Critica delle verità ufficiali. Contro l’ipocrisia e l’uso di due pesi e due misure da parte del potere
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Micro: lo spiacevole caso di Ignazio Posadinu detto “Belbo”. Macro: la volontà di nuocere alla Russia. E dal 1° settembre: Aruotalibera o Arruotalibera?

Non so ancora se domani, lunedì 1° settembre, il mio blog sul sito de L’espresso vivrà o no, se ancora affidato a me, che ne ho coniato a suo tempo anche il nome Aruotalibera, oppure ad altri. Prima delle ferie estive mi è stato detto che forse mi sarebbe rimasto. Forse. Un forse che derivava dal fatto che, a quanto mi hanno spiegato, ci si stava chiedendo se e come ripensare l’intero blocco dei dieci “blog d’autore”. Poi però, colpa forse delle vacanze, che peraltro io non ho fatto perché impegnato a Milanao anche a scrivere un nuovo libro, non ho saputo più nulla. Come sapete, mi sono premunito approntando questo mio sito personale, www.arruotalibera.it, con due erre al posto di una perché i domini con una erre erano già stati tutti occupati (da fans delle biciclette), in modo da continuare ciò che abbiamo cominciato assieme, io e voi, ormai cinque anni fa. Si dà infatti il caso che io sia affezionato al mio lavoro e che usi affezionarmi anche alla gente che mi legge, mi scrive, commenta, dialoga nel forum con me e gli altri lettori. Pochi giorni fa mi è stato inoltre proposto di assumere la direzione di un giornale on line che già esiste e ha oltre 100 mila contatti al mese. Insomma, vedremo.

Nel frattempo i tecnici che si occupano dell’on line mi hanno segnalato che la gran parte dei post di insulti contro di me negli altri “blog d’autore” sospettavano venissero da una sola mano, perché lo stile pareva lo stesso. Di recente in un post di uno di quei blog li ha colpiti un’espressione, scritta da qualcuno che non vedeva l’ora io togliessi il disturbo e che intendeva rassicurare i lettori di quel forum che la mia dipartita era imminente, che al giornale non vedevano l’ora mi togliessi dai piedi, che la redazione mi mal sopportava, ecc. ecc. Ai tecnici ho detto che era una espressione usata a volte da un ben preciso frequentatore di Aruotalibera. Loro hanno fatto il resto.

E il resto dimostra che a scrivere molti di quei post di insulti, diffamazioni e calunnie, post a volte segnalati in questo forum da alcuni di voi, è stata la stessa persona che su Aruotalibera usava firmarsi Belbo: vale a dire, Ignazio Posadinu. Non so se sia vero che è iscritto all’Associazione di amicizia Italia-Israele, ma è sicuramente vero che anche sul nostro forum ha dato spesso prova di assoluta intolleranza a qualunque critica alla politica di Israele. Sta di fatto che Ignazio Posadinu nei suoi molti post negli altri blog ha accusato me, Uroburo e l’intero forum di essere una accolita di nazisti, antisemiti, e via delirando. Uroburo in particolare sarebbe stato definito non ho capito bene se un “servo di scena” o un mio servi personale. Dico “sarebbe”, al condizionale, perché di sicuro non mi metto a leggere certe porcherie: i maiali è bene lasciarli razzolare nella loro melma, non c’è nessun bisogno di fare loro compagnia.

Ciò che più mi dispiace di questa triste vicenda è che Belbo-Posadinu ha tradito non solo la mia fiducia e amicizia, ma anche e soprattutto quella di Uroburo. Ignazio è stato infatti un paio di volte a pranzo al ristorante con noi due, oltre che con Antonio Zaimbri, Mario sk e Faust, abbiamo cioè mangiato alla stessa tavola. Ma di Uroburo è stato ospite a pranzo a casa sua, su espressa richiesta dello stesso Ignazio. Per me è inimmaginabile tradire e accoltellare alle spalle chi ti è stato anfitrione, per giunta per tuo stesso desiderio.

A parte il lato personale, è semplicemente pazzesca la condotta dei non pochi che hanno tentato, ormai da un paio di anni, di mettere il bavaglio a chiunque di noi osasse criticare la linea del governo israeliano o non condannare senza nessuna esitazione tutto il mondo arabo, tutto il mondo palestinese, tutto il mondo islamico, tutto il mondo iraniano, avvalorando le balle più colossali. Hanno insistito come forsennati col ricatto dell’equazione non-filoisraeliano-eguale-antisemita, equazione demenziale, disonesta e per vari aspetti anche fascista, per poi passare a volte all’accusa di nazismo e infine vantarsi di avere inondato la direzione del giornale di lettere di reclamo con richiesta di cacciarmi in quanto “grave macchia per L’espresso”. Il comportamento di huato van ghetz lo avete visto tutti. In precedenza avete visto all’opera il signor P. Vi risparmio il ricordo del resto della feccia che ogni tanto ha fatto capolino, con minacce, insulti e calunnie varie. Per fortuna io non mi lascio condizionare né dalle merde né dai mascalzoni né dagli imbecilli, tutta subumanità alla quale bado poco. Lascio che dicano perché tanto non mi tangono e di cosa dicano, qualunque cosa sia, a me non interessa un bel fico secco.

Se questi sono gli amici di Israele, povera Israele. Riuscire a comportarsi da bastardi anche con me, filoisraeliano e sul punto di convertirmi all’ebraismo fino a qualche anno fa, nonché colpito da una mezza fatwa per avere denunciato per primo la predicazione della sharia anche in Italia e nell’ìntera Europa, significa essere proprio idioti. Questa gentaglia a Israele può fare solo del male.

Ignazio mi fa pena. Troppo impulsivo. Troppo giovane. Troppo facilmente suggestionabile. Ho mangiato a tavola con lui. Se chiede scusa, la porta è aperta. Sono di educazione cristiana, ho superato da un bel pezzo la barbarie dell’occhio per occhio, dente per dente. Ho anche già porto l’altra guancia. E ho fiducia nelle possibilità di raziocinio e di apprendimento dai propri errori, se si riesce ad ammetterli. Spero che Ignazio abbia la forza e l’onestà di ammettere il suo.

Ma occupiamoci di cose più serie, anche se purtroppo più amare. Non è foriera di nulla di buono la politica degli Usa, seguiti a ruota dalla corriva passività europea, di puntare a una ulteriore disgregazione della Russia. Gli Usa hanno quasi 200 basi militari sparse per il mondo, spesso dotate di bombe atomiche, e flotte potentissime, armate di atomiche, dislocate in tutti i mari del globo. La Russia e la Cina non ne hanno neppure mezza. Gli Usa e l’Europa, o meglio la Germania seguita dal Vaticano, hanno frantumato la Jugoslavia, creato il pupazzo chiamato Kosovo, preteso diventassero Stati autonomi i tre Paesi baltici, il tutto provocando di conseguenza la guerra civile in Bosnia, Croazia, Kosovo, ecc. L’aiuto dato ai fanatici musulmani in Afganistan contro l’Urss ha prodotto Bin Laden, con tutto ciò che ne èconseguito. Strano che gli Usa pretendano di dettar legge perfino riguardo il Tibet, la Georgia, l’Ossezia, ecc., quando hanno coltivato molto a lungo la dottrina Truman o meglio la sua degenerazione: nata per evitare che l’Europa continuasse a spadroneggiare in Centro e Sud America, è diventata rapidamente la dottrina che li ha trasformati nel cortile di casa di Washington, che vi ha spadroneggiato allevando generali colpisti, ufficiali torturatori, squadroni della morte e responsabili del massacro delle decine di migliaia di desaparecidos.

L’uso dei due pesi e due misure non va mai bene, anche se nella Storia è sempre stato usato: non a caso la Storia è quell’orrore che è. L’orizzonte si fa più cupo di quello che era già mesi or sono, quando la nube più grande era “solo” il desiderio di demolire l’Iran. Ora c’è l’evidente volontà di bloccare in qualche modo il gigante cinese e sostituirci alla Germania di Hitler nel tentativo di occupare con altrimezzi l’immenso “Lebensraum” russo, in specie il suo sottosuolo così ricco di petrolio e gas. Povera Russia, così enormemente vasta e così poco densamente abitata, con a Sud un miliardo e messo di cinesi che fanno fatica a essere contenuti dalla Grande Muraglia e a Ovest l’Occidente che non si rassegna al tramonto dei suoi imperi. Povera Russia. Le leggi della Fisica parlano chiaro: dove c’è meno pressione, prima o poi lo spazio viene occupato dai corpi circostanti dotati di maggiori pressioni… E’ già accaduto negli immensi spazi delle Americhe, dell’Africa e dell’Australia. Sta per toccare alla Russia?

Purtroppo non basta condannare gli Usa e criticare la politica estera imbelle dell’Europa e il servilismo berluscone, anche perché dai oggi e dai domani diventano solo mode e giaculatorie, non critiche. Ci vuole anche una linea politica, ci vogliono delle proposte. Ma non ne vedo.

68 commenti

1 Anita { 31.08.08 alle 15:18 }

Sono la prima ad inaugurare il nuovo website di Pino Nicotri.
Best of luck !!!
Anita

2 Anita { 31.08.08 alle 15:21 }

Caro Marco, ho lasciato un breve commento, ma non e’ apparso.
Anita

3 Da Belbo, (tramite Mario sk) { 31.08.08 alle 15:25 }

Cari amici,

Avevo pensato di scrivere al cosiddetto « giornalista » dell’Espresso Giuseppe Nicotri, mettendovi in copia, per rispondere al vomitevole attacco, o meglio alla serie di calunnie che questo soggetto mi ha indirizzato, da vero eroe, dall’ultima puntata del suo blog. Ma mi sono detto che rivolgendomi a lui di persona avrei rischiato di dilungarmi troppo negli insulti che merita, cosa che però vi avrebbe fatto capire ben poco, e per giunta mi avrebbe fatto abbassare al suo infimo livello.

Quindi scrivo a voi, mettendo questo indefinibile soggetto in copia, per informarvi di quello che succede da un po’ di tempo a questa parte (anche se ho condiviso tutto coi soli Mario e Uroburo fino ad oggi).

Ho iniziato a partecipare a questo blog, come voi, sin dalla fine del 2005, dopo la chiusura di quello di Bocca. Il fatto che ci fossimo noi, e l’impostazione degli argomenti, ce lo avevano fatto sembrare un buon surrogato. Per oltre un anno non ho avuto altri fastidi che numerosi post, a firma ora “davide”, ora altri nomi ebraicheggianti, che rispondevano alle mie posizioni (note a tutti) di simpatia nei confronti di Israele, e di critica agli svarioni storici che questo “Davide” e anche altri forumisti, fra cui lo stesso blogmaster, cadevano nel difendere le proprie. Si trattava di post molto violenti e spesso volgari, in difesa conclamata del “povero” Giuseppe Nicotri, che mostravano però diverse stranezze. Stesso stile, stessi argomenti, stessi autori e libri citati dal blogmaster, con in più, come dettovi, insulti a iosa. Non pensai che su tutto il forum fosse l’unico caso tanto strano.

Nel dicembre 2006, ad un certo punto, comparirono in serie post firmati “le radici di Israele” che parevano scritti dallo stesso personaggio. Accuse di genocidio agli israeliani, etc. Popeye, col suo inconfondibile stile, rispondeva “levati dai piedi nazista”. Senza premeditazione, un bel giorno pubblicai lo stesso “levati dai piedi nazista” all’indirizzo di quei post. Anonimo, perché questo signore non si firmava e ne avevo le balle piene a prestare il fianco a vili insultatori anonimi. Ne informai però subito, per email, voi (Mario, Uroburo, AZ più lo stesso blogmaster). Le cose anonime non mi piacciono. Dopo poche ore, comparve sul sito il seguente post (conservo tutta la pagina):

· Davide ha scritto:
24 Dicembre, 2006 16:31

Vi invio l’URL dove potete trovare il lungo articolo che Nicotri ha cancellato e che descrive in modo particolareggiato l’intera struttura della lobby sionista negli Stati Uniti. Leggetelo perché è molto interessante anche se farà incazzare come una biscia i vari Belbo e il cretino anonimo (Belbo?) che mi da sempre del nazista o del nazistello ogni volta che posto qualcosa di diverso dal leccare gli stivali di Sharon o di analoghi mascalzoni antisemiti. Tutti i cretini e quelli in malafede pretendono che ebreo debab essere sinonimo di sionista, e per di più di sionista reazionario e ladro.
Auguri a tutti di buon Natale
Davide

http://www.jerusalemites.org/articles/italian/2006/july06/23.htm

come poteva “davide” sospettare che l’anonimo fossi io? Non lo stile, dato che avevo semplicemente ripetuto lo stesso invito che compariva da settimane (e che era per tutti chiaro fosse di popeye).

Si trattava di uno dei destinatari della mia email, pensai. O di un hacker che aveva accesso alle mie email e che poi scriveva sull’Espresso. Nonostante la seconda ipotesi fosse meno probabile, mi sforzai di crederci. Mario non poteva assolutamente essere “davide”: persona schietta, incapace di simili comportamenti paranoidi e vili. E poi del medioriente non gli frega nulla. Uroburo e AZ sono egualmente schietti, e non si sono mai vergognati di dirmi in faccia quel che pensano, e non da anonimi. Restava il suddetto Giuseppe Nicotri, che però, essendo stato a casa mia da ospite, mio corrispondente per email, e per telefono, non osavo sospettare di essere tanto miserabile. Ah, fa conto farvi notare che se venne a casa mia fu per mutuo consenso, non certo per le mie univoche insistenze, come fa capire lui, davvero onestamente, nel suo “articolo” di oggi.

Accusai “davide” di essere una mascherina che avesse accesso alle mie email e ne usasse il contenuto da vero delinquente. Sparì per molti mesi.

Nell’anno successivo, però, gli eventi sospetti si ripeterono. Non più a firma “davide”, ma “shalom” e altri nomignoli, stessi post, sempre più virulenti contro ogni mio dissenso dalla linea dettata dal blogmaster, sempre riportanti gli stessi argomenti, gli stessi nomi citati, gli stessi episodi: ad esempio, quelli che il blogmaster ha citato così spesso nelle nostre conversazioni, dei sabotaggi ora ad opera dei tecnici, ora della persecuzione a cui un suo collega, tale Riccardo Bocca, e poi la stessa direzione e redazione del giornale lo avrebbero sottoposto, e persino la dichiarazione di essere vittima di un complotto ebraico in seguito ad una intervista su Telelombardia, che lo avrebbe escluso per sempre dalla TV e ne avrebbe causato l’isolamento nel giornale, che infatti non gli fa scrivere una riga da anni sulla versione cartacea, salvo irrilevanti eccezioni. Ora capisco perché non lo pubblichino, anche se i motivi sono ben altri.

Notate che i soli a citare tutti questi casi sono sempre stati il blogmaster e il soggetto anonimo a firma “shalom” etc. troppe coincidenze, mi dissi.

All’inizio di quest’anno, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gli insulti anonimi di quello che sospettavo sempre più essere Nicotri continuavano, ma, ulteriore sfregio, i miei commenti in risposta sparivano. E sparivano qualche tempo dopo la pubblicazione. Ne chiesi conto a Giuseppe Nicotri, che diede la colpa all’antispam. Balle: l’antispam lo conosciamo fin troppo bene in azione: blocca i commenti all’entrata, che lui stesso ha sempre sbloccato, come sappiamo, non li cancella certo mezz’ora o un’ora dopo la pubblicazione. Questo mi confermava che l’individuo era in malafede, e parecchio disonesto.

Per finire, ed avere una prova materiale di questo suo comportamente, feci così: ad un articolo in cui prendeva le difese di una lista di proscrizione di italiani di origine ebraica e non, dopo che tale lista venne scoperta essere opera di un gruppo di estrema destra, scrissi un post in cui chiedevo se “il giornalista Giuseppe Nicotri, alla luce di quanto emerso era disposto a ritrattare almeno in parte quanto scritto”. Dopo la pubblicazione, ovviamente, scomparve. Non lo firmai apposta: volevo poi vedere cosa avrebbe risposto al chiedergli, per email, come mai fosse sparito. Ecco la risposta (ma eravate tutti in copia:

> che fine ha fatto il post intitolato “domanda indiscreta”?

La fine che si meritava. Ne ho le palle piene di certi mascalzoni e della
loro malafede.
pino

quindi era vero: Giuseppe Nicotri era capace di colpire con ogni mezzo chi si azzardava a non fargli i complimenti per tutti i deliri antiebraici che passava quotidianamente come articoli.

Nel frattempo, come sapete, iniziai anche a venir bersagliato su tutti i forum da un anonimo (Popeye o N.N., chi lo sa?) che scriveva post falsi, a nome mio, con richieste ridicole e che mi esponeva ad essere denigrato anche pubblicando i miei dati personali. L’onesto e sollecito Giuseppe Nicotri mi consigliò di prendermi tutta la merda senza fiatare, consiglio molto facile da dare agli altri.

Inoltre, e non lo nascondo, la virulenza sempre più accesa di commenti a chiaro indirizzo antiebraico mi davano il voltastomaco, e il fatto che fossero tollerati, pure.

Gli scrissi apertamente che mi sentivo molto a disagio a scrivere in queste condizioni, e che per questo lasciavo, definitivamente, il suo forum. Sapete che rispose, dopo aver preso le difese dei vari “davide-shalom-etc”? che “non era mica responsabile di quello che altri forumisti scrivevano”. Senza che nessuno l’avesse ancora accusato. Cosa che fece emergere una bella coda di paglia. Nei successivi auguri di Pasqua, notai che mi aveva persino escluso dalla lista dei destinatari.

Da allora ho abbandonato per sempre il suo forum. E, notate, senza fare MAI parola, sul forum, dei motivi.

Ci scrissimo qualche settimana fa, con voi in copia, su un argomento qualsiasi.

Mai ha avuto il coraggio di riprendere l’argomento delle “stranezze” che mi hanno fatto lasciare il forum. Ma sul forum, per ben due volte, sono stato tirato in ballo dal solito anonimo in modo tanto esplicito da lasciare pochi dubbi su chi mi stesse scrivendo.

Prima, “davide” mi accusò di essere fuggito perché non accettavo il confronto sul solito argomento Israele/Palestina. E come faceva a dirlo, se sul blog non avevo MAI espresso i motivi per cui lasciavo il forum?

Poi, l’8 agosto scorso, la ciliegina: “shalom” mi cita con nome e cognome accusandomi gratuitamente di aver scritto frasi che non mi risulta esistano da nessuna parte, e solo Mario (a cui esprimo tutta la mia più profonda amicizia e gratitudine per la schiettezza e la correttezza nei miei confronti) ha reagito. Pazienza per gli altri, ma se il blogmaster non ha avuto nulla da ridire, è l’ultima prova che l’anonimo che mi ha insultato per anni sul questo blog era lui. Anche se, nel post in questione, egli stesso si dissumula con ridicole espressioni quali parlare di Nicotri in terza persona e dire “io non sono ingenuo quanto Nicotri”.

Ne ho parlato con Uroburo e con Mario, che sino all’ultimo non hanno voluto credere che Nicotri fosse capace di tanto.

Ora sappiamo che è capace anche di peggio.

Nell’articolo apparso oggi, questo inqualificabile soggetto, che ho accolto a casa mia come un amico e una persona di fiducia, con cui mi sono seduto alla stessa tavola, col quale ho avuto sino a poco tempo fa contatti amichevoli per mail e per telefono, che ancora in primavera manifestava l’intenzione di venirmi a trovare, questo individuo mi accusa di aver, IO, scritto post fasulli contro di lui, di averlo anonimamente insultato, e ci mette in mezzo persino Uroburo, per rendermi (ma guarda!) ancora più odioso agli occhi di tutti. Lo fa, in modo osceno, scrivendo dalle pagine del suo forum, come se fosse autorizzato a lanciare accuse tanto gravi, e personali, dal giornale: la volontà di nuocere non può essere più chiara.

Lo fa come ultima puntata del blog prima della chiusura: in modo che, anche se arrivassi a farlo cancellare, non otterrei nessun vantaggio, dato che sparirebbe nello stesso tempo comunque.

Lo fa di domenica: quando la redazione del giornale è chiusa (ho telefonato), per impedirmi di chiedere conto di quest’uso delinquenziale della testata.

Lo fa dopo aver disabilitato il mio IP in modo che io non possa accedere alla pagina e commentare.

Tutti passi che rivelano quanto coraggioso, cristallino, onesto, franco e sincero sia l’animo con cui ha agito.

MAI, ripeto MAI questo viscido individuo, che si è sempre vantato, con me e con tutti, da anni, di essere persona tanto integerrima e onesta da chiarire le cose in faccia, da uomo a uomo, MAI ha fatto anche mezza parola con me della montagna di merda che ora mi rovescia addosso. E togliendomi il diritto di replica! Che uomo, che uomo signori!

E, rileggendo questa cascata di liquami, che cosa ne emerge? Che mi accusa, certo, di fatti gravissimi, ma restando nel vago, ad esempio quando mi accusa di aver definito Uroburo “non ho capito bene se un “servo di scena” o un mio servi personale” , chiaro? Questo “signore” “non ha capito bene” perché “non ha letto” ma questo non gli impedisce di calunniarmi in modo tanto grave. Complimenti.

Oppure quando NON esibisce gli elementi che lo hanno reso tanto certo di quanto accusa. I “tecnici” avrebbero fatto il resto, ma su cosa sia, questo “resto”, mistero. Non ho paura di quanto possano esporre contro di me, ma se ne è tanto sicuro lui, perché resta nel vago? E ha il coraggio di parlare delle mie “scuse”… ha proprio fatto bene a non accusarmi di nulla in faccia. Il rispetto dovuto all’età non sarebbe bastato a tenerlo al sicuro.

Io lo accuso di essere un viscido, un vile, un calunniatore, e le prove ve le ho appena esposte. Neghi, se ne ha il coraggio. Esca dalla tana, o dalla fogna, per meglio dire, invece di nascondersi con questi miserabili espedienti. A me non fa pena, a me fa schifo, tanto da poter dire che su vermi come lui sputo sopra.

Ah, ultima perla: questa primavera, poco prima del mio abbandono, Giuseppe Nicotri mi spedì, per errore, il link tramite il quale si poteva accedere al forum in qualità di Amministratore: non so se mi spiego. Avrei potuto fare un casino della madonna, con quel link, cambiare il testo dei commenti altrui, cancellare post, leggere gli IP, e usarli a mio piacimento, o anche semplicemente spedirlo, come regalino, a chi la volontà di nuocere non l’ha mai celata: N.N.., Andrea o Popeye, con cui sono stato in corrispondenza prima di capire che razza di persone fossero e mandarli al diavolo. Mi chiese, questo soggetto, anzi, mi pregò, di NON usare il link e anzi di cancellarlo. Lo feci, tanto sono lontano dai suoi miserabili comportamenti. Ora neghi anche questo, tanto…

Altre allusioni, ad esempio all’Associazione “Italia-Israele” a cui sarei iscritto, e che non so neppure da dove abbia tirato fuori, sono altri espedienti degni di lui.

Ragazzi, vi confesso che questo é solo l’ultimo degli incontri che faccio via internet, che mi fanno male. Ho avuto danni anche considerevoli da individui a cui avevo dato fiducia, cose che dovrebbero farmi aprire gli occhi ed essere più circospetto. Ma l’aver incontrato persone come voi, e sopratutto come Mario, e Uroburo, che mi hanno accolto come un amico e che sono pronto ad accogliere a mia volta guardandoli negli occhi, mi rende ancora pronto a pensare che il prossimo che incontro sia una persona onesta, e non una vera merda d’uomo (scusate per “l’uomo”) come in quest caso.

Io sono quì, questo avevo da dire, resto aperto a rispondere. Le coltellate (anonime) alle spalle non sono il mio forte.

Un caro saluto a tutti.

Ignazio

4 Pino Nicotri { 31.08.08 alle 15:44 }

x Mario
Peccato, un’occasione persa.
Ora che vi siete sciacquati la bocca, senza censure da parte mia, chi sa di non essere gradito è pregato di non farsi vivo. Spero che basti questa educata e cortese richiesta.
pino nicotri

5 marco tempesta { 31.08.08 alle 17:40 }

Mah, non conoscendo i fatti, ascolto le due campane e mi limito solo a questo. La reazione molto ‘orientale’, buddista direi, di Nicotri, taglia la testa al toro.
Ciò che ai blogghisti è stato sempre evidente, sono gli attacchi a Nicotri, portati in maniera sistematica, utilizzando anche firme false, tra le quali la mia.
Chi ne sia l’autore, interessa fino a un certo punto. Certo, uno che lo conosceva bene e che conosce gli ambienti de l’Espresso.
Affari che hanno dei retroscena che noi non conosciamo, noi esterni, intendo. Per questo, non si può prendere sensatamente una posizione nè pro, nè contro. Possono solo farlo coloro che ‘sanno’. Ma si spera lo facciano in privato.
Per quel che mi concerne, Nicotri mi è parso una persona che non le manda a dire. Può darsi che per logiche interne sia intervenuto nel suo stesso blog con suoi nick, nonm potendo ragionevolmente farlo in maniera diretta. Però nei suoi articoli firmati, certo non si risparmia.
Il suo attacco a Belbo può essere giusto o può essere sbagliato, noi non lo sappiamo e credo non lo sapremo; presumo però che sia in buona fede, giusto o sbagliato che possa essere.
Ciò che mi disturba, è che nei post contro Nicotri sono stati coinvolti anche gli altri partecipanti al blog, che non c’entrano niente, poichè ognuno risponde per sè. Questo dà una misura della bassezza morale e della stupidità di chi li ha scritti, chiunque esso sia. Io ritengo sia persona a lui molto vicina.
In ogni caso, sono gatte che non sta a noi pelare, nè più interverrò in proposito, se non direttamente chiamato in causa. Per me, il confronto Nicotri-Belbo-Mario è storia chiusa.

6 Cerutti Gino { 31.08.08 alle 17:40 }

x Belbo.
Lascio a voi, come è giusto che sia, i rancori e i j’accuse, però una cosa devo dirla:
sulle amministrazioni governative israeliane dove e quando in quel blog è stato scritto qualcosa di “nazistoide” se non il concetto chiaro, anzi chiarissimo ai più, che le suddette hanno usato e usano tutt’ora metodi nazisti nei confronti della popolazione palestinese?
Dove e quando il Pino ha usato un linguaggio antisemita (ke kazzo significa, cosa vuol dire antisemita, vogliamo chiarirlo una volta per tutte?) se non critiche a quell’indirizzo giustificate dai comportamenti arroganti e sprezzanti, come quello di imporre (con le armi e molto meno con la logica) la canna del gas a un piccolo popolo di disperati?
Cosa hanno scritto Davide , Shalom o chi per loro, Uroburo e altri se non opinioni pur sempre e comunque opinabili?
Perchè le libere opinioni fanno così paura?
Suvvia, siamo seri e, sopratutto certi elementi da operetta, di cui per evitare polemiche sterili preferisco non nominare, si mettano pure il cuore in pace: le critiche, anche feroci, rivolte a Israele (quale governo e non dirette al suo popolo degnissimo di rispetto) continueranno a essere fatte. Fino a che i governanti di Tel Aviv continueranno con la loro fottuta politica razzista nei confronti di un’altra etnia che chiede solo di vivere in pace e nelle LORO terre. Esattamente lo stesso sacrosanto diritto che hanno il signor Levi o la signora Nordmann dall’altra parte del fosso.
Che vi piaccia o meno.

C.G.

7 Anita { 31.08.08 alle 17:43 }

Mah….cose da romanzi gialli.
Non ho mai letto Davide o Shalom in pieno, solo sorvolato.
La mia opinione sarebbe di cancellare l’articolo completamente, gli articoli appaiono in internet su Google ed altri motori di ricerca.
Forse e’ troppo tardi, eppoi la lettera di Ignazio non farebbe alcun senso…
Dispiacente che sia successo tutto questo.

Anita

8 marco tempesta { 31.08.08 alle 17:57 }

C’è un modo per memorizzare i dati, come nel blog de l’espresso, o tutte le volte bisogna digitare nome e indirizzo?

9 Vox { 31.08.08 alle 18:26 }

Voltiamo pagina, amici! Il mondo e’ sulla punta del trampolino, in bilico verso un salto mortale con triplo avvitamento nel buio piu’ spaventoso. Guardiamo al Macro, alla Big Picture, al Quadro Generale: siamo tutti appartenenti alla razza umana che alcuni (realtivamente pochi) individui, accecati dai loro interessi personali, vogliono suicidare. Non lasciamo che questo avvenga. Ascoltiamo la storia, la ragione, la nostra coscienza e il nostro cuore. Parliamo tutti insieme degli avvenimenti che minacciano la vita stessa del nostro bellissimo pianeta, senza pregiudizi, senza camuffamenti, nudi e risibili, piccoli esseri umani che siamo. Parliamo, smascheriamo, condividiamo, discutiamo, diffondiamo informazioni, non perdiamo neanche per un momento di vista l’essenziale. Chi l’ha detto che dobbiamo fare gli spettatori impotenti? Non stiamo guardando un film. Ognuno di noi,nelsuopiccolo, puo’ fare qualcosa.
Per la pace. Per l’amicizia. Per un futuro di vita e non di morte!

10 Anita { 31.08.08 alle 18:35 }

Caro Marco,
di regola su un forum ci deve registrare una sola volta.
Alcuni richiedono solo il nick e e-mail.
Altri richiedono diversi dati.
La database riconosce l’ IP anche dopo mesi o forse di piu’.
Ogni tanto per sicurezza alcuni richiedono la Password.
Una volta scrissi su Il Giornale, una sola volta, di rado leggo qualche commento, mi sono dovuta registrare ed anche identificare i caratteri nella casellina, il post non apparve fino ha che fu approvato, adesso la finestra si apre gia’ col mio nome o nick.

Per sicurezza dovresti considerare qualche cosa di simile.
Ciao, Anita

11 marco tempesta { 31.08.08 alle 18:53 }

Cara Anita,
i miei IP cambiano poichè, se di solito uso il computer del giornale in cui scrivo, a volte quando quel pc non è disponibile uso la connessione di qualche amica o a volte l’UMTS che attivo solo se presumo che i soliti PC non siano disponibili per una certo periodo di tempo.
Qui sul blog di Nicotri, uso una e-mail particolare, che utilizzo solo per il blog ed è diversa dalla mia abituale.

12 Cerutti Gino { 31.08.08 alle 19:44 }

Komare!
Vedo che è stata la prima ai blocchi di partenza del blog di Nicotri.
Che lazzarona….ma lei, mi scusi, non ci dorme la notte?
Comunque sia sappia che, da parte del Cerutti detto il Gino, è la benvenuta.
Tra vekkiardi, nonostante qualche frizione di troppo, in fin dei conti ci si intende sempre.
Anche per rammentare a quelli che hanno meno primavere di noi sul groppone, che la vita è un soffio, un attimo fuggente.
Dico il vero oppure quaglieggio, komare?

Buonaseeeera.
C.G.

13 Uroburo { 31.08.08 alle 20:03 }

Io non riesco ad entrare nel nuovo blog e quindi ho continuato a scrivere su quello vecchio. Invito chiunque non riesca ad entrare nel nuovo blog a fare come me. Uroburo

14 Vox { 31.08.08 alle 21:16 }

@ Uroburo

Neanche io non riesco a scrivere sotto l’argomento nuovo di Pino (il nostro vecchio blog). Possiamo scrivere qui o continuare a postare sotto l’argomento precedente, solo che si puo’ creare un po’ di confusione.

15 Vox { 31.08.08 alle 21:17 }

Riposto uno stralcio dall’altro blog:

Der Spiegel:

Ossetia:
Il settimanale tedesco “Spiegel” anticipa il rapporto dell’Organizzazione della sicurezza in Europa:
«Civili osseti uccisi nel sonno»

Pesanti accuse dell’Osce a Saakashvili:
«Ha pianificato lui la guerra in Ossezia»

Pesantissime dichiarazioni dell’Organizzazione per la Sicurezza in Europa (OSCE) nei confronti della Georgia e del suo presidente, accusato di aver intenzionalmente programmato l’attacco militare in Ossezia del Sud che poi ha innescato l’intervento nella regione delle truppe del Cremlino e l’ennesima inquietante crisi nella regione caucasica.
Il settimanale tedesco Der Spiegel rivela infatti che «attraverso canali informali sono giunti a diverse autorità governative di Berlino rapporti di osservatori militari dell’Osce», secondo i quali la Georgia avrebbe preparato con estrema cura l’attacco militare contro l’Ossezia del Sud, prima ancora che i panzer russi attraversassero il tunnel di collegamento di Roki che collega il sud e il nord della regione.
Il settimanale di Amburgo rivela inoltre che nei documenti dell’Osce, fatti filtrare dalla sede centrale di Vienna, emergono diverse testimonianze che documenterebbero crimini di guerra e abusi di vario genere commessi dai militari georgiani contro la popolazione civile. Lo Spiegel spiega che le informazioni raccolte dagli osservatori Osce si baserebbero anche su intercettazioni delle telefonate tra le autorità politiche e militari georgiane. Una persona al corrente del contenuto dei rapporti dell’Osce ha rilasciato al settimanale di Amburgo questa durissima dichiarazione: «Il primo ministro Saakashvili ha mentito a tutti al cento per cento, ha mentito agli europei e ha mentito agli americani».
In un’intervista al quotidiano Bild il presidente georgiano al contrario aveva ribadito la settimana scorsa di aver «rispettato la tregua» e di aver impiegato l’artiglieria solo dopo che i carri armati russi si sono diretti in Ossezia del Sud. Nei rapporti Osce citati dallo Spiegel sarebbe anche scritto che il presidente georgiano «ha fatto attaccare nel sonno la popolazione civile, fatto che potrebbe essere considerato come un crimine di guerra». «Il nostro dialogo con la Georgia deve diventare di nuovo critico», ha poi spiegato al settimanale un alto diplomatico occidentale.
Intanto, sullo sfondo della possibile secessione di Akhbazia e Ossezia del sud dalla Georgia, continua il braccio di ferro diplomatrico tra Mosca e Tiblisi. Se Sakaashvili, malgrado le batoste militari delle scorse settimane e l’ingloriosa ritirata dal campo di battaglia, non rinuncia ad alzare i toni, annunciando «norme più severe per evitare la destabilizzazione», i russi danno l’impressione voler gettare acqua sul fuoco. Ieri il presidente della federazione russa Dimitri Medvedev ha sostenuto la necessità di riannodare i fili del dialogo tra il Cremlino e l’Europa in una lunga telefonata con il premier britannico Gordon Brown, sostenendo i principi del cessate-il-fuoco stabiliti assieme al francese Sarkozy, presidente di turno dell’Ue. Segnali di distensione che fanno ben sperare per il Consiglio straordinario dell’Ue convocato per domani. Allo stesso tempo Medvedev ha applaudito alle iniziative degli ossrevatodi dell’Osce: «La Russia – si legge in una nota del Cremlino che riporta della telefonata – non solo sostiene gli osservatori ma chiede un maggior spiegamento delle forze Osce per un monitoraggio imparziale delle azioni delle autorità georgiane e spera di mantenere un dialogo costruttivo con l’Unione europea così come con le organizzazioni internazionali e con certe nazioni».
31/08/2008

16 Anita { 31.08.08 alle 21:34 }

x Cerutti Gino { 08.31.08 alle 7:44 pm } Komare!
Vedo che è stata la prima ai blocchi di partenza del blog di Nicotri.
Che lazzarona….ma lei, mi scusi, non ci dorme la notte?
~~~~~~~~~~~~~~~~~
Di notte dormo, siamo 6 ore indietro, remember?
Sono pero’ nottambula, sono piu’ sveglia di sera che la mattina.

Dopo questa bufera, le nostre frizioni sono un gioco…
Mi spiace per ambedue…mi sembra un intrigo che si legge sui libri.

Grazie per la benvenuta…e’ benvenuto anche lei.
Si e’ portata la Lambretta?

Io sono appena entrata sul forum di Pino…bisogna cliccare sulla prima parte.
Su questo forum…sara’ difficile continuare, si deve attraversare tutti i post.
Adesso mi vado a far bella…
Anita

17 anonimo { 01.09.08 alle 10:02 }

prova

18 Uroburo { 01.09.08 alle 11:43 }

Io continuo a non avere accesso all’ultimo argoment0 del blog dell’Espresso. Ho segnalato al cosa anche sul penultimo argomento.
Un saluto a tutti U.

19 sylvi { 01.09.08 alle 12:16 }

Dunque, abbiamo saltato il fosso!
Saluti a tutti

20 Cerutti Gino { 01.09.08 alle 12:23 }

x U.
Credo che lo hanno bloccato. Non è più possibile entrarci nonostante appaia ancora sulla Home dell’Espresso.
Ricambio i saluti unitamente a quelli di Sylvi.

P.S. ricevuta la mia mail?
C.G.

21 marta { 01.09.08 alle 14:04 }

saluto anch’io tutti nel nuovo blog, vediamo se ho piu`fortuna di Uro

22 marta { 01.09.08 alle 14:13 }

anch’io saluto tutti, sull’Espresso l’ultimo argomento di Pino è sparito. Una scritta segnala che la pagina non esiste piu`.
saluti

23 Anita { 01.09.08 alle 14:23 }

Buon pomeriggio,
il forum di Nicotri e’ chiuso.
Appare l’articolo precedente, ed i commenti sono scomparsi.
L’ultimo argomento appare a sinistra della pagina.
No, non si puo’ entrare.
Ho fatto un salto sul forum di Pedemonte, ogni tanto scrivo un post, e’ il blog sulle elezioni Americane.
E’ anche frequentato da qualche Americano o Italo-Americano.
Pino non si e’ fatto vivo su questo website…avra’ tanti pensieri per la testa, peccato che il suo forum si sia chiuso con una nota cosi’ amara.
Saluti a tutti,
Anita

24 Pino Nicotri { 01.09.08 alle 14:26 }

x TUTTI
Pare che sia riuscito a risolvere il problema tecnico causa del casino di ieri. Ora la pagina del mio blog su L’espresso è in regola. L’ho depurata delle cose personali. Resta il fatto che non so cosa le succederà, per ora proseguo perché sono “un vecchio soldato” e finché non arrivano nuovi ordini tengo la posizione.
Anch’io, come Marta, ho trovato la scritta di pagina inesistente, m’è capitato una volta anche due anni fa e m’è venuto anche ‘stavolta un colpo, ma sono – per ora – gli scherzi della “tenica”.
Chi vuole può scrivere su questo forum o sull’altro. O su tutti e due!
Ho passato due giorni terribili.
Volevo dirvi che vi voglio bene.
Grazie.
pino

25 Pino Nicotri { 01.09.08 alle 14:29 }

x TUTTI
Se volete rimetto i commenti al loro posto, con il copia e incolla dalle e-mail. Ma eviterei, quasi tutti i post erano su una polemica che non è il caso di alimentare, non lì.
Vado a mangiare.
Un saluto a tutti.
pino

26 Anita { 01.09.08 alle 14:41 }

Una felice notizia
Il NOSTRO forum e’ aperto….
Non ho trovata la pagina che dice inesistente.
Ho scritto due righe.
Di corsa, tutti su Aruotalibera.
Speriamo che duri.
Ringrazio Marco per l’uso del suo website.
Anita

27 alessandro { 01.09.08 alle 16:34 }

si puo’ pure accettare la posizione (media) di M. Tempesta..ecc.ecc.,
ma ,comunque, AL DI LA’ DELLE IDEE, ritengo che la diversita’
sia cosa fondamentale e necessaria;a cosa puo’ servire parlare
con qualcuno che la pensa come noi?
Al di la’ delle idee,
penso che non solo chiunque dovrebbe scrivere
ma anche che cio’ che viene scritto debba restare;ognuno
sara’ libero di giudicare.
Tutto questo solo per manifestare una certa solidarieta’ con
i Fuoriusciti:Huato
Belbo
Mario.

28 Linosse { 01.09.08 alle 19:38 }

X Alessandro
Certo che chi non la pensa allo stesso modo può manifestarlo ma i modi non devono essere offensivi e minacciosi oltre che oltraggiosi scadendo addirittura nella calunnia.
Saluti
L.

29 AZ Cecina Li { 01.09.08 alle 23:31 }

Prova di inserimento di un testo

30 AZ Cecina Li { 02.09.08 alle 0:24 }

Sulla polemica in corso(Belbo Nicotri) visto che, per la natura stessa del contendere , le falsificazioni, è di difficile comprensione ed ancor più ardua identificazione una verità certa ed inoppugnabile. Data la pesantezza di offese ed illazioni infamanti credo che sia giunto il momento di far mettere il naso alla polizia postale negli archivi informatici del blog, ansi dei blog perché falsificazioni e attacchi all’identità (di cui alcuni mi riguardano personalmente) si sono estesi anche ad altri blog de “L’espresso”. Se Belbo è certo di individuare dallo stile di scrittura la mano di Nicotri nelle falsificazioni lo denunci alla magistratura e all’ordine dei giornalisti, dal canto suo Nicotri credo non si possa più esimere dal difendere non solo la sua onorabilità personale ma ancor più quella professionale e la salvaguardia della credibilità complessiva di questo nuovo come del vecchio blog.
In assenza di una chiarificazione giuridicamente accertata di quanto realmente accaduto, credo sarebbe difficile continuare a scambiarci opinioni concordi o discordi che siano privi di un minimo di affidabilità sui nostri interlocutori globalmente intesi..
Antonio – antonio.zaimbri@tiscali.it

31 Cerutti Gino { 02.09.08 alle 10:23 }

“Chissà quante persone normali, vedendo in tv le immagini dei nove orsi polari alla deriva tra i ghiacci, si sono commosse come noi. E hanno pensato: ma come è possibile che nessuno organizzi una spedizione per salvarli? E invece è possibile che di quei meravigliosi animali non sapremo più niente, che la notizia sia stata data solo perché esistevano le immagini e bisognava pur “smerciarle”. Anche se le immagini non parlavano solo dello sterminio degli orsi, ma dello sterminio di tutto il pianeta e della politica che conduce, per dirne uno, il quasi ex presidente Bush. Del resto, le cose si tengono e le immagini si somigliano a quelle che, in tutt’altro clima, si registrano ogni giorno nel vicino Mediterraneo e che, quasi ogni giorno, mostrano immigrati spersi nel mare, nei casi più fortunati appesi alle reti delle tonnare o a qualche altro relitto. Ma, a cinica giustificazione della politica razzista dei nostri attuali governanti, bisogna ammettere che una differenza c’è, tra uomini e orsi: i poveri non sono una specie in via d’estinzione.”

Maria Novella Oppo, L’Unità.

32 marco tempesta { 02.09.08 alle 11:01 }

Vedi Alex, ciò che veramente mi ha lasciato con l’amaro in bocca, è la considerazione di amicizia da parte di qualcuno, nei confronti di Nicotri.
Posso dirlo con cognizione di causa, perchè io stesso sono stato bersaglio di un feroce attacco di calunnie, nel periodo tra il 2006 e il 2007, da parte di un caro amico di ventennale frequentazione, che con me è sempre stato cordiale, affettuoso e generoso. Io mi ero reso conto che era diventato preda di una specie di follia lucida (non sto a raccontarvi i dettagli, prendete per buono ciò che vi dico) e quando i miei amici mi relazionavano regolarmente le sue malefatte nei miei confronti, io invece di accusarlo lo difendevo, dicendo che non era responsabile di ciò che stava facendo. Lui, col quale intanto intrattenevo regolari cordiali frequentazioni, non ha mai saputo che io ‘sapevo’. Gli avrei fatto perdere la faccia davanti a tutto il suo giro di amicizie.
Questo amico adesso è morto. La vedova e sua figlia, che non mi parlavano più, si sono riavvicinate in maniera affettuosa. Evidentemente, in punto di morte il mio amico deve aver loro confessato qualcosa.
Gli amici restano amici anche quando il mare è in burrasca.
Non esiste che un amico debba esprimersi in pubblico nella maniera in cui qualcuno ( senza fare nomi) si è espresso.
No, proprio non esiste!

33 marco tempesta { 02.09.08 alle 11:01 }

La legislazione sul lavoro è tutta da rifare. Vi pongo un caso reale, di qualche giorno fa:
una mia amica si trasferisce a Bisceglie da una città vicina ma non limitrofa. Seria professionista, cambiando città deve rifarsi la clientela ex novo. Divide lo Studio con un collega biscegliese, professionista affermato, il quale riceve i clienti in mattinata e nel pomeriggio sbriga le pratiche. La mia amica invece lavora per il momento solo il pomeriggio, causa scarsezza di clienti ( è proprio agli inizi). Il collega ha una collaboratrice regolarmente ingaggiata, che lavora solo di mattina. La mia amica avrebbe bisogno di una collaboratrice che le faccia un minimo di assistenza, come rispondere al telefono, aprire la porta e ricevere i clienti. Però al momento non se lo può permettere economicamente. La ragazza che lavora la mattina, si è offerta di fare 3 ore anche il pomeriggio, per 350 euro tutto compreso, ovviamente a nero. la mia amica è molto indecisa: da una parte vorrebbe fare le cose in regola, dall’altra si rende conto che ingaggiando la ragazza anche part time, andrebbe del tutto fuori budget. Mi ha chiesto consiglio.
Io le ho fatto il seguente ragionamento: se non prendi la ragazza, sei in regola con la legge ma siete scontente sia tu che lei.
Se prendi la ragazza, gabbate la legge ( in un eventuale controllo, lei comunque può dire di star lavorando per il suo reale datore di lavoro) ma siete contente sia tu che la ragazza.
La decisione finale l’ho lasciata a lei. Non so cosa abbia fatto.
Voi che consiglio avreste dato?

34 marco tempesta { 02.09.08 alle 11:10 }

Dice Alessandro: “…ritengo che la diversita’
sia cosa fondamentale e necessaria;a cosa puo’ servire parlare
con qualcuno che la pensa come noi?…”
Infatti. La diversità è fondamentale per confrontarsi e per crescere. Il guaio è che c’è gente che non accetta il confronto nè la diversità e si trincera nel ‘o con me o contro di me’, molto ma molto fascista. Una caratteristica, a dire il vero, che si riscontra molto di più in ambienti di sinistra, specie se estrema. Se non ci si adegua a ciò che dice il leader, giusto o sbagliato che posssa sembrare, si è ‘nemici del popolo’. Vero, cari amici ex maoisti?
———-

35 Pino Nicotri { 02.09.08 alle 12:14 }

Ecco la produzione degli ultimi tre mesi. Bentornati dalle ferie!
Chi vuole collaborare è sufficiente che rispetti i principi dell’umanesimo laico e/o del socialismo democratico.

Storia di Israele dal primo censimento romano alla distruzione di Gerusalemme
http://www.homolaicus.com/storia/antica/cristianesimo_primitivo/israele.htm

Commento all’Apocalisse di Giovanni
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/apocalisse1.htm

Cristo politico. Archeo-biografia secondo Giovanni
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/cristo_politico.htm

Rinnegamento di Pietro
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/rinnegamento.htm

L’udienza di Gesù da Anania
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/anania.htm

Il processo di Gesù davanti a Pilato
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/pilato.htm

La crocifissione di Gesù
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/crocifissione.htm

Sepoltura del Cristo
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/sepoltura.htm

L’evento della tomba vuota del Cristo
http://www.homolaicus/nt/vangeli/sindone/sinossi_scomparsa.htm

La Maddalena e le prime due eresie cristiane
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/maddalena.htm

Lo scettico Tommaso e i generi letterari
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/tommaso.htm

La nostalgia amara dell’ultimo Giovanni
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/giovanni.htm

I discepoli politici di Emmaus
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/emmaus.htm

Discorso della Montagna. Ipotesi ricostruttiva non scientifica
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/montagna.htm

In che senso il vangelo di Marco può essere definito vangelo di Pietro?
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/marco-pietro.htm

Il segreto messianico nel vangelo di Marco
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/segreto.htm

I sadducei e la resurrezione
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/sadducei.htm

Perché il concetto di resurrezione è mistificante?
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/risorto.htm

Gesù e la cananea
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/cananea.htm

Parabola dei vignaioli omicidi
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/vignaioli.htm

Parabola del servo spietato
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/servo-spietato.htm

Genealogie del Cristo
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/genealogie.htm

L’ultima settimana del Nazareno (quinta recensione alla “Croce di spine”, di Tranfo)
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo34.htm

Paolo e i Tessalonicesi
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/lettere_tessalonicesi.htm

L’esperienza del corpo
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/sindone/corpo.htm

Einstein e la Sindone
http://www.homolaicus.com/nt/vangeli/sindone/einstein.htm

Il patibolo di Ajtmatov
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ajtmatov.htm

Ida Magli e i vangeli
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/magli.htm

La parabola del concetto di dio
http://www.homolaicus.com/teoria/ateismo/ateismo35.htm

L’Inquisizione cattolico-romana
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/inquisizione/chiesa_inquisizione.htm

Novgorod la Grande e la Chiesa cristiana al tempo della Rus’ di Kiev
http://www.homolaicus.com/storia/medioevo/novgorod.htm

La comunicazione prossima ventura
http://www.homolaicus.com/linguaggi/comunicazione.htm

Le figure retoriche (della serie “Contro la grammatica italiana”)
http://www.homolaicus.com/linguaggi/grammatica/fr-premessa.htm

Mario Rigoni-Stern. Un uomo buono
http://www.homolaicus.com/letteratura/stern.htm

Cordiali saluti
enrico galavotti

36 marco tempesta { 02.09.08 alle 12:23 }

Non mi è ben chiaro il tipo di collaborazione. Dobbiamo leggere e poi eventualmente aggiungere una nostra opinione, un nostro pensiero, o cosa?

37 pino nicotri { 02.09.08 alle 13:59 }

x marco tempesta
Non ne ho idea, ho posto la mail come mi è arrivata. I lavori che producono sono interessanti da leggere. E’ gente seria, docenti che gestiscono anche alcuni siti di didattica gratuita on line per studenti delle superiori.
Un saluto.
pino

38 Vox { 02.09.08 alle 16:44 }

Una caratteristica, a dire il vero, che si riscontra molto di più in ambienti di sinistra, specie se estrema. Se non ci si adegua a ciò che dice il leader, giusto o sbagliato che posssa sembrare, si è ‘nemici del popolo’. Vero, cari amici ex maoisti? MT

Come, no? Negli ambienti di destra, invece, ti danno una carezza (di solito con una spranga o la catena della moto).
I suoi ragionamenti politici, come sempre, sono equilibrati, equidistanti, profondi…

39 Vox { 02.09.08 alle 16:46 }

@ MT

Personalmente l’apprezzerei molto di piu’ se si limitasse a parlare di cose che conosce bene, come le percezioni extrasensoriali, l’astrologia, i vini e le “amiche magiche”.

40 Linosse { 02.09.08 alle 18:03 }

Ah la cordata !e chi se la scorda!
A proposito Talía ,chi era ?
Grazie Wilkipedia!
Talía era la musa della commedia .
Che rivelazione!
Adesso la cosa mi è più chiara.
Basta chiamarla “Cordata Ali Talía” e capirete tutto anche voi!
Saluti
L.

41 marco tempesta { 02.09.08 alle 19:32 }

x Vox, che mi invita a parlare di cose che conosco. Beh, io frequentavo gente di sinistra, non gente di destra. Quindi parlo di quel che ascoltavo nelle riunioni dei maoisti e sinistrorsi estremi locali. Ma anche quando ero a Torino, in quegli ambienti la musica era assolutamente identica.
A destra l’atmosfera era un’altra. Erano meno ideologici e più brutali. Il chè non li pone al di sopra degli omologhi di sinistra. Ma neanche al di sotto.

42 Vox { 02.09.08 alle 19:50 }

@MT
Sara’ che le riunioni dei maoisti non le ho mai seguite.
Perche’, poi, ci sono ancora maiosti in italia? O si tratta di tempi passati?

43 marco tempesta { 02.09.08 alle 19:56 }

Primi anni ’70, ovviamente. Avevo amici accaniti maoisti, che mi trascinavano alle loro prolisse riunioni. Poi ho avuto anche qualche amico insurrezionalista, sempre in quegli anni. Ora sono tutti più che borghesi, capitalisti e sfruttatori degli operai.
Con buona pace di Mao, Trotzki e Lenin.

44 Vox { 02.09.08 alle 20:16 }

Forse e’ proprio per questo che i suoi amici dicevano fregnacce alle loro riunioni, perche’ erano dei fasulli “sinistrorsi” che, appena se n’e’ presentata l’occasione, hanno mostrato i loro veri colori.
Non sono tanto le dottrine che bisogna giudicare, ma gli uomini che, con la loro caratteristica incoerenza, le distorcono e le rovinano tutte, per quanto positive possano essere (o non essere). Guardi, tanto per fare un esempio non politico, cosa si e’ fatto del cristianesimo. Se Cristo potesse dire la sua su quel che ha fatto la Chiesa in suo nome da allora a oggi, morirebbe per la seconda e terza volta.

45 Vox { 02.09.08 alle 20:18 }

PS – Sugli anni 70, comunque, non potrei giudicare. C’ero, ma da poco.

46 AZ Cecina Li { 03.09.08 alle 5:06 }

x Vox e Marco
Negli anni 70 ed anche prima di raggruppamenti politici assurdi ne giravano in quantità industriale dalle varie forma di anarchia ai maoisti, troschisti … ai bordighisti talmente assurdi che lo stesso Bordiga non li ha mai frequentati, capitare in certe riunioni se per uno come me che macinava politica da tempo poteva essere come andare al Bagaglino, per uno che si affacciava allora poteva essere traumatico.
Ma ridurre una valutazione su quegli anni sui cambiamenti che hanno portato nella società a degli stereotipi su certe macchiette è molto riduttivo.
Una cosa erano i “gruppetti” spesso folcloristici, ben altro il movimento di masse di lavoratori, le assemblee degli operai, e lo scambio di idee e di ideali tra questi e masse di studenti.
Spesso chi parla del ’68 e dintorni addossandogli mille colpe e la responsabilità di ogni evento negativo poi verificatosi, lo fa a partire da esperienze personali marginali, per sentito dire, per l’influenza di una propaganda ben orchestrata e sostenuta da potenti mezzi di informazione.
Il famoso e super citato “permissivismo sessantottino” non lo riscontro affatto, i figli di sessantottini, di quelli che non hanno fatto 3 riunioni ma mille volantinaggi davanti alle fabbriche, ne conosco per ovvi motivi in gran numero sono in stragrande maggioranza ragazzi “dabbene” persone rispettose equilibrate, attenti e gelosi dei propri diritti ma anche attenti ai propri doveri, e credo che siano anche in misura inferiore alla media incappati in problemi di dipendenza dalla droghe.
Con una certa logica può anche arrivare a sostenere che gli ultras che sfasciano i treni vestiti di nero con le teste rasate le svastiche ed i pugnali tatuati sono anche quelli figli del permissivismo sessantottino, del resto ognuno è libero di rendersi ridicolo come meglio crede.
Antonio – antonio.zaimbri@tiscali.it

47 marco tempesta { 03.09.08 alle 12:01 }

Io credo che sia necessario distinguere il sentimento di sinistra vissuto in luoghi come la Toscana e l’Emilia, dove è radicato, dal sentimento di sinistra vissuto nel resto dell’Italia.
Qual è la differenza? Come ha giustamente rilevato Vox, esistono i sinistrorsi veri e quelli fasulli. Il guaio è che quelli fasulli sono la stragrande maggioranza. Sono di sinistra sulla pelle degli altri, ma quando tocca a loro pagare, si ritrovano tutti sull’altra sponda. Esempi pratici sono Rutelli e Capezzone, simbolo evidente di un sinistrismo di facciata, che maschera soltanto la voglia di potere e la fame di soldi facili.

48 marco tempesta { 03.09.08 alle 12:14 }

Comunque, non ho una buona opinione sugli operai come entità politica. Non hanno idee, non hanno proposte che non siano l’aumento di stipendio o qualche particolare privilegio, non hanno il senso del ‘generale’ ma solo quello ristrettissimo del ‘quanto me ne viene in tasca’.
Verso la fine degli anni ’60, molti operai intraprendenti si sono messi in proprio con piccole fabbrichette da 10 operai. Negli anni ’70, queste fabbrichette sono state decimate dalle vertenze sindacali, ovvero gli operai stessi distruggevano il loro posto di lavoro con l’ausilio dei sindacati.
Il titolare dell’azienda è sempre stato additato come sfruttatore, da un certo sinistrismo. Magari lo era pure, ma la legislazione sul lavoro dovrebbe considerare una più stretta compartecipazione degli operai agli utili ma anche alle perdite dell’azienda. Ci vorrebbe una maggiore facilitazione alla piccola e piccolissima libera imprenditoria o commercio. Se io mi metto a lavorare da solo valgo tot; se prendo un aiutante, si presume che debba guadagnare di più, anche se non è vero; idem se prendo un socio o se compro dei macchinari. Si perde di vista il fattore essenziale della divisione dei guadagni e dell’ammortamento dei macchinari, con la conseguenza che se io potrei dar lavoro a 10 persone con uno stipendio concordato tra le parti, non posso farlo perchè devo pagarli a paga sindacale. Ne consegue che invece di avere 10 lavoratori, avremo 10 disoccupati.
E’ ciò che è successo nel tessile qui a Bisceglie.

49 marco tempesta { 03.09.08 alle 12:22 }

x Antonio, chee dice:”il movimento di masse di lavoratori, le assemblee degli operai, e lo scambio di idee e di ideali tra questi e masse di studenti.
————–
Ok, caro Antonio, puoi dirmi in breve quali erano gli scambi di idee tra operai e studenti? A me non risulta ce ne fossero, perchè nè gli uni nè gli altri avevano idee costruttive, ma si parlava solo di come abbattere il sistema. Cosa succedeva nelle assemblee degli operai, a parte le richieste di aumento di stipendio e di facilitazioni varie? Qual era il movimento di massa dei lavoratori a parte scioperi e cortei?
Io ammetto la mia ignoranza: non lo so; mi aspetto che me lo dica tu.

50 Faust e suo cugggino CocoLoco... felici, salutano il nuovo addueerre!!!!! { 03.09.08 alle 15:00 }

Buongg a Tuti, Beli e Bruti devo dire che Vi trovo in format, direi cche…. NOoo!! …Vengo anghio,,, no ttu no!! Vengoanghio… nno ttu no!!! maxcche?¿? xcche, nno!! …guardate cche se non mi fate entrare…. mi “adonto dibbrutto” e chiamo Enzo!!! ve le faccio cantare da lui!! ….intanto ho chiamato mio cuggino CocoLoco, x dargli la notizia che il blog, ArruotaLibbera, con due erre e una bbi, di Pino Nicotri è aperto… è contentissimo… e non sa se continuare a scrivere “anche” sul vecchio… xcche finche esiste, non vada deserto…
Caro Pino, cosa consigli di fare?¿?
Auguri Pino!! Hasta la Eternidad… arruotalibera!!
Faust e suo cuggino CocoLoco

51 Pino Nicotri { 03.09.08 alle 15:44 }

x Faust e suo cugino e x TUTTI

Mah, forse la cosa migliore è stare sull’Aruotalibera con una sola erre finché lo tengono aperto, e poi trasmigare qui sapendo che già c’è. Novità sul blog a L’espresso non ne ho. Aspetto. Immagino mi diranno qualcosa quanto prima oppure prima o poi.
Ho passato il mese di agosto a sudare a Milano su un lavoro che dovevo finire entro il 1° settembre, e che sono riuscito a terminare. Forse ancora qualche giorno di migliorie per il lavoro che ho consegnato, poi avrò di nuovo più tempo anche per il blog, che comunque non ho mai trascurato. Mi è stato chiesto di occuparmi, come direttore responsabile, di un giornale on line che già esiste e ha una discreta diffusione. Credo che accetterò, per non deludere le attese e gli entusiami dei miei interlocutori, anche se ho imparato – tardi – che il lavorare “a gratis” è cosa sbagliata.
Insomma, da pensionato non dovrei girarmi i pollici….
Un caro saluto.
pino nicotri

52 AZ Cecina Li { 03.09.08 alle 15:55 }

X Marco
“Qual era il movimento di massa dei lavoratori a parte scioperi e cortei?
Io ammetto la mia ignoranza: non lo so; mi aspetto che me lo dica tu.”
Purtroppo spiegare cosa è stato il movimento del 68, ed eventi a seguire, a chi quegli avvenimenti li ha vissuti dal di fuori e da lontano non è certo cosa da potersi fare compiutamente nei ristretti spazzi di un blog. Nel mio sito ne puoi trovare una parte, con tutti i limiti del mio scrivere, cerco di dare una visione delle mie scelte politiche e degli eventi che le anno accompagnate e stimolate, sono fermo appunto al 31 dicembre ‘68, e mi prefiggo di continuare un po’ prima de quarantennale sempre che ne trovi il tempo.

Quando dici “Cosa succedeva nelle assemblee degli operai, a parte le richieste di aumento di stipendio e di facilitazioni varie?”, dimostri appunto quella ignoranza che peraltro ammetti. Parlavamo è vero di stipendi, ansi di salario perché lo stipendio era la paga dei soli impiegati, (divisi anche in quello), e quelle che tu definisci un po’ sprezzantemente facilitazioni varie, erano per noi diritti, dignità, sicurezza sul lavoro e ambientale, quella pensione che tu percepisci (misera al limite dell’offensivo) è figlia di quelle lotte, mai nella storia delle rivendicazioni sindacali c’era stata un simile slancio partecipato alla visione sociale e collettiva dei problemi. Tu dici “volevano solo distruggere il sistema” ceto che lo volevano distruggere, era, e purtroppo è tuttora, un sistema ingiusto e discriminante, forse le ideano erano ben chiare, ma non che non avevamo idee costruttive.
Ho visto decine di studenti e studentesse di lingue di magistero filosofia discutere davanti ai cancelli delle fabbriche della struttura del salario, dei cottimi, delle qualifiche, informarsi ed informare ed operai che si interessavano dei problemi della scuola. Chi c’era ed ha perso quei momenti si è privato di cose impagabili.

Su queste cose potrei scrivere fino a saturare il web ma lo squillo del telefonino mi ricorda ‘ aimè, l’appuntamento con il dentista.
Salutoni – Antonio

Purtroppo spiegare cosa è stato il movimento del 68, ed eventi a seguire, a chi quegli avvenimenti li ha vissuti dal di fuori e da lontano non è certo cosa da potersi fare compiutamente nei ristretti spazzi di un blog, nel mio sito ne puoi trovare una parte, con tutti i limiti del mio scrivere, cerco di dare una visione delle mie scelte politiche e degli eventi che le anno accompagnate e stimolate, sono fermo appunto al 31 dicembre 68, e mi prefiggo di continuare un po’ prima de quarantennale.

53 AZ Cecina Li { 03.09.08 alle 15:57 }

Scrivendo nel quadratino ho fatto un po’ di confusione ma si capisce ugualmente.!!!

54 Pino Nicotri { 03.09.08 alle 16:22 }

x marco tempesta e x AZ

Il guaio è che la composizione di classe di cui parliamo s’è sfaldata, e quella nuova non ha ancora le sue rappresenzante sindacali – e politiche – modellate sul nuovo anziché su pregresso. Ciò comporta un aumento della visione corporativa delle cose, ed è ciò che ha colto marco tempesta, e una inadeguata visione complessiva. Però non si può chiedere ai lavoratori di avere una strategia globale quando la strategia globale non ce l’hanno neppure i ceti dirigenti né i politici. In una Italia dove tutti, a partire da capo del governo, badano solo alla propria bottega, non è onesto pretendere che “gli operai”, cioè i lavoratori, si facciano invece carico anche delle bottteghe altrui e della bottega generale. Questo è un dovere delle classi dirigenti, non di quelle subalterne.
In ogni caso, ripeto, il problema è che l’intera politica sindacale, ma anche quella dei partiti “comunisti”, che in Italia sono addirittura 4, è ritagliata su una realtà di classe e produttiva che NON esiste più. E da un pezzo, ormai.
Un saluto.
pino

55 Linosse { 03.09.08 alle 17:18 }

X Pino Nicotri,Marco Tempesta e AZ

Il ’68 ha già 40 anni belli che fatti con i suoi apporti che hanno cercato di cambiare una società che appunto aspettava ed aveva bisogno di cambi.
Come sempre avviene questi cambi non sono stati recepiti dall’intera società per cui per quanti sforzi,almeno da una parte ,siano stati fatti anche sbagliando,per fortuna non in tutto,siamo rimasti specialmente dopo l”89 in mezzo al guado anzi nella fase più stanca e revanchista.
Siamo come dire rimasti ” a bocce ferme” nella partita che tutti ancora aspettano di giuocare.Attualmente i vertici politici fanno i distratti ma la loro distrazione durerà poco perchè la realtà di una umanità che si sta dirigendo rapidamente ad una popolazione di 10.000.000.000 richiede ,anzi impone, cambi ed anche rapidi per cui baloccarsi dietro situazioni storicamente ingiallite come le pagine dei libri di storia che sono stati scritti sull’argomento non serve a nulla,è una pura perdita di tempo,una diga di terra battuta per arginare un fiume in piena che a dispetto della mole e fatica fatta per costruirla sarà spazzata via e VIOLENTEMENTE.
Se i nostri politici lo fossero davvero ,non per ambizione o interessi personali ma per una scelta interiore e di coscienza ,già dovrebbero intervenire e sicuramente con modalità differenti.
La mia si potrebbe interpretare come visione pessimistica della realtà attuale invece sono convinto (aiutato da un’analisi Comtiana)che le cose siano già in movimento ,lento e quasi impercettibile ,ma graduale e giorno dopo giorno con maggior dinamismo.
Un esempio .
Quello che sta avvenendo nel Caucaso.
Se fossimo più attenti alla situazione che interessa TUTTI dovremmo scendere in piazza per manifestare la nostra volontà di appoggiare la Russia per molte ragioni.
La prima è che l’abbiamo alle nostre porte ma non per vigliaccheria ma perchè in caso contrario in cosa ci gioverebbe contrapporci ;aiutare gli U$A che fatti alla mano (dopo un aiuto iniziale) hanno dimostrato di essere molto diversi(non il popolo) da quello spirito democratico tanto propagandato?
Sono sempre stato favorevole all’Europa e penso a 100 anni fa,quante guerre,morti e sofferenze inutili per nemici/alleati a fasi alterne ed ora?Siamo diversi ma probabilente questa diversità ci ha migliorato ,sicuramente non nella fase del massacro reciproco, e dov’è tutto l’odio passato?Per me se l’Europa trattasse anche con la Russia per ampliarsi sarebbe un grande vantaggio reciproco.
Continua
Per il momento saluti
L.

56 Faust { 03.09.08 alle 17:33 }

…come diceva pietro incolla… scrivo e copio qqua, invio e incollo lla!! con un piccione… duefave!!

… xnon fartorto annessuno… F.

57 marco tempesta { 03.09.08 alle 19:20 }

Ringrazio i forumisti e Nicotri, per il contributo che hanno dato alle mie scarse conoscenze del fenomeno operaio negli anni post sessantottini.
Certo, esistono dei diritti che un lavoratore deve considerare inalienabili e su questo non ci piove. I miei dipendenti, chiamiamoli collaboratori, pur tutti a nero, li ho sempre trattati coi guanti gialli ed infatti siamo tuttora molto amici.
ha perfettamente ragione Nicotri quando dice che non è compito dei lavoratori avere un quadro generale della situazione, ma è compito dei politici. O dei sindacalisti, aggiungo io.
La Torino operaia che ho vissuto io, mostrava l’operaio come un pezzo anonimo e sostituibile di un macchinario senza identità: la formica nel formicaio, l’ape nell’alveare, un monsù travet qualsiasi, un Pautass senza ulteriore identità. Certo, una condizione non uguale a quella dei primi del novecento, ma neanche tanto diversa. Al di là dei diritti del lavoratore, che qualche volta si sono trasformati in abusi, ma è un altro discorso, l’operaio è rimasto tecnicamente ‘distaccato’ dall’azienda. Un pezzo del macchinario-azienda, non altro. Non so esattamente come funzioni la faccenda in Giappone, ma credo che nelle loro fabbriche l’operaio sia considerato in maniera molto diversa. E’ diverso il tipo di rapporto azienda-lavoratore.
Forse c’è qualcuno qui nel blog che ne sa qualcosa di più.

58 Cerutti gino { 03.09.08 alle 20:23 }

x Tempesta.
Infatti, in Giappone prima di cominciare la giornata lavorativa le maestranze pregano e giurano che faranno “il mazzo” tutto il giorno per il bene dell’azienda. Il CEO e qualche pezzo grosso della stessa, se per due -tre anni non riescono a tirare fuori l’utile netto da distribuire agli azionisti, fanno harahiri. Una volta si infilzavano lo stomaco con una spada oggi si sparano in bocca.
Ce li vede Marchionne oppure Trochetti Provera che, se la Fiat o la Pirelli vanno giù di brutto si mettono la canna della P38 in bocca e premono il grilletto?
Io no.

C.G.

59 Pino Nicotri { 03.09.08 alle 20:49 }

x C.G. e marco tempesta

L’unico che s’è sparato per gli operai ridotti sul latsrico è stato l’ingengere direttore dello stabilimento di Felice Riva, detto Felicino, che per godersi felicemente la vita aveva mandato in malore l’azienda. Pur di non dover comunicare lui agli operai che venivano licenziati in massa s’è sparato. Riva invece s’è goduto la bancarotta scappando in Libano: casinò e bonazze a gogò. Lo scovò Gabriele Invernizzi, de L’Espresso, se non ricordo male riuscì a farsi invitare a cena dei bravi italiani che gozzovigliavano tra i cedri del Libano con Felicino.
I “grandi capitani” dell’industria italiana hanno la setssa stoffa dei “grandi capitani” delle nostre forze armate in guerra…. Una delle prove che in Italia non esiste una vera borghesia, cioè una classe dirigente consolidata che sappia anche esprimere valori civili, cultura condivisa, beni comuni. Siamo sempre all’arraffa arraffa – mal che vada le stock options soprattutto in caso di fusioni societarie alla Tronchetti Provera – diventato perfino sistema di governo.
Un saluto.
pino nicotri

60 controcorrente { 03.09.08 alle 22:58 }

prova

61 controcorrente { 03.09.08 alle 23:10 }

Beh, ci sono anch’io a quanto vedo !

62 controcorrente { 03.09.08 alle 23:36 }

Empirismo dinamico 1

Partendo dal ben noto caso della reitroduzione dei grembulini, vorrei divagare un pò anche entrando nella discussione sulla “classe operaia”.
Come esempio di riforma della SQUOLA da perfetto empirista dinamico ,al posto dei Grembiuli accessoriati che si svilupperanno in questi anni,(magari schiacciando un pon-pondi ultima generazione, si potrà udire l’ultima messaggeria da telefonino, tipo ..mi chiamo virgola e sono un gattino…)
Quindi da buon EMPIRISTA DINAMICO , propongo al posto dei grembiulini l’introduzione come materia obbligatoria un che so, 6 ore di EDUCAZIONE AI CONSUMI settimanale!
Di una cosa sono però sicuro,piuttosto che fare questa materia è possibile che vengano introdotte da questo governo un 12 ore settimanali di “introduzione al Capitale di Karl Marx!
Non so cosa ne pensiate voi !
Se ci saranno spunti in materia vi potro illustrare una startegia interpretativa secondo gli schemi classici dell’EMPIRISMO DINAMICO.

sALUTONI A TUTTI

cc

63 AZ Cecina Li { 04.09.08 alle 1:22 }

Caro Marco
Tu conosci solo una faccia della moneta,la tua visione del lavoro si basa sull’esperienza della piccola azienda artigianale a conduzione tradizionale che però non è neppure l’altra faccia della moneta. La realtà è composta in parte da grandi aziende multinazionali condotte da management impersonali, organizzatori della rapina sociale, e poi di piccole aziende inserite in circuiti produttivi spezzettati di appalti e subappalti dove il padrone è spesso solo il cane da guardia di un sistema di cui egli stesso prigioniero, realtà produttive dove di Artigianale, nel senso di Arte, Creatività, c’è solo l’arte di accaparrarsi, da parte dei grandi gruppi il massimo profitto lasciando al “padroncino” in cambio di briciole un po’più grosse i rischi del lavoro sporco, l’evasione fiscale e contributiva, il lavoro nero, l’elusione delle norme di sicurezza. Una realtà che nell’era della globalizzazione ha la sua massima espressione nei capannoni/abitazione/dormitorio dei cinesi, che sono la logica esasperata continuazione quanto già si faceva a Prato come a Vigevano negli anni 50 e 60. Con i “laboratori artigiani” nel garage o nel sottoscala se non direttamente in cucina dove si cucivano scarpe incollandole con le colle al benzene. Ci sono è vero anche Artigiani veri che insegnano il mestiere e rispettano i dipendenti ne conosco diversi di alcuni sono amico ma erano pochi, sono meno e rischiano di essere stritolati da ingranaggi più grandi di loro, quelli non sono l’altra faccia della moneta caso mai la zigrinatura laterale.
La realtà operaia di Torino anni 70, della FIAT, delle catene di montaggio la conosco, non a fondo come le acciaierie di Piombino e la Solvay dove ho lavorato, ma la conosco. Quella era una classe operaia dequalificata poco scolarizzata, per lavori mal pagati, ripetitivi ,alienanti, svolti a ritmi ossessivi, che pretendi che arrivi da quella gente oltre ad una immane rabbia, la linea politica complessiva, chiara, elaborata in tutte le sue possibili ma imprevedibili varianti, che completassero loro in pochi anni quell’elaborazione teorica del socialismo che non avevano che confusamente accennato spesso sbagliando di brutto tutti , politici, letterati, filosofi d’Europa nei cento anni precedenti??
Ma quella massa non era acefala, aveva al suo interno un buon numero di teste pensanti, gente con una seppur sommaria e rozza cultura politica, idee, capacità organizzative e soprattutto un grande contagioso entusiasmo con cui riuscirono a guadagnarsi la solidarietà vasti strati di altre categorie, studenti, intellettuali insegnanti, lavoratori dei servizi.
Il vero errore del movimento del ’68 è stata l’ingenuità, l’intento di lottare duramente ma con uno spirito un po’ decubertiano si è dimostrato inefficiente di fronte ad un avversario che giocava sporco, usando carte truccate. Momentaneamente noi abbiamo perso e loro hanno vinto, non so che mondo avremmo costruito, sicuramente diverso da quello che abbiamo presumo forse migliore , se non altro perché peggiore e difficile anche immaginarlo.
Antonio – antonio.zaimbri@tiscali.it

64 Pino Nicotri { 04.09.08 alle 1:39 }

x TUTTI
E’ IN RETE IL NUOVO ARGOMENTO.
BUONA LETTURA.
pino nicotri

65 Cerutti Gino { 04.09.08 alle 14:02 }

x Pino
Mi sembra che il tuo blog sull’Espresso è stato cancellato.
Urgono delucidazioni.

C.G.

66 Pino Nicotri { 04.09.08 alle 14:27 }

x Cerutti Gino

Beh, mi pare tutto chiaro, e da un pezzo. O no?
Guarda che questo è il penultimo argomento, ne ho messo in rete uno nuovo. Sopra il tuo post c’è appunto il mio avviso.
Beh, capisco, con quattro marmocchi più una Lambretta ci si distrae…
Un abbraccione.
pino

67 Pampurio { 06.09.08 alle 16:09 }

Uh signur!
Fate un bel Reset delle vecchie storie.

Qui c’è un blog appena aperto, mi pare si gestito da una testa calda ma pensante (caso r a r i s s i m o tra i giornalisti italiani) , quindi, leggiamo critichiamo e domandiamo e godiamoci la libertà d’espressione , che sta diventando cosa rara.

Un neolettore.

PS:
fate post più brevi, il di più viene dal maligno.

68 ber { 11.09.08 alle 20:16 }

Sono l’ultimo arrivato,…
La vacanza in Germania e’ andata bene,…un grande paese ben organizzato,…sono contento di essere europeo.
Mi son perso le spiegazioni dei contendenti,…ma forse e’ stato meglio cosi,…anch’io penso che ci sia un manovratore dietro il tutto….
Un caro saluto a tutti,Ber