Guerra e speculazione: una miscela esplosiva

Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**

Che la pandemia e la guerra in Ucraina abbiano causato grandi turbolenze economiche globali non è in discussione. Dire, però, che siano le sole cause dell’inflazione nel mondo e dell’incipiente recessione economica non sarebbe vero. Non si può nascondere sotto il “tappeto” della pandemia e della guerra tutta l’”immondizia speculativa finanziaria” che ci trasciniamo da decenni. Sarebbe un imperdonabile errore di analisi.  

Anche i recenti avvisi di crisi fatti da alcuni esponenti della finanza non devono trarre in inganno. Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan, si aspetta “un uragano economico” provocato dalla riduzione del bilancio della Fed e dalla guerra in Ucraina.

Lor signori sono preoccupati della bolla finanziaria che hanno creato più che delle sorti dell’economia. E’ come il grido di un drogato che non ha più accesso alla droga.

Basta analizzare il bilancio della Federal Reserve per comprendere meglio il problema. Dai 900 miliardi di dollari pre crollo della Lehman Brothers, esso era arrivato a 4.500 miliardi nel 2014. C’è stata un’immissione di liquidità per salvare il sistema. Poi, dall’inizio della pandemia si è passati da 4.100 agli attuali 9.000 miliardi di dollari. Più del doppio in due anni!

Questo comportamento è stato replicato dalla Bce e dalle altre banche centrali.

Negli Usa una parte rilevante è andata a sostenere “artificialmente” le quotazioni di Wall Street e i cosiddetti corporate debt, cioè i debiti delle imprese spesso vicini ai livelli “spazzatura”.

A ciò si aggiunga la politica del tasso zero e negativo che ha favorito l’accensione spregiudicata di nuovi debiti, con il rischioso allargamento del cosiddetto “effetto leva”, e ha generato titoli, pubblici e privati, per decine di migliaia di miliardi a tasso d’interesse negativo.  

Di fatto la Fed, e in misura minore le altre banche centrali, è diventata una vera e propria “bad bank”. L’impennata dell’inflazione ha reso il loro accomodante modus operandi non più sostenibile. L’aumento del tasso d’interesse e la riduzione dei quantitative easing stanno facendo saltare il banco.

Anche la narrazione della crescita dell’inflazione non regge. Non basta sostenere che sia l’effetto degli squilibri generati dalla ripresa economica e dalla guerra. Sarebbe stupido negarne l’effetto. La narrazione, però, fa sempre perno sul meccanismo “imparziale e oggettivo” della domanda e dell’offerta. Cosa che però non si è pienamente manifestata con la diminuzione dei prezzi quando la domanda era scesa all’inizio del Covid. Nei mesi della pandemia non c’è stata una smobilitazione industriale mondiale tanto grande da giustificare le forti pulsioni inflattive generate da una modesta ripresa economica e dei consumi. Anche il rallentamento delle “catene di approvvigionamento” è stato esagerato da una certa propaganda interessata.         

Occorre mettere in conto l’effetto dell’enorme liquidità in circolazione e la necessità per il sistema finanziario di generare a tutti i costi dei profitti, anche con la speculazione. 

Ecco alcuni dati per una più corretta valutazione dell’inflazione. Riguardo all’indice dei Global Prices of Agriculture Raw Materials, le derrate alimentari, la Fed di St Louis riporta che mediamente era di 91 punti ad aprile 2020, 114 un anno dopo e 123 ad aprile 2022. Il prezzo del petrolio WTI, che era di 18 dollari al barile ad aprile 2020, aveva già raggiunto i 65 dollari un anno dopo. A maggio 2022 superava i 114 dollari. Simili andamenti sono riportati dal Fmi per l’indice delle commodity primarie che sale progressivamente dai 60 punti del 2020 per poi crescere vertiginosamente negli ultimi mesi fino a raggiungere i 150 punti. Evidentemente gli effetti della guerra e delle sanzioni incidono non poco sull’impennata dei prezzi di detti prodotti.

L’indice dei prezzi dei fertilizzanti della Banca mondiale, che nell’aprile 2020 era 66,24 a dicembre 2021 era esploso a 208,01, più che triplicato in 20 mesi. L’aumento del 60% negli ultimi due mesi del 2021 ha devastato gli agricoltori di tutto il mondo. A gennaio, un mese prima della guerra in Ucraina, The Wall Street Journal titolava “ Le fattorie stanno fallendo mentre i prezzi dei fertilizzanti fanno aumentare il costo del cibo”.

Più che di fisiologici aumenti dei prezzi ancora una volta la fa da padrone la speculazione, cioè i soliti manovratori del mercato e delle borse. E’ singolare che si chieda, anche giustamente, l’immediata sospensione delle attività belliche e non s’intervenga contro la speculazione i cui effetti devastanti si riverberano a livello globale.

*già sottosegretario all’Economia **economista

46 commenti
  1. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    Io per pagare 0,95 euro per avere la fotocopia copia di un documento giudiziario di una pagina dopo giorni di tentativi, miei e del mio avvocato, ho dovuto chiedere all’impiegato dell’archivio giudiziario di pagarli lui, che poi glieli restituivo con bonifico. L’impiegato ha pagato e poi non ha voluto essere rimborsato.
    A parte la terminologia spesso incomprensibile, di un burocraticismo demenziale, che chissà perché contiene non pochi inglesismi.
    Questa è l’Italia

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  2. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter e aspiranti barcaioli

    Purtroppo escludo di poter venire sul Garda per il giretto in barca. Troppi casini o se si preferisce impegni.
    Mi spiace davvero molto.

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  3. Uroburo
    Uroburo says:

    “….l’autocrate di Mosca, padre di tutti i disastri presenti e futuri”.
    Massimo Giannini, direttore de La Stampa, nel suo articolo di fondo di oggi.

    Va bene tutto ma “l’autocrate di Mosca” non mi sembra che abbia qualcosa a che fare con: le mafie, tutte; la corruzione; la sistematica disorganizzazione; la scarsa professionalità diffusa; le incapacità della burocrazia, tutta la burocrazia a tutti i gradi e livelli; l’evasione fiscale di massa; un’aggressività sempre più grave e diffusa, ecc. ecc. ecc….

    Rispondi
  4. Uroburo
    Uroburo says:

    Cara Silvy,
    ho letto migliaia di libri di storia ma, per la verità, non mi sono mai occupato di storia locale. Diciamo che ho un’impostazione assai diversa da quella di Pirenne e della scuola degli Annales.
    Un saluto u.

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  5. Uroburo
    Uroburo says:

    Godo come un riccio su una spazzola!
    La destra fascio-slego-coschittagliota esce a pezzi dai reverendum da loro tanto voluti: per ora sono al 19%!!!!!
    Non che questa giustizia funzioni (a parte che gli attuali funzionamenti sono in grandissima parte quelli voluti dal Banana) ma una giustizia melon-bandiera mi sarebbe ancora più indigesta.

    Rispondi
  6. Uroburo
    Uroburo says:

    Reverendum vinti, quorum mancato. CVD.
    Godo come un riccio su una spazzola!…
    Per Salivini ed il Banana ma anche per il pirlesco Letta. U.

    Rispondi
  7. Uroburo
    Uroburo says:

    La maggioranza dei votanti ha approvato il reverendum, il che dimostra che il voto no era estremamente pericoloso: avrebbe potuto passare una organizzazione perfin peggiore di quella attuale.
    È ovvio che il Banana vota a favore: ha guardie del corpo e stuoli di avvocati che lo difendono.
    Quello che non capisco sono i cittadini normali, confrontati con una micro(???)criminalità sempre più sfrontata che votano per aumentare ancora di più i diritti della difesa (dei suddetti criminali). La chiamano “giustizia giusta”, ovviamente giusta per LORO, i criminali.
    Finalmente il paese ha detto chiaramente cosa pensa: criminali in galera!
    Il tema della magistratura rimane un tasto dolentissimo!…..

    Rispondi
  8. Uroburo
    Uroburo says:

    Pare che la Merloni abbia più voti di Salivini in tutto il Nord.
    I pensionati e le micro-partite IVA hanno fatto il salto di qualità.
    Dimenticando che attorno alla povera Gioggia non c’è nessuno (Alemanno l’abbiamo già visto a Roma!). Questo sarebbe il futuro governo dell’Ittaglia: un suonato, una borgatara ed un prossimo defundendo coscheggiante.
    Se gli europei fossero seri ci riderebbero in faccia.

    Rispondi
  9. Uroburo
    Uroburo says:

    Domenica nel bresciano numerosi esercizi, soprattutto ristoranti e bar, di alcune zone hanno dovuto chiudere per totale mancanza di acqua!!!
    Cosa dovuta NON a guasti ma ad emergenza idrica.

    Rispondi
  10. Sylvi
    Sylvi says:

    caro Uro ,
    che il referendum non raggiungesse il quorum lo capivano anche i bambini.
    I miei figli non hanno ritirato le schede perchè ritenevano di non essere in grado di capire i quesiti….sic! Io ho votato tre si e due no, dopo essermi informata nel Messaggero Veneto unico quotidiano che ha dedicato un inserto.
    Resto sempre dell’idea che meglio un colpevole a spasso che un innocente in carcere e poi la mia speranza è che a forza di referendum anche falliti si decidano a fare uno straccio di legge sulla giustizia un po’ meno indecente dell’attuale.
    Io ho paura di questa giustizia italiana che mescolata con il guazzabuglio di leggi che ci opprimono ne fa una bomba !
    Questo è tutto!

    Sylvi

    Rispondi
  11. Sylvi
    Sylvi says:

    x Uro

    Non voglio parlare della storia del FriuliVG che potrebbe non essere ampia e anche sgradita al nostro cittadino sulle scogliere di Dover, ma prendendo soltanto la storia di Venezia si trova di tutto e di più.
    Senza il Sanudo, ad esempio, non sapremmo niente del Governo e della Democrazia ( perchè fu una grande democrazia anche se gestita da QUASI solo nobili) che a Venezia brillò per mille anni.
    E il Sanudo racconta di politica, economia e società.
    E racconta di come fossero strutturate le leggi in modo da non dimenticare nessun cittadino. A Venezia nessuno moriva di fame e tutti potevano chiedere giustizia…a proposito!…

    Ritengo sia un errore ritenere che solo la Grande storia sia universale.
    Venezia non ha una storia limitata alla città ma spazia in tutto il mondo allora conosciuto. Se ti par poco…
    Un suo limite può essere stato che non era esageratamente guerriera e che Napoleone la prese perchè eccessivamente neutrale, non si difese insomma!
    So troppo poco dei Signori medioevali e rinascimentali del nord Italia, paragonati al Doge, vorrei capire come organizzassero il governo delle Città e magari paragonarlo a Venezia.

    Sylvi

    Rispondi
  12. Uroburo
    Uroburo says:

    Ma, sai … certi “piccoli stati italiani” erano delle grandi potenze. Come Venezia, Firenze o Roma; ed anche Milano, distrutta prima dalla demenziale politica viscontea-sforzesca che dai nemici esterni.
    Tuttavia tu, come sempre, ti innamori delle tue tesi e perdi di lucidità. Venezia non è mai stata capace di trovare un sistema di governo funzionante (al di là della Serrata del Maggior Consiglio: una logica a lungo termine demenziale).
    Le cose sono andate bene fino al Seicento, grazie ai grandi guadagni commerciali ed alla fabbricazione di prodotti di altissimo lusso.
    Con il Settecento non hanno più saputo reggere la concorrenza e sono indecentemente scomparsi.
    Firenze è fallita molto prima. Roma quando ha pensato di poter imporre ancora le regole di Innocenzo III…. Milano si è suicidata in 100 anni.
    In Italia mai nessuno è stato capace di muoversi in una logica di governo di tutti. Il “particulare” guicciardiniano l’ha sempre vinta. Ed anche ora.

    Breve chiosa a margine: i reverendum erano progetti bananieri. Non saperlo è gravissimo; saperlo è un volontario suicidio. Poi ognuno si spara nelle mutande come vuole.
    Vedi cara io stimo molto poco l’attuale PD, ma questi stanno comunque una spanna sopra a TUTTI gli altri.
    Ve ne accorgerete presto, direi entro un anno. E mi sembra cosa buona e giusta: questo paese deve imparare a mangiarsi le deiezioni che produce.

    Rispondi
  13. cc
    cc says:

    Eh si,poco fa su La 7 il ProF Revelli se andato dalla trasmissione per non essere interrotto da uno dei tanti interruttori seriali, certo David Parenzo , uno dei tanti nel vasto panorama che animano la ” fauna “del
    del nostro giornalismo.

    cc

    Rispondi
  14. Sylvi
    Sylvi says:

    Manca l’acqua? Non piove?
    Nessun problema, io andrei dal Parroco e invitarlo a rifare le rogazioni.
    Ero piccola, ma ricordo che ci si alzava a ore antelucane per andare in processione fra i campi pregando e cantando perchè il Buon Dio mandasse la pioggia.
    Le rogazioni nacquero in Friuli con il Patriarca beato Bertrando di San Genesio, grandissimo Patriarca vissuto a cavallo fra il 1200 e il 1300, guerriero, economista , politico di razza, infatti ultranovantenne venne ucciso da nobili friulani alleati con Venezia.
    Dunque le rogazioni: poichè i nobili proprietari terrieri erano sempre in lotta fra loro e si contendevano con le armi i confini delle terre, Bertrando obbligò tutti i preti a organizzare le rogazioni e con la scusa delle preghiere piantavano il crocifisso nei confini e lì si fermavano e il confine era segnato.
    Bertrando aveva un brutto carattere, se qualche signorazzo si ribellava lo riduceva a più miti consigli con la spada, dopo averlo minacciato di scomunica.
    E’ rimasto incancellabile il fatto che avesse marciato con l’esercito contro il Conte di Gorizia, ma poichè era Pasqua arrivò a Cividale , si infilò la cotta sopra l’armatura e disse tranquillamente Messa.
    Insomma non so se allora piovve ma le rogazioni arrivarono fino alla mia infanzia.

    Sylvi

    Rispondi
  15. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    Tipo danze della pioggia.
    Meglio comunque che la popolazione sia coinvolta nei riti, danze o rogazioni, anche se inutili: servono alla coesione sociale.
    Ma ora la colpa è di Putin, sempre e per tutto. Anche se non piove è comunque colpa sua. Zelensky ci manda la pioggia, ma Putin la blocca!
    Un saluto.
    pino

    Rispondi
  16. Uroburo
    Uroburo says:

    La nota ditta di bevande gassate SPUMADOR di COMO è stata messa sotto amministrazione controllata perché sottoposta ad infiltrazioni mafiose (della ‘ndrangheta!!!!!) allo scopo di prenderne il controllo. Siamo a 30 km. da Milano ed a 5 dalla Svizzera ( dall’Europa!).
    La notizia viene data senza troppa enfasi dai giornali lombardi.
    QUANTE ALTRE DITTE SARANNO NELLE STESSE SITUAZIONI????

    Rispondi
  17. Peter
    Peter says:

    La corte di Strasburgo, che non appartiene all’UE, ha bloccato le deportazioni in Rwanda per il momento.
    Boris Johnson vuole abolire il Human Rights Act riportando questo paese ad una grottesca posizione pre 1945

    P.

    Rispondi
  18. Uroburo
    Uroburo says:

    Curioso il blocco di Kaliningrad…
    Sembra una provocazione a freddo. Con il precedente del blocca di Berlino…
    Mah…. come se si cercassero delle ragioni per un intervento militare NATO.

    Rispondi
  19. Sylvi
    Sylvi says:

    x Uroburo

    No, non è come se si cercassero, proprio le cercano , indicativo tempo della realtà! Ed è terribile!
    Quel che vuole Biden e Johnson è fin troppo chiaro ma l’Europa? La Germania e la Francia sono vicine, Berlino e Parigi sono a uno sputo…
    A volte sale un’angoscia…
    Sylvi

    Rispondi
  20. Uroburo
    Uroburo says:

    Sembra che nessuno in Europa sia in grado di fare quello che ha tranquillamente fatto Schroeder in occasione di non so più quale guerra del Golfo: dire che non la si condivide. Punto.
    Neanche Macron, men che meno quell’ameba di Scholtz. L’Europa prostrata ai ricatti d’oltreoceano.
    Si capisce perchè Putin ringhiava a Macron che avrebbe parlato direttamente con il suo padrone …

    Rispondi
  21. Uroburo
    Uroburo says:

    Caro CC,
    ma i social pubblici di grandi dimensioni sono delle fogne nelle quali dominano i fuori di testa.
    Dialogare è semplicemente impossibile.

    Rispondi
  22. cc
    cc says:

    Cambiando discorso ,ma non troppo…

    Mi sono stupito leggiucchiando un poco di qui e un poco di la ,che un politologo-storico dalla produzione monumentale come Giorgio Galli sia dimenticato a due anni dalla sua morte.
    Ho letto ultimamente “In difesa del Comunismo nella storia del xx secolo”, ove senza peraltro assolvere il medesimo dalle sue “colpe” soprattutto nelle versione dello Stalinismo, addossa colpe non indifferenti anche alle culture occidentali riferite ai sistemi liberal-democratici.

    cc

    Rispondi
  23. Sylvi
    Sylvi says:

    Ormai sapete che io sono quella delle piccole storie, non dei massimi sistemi, e oltre tutto sono una provincialotta che si stupisce con poco.
    Ecco la mia storiella: mio figlio è stato a Monaco di Baviera a visitare una importante Fiera di robotica che , causa Covid, non si teneva da quattro anni.
    Aveva per tempo e con difficoltà prenotato un hotel “autonomo” a cr 20 km dalla città.
    Arriva e si ritrova davanti a una cabina telefonica; apre, schiaccia il bottone e gli appaiono le istruzioni per l’uso.
    Appoggia la carta di credito, digita i dati della prenotazione…il computer si “ciuccia” l’importo stabilito e gli restituisce la tessera di entrata all’hotel.
    In giro non c’è anima viva…prende possesso della sua camera, pulitissima e dignitosa come usano in Germania.
    Apre il frigo, ( ha mandato la foto) fornitissimo con un cestino accanto e un cartello con i vari prezzi e la scritta in quattro lingue : grazie per la tua onestà!
    Con lo stesso metodo poteva prelevare dei piatti pronti da inserire nel microonde.
    Oppure l’indirizzo del più vicino ristorante.
    Ha finito il suo soggiorno con una spesa contenuta e senza aver visto anima viva; comunicava soltanto con il cartellino che ha regolarmente restituito.
    Il futuro è già tra noi!!! Ci piacerà?

    Sylvi

    Rispondi
  24. Uroburo
    Uroburo says:

    Bobbio diceva che il comunismo ha fallito. Ma che le richieste di giustizia e di giustizia sociale incarnate dai comunisti (e non solo loro) sono rimaste del tutto insoddisfatte. E spiegano ad abundantiam le ragioni dei loro (momentanei) successi.

    Rispondi
  25. Peter
    Peter says:

    Mmmmmhhh

    Per i records, e con buona pace del vecchio Bobine come lo chiamava Linus, ciò’ che la signora riferisce non ha nulla di comunismo e ha molto di consumismo; l’hotel era costoso, forse spesato da terzi, e non gli fregava tanto di qualche whisky o coca cola scolati eventualmente senza pagarli.
    Sono stato laggiù’ in Germania molte volte, Hotels puliti e staff educato, ma non raccomando a nessuno Monaco ed i bavaresi se non per la loro grande maleducazione per chi non gli parla in tedesco. Gli austriaci, stranamente, infinitamente meglio.

    E nessuno usa più’ cabine telefoniche

    P.

    Rispondi
  26. Peter
    Peter says:

    Pardon, Bobbione volevo dire ma il computer del (…) mi corregge.

    Orbene, una riflessione più’ profonda, a beneficio di persone sedicenti provinciali che si stupiscono per poco. Ammesso che….
    Simili Hotels senza staff sono fatti evidentemente per risparmiare sui costi dello staff. Nulla di futuristico o entusiasmante.
    Adesso tocca a receptionists e portieri d’albergo, tra pochi anni a persone come il figlio della signora di cui sopra.
    Tra dieci o venti anni non vi saranno fiere robotiche per umani; alle fiere andranno altri robot, e non avranno bisogno di Hotels di sorta, al massimo una presa di corrente e via. E se i russi ancora gli danno gas….
    Anzi, i robots capitani d’impresa non andranno nemmeno, tutto verra’ fatto online da una presa di corrente sul loco, senza spostarsi. Ammesso sempre che vi saranno ancora ‘fiere’.
    Insomma, cosa possono certe unita carbonio-idrogeno-ossiogeno-fosforo contro il molto più’ semplice silicio-ferro, microprocessori e compagnia bella?
    Vivere e’ superfluo.

    Ma la vita artificiale futura non godrà’ della fantastica pasta al ragù’ innaffiata di buon rosso, ne’ di aragoste pimpanti durante il weekend, ne’ della orata rosa che riposa nel frigo.
    E di tanti altri ammennicoli che, insieme alla pene, sono ‘retaggio della carne’ (Shakespeare).

    P.

    Rispondi
  27. Peter
    Peter says:

    la famosa corte suprema, messa su da Trump anni fa, ha ribadito il diritto ‘sacrosanto e dato da Dio’ ad uscire da casa fermati fino ai denti in tutti gli stati, pochi giorni dopo il massacro di bambini in una scuola in Texas da parte di un 18enne che aveva semplicemente comprato due mitragliatori il giorno del suo compleanno, suo ‘diritto divino’.
    La tessa famosa corte suprema, messa su quasi tutta da Trump nei suoi componenti, ha annullato il diritto costituzionale all’aborto sancito 50 anni fa, evidentemente ne’ sacrosanto ne’ dato da Dio, anche se forse i singoli stati potrebbero ancora concederlo in casi particolari.
    Ed il Congresso sta’ cercando di varare delle leggi che controllino in qualche modo il porto d’armi.

    Francamente, non mi spiacerebbe se dei pazzoidi fondamentalisti pari loro, in una foga di ‘diritto dato da Dio’, dessero un assaggio della medicina data da Dio, a base di piombo, agli inspirati supremi giudici. Una metafora, ovviamente.

    P.

    Rispondi
  28. Peter
    Peter says:

    errata corrige:

    armati fino ai denti, non fermati;

    la stessa corte suprema, non tessa.

    I computers stanno gia’ prendendo il controllo.

    Tra poco spaccherò’ questo Mac a martellate

    P.

    Rispondi
  29. Uroburo
    Uroburo says:

    @Silvy
    Mi viene in mente ora che in Francia alberghi esattamente uguali a quelli descritti da te e da tuo figlio c’erano già 20 anni fa nel 2000-2001. U.

    Rispondi
  30. Sylvi
    Sylvi says:

    x quel “signore ” che sta aldilà della Manica

    a) di Monaco, dei suoi abitanti e della Baviera intera lei non ha capito niente, ma forse parlava di Monaco di Montecarlo!
    b) la sua “anima” italica del sud ha già previsto che si possa consumare facendo i furbetti!
    c) lei di robots non sa nulla, e parla… ci sono quelli che la mente umana deve dirigere a distanza, quelli che collaborano con l’uomo, i robots esoscheletri e sono quelli ( ero incantata mentre mio figlio mi spiegava) che sono i futuri badanti ai vecchi , quindi interessano anche lei!
    Immagini…il suo esoscheletro non le chiederà di sposarlo per beccarsi l’eredità!!! O forse sì, chissà!
    Poi…si vede che lei non ha mai frequentato città evolute dove si tengono Fiere enormi a livello globale, perciò non sa che cosa significhi trovare un posto letto anche fino a 100 km, oppure pagarlo 2000euro.
    Ma forse mio figlio avrà un veicolo volante attrezzato a camper che si appoggerà sui tetti della Fiera!
    Ma lei poverino sa solo alcune cose paramediche imparate sui libri!
    Non si abbatta, ci saranno robots che provvederanno anche a lei e guidati a distanza da quelli come mio figlio!!!

    Sylvi
    .

    Rispondi
  31. Sylvi
    Sylvi says:

    x Uroburo

    L’ho detto che sono provincialotta, però 20anni fa frequentavo ancora abbastanza assiduamente la Francia e Tolosa è centro industriale non da poco ( ho visitato l’Aibus e non è esattamente una fabbrichetta da poco)
    ma non avevo mai sentito parlare di alberghi assolutamente autonomi.
    Però approfondirò perchè mi interessa capire se questi tipi di alloggi avranno un futuro,
    Sylvi

    Rispondi
  32. Sylvi
    Sylvi says:

    Un ricordo dedicato all’animo italico.

    Circa quarantanni fa portavo regolarmente i miei scolari con genitori al seguito in gita scolastica in Austria: La Carinzia ha le sue bellezze, ma il mio scopo era quello soprattutto di mostrare ai miei bambini le rivendite di giornali lungo i bordi delle strade. Ovunque si trovava il mazzo dei quotidiani protetti dal telo di plastica e accanto un barattolo portamonete.
    Ognuno prendeva il quotidiano e depositava la moneta nel barattolo.
    Nessuno si sognasse di fare il furbo!
    Altre teste, altre abitudini!
    Sylvi

    Rispondi
  33. Peter
    Peter says:

    @la remota del confine

    la sua meschina anima friulana forse innestata slovena sa solo sputare sentenze ripetute a pappagallo.
    Conosco bene Monaco di Baviera ed i bavaresi, in genere di rara maleducazione specie se lavorano in servizi pubblici.
    I robots tanto decantati in famiglia potrebbero in effetti occuparsi di anziani con decadimento cerebrale galoppante, quindi si tenga quella speranza per se’ stessa, grazie. Ne avrà’ presumibilmente bisogno, con grande sollievo di povere infermiere umane sensibili, dato che dubito il suo bel carattere migliorerà’ col tempo.
    A Monaco della Costa Azzurra (di cui Montecarlo e’ solo un quartiere) parlano francese a proposito, e persino un po’ di italiano quando non se la tirano troppo.
    Nel caso lo avesse già’ dimenticato.

    Tanti cari saluti

    P.

    Rispondi
  34. Peter
    Peter says:

    PS

    che si possa ‘fare i furbi’ ovvero usufruire gratis di bevande scadenti in frigo di alberghi squallidi senza personale, lo mettono abbondantemente in conto i gestori o proprietari

    P.

    Rispondi
  35. Peter
    Peter says:

    ma le risate…
    Il figlio che comanda i robots a distanza. Ma non sarà’ che la buona signora confonda i robots con i droni con cui anche i bambini adesso giocano?!
    Verrebbe da dire, sutor ne ultra crepidam….
    Si diceva una volta che la cultura e’ cio’ che resta quando tutto il resto se ne e’ andato.

    P.

    Rispondi
  36. Sylvi
    Sylvi says:

    x il Ps delle ore 15.30

    Lei potrà fingere di essere in GB ma la mentalità terrona è tutta nel suo post.
    Quindi secondo il suo credo….” si possa ‘fare i furbi’ ovvero usufruire gratis di bevande scadenti in frigo di alberghi squallidi senza personale, ”
    nun è peccato…come cantava Peppino Di Capri.
    Non si può rubare nel lusso, dove c’è un concierge magari occhiuto e con il bastone!
    Mentalità mafiosa!
    Amen
    Sylvi

    Rispondi

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