anche la convinzione cche arruotalibera ha una sua Personalita ed Originalita Virtuale… e di conseguenza si colloca fra i blog ppiu consultati (clikkati) del web, Una bella pagina di opinioni e commenti “arruotalibera” interessante da frequentare, sia x post di ottimo livello culturale, ( apparte le cazzate allucinogene di Faust) come anche e soprattutto x l Essenza dei frequentatori del blog di Pino Nicotri…

    Caro Giovanni ( approposito, benvenuto!!) quando leggo maialate cche sotterrano nel fango il rispetto x la dignita e la cultura comune alla maggioranza dei bloggher cche condividono “arruotalibera” penso subito “al sabotatore” ecchiaramente gli Zzombo addosso e cerco di ridimensionarlo con le buone…. se continua…. con una sola mano gli strizzo i coglioni (quando ci sono) x rianimargli i neuroni, in cassa integrazione nella sua testa, ormai in coma irreversibbile…( come nel caso del bbibbliofago felice, strupatore della dignita degli umani, ma peggio con le donne / …. debbole con i forti e prepotente con i deboli/ … un inutile a se stesso ed agli altri..)

    … cchi mi tocca il blogg, con un solo morso… gli stacco le due orecchie… pputtanaeva!!!!
    Un caro saluto, caro Giovanni… scusa il mio sfogo… ciao!!
    Faust

    cchiaramente lo difendo e lo sostengo apportando il meglio cche posso…. pputtanaeva!!!

  27. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    Ricevo e volentieri pubblico.
    ——————————–
    Sostieni Ingrid Betancourt per il Nobel per la Pace 2009
    Il sito web http://www.nobelbetancourt.it e’ dedicato alla raccolta delle adesioni e aperto a tutti i cittadini
    Ingrid, l’alternativa della non violenza. Una donna che ha messo in gioco se stessa per la libertà e la democrazia
    +++

    «Ingrid Betancourt è una donna che ha messo in gioco se stessa, la sua vita, per i più nobili degli ideali: la pace e la libertà. Con il suo comportamento ha dimostrato che esiste un’alternativa tra la scelta del silenzio e quella della violenza: è l’alternativa non violenta, fondata sulla forza della ragione. Conferire a Ingrid Betancourt il Pegaso d’Oro è un gesto di riconoscenza per il coraggio e la tenacia che ha dimostrato e per la forza del suo esempio di attaccamento alla libertà, alla democrazia e alla vita. Aver scelto lei è un gesto di coerenza e di lungimiranza, un segno che siamo ancora capaci di cogliere le tracce di futuro».
    E’ questo uno dei passi salienti del discorso che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha pronunciato durante la cerimonia per la consegna del Pegaso d’ oro 2008, il massimo riconoscimento della Regione Toscana, a Ingrid Betancourt, senatrice della Colombia, per oltre sei anni e fino al 2 luglio scorso prigioniera dei terroristi delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia.

    Claudio! Martini ha sottolineato come si è davanti ad una forte crescita del protagonismo delle donne nell’imporre alla politica internazionale le parole di una lingua nuova, che rinnega la violenza del potere e ridisegna radicalmente i contorni della parola “libertà”, nella sua materialità, quotidianità, umanità.

    «Sono sempre di più le donne – ha detto Martini rivolgendosi alla Betancourt – che si ribellano allo sfruttamento, che rivendicano i propri diritti, che contestano pratic he mortificanti, che si battono pacificamente ma con determinazione per la dignità e il rispetto. Lei naviga dentro questa corrente, è una figura universale che parla al mondo intero e indica la via della democrazia e dei diritti come la pietra angolare per la vita e lo sviluppo di ogni popolo, a partire da quello colombiano».

    «Ingrid – ha aggiunto il presidente – simbolo della difesa di questi diritti, ha vinto la sfida con i suoi carcerieri, perché durante i sei interminabili anni di costrizione è rimasta libera. Libera nella sua mente, libera nel mantenere integra la sua umanità, il suo mondo di valori, libera nel rimanere fedele alle proprie convinzioni».

    Raccontando del recente vertice mondiale dei premi Nobel per la Pace a Parigi, dove Martini ha incontrato la senatrice, il presidente ho detto di aver pensato che quella «fosse la sua casa, il posto giusto per lei e che fosse quanto mai opportuna la campagna per candidarla a quel riconoscimento, visto che il Nobel rafforzerebbe la sua battaglia e la speranza di quanti nel mondo si battono per le ragioni della vita, contro l’assurdità della morte».

    Con la consegna del Pegaso d’oro 2008, la Toscana intende rafforzare il pr! oprio ap poggio alla candidatura di Ingrid Betancourt a premio Nobel per la Pace nel 2009. La Regione ha infatti messo in piedi una campagna istituzionale, con un comitato internazionale presieduto da Rita Levi Moltalcini, e creato un sito web http://www.nobelbetancourt.it dedicato alla raccolta delle adesioni, aperto a tutti i cittadini.

    Fra le adesioni illustri, numerose cariche istituzionali italiane, da Franco Frattini a Gianfranco Fini, dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici a quello di Roma, Gianni Alemanno, ma anche il premio Nobel Michail Gorbaciov, la celebre studiosa Margherita Hack, Sting, Vandana Shiva, Walter Veltroni, e altri ancora.

    +++

    Per una breve biografia di Ingrid Betancourt
    http://www.regione.toscana.it/diritti/nobelbetancourt/biografia/index.html

    La telefonata tra Claudio Martini e Ingrid Betancourt durante lo scorso meeting di San Rossore (audio)
    http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/Betancourt/it/collezioni/visualizza_asset.html_1482715921.html

    La consegna del Fiorino d’Oro e cittadinanza onoraria di Firenze a Ingrid Betancourt (video)
    http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/Betancourt/it/collezioni/visualizza_asset.html_2061253320.html

  28. A QUANDO UNA BELLA INCHIESTA SULLA FINANZA EBRAICA IN ITALIA? QUALCUNO QUI AVEVA AVUTO BUON NASO, SUBITO PRESO A PIETRATE DAL PRODE HVG
    A QUANDO UNA BELLA INCHIESTA SULLA FINANZA EBRAICA IN ITALIA? QUALCUNO QUI AVEVA AVUTO BUON NASO, SUBITO PRESO A PIETRATE DAL PRODE HVG says:

    Poco importa sapere se la frode realizzata da Bernard Madoff sia di 50 o di 500 miliardi di dollari. Ciò che appare certo è che si tratta della maggiore frode mai realizzata a danno di migliaia di persone e di fondi di investimento nella storia della finanza americana. Le sue conseguenze negative appaiono enormi a molteplici livelli.

    Primo fra tutti a livello della credibilità di questo simbolo di correttezza finanziaria e di onestà personale ebraica che applicando sfrontatamente il «metodo Ponzi», un sistema di truffa inventato negli anni venti del secolo scorso dall’immigrante italiano Ponzi, ha dimostrato quanto sia labile la memoria dei finanzieri di cui già due secoli fa Voltaire aveva dato questa lapidaria definizione: «Finanziere – Un ladro. Ecco tutto».

    Bernard Madoff, 70 anni, ex presidente del Nasdaq, ex tesoriere della Yeshiva University di New York, presidente della Business School di questa università che è considerata la più famosa istituzione accademica religiosa ebraica d’America era considerato con la sua «Bernard L. Madoff Investment Securities LLC» non solo un genio della finanza ma il prototipo della onestà e della generosità della finanza – soprattutto religiosa – ebraica nel mondo.

    A livello di perdite, di cui non si conosce ancora l’entità, le vittime che dichiarano di essere state colpite «al 100%» includono fondi di investimento fra i più noti in Borsa: Fair Field Sentry and Sigma; King Gate Global e Euro Found; Equità plus; Thema International Found; Rafale Partners ecc. A livello filantropico, il furto ha già azzerato istituzioni benefiche come la Chais Family Foundation che donava annualmente milioni di dollari a società di assistenza ai poveri di Israele e in Europa dell’Est, oppure la Gift of Life Foundation, specializzata negli aiuti al trapianto del midollo spinale.
    Alessandro Profumo e Dieter Rampl

    Ma non erano soltanto società filantropiche che affidavano a questo truffatore travestito da finanziere religioso la gestione dei loro capitali. Erano anche ditte, come alcune delle principali società di assicurazione israeliane, ad esempio e la Foenix, la Clal, o fondi di ricerca universitari come quelli del Tachnion, il Mit israeliano, che vedevano in Madoff non solo un genio della finanza, l’uomo che grazie alla sua reputazione di onestà aveva fatto del suo fondo una delle 25 più pregiate società finanziarie di Wall Street.

    Ci era riuscito garantendo per decenni ai suoi clienti profitti del 10%. Ed era in fondo questa reputazione, unita all’alone di tradizionale capacità finanziaria ebraica che aveva attirato nel fondo di Madoff anche soldi di banche private svizzere (come la Reichmuth & Co) e di clienti in tutta Europa.

    Il danno causato da questo simbolo del genio e della onestà finanziaria ebraica, in particolare al mondo israelita ortodosso, ma anche alla reputazione ebraica in generale è difficile da calcolare. Fra le sue ricadute ci potrà essere anche quella sulle elezioni generali israeliane del prossimo febbraio. Questo furto di denaro e di fiducia tocca diecine di migliaia di elettori religiosi e le istituzioni caritatevoli che li mantengono agli studi sacri e convogliano il loro voto verso la destra più radicale. Col risultato che cercheranno all’estero aiuti per sopravvivere e per l’educazione dei loro figli in scuole obbligate a chiudere i battenti per mancanza di fondi.

  29. R-ESISTERE
    R-ESISTERE says:

    Ti lascio la mia lotta incompiuta
    e il fucile con la canna arroventata:
    non appenderlo al muro.
    Il mondo ne ha bisogno.
    Kriton Athamasulis

    “Tutte le lotte nel mondo sono collegate e complementari”
    Oscar Olivera

  30. Vox
    Vox says:

    Io personalmente tento nel mio piccolo di informare, confrontarmi, stimolare.
    Anche nel blog vorrei offrire ai lettori notizie e cose su cui riflettere. Ovviamente lo faccio rielaborandole secondo quanto sono le mie idee e le cose che conosco o che ho potuto studiare.
    @ Giovanni Vaschi

    In questo la sostengo assolutamente come, penso, molti altri su questo blog. Il suo contributo potra’ solo arricchirci. Grazie e buona giornata.

  31. Uroburo
    Uroburo says:

    Per Vox e per Giovanni Vaschi
    Cari blogger,
    trovo i vostri contributi, sia ripresi da altri organi di stampa sia originali, molto importanti.
    Vi prego di continuare così anche se a volte penso che sia un peccato che il nostro blog sia così piccolo….. U.

  32. Rachamim
    Rachamim says:

    xnicotri
    la invito a rileggersi quello che ha scritto, dubito però che riuscirà a vedere l’odio che ne traspare.
    lei mi banna? Non ci riuscirà, sono io che me ne vado.

  33. Sylvi
    Sylvi says:

    caro Rodolfo,

    non mi ha stupito che tu abbia gratificato le donne come oche o “troie”, o che tu abbia giudicato normale affermare che “con la disoccupazione che c’è, le donne non dovrebbero continuare a lavorare, per qualche centinaio di euro in più” lasciassero il posto ad altri”( cito a memoria).
    Mi ha lasciata basita che tuo figlio, un ragazzo che vive in Germania non a Tumbuctù, ci gratificasse, noi del blog, “vecchie bertucce”!
    E’ proprio vero che ogni botte dà il vino che ha.
    Non è tuo figlio un ragazzo arrogante e maleducato, sei tu che hai sbagliato, e di molto, come padre.

    Ti ammiravo, dai tuoi racconti, perchè avevi fatto “il ragazzo padre”, perchè ti eri assunto la responsabilità che evidentemente non si era assunta la madre.
    Sicuramente avrai dato ai tuoi figli il pane e il companatico, ma non gli hai trasmesso la cosa più importante: il rispetto degli altri che in definitiva è rispetto di sè.

    Non soltanto Marta, che è giovane, ma anch’io e Anita che non lo siamo più, misuriamo le persone, non le donne o gli uomini, per quello che esprimono; questo ci permette di”guardare” il nero, l’ebreo, il palestinese, il vecchio e il giovane per la ricchezza interiore che custodiscono o per la miseria intellettuale ed etica che evidenziano.
    E’ qui il nodo del razzismo!

    Non siamo noi “vecchie bertucce”, diglielo da parte mia a tuo figlio, è lui che non sa alzarsi dal “vecchio arrogante giovanilismo” perdente, che non gli permetterà di sviluppare una personalità armonica, nè una coscienza civile che lo attrezzi ad affrontare la vita e le sue difficoltà.

    Posso solo dirti che mio marito, un mite, avrebbe rifilato un ceffone a suo figlio se si fosse espresso in questi termini!
    E mio figlio lo sa!

    Con la solita simpatia
    Sylvi

  34. R+ESISTERE
    R+ESISTERE says:

    CHI TIRA SCARPE, CHI TIRA MOLOTOV, CHI TIRA MERDA
    Fulvio Grimaldi
    fulviogrimaldi.blogspot

    Partiamo dunque con il fatto più bello e che mette a confronto chi fa il giornalista e chi fa cagare. Noi qui abbiamo Giovanna Botteri, che strillava e saltellava come un’oca scampata al paté celebrando l’arrivo dei terminator Usa a Baghdad. L’ho vista con i miei occhi all’Hotel Palestine, attimi dopo che una cannonata dei cavernicoli a stelle e striscie aveva sventrato quell’albergo e due nostri colleghi……..
    Per accedere alla conferenza stampa dello psicolabile farabutto di Washington, Muntather non poteva far passare ai controlli iperuranici ciò che avrebbe probabilmente preferito: se non una bomba a mano, almeno una busta di escrementi degna degli odori e colori dell’anima di Bush. Poteva portare solo quello che aveva addosso. Scarpe comprese. Alzatosi di scatto, le ha scagliate una dopol’altra sull’idiota “comandante in capo” con a fianco l’atterrito attendente Al Maliki. Colpire con la suola è l’ingiuria massima nel mondo arabo. Contemporaneamente gli ha urlato “Questo è un bacio d’addio, cane!”………….
    Era il 14 dicembre 2008 e, alzandosi quella mattina con questo proposito in mente, il collega e compagno Muntather sapeva benissimo che sarebbe andato incontro alla ripetizione, e anche a qualcosa di peggio, di quello che già aveva subito per aver sfrucugliato gli occupanti e i trapanatori di partigiani e civili sunniti di obbedienza Moqtada. Infatti gli sgherri del bordello lo hanno subito massacrato a calci in faccia. Probabimente non immaginava che nell’Iraq liberato e rinato dell’immancabile futuro, quel 14 dicembre sarebbe stato poi festeggiato in ogni angolo del paese e che in quel posto ci verrà una sua statua con la dicitura “EROE DELL’IRAQ”…………….
    Ora è in prigione. In quelle prigioni. Anche perché le sue scarpate erano il congedo non solo all’assassino seriale di massa, ma anche il sigillo iracheno al rifiuto del SOFA, il patto leonino tra padroni e servi per un ritiro-farsa degli occupanti entro il 2011 che lascia 50 basi, 50mila militari e 500 predatori multinazionali a guardia del paese frantumato e venduto. A ribadirlo ai torturatori marines e alle mignotte nei lupanari governativi della “Zona Verde”, ci sono poi state le piazze d’Iraq stracolme come non mai…………….
    Abbiamo udito milioni di altre voci riprendere e potenziare l’imprecazione di Muntather e rovesciarla dal dolore e dalla rabbia della Mesopotamia sulle coscienze dell’umanità. Ne hanno ammazzato più di un milione e mezzo, ne hanno fatti fuggire due milioni dal paese e altri due ne hanno spostati nel nulla della migrazione baraccata interna. Hanno stuprato e commerciato donne e bambini………….
    Con squadroni della morte di scuola israelo-persiana hanno assassinato l’intera classe intellettuale del paese insieme ai patrimoni di cui era custode. Hanno avvelenato fiumi e terre perché si portino lentamente via un popolo di troppo. Il migliore del Medio Oriente. Hanno fatto a 25 milioni di iracheni ciò che i maestri israeliani stanno facendo a un milione e mezzo a Gaza. Li hanno voluti seppellire sotto la letale coltre del silenzio internazionale, silenzio dei sinistri compreso. Poi sul muso di Bush e del mondo sono volate delle scarpe. Chi vivrà…Iraq!………………….
    Non c’è scampo per i giusti, i liberi, gli schifati: tocca firmare. Firmare l’”Appello dei 50.000 per la liberazione di Muntather Al Zaidi”, Eroe della Scarpa, Eroe Iracheno. Ecco qui:
    http://www.ipetitions.com/petition/iwffomuntatharalzaidi/?e

    La legalità, se non gliela avessero strappata a partire dal 1789 e a finire col 1917, gli iracheni di tutti i paesi, le classi subalterne, i popoli schiavizzati, ma anche le lotte dei partigiani e poi dei nostri comunisti, i signori della spada e della moneta non gliela avrebbero concessa mai. Ci hanno comunque rimesso. Tanto va difesa quella legalità che limita gli eccessi di padroni e sbirri, di scienziati pazzi superomisti che fabbricano Lodi Alfano e macellerie genovesi, quanto va offesa una legalità da Stato Guida e proconsoli ladroni, come oggi viene affondata da masse all’offensiva e trafitta da sassi, molotov e fiamme. E’ la Grecia del tirannicidio. Noi siamo il paese del vicario di Cristo. Né infrangiamo le tavole della legge del Signore, né difendiamo quanto di esse i nostri padri hanno saputo volgere a difesa di chi diritti ne aveva meno del popolo schiavizzato dai lama tibetani………………
    Contate sulle vostre pietre e sulle scarpe di Muntather. A volte basta il sasso di Balilla………………….

  35. Uroburo
    Uroburo says:

    Cara Silvy,
    quel che lei dice dei carnici i piemontesi lo dicevano dei cuneesi ed i lombardi lo dicevano degli ossolani e dei valtellinesi.
    Poi accanto a queste doti c’erano anche dei difetti: erano appunto dei muli da soma, chiusi, ottusi e fondamentalmente misoneisti.
    Molti, con il loro impegno hanno fatto delle belle carriere. Quindi io non sottovaluto le doti dei montanari ma neppure le mitizzo come fa lei.

    Per quanto riguarda il caso Englaro, compito della stampa è scrivere: una stampa che non scrive non serve a nulla.
    Ed è sempre stato meglio protestare che tacere (per non fare il gioco dell’avversario ….). Perchè chi tace acconsente e lascia libero gioco agli altri.
    Quanto poi alle leggi, evidentemente lei non ha letto l’articolo di Ilvio Diamanti che avevo indicato. Male, molto male. Se lo avesse letto avrebbe capito che il Banana si ritiene superiore sia alle leggi sia ai giudici. Perchè lui è stato eletto e loro no.
    Si chiama fascismo della maggioranza e lei ne è parte integrante, almeno a mio modo di vedere.
    Nulla di grave per carità: tutti hanno diritto ad avere le loro idee; solo che lei a volte mi sembra una che fa il finocchio con il culo degli altri.
    Un saluto U.

  36. Anita
    Anita says:

    x Pino

    Quote:
    “Se fossimo intelligenti, gli Usa dovrebbero ringraziare quel lanciatore di scarpe perché con un gesto, pacifico anche se ostile, ha fatto capire in un sol colpo molte cose. Più di mille inchieste giornalistiche. Un campanello d’allarme. Ma come sempre, i campanelli di allarme li sanno sentire e ascoltare solo chi ha orecchie per intendere e cervello per capire.
    Un abbraccio.
    pino”
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

    Caro Pino,
    il giornalista non ha agito in impulso, era tutto pianificato.
    Secondo i suoi colleghi da tempo diceva: se mi capita gli tiro le mie scarpe, riferendosi a G.W.Bush.
    Lui e la sua famiglia erano stati vittime di Saddan, arrestato due volte dagli americani.
    Lavorava in Egitto per un giornale anti-americano radicale.

    Mi domando come abbia ricevuto il pass per partecipare all’intervista.
    Voleva farsi un nome, il Presidente lo ha detto subito.

    Adesso e’ un simbolo, un eroe?
    Ha invece scaldato le teste dei soliti fomentatori.

    Gli Arabi negli US non hanno apprezzato il gesto.
    Naturalmente ci sono sempre quelli che ne godono.

    Se il Presidente fosse stato ferito…ci sarebbe poco da ridere.

    Un abbraccio,
    Anita

  37. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    Cara Sylvi,

    mi ha risparmiato un intervento. E di rivolgermi a chi è bene io non mi rivolga.
    Che un uomo si esprima così verso donne mi lascia di sale. Ah, ma questo per il congiunto forse si chiama amore….
    Mah.
    Un saluto.
    pino

  38. Vox
    Vox says:

    @Uroburo,
    puo’ darsi che il blog sia meno piccolo di quanto appaia. C’e’ molta gente che lo legge senza prendervi parte attivamente. E poi, e’ sempre da un “piccolo” che si comincia. Diamoci tempo.
    Carissimi saluti

  39. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Uroburo

    E grazie anche a te. Hai detto in modo sobrio e stringato tutto quel che c’era da dire. Io non sarei riuscito a dirlo senza rischaire di passare dalla parte del torto.
    Un forte abbraccio.
    pino
    PS – Il Frappato non era un granché. Peccato!

  40. Sylvi
    Sylvi says:

    mio caro Uroburo,

    lei è sempre così amabile , garbato,affabile,simpatico,cordiale,adorabile…non posso copiarmi la Treccani!
    Una volta tanto le risponderò che sarebbe stupido da parte mia…
    lasciar godere un altro!!!!!
    Se finocchio deve essere, fritto o gratinato, che sia!!!!!

    Intanto…Banana sarà lei!!!
    Fisicamente è repellente; è volgare; è parvenu; è “un pedoli rafàt” (pidocchio rifatto), è ignorante; è arrogante; è tutto quello che disprezzo in un uomo!
    Se è anche fascista…figurarsi …piuttosto Bertinotti, o anche Sansonetti!
    Il primo con i suoi bei kaschmirini, il secondo con quegli occhiali che salgono e scendono dal ciuffo…interessanti!

    Il fascismo della maggioranza l’ha voluto la maggioranza, appunto, degli italiani.
    Io al massimo posso sperare nella secessione!

    Andrò a cercare il giornale, domenica ero in tutt’altre faccende affaccendata!

    Ribadisco; tutti, stampa compresa, dovrebbero fare un passo indietro. Basta la legge, che bene o male verrà applicata!

    Le porgo l’altra guancia. Ne ho una riserva!
    Sylvi

  41. Vox
    Vox says:

    Certo, se il presidente fosse stato ferito, quel giornalista lo avrebbero gia’ ammazzato. Cosi’, invece, lo hanno solo riempito di botte e gettato in galera, dove lo hanno riempito di botte addizionalmente e talmente tanto che non e’ riuscito nemmeno a recarsi in tribunale.

    Il sistema di denigrare la gente (voleva farsi un nome!Magari, voleva pure farsi mazziare e stare in galera, no?) e’ tipico per sminuire il significato e il valore morale di una protesta, di un malessere condiviso non solo dagli irakeni, come in questo caso, ma da mezzo mondo. O magari siamo tutti fomentatori e terroristi?
    Eccheddiamine, uno non puo’ mai agire in base a un principio? Deve sempre ricercare qualcosa, notorieta’, soldi?
    Chi giudica cosi’, forse, crede solo alla convenienza e al PR, come motori delle azioni umane.
    Mah.

  42. x Rachamim
    x Rachamim says:

    Caro il mio simpaticone non fare come sempre il piagnone vittimista. Nicotri non ha detto che ti banna. Ha solo detto che ti banna se insisti a insultarlo, anzi a calunniarlo attribuendogli odi che risultano solo a te. C’è già stato un insinuatore come huato van ghetz. Basta e avanza.
    Shalom

  43. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Caro Faust, mi spiace deluderti, ma alla gente in linea di massima, dell’affare Palestina-Israele non glie ne frega niente. Hanno altre priorità.
    Quando sento (raramente) parlarne, guarda caso sono tutti dalla parte di Israele. Israele nella loro ottica è la Nazione che è costratta a sopravvivere in un nido di vespe.
    Quando sono io che cerco di introdurre il discorso, giusto per la curiosità di sondare il terreno, la reazione è sempre e costantemente antiaraba.
    Proprio qui a Bisceglie abbiamo avuto un sindaco amico personale di Arafat e per diversi anni in estate abbiamo avuto in città manifestazioni e mostre con artisti palestinesi. Beh, ti posso assicurare che i palestinesi si sono resi antipatici persino ai ‘rossi’ più sfegatati e filoarabi. Per cui, parlare di palestinesi a Bisceglie è diventato parlare di corda in casa dell’impiccato.
    Ma anche tra le amicizie non biscegliesi, non ho mai sentito spendere una parola in favore dei palestinesi. Ciò significa esattamente ciò che ho detto io e cioè che sono visti come coloro che fomentano il litigio. Non importa se hanno torto o ragione, importa che all’opinione pubblica appaiono come quelli degli attentati perenni. La gente ha memoria di palestinesi fattisi esplodere negli autobus, nelle discoteche e certo non li assolve come martiri ma li condanna come assassini.

  44. Vox
    Vox says:

    una eccessiva asetticità, che danno dei tuoi interventi l’impressione di una lezione o di un compito scolastico
    @ AZ

    Carissimo Antonio,
    ti ringrazio sia per l’approvazione che per la critica (dal tuo post del blog precedente). E’ sempre importante conoscere il parere degli altri, specie di coloro che si stimano di piu’.

    L’asetticita’ non e’ un risultato casuale, ma voluto e contenuto nel nick “Vox” che deriva dal nome monco di una stravecchia radio Voxon.
    Non so come “debba” essere un blog, non credo che ci siano regole specifiche, ognuno di noi e’ quel che e’, ed e’ forse meglio che ci sia questa varieta’.

    Ho scelto di fare un po’ la radio e di sfuggire alla logica delle quattrochiacchere, proprio per portare a conoscenza di chi vuole ascoltare informazioni che potrebbero essere utili alla riflessione, alla discussione o anche alla semplice conoscenza delle cose (che e’ virtute, come diceva il buon Alighieri) minimalisticamente, senza le pareti divisorie della personalita’.

    La neutralita’ del notiziario radio toglie forse senso di calore, di carattere e non offre molto intrattenimento, forse e’ anche poco piacevole, magari perfino noiosa. Sia detto per inciso, non ho nulla ne’ contro i salotti, ne’ contro i bar, ARCI o per camionisti. Ogni luogo che unisca gruppi umani ha il mio rispetto, di certo piu’ del parlamento nostrano, dove gli “umani” scarseggiano in particolar modo. Ma si tratta di una scelta, anzicche’ di un’altra e per me questa voce neutrale ha un senso. Il senso di dare piu’ prominenza ai fatti, che alla voce che li espone. La politica, per me, non e’ un’occupazione “piacevole”, en passant, anche se forse dovrebbe esserlo, ma indispensabile, oggi come non mai.

    Forse pecco di serieta’, idealismo e anche seriosita’, ma non verso di me, solo verso gli argomenti e le insostenibili ingiustizie e sofferenze che si accumulano in ogni angolo del mondo ogni minuto di ogni giorno. Non ne voglio parlare come se fossero cose comuni, da chiacchere e discussioni con gli amici (e ci sono pure quelle, te lo assicuro). Soprattutto, non sono qui per parlare di me, o mostrare le mie qualita’ (al limite, meglio i difetti).

    Puo’ darsi che in seguito io cambi la mia posizione, nulla e’ fissato coi chiodi, ma per il momento, non me ne vogliate, lo stile e’ questo.
    Un caro saluto, con l’amicizia di sempre

  45. Vox
    Vox says:

    @ AZ

    PS – Lungi da me voler fare “lezioni” o compiti scolastici. Spero che ora potrai comprendere meglio lo spirito con cui scrivo.

  46. Anita
    Anita says:

    x VOX

    Il giornalista e’ stato arrestato dalla polizia Irachena.
    Se fosse successo in Italia, sarebbe stato arrestato dalla polizia Italiana, etc…

    Sadr’s party was resolute in its opposition.
    Thousands of his followers rallied in a central Baghdad square three weeks ago.

    “where they beat an effigy of Bush with their shoes before they burned it.”

    They’re planning to rally Monday to protest Bush’s visit.

    Come vede ci sono precedenti.

    Anita

  47. Vox
    Vox says:

    COSA DICONO ORA GLI ECONOMISTI CHE AVEVANO PREVISTO LA RECESSIONE?

    Fonte: http://georgewashington2.blogspot.com/

    Solo una manciata di persone avevano previsto la crisi finanziaria, o quanto meno la sua gravità. Cosa prevedono ora?

    Peter Schiff e Ron Paul

    Schiff dice che gli Usa entreranno in un lungo periodo che potrebbe essere peggiore della Grande Depressione e ritiene anche che la crisi economica potrebbe portare alla legge marziale.

    Egli pensa che Asia ed Europa, dopo un periodo di calo economico, si ‘disaccoppieranno’ dagli Usa, ed infine godranno di grande prosperità molto prima che gli Usa si riprendano.

    [Tutto l’articolo in italiano su comedonchisciotte]

  48. marco tempesta
    marco tempesta says:

    …Questo furto di denaro e di fiducia tocca diecine di migliaia di elettori religiosi e le istituzioni caritatevoli che li mantengono agli studi sacri e convogliano il loro voto verso la destra più radicale…
    ————
    Solo per questo, dovremmo fargli un monumento!

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