Sulle “atomiche di Teheran” pur di evitare una guerra, almeno per ora, l’intelligence USA sbugiarda pubblicamente Israele
Le pressioni del capo del governo israeliano Benjamin Netanyahu verso il presidente Obama per dare inizio ai bombardamenti sull’Iran sono sempre più forti. Ed è sempre più forte il pericolo che Israele proceda da sola mettendo gli Usa di fronte al fatto compiuto. Con il vantaggio, per Netanyahu, di far fallire così il tentativo di Obama di essere rieletto e vedere alla Casa Bianca un nuovo inquilino, più avventurista di Obama e più docile alle pretese della destra israeliana e dei suoi forti supporter negli Stati Uniti, a partire dall’organizzazione “Prima Israele”, della quale fanno parte molti politici e alti gradi militari. Per contenere la pressione israeliana ed evitare i colpi di testa di Netanyahu, ai quali sono contrari perfino i vertici militari del suo Paese, negli Usa hanno pensato bene di correre ai ripari rendendo pubblico che NON esiste nessun pericolo che l’Iran stia producendo o anche solo progetti o pensi di produrre bombe atomiche. L’agenzia dell’Onu per l’energia atomica (IAEA) afferma, peraltro sulla base di documenti di alcuni servizi segreti non proprio interessati alla verità, che l’Iran sta facendo grandi passi in avanti nel suo programma nucleare e ha “triplicato la capacità di arricchire l’uranio in un impianto sotterraneo”. Ma in un’audizione al Senato degli Stati Uniti il 31 gennaio James Clapper, il direttore della National Intelligence, forse la più importante delle 15 agenzie di spionaggio Usa, è stato esplicito: ”Certamente si stanno muovendo su questo percorso, ma non riteniamo che abbiano davvero preso la decisione di procedere con un’arma nucleare”. Gli ha fatto eco con affermazioni simili il grande capo della famosa CIA, David Petraeus, mentre il capo del Pentagono, Leon Panetta, in un’intervista tv, è stato ancora più esplicito. ”Stanno sviluppando un’arma nucleare? No, ma noi sappiamo che stanno tentando di sviluppare capacità nucleari”.
Secondo il New York Times alla base di tanta esplicita prudenza pubblica c’è la lezione dell’Iraq, fatto invadere da George Bush junior sulla base di panzane inventate di sana pianta e rapporti della Cia debitamente fatti truccare dal suo staff (senza dimenticare che la balla colossale dell’”uranio del Niger per le atomiche di Saddam, balla che ha dato inizio alla valanga, è stata confezionata in Italia. Per l’esattezza dal settimanale Panorama, all’epoca diretto da Carlo Rossella, quanto mai desideroso si servire il suo padrone, Silvio Berlusconi all’epoca capo del governo, strattonato o ricattato da Usa e Israele grazie alla sua vita privata a base di bagordi).
Nel governo Obama, e questo è uno dei motivi per cui Netanyahu vuole evitarne la rielezione, nessuno intende ripetere l’errore di ritenere che chi ostacola il lavoro degli ispettori dell’Aiea abbia un programma nucleare segreto. Il New York Times cita funzionari dell’intelligence Usa secondo i quali probabilmente l’Iran millanta volontà militari atomiche con una ”strategia dell’ambiguità”’ per rafforzare la sua influenza nella regione.
”Credo che gli iraniani vogliano avere la capacità di costruire la bomba atomica, ma non vogliano un arsenale”, ha affermato Kenneth Brill, un ex ambasciatore Usa alla Iaea ed ex direttore della comunità di intelligence del Centro Nazionale contro la proliferazione nucleare.
L’ex capo del team della Cia incaricato di trovare le armi di Saddam dopo l’invasione del 2003, David Kay, cerca di salvare capra e cavoli: “Nessuno ha le prove che Teheran abbia deciso di costruire la bomba, ma credo che questo riflette un vero vuoto di intelligence”. E’ un po’ come dire che nessuno ha le prove che negli Usa gli asini o gli elefanti volino, ma tale mancanza di prove “riflette un vero vuoto di intelligence”.
Che Netanyahu e il suo entourage, a partire dall’indecente ministro Avigdor Lieberman e dal ministro Ehud Barack, il macellaio di Gaza, non scherzino lo dice chiaro e tondo anche il giornalista israeliano Gydeon Levy, noto per il suo sbugiardare le verità ufficiali e il fanatismo dei governi del suo Paese. Ecco infatti cosa ha scritto Levy il 5 febbraio:
“Tra le persone che leggono queste righe c’è chi non supererà l’inverno. Probabilmente alcuni di loro non moriranno di morte naturale.
Se diamo credito alle minacce di questi giorni, Israele attaccherà gli impianti del programma nucleare iraniano entro l’inizio della primavera. Se le parole si trasformeranno in fatti, centinaia – se non migliaia – di israeliani moriranno sotto i colpi della controffensiva missilistica di Teheran
Qualcuno sostiene che Israele vuole solo fare pressione sull’Iran. Ma le minacce di questo tipo tendono a sfuggire al controllo di chi le ha lanciate, e alla fine possono scatenare una guerra nonostante l’obiettivo iniziale fosse un altro. Teheran potrebbe scegliere di giocare d’anticipo e sferrare un disperato attacco a Israele. C’è anche chi sostiene che l’offensiva israeliana sarà un successo: i jet decollano, sganciano le bombe e distruggono gli impianti nucleari iraniani,
senza lasciare all’Iran l’opportunità di vendicarsi.
Ma le cose potrebbero anche andare diversamente. In ogni caso dobbiamo ammetterlo: siamo in pericolo, Israele (forse) si prepara ad attaccare l’Iran. E allora
sì che dovremmo avere paura.
Ma l’impressione è che la maggioranza degli israeliani non ha paura. Nessuno sta abbandonando il paese in preda al panico, nessuno sta accumulando scorte. La decisione viene lasciata a un piccolo gruppo di persone convinte che l’opinione pubblica, come sempre, si idi ciecamente di loro. Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Ehud Barak decideranno cosa bisogna fare, e noi israeliani li sosterremo silenziosamente. Non facciamo affidamento su di loro se si tratta di domare un incendio come quello che ha distrutto la foresta di Carmel o amministrare i loro uffici. Ma un attacco all’Iran? La vita e la morte (soprattutto la morte) su larga scala? In quel caso, ci ridiamo. È sempre andata così nelle guerre di Israele. Prima che venissero combattute, il popolo sosteneva
i suoi leader. Dopo invece, quando il sangue era stato versato in abbondanza e le conseguenze erano davanti agli occhi di tutti, ce la siamo presa con loro.
Scelte discutibili.
Tutte le guerre combattute da Israele dal 1973 sono cominciate a causa di scelte discutibili. Nessuna guerra era inevitabile e nessuna guerra ha portato benefici che non si potevano ottenere con altri mezzi. Sono state tutte guerre disastrose, anche se a soffrirne le conseguenze peggiori sono stati i nostri avversari. La più folle di tutte, la guerra in Libano nel 2006, è stata anche la più catastrofica. Vale la pena di ricordarlo quando parliamo di un attacco all’Iran, che evidentemente sarebbe ancora più folle.
Sia nella guerra in Libano sia in quella nella Striscia di Gaza, Israele ha perso più di quanto abbia guadagnato. Ma se davvero scoppierà, la guerra con l’Iran ha
le potenzialità per diventare la più devastante di tutte. Possiamo anche credere alle rassicurazioni di Barak, ma le previsioni parlano comunque di centinaia di vittime tra i civili.
Il programma nucleare iraniano è pericoloso, ma lo sono anche quelli del Pakistan e della Corea del Nord. Eppure il mondo ha imparato a conviverci. Un attacco israeliano potrebbe rendere l’Iran ancora più pericoloso. Sulle conseguenze dello scontro è stato detto di tutto. Nella migliore delle ipotesi il risultato sarebbe un rallentamento nel programma di Teheran per lo sviluppo di armi nucleari, ma potrebbe anche succedere il contrario, e i piani del governo iraniano potrebbero subire un’accelerazione. Inoltre le relazioni tra Israele e Stati Uniti peggiorerebbero inevitabilmente e le città israeliane potrebbero essere investite da una
pioggia di missili. La verità è che Israele deve fare di tutto per impedire a Teheran di dotarsi di un arsenale nucleare, e deve evitare di scatenare un’altra guerra inutile.
La decisione, però, è nelle mani sbagliate. Non possiamo più dipendere dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di una guerra, e non possiamo più dipendere dal governo israeliano per la sicurezza del nostro paese. Un governo che ignora l’opportunità di raggiungere un accordo con i palestinesi è un
governo pericoloso.
È arrivato il tempo della paura. Non ci resta che ammetterlo e farlo capire anche agli altri. È passato molto tempo dall’ultima volta in cui Israele è stato governato da leader codardi, il genere di persone che per timore agisce in modo saggio e con prudenza. Per troppo tempo siamo stati governati da eroi, quelli che non ci pensano un attimo prima di trascinare il paese in un attacco militare pericoloso e insensato. E allora forse è arrivato il momento di fargli capire come stanno le cose: abbiamo p-a-u-r-a”.

















231 commenti
Difficilmente si rompono due cose nello stesso giorno…
le eccezioni…quelle…pero´esistono sempre.
Sono stanco..e´stata una mattinata molto movimentata.
Si e´rotta la lavatrice…ed e´stata una fortuna a non fare come spesso si fa´…accendere la lavatrice e andare a fare spese…cosi quando si ritorna il gioco e´fatto. No …oggi siamo rimasti a casa .
E´stata un po´anche fortuna ..una mia necessita´… per cui aperta la porta del bagno mi sono trovato un bel lago..ho chiuso subito il rubinetto ed e´stato un bel lavoro togliere tutta quell´acqua….ma ci sono riuscito.
Peccato…mi ci ero affezionato alla mia lavatrice marca Siemens comprata nel lontano 1998….per 14 anni mi e´stata fedele..ora ci ha lasciato….sono triste…faceva un po´parte della famiglia.
Dopo ho avuto la necessita´di farmi un bell´espresso e di fumarmi una sigaretta. Ho pensato dunque di accendere il computer …dopo aver letto varie notizie per scovarne qualcuna da essere degna di postare nel blog di arruotalibera …leggo il post 476 e 477 di Nicotri e mi accorgo che qualcos´altro e´andato in frantumi.Per cui:-
Ma allora non sono solo io a dire certe cose..
Dal Blog di Alessandro Gilioli..
Io credo che non sia ancora chiaro a tutti quello a cui stanno portando l’elegante sorriso e le commosse lacrime della signora Elsa Fornero.
Quando si arriva a dire che il welfare «era un sogno» e che anzi «l’unico vero welfare nella storia di questo paese l’hanno fatto San Giuseppe Benedetto Cottolengo e San Giovanni Bosco», si dice una cosa sola: che il welfare non è una questione di cui si deve occupare la società – attraverso lo Stato, gli enti locali o altro – ma è soltanto carità. Nuda, nudissima carità. A cui possono pensare, se ne hanno voglia, i benefattori e i santi, alla cui generosità quindi i ceti meno abbienti – ma anche i disabili, gli anziani e così via – devono rassegnatamente affidarsi.
La cultura che c’è dietro non è inedita, si sa: è quella che per semplicità possiamo chiamare ‘americana’ (o se volete ‘protestante’) in base alla quale lo Stato interviene il meno possibile nel riequilibrare la forbice tra ricchi e poveri, compito lasciato alla liberalità dei singoli, attraverso fondazioni o opere di beneficenza. Non è la comunità che deve occuparsi in qualche modo di scuole, ospedali, asili nido, sussidi di disoccupazione e così via. Sono i privati buoni, se ne hanno voglia.
E’ una filosofia che, ovviamente, non ha nulla a che fare con le ‘politiche sociali’ delle quali il ministro ha in teoria la delega. Anzi, è esattamente il suo contrario.
E qualcuno dice ancora che questo non è un governo di destra.
——–
Si ma poi bisogna anche trarre la conseguenza che allo stato attuale delle cose, di capire dove risieda il fallimento delle politiche di Welfare in Europa e l’arretramento in USA,da cui nonostante Obama …se ne escono del culo..
Ma che sia una questioni di contraddizioni insanabili del sistema ehh,ehh
Piuttosto la Sinistra parlamentare,arranca…e non vuole fare analisi…mandiamo i Veltroni in Africa !
cc
ps-Rudy, sto preparando una squadra per te,non vorrei sbagliare nemmeno di un grado durante l’introduzione metaforica di un palo telefonico,è una questione di serietà professionale..e che diamine,spero che avrai capito la metafora ed il senso etico-morale che si cela dietro le mie frasi apparentemente “nude e crude”!
Poi dici che gli ins. guadagnavano, sì…, meno di un metalmeccanico, ma facevano anche un c…. e lavoravano per le cosucce…solo perchè non erano mogli di un metalmeccanico!… …Questa è sicuramente la cazzata più memorabile che hai scritto negli ultimi decenni!…
…Tu non sai niente dei sacrifici immani degli insegnanti, quando entravano nella Scuola per MERITO, non per raccomandazioni politiche o sindacali. Sylvi
caro CC
Le ins. che facevano la maglia non erano sicuramente quelle entrate nella scuola per merito…ma per raccomandazioni politiche e sindacali…
Questo ho scritto e questo ribadisco!
Anzi, se vuoi, aggiungo che non facevano un c. anche se erano mogli di metalmeccanico, o appunto per quello!!!
E le più fannullone erano quelle molto sindacalizzate.
Grande coscienza dei loro diritti…molto meno dei loro doveri.
Ora…io non conosco la catena di montaggio dal di dentro…suppongo che il lavoratore, oltre che attenzione e conoscenza della macchina debba anche avere discernimento su come intervenire di fronte a una emergenza, al di fuori del mansionario…
Il lavoro dell’insegnante, se fatto bene, è un continuo uscire dal mansionario, è una continua assunzione di responsabilità ” in scienza e coscienza”…come medici e infermieri, perchè anche la morte intellettuale è una perdita irrimediabile.
E tu questo discorso dovresti capirlo!
Inoltre …quelle mogli di professionisti …erano quelle che spendevano di più in libri, in aggiornamento ( sempre a pagamento!) e in mille altre cose che erano per la scuola…non cosucce per sè.
Erano in fondo quelle che potevano “permettersi il lusso di far bene le insegnanti”.
Poi vennero, soprattutto dal sud, quelle del posto fisso, e della maglia sferruzzata in classe!
Altro che le tue storielle.!
Sii, gentile! Se vuoi contestarmi, leggi almeno quel che scrivo!
Ps: siamo una Nazione che va a rotoli anche perchè pagava e paga i suoi insegnanti meno di un metalmeccanico!
Sylvi
x Rodolfo
Credo che lei abbia qualche problema. Ma questo non è uno studio psicoterapeutico.
Credo invece che – dai oggi e dai domani – a essersi denudato sia lei. Per giunta mettendosi in una posizione che non so se sia a lei congeniale, ma comunque non è affatto virile.
Se si sente limitato nela sua libertà di espressione se non può essere volgare, beh, tragga le conseguenze. Io sopporto bene il divieto di sputare in faccia ai passanti o di non orinare sui loro piedi, senza che tali divieti mi facciano sentire leso nella mia libertà di espressione. Che è tutt’altra cosa. Così come è tutt’altra cosa dalla volgarità gratuita l’erotismo che lei tira in ballo a sproposito. Lo strano è che lei col suo comportamento oltre a uccidere eventuali simpatie nei suoi confronti dovute alla umana bizzarria fa anche un pessimo servizio alle idee e alle realtà che le sono care.
Qui nessuno ha più diritti degli altri. Un saluto.
pino nicotri
P. S. Credo che oltre alla lavatrice mi toccherà cambiare quanto prima anche il frigorifero. Dovrei cambiare anche l’auto, una Citroen Picasso comprata usata, ma non posso. Come vede, ha di che consolarsi.
x CC
Beh, significa anche che la signora è Torino-centrica. Insomma, sabauda antidiluviana. Una conferma che il Piemonte sabaudo ha fatto l’unità d’Italia per poter usufruire della manodopera dei “terroni” a favore delle industrie del Nord. Ovviamente, con la benedizione di Dio….
Mah.
pino
di cui si deve occupare la società – attraverso lo Stato, gli enti locali o altro –
ma è soltanto carità. Nuda, nudissima carità.
A cui possono pensare, se ne hanno voglia, i benefattori e i santi, alla cui generosità quindi i ceti meno abbienti – ma anche i disabili, gli anziani e così via – devono rassegnatamente affidarsi.
… cioe cc devi andare da loro… se vuoi avere qualcosa del minimo che serve… Non fanno piu cason se baci la mano o NO… l’importante che “devi” andare da loro… Se vuoi quaolcosa… Un monopolio della miseria…. xffare carita’… se alloro ti rivolgi… Altrimenti ciccia ar culo… te mori di fame esso caxxi tua… Ma se vai da Loro… Loro ti danno… una tantum… poi nun veni’ piu’ fino annatale…
… e gli altri gg… ppippe ar sugo?
Faust
La signora Fornero ha dimenticato il Welfare di don Milani.
Può piacere o non piacere , ma questa è la realtà!
E se lo Stato troppo spesso ha confuso il welfare con gli sprechi, con le assegnazioni di pensioni fasulle date per motivi elettorali…se ha fallito platealmente, non capisco perchè ve la prendiate con chi tutto ha dato senza pretendere corrispettivi elettorali.
La ministra Fornero ha illustrato un dato di fatto!
Sylvi
Caro Faust,
ho potuto leggere in ritardo il tuo messaggio Faust { 26.02.12 alle 11:56 } n.426.
Non ho assolutamente nulla da aggiungere a quanto già scritto da Pino nei suoi messaggi di risposta ed a quanto da lui deciso. Tuttavia ci tengo a precisare che la tua domanda è, mi spiace dirlo, del tutto fuori tema.
Com’è noto a tutti io non condivido quasi nulla di quel che scrive Rodolfo, e men che meno potrei condividere il messaggio al quale tu ti riferisci, in seguito doverosamente cancellato. Ciò premesso, sono del parere che nessuno (tranne Pino che ne è il responsabile legale) debba avere il diritto di espellere qualcun altro da un blog a meno di gravissime e ripetute violazione delle norme basali della civile convivenza. Qui ci siamo vicini.
Penso anche che nessuno debba avere il diritto di rendere difficile la vita di qualcuno dentro ad un blog, come fai invece spesso tu. Se qualcosa non ti piace puoi non leggerlo oppure – come hai ben fatto in questo caso – segnalarlo a Pino chiedendogli di intervenire.
Rimango però del parere che in un blog tutti, senza eccezioni, debbano avere il diritto di poter scrivere in pace quel che pensano senza inutili polemiche come quelle che troppo spesso metti in atto tu, sulla base di tue personali simpatie od antipatie che riguardano solo te e nessun altro. E soprattutto sono del parere che non debbano essere MAI ammesse delle censure ideologiche, e tu le fai abitualmente.
Un blog deve essere, per definizione, una palestra di libertà, fino ai limiti del codice penale, altrimenti muore.
Quindi, per concludere:
1) Rodolfo ha scritto un messaggio indegno, come gli succede talvolta.
2) Tu hai fatto benissimo a protestare ed a segnalarlo a Pino
3) Pino ha fatto benissimo ad intervenire come ha fatto
4) Un blog deve essere libero e non può tollerare censure, né dirette né indirette, se non in casi particolari. Mai comunque censure ideologiche (che qui non ci sono state)
5) Tu non hai diritto di impedire a nessuno di esporre le sue idee.
Spero di essere stato chiaro.
Un caro saluto a te ed a tutti U.
PALESTINA, IL LAVORO NELLE COLONIE
Testimonianze dirette dello sfruttamento della manodopera palestinese all’interno degli insediamenti israeliani. Nena News è entrata nella colonia di Tomer nella Valle del Giordano e ha raccolto sconvolgenti storie di lavoratori.
MARTA FORTUNATO
Al-Jiftlik (Valle del Giordano), 27 febbraio 2012, Nena News – E’ ancora notte in Cisgiordania quando i primi bus carichi di lavoratori palestinesi lasciano le città settentrionali di Nablus e Jenin per dirigersi verso la Valle del Giordano. Pulmini da dieci posti straripanti di palestinesi stipati uno sull’altro. Una, a volte due ore di viaggio, per recarsi al proprio luogo di lavoro: tanti chilometri da percorrere ed un check-point da attraversare.
Siamo nella colonia di Tomer, a nord di Gerico, a destra della by-pass road 90 che collega Gerusalemme a Tiberiade. Passando veloci in automobile qualcuno potrebbe non rendersi conto che le enormi serre e le infinite distese di coltivazioni sono le terre agricole della piccola colonia che sorge dall’altro lato della strada. Piccole casette col tetto spiovente, una popolazione di nemmeno 300 persone ma un’area coltivabile pari a 366 dunums (1 dunum equivale a 1000 metri quadrati). Tutte terre rubate nel corso degli anni alle comunità palestinesi della Valle del Giordano, a partire dal 1978, anno di creazione dell’insediamento di Tomer.
Sono le 6 del mattino, il sole è appena sorto e i lavoratori palestinesi scendono dagli autobus e si avviano a piedi verso i campi. C’è chi ha un secchio in mano, chi è alla guida del proprio macchinario, e chi rincorre uno dei numerosi trattori di passaggio, prende lo slancio e si siede sul rimorchio. In pochi minuti arrivano nei campi: un’altra giornata di lavoro è iniziata.
Pochi vogliono parlare o farsi fotografare, temono la reazione del loro “capo”, hanno paura di essere mandati via e licenziati. “E’ vietato fotografare qui dentro” affermano in molti – “i nostri boss non vogliono che si sappia come vengono trattati i lavoratori”.
“Lavoriamo dalle 6 alle 14, tutti i giorni fuorché venerdì e sabato” ha racconta Mohammed* a Nena News – per 8 ore di lavoro guadagniamo 70 shekel (equivalenti a 14 euro). In un mese non raggiungiamo i 1500 shekel (300 euro)”. E Mohammad è tra i “fortunati” poiché abita nel vicino villaggio di Fasayil e non deve sostenere alcun costo per i trasporti.
Diversa l’esperienza di Amir*: “Vivo a Jenin, tutti i giorni mi alzo alle 4 per venire qui, un viaggio che dura più di un’ora e che mi costa 20 shekel. Quindi di fatto alla fine della giornata guadagno 50 shekel, ho una famiglia da mantenere, una moglie e quattro figli piccoli. Senza aiuti esterni non riesco ad arrivare alla fine del mese”.
Bassam sul suo trattore nella colonia di Tomer (foto, Marta Fortunato)
“Non solo (gli israeliani) ci hanno rubano le terre” ha continuato Mohammad – ma ci hanno anche costretto a lavorare per loro. Passo le giornata a raccogliere e ad innaffiare le coltivazioni di peperoni e di pomodori. Nel mio villaggio non ho nemmeno l’acqua corrente e sono costretto a comprare i tank da Israele”. Mohammad, come tanti altri, un tempo era un contadino e lavorava la terra che aveva ereditato dal padre. Tuttavia con la costruzione e l’espansione delle colonie e con l’inasprirsi delle politiche israeliane di confisca della terra e delle risorse idriche, i campi agricoli si sono pian piano trasformati in un deserto arido e secco costringendo gli abitanti di molte comunità palestinesi della Valle del Giordano a trovare un’altra fonte di sostentamento. E molto spesso l’esperta forza lavoro palestinese è stata assorbita dalle colonie israeliane. “Il 60% della popolazione di Fasayil lavora all’interno degli insediamenti israeliani” ha raccontato Bassam mentre è alla guida di un trattore in mezzo ad un campo di pomodori – Io lavoro qui da quando avevo 20 anni, ora mi aiutano anche 4 dei miei figli”. Nessuna distinzione di sesso od età. “Ci sono ragazzini di 12 anni che lavorano qui dentro con noi” ha continuato Bassam – lasciano la scuola perché le loro famiglie hanno bisogno di soldi”. E tra le lunghe file di piantagioni di pomodori si intravedono anche molte donne, chine e silenziose, dedite al loro lavoro. “Vengono soprattutto dalle città, da Nablus, Jenin, Tubas o Jericho” ha concluso Bassam.
Nessuno conosce con precisione il numero di lavoratori all’interno di Tomer. Ci sono sia palestinesi che thailandesi, ma come ha spiegato Amir “gli israeliani preferiscono i palestinesi perchè hanno una maggiore esperienza nell’agricoltura e perchè ai thailandesi devono dare anche vitto ed alloggio”.
Oltre all’enorme area agricola, l’insediamento di Tomer ha anche un’area per l’imballaggio dei prodotti. I carciofi, le banane, i datteri, i pomodori ed i peperoni di questa colonia vengono impacchettati ed esportati all’estero. E sono gli stessi prodotti che poi ritroviamo ogni giorno sugli scaffali di molti supermercati europei ed italiani. Nena News
Grazie a Shalom ho trovato il website nena-news
ELEZIONI: L’IRAN CONTRO IL SUO PRESIDENTE
Conservatori e fondamentalisti sono in corsa per i seggi parlamentari. Con i riformisti fuori gioco e Ahmadinejad in bilico, gli integralisti avanzano senza ostacoli.
Continua:
http://nena-news.globalist.it/?p=17384
Anita
Gl integralisti avanzano anche in Iran grazie alla poltica di quel deficiente di George Whisky Bush e dei fanatici integralisti al governo di Isarele.
Nena News e’ una buona fonte di notizie.
Shalom
x Shalom
Non posso passare un giudizio da un solo articolo….
Bisogna acquisire familiarita’ con un website o un giornale.
Il nome e’: George Walker Bush. Thank you.
Anita
Caro Pino,
con la benedizione di DIO..insomma , non facciamo discriminazioni di genere e sesso..e la Madonna dove la metti ?
Con la benedizione di Dio e della Madonna,sarebbe stata la frase più corretta…!!
cc
ps- guarda sono talmenete inviperito,da certe risposte ideologiche,bestiali,e volgari ..di una volgarità che non ha più limiti,pure di una ignoranza bestiale,che tutte le sere prego vivamente Gesù il Cristo e la sua disgraziata Madre ,che ridiscendano veramente in terra..!!
Cara Sylvi,
non fare la “furbetta del quartierino ” con me.
A) Io non ho mai detto che solo le Ins. mogli di metalmeccanici(si contano a decine di migliaia), facevano il loro dovere.
B)Solo tu,hai sempre detto che molte Ins sferruzzavano in classe ed adesso con Grande gioia del Portoghese, hai aggiunto due qualità che ti stanno a cuore “Terrone e Sindacalizzate” Ovvero ideologia più razzismo che ti distingue da sempre su questo Blog.
c) Io ho solo detto che molte Ins che potevano accudire la casa, (o in alternativa a farsi trombare dall’idraulico)andavano per “le spesuccie” ad Ins egnare sic!
D) Io non metto indubbio la tua buona fede,quando fai certe affermazioni, lo so, che sei fatta così !
cc
x Shalom.
Io lo chiamerei George-Wisky-marionetta del Cheney-testadikazzo che di più non si può-semi-infermo di mente-Bushhh.
E chissenefrega della la SIGNORA d’oltre oceano, tutta patria, marlins possibilmente white only e onore (sob!) da padreterno,
quello loro, come se non avesse niente altro da fare, sempre il padreterno, che arrabattarsi con questi quì.
Io mica gliele mando a dire, le dico.
C.G.
Ps-
Per la Sylvi, il lavoro di metalmeccanico alla catena,vai a farlo per quindici giorni e poi vedi che ti passa la bava alla boccuccia.
Prova, prima di banfare..!!
Dopo di chè io so perfettamente cosa sia il lavoro intellettuale, era la parte che mi piaceva di più del mio lavoro,quando mi aggiornavo o aggiornavo gli altri,manco segnavo lo straordinario..era solo dovere perché, piacere, ed il piacere che si trae dal lavoro è l’unica cosa che valga la pena di essere vissuta,quindi tolta la sussistenza che mi pare necessaria,l’unica cosa che rende uomini è il lavoro intellettuale.anche se manuale., ma già tu non hai mai letto Marx, nè Gramsci…tu sei stata dalle Suorine cattolichine..vai a farti una immersione in acqua benedetta per favore di Amore e di carità cristiana…
X cc
vi sono lavori intellettuali come il prof ma persino medico ingegnere commercialista che possono essere monotoni e ripetitivi clome l operaio solo che stancano di meno e rendlno di piu.
comdivido il tuo ultimo post per sylvi ma il suo razzismo non mi tange piu. sara’ la bronchite con cui sono tornato al lavoro oggi…pensa pero’ un po’ anche al tuo
peter
Non ho il mio comp quindi posts brevi e messed up
peter
Non maltrattate troppo rofolfo. omnia munda mundis…
Peter
x cc
Lo dicevo a mio figlio Romano: ” guarda che se non studi e non sudi ti sbatto su qualche catena di montaggio a fare il mazzo dalla mattina alla sera”.
Capì l’antifona, prese la maturità e in seguito la laurea a pieni voti.
C.G.
x Peter.
Va meglio?
C.G.
X cg
meglio grazie ma ls tosse spaventa i miei v
clienti utenti
peter
Peter dice:
ci sono lavori vi sono lavori intellettuali come il prof ma persino medico ingegnere commercialista che possono essere monotoni e ripetitivi clome l operaio solo che stancano di meno e rendlno di piu.
Se abbiamo appena detto che i prof sono pagati peggio degli operai….!!!
Peter, fra un colpo di tosse e l’altro, si metta d’accordo con CC!
Sylvi
x C.G.
Mi stavo preoccupando….e’ in ritardo.
Devo constatare che sotto sotto il vero razzista e’ lei, senno’ non menzionerebbe i bianchi vs i non bianchi ad ogni occasione, anche se l’occasione manca.
Il Padre eterno non e’ mai entrato in questione, caro C.G. per essere in consono con la fraseologia del forum….
Lei fa sempre la pipi’ fuori dal vaso.
Anita
x Peter
Caro Peter,
ti avevo scritto sul forum precedente….con i miei consigli di mamma.
Prenditi cura e stai ben idrato.
Ciao, Anita
Volevo dire rodolfo
peter
….l’unica cosa che rende uomini è il lavoro CC
caro CC,
donne no, vero? quelle ( che hanno turlupinato uno ricco e si siano fatte sposare!) stiano a casa ad accudire casa, prole e a ” farsi trombare dall’idraulico… ” non pretendano di aver diritto ad essere donne attraverso un lavoro, magari intellettuale!!!
Caro Rodolfo,
ti chiedo scusa di averti bonariamente ripreso con la sintassi per sottolineare il tuo razzismo maschilista nei riguari delle donne!!!
In questo blog ci sono razzisti misogini che ti battono!!!
caro cc,
non so che razza di ins. tu conosca!
Da quel che scrivi… so che hai fatto parte di consigli di scolastici,
hai fatto politica scolastica…
Sicuro di averci capito qualcosa?
Quanto ai metalmeccanici…sicuramente si sono venduti bene…
so di altri lavoratori che senza far tanto casino…facevano e fanno sacrifici uguali se non maggiori, senza tanto chiasso appunto!
Ho visitato qualche fabbrica, anche in Germania; so come sono cambiati i ritmi e le sicurezze rispetto ad anni fa. E meno male!
Perciò lasciamo stare gli schiavizzati del lavoro!!!
Comunque su Repubblica di oggi c’è un articolo sulla dispersione scolastica: ragazzi persi per la scuola, per il lavoro, per la vita.
( Il Friuli ha la dispersione più bassa d’Italia eh, eh, eh!)
Questi ragazzi non saranno buoni neppure per fare i metalmeccanici; …gli spazzini …lo fanno gli extracomunitari.
E i metalmeccanici …li cureremo e li proteggeremo…come i panda.
Sylvi
X anita
grazie cara lo apprezzo molto. pero’ nonostante tutto ho messo su un kilo
peter
x Peter
Ha catarro? Di che colore? Sicuro che non abbia delle bronchiectasie? Faccia una tac. I consigli tipo nonna non bastano.
Mi raccomando, si curi bene e si rimetta meglio.
Un saluto.
pino
X pino
grazie ma forse you are pulling my leg?
Per cominciare farei una radiografia se la tosse persiste. qui in gb le polmoniti sono frequenti. ma i medici insistono che il torace suona chiaro…una tac da x rays pari a 200 radoografie…
Vedremo
peter
Signora!
Ma come! Non vi sbattete il petto ad ogni occasione pregando che il padreterno vi “blessi” non so chè?
P.S.: withe only, robaccia tutta vostra. Molti hanno preso lezione da voi, purtroppo.
A proposito sul farla fuori dal vaso…bèh meglio che per stasera mi mordo la lingua. Ci potrei scrivere un romanzo sui suoi “fuori onda”, mia cara signora.
Le assicuro.
C.G.
x C.G.
Lei vede troppi film….
Si mette la mano destra sul petto solo quando cantano l’anthem nazionale, The Star-Spangled Banner.
I civili hanno poche o nulle occasioni di cantarlo.
Devo dire che non so nemmeno le parole.
Anita
x Peter
No che non la prendo in giro. Spero invece che lei abbia preso in giro me con una tac pari a 200 radiografie.
‘Notte.
pino
Purtroppo no caro pino. l ultima volta che ho controllato una tac era tale. oggi le tac sono sempre piu rare ma ha ragione sulle bronchirctasie
peter
X pino
dipende dalla tac. si calcola che l ammontare di radiazioni vari da 30 a quasi 500 radiografie del torace. purtroppo si calcola che un numero non trascurabile di cancri specie nei bambini esposti sia dovuto alle tac
peter
x Peter
Non so cosa sia la tac, ma parlando di raggi…qui li facevano di routine ogni 5 anni o meno, io mi opposi per me e per i miei figli, dopo le prime lastre base, basta.
Nessuno mi leva dalla testa che la CML di mio figlio minore possa essere stata causata da eccessive radiazioni.
Ci fu un periodo che dovuto a due incidenti motociclistici e per ragioni di lavoro e’ stato sottoposto a XRays, CT Imaging, MRI Scans, MRI Imaging, dental panoramic and more.
Tutti questi tests sono stati ripetuti diverse volte entro pochi mesi.
Io non ci potevo fare niente era sposato e fuori di casa, potevo solo avvisare, tanto che lo chiamavamo: Glow Worm.
‘Night,
Anita
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/israel-won-t-warn-u-s-before-iran-strike-says-intelligence-source-1.415313
Caro Peter,
in presenza di problemi polmonari una diagnosi si impone, non foss’altro che per evitarsi di prender per banale influenza una broncopolmonite, con tutte le conseguenze del caso.
Ciò acclarato, in caso di semplice catarro io faccio i suffumigi della nonna [pentolino di acqua bollente, un cucchiaio di bicarbonato, o anche niente, asciugamano sulla testa e respirare il vapor acqueo del pentolino fino a che si raffredda, in totale 5-7 minuti].
Fatto quattro-otto volte al dì stronca la tosse in due giorni.
Tanti auguri U.
sylvi { 27.02.12 alle 21:46 } ….l’unica cosa che rende uomini è il lavoro CC
caro CC,
donne no, vero?
———————————–
Cara Silvy,
non ho seguito la sua diatriba con CC ma questa sua battuta degna del peggior femminismo anni settanta fa veramente venire il latte alle ginocchia.
Si dice genere umano, cara, e comprende anche le donne. Le piaccia o meno. U.
PS. Che non è un appoggio alle tesi di Rodolfo, ovviamente. Ma con lei è meglio precisare.
caro Uroburo
grazie del consiglio, il fatto e’ che per me gli sbalzi di temperatura sono ‘micidiali’…dopo i suffumigi dovrei stare chiuso in casa per almeno un’ora, forse due, onde evitare perfrigerazioni dopo il calore, e non me lo posso permettere.
Credo di avere avuto un’influenza ‘attenuata’ e protratta per 2-3 settimane forse per via dei vaccini che faccio ogni anno. Pero’ la bronchite che ne e’ seguita risponde alle tetracicline, che mi hanno schiarito molto anche i seni paranasali, per cui credo che una complicanza batterica vi sia stata…
Per le diagnosi, qui ci si basa sui pareri dei ‘GP’, i medici generalisti, che ti auscultano il torace e decidono se hai bisogno d’altro o no. Nel mio caso dicono di no…nessuno puo’ fare radiografie o altro senza il loro placet, e per adesso mi va bene.
Se i sintomi peggiorano o tornano dopo gli antibiotici, direi che una radiografia sarebbe essenziale.,.
un saluto
Peter
caro Uroburo,
prima di scagliarsi lancia in resta, gli occhi fuori dalle orbite, le narici fumanti, il ghigno misogino….
vada a leggere il n.14 punto c di CC.
E…capirà il mio post!!!
E forse…forse…molto forse…ne scriverà uno indignato a CC!!!
cordialità
Sylvi
E forse…forse…molto forse…ne scriverà uno indignato a CC!!!
… non ti preoccupare… Faust ha l’esclusiva dei cazziatoni asspruzzo… .. sai e’ ebbreo… non si puo’ cacciarlo dal blog… mentre un Faust qualsiasi se non fila dritto… ci pensera’ il blogmaster addirgli di accomodarsi alla porta o di aprirsi un suo blog… ce la vie!!
F.
x Faust
NON puoi dare del maiale a nessuno, e mi chiedo come fai a non capirlo da solo. Che sia ebreo a me non frega assolutamente nulla, non gli dà maggiori o minori diritti.
Non fare la vittima.
pino
x Faust
Caro Faust anche tu sei Ebreo…se la mammuccia e’ Ebrea albanese, praticante o meno, il bambino e’ Ebreo sin dalla nascita.
Ma non lo puoi usare come una scusa…o privilegio.
Ciao birbante,
Anita
x Anita
penso che hai ragione sulle tac…le risonanze magnetiche non danno pero’ radiazioni
ciao cara
Peter
tossicchiando tossicchiando, oggi sono riuscito a mangiare nel mio ristorantino preferito.
Due giovani si siedono al tavolo accanto, un inglese ed un francese, forse lavorano per compagnie gemellate o associate. L’inglese spiega al francese molte espressioni che non conosce, il francese prende nota ma e’ tranquillo e rilassato. Parlano e parlano, mi danno quasi sui nervi…l’inglese sciorina le solite idee sui francesi, un posto per la vita, contratto fisso, pero’ vivono quasi tutti in affitto. Gli inglesi invece hanno una sola vera ambizione, dice lui, la casa propria, il posto fisso non importa molto, i contratti qui durano 6 mesi o pochi anni…
Il francese gli chiede come distinguano dessert da desert (un dubbio che a suo tempo ebbi anch’io, ma potrei dire lo stesso del francese…), l’inglese ribatte che il francese dev’essere molto piu’ complicato come lingua…ma forse lui non ne sa una parola.
Entrambi parlano del costo della vita, del deposito che occorre per avere un mutuo, etc etc. L’inglese sembra sempre un po’ teso, il francese e’ un ragazzone sorridente e noncurante.
Alla fine si dicono l’eta’, l’inglese 23, il francese 21…
Mi contengo, faccio finta di niente, cerco di non esplodere…ma si puo’???!!!
Se penso ai miei 20 anni mi viene la voglia di rompergli una bottiglia in testa…
Peter
LA PIU’ BELLA
La più grande e la più bella,
non ha marito, ma è una stella,
sola e luminosa aspetta e sogna.
Aspettando un libertino rubacuori
si mostra nuda e senza vergogna.
Tutte le notti s’affaccia, canta e brilla.
Oh cielo dai grandi sospiri fai un cenno,
un canto al mare, un’ombra, il capanno,
e lei sogna, timida si nutre d’amore e balla.
All’erta o magnifica e bella, unica vera stella,
quando ti rapirò, fuggendo, aggrappato in sella,
sparirò con il mio selvaggio destriero di nebbia.
Pasquino
x Peter -46-
A quell’eta’ benche’ fossi sposata ero piu’ spensierata.
Meno male, forse fu’ la mia salvezza.
Ah…le parole in inglese che hanno una simile pronuncia o molteplici significati, mi ricorda di mio cognato Giovanni, mi faceva crepare dal ridere, dopo tanti anni di permanenza negli US l’Inglese non era il suo forte.
Era capo meccanico nel business, lo dovevi sentire a dare ordini ai suoi dipendenti…era un teatro.
Anita
Cara Sylvi,
ha delle rimostranze sul mio 14 ?
ma basta Laà !!
Benissimo mia cara , per una volta tanto mi sono permesso di scendere sul stesso “basso terreno”(trombate dall’idraulico) con cui tu voli di solito, parlando di Ins e terroni ,sindacalizzati e anche meno.
Se Uroburo dovesse rileggere mai i tuoi “post” spettacolari,(ma lo prego di non farlo),si divertirebbe alla grande (ma non ne ha bisogno).
cc
Mia cara tu dimentichi la mia “professione”passata…io non andavo in casa dei clienti se non per casi “eccezionali”, ma ti raccomando le storie che raccontavano quelli che lo facevano quotidianamente……oltre all’idraulico c’era pure il telefonista,le noie delle borghesi non erano mai soddisfatte !!
Amen e non ricorrere a Rodolfo , Lui in queste cose è maestro,da quanto dice..eh,eh,eh
Chi scende nella melma si aspetti melma di questi tempi ..poi .. ancora ..con San Cottolengo alle porte ..!!
Ps- per sylvi….non so in genere come si comportino le metalmeccaniche con i turni…ma di certo dati turni e lavoro in casa…anche in questo caso ci sono differenze di classe..i miei raccontavano che non andavano mai via senza essersi fatto il bidè in lussuosi bagni ed al caldo ..!!
cc
Zio bonino ,
ma guarda un pò.. , questi succhiacazzi di borghesi…guarda cosa non fanno per un pò..di merci vendute e politica, negherebbero perfino di essere nati dalla parte normale e ammetterebbero perfino di essere stati progenie del deretano…!
http://www.repubblica.it/esteri/2012/02/28/news/francia_legge_genocidio_armeni_corte_costituzionale-30657427/
D’altronde si sa ,per legge divina di genocidio c’è n’è stato uno solo ,come il Dio di Abramo ,esclusivo !!
cc
IL CASO
Chavez operato di nuovo a Cuba
Wikileaks: al massimo due anni di vita
http://www.repubblica.it/esteri/2012/02/28/news/chavez_operato_a_cuba-30646631/
Repubblica offre due prognosi.
Qui ho letto in un giornale online secondario quello che riporta Wikileaks, le due prognosi sono ben differenti.
Direi, da persona laica in medicina, che Chavez ha trascurata la sua salute.
Anita
x CC
Sinceramente a volare basso sei, siccome suoli spesso, stato tu!
Infatti quel “trombate dall’idraulico” l’ho messo virgolettato perchè era farina del tuo sacco, non sicuramente mio.
Non uso tali terminologie, mai!
Nemmeno per parlare di sindacalisti!
Ho l’impressione che gli ultimi post tu li abbia fatti scrivere da qualcun altro, poichè non ricordi ciò che hai scritto!
Tu esprimi le tue idee in maniera molto spiccia e diretta, quando non ti intorcoli in ragionamenti oscuri e in riferimenti nebulosi.
Ultimo: soltanto le signore casalinghe borghesi cornificano il marito con l’idraulico, il telefonista …o il postino…
Le casalinghe proletarie…nisba…nemmeno quella soddisfazione…poverelle!!!
O non hanno il bidè in bagno?!
Mah! Io…che scalogna! L’idraulico ha rapporti solo con mio marito!
Il telefonista… è un tecnico amico fraterno…
Il postino…è una postina !
buonanotte
Sylvi
Certo che le allusioni sessuali su questo blog abbondano…rodolfo non e’ certo il solo…
Peter
x Sylvi
Negli US il bidet e’ quasi inesistente.
Credo di averne visti solo due e solo nel bagno per gli ospiti per farci bella figura. ( a conversation piece )
In Italia ce l’avevamo ed era usato per tutto eccetto che per igiene intima.
Mai mamma ci metteva cose intime a mollo ed il suo compagno si lavava i piedi.
Noi usiamo tovagliette umide disponibili, come quelle per i bambini, o quelle per i bambini….
Gli Americani in genere sono molto puliti.
Buonanotte,
Anita
x Sylvi
Sorry, il mio post era in genere, non solo per te.
Sono distratta sto seguendo le primarie repubblicane del Michigan ed Arizona.
Campagna elettorale molto deludente, Santorum mi e’ proprio caduto dal cuore, col suo sorriso abbagliante gioca piu’ sporco degli altri.
Ciao,
Anita
Cara Sylvina,
con me non attacca ..non metterla sul sessismo, ect,ect..
I miei riferimenti ed allusioni sono esclusivamente “politici”.e tu lo sai benissimo…, d’altronde per una che attacca le colleghe terrone e sindacalizzate nel modo in cui hai sempre fatto tu..cosa ti aspetti..petali di rose..
E che sarà mai dire che annoiate “borghesi”la danno per noia..si sa che a sparare nel mucchio si coglie..sempre, come fai tu..e poi generalizzi..mica ho detto che tutte le borghesi annoiate (non casalinghe, non confondiamo)la danno per noia, mentre tu sovente accusi sindacati e terroni dello sfascio d’italia…eh no mia cara adesso basta..!!
A livello basso uguale livello….basso,tu cacci i ricordi di una vita sullo sferruzzamento terrone e sindacalizzato,io caccio i miei sui racconti dei colleghi…e che sarà mai , mica trombavano dalla mattina alla sera..dovevano lavorare..,quindi a volte nelle case borghesi con vogliose “borghesuccie”, bastava una sveltina , dopo passava l’idraulico….!!
cc
ps- la commedia all’italiana ha ben preso i suoi spunti dalla realtà vera, in fatto di “palchi di cervi adulti imponenti”,dirigenti, banchieri, industriali,..molto indaffarati a far soldi e spremere ..eh?
Strano Rudy, l’esperto, in questa che sarebbe la sua “materia” di laurea, non mette Lingua..molto strano !
Per Anita
Per la verità il bidet è un’invenzione quasi esclusivamente italiana. In origine era un arredamento da prostitute.
In Francia, Svizzera interna, Svezia e Gran Bretagna non ricordo di averlo visto. Non lo ricordo neppure in Germania.
Da noi è addirittura obbligatorio: ogni bagno DEVE avere necessariamente lavandino, bidet, WC , bagno o doccia. Altrimenti non danno i permessi di abitazione.
Per di più ogni bagno deve avere un antibagno o un corridoio chiuso e separato che lo divida dai locali di abitazione (camere, soggiorno, cucina).
Nelle case vecchie, come molto del patrimonio immobiliare italiano è un vero problema. L’Italia è il paese dell’iperbole anche in queste piccole cose.
In compenso la doccia o il bagno quotidiano sono ormai diventati la norma quasi per tutti: doccia al mattino oppure al rientro dal lavoro. Le imprese sono tenute ad avere una doccia a disposizione dei dipendenti in modo che possano lavarsi alla fine della giornata di lavoro. Mi sembra un’ottima idea anche se viene poco usata.
Un saluto U.
x Uroburo
ho visto il bidet quasi sempre in Spagna e Portogallo in albergo, forse imitano gli italiani. In Francia a volte si’ a volte no. Mi pare di averlo visto in Germania in case private, le donne tedesche a volte lo apprezzano.
Da un punto di vista strettamente igienico il bidet non e’ affatto essenziale, l’essenziale e’ lavarsi le mani ogni volta dopo aver usato il bagno
Peter
caro cc,
hai voluto buttarla sulle “borghesi”, che saranno quelle piemontesi suppongo, Regione “nobile” che fece l’Unità d’Italia e perciò di alte tradizioni borghesi…idraulico compreso.
Qui l’Unità è stata fatta a spizzichi e a smozzichi e la poca borghesia che c’era o era filo-veneziana o filo austroungarica.
Poi venne l’Esercito italiano, praticamente tutto meridionale; ci militarizzò e, soprattutto sposò le friulane, accasandosi come il cuculo, di pascoliana memoria , nella poesia” Romagna”.
E fin qui tutto bene…oppure abbastanza bene, perchè, dal mio punto di vista, l’Italia neonata poi l’Ialia fascista, poi quella resistente del dopoguerra cominciò e continuò una guerra senza quartiere per italianizzare, cioè meridionalizzare queste terre.
Ho anni abbastanza per ricordare l’arroganza, la protervia e la prepotenza degli “italiani” negli uffici pubblici in genere!
Ma alla fin fine erano e sono cittadini regolarmente residenti, anche se poco o nulla rispettosi di usi e costumi locali; anzi spesso e volentieri esibivano, non più ora- non si azzardano, un disprezzo… – bifolchi, montanari, ubriaconi- siamo venuti a portarvi la civiltà….ma queste cose si sono dette anche in questo blog…ricordi??? che non aiutavano l’inserimento e la civile convivenza, ma rinfocolavano il razzismo.
Occupati tutti gli uffici occupabili…resisteva in qualche modo la Scuola che con le sue graduatorie provinciali pretendeva la residenza.
Caduto anche questo baluardo, assieme ai regolari esami di concorso, ci fu , grazie alle pressioni sindacali e politiche che coltivavano la massa di voti meridionali…l’istituzione delle graduatorie statali e l’assalto alla diligenza nordica dei diplomati e laureati del sud, con il fenomeno micidiale, per la Scuola di base, delle tre insegnanti che insieme a quelle curriculari già introdotte (inglese, religione, multiculturalità, musica, ginnastica, sostegno….) conta, conta…siamo arrivati a quasi un rapporto uno-uno con gli alunni.
Tanti bei posti di finto lavoro! E tanti miliononi di spreco statale!
Immagina che organizzazione!!!
Anche negli altri gradi di Scuola, non solo nella primaria, ci fu il fenomeno, che dura tutt’ora, “della toccata e fuga”…
Cioè: io ins del sud, con il mio maggior punteggio vengo al nord, ti frego il posto e poi…o per salute!!!, o per gravidanze plurime, o per avvicinamento alla famiglia…o per quel che vuoi…ridiscendevo e ridiscendo al sud, lasciando al nord una cattedra occupata che sarà un via vai di supplense semestrali e annuali e al sud una escrescenza enorme di semi occupati che manda in tilt la Scuola…come possiamo vedere da tutte le proiezioni e ricerche nazionali.
E la continuità didattica, baluardo di una Scuola degna di tal nome, diventa un fastidioso ricordo.
Tutto questo con la benedizione politica e sindacale!
E non si può dire, nevvero??? altrimenti sei razzista e antisindacalista! e soprattutto leghista!
Ti ricordo che per 37 anni sono stata iscritta prima alla Cisl e poi allo Snals e andavo regolarmente alle riunioni e assemblee!!!
So di che parlo.
Tutto questo papiro per ricordarti che prima di insultarmi dovresti controllare se quello che ho scritto è vero o falso.
Soprattutto l’ideologia e la demagogia hanno mandato l’Italia dov’è…in fondo a tutte le classifiche!
E ha fatto da humus alla Lega.
Amen
Sylvi
Carissimo gli svizzeri tedeschi si incavolano se gli vai a dire che nei loro bagni manca il bidet, forse mancherà nelle vecchie case, non voglio essere volgare ma penso che anche loro una sciacqutina in quella parte del corpo.??….a Zurigo nel mio appartamento c’era.Non ho letto tutti i post e non ho capito perchè il discorso è caduto sul bidet, divertente…ciao un grosso abbraccio e un saluto a tutti.
Ps: avevi ragione quando mi hai detto di non sottovalutare la polmonite me la sto trascinando ancora dopo quasi due mesi anche se sto molto meglio, ciao.
x Marta
una polmonite per due mesi, figliola cara? un autentico caso clinico…
Peter
x Marta
Bentornata! Ma due mesi di polmonite hanno bisogno di un controllo accurato. Tac o almeno radiografia, anche se Peter teme le Tac.
Cerca di guarire in freta e bene, magari in primavera la banda bassotti viene a trovarti oppure vieni tu da questa parti meneghine al tavolo di qualche buona trattoria-
Un abbraccio. Anzi, due. No, tre. Tanto O. non c’è…
pino
x Peter
Ho preso a randellate il mio pneumologo personale, perché dopo la Tac di dicembre voleva farmene fare una a maggio e ne ho fatta un’altra, sempre a dicembre, per il rachide. La Tac di maggio è saltata, lui mi ha detto che una Rac equivale a 10 radiografie e io sono incazzato come una bestia contro il centro diagnostico preso il quale da oltre 15 anni sempre facciamo, io e famiglia, tutte le analisi che ci vengono ordinate. Possibile che ‘sti stronzi non abbiano nei loro computer un programma che tenga conto di quante Tac e/o radiografie colleziona un loro cliente? Però se non paghi magari una cacatina i loro computer sono infallibili…..
Un saluto.
pino
x Pino
Pino! prego smetta di consigliare tac a tutti, non sono necessarie per quel che ne so, e danno una marea di radiazioni.
Puo’ darsi che il suo medico intendesse che una tac del rachide equivale a 10 radiografie LOMBARI, ma ha idea, caro Pino, di quanti raggi occorrano per penetrare e visualizzare il rachide lombare? infatti le radiografie lombari non si fanno praticamente piu’.
Non vedo perche’ lei debba fare una tac ogni anno o ogni sei mesi, ma non voglio intromettermi. A volte una tac e’ ancora necessaria-invece di una risonanza magnetica-, per esempio la fossa cranica posteriore e’ visualizzata meglio da una tac, ma si tratta del cranio…e come lei ben dice la tac e’ necessaria per diagnosticare bronchiectasie nel torace.
Tuttavia se deve fare imaging sulla colonna vertebrale una risonanza magnetica e’ in genere superiore, e non da’ radiazioni, quindi le consiglio di informarsi
un caro saluto
Peter
la “Settimana dell’Apartheid”
Il movimento Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni sta promuovendo l’annuale Settimana dell’Apartheid israeliano. Eppure quest’anno, c’è qualcosa di diverso – la gente ha cominciato dicendo la verità sul BDS.
Ancora una volta nei campus di tutto il mondo, il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), il movimento sta organizzando la sua ottava edizione della Settimana dell’Apartheid Israeliano.
In passato, questo è stato un tempo per la uno scontro tra pro-palestinesi e pro-israeliani di contro-accuse, lanciando mezze verità e, spesso, finendo in un pareggio inutile. Non quest’anno. Quest’anno c’è qualcosa di distintamente familiare nell’aria. La gente ha cominciato a dire la verità sul BDS.
La porta è stata aperta dall’autore e docente Norman Finkelstein. All’inizio di questo mese, Finkelstein, uno dei più severi critici di Israele, ha scosso il movimento BDS con una critica devastante nel suo candore. Finkelstein ha detto che detestava la dualità del movimento e la malafede nel nascondere il fatto che gran parte dei suoi membri “vuole eliminare Israele”.
“Io sostengo il BDS”, ha detto Finkelstein, “ma il bds non potrà mai raggiungere un vasto pubblico fino a quando non sarà esplicito nel suo obiettivo. E il loro obiettivo deve includere il riconoscimento di Israele, o si tratta di un motore fermo”.
Invece, ha detto, il movimento insiste sul prendere una posizione di agnosticismo sulla necessità o meno di Israele di dover esistere. “No, non sei agnostico, tu non lo vuoi! Poi basta dirlo! Ma (i leader BDS) sanno bene, che se lo dici, non si dispone di una orazione che permette di raggiungere un vasto pubblico [...] E francamente, sai cosa, non si dovrebbe. Non si dovrebbe raggiungere un vasto pubblico, perché sei disonesto”.
Anche se il BDS consegue costantemente successi, “è un cult, dove il guru dice ‘Abbiamo tutte queste vittorie’ e tutti annuiscono la testa”, ha detto Finkelstein. “La gente lo promuove come se fosse dimostrato che siamo il [...] sull’orlo di una vittoria di qualche tipo. E ‘solo una sciocchezza assoluta. E’ un cult. E io, personalmente, sono stanco di esso.”
E’ la “Settimana dell’Apartheid israeliano”. Si può dire la verità. A proposito di BDS. E di Israele. Non è la democrazia robusta e vibrante che è salutata dalla destra, anche se la destra lavora per frenare le libertà. Si tratta di una democrazia travagliata, una democrazia compromessa, minacciata dal di dentro, sotto la minaccia di un proprio governo, erosa dalla guerra e dai conflitti interni e da minacce esterne e dei costi umani e morali di una religione dal destino manifesto.
Non diversamente gli Stati Uniti all’età di 64 anni, un paese che perseguiva la brutale occupazione di una popolazione nativa, al fine di proteggere gli insediamenti in continua espansione, una nazione divisa sui milioni di persone private delle libertà e dei diritti fondamentali. Un work in progress.
Ma come gli Stati Uniti, Israele è un work in progress che merita la possibilità di trovare la sua strada per favorire e rafforzare la democrazia. Un work in progress che ha bisogno di sostegno per i tentativi di democrazia, e il riconoscimento di quando funziona.
E’ la “Settimana dell’Apartheid israeliano”. Si può dire la verità. C’è qualcosa nell’aria, qualcosa decisamente non familiare. Qualcosa di buono. Un soffio di democrazia. Un orizzonte di luce fioca. I fermenti di speranza. E tutti dal più improbabile dei luoghi.
Solo questa settimana, in una straordinaria espressione del potere della non-violenza, dopo 68 giorni di sciopero della fame un detenuto palestinese ha costretto gli israeliani, per la prima volta, a affrontare veramente e cominciare a discutere la pratica accuratamente nascosta della detenzione amministrativa, imprigionando Palestinesi senza processo, senza un atto di accusa per un giusto processo.
Questa settimana, sotto la minaccia di un possibile ordine dell’Alta Corte, e con i riflettori dei media internazionali sul caso, i funzionari hanno raggiunto un accordo in base al quale il prigioniero, Khader Adnan, sarà liberato in aprile.
Questa è stata una settimana in cui la società israeliana nel suo complesso ha iniziato a riesaminare se stessa. Nell’ufficio del Consiglio dei Ministri si è verificato l’impensabile: un intoccabile capo, in seno a Netanyahu, dietro le quinte ha effettivamente rassegnato le dimissioni in risposta alle accuse di molestie portate dai colleghi. A Tel Aviv, il divieto vecchio di decenni del trasporto pubblico nel giorno di sabato è stato rovesciato, in quella che potrebbe rivelarsi un passo più simbolico che di sostanza – ma questo in un paese dove il simbolo è di gran lunga più pesante della sostanza.
E, in una mossa che potrebbe avere profonde implicazioni per la democrazia israeliana, l’Alta Corte ha annullato la legge che esenta gli ultra-ortodossi dal servizio militare universale. Più significativamente, la corte ha ordinato che una nuova legge sul problema fosse tutto che gestori del racket, raso-rivestiti, del ricatto teocratico dovessero temere di più: un approccio egualitario, proporzionale e costante con i principi delle leggi di una democrazia.
E’ la “Settimana Apartheid Israel 2012″. E’ tempo per le persone che sostengono Israele di dire la verità. Sì, gli insediamenti sono un ostacolo alla pace. Sì, l’occupazione, che esiste per proteggere gli insediamenti, è l’opposto della democrazia. Sì, l’attuale governo parla di due stati in teoria da solo.
Nella democrazia che furono gli Stati Uniti nel corso dell’anno 1840, c’era chi diceva che la schiavitù era essenziale, irreversibile, eterno, la volontà di Dio. E che le persone di colore e donne di tutte le razze non dovrebbero avere concesso le libertà e i diritti di piena cittadinanza, che l’unico buon nativo americano è un nativo morto.
E, allo stesso tempo, vi erano coloro che credevano che la democrazia e l’uguaglianza sarebbe diventato legge, tuttavia terribile e prolungato sarebbe potuto essere il processo, e avevano ragione.
E’ il 2012. L’America delle libertà, le sue promesse di opportunità e di apertura agli immigrati e alle minoranze, sono ancora sotto attacco, ancora in fase di test. La risposta non è quello di smantellare l’America, ma di rafforzare le sue libertà.
Tutti gli americani meritano la democrazia e l’autodeterminazione. Lo stesso vale per entrambi i popoli indigeni della Terra Santa, palestinesi e israeliani. Proprio come nel 1840 l’America, in questa Terra Santa ci sono persone che lavorano su entrambi i lati, in silenzio, sempre, verso questo obiettivo. Non la libertà per un popolo a scapito degli altri, ma la libertà e l’indipendenza per entrambi.
Questa è la lezione che BDS deve ancora imparare. Ed è per questo che il BDS e la settimana dell’Apartheid israeliana sono falliti.
Fonte: Haaretz Traduzione a cura di PalestinaRossa
In un’intervista ( http://vimeo.com/36854424 ) Finkelstein accusa il movimento BDS di non essere chiaro rispetto alla questione del diritto di esistere di Israele, dicendo che mentre utilizza la legge internazionale per rivendicare il diritto dei palestinesi – i tre punti della campagna riguardano la fine dell’Apartheid e dell’occupazione, il diritto al ritorno dei profughi e la parità dei diritti per gli arabi che vivono in Israele – al tempo stesso non si esprime chiaramente rispetto al riconoscimento di Israele, che pure è sancito dal diritto internazionale.
Innanzitutto ci sembra che Finkelstein faccia “confusione” tra ciò che è l’appello BDS e le persone che ne fanno parte. Va da sé, questo è ovvio, che all’interno del movimento ci siano persone che credano nella soluzione dei due stati, dello stato unico o, perché no, che ritengano giusta, per come è nato, la distruzione di Israele. Che poi, su cosa intenda per “distruzione di Israele” Finkelstein nell’intervista resta sempre vago.
Gli obiettivi della campagna BDS sono chiari, non c’è nulla di indefinito, e chiunque aderisca all’appello ha il diritto di lavorare nel proprio paese affinché venga richiesto il rispetto dei diritti palestinesi. Bisogna richiedere con forza l’applicazione della legge internazionale nel momento in cui non viene rispettata, non serve esplicitare il riconoscimento di Israele (questa invece sì che è una legge “rispettata!”) che, tra l’altro, gode di piena – e quasi totale – approvazione a livello internazionale, a differenza dei diritti del popolo palestinese!
E se, inoltre, il problema è avere delle idee che contrastino il diritto internazionale (che sancisce il diritto di esistere di Israele), allora Finkelstein decide di non riconoscere il valore di giustizia che differisce dalla legalità. Non bisogna necessariamente essere uomini di legge per essere giusti, se le leggi sono il riflesso di politiche corrotte e capitaliste. Non vediamo come queste persone possano inquinare il movimento BDS dando supporto e aderendo alla campagna, anzi: il movimento fa appello alla giustizia e non può che richiamare a sé uomini che vogliono battersi e che credono in questo valore. Ben vengano, allora, le critiche alla legalità quando questa non rispetta alcuni dei diritti fondamentali dell’uomo.
Ancora, la campagna BDS nasce “dal basso”, da una richiesta della società civile, e nello stesso modo si ramifica all’interno della comunità internazionale. Finkelstein parla dei “leader del movimento” e delle loro idee volutamente poco chiare, ma così come è sorto all’interno delle varie realtà resta un movimento “dal basso”, senza leader, e con la libertà di autogestirsi e di organizzare delle iniziative che creino le condizioni per fare pressione sulle aziende e sui governi affinché applichino delle sanzioni su Israele e facciano rispettare le leggi internazionali, quelle che sanciscono i diritti dei palestinesi. Diverso, invece, il coordinamento necessario a livello internazionale per organizzare le campagne affinché il lavoro risulti coeso, ad esempio nell’individuazione degli obiettivi strategici al movimento. In questa prospettiva è ovvio e necessario che si creino delle figure rappresentanti e portavoce dei gruppi che aderiscono alla campagna, ma senza che questi determinino o modifichino la natura dell’appello.
Concordiamo con Finkelstein quando dice che “è giunto il momento di fare chiarezza”, che per noi significa legare il BDS ad un movimento più ampio che si batta per i valori di giustizia e dignità umana, ideali squisitamente di sinistra (che dovrebbero completare e non creare ulteriori specificità nella lotta contro il sionismo). E’ per questo che Palestina Rossa, oltre ad aderire al movimento BDS, strumento di lotta al sionismo, si rifà agli ideali di uguaglianza e dignità universali, che riguardano, ma che sono al di sopra, della causa palestinese.
Palestina Rossa sostiene il BDS perché crede che il movimento possa dare alla Palestina un potere di contrattazione maggiore, sminuendo la forza di Israele e rendendo quindi la trattativa meno impari. Per citare Nelson Mandela, infatti, “si contratta solo tra uomini liberi”, e le pressioni che il BDS può esercitare sulla comunità internazionale possono servire a indebolire il potere sionista. Al momento i palestinesi non hanno potere di contrattazione, sia a causa della condizione di occupazione che vivono, sia per il livello di corruzione di cui la loro classe dirigenziale è intrisa, sia per l’appoggio incondizionato che la maggior parte della comunità internazionale dà ad Israele.
Tuttavia, Palestina Rossa non ritiene questa operazione sufficiente: la ricerca di una soluzione che renda giustizia all’umanità e alla Palestina (affinché sia libera dall’occupante) va perseguita anche attraverso altre forme, come i movimenti di resistenza popolare e la lotta armata.
Riteniamo infatti quest’ultima una forma legittima di resistenza, e ci battiamo affinché si decostruisca il concetto di terrorismo legato ad una popolazione che si organizza per difendere le proprie terre dall’occupante… questo sì, un diritto sancito internazionalmente. Quelli che i media volutamente chiama terroristi, in altre occasioni e in altre fasi storiche sarebbero definiti partigiani, e noi vogliamo “etichettarli” come tali.
Rispetto alla Gaza Freedom March citata da Finkelstein durante l’intervista, rivendichiamo il grande successo mediatico che la campagna ha avuto, “superato” solo dalla trgicità della morte dei nove attivisti turchi della Freedom Flotilla. Certo, l’intento sarebbe stato quello di entrare a Gaza e manifestare con la popolazione, ma se lo scopo ultimo è la liberazione della Palestina, allora anche l’impatto mediatico è di fondamentale importanza, restando sempre fedeli all’onestà di cui parla Finkelstein e che però non rivede nel movimento BDS.
Ma cosa c’è di più onesto che dire la verità su Israele in un mondo ubriacato dalle falsità sioniste? Ed è questo che fa il BDS, cerca di mostrare, in maniera genuina e documentata, cosa c’è sotto il velo liberale e democratico che ricopre Israele, anche se questo significa combattere contro un colosso che della disinformazione fa la sua arma. Ad oggi il movimento non può competere con la potenza sionista, radicata in tutti gli organi di informazione italiani ed esteri, e su questo sì, risulta perdente. Ma non può essere tacciato, e rifiutiamo le accuse di Finkelstein a riguardo, di essere poco chiaro o addirittura menzoniero. Come può, lo scrittore ed attivista, definire un movimento nato dal basso, che si autodetermina, e che ha come scopo principale quello di far parlare di Palestina quante più persone e realtà possibili “una setta” [cult]?
Tuttavia, su un aspetto citato nell’intervista siamo d’accordo con Finkelstein: l’ANP vuole normalizzare l’occupazione, vuole spegnere i focolai di conflitto che sorgono nella società civile palestinese perché ha paura che la popolazione insorga contro i suoi leader corrotti. “L’ANP ha paura di fare la fine di Mubarak e degli altri”, sostiene Finkelstein, ed ha ragione. Ma allora ci domandiamo: come si possono accettare passivamente gli accordi, se portati avanti da un gruppo politico piegato al volere dell’occupante? Dove stanno la dignità e i diritti fondamentali dell’uomo?
Ognuno persegua la sua idea di giustizia, in qualunque modo la si voglia esprimere: se aderirà all’appello, sarà sempre il benvenuto nel movimento BDS.
Redazione PalestinaRossa
x Peter
In che senso ho ragione sulle bronchiectasie? Sono all’origine della sua tosse?
Un saluto.
pino
P. S. Ieri sera mi è esploso un raffreddorone che non so quando e dove ho preso. Mi sento più rimbecillito del solito.
x Peter
Ah! Grazie per le delucidazioni. Per il rachide ho solo delle protusioni. Per il torace, vederci chiaro nella broncopolmonite, credo senza febbre, di fine novembre, forse “ab ingestis”, dovuta a un boccone andatomi violentemente di traverso in una trattoria a Roma. Io non sono medico. E di solito ne diffido….
Grazie per avermi messo sull’avviso.
Un saluto.
pino
x Pino
non ho detto di esserlo neanch’io…
Spero di non avere bronchiectasie, caro Pino, sono rare e risultano in genere da passate infezioni gravi, ma possono essere congenite…volevo dire che si diagnosticano oggi con la tac, in quello aveva ragione.
L’ammontare di radiazioni di una tac si misura spesso in equivalenti radiografie del torace, e direi che e’ dell’ordine di centinaia, non decine, salvo casi particolari.
Per diagnosticare una polmonite, caro Pino, anche ab ingestiis, una radiografia e’ piu’ che sufficiente. Una tac del torace in genere segue solo se la radiografia mostra un ombra di dubbia origine…
Vedo che i medici inglesi sono MOLTO piu’ conservatori, cioe’ cauti, di quelli italiani, e la cosa non puo’ che farmi piacere
un caro saluto
Peter
peter { 29.02.12 alle 11:48 } Vedo che i medici inglesi sono MOLTO piu’ conservatori, cioe’ cauti, di quelli italiani, e la cosa non puo’ che farmi piacere
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Sarei d’accordo anch’io ma qui i medici si oppongono molto raramente alle richieste del paziente. E poi sta diventando di moda una medicina che ha come suo primo obiettivo quello di pararsi le spalle da eventuali denunce. U.
x Uroburo
si’? crede che siano i pazienti a chiedere una tac ogni sei mesi?
Peter
… mica ho detto che tutte le borghesi annoiate (non casalinghe, non confondiamo)la danno per noia,
… difatti di solito la danno aggratis con la speranza di orgasmare, sperando che non sia un speedy gonzales… Una sveltina non fa’ prima-vera, ma calma la bufera… ne lungo ne corto, ne molto duro ne moscio, ma che duri!
Faust
… pensavo di essere da solo nel blog assofrire di broncopolmonite stabilizzata in bronchite da convivere… L’ho avuta e sembravo guarito… dopo 8 mesi si e’ riacutizzata e nuovo ricovero… x la bronchite antibiotici quando viene un’accenno di febbre o tosse dura… Ora sembra che sono guarito… mi resta la difficolta’ respiratoria e x questa non ce’ speranza che guarisca… ci devo convivere…
Buoni Polmoni a Tuti…
Faust
Ps: … ciao Marta ben tornata… Abbacchi & Braci!
Il danno da radiazioni: miti e realtà.
G. Galli
Direttore emerito Istituto di medicina Nucleare
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
http://www.airm.it/images/Bollettino%2030.pdf
L’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti delle radiazioni è veramente curioso. A partire dai primi anni del secolo scorso e per parecchi decenni l’opinione prevalente era che esse facessero bene alla salute: e così – sembra ora incredibile – venivano tranquillamente venduti come “ricostituenti” sciroppi a base di Torio radioattivo, creme di bellezze contenenti Uranio, apparecchietti per immettere Radon nei sifoni del selz e pastiglie di Radium da appendere al soffitto per essere confortevolmente irradiati a letto o leggendo il giornale in soggiorno.
D’altronde ricordo che mia madre prima della guerra dava a me bambino (Bevi Guido che ti fa bene!) un’acqua minerale definita dall’etichetta “potentemente radioattiva”.
Il proprietario di una Fonte che stampasse oggi quell’etichetta sarebbe sicuro di non vendere neppure una bottiglia.
Ma poi sono venute Hiroshima, Nagasaki, Chernobyl, i film di fantascienza con gli orrori prodotti dalle radiazioni atomiche e tutto è cambiato: oggi anche un solitario fotone X o gamma suscita terrore. Per un pacchetto trovato qualche anno fa in un cassonetto a Roma e contenente reagenti per radioimmunologia con tracce infinitesime di radioattività, il cronista di un importante quotidiano italiano concludeva così il suo pezzo: Per fortuna il pacchetto era sigillato, altrimenti le potentissime radiazioni avrebbero avvelenato tutti gli abitanti dei palazzi circostanti! È un atteggiamento incomprensibile, questo del pubblico, soprattutto se si considera che, essendo le radiazioni elettromagnetiche uno spettro continuo, vengono temute non solo quelle a breve lunghezza d’onda (raggi X e gamma, appunto), ma anche quelle a lunghezza d’onda elevata come le radiofrequenze (i micidiali trasmettitori della radio Vaticana!); accolte invece con piacere quelle della luce, che stanno in mezzo, con una estensione di simpatia ai raggi ultravioletti: chi non corre al mare a farsi una bella abbronzatura?
Ma quale è la verità sul danno da radiazioni? Preciso che qui parlerò di quelle che si impiegano in Medicina (raggi X in radiodiagnostica; raggi gamma ed elettroni in Medicina Nucleare) che rappresentano per un italiano l’unica occasione pratica di essere esposto: le centrali nucleari sono chiuse e si spera non vi saranno guerre atomiche od attentati nucleari.
Per comprendere quel che segue, bisogna introdurre il concetto di “dose”. Le radiazioni agiscono per l’energia che depongono nei tessuti (che dà luogo a fenomeni di ionizzazione, con lesioni di strutture biologiche) e vengono misurate in rapporto alla quantità di energia deposta. L’unità di misura è il Gray (Gy) che corrisponde alla cessione di energia di un Joule per chilogrammo. È una unità molto grande, perché per solito siamo esposti a dosi che si misurano in millesimi di Gray (mGy): un esame radiografico dà, in media, circa 1 mGy (la TAC anche 6- 8 mGy), un esame medico nucleare, in media, 4-5 mGy; tutti poi, nel mondo, riceviamo una media di 2,4 mGy all’anno da radiazioni naturali (raggi cosmici, radioisotopi nel terreno e negli alimenti, Radon negli edifici, ecc.).
È sicuramente accertato, sopratutto per merito (!) delle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, che a dosi elevate le radiazioni sono dannose. I danni sono di due tipi: quelli “deterministici” sono dovuti all’uccisione delle cellule, soprattutto di tessuti radiosensibili come il midollo emopoietico (con caduta degli elementi figurati nel sangue, specie dei linfociti): dosi di 3-5 Gy possono portare a morte la persona per distruzione del midollo; con dosi superiori la morte avviene anche per lesioni dell’epitelio intestinale (diarrea, infezioni) o del SNC (convulsioni, coma).
Così è avvenuto, purtroppo, per una trentina di persone lavoranti a Chernobyl od accorse in soccorso al momento della sciagura. I danni deterministici si verificano, tuttavia, solo da una certa dose in su: vi è, cioè, una “soglia di dose”.
Le prime alterazioni della serie ematica si osservano, ad esempio, solo a partire da circa 0,5 Gy; per dosi inferiori a 0,15 Gy (150 mGy) non è mai stato osservato danno neppure per i tessuti più radiosensibili (fra i quali, oltre al midollo emopoietico, vanno citati anche i tessuti dell’embrione e del feto, gli spermatogoni, il cristallino).
Sempre a dosi elevate, è stato sicuramente accertato anche un altro tipo di danno, quello “stocastico” (significa: casuale) dovuto ad alterazioni del DNA prodotte dalle radiazioni (mutazioni; aberrazioni cromosomiche, ecc.) con la conseguenza di patologie ereditarie, se avvengono nelle cellule germinali, e di cancri radioindotti, se nel DNA delle cellule somatiche.
Orbene, il problema cruciale nella pratica è il seguente. Sia se si è esposti per ragioni professionali (radiologi, addetti alla gammagrafia nei cantieri, ecc.), sia se si è esposti per ragioni mediche solitamente non si ricevono (tranne che nel caso della radioterapia) dosi superiori a 30-50 mGy. Quindi effetti deterministici non ve ne sono; ma vi possono essere, o no, danni stocastici per queste “piccole dosi”? (vengono definite tali quelle inferiori a 0,2 Gy, 200 mGy).
Vi sono, in proposito, tre dottrine.
1) La dottrina più diffusa ed “ufficiale” è quella sostenuta dall’autorevole International Commission on Radiological Protection (ICRP), che ispira la legislazione protezionistica di tutto il mondo. Una “soglia” non esiste: anche un solo evento (per esempio un fotone od una particella che determini una rottura di entrambi i filamenti che formano l’elica del DNA) può essere sufficiente a dare inizio ad un tumore maligno o ad una alterazione genetica ereditaria. Inoltre in una popolazione irradiata la frequenza degli effetti (che si trasforma in “probabilità” per il singolo individuo) è linearmente correlata con la dose: se su 100 individui che ricevono 1 Gy i cancri radioindotti (durante tutta la loro vita) sono 10, saranno
5 per 0,5 Gy e 2 per 0,2 Gy. Questa dottrina, detta LNT (Linear No-threshold Theory) ha però una attenuazione per le “piccole dosi”: infatti l’ICRP ammette che esse abbiano un effetto biologico minore di quel che ci si può attendere ed introduce un “fattore di riduzione” (DREF) di 2: onde una dose di 0,2 Gy
(200 mGy) in quelle 100 persone non provocherà due tumori maligni, ma uno soltanto.
L’ICRP non sostiene affatto che la LNT sia indubitabilmente vera: dice che è precauzionalmente utile, a scopo protezionistico, ritenerla tale. Ma è stata assunta come Vangelo da tanti; e il concetto di “effetto cumulato di dose collettiva”, che ne è la derivazione, è quello che ha suscitato più allarme nei mass media. Proseguiamo con l’esempio, scendendo con le dosi e ricordando che, in base alla LNT, non vi è una soglia. Se 200 mGy provocano, in base al DREF, 1 tumore fatale su 100 persone, 20 mGy ne provocheranno uno in 1.000 persone ed 1 mGy darà origine ad un tumore maligno se verrà ricevuto da 20.000 persone. Anche un decimo di mGy (dose infinitesima, ventiquattro volte inferiore a quella che in media ciascuno di noi riceve dalle radiazioni ambientali) potrà provocare un tumore maligno se somministrato a 200.000 persone; quindi 10 tumori maligni su 2 milioni di persone, 100 su 20 milioni, 1.000 su 200 milioni. Con calcoli come questi sono state profetizzate decine di migliaia di tumori maligni in tutto il mondo a seguito delle ricadute radioattive di Chernobyl: che però, a quasi 20 anni di distanza, nessuno ha visto. Gli unici tumori collegabili a Chernobyl sono alcune centinaia di carcinomi papilliferi tiroidei in bambini della Bielorussia, che avevano ricevuto grosse dosi tiroidee da isotopi del radioiodio. Il concetto di “dose collettiva” è stato applicato, purtroppo, anche alle esposizioni mediche. Proprio quest’anno Berrington e Darby, moltiplicando le piccolissime dosi dovute ad esami radiologici per i milioni di pazienti esaminati, hanno pubblicato che l’esercizio della radiologia provoca ogni anno 7.587 cancri fatali in Giappone, 5.695 negli USA, 2.049 in Germania, 700 in Inghilterra e così via per 14 Paesi, fra i quali non figura l’Italia (forse antipatica agli autori). Con la conseguenza che un periodico tedesco, del quale non è difficile intravedere l’orientamento politico, ha scritto che i radiologi sanno benissimo di uccidere i loro pazienti, ma sono costretti a farlo per sostenere il mercato delle multinazionali produttrici di apparecchiature radiologiche!
2) Una dottrina che ha meno sostenitori (ma alcuni molto autorevoli, come l’Académie des Sciences de France) sostiene che gli effetti stocastici sono sì proporzionali alla dose, ma che quando si giunge a piccole dosi una “soglia”, o per lo meno una “soglia pratica” vi sia. Viene sottolineato che la cellula dispone di efficientissimi sistemi di riparazione (per lo più enzimatica) del DNA, che quotidianamente fronteggiano miriadi di lesioni prodotte dal metabolismo ossidativo e da genotossici ambientali: par strano che essi non possono dominare le poche lesioni aggiuntive dovute ad una piccola dose di radiazioni, mentre è comprensibile che i meccanismi riparativi possano venir sopraffatti da una grossa dose. Anche la rottura di entrambi i filamenti del DNA, particolarmente temuta nel caso delle radiazioni, può venir riparata, seppure con qualche difficoltà. Ancor più importante è la considerazione che lo sviluppo del tumore è un processo a più stadi: alla “iniziazione” segue la “promozione”, la “conversione” e la “progressione”. In ognuno di questi stadi l’organismo sa difendersi, con vari meccanismi: arresto mitotico, apoptosi (suicidio programmato cellulare), differenziazione, reazioni immunitarie. Anche se una o poche cellule venissero iniziate, perché vi è stato un difetto nella riparazione del DNA, come è possibile che nelle fasi successive esse sfuggano a questi meccanismi protettivi?
Questa dottrina, non priva di buon senso, riceve un sostegno indiretto dalle osservazioni su decine di migliaia di lavoratori esposti (soprattutto nei paesi ove è più attiva l’industria nucleare) a piccole dosi di radiazioni e che finora non hanno fornito un evidenza di carcinogenesi radioindotta.
3) Una dottrina di cui si parla sottovoce, perché non è “politicamente corretta”, ma che ha sostenitori fanatici, anche fra scienziati di vaglia, è l’Ormesi. L’Ormesi ritiene che piccole dosi di radiazione non solo possano essere innocue, ma addirittura avere effetti favorevoli. Le piccole dosi evocherebbero una “risposta adattativa” che rende l’organismo capace di meglio resistere non soltanto a dosi alte ricevute in seguito, ma anche di opporsi a molti altri agenti lesivi e genotossici e perfino all’invecchiamento. La dottrina si avvale: di considerazioni generali (quasi tutto ciò che è tossico in natura lo è ad alta dose, mentre è innocuo o benefico a dose piccola; la risposta adattativa è molto efficace perché la vita l’ha sviluppata nel corso di una evoluzione filogenetica che per la maggior parte si è svolta quando il fondo naturale di radiazioni era più elevato dell’attuale, ecc.), di osservazioni epidemiologiche ed anche di dati sperimentali, che tendono a comprovare la risposta adattativa. La miglior evidenza sperimentale proviene dagli studi sui linfociti umani (ma anche da studi su altri sistemi biologici). I linfociti irradiati in modo cronico da piccole dosi di tritio immesse nelle culture (con conseguente incorporazione di timidina tritiata) mostrano, se esposti a dosi di 1.5 Gy di radiazioni, soltanto la metà circa delle aberrazioni cromosomiche riscontrate nei controlli.
Lo stesso avviene se i linfociti sono previamente irradiati con piccole dosi di raggi X (10 mGy). Recentemente si è visto che anche linfociti prelevati da soggetti sottoposti a terapia per ipertiroidismo con 131I resistono meglio all’irradiazione con 0,5 e 1 Gy di raggi gamma di quel che non facciano linfociti presi da soggetti normali.
Ma, forse perché minoranza sottoposta a persecuzione, vi è sovente dell’eccesso, che può infastidire, negli scritti degli ormetici. Uno di loro ha affermato che i meccanismi adattativi si sono ai primordi sviluppati quando il fondo di radiazioni ambientali era assai più elevato e che rischiano di affievolirsi oggi essendo noi “in debito” rispetto ad allora di circa 4 mGy mensili. Onde l’opportunità di effettuare una scintigrafia scheletrica al mese, senza indicazione medica, ma solo per “fare il pieno” di radiazioni! Francamente, mi pare troppo.
Concludendo, torniamo alla domanda di Pilato Quid est veritas?. Probabilmente l’apprenderemo, per le piccole dosi, solo dai progressi della radiobiologia: vi sono infatti grosse difficoltà statistiche ad accertare in modo significativo, con l’osservazione epidemiologica diretta, un piccolo eccesso di tumori radioindotti rispetto alla gran massa dei tumori spontanei che in nulla da quelli si distinguono. Se però la biologia molecolare riuscisse ad offrirci un marker specifico della radioinduzione, il discorso si farebbe completamente diverso. Ma anche i progressi della genetica sono importanti. Già si è visto che alcuni geni mutati (ATM, BRCA1, BRCA2, ecc.) predispongono non solo a tumori spontanei, ma anche a quelli radioindotti perché risultano compromessi i sistemi di riparazione del
DNA; e si comincia a pensare che gli effetti stocastici non siano casuali, ma che possano riguardare, per dosi non elevate, solo individui geneticamente predisposti, anche in modo multifattoriale da parte di molteplici geni a scarsa penetranza.
Se si riuscisse ad identificare, attraverso test genetici, chi è predisposto e chi no, la cosa sarebbe, ovviamente, di estrema importanza pratica.
Nel frattempo io penso che per quanto riguarda le esposizioni di diagnostica medica si possa stare tranquilli. Il che non sempre avviene: conosco bene una mamma che non voleva effettuare una radiografia del torace alla figlioletta febbricitante e tossicolosa perché “I raggi fanno male”, trovando poi naturalissimo che essa stesse incollata a pochi centimetri dal televisore ad assorbire per ore i raggi X provenienti dal tubo a raggi catodici.
Già si sa che il pur cautissimo ICRP nelle Raccomandazioni prossime venture ridurrà moltissimo il coefficiente di rischio per gli effetti genetici ereditari (che non sono mai stati osservati nell’uomo, neppure nelle prime generazioni dei sopravvissuti a Hiroshima e Nagasaki) ed anche, in misura minore, quello per la carcinogenesi radioindotta. Inoltre come abbiamo visto, vi sono buone ragioni per pensare che piccole dosi di radiazioni (raggi X, gamma od elettroni: perché per particelle alfa, neutroni e protoni il discorso sarebbe diverso) possano non causare danno, o, se vogliamo essere arditi, avere anche effetto benefico. Ed infine: se nonostante l’acqua radioattiva di mia madre ed il mio passato di radiologo e di medico nucleare sono giunto a 78 anni in ottima salute, un motivo ci dovrà pur essere!
Per Petger
Si rilegga bene il mio messaggio. U.
ESAMI RADIOLOGICI: QUALI RISCHI?
di RAFFAELLA DAGHINI
Esami radiologici sì, ma con criterio. Alla radiografia, alla tomografia, alla PET, alla scintigrafia si ricorre sempre più spesso, anche quando non ce ne sarebbe un reale bisogno perché le informazioni che si vogliono ottenere potrebbero essere fornite da esami che non prevedono l’uso di radiazioni ionizzanti (vedi box). Che il ricorso agli esami di diagnostica per immagini e di medicina nucleare sia in forte aumento è una questione che viene rilanciata periodicamente dai mezzi di comunicazione, non di rado con toni allarmistici poco giustificati dal punto di vista del rapporto rischi-benefici di queste pratiche.
Nella sostanza, comunque, i dati statistici confermano un andamento in crescita della quantità di radiazioni ionizzanti assorbita pro capite per scopi medici nei paesi industrializzati: un aumento che ha toccato nel 2006 il 600 per cento rispetto al 1980 e che fa sì che l’esposizione dovuta ad applicazioni mediche sia oggi superiore a quella dovuta alle sorgenti di radioattività naturale.
GLI ESAMI NON FINISCONO MAI
Secondo i primi risultati, riportati a giugno dal New York Times (Rabin 2007), di uno studio finanziato dal governo federale statunitense e realizzato dal National Council on Radiation Protection che sarà pubblicato ad aprile 2008, negli Stati Uniti il numero di tomografie computerizzate (TC) effettuate nel 2006 ha raggiunto i 62 milioni, un dato venti volte superiore a quello del 1980. Nello stesso periodo di tempo gli esami di medicina nucleare (che prevedono l’impiego di traccianti radioattivi) sono triplicati.
In termini di quantità di radiazioni assorbite, le TC sono responsabili della metà della dose collettiva a cui è esposta la popolazione statunitense, pur rappresentando solo il 12 per cento di tutte le indagini di radiodiagnostica medica. Gli esami di medicina nucleare come la tomografia a emissione di positroni (PET) e la scintigrafia, invece, contribuiscono alla dose collettiva per il 25 per cento circa, con le indagini al cuore a fare la parte del leone.
QUESTO O QUELLO PARI (NON) SONO
Al di là dei numeri assoluti, però, quello che va sottolineato è che gli esami non sono tutti uguali. Una TC del torace, per esempio, rilascia una dose di radiazioni circa 400 volte più elevata rispetto a quella fornita da una semplice radiografia del torace, mentre sottoporsi a una TC dell’addome corrisponde a fare 500 lastre del torace e con un’angio-TC coronarica multistrato si sale a 750 (Commissione europea 2002). Inoltre tutte le più recenti evoluzioni, come la TC multistrato o quella total body, rilasciano dosi significativamente più elevate rispetto alle tecniche tradizionali.
SALE LA DOSE, SALE IL RISCHIO
Gli effetti provocati dalle radiazioni ionizzanti dipendono dalle dosi che rilasciano agli organi irradiati. Per dosi elevate gli effetti sono detti deterministici: questo significa che, una volta superati specifici valori di soglia che dipendono dal tipo di radiazione e dalla parte del corpo irradiata, c’è la certezza che si verifichino. Questi effetti comprendono:
eritemi;
ulcerazioni della pelle;
cataratta;
sterilità temporanea o permanente;
nel caso colpiscano il feto, malformazioni, ritardi mentali e anomalie della crescita.
Nei casi limite, le esposizioni acute a dosi altissime possono risultare fatali, come dimostrano le vittime delle bombe atomiche in Giappone e dell’incidente di Chernobyl. Le dosi di soglia tipiche sono di alcuni sievert se assorbite in una sola volta e più alte se assunte in momenti diversi, ma comunque molto più elevate di quelle impiegate in medicina, che arrivano ad alcune decine di millisievert nel caso di alcune procedure interventistiche (per esempio l’angioplastica coronaria). Le dosi impiegate in medicina sono in grado di provocare effetti detti stocastici (o probabilistici), cioè effetti che possono manifestarsi in seguito all’esposizione, ma non è certo che si verifichino.
L’esposizione alle basse dosi, in altre parole, aumenta la probabilità di questi effetti, che comprendono soprattutto lo sviluppo di tumori e leucemie. Il rischio di tumore, secondo gli esperti, cresce con la dose in modo lineare e senza che esista una soglia al di sotto della quale la probabilità è nulla.
Questa ipotesi di proporzionalità diretta senza soglia è stata assunta dalle principali istituzioni internazionali che si occupano di radioprotezione come misura di cautela, per evitare di sottostimare il rischio derivante dalle basse dosi e finora, nonostante sia stata spesso discussa, non è stata smentita dagli studi epidemiologici.
La gravità degli effetti, al contrario, è indipendente dalla dose.
Ma come si può quantificare l’aumento del rischio? Secondo la Health Protection Agency britannica una radiografia del torace comporta un rischio aggiuntivo di sviluppare un tumore fatale nel corso della vita di 1 su un milione, mentre per una singola TC del cranio si sale a 1 su 10.000 e se lo stesso esame è fatto all’addome il rischio aggiuntivo è di 1 su 2.000. Per un singolo esame di medicina nucleare come la scintigrafia, poi, il rischio sale a 1 su 500.
Nel complesso, i dati indicano che all’esposizione alle radiazioni per uso medico è imputabile una percentuale di casi di cancro variabile tra l’1 e il 3 per cento di tutti quelli registrati nei paesi industrializzati. Un dato che, secondo gli esperti, rappresenta una stima al ribasso, perché ricavato in base all’esposizione medica dei primi anni novanta, circa sei volte più bassa di quella attuale.
SCARSA CONSAPEVOLEZZA
Seppure basso, il rischio di tumore per esposizione alle radiazioni a scopo medico esiste, soprattutto se si considera che gli esami sono spesso ripetuti e questo comporta dosi aggiuntive. Tuttavia i pazienti sembrano non percepirlo e anche dai medici è spesso sottostimato. «Ben pochi medici conoscono l’esposizione radiologica dell’esame che prescrivono», scrive Eugenio Picano dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa. «Non lo sanno i medici di medicina generale che nel 20 per cento dei casi ritengono che la risonanza magnetica adoperi radiazioni ionizzanti; non lo sanno i cardiologi, che nel 70 per cento dei casi sottostimano da 300 a 1.000 volte la dose di una scintigrafia cardiaca; e non lo sanno neanche i radiologi, che nelle stragrande maggioranza dei casi sottostimano di 50-500 volte dosi e rischi di una comune TC» (Picano 2006). La causa, secondo Picano, è in buona parte attribuibile alla difficoltà con cui si possono reperire e comprendere le informazioni relative alle dosi (espresse in un’impressionante varietà di unità di misura) e ai rischi (le cui stime sono comunque frutto di estrapolazione e quindi caratterizzate da una buona dose di incertezza). Le conseguenze, al contrario, sono facilmente intuibili. «Ignorare le dosi può portare a prescrizioni inappropriate, in cui i rischi a lungo termine sono sottovalutati a fronte dei benefici immediati», continua Picano (Picano 2005).
SUPERARE L’IMPASSE
Come fare allora per evitare di essere travolti dal vortice degli esami radiologici? Prima di tutto, secondo Picano, si dovrebbero evitare gli esami inappropriati, cioè gli accertamenti inutili che rappresentano una frazione tra il 30 e il 50 per cento di tutte le indagini con radiazioni ionizzanti effettuate ogni anno. «Gli esami inappropriati moltiplicano i costi, allungano le liste d’attesa e non migliorano, anzi tendenzialmente peggiorano, la qualità dell’assistenza», sottolinea Picano (Picano 2005). Senza contare l’aspetto più importante, cioè i rischi per la salute.
Gli strumenti per intraprendere questo percorso, in realtà, ci sarebbero.
Prima di tutto la legge (decreto legislativo 187 del 26 maggio 2000), che impone sanzioni pecuniarie e penali a chi prescrive ed esegue esami con radiazioni ionizzanti senza adeguata giustificazione. La legislazione europea, inoltre, impone al radiologo di controllare e di registrare la dose di radiazione emessa in ogni esame, per evitare sovraesposizioni: l’Italia, però, come molti altri paesi, non si è ancora adeguata. Anzi, la legge del 2000 (forse in previsione dell’introduzione delle tessere sanitarie elettroniche) ha cancellato una disposizione precedente che prevedeva la creazione di un libretto radiologico personale in cui annotare la storia degli esami con radiazioni ionizzanti di ogni paziente.
Non bastasse la legge, ci sono le linee guida nazionali a definire i criteri che giustificano gli esami, sulla base dei principi cardine della radioprotezione (ASSR 2004): per ridurre i rischi è necessario valutare l’effettiva necessità di esami diagnostici con radiazioni ionizzanti (principio di giustificazione) e definire le modalità di indagine più opportune per ottenere le informazioni volute con l’impiego della minima dose possibile (principio di ottimizzazione). In altre parole, prima di prescrivere un esame con radiazioni ionizzanti il medico dovrebbe stabilire la sua reale utilità per il paziente, valutando se le informazioni possano essere reperite dai risultati di esami precedenti o attraverso indagini di altro tipo, che non comportino l’uso di radiazioni ionizzanti.
Ma soprattutto occorre che la persona che deve essere sottoposta all’esame sia adeguatamente informata sui rischi che l’indagine proposta comporta e sulla possibilità di esami alternativi ugualmente efficaci. Questo significa che i termini, spesso un po’ oscuri, della radiodiagnostica dovrebbero essere tradotti in una forma comprensibile, che renda i pazienti che richiedono gli esami più consapevoli dei rischi oltre che dei benefici. Una possibilità potrebbe essere quella di esprimere la dose corrispondente a un determinato esame come multiplo di quella rilasciata da una comune radiografia del torace e il rischio di cancro come numero di casi aggiuntivi, magari facendo riferimento a rischi che fanno parte della vita quotidiana. «Per esempio si potrebbe dire che fare una TC del torace corrisponde a fare 400 radiografie e comporta un rischio simile a quello di avere un incidente automobilistico guidando per 4.000 chilometri in autostrada», suggerisce Picano, che sottolinea come solo una chiara comunicazione di dosi e rischi possa essere la base di un consenso realmente informato (Picano 2004).
X pino
chi paga quel signore?…
E’ vero che le radiazioni diagnostiche non fanno troppo male ma c’e’ comunque un effetto cumulativo non da trascurare.
Io non mi farei tac se non strettamente necessario
peter
Non ho fatto nessuna tac ma un paio di radiografie, devo anche aggiungere che mi curo poco, anche mia madre me lo ripete sempre, dice che tutto l’anno mi copro poco e soprattutto quando fa freddo. Dopo la polmonite ho piu’ riguardo, va assolutamente meglio anche se non sono ancora in piena forma. Grazie per i consigli ne faro’ tesoro, ci tengo a campare ancora un po’.
Xpino
Gli ultimi paragrafi confermano pero’ in pieno cio’ che dicevo sulle tac
peter
Suvvia!
Basta con bronchiti, broncopolmoniti, enfisemi e ipocondrie assortite.
Ecco una notizia che “tirerà su il morale” a tutti (o quasi).
Leggo:
“Stando a una ricerca indipendente presentata ieri al Pentagono, alcuni resti di vittime degli attentati dell’11 settembre, che erano tenuti in custodia presso la camera mortuaria della base aerea di Dover, sarebbero stati inceneriti e successivamente smaltiti in una discarica.
Si sarebbe trattato, secondo il rapporto, di diverse parti di cadaveri che non era stato possibile identificare dopo l’attacco al Pentagono e lo schianto di un aereo a Shanksville, in Pennsylvania. I resti sarebbero quindi stati cremati e messi in alcuni contenitori per rifiuti biologici, prima di essere smaltiti in una discarica.
Una rivelazione che ha suscitato grande scalpore negli Stati Uniti, perché riapre le ferite del tremendo attentato subito dall’America nel 2001. Ma non solo. Questa non è l’unica ragione per cui, a rimanere sconvolti, sono stati gli stessi vertici della Difesa statunitense.
La base di Dover, terreno sacro per l’esercito, nonché punto di raccolta dei caduti in guerra e, in casi di catastrofi di eccezionali dimensioni (come nel caso dell’11 settembre), anche dei civili, non è infatti nuova a episodi del genere. Già in passato si era parlato di scandali riguardo il trattamento riservato ai corpi dei caduti in guerra nella camera mortuaria all’interno della base militare.
Nel 2009 furono persi i cadaveri di due membri dell’esercito, mentre nel 2005 ci fu un’inchiesta interna proprio perché risultava che alcuni resti umani erano stati smaltiti nelle discariche. Pare che questa agghiacciante pratica fosse largamente utilizzata, tant’è che, dopo che la cosa fu resa pubblica, i corpi furono messi in urne oppure sepolti in mare.
Insomma, quella emersa ieri è una situazione che anche chi lavorava nella struttura conosceva da tempo. Nonostante questo, i responsabili non sono stati ancora adeguatamente puniti.”
(Fonte: Dagospia)
Caro Faust ho schiacciato il tasto inavvertitamente ed è partito il post, volevo dirti che mi hai fatto ridere di gusto con il tuo (74). Una mia vicina si fa il postino l’idraulico e il panettiere. Evidentemente ha un marito scarsino ahahah……
x Pino: evidentemente mi mancano le coccole pe rquesto non riesco a ritrovare la forma ahaha….un abbraccio M.
Io ho sempre avuta una fobia per ogni forma di raggi diagnostici, compresi quelli routine annuali del dentista.
Li ho permessi solo se assolutamente necessario…
Negli US, i dottori hanno le loro cliniche private equipaggiate con TC scan, MRI, medicina nucleare, etc….
Oltre agli ospedali….ed i veterinari…
Per legge i medici devono suggerire, colonscopie, raggi al torace, mammografie, come esami di routine.
Il paziente si prende la responsabilita’ di rifiutare.
Ma c’e’ gente che li richiede cosi’ come insistono sugli antibiotici…
Anita
Evidentemente ha un marito scarsino ahahah……
… scarsino o sempremoscio… ( il lavoro stressante o un’amante sul lavoro… corna x corna x 3-14
Un anzianotto parlando con un’amico al bar, della rava e della fava… gli fa’… Guarda che quando mi viene duro… ma duro… E l’altro ma quando ti viene duro? … MAI!!!
… eccontinua… Guarda che se trovo una donna che gli piace molle… La faccio impazzire…
Faust
x C.G.
Washington, 29 feb. (TMNews) – La gestione da parte del Pentagono della sistemazione dei resti delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 è stata “inaccettabile”. E’ stata immediata la reazione della Casa Bianca alla notizia che parte dei resti umani delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle siano stati gettati in una discarica.
L’ammissione del Pentagono era arrivata ieri. Si tratta della prima volta che il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ammette la cattiva gestione dei resti di vittime e soldati, dopo che a novembre il Washington Post aveva rivelato che la più importante camera mortuaria dell’esercito statunitense a Dover, in Delaware, aveva gettato i resti di alcune delle vittime delle guerre in Afghanistan ed Iraq in una discarica della Virginia.
Nel documento pubblicato ieri dal Pentagono si legge che i resti gettati appartenevano sì alle vittime del 11/9, ma non potevano essere “né analizzati né identificati”. “Il presidente Obama è stato informato dell’inchiesta (…) e sostiene con forza gli sforzi intrapresi dal Pentagono per introdurre dei cambiamenti profondi così da evitare in futuro questo genere di incidenti”, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.
Secondo il rapporto, dopo averli inceneriti, la camera mortuaria consegnava i resti umani non identificati ad un’azienda privata perchè fossero smaltiti assieme ad altri rifiuti organici. Stando al rapporto di Abizaid, nel delegare lo smaltimento dei resti con gli altri rifiuti, gli ufficiali a capo della camera mortuaria della base di Dover “davano per scontato che dopo l’incenerimento, non rimanesse nulla”. Nel rapporto si legge che la camera mortuaria della base militare ha modificato la procedura per lo smaltimento dei resti umani non identificati nel 2008.
Int6
x Faust e Marta
perche’ se la donna si ‘fa’ tre o quattro alla volta la ‘colpa’ dev’essere del partner o marito?
Si potrebbe arguire che il problema sia che lei e’ p…, ehm, ninfomane
Peter
x Marta
Il bidet e’ iniziato da una riga scritta da Sylvi nel #53 e continuata da me e solo perche’ mi sono venute in mente scenette comiche successe a casa mia in Italia.
Saluti,
Anita
… scusa Marta… insieme o uno x volta?
se la vedi chiedigli di guardare in agenda se ha un buco libero…
F.
Diceva la sciura Cesira:
Non lungo che tocchi
non grosso che turi
ma duro che duri
è un caxxo coi fiocchi!
Un saluto U.
x Uroburo
Scusi..! .ma i suoi (90) sono riferimenti esclusivamente politici, come quelli di CC?
E il terzo verso si riferisce a un lavoro a tempo indeterminato?
Mah, mah, e poi mah!
Sylvi
x Uroburo
Non lo diceva la sora Cesira, ma mio zio Enrico quando avevo 15 anni. lo feci diventare il motto della mia classe al liceo.
Un saluto.
pino
x Marta
Beh, uniamo il comune bisogno di coccole…. In ogni caso, bada di curarti BENE polmonite e strascichi! Altrimenti veniamo noi in Svizzera e te ne diciamo quattro. Senza idraulici, postini e panettieri, ti portiamo noi posta, pane, rubinetti.
Sulle vicine, sssssssssssss….
Baci.
pino
Gioventù,
oggi siete tutti arrapati… (bèh quasi tutti)..
Che siano i primi “risvegli” della primavera che sta alle porte?
Perdindirindina!
C.G.
Non sapendo il significato della parola arrappati, l’ho ricercato.
” Eccitato sessualmente ”
Ma e’ una parola dialettale che si e’ sparsa in alcune regioni.
Io mi credevo che significasse ‘raggrinzito’.
Anita
Era una parola comune nel forum di Bocca…ma non ci facevo caso.
Sylvina,
ma davvero ti ho offesa?…come ,dove ,quando ?
cc
Rudy, l’esperto, colui che potrebbe mettere la parola fine alla disquisizione sui postini, panettieri, idraulici, telefonici….bidet ed accessori tipo “palchi di corna di cervo”,incredibilmente tace..il Puritano !
Mah, qui gatta ci cova…
cc
Un appello a Rudy : ma se non intervieni TU su questi argomenti,che ti sono congeniali,quando mai ?..devi mica per caso chiedere il parere preventivo al Mossad ?per caso..!
Per l’arrapamento non pensavo a lei, sciùra.
Diocenescampi!
Se non sbaglio, i suoi coetanei raggiunsero la pace dei sensi già nella battaglia di “ginocchio ferito”, Wounded Knee, come lo chiamate voi ammeregani..
C.G.
X C.G. 98
Dopo le “inevitabili perdite” hanno fatto scomparire tutte le tribù,arapao compresi .
Adesso cercano un rimedio tecnologico.
In Svizzera invece siete rimasti più legati alle sane tradizioni.
L.
Caro Faust la signora in questione cinquantenne di origine spagnola e di bella presenza con sangue caliente e un marito, ha fatto sapere in giro che si farà tatuare come Belen una bella farfallina colorata…..
xPino: il pane lo accetto volentieri, con i rubinetti che faccio?
xAnita: non si scoraggi c’è sempre tempo per imparare,
saluti M.
Caro Linosse spiegami quali sono le nostre sane tradizioni, orologio cucu’ a parte!!
saluti M.
x Marta
Beh, potremmo aprirli per bere un po’ d’acqua, dopo.
Baci.
pino
x CC
Rudy temo si sia “dato” ancora una volta. Il pretesto è la mia ramanzina e richiesta di scuse a Vox.
Mah.
pino
Mi auguro di non aver sconvolto Peter, ogni tanto uscire dalle righe fa bene, io mi sto divertendo, non è mica un blog di bigotti…
Domani cerchero’ di essere piu’ seria ehehehe…
saluti M.
X marta
non pensavo di passare per bigotto…ma trovo pudico e difensivo il s
uo precisare le origini spagnole della ‘signora’.
Peter
Ho visto per caso in dvd un film italiano ambientato nel mio salentk di origine. scamarcio imita bene d
la mimica e persino l accento di lecce ma gli altri fanno pena. parlano
con accento siciliano! Ma si puo’?
Peter
x C.G.
Il mio post NON era rivolto a lei, ma solo alla parola da me sconosciuta…
In ogni caso il suo commento e’ totalmente fuori luogo.
Ma da lei non si puo’ aspettare altro.
Anita
Ettepareva…
C.G.
Ma nooo, caro cc,
in fondo quando sei di buon umore mi dai solo della razzista,
mica della fascista come dice Uroburo???
Sono un po’ preoccupata perchè Tarvisio chiede di essere unito alla Carinzia! Lo chiedono persino i meridionali lì stabiliti.
Tarvisio è stato una parte importante della mia professione, ma anche delle mie amicizie.
Se non avessi avuto marito a Udine…mi sarei stabilita là!
buonanotte
Sylvi
x C.G. -98-
Non credo che gli “Ammeregani” abbiano dato il nome a quella localita’.
La storia di come Wounded Knee Creek ha preso il suo nome si perde nella notte dei tempi, ma probabilmente si riferisce a un guerriero ferito li’ da una tribu’ nemica, prima del contatto con gli esploratori europei.
Io abito negli US e molte strade e localita’ hanno nomi Indiani, compresa la mia strada e baia.
La maggioranza hanno il nome scritto come sarebbe pronunciato nelle lingue indiane, compresi i nomi delle varie tribu’, secondo gli Stati.
Natick, Pokanoket, Nantucket, Chappaquiddick, Patuxet, Massachusetts, Wampanoag, Narragansett, Pawtucket, Algonquin, Occupatuxet, etc….sono cittadine e localita’ con nomi Indiani, solo per nominarne alcune.
Anita
MERCOLEDÌ, FEBBRAIO 29, 2012
Il Palestinian Centre for Human Rights chiede il rilascio di Hana’ Shalabi
Il Palestinian Centre for Human Rights (PCHR) è preoccupato per la vita di Hana’ Shalabi, detenuta nelle carceri israeliane in sciopero della fame da circa due settimane. Il PCHR chiede alla comunità internazionale di fare pressioni su Israele affinché rilasci la Shalabi, che è stata posta in detenzione amministrativa, inizialmente per sei mesi rinnovabili, senza processo.
Il 16 febbraio 2012, l’esercito israeliano ha fatto irruzione nella casa della 30enne Hana’ Yehya Saber Shalabi nel villaggio di Bourqin, nei pressi della città di Jenin, nel nord della Cisgiordania. L’esercito ha arrestato la Shalabi e l’ha trasferita nella prigione femminile di Hasharon. Le forze di occupazione hanno emesso l’ordine di porre la Shalabi sotto detenzione amministrativa per sei mesi. La Shalabi è entrata in sciopero della fame sin dal primo giorno di detenzione. Va sottolineato che la Shalabi era stata rilasciata dalle carceri israeliane nel recente scambio di prigionieri, dopo aver scontato due anni in regime di detenzione amministrativa.
Secondo Fawwaz Shalloudi, un avvocato della Palestinian Prisoner Club Society, che l’ha vista domenica 26 febbraio, nel corso del suo arresto la Shalabi è stata picchiata, maltrattata ed è stata fatta spogliare completamente per essere perquisita. Shalloudi ha riferito che l’Israeli Prison Service (IPS) ha messo in isolamento la Shalabi.
Sherin Iraqi, avvocatessa del Ministero dei Detenuti ed Ex-Detenuti, ha fatto visita in carcere alla Shalabi. Iraqi ha riferito che le condizioni di salute della Shalabi stanno peggiorando e che si trova in isolamento e non è stata sottoposta ad alcun esame medico da quando ha iniziato il suo sciopero della fame. Ha anche riferito che la Shalabi è stata picchiata e sottoposta a maltrattamenti durante il suo arresto e che l’IPS ha minacciato di trasferirla nella sezione penale del carcere di al-Ramla qualora continui lo sciopero della fame.
Il caso della Shalabi ricorda quello di Khader Adnan che è stato in sciopero della fame per 66 giorni a partire dal 17 dicembre 2011, dopo che un tribunale israeliano aveva deciso di metterlo in detenzione amministrativa per quattro mesi. Adnan ha cessato lo sciopero della fame il 66esimo giorno in cambio del suo rilascio il prossimo 17 aprile.
Il caso della Shalabi mette in luce le condizioni di più di 300 palestinesi attualmente posti in detenzione amministrativa nelle prigioni e nelle strutture di detenzione israeliane, ivi compresi il Presidente e 20 membri del Consiglio legislativo palestinese. Tali atti sono in violazione del diritto di ciascun detenuto ad un giusto processo, compreso il diritto di ricevere una difesa adeguata e di essere informato delle accuse contro di lui. La detenzione amministrativa viene applicata mediante un semplice provvedimento amministrativo, senza rivolgersi ad un tribunale, violando in tal modo gli standard di un procedimento giudiziario imparziale, incluso un giusto processo.
Il PCHR è preoccupato per la vita della Shalabi, detenuta nelle carceri israeliane, e:
1) Chiede alla comunità internazionale di fare pressioni su Israele affinché rilasci la Shalabi e non metta a rischio la sua vita;
2) Chiede alle organizzazioni internazionali per i diritti umani e la solidarietà di esercitare i più ampi sforzi per costringere lo Stato di Israele a porre fine alla politica della detenzione amministrativa che viola il diritto fondamentale ad un giusto processo.
3) Fa’ riferimento con preoccupazione al continuo deterioramento delle condizioni di vita degli oltre 5.000 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
ISRAELE DICE NO A PANNELLI SOLARI PER PALESTINESI
Le autorità israeliane fanno come meglio credono nei Territori occupati mentre i palestinesi, nella loro terra, sono costretti a richiedere permessi per tutto, anche per la produzione di energia pulita.
MICHELE GIORGIO
Gerusalemme, 29 febbraio 2012, Nena News (la foto, presa in internet, e’ dell’agenzia AP) – In Cisgiordania è lecita la tecnologia voluta da Israele ma non quella che i palestinesi scelgono in autonomia. Mentre le autorità israeliane annunciano di aver messo a punto un piano per la costruzione di quasi 500 km di ferrovie all’interno dei Territori occupati – la fragile Anp di Abu Mazen non è stata neppure consultata -, gli 80 abitanti del villaggio di al Thala, nel sud della Cisgiordania, si vedranno demolire gli impianti fotovoltaici e le turbine eoliche per la produzione di energia pulita perchè «non hanno chiesto il permesso» alle autorità militari occupanti.
La vicenda di al Thala offre un esempio molto chiaro di ciò che significa vivere nella zona C della Cisgiordania, il 60% del territorio palestinese che, a quasi 19 anni dalla firma degli Accordi di Oslo, resta sotto l’esclusivo controllo delle autorità militari israeliane. Fino allo scorso agosto gli abitanti di al Thala non avevano l’elettricità. Poi sono giunti i cooperanti di una ong tedesca e i rappresentani del gruppo Comet-ME (scienziati israeliani per i diritti umani) che hanno costruito pannelli solari destinati a portare l’energia elettrica a 30 comunità palestinesi in quella zona. Un progetto che ha cambiato la vita a tante famiglie. «Abbiamo acquistato un frigorifero per conservare meglio gli alimenti e presto spero di poter comprare una lavatrice, è così faticoso lavare tutto a mano», spiega Hakima Elayan, madre di quattro figli.
Il sogno di Hakima di vivere con qualche comodità in più rischia di non realizzarsi. Il mese scorso, l’amministrazione civile israeliana, che fa capo al comando militare in Cisgiordania, ha inviato un ordine di stop immediato dei lavori, perché le attività in corso sarebbero «illegali», ossia svolte senza i «regolari permessi». Ora sono a rischio demolizione i pannelli e le turbine di al Thala e di altre 5 comunità. E che si tratti di energia pulita non interessa all’occupante.
Quindi un palestinese non può avviare alcuna attività nella sua terra senza una autorizzazione di Israele che, al contrario, può elaborare e realizzare un progetto nella terra di un altro popolo, senza preoccuparsi di consultare neppure il modesto governo di Salam Fayyad, il premier dell’Anp. «L’aiuto internazionale è una componente importante per garantire una vita migliore ai palestinesi ma nessuno può godere di immunità, le leggi vanno rispettate», ha spiegato Guy Inbar, dell’amministrazione civile israeliana. Ma la legge è israeliana, imposta ad un popolo sotto occupazione dal 1967, e visto che rischiano di finire in detriti e macerie anche 400mila euro, i tedeschi fanno sapere di essere alquanto irritati per queste decisioni israeliane. Un raro segno di dispiacere da parte dei principali alleati di Israele nella Ue. La presa di posizione della Germania ha dato coraggio anche alle autorità polacche che, attraverso il vice ministro degli esteri Jerzy Pomianowski, hanno fatto sapere di aver accolto male la notizia che il pozzo di al Thala, riabilitato con fondi di Varsavia, è stato demolito per lo stesso motivo: la mancanza di un permesso israeliano.
Come risponderà Israele? Le autorità militari fanno ciò che vogliono nella area C della Cisgiordania, dove i coloni israeliani si muovono senza alcun problema. Lo scorso anno l’esercito israeliano ha fatto demolire 622 strutture (di cui 222 case), lasciando senza un tetto 1.100 palestinesi, metà dei quali bambini. Israele irrita perfino alleati automatici quali Germania e Polonia. Ma non succederà niente. Qualche piccolo malessere e tutto riprenderà come prima, come sempre. Nena News
Martedì scorso a Ballarò ho guardato attentamente il filmato coi sottotitoli del famoso carabiniere e del no tav “pecorella”.
Guardando gli occhi sotto la visiera, del giovane carabiniere pensavo:
- questo non si muove, questo resta lì di gesso!
Ha l’atteggiamento di sardo o di friulano!
Friulano no, perchè troppo basso; è sicuramente sardo!
Infatti è di Oristano, seppi poi!
E quell’imbecille di no tav, con accento meridionale -ha scritto Sofri- non ha capito niente della trappola in cui si stava cacciando!
Avesse studiato un po’ di caratteri italioti si sarebbe risparmiato la figuraccia in mondovisione.
Sylvi
È vero, un idiota.
Idiota anche chi manganella senza se e senza ma, senza chiedersi cosa sta facendo, perchè lo fa.
Ordini? Gli ordini.. ci vuole coraggio a dire nò, quando sono dati per malmenare gente pacifica, a dare la caccia all’uomo dentro un bar terrorizzando gli avventori con atteggiamenti da bulli parafascisti.
Chi merita più vergogna?
C.G.
Come aperitivo prima di pranzo:
http://video.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/irruzione-della-polizia-in-un-bar-a-caccia-dei-notav/89285/87678?ref=HRER2-1
C.G.
È morto Lucio Dalla, a Montreux, Svizzera, per un attacco cardiaco.
Un’altro pezzo della mia gioventù che se ne è andato.
C.G.
Caro Peter volevo semplicemente descrivere al nostro Faust la signora in questione. Da parte mia confesso di essere un po’ timida, soprattutto quando non conosco le persone, in privato sono cosi’.
come ha scritto Pasquino nella sua bellissima poesia :
“Aspettando un libertino rubacuori si mostra nuda e senza vergogna”
Grazie Pasquino é bellissimo che pensi sempre al femminile, meriti un abbraccio…
PS: non ho dato del bigotto a nessuno, era la risposta al suo (54)
soddisfatto curiosone?
X Marta 101
Le sane tradizioni sono :
gli orologi a cucù alla tecnologia
il resto alla natura.
Saluti
L.
… Pare che in Svizzera non siano MAI esistite fabbriche di pendole e di orologi a cucù. Che ambedue verrebbero dalla Foresta Nera.
Me lo diceva il mio orologiaio (svizzero). U.
X C.G.
Un ricordo per Lucio Dalla,per nostra fortuna ci ha lasciato belle canzoni che continuano ad emozionarci.
Saluti
L.
x Anita e x TUTTI
A parte altre cose sulle quali prima o poi dirò la mia, tra statunitensi e israeliani c’è – tra varie altre – anche questa differenza: i primi non hanno cancellato la memoria dei nativi e i nomi dei luoghi, tant’è che quasi tutti i nomi dei singoli Stati degli Usa sono ancora oggi “indiani”, i secondi invece sono da sempre impegnati, oltre che nella “pulizia etnica”, anche nella cancellazione della memoria palestinese e dei nomi palestinesi dei luoghi palestinesi. E’ perfino vietato ricordare la Nabka!
Un saluto.
pino
caro C.G.114
sono in completo disaccordo con te!
Quel no tav non è solo un idiota, ma un delinquente che provoca e insulta un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.
Dire che altri hanno dato manganellate è comportarsi come il lupo della favola di Fedro che affermava : se non sei stato tu a intorbidire l’acqua, sarà stato tuo padre…!
Ordini? Quei ragazzi hanno scelto di :
usi ad obbedir tacendo e tacendo morir.
Così difendono noi, le nostre famiglie, i nostri bambini…finanche le puttane dagli sfruttatori!
E tu mi vieni a dire che devono obbedire solo agli ordini che GLI e CI piacciono???
E ogni volta facciamo un’assemblea? E poi un’altra e un’altra ancora….all’infinito…
E nel frattempo facciamo un caos ben organizzato da black bloc, anarchici , fomentatori di caos…
Qui, in Friuli, hanno bucato la montagna per risparmiare terreno in superficie…da Carnia a Tarvisio ci sono praticamente solo gallerie in autostrada …ma se ci fosse una ferrovia Tav, spero la facciano, non avremmo più in autostrada da e per tutti i Paesi dell’Est quel traffico spaventoso che viviamo ogni giorno.
Sinceramente non so che cosa pensare dei valsusini!!! Bene no!
Sylvi
Lucio Dalla non si è mai atteggiato a guru, non ha mai fatto predicozzi o sermoni e non ha mai voluto insegnare niente a nessuno. Forse per ingenuità o eccesso di generosità ha accettato di cantare per la “maratona oratoria” dal sobrio titolo “Per la Verità, per Israele”. Ma ci ha lasciato molte belle canzoni. Che ci emozioneranno a lungo. Per fortuna.
Adriano Celentano invece non verrà ricordato da nessuno, le sue canzoncine sono sempre state vuote e furbe, rincorrevano le mode. Forse si salva “I ragazzi della via Gluk”, ma il suo tono da predicatore fa cagare anche in quella canzone. “Per 24 mila baci”, che gli ho visto cantare a Verona da ragazzo, è solo ginnastica, un patetico tentare di imitare Elvys che è come masturbarsi per imitare chi scopa e scopa pure bene. I suoi sermoni, in particolare gli ultimi, forse erano buoni come diuretici…. Ma 300 mila euro per un po’ di diuretici sono troppi.
Un saluto e un grazie a Lucio. In bocca al lupo… In paradiso ci terrà allegri e ci emozionerà con le sue canzoni.
pino
x Pino -121-
Non solo gli Stati, ma fiumi, laghi, scogli, montagne, baie, rocce, percorsi, sentieri, vedute, parchi….spesso con nomi impronunciabili.
Leggevo non molto fa che nel mio stato hanno trovato scritti o segni cisellati nelle rocce si crede di origine Fenici.
In Rhode Island, un certo numero di monumenti sono stati eretti in quello che gli storici vedono oggi come un tentativo di mettere un timbro fisico su quelli che sono percepiti nella storia come il “popolo del passato”, i discendenti degli eroi Narragansett sono commemorati su questi siti per mantenere la loro cultura che era sulla scia di detribalizzazione.
Non dimentichiamo i numerosi Casino’…tutti di proprieta’ dei Native Indians.
Buon primo di Marzo.
Anita
Cara Silvy,
il mio n.90 era solo una filastrocca che una volta veniva recitata in ambito studentesco (una filastrocca da Bar Sport, si direbbe oggi) ed aveva l’unico scopo di fare un po’ sorridere.
Senza alcun riferimento ad altre questioni più generali.
Ma non m i sembra una cosa tanto difficile da capire. U.
x Pino
Mi permetto di essere con lei su Celentano, di recente mi fu inviato, su questo forum, un video di Celentano piu’ giovane….
Dopo di che ne vidi altri che non potevo sopportare fino alla fine.
Ne feci solo un accenno per non essere lapidata.
Anita
Sei andato giu’ duro con Celentano, dai non fa c…. mi sembri esagerato, certo Dalla é un’altra cosa, con Piazza Grande, L’anno che verrà, Caro amico ti scrivo…, Caruso e tante altre.Ho visto Dalla a Zurigo qualche anno fa, una persona umanissima e molto timida. Sono sicura chele sue canzoni le sentiremo sempre,emozioneranno sempre e il rimpianto lo sentiremo sempre….. un grandissimo artista.
PS: Adriano ha detto la sua,gli hanno offerto un palco per farlo e non si è lasciato sfuggire l’occasione. Sai quanti predicozzi fanno i politici!! La Rai ha fatto il pieno di ascolti e di soldi altrimenti il festival l’avrebbero guardato tre gatti, grazie a lui e a Papaleo, cosi’ ho letto. Lo sanno tutti com’è Celentano, anche i sapientoni della Rai e i giornalisti italiani, che prima del festival lo osannavano, poi per pararsi le chiappe l’hanno distrutto a parole A parer mio è stato un vero e proprio linciaggio morale. Ho trovato molto molto ingiusto questo trattamento. I soldi li ha presi certo e tanti, ma stavolta li ha devoluti e questo torna a suo onore…. Il ragazzo della via Gluk è la piu’ bella canzone di Adriano, e il suo ultimo Cd lo trovo molto bello musica e testi.
un abbraccio M.
Mustafa Barghouthi: “La protesta nonviolenta può liberare la Palestina”
Negli ultimi 64 anni, i palestinesi hanno tentato la lotta armata, i negoziati e le conferenze di pace. Tuttavia, tutto quello che abbiamo ottenuto sono l’aumento delle colonie, la perdita di vite e risorse, e uno stato d’emergenza, come conseguenza di un orribile sistema di segregazione.
di Mustafa Barghouthi* – Ramallah
Khader Adnan, un palestinese rinchiuso in una prigione israeliana, ha seguito un percorso diverso.
Nonostante la sua presunta affiliazione alla Jihad Islamica, ha intrapreso un pacifico sciopero della fame volto a smuovere le coscienze del persone in Israele e in tutto il mondo.
Adnan ha deciso di smettere di nutrirsi più di nove settimane fa, ed è quasi stato sul punto di morire. Ha resistito per 66 giorni prima d’interrompere il digiuno lo scorso martedì, a fronte di un accordo israeliano sul suo rilascio, deciso per il 17 aprile.
Adnan ha certamente raggiunto una vittoria individuale. Ma si è trattato anche un trionfo più grande, che ha unito i palestinesi e ha sottolineato il potere della protesta nonviolenta.
Sicuramente, tutti i palestinesi che vogliono uno stato indipendente e la fine dell’occupazione israeliana, dovrebbero saggiamente abbandonare la violenza e abbracciare l’esempio della resistenza pacifica.
Adnan non era l’unico in questa situazione. Attualmente ci sono più di 300 palestinesi in “detenzione amministrativa”. Nessuna accusa è stata intentata verso di loro: devono vedersela con prove segrete e con la difficoltà di arrivare dinanzi alla corte militare.
Le pratiche inglesi nell’Irlanda del Nord durantegli anni 70 e 80 non erano così differenti da quelle odierne israeliane – e hanno generato un analogo spirito ribelle nella popolazione soggiogata.
Nel1981, Bobby Sands, un membro dell’IRA agli arresti, morì 66 giorni dopo aver iniziato uno sciopero della fame per protestare per il trattamento riservato ai prigionieri politici dall’Inghilterra.
Bobby Sands venne eletto durante il suo digiuno, e altre nove persone persero la vita per lo sciopero della fame. La loro morte portò la situazione dei cattolici nell’Irlanda del Nord all’attenzione mondiale.
Così come Margaret Thatcher, l’allora premier britannico, liquidò senza troppe simpatie Bobby Sands come “ un criminale condannato”, così le autorità israeliane hanno accusato Adnan di essere un membro attivo della Jihad Islamica.
Ma se questo fosse vero, Israele dovrebbe dimostrarlo in tribunale.
Le azioni di Adnan delle scorse nove settimane hanno dimostrato che era disposto a dare la sua vita – in modo nonviolento e altruista– per promuovere la libertà della Palestina. Altri dovrebbero adesso dimostrare un coraggio simile.
Serve una ‘versione palestinese’ delle rivoluzioni arabe, un movimento di massa che chieda libertà, dignità, una pace equa, una democrazia reale e il diritto all’autodeterminazione.
Dobbiamo prendere l’iniziativa, avere fiducia in noi stessi e perseguire una forma di lotta nonviolenta che possiamo sostenere, senza dipendere da altri, per prendere decisioni per noi stessi e la nostra terra.
Negli ultimi anni i palestinesi hanno organizzato proteste nonviolente contro “la barriera di separazione” di filo spinato e cemento che ci rinchiude in quelle che sono descritte al meglio come “bantustans”.
Abbiamo cercato di mobilitare la resistenza popolare a questo muro seguendo le tradizioni nonviolente di Martin Luther King Jr e Gandhi – e rimaniamo determinati a sostenere la protesta pacifica anche quando attaccati in modo violento.
Usando queste tecniche siamo già riusciti a fare pressione al governo israeliano per reindirizzare il percorso del muro in villaggi come Jayyous e Bilin, e abbiamo aiutato centinaia di palestinesi a riprendersi la terra sotratta dai coloni o dall’esercito Israeliano.
Il nostro movimento non vuole delegittimare Israele, come sostiene il governo di Tel Aviv. Il nostro è un movimento atto a delegittimare l’occupazione israeliana della Cisgiordania, che reputiamo essere l’ultimo sistema di apartheid esistente al mondo.
E’ un movimento, il nostro, che potrebbe liberare la Palestina da una occupazione che dura da ormai 45 anni, e che potrebbe liberare Israele dall’essere parte dell’ultimo sistema coloniale dei nostri tempi.
Ricordo i giorni in cui alcuni esponenti dei maggiori partiti politici palestinesi – Al Fatah e Hamas – deridevano il nostro movimento nonviolento, giudicandolo leggero e inefficace.
Ma il punto di svolta arriva durante l’estate del 2008, quando riuscimmo a spezzare l’assedio navale di Gaza con piccole navi. Subito, notai molto rispetto negli occhi degli stessi leader che avevano dubitato del potere della nonviolenza e di cui finalmente riconoscevano le potenzialità.
Il potere della nonviolenza sta nel fatto che da’ ai palestinesi di qualsiasi età e ceto sociale gli strumenti per sfidare chi ci sta soggiogando. E migliaia di pacifisti di tutto il mondo si sono uniti al nostro movimento.
Alle nostre manifestazioni a Gerusalemme Est, Silwan ed Hebron si è unito un nuovo e più giovane movimento pacifista israeliano che categoricamente rifiuta l’occupazione israeliana.
Sfortunatamente, la continua attività degli insediamenti israeliani potrebbe portarci presto al punto di non ritorno.
Sicuramente, se non saremo in grado di giungere alla creazione di uno Stato palestinese genuinamente indipendente, saremo costretti a fare pressione per un unico Stato con uguali diritti e doveri per palestinesi e israeliani.
Non siamo sicuri di quanto tempo servirà al nostro movimento nonviolento per raggiungere il suo obiettivo. Ma siamo sicuri di una cosa: avverrà, e da quel giorno i palestinesi saranno liberi.
*Mustafa Barghouthi, dottore e membro del Parlamento palestinese, è segretario dell’Iniziativa Nazionale Palestinese.
Si ringrazia Domenico Tucci per la traduzione di questo articolo apparso sul New York Times del 22 febbraio 2012.
Gli invisibili del Kuwait: gli apolidi chiedono giustizia
Non possono ricorrere alle cure sanitarie. Hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro. Non possono nemmeno manifestare liberamente. In Kuwait i “Bidouns” non esistono. E mentre si spera nel Parlamento, alcuni raccontano la repressione governativa della loro manifestazione per i diritti di cittadinanza.
di Angela Zurzolo
A Kuwait City, un padre è costretto a lasciare morire di cancro il figlio di sei anni, perché non gli è permesso accedere alle cure sanitarie.
E’ un bidoun e, come tale, per lo Stato non esiste.
Refugees International denuncia: lo stipendio medio di un bidoun è di 300 dollari al mese – dieci volte inferiore a quello della media.
I diversamente abili sono letteralmente imprigionati nelle loro case, perché le loro famiglie non possono permettersi di acquistare una sedia a rotelle.
Molti giovani sono analfabeti, perché dopo il 1985 gli è stato vietato di frequentare la scuola. Non possono sposarsi e quindi procreare. Non possono viaggiare.
Sebbene il Kuwait sia la loro casa da molte generazioni, molti bidoun sono costretti a scegliere una nazionalità arbitraria al momento della richiesta della carta d’identità.
Diversamente dagli uomini, in questo paese le donne non possono trasferire la nazionalità ai loro figli. Ciò fa sì che un bambino nato da padre bidoun e madre kuwaitiana sia un apolide.
‘Bidoun’ significa “senza”: senza documenti, senza uno status giuridico definito, senza diritti.
Prima del 1986, la burocrazia in Kuwait si è dimostrata lassista. Pochi i controlli. E molti bidouns sono entrati a far parte delle forze armate, hanno studiato, hanno avuto accesso alle cure sanitarie e viaggiato senza problemi.
In tanti, così, non hanno sentito la necessità di cogliere l’occasione di diventare cittadini e non si sono registrati quando ancora potevano, negli anni ’50 e ’60. Un’occasione che non si è più ripresentata.
Oggi gli ‘invisibili’ sono 107 mila.
Negli ultimi anni, il governo ha fatto qualche timido tentativo di affrontare il problema della discriminazione nei confronti della comunità dei Bidoun. Nel 2004, ha approvato l’istruzione gratuita per i bambini.
Ha stabilito che per diventare cittadini è necessario risultare come residenti da prima del 1965 – una legge che però ha favorito solamente 10 mila persone.
Alcuni sperano che il nuovo Parlamento, eletto a gennaio, avvii dei cambiamenti e conceda loro i diritti di cittadinanza.
E per fare sentire la loro voce dentro i palazzi del potere, a gennaio i bidoun sono scesi in piazza.
Il governo, tuttavia, ha risposto con la repressione delle proteste, minacciando una multa di 3.600 dollari o la reclusione.
Ai bidoun non è riconosciuto nemmeno il diritto di manifestare.
Un ingegnere civile, laureatosi all’estero, racconta: “Ci siamo seduti per terra, con le spalle alla polizia. C’erano almeno 30 veicoli della polizia e dell’ intelligence – più di quanto io abbia mai visto prima. Ci hanno attaccato senza alcun preavviso. Alcuni di noi sono rimasti, mentre il resto è fuggito. Sono scappato con i miei amici e gli agenti ci hanno seguito nella zona residenziale, tra le case.
Hanno arrestato molti di quelli che sono rimasti nel luogo delle proteste, e hanno usato bombe fumogene, gas lacrimogeni e idranti. Si sono rifiutati di mandare i feriti al pronto soccorso, nonostante fosse a pochi passi di distanza. Invece, li hanno mandati all’ospedale della polizia, per coprire le loro azioni”.
La speranza, ora, è che gli Usa e il Regno Unito premano sul governo, affinché la comunità dei Bidoun possa ottenere i suoi diritti.
x Pino
mi fa piacere che su quel superficialone rompipalle di Celentano, che non vedo da 30 anni, siamo d’accordo…
Mi ricordo di un bello sputtanamento che ne fece G. D’Angelo secoli fa…il molleggiato era in foto, aveva addosso un costosissimo cappotto di pelliccia, nonostante il suo preteso amore per gli animali…
Mi spiace molto per Dalla, non mi pare fosse vecchio
un saluto
Peter
x Sylvi.
Quando vengono spinti a dare manganellate a gente inerme
BISOGNA SAPER DIRE DI NÒ!
Questo ho voluto intendere.
I valsusini, sicuramente la stragrande maggioranza gente pacifica, hanno le loro ragioni da vendere. Sono 20 anni che non vengono neanche presi in considerazione. Adesso è tardi, purtroppo.
Che rimodernassero la linea che già c’è, invece di dare in pasto una valle ai bonzi del cemento.
Se vivessi da quelle parti, sarei in prima linea, questo è poco ma sicuro, senza dover prendermela col carabiniere messo lì tanto che neanche lui sa per che cosa.
C.G.
Mi spiace molto per Dalla, non mi pare fosse vecchio. Peter
x Peter
Coetaneo di Pino, Rodolfo e anche mio marito , ai quali , con i debiti scongiuri, auguro lunga vita!
Stia attento piuttosto lei…infatti i medici che mi girano attorno affermano che : gli sposati- magari più volte, per sicurezza!-, campano molto più a lungo degli scapoli!
Infatti mio marito ha velleità di risposarsi! ehehehe!
Sylvi
x Marta
Che li abbia dati in beneficenza, cosa cui non credo finché non esibisce le prove, non cambia nulla: è stato pagato uno sproposito. La beneficenza la Rai se vuole può farla direttamente. Magari facendo programmi meno indecenti.
Voglio dire: Celentano è un furbo, che non ha detto nulla di nuovo e memorabile. Ah, sì, forse ha inaugurato il filone degli “urlatori”: appunto, urlano molto, ma….
Per me lui è l’antesignano dell’Italia berluscona. Tant’è che all’estero non se l’è mai filato nessuno.
Dalla, Mina, Bindi, Battisti, De André e qualche altro sono dei gigant. Celentano e un quacquaracquà della canzone, uno scimmiottatore, un venditore di dischi. Sogni zero, solo dischi (e soldi).
Però a te concedo tutto!
pino
x Sylvi 122
“Così difendono noi, le nostre famiglie, i nostri bambini…finanche le puttane dagli sfruttatori!”
Così parlo Sylvi Bartali
Ti auguro di non trovarti nei pressi di una manifestazione,quale sia non cambia la natura dei “difensori”.Li ho visti arrivare correndo come bulldog con il manganello ben spianato,ho fatto in tempo a tirarmi dietro una anziana signora che come me,era rimasta allibita e riparare in un androne chiudendo rapidamente il portone ,per fortuna aperto.
Sai che bella difesa ci avrebbero riservato,come ho potuto constatare quando siamo usciti dopo la tempesta.
Mai schierarti da parte dei mortali come te.
Ma da che parte stai?
L.
x Peter
Celentano chi? Ah, quello che si atteggia a Chissà Chi e Chissà Cosa. Il precursore nel mondo della canzone della chiacchiera berluscona, il nulla che urla per farsi sentire (e vendere) invece di cantare per farci sognare.
Basta. Ho parlato fin troppo di un argomento proprio da poco. Non ne avrei parlato se la morte di Dalla non mi avesse colpito. E commosso. Spero che Celentano abbia il buon gusto di non dire la sua anche su questa morte e che se ne stia zitto.
pino
x Marta e Peter
Voglio dire: Celentano ha mai cantato il dolore? La sofferenza? Ci ha mai redento dalla miseria quotidiana con canzoni e musiche che ci alzano al cielo? Ha mai cantato la condizione umana? L’amore? No, mai.
Eppure ha in casa un tragedia che, se fosse meno superficiale ed egocentrico, avrebbe dovuto permettergli di distillare musica vera, quella che nasce dal sangue, dal dolore, dalla disperazione, dall’amore, insomma dalla vita, che ci tritura tutti e poi ci getta via. Con un figlia ridotta così, ed è lei la prima a dire che è stato a causa l’egocentrismo dei genitori (della signora non voglio neppure parlare: c’ è un limite a tutto), Celentano avrebbe potuto e dovuto riflettere sulla condizione umana. E dirci qualcosa.
Un forte abbraccio.
pino
x Linosse
Da che parte sto? Non ho parenti Carabinieri…nemmeno alla lontana!
Ma sto dalla parte della Legge ed i Carabinieri li vedo come ” punto di sicurezza”, come persone che campano con un lavoro ingrato per quattro soldi, per difendermi.
E molto spesso farebbero benissimo a manganellare quei fannulloni, figli di papà, nullafacenti che li aggrediscono con sassi, molotov, bombe carta e quant’altro…
In Val Susa gli onesti sono per lo meno in mala fede, perchè permettono di mischiare le loro ragioni ai fini eversivi di delinquenti.
Oltre alla Valsusa, ricordiamo ottobre a Roma e molto altro.
E se tu mi ricordi Genova, dopo aver visto quel che facevano i blach bloc, dobbiamo sicuramente processare e punire i poliziotti che sbagliano… per eccesso di legittima difesa.
Ma non dedicando una stanza del Parlamento a un ragazzo morto con un estintore che stava tirando addosso a un Carabiniere! In segno di amicizia!
La Val Susa ripeta le sue ragioni pacificamente e allontani i violenti!
Converrebbe anche a loro, dato che l’opera si farà comunque, e i valligiani cominciano ad essere antipatici a tutti.
Su oltre 60milioni di abitanti, sono quattro gatti…la smettano di
pretendere il Paradiso per loro, e agli altri …le rogne moderne e tecnologiche e le autostrade intasate e puzzolenti!
Sylvi
X Sylvi 137
Le violenze ,di qualunque parte, sono sempre da condannare.
Ti auguro ,se capiti tuo malgrado in una manifestazione,di restare Sylvi Bartali tutta di un pezzo anche dopo la “difesa”.
L.
In paradiso ci terrà allegri e ci emozionerà con le sue canzoni.
pino
… illuso il mio caro Blogmaster… Lucio eggia’ all’Inferno dei Poveri Diavoli, mi fa piacere che sei gia’ e pensi che andrai in paradiso… sai che palle…
Lascia stare Celentano, lo maltratti senza costrutto… Quante canzoni conosci di Lui?? … e “Mondo in Mi 7ma” … apparte tante altre indigeribili x i tipini fini acculturati e snob… Gli Intellettuali che non permetterebbero ad un NO scolarizzato di avere uno scenario come solo pochi di Essi raggiungono… milioni di dischi che suonano EMOZIONI dentro chi l’ascolta… Il preidcatore…??? emmbe’?? solo gli intellettuali possono espressare pensieri e opinioni… Un non scolarizzato NON PUO’??!! … altrimenti gli scolarizzati da dante si ADONTANO… Cosa ha detto che anche tu Pino dici ” che la chiesa e’ un bazaar e non una chiesa diddio”… Lo dici anche tu… nevvero??
Cosa dice che dici anche tu?? le citta che saranno e sono sommerse dal cemento?? “Albero di 30 Piani”… ettante altre cosette che x disprezzo gli intellettuali chiamano populista e predicatore… Ha scritto giusto Marta… condivido… eppoi che danni ha mai fatto Celentano??? ha minato la cultura??? danni sociali… non ne conosco… e quanti danni sociali, culturali, morali, etici… commettono molti degli eletti… o cosiddetti intellettuali… Sono loro che guidano questo mondo… a da come va’ mi sa che non serano ammolto all’evoluzione dell’umanita… Celentano e’ un cantante che ha delle sue idee che i media non sanno far capire agli umani… Canta emozioni che gli scolarizzati non sanno tradurre… e allora e’ da buttare… ???
Celentano e’ ggia’ nella storia… non ha bisogno di essere promosso x guadagnarsi un posto fra i tanti intellettuali che supportano questo mondo… scolarizzati che lui disprezza (be non tutti)… Come Lui non ce’ nessuno… 40 anni di canzoni e pensieri e opinioni… chi lo tratta come un terrone arricchito pieno di spocchia… NON ha capito molto ne di se’ ne’ del mondo che lo circonda… tanto da inventarsi un paradiso e un’inferno… x tanta cultura… compreso Dante…
Faust
Ps: ma guarda che mi tocca fare… difendere un povero christo religioso e cattolico… NON ce’ piu’ religione…
X sylvi
e’ vero i singles vivonl di meno. bevono e fumanopiu della media e si assumono piu’ rischi. io lavoro anche malato senno’ mi rompo. ma con una moglie a casa sarebbe diverso…
Peter
… x Pino 136
… non sapevo che eri un gossipparo… si gossipparo e’ uno che guarda le disgrazie umane degli altri e ci si crogiola dentro… dissentendo da quello che il gossippato pensa della vita del mondo, dell’umanita’… disconoscendo quel che ha fatto di buono nella vita… il povero disgraziato che non guarda in casa sua… e vuol parlare del mondo… cosa centra la figlia??? e cosi’ anche quella di Al Bano… ma come si fa’ a portinaiare cosi un personaggio impareggiabile?? come si fa ad usare le disgrazie altrui x difendere un proprio convincimento… che cozza contro gli alti ascolti e gradimenti… di intere generazioni, non sempre ignoranti come lui…
buona continuazione…
Faust
Pero’ come rompipalle ho gia’ donne managers e segretarie…
Peter
x Faust
Mi spiace per te, ma ovviamente sei libero di pensarla come ti pare. Però non tirare in ballo gli intellettuali, lo snobismo e simili cazzate. Elvys era un camionista, Caruso un ragazzino napoletano non molto “scolarizzato”, Piaf una poveraccia per strada. Eppure…..
Tutte le frittelline di canzoncine che hai nominato inseguono temi a la page, di gran moda e politicamente corretti. Celentano ha lo steso difetto di molte attrici italiane:sin dall’inizio è convinto di essere super, perciò NON studia, NON impara, NON si migliora, NON ha umiltà. Vende e fa quattrini, atteggiandosi. Uno che nelle sue canzoni NON ha imparato a comunicare un po’ di umanità, dando al suo pubblico emozioni non dico come Mina o Dalla, o Modugno di una certa epoca (poi pure lui…), ma almeno come Nilla Pizzi o, toh, Giliola Cinquetti di “Non ho l’età”, nonostante la vicenda della figlia è solo un commerciante, un venditore. Ma NON un artista. Anche Berlusconi è bravo a comunicare, anzi è pure più bravo di lui. E allora? Berlusconi almeno s’è tolto dai coglioni, Ciarlatano invece alla sua bella età vuole rappresentare il nuovo….. E pure il nuovo S. Francesco! Ma che vada a cagare! Tenendo chiusa la porta.
A&B
pino
Pino non volevo a tutti i costi fare l’avvocato difensore di Celentano, ma al festival è stato invitato pur sapendo e conoscendo il personaggio. E’ una mina vagante non è la prima volta. Loro sono da condannare per primi. E di brutture se ne vedono già cosi’ tante in giro che un Celentano in piu’ non era necessario. Quello che mi ha fatto arrabbiare è stata l’ipocrisia che c’è stata dopo.
Non mi sogno neppure di accostare Dalla a Celentano. Comodo comodo nella sua grande villa, la rai lo chiama ogni due tre anni, tre serate con predicozzi annessi, un paccone di soldi per rimpinguire il conto in banca e via .Ripeto, la Rai non avrebbero dovuto invitarlo, ma per motivi opportunistici che ho già scritto l’ha fatto, aiutata da buona parte dei media. Un paio di mesi è durato il tormentone Celentano va al festival, Celentano non va al festival.
Beh…. voglio esagerare considerando che mi concedi tutto mi permetto di mandarti un abraccio e anche un bacio…M.
PS: chiudo l’argomento e mi scuso se ci sono tornata ancora una volta.
Pino mi fai spaventare, ti porto una camomilla?
Scherzo, non agitarti troppo in fondo a questo mondo c’è posto per tutti dai …..non insisto.ciao M.
x Marta
Sono arrossito. Di piacere.
Non devi proprio scusarti di nulla. Non è che ci siano temi contingentati. Su Celentano non c’è un Rodolfo che vigila occhiuto…
Certo che le merde principali sono quelli della Rai, ma è come scoprire l’acqua calda. Celentano se davvero fosse una persona seria avrebbe dovuto dire “No, grazie. Io rappresento un’Italia superata. E fate male a stare col collo girato indietro anziché innovare e guardare avanti”.
Tra lui è quell’altro tizio di conduttore, Morandi, altro prodotto da sempre insignificante e scaduto da un pezzo, un bel duetto del “vecchio che avanza”. Mi meraviglia che nessuno li abbia aspettati fuori per urlargli basta.
In più, dato che si siamo, due campioni di familismo all’italiana, due assi del tengo famiglia. Celentano quando conduceva non ricordo cosa su Raiuno il sabato sera ha avuto la faccia come il culo di portare sul palco una figlia, attrice di rara incapacità, con i cadetti della marina militare che le facevano da contorno! Il tutto per far pubblicità a un film del… scusa, del menga. Però con un titolo “intellettuale”. E come se non bastasse s’è portata pure la zia! Le ferrovia fanno cagare, però il guru Ciarlatano i quattrini per gli spot se li è beccati, alla grande, facendo anche il moralista e lo schizzinoso, il garante del cittadino viaggiatore. Con la moglie che beccava soldi pure lei perché quegli spot li produceva lei!!!
Morandi? Ho visto su un palco di un programma Rai qualcosa di orrendo: il figlio di Morandi che si agitava convinto di cantare quando era solo una brutta imitazione del padre e di uno scimpanzè! Non ricordo che c’era anche il padre di cotanto figlio, però in ogni caso da solo l’urlatore scomposto alla Rai non sarebbe arrivato neppure per portare le coca cola del bar di sotto.
Ci indigniamo di tutto e di tutti, giustamente anche col familismo e il clientelismo dei baroni universitari e dei politici. Ma tizi così? Perdoniamo tutto? Non ci indigniamo mai? In attesa magari che il prossimo anno un baldo novantenne maratoneta faccia ciccì e coccò con un altro quarto di bue moldavo o circasso, purché molto popputa, scelta con criteri sui quali stendiamo un pietoso velo (ho detto velo, non lenzuolo o mutanda…), molto bonazza e assolutamente incapace di comunicare e dire almeno mah. Possibilmente in italiano, visto che quello di S. Remo si usa dire che è il festival della canzone italiana. Anche di un certo malcostume all’italiana.
Ricambio l’abbraccio e il bacio. Più d’uno.
pino
… A Pino cche te sei bevuto…?!?
le lavandaie (bonta’ all’anima loro) alleggerti neanche loro vorrebbero vederti tanto portinaio… Superi le donnette dal parrucchiere… ma dai… smettila… i soldi so boni solo se li guadagni tu… ha donato tutto in beneficenza… ecche’ e’ccolpa sua se vale tanti soldi?? e i giocatori di calcio… e gli scrittori??? se vendi vali molti soldi… e te li sei guadagnati mica hai rubbato… vendi milioni di dischi… mica colpa sua se ci sono le lavandaie, le portinaie e iggiornalisti di gossipp… Il Merito acchi cce’ l’ha… e non a cchi se lo da’…
parli molto male caro Pino… NON HA AMORE… e’ un poveretto… e x non parlare della moglie…?? che il ciarlatano vadaaffanculo… ma che bbravo… MA CCHE STAI ADDI”… ma lassamo perde… ti saluto amico caro amico bello… buona serata… cche fai rosichi…?!?!
Faust
x Faust
Credo si stesse parlando di Ciarlatano, non dei calciatori, gli attori, ecc., e neppure di te o di me. Non capisco come ti venga in mente di scadere sul personale anziché restare semmai sul tema. La lavandaie e le portinaie esistono – hai però dimenticato i lavandai e i portinai. Come mai? – ma non è scritto da nessuna parte che gli si debba rifilare merda. E neppure frittelline di plastica camuffate da oro musicale con diamanti canori. O no? Conosco portinai che ascoltano musica che io e te manco ce la sogniamo. Esiste il gossip. E allora? Esistono anche i ladri, gli assassini, gli strupratori e le guerre. Che facciamo? Ci arruoliamo? Andiamo a rubare. Esistono i cessi? E allora? Ci viviamo dentro?
Mi stupisce e mi rattrista che dei quattrini incassati tu faccia il metro di misura di un uomo o della sua arte: ti sei convertito al calvinismo mal digerito o vai a scuola Goldstein?
I vari Ciarlatano sono responsabili, come un Berlusconi, di avere fatto credere a milioni di giovani che non esiste in nulla lo spessore, la qualità, e che non c’è bisogno di studiare, faticare, lavurà: bastano un trullallerotrulalà e 24 mila baci. E votare Forza Ittaglia. Te credo che ci troviamo col culo per terra. Chissà per quanto dovremo strisciarlo per terra.
Ora ti saluto perché devo andare a rosicare.
pino
x Faust
Pino rosica perche’ non gli date l’opportunita’ di esprimere quello che davvero pensa.
Anita
x Marta
Meglio un tè. Con una bella stecca di cioccolata “sguissera”.
Baci.
pino
P. S. Come sottofondo musicale, ovviamente, tutto fuorché lui….
I vari Ciarlatano sono responsabili, come un Berlusconi,
di avere fatto credere a milioni di giovani che non esiste in nulla lo spessore, la qualità, e che non c’è bisogno di studiare, faticare, lavurà: bastano un trullallerotrulalà e 24 mila baci. E votare Forza Ittaglia. Te credo che ci troviamo col culo per terra. Chissà per quanto dovremo strisciarlo per terra.
… squallidino sto accostamento comparativo di una fava e una ferrari… stai, anzi hai deragliato…
senza nulla togliere alla fava…
le canzonette e i cantanti non ti piacciono si nota dall’accostamento con dei Grandi della musica, ne capisci poco… Nella musica Celentano e’ un Grande… nella musica moderna… mi dispiace che ne conosci solo il gossipp … non hai perso gniente…
La morte di Dalla mi fa’ male…
Faust
x Faust.
Accennavi a “Mondo in mi Settima”…
Correva l’anno 1067.
“Eh! sai a volte i giornali esagerano un pò.
Aspetta che vado a guardare la data…
è di oggi!”
Non è cambiato niente.
C.G.
Bèh, l’anno era il 1967….
Un lapis, il mio.
C.G.
L’ accostamento celentano-berlusconi in termini di successo mediatico senza cultura ne’ sostanza ne’ arte
lo avevo gia’ fatto io giorni fa. E’ un accostamento ovvio ed evidente
peter
Qualcuno provi a dire al buon faust che successo commerciale ed artistico o valore artistico non sono la stessa cosa.
Per esempio dicono che proust vendesse pochissimo ma….
Peter
La morte di lucio dalla e’ ricordata dal washington post e molti siti in
inglese
peter
….che non e’ riuscito a vendere neppure un quadro. O al massimo ne ha venduti quante sono le dita della mano di un monco.
Faust ha mostrato il suo vero volto. Del resto si chiama Faust.
Celentano לא שווה כלום בתור זמרת, היא סתם זבל
Shalom
x VOX
Lei mi ha contestato che la morte di Litvinenko non era dovuta ad avvelenamento di polonio 210.
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Omicidio Litvinenko, chiesta l’estradizione anche per Dimitry Kovtun.
giovedì 01 marzo 2012
La LubyankaLe autorità britanniche hanno formalmente chiesto l’estradizione di Dimitri Kovtun, l’uomo d’affari russo con un passato da agente del Kgb, per l’omicidio di Alexander (Sasha) Litvinenko. L’inchiesta sulla morte dell’ex colonnello defezionista dell’Fsb, ucciso con il polonio 210, entra in una nuova fase, dopo l’incriminazione di Andrei Lugovoi, anche ex agente segreto russo oggi deputato della Duma. Kovtun ha spedito una lettera al quotidiano britannico Financial Times nella quale scrive: «Questa mattina (il 28 febbraio, per chi legge, ndr) rappresentanti dell’Investigation Committee russo mi hanno comunicato di aver ricevuto una lettera dal Crown Prosecutor Service britannico in cui si chiede il mio arresto e l’estradizione». I procuratori britannici dunque accusano Kovtun, di essere coinvolto insieme ad Andrey Lugovoi nell’omicidio di Sasha Litvinenko, morto il 23 novembre 2006 dopo essere stato avvelenato a Londra il 1° novembre con una dose massiccia di polonio 210.
Anita
Faust ha mostrato il suo vero volto. Del resto si chiama Faust.
Celentano לא שווה כלום בתור זמרת, היא סתם זבל
Shalom
Caro Shalom, scusa la mia difficolta nel non saper decifrare i volti e distinguerli… magari attraverso la lingua con la quale pensano e vivono i bbibblici… la lingua degli eletti… me la puoi mettere giu’ che la capisca anch’io, qual’e’ il vero volto di Faust?.
Con stima e rispetto,
Faust
L’ accostamento celentano-berlusconi in termini di successo mediatico senza cultura ne’ sostanza ne’ arte
lo avevo gia’ fatto io giorni fa. E’ un accostamento ovvio ed evidente
peter
… e ovvio ed evidente… x chi come te parla x sentito dire… x letto ma non vissuto…si vede asseconda dell’ottica che uno ha… ma sei mai stato ad un concerto con 100mila persone?? x non parlare delle 400mila di Vasco Rossi… hai mai aspettato fuori dai cancelli che aprissero le porte x trovare il miglior posto dove sederti… in un prato? hai mai provato avvivere emozioni x un gruppo di note… un paio di frasi musicalizzate.. la prima nota di una canzone…? hai mai provato ad essere felice di vivere una favola in un attimo di vita… ?
… nell’accostamento comparativo di fave e ferrari, Voi colti la sapete mettere giu’ bene… ma (visto che non conoscete quel che criticate) non si tratta della cultura che s’apprende nei libri… ma di emozioni del proprio vivere accompagnate da una colonna musicale… nella vita come nei film… la vita e’ un film… se non ci metti una colonna sonora con fondo musicale… e’ incomprensibile come film e come storia propria…
Purtroppo vi devo lasciare e’ tutta notte che mia madre ha le allucinazioni… sto aspettando il medico… Buon gg a Tuti…
Faust
Un volto simile a quello di Rodolfo, con la tua ridicola polemica contro i colti. Ti piace tanto Ciarlatano? Tientelo bello e caro! Ti sei emozionato da morire ai suoi concerti? Il risultato si vede.
E non rompere le palle, smettila anche con la stronzate contro gli “ebbrei”.
Shalom
x Faust.
Io l’ho provato, più volte.
Musica sotto le stelle, migliaia di persone sotto lo stesso tetto stellato e con le stesse aspirazioni.
Pace, serenità, bei tempi quei tempi.
Prova a mettere insieme 45-50mila persone cosidette “ordinarie e educate” . Sentirai le botte!
P.S.: concepimmo nostra figlia a una open air con i Dire Straits e la chitarra di Mark Knopfler.
Infinita e sublime.
C.G.
x Faust
sono stato a concerti pop o rock molto raramente, poco tempo, e poi non fanno esattamente per me. L’ho fatto qualche volta da giovane, ma non in ‘grande stile’ come lo descrivi tu. Ricordo di aver visto De Gregori per esempio. Da giovane Mi sarebbe piaciuto vedere dal vivo U2, Dire Straits, anche Bob Dylan, ma…
Tuttavia bada che parli di cose diverse! nessuno qui fa la critica della musica pop, molta della quale puo’ avere un indubbio valore artistico, o quanto meno culturale quando tocca temi sociali, politici, esistenziali. Ma occorre farlo con intelligenza, profondita’ ed anche senza presunzione
un saluto
Peter
x Cerruti Gino
NON mi dire che sei andato a concerti di Ciarlatano a cielo aperto, e con decine di migliaia di sognatori! Concerti che peraltro non mi pare ci siano mai stati con folle oceaniche per il re dei Ciarlatani.
E no, Cerruti Gino: o la Lambretta o Ciarlatano!
pino
Un volto simile a quello di Rodolfo
… con il tuo stile… diciamo da uno che capisce solo se stesso… cciassomigli te al tuo consanguineo… amme delle origini di discendenza nun me ne po frega de meno…
tu ce la metti tutta x distinguerti dagli assassini isdraeliani , nel tuo, dalla tua gentile risposta, sei un fanatico anche tu… dall’altra parte…
Il risultato si vede.
.. troppo bbuono… non ccio’ mai tenuto ad assomigliare a quelli come te…
E non rompere le palle, smettila anche con la stronzate contro gli “ebbrei”.
Shalom
… tenga pure il cappello… o pardon il copricervelletto, nel suo caso… fino… il cervelletto!!! Sei giovane, ma con la tua infinita cultura sarai eterno… atte che te frega delle emozioni dei semplici… sei attaccato abben altro …
auguri e grazie… ti facevo piu’ colto… mai credere all’apparenza.
Faust
nessuno qui fa la critica della musica pop, molta della quale puo’ avere un indubbio valore artistico, o quanto meno culturale quando tocca temi sociali, politici, esistenziali.
… ma cosa devo fare… cercare e postare i testi delle canzoni di Celentano scritti 30-40 anni fa, attualissimi ancora oggi e domani… culturalmente, artisticamente con temi sociali, politici, esistenziali… chiaro non sono scritti alla Proust, ed altri intellettuali della storia della letteratura, ma mai nessuno dei suoi estimatori ha sostenuto il contrario… devo dire che le canzoni di Celentano le cantano e le conoscono in molti da 50 anni… in Germania, come con Eros Ramazzotti, le sue canzoni il pubblico le canta in italiano… eqquesta e’ cultura… nevvero?
Pino confonde Celentano con Teo Teocoli… grave errore…
Faust
x Faust
Impossibile confondere: Teocoli almeno qualche volta fa ridere.
pino
X faust
se le canzoni diffondono l italiano all estero mi fa piacere. ramazzotti era popolare persino in sud africa.
Il tuo amico avrebbe magari trovato un apologo proprio in proust…se non erro fu lui a scrivere un elogio della cattiva musica…
Peter
Scusate ma trovo la polemica su Celentano un po’ ridicola.
I gusti in questo campo sono soggettivi ed un giudizio oggettivo mi sembra quasi impossibile.
Tuttavia Faust ha lavorato nel campo e tendo a pensare, pur senza essere d’accordo, che potrebbe aver ragione nel dire che le canzoni del Mollegggiato ai suoi tempi potrebbero aver avuto un senso innovatore superiore a quello che possiamo giudicare noi ora e qui.
E me personalmente piacevano De Andrè, Guccini, Battisti, De Gregori ed Ivano Fossati.
Ed anche altri di cui non ricordo più i nomi.
Le canzonette mi piacevano poco.
Un saluto U.
x Uroburo
io sarei d’accordo sul ‘ridicolo’, ma guardi che la polemica ha il suo nocciolo sul fatto che Faust dichiarava che il Molleggiato ha avuto successo commerciale, quindi e’ un grande…
Per il resto, sono d’accordo che nel campo della musica pop sia molto difficile distinguere il grano dall’oglio…e non solo in quel campo
un saluto
Peter
x Uroburo
Conosco gente che ha lavorato nelle fabbriche di vino di Narzole, che ha ammazzato e reso cieca un po di gente. Mi dicono che era vino buono….
Conosco giornalisti e giornaliste che lavorano in tv e nei giornali….. no, meglio che evito, direi cose terribili. In ogni caso, la qualità dell’informazione in Italia è sotto gli occhi di tutti.
Un saluto.
pino
x Faust
E hai pure dimenticato come ha fottuto i Ragazzi del Clan. Prova a parlare con Pilade.
pino
… era il 1966… “Mondo in Mi 7ma”
Prendo il giornale
e leggo che
di giusti al mondo
non ce n’e’
come mai . il mondo
e’ cosi’ brutto?
Si siamo stati
noi a rovinare
questo capolavoro
sospeso nel cielo
nel cielo nel
cielo . . . . . . . . . .
ahi ahi ahi
ahi ahi ahi ahi
leggo che sulla terra
sempre c’e’
una guerra
ma pero’ per fortuna
stiamo arrivando
sulla luna
mentre qui
c’e’ la fame
c’e’ la fame
c’e’ la fame
c’e’ la fame
c’e’ la fame fame
ahi ahi ahi
ah . . . . . . . . . . . . .
ogni atomica
e’ una boccia
e i birilli
son l’umanita’
il capriccio
di un capoccia
ed il mondo
in aria saltera’
si rapina il lunedi’
ci si ammazza
gli altri di’
guarda un po’
che societa’
Ipocrisia
qua e la’ .. non va
non esiste morale
c’e’ per tutti
un complesso
un problema
del sesso
e le persone serie
che non raccontan
storie le han
spedite in ferie
1965…
F.
x Peter e x Uroburo
E’ ovvio che ognuno ha i suoi gusti e sono tutti leciti, anche se c’è a chi piaciono Caravaggio e Van Gogh e a chi piace Ciccillo Percoco. Essersi infilati nella moda arrivata dagli Usa e avere avuto successo non è sinonimo né di arte né di grandezza. Chi ha “innovato” e avuto successo più che il Chiavaliere, copiando la tv commerciale Usa? C’è anche la musica commerciale….
In ogni caso, il problema è che il Ciarlatano monta in cattedra a fare il predicatore. Strapagato, mentre i predicatori predicano gratis, da S. Francesco a Mandela. Ma il problema più grave ancora, gravissimo, è che i distributori di merda e subcultura targati Rai, pagati con i nostri quattrini, lo ingaggiano perché rifili le sue prediche ipocrite e ammuffite a quanti più italiani possibili. Le Gelmini e le Carfagna possono ingaggiare i Ciarlatano quanto vogliono, ma restano le Gelmini, le Carfagna e i Ciarlatano. La merda di cui vogliono continuare a ingozzarci, a spese nostre!, se la mangino loro. Sono più adatti.
pino
… approposito di folle oceaniche… in questo video ci sono… Caro Peter, nel video (apparte il testo da ascoltare con attenzione) canta il pubblico, in Germania, senz’altro italiani che vivono in Germania, ma cantano tutti… i ragazzi tedeschi che non cantano guardano ammirati (innamorati) la ragazza italiana che canta assquarciagola con Adriano…
Nell”86 ho lavorato nel tour europeo con Eros Ramazzotti ( sia Eros che Adriano non mi sono rimasti amici… diciamo x lo stesso motivo… mi vedevano come il diavolo… ma mi han sempre voluto allavorare con loro… con Adriano ero tecnico nella crew, sin dai tempi del Clan e con Eros due tour in anni diversi come direttore d’Immagine, nel primo tour europeo ( 50 spettacoli gia’ fatti in Italia, Eros ancora ragazzino… e non mi ricordo quanti concerti in Europa… abbiam cominciato in Germania a Bremen e finito a Madrid… 80 concerti… a tutti i concerti cantavano tutti… Non mi eran amici xcche’ bigotti, ognuno nel suo… ma come professionista mi stimavano…
Qui sul blog sto difendendo non l’uomo Celentano, che morira’ col suo corpo e i suoi errori, ma l’Artista, ignorante ma geniale e soprattutto un gran interprete della musica, tant’e’ che ha coniato molte canzoni con musica e arrangiamenti originali… NON sto qui asspiegare cos’e’ l’originale nella musica leggera… l’uomo, che Pino attacca un po’ rosicando… non li ho mai amati come uomini, senza risicare, ma l’artista ce’… e l’abbiamo sentito in 50 anni canzoni belle, brutte, bellissime… ma sempre bella musica… una x tutte AZZURRO… che e’ bellissima come Volare del grande ns. compaesano Mimmo Modugno…
Quello che non m’aspetto da Pino che tratti di gossipp… le disgrazie familiari… ( si guardi in casa… Sua Figlia, sua Moglie…) Una delusione ma neanche tanto importante… come la rispostina del Shalom… Una delusione che pensatori come loro si abbassano apparlar lavandando di un artista benvoluto dai semplici e odiato dai colti… guarda scalfaro… e mi fermo qui… eccheccaxxo questi rosicano, su quel che loro pensano sia stato ed e’ gia’ un cadavere… come con Grillo… rosicano, sapendo che gli s’ammala il fegato e il loro bussiness…, la cistifelia e altre psichirerie… al mio paese parafrasando un detto popolare direbbero… “quanti cervelli rubati all’agricoltura ” ma quanti bei cervelli che non hanno altro da fare che gossippare e sminuire un semplice che pensa e vuol far partecipi anche tanti altri e ci riescono… ma di che hanno paura gli scalfaro e i suoi colleghi che fanno nome … visto che scrivono che e’ un cretino geniale… Adriano ha risposto che Essi sono dei geniali cretini… il solito rosicare…
Vabbe, se vuoi guardati sto video in Germania (ha proposito di folle oceaniche, mai viste da Pino…) Ricordo fra le mie delusioni forti, sono state due uguali… a 20anni ero stato chiamato da Peppino di Capri x un tour in URRS… e ho dovuto rinunciare x partire assoldato dallo stato 12mesi… la seconda quando… era gia’ tutto pronto x partire in tour con Adriano negli stati uniti con IRagazzi della Via Gluk… quando all’ultimo momento A. annulla il tour x non voler viaggiare in aereo… sapevano tutti che lui non voleva volare, non aveva mai volato ( la sola eccezione fu in Germania, convinto da Miky del Prete e Gigi Fiume Menegazzi… ma insisterono, firmarono eppoi dovettero pagare’ 60milioni di penale… pago’ e non volo’ … cancello’ tutto…
Lo aspettavano Sinatra e tutto il cosa nostra degli artisti italo americani capeggiati da Tony Renis… ci rimasi male… ma la vita continuo’ … come un ragazzo nato in via Gluk…
http://www.youtube.com/watch?v=6AXNRi4dtJY
Faust
… E hai pure dimenticato come ha fottuto i Ragazzi del Clan. Prova a parlare con Pilade.
pino
…informati, visto che parli con Pilade… Celentano non ha mai trattato di soldi o rubato qualcosa a qualcuno… COMPLETAMENTE INCAPACE DI GESTIRE SOLDI E CONTRATTI…
il
Caro Faust,
scusami ma il tuo messaggio n. 175 è francamente indegno.
Certi attacchi personali dovrebbero essere banditi nel blog, dove siamo primariamente pseudonimi senza patria e senza famiglia.
Mi confermi anche tu che con le persone che si conoscono in rete è meglio non avere alcun rapporto personale. Ed il tutto poi per un punto di vista nei confronti di un cantante! Ma stiamo dando i numeri??!!
Penso proprio che dovresti ritirare il tuo messaggio e riscriverlo a mente fredda; e dovresti anche sforzarti, come ti ho detto tante volte, di controllare un po’ meglio i tuoi nervi (vedi le tue infinite ed eccessive polemiche con Rodolfo).
Oltre a tutto hai anche detto una sciocchezza: Azzurro non è di Celentano ma di Paolo Conte, un altro autore che mi piace moltissimo.
Un saluto, se mi permetti un po’ seccato perchè certe cose non dovrebbero neppure essere dette. U.
… partito x sbaglio… continuo…
era Sandro Celentano che fregava tutti… incluso il fratello…Celentano ha fondato il Clan di Celentano x dar spazio ai cantanti che a lui piacevano… felici di entrare nel Clan, compreso Pilade e il suo fiaschetto de vin… Il Clan falli’ x colpa del suo amministratore Sandro Celentano…
Capisco, caro Pino, che e’ facile parlar merda di un’artista famoso in 50 anni… Da quel che scrivi conosci piu’ il gossipp (la macchina del fango) delle sue canzonio… lascia perdere l’uomo e parla dell’artista…
Caro Peter con le canzoni italiane, come il teatro di Dario Fo’, si e’ diffusa la cultura italiana… le canzoni di Celentano e il teatro di Dario… le cui opere sono state tradotte errappresentate in the word… ci sono anche degli scrittori ma mai al livello di diffusione capillare come le opere di Dario Fo’nel suo, e Celentano o Modugno e Laura Pausini e Ramazzotti nel loro… eccheccxxo… Viva la canzone italiana! Viva!
Faust
… no guarda Uroburo… hai capito male… non parlavo a Pino di guardarsi in casa… la moglie la figlia…
Ma di quel che Pino ha gossippato di Celentano e di lui ha scritto… e dal gossipp e da Pino poi… che e’ cominciato che non me’ piaciuta la cosa… Ma come puoi pensare che sia cosi una mmerda da parlare della famiglia di Pino… ma dai!!
… le disgrazie familiari… ( si guardi in casa… Sua Figlia, sua Moglie…)
Pino si riferiva a Rosalinda e a Claudia Mori… poi ha sbeffeggiato persino una zia di Adriano… come se interessasse aqqualcuno… o sminuisse l’Artista…
…questa frase di gossipp l’ha scritta Pino… di Celentano…
eddai ecche son diventato secondo te??… ma datti na calmata anche tu e te lo ripeto leggi meglio i miei scritti…
chiedimi scusa tu… che questo tuo continuo rimbrottarmi sul nulla… visto che non leggi i miei post e quelli che leggi li leggi male… ebbastala!!! Son solo canzonette…
Faust
visto che non leggi i miei post e quelli che leggi li leggi male…
…chiedo scusa… CORREGGO… son io che non scrivo come si dovrebbe x una maggior e miglior comprensione… e’ccolpa mia… scusa…
Faust
x Faust
Guarda che leggiamo benissimo. Non so se a furia di celentanare ti abbia dato di volta il cervello, so che Ciarlatano può fare di questi effetti,
ma il semplice avere nominato la mia famiglia e l’insistere a dire che faccio gossip è una cosa di cui non posso non prendere atto e che preferisco non commentare. Potrei spellarti. Se non sei capace di parlare di un argomento senza andare sul personale, caratteristica che hai in comune con Rodolfo, evita di parlare.
Argomento chiuso.
pino
… RIVEDETE LE VS. CAPPELLATE… non ho mai pensato alla famiglia di Pino… MA SIETE MATTI…
A te Pino da fastidio che ti ho ripreso a gossippare… da te non me l’aspettavo… eamme da fastidissimo che tu e Shalom mi comparate con l’ebreo siculo-tetesco… Vs. interlocutore… amme e’ la prima volta che mi risponde con superior stile Shalom e poi cade in un bicchier d’acqua anche Uroburo… ma i colti sanno leggere e capire anche chi non e’ colto ma non deficente???
Argomento chiuso.. e se qualcuno dovesse scusarsi con me… mi farebbe piacere…
Faust
… eqquesto che bisogno cera di smerdargli la sua vita famigliare… non e’ il solo ne l’unico Pino a gossippare esono notizie appunto prese da giornali di gossipp…
Con un figlia ridotta così, ed è lei la prima a dire che è stato a causa l’egocentrismo dei genitori (della signora non voglio neppure parlare: c’ è un limite a tutto), Celentano avrebbe potuto e dovuto riflettere sulla condizione umana. E dirci qualcosa
.. ma xcche’ non sta parlando della condizione umana…??
la figlia e la moglie di chi??? ecche centrano con le sue canzoni??
Faust
x Faust
Ti avevo detto che l’argomento era chiuso, ma vedo che insisti. E insisti anche con questa storia del mio abbeverarmi ai gossip. Evito di dire ciò che penso del tuo modo di fare e di insistere. Mi limito a farti rilevare che la figlia in questione ha dato una intervista, che io ho letto in un giornale che non credo sia di gossip. Anche a voler tralasciare tutto il resto, del quale ho già scritto, nell’intervista ciò che dice di suo padre basta e avanza per poter legittimamente affermare che Ciarlatano come predicatore non è proprio adatto. Forse come predicatore dei miei coglioni. Forse.
Canti pure, faccia quel che cavolo gli pare. In Italia c’è sempre bisogno di buffoni e venditori di fumo e hamburger (altro successo planetario. Eppure…), perciò c’è bisogno anche di tipi come lui. Povera Italia….
Ciò detto, evita di insistere.
pino
x Pino.
Se ti conto tutti gli open air da me frequentati finisco domani mattina.
Nò, mai stato ad un concerto di Celentano il quale, a parte i suoi sermoni , non mi dispiace come canta.
Mi sembra un pò succube della moglie.
Un pò come Benigni.
C.G.
caro Uroburo 169
ne ha dimenticato uno: Sergio Endrigo!
Anche avesse scritto solo questa…meno male no!…sarebbe stata più che sufficiente…cantata poi da Mina e Amalia Rodriguez…
immensa, vista da vicino!!!
http://www.youtube.com/watch?v=ztNAhN0KnnU&feature=watch_response_rev
Endrigo, poi, per i bambini, assieme a Gianni Rodari.
Poesia pura! Che i bambini capivano benissimo…e capirebbero ancora se qualcuno gliele porgesse!
Una scassatissima maestra mi ha detto che è roba vecchia!
Già- risposi- come il Sabato del villaggio!
saluti
Sylvi
A poco a poco sto conoscendo Lucio Dalla.
Ho trovato videos su Youtube ed un’amica milanese mi ha mandata una e-mail con diverse canzoni.
Fino ad ora ho sentito “Attenti al lupo” e “Caruso” per intero.
“Caruso” mi toccata l’anima, non so perche’ ma mi ha commossa.
—————————-
x Faust
Piu’ sopra hai fatto riferimento a Frank Sinatra, se l’hai conosciuto che impressione ti ha fatto?
Come persona, non come cantante.
Ciao,
Anita
X anita
vedi anche washington di dalla, molto suggestiva. e ‘ telefonami tra 20 anni’.
Poi trova ‘la donna cannone’ di de gregori e soptattutto ‘titanic’. Ho il sospetto che cameron venne inspirato da quella canzone
peter
Come persona…gente che lo conobbe mi disse che sinatra era un tantino egocentrico…
Peter
X anita
caruso venne canticchiata da g. depardieu in un suo film
peter
x C. G.
Ambé!
Wroom, wroom…
pino
x Peter
Il nipote di mio marito, coetaneo, era primo violinista e manager per Frank Sinatra, sua moglie era prima violinista, superava il marito.
Attraverso loro ho conosciuto Frank Sinatra, Perry Como, Sammy Davis jr. ed altri.
Quando dico conosciuto parlo di una introduzione ed un invito nei loro bus, molto casuale.
Sinatra ci fece attendere per sempre, poi mi diede un bocciolo di rosa rossa di plastica, molto snob.
Perry Como, lunga attesa, poi si scuso’ accusando un malore…era sbronzo.
Sammy Davis Jr. fu un insulto, ci disse lui era in grado di farci aspettare perche’ lui era una stella e noi no.
—————–
Invece fummo invitati a casa di Sergio Franchi, nato a Cremona, fu una delizia, cortesissimo, cordiale, ci siamo fatti una bella chiacchierata in Italiano, la sua casa e’ ancora su 250 acres di terreno a Stonington, Connecticut.
Canto’ per noi, abbondanti rinfreschi, sua moglie, ungherese, parla l’Italiano benissimo, la villa piena di fiori raccolti dal giardino.
Ci trattarono come ospiti, non come peons.
Sergio Franchi avrebbe potuto avere una carriera cinematografica considerevole, ma rifiuto’ tutte le parti che oltraggiavano l’Italia, parti mafiose, criminali, etc…la sua fisionomia si sarebbe prestata per quelle parti.
Sergio Franchi mori’ nel 2002, sua moglie continua con le cause filantropiche iniziate dal marito.
Ciao,
Anita
x Peter
PS:
in riguardo a Frank Sinatra devo aggiungere che anche il nipote di mio marito, benche’ viaggiasse con lui da per tutto, manager per tutta la crew, all’inizio apriva anche i suoi shows in Las Vegas, era sempre sottomesso come un dipendente, un inferiore.
Insomma il caro Sinatra ci teneva a tenere le distanze anche dopo 40 anni di semi convivenza.
Anita
VAL SUSA..
Non entro nel merito delle polemiche inerenti l’opera…quello che mi interessa è l’enfasi sul carabiniere che ha fatto il suo “dovere” meritandosi un encomio solenne…
Che sia stato sardo o friulano o del Pakistan sud-occidentale non interessa(anzi veramente becere, ridicole e patetiche, certe delucidazioni sulla “razza” regionale del milite piovute sul Blog) ..ha fatto il proprio dovere..sarebbe a dire che nello svolgimento delle proprie mansioni per cui è retribuito (non entriamo nel merito se bene o male ..per carità in un momento come questo)….dunque dove eravamo rimasti ?
Ah sì ha fatto il proprio dovere di professionista lavoratore..non rispondendo ad una palese provocazione !E che doveva fare (in alternativa)..estrarre il Pistolone e sparare ?
Diciamo che se spariamo a tutti quelli che raccontano barzellette sui carabinieri per esempio, se ne restano pochi di vivi…!!
E meno male che i carabinieri non sono tutti quelli che vengono “raccontati” dalle barzellette,ci mancherebbe altro !
La cosa che mi lascia perplesso è che sia stato dato con ampio RISALTO MEDIATICO”,fragore alla notizia…Un carabiniere ha fatto il suo dovere..dove sta la notizia ?
Sarebbe come dire, che viene dato un ‘encomio solenne all’operaio metalmeccanico che tutti i giorni si alza e va al lavoro , puntuale come uno Svizzero,e guarda caso esegue pure bene il suo lavoro !
Ecco appunto , dove sta la notizia ???
Ancora un po lo si metteva anzitempo sulle lapidi dei caduti !
Non credo che gradisca!
Tutta questa enfasi (della maestra solita), sconfina nel ridicolo..in genere sempre così accorta nel freddezza dei dati tecnici..(la siura maestra) , e calma.eh… mica è caduto ad Adua per l’impero !
E’ il classico caso ,dove uno fa il suo dovere egregiamente, mentre Media e soliti benpensanti esaltano il coraggio..(per dirla con Pasolini ) dei proletari difensori dell’ordine, con la solita malafede di chi lo fa”solo” quando gli conviene..dimenticandosi di stipendi e mezzi adeguati per combattere che so Mafia ed Evasione..che so..e magari sono i primi a raccontare barzellette sui carabinieri..nei salotti buoni..di quei disgraziati che difendono i loro patrimoni..per così pochi soldi..!!
Dimenticavo , pensioni degne alle famiglie dei caduti sul lavoro, che lasciano figli e mogli..ho detto di tutti il lavoratori, compresi i Lavoratori ovviamente dell’ordine che in tanti tutti i santi giorni fanno il loro dovere per la pagnotta e la famiglia !
cc
Sul merito del problema TAV,non mi pronuncio,poichè ormai non mi fido più di nessuno a meno di non conoscere il problema da vicino, nemmeno mi cocolano più le assicurazioni “ufficiali” ,sarebbe lungo l’elenco delle menzogne di Stato…dico però alcune cose..Il movimento è interclassista, che poi si aggreghi il resto è abbastanza normale..anzi, a volte esiste un pò di Ipocrisia da parte di coloro che vengono veramente toccati nei loro interessi particolari dall’opera..ovvero fa comodo che ci sia pure chi fa casino…per loro!Pure quel nuovo “profeta” di Grillo..!!
PS:
in riguardo a Frank Sinatra devo aggiungere che anche il nipote di mio marito, benche’ viaggiasse con lui da per tutto, manager per tutta la crew, all’inizio apriva anche i suoi shows in Las Vegas, era sempre sottomesso come un dipendente, un inferiore.
Insomma il caro Sinatra ci teneva a tenere le distanze anche dopo 40 anni di semi convivenza.
Anita
sei sei un crew… resti un crew… Sinatra e’ l’artista… tu che hai lavorato con lui, siamo crew… l’ artista e’ lui… e tu cre3w devi preoccuparti x il buon esito tecnico dell’Artista… this is your job… tutto il resto e’ gossipp…
Faust
,… cara A nita … non e’ la prima volta che un post mi parte xccheì sbaglioi a inviare…
No problem… sono d’accordo col tuo post… confermo che la crew deve far il possible e l’impossible x che lo show si concluda nel meglio possibile… e tu sai di che parlo… ottimo contratto, mettere nelle migliori condizioni l’artista… fare di tutto e di piu… non si sa mai… e noin xcche filantropi… ma se lo shows e’ bellissimo …. anche il crew e’ conyento…
… cazzo ho un minipc nuovo, che mi han regalato che non riesco aggestire… e i post partono x clik errati…
ho una tastiera difficoltosa… e ggia’ mi sto stancando… Oltre al bellissimo pc che mi ha regalato CG mi han regalato altri due pc… mini… cosicche, son contento… ma’ fatico asscrivere… ma insisto…
Anita ma bel, sei una delle
pochi frequentatrici del blog che capisceono quel che il NON acculturato Faust scrive… gli altri…”gli intellettuali” non capiscono e fan fatica ad affogeare in un bicchier, mezzo pieno, d’acqua…. x non capire vanno dallo pschiatra… questo e’ il mondo che non ci assomiglia… pane al pane e dare accesare quelcche e’ di cesare… sembra facile ma appartir dal blogmaster para abajo..8IN GIU’. due pesi e due misure… e’ il titolo del Blogmaster…. abbiamo capito e siamo coscenti che non risponde al vero… ma questo blog e’ anche nostro… epparliamo di quel che ci viene in mente… x essere gentile non dimentichiamo che siamo nel blog di Arruotalibera.it di Pino Nicotri, che e’ forte con i deboli e deboli con i forti… ma in fondo anche noi siamo uguali…
Faust
Faust
… vabbe… qualche errore di barritrura su questa tastiere inadatta che uso… ma cara Anita qui fra una rava e una fava e una ferrari molta acqua scorre fra i rigagnoli… fanno e’ sono fra i migliori… escluso il Blogmaster… che quando deraglia e’ xcche’ e’ preso da cose piu importanti x i suoi interessi…
Anita… gli unici ns. voleri son l’appendere… tu x capire Faust x apprendere da dei maestri come Uroburo e Shalom, fondamentale e il Blogmaster… ma deludono… scrivono da iperintellettuali… Sempre… ma quando rompi gli schemi e le omologazioni… diventano impositivi… Pensa Faust allergico agli ordini e alle imposizioni… La Tav si deve fare… xcche’ si deve fare… cosi parla un governo… nel piccolo in questo blog… si trancia una discussione xcche’ cosi’ ha deciso il Blogmaster… Sto aspettando due parole sull’equivoco, causato da superficialita’, x disminuire un veccchio frequentatore del blog
… ma non in attesa di scuse. dovute… ma almeno un saluto… se nobn nel blog… xcce’ timidi… magari apprezzarto anche in via prive…
Ma il modo globalizzato da il capitalismo ei colti che non propongono… se non l’immobilismo… dalle tue partti si chiama conservativo… qui chi lo prende sempre nel culo… con i colti che comandano, opinano… da sempre etutto va in direzione opposta di una macchina aggiustata… la macchina della giustizia e quella CHE NEL SISTEMA DEFLAGRATo… Ognuno si crea la sua nicchia x proteggersi… culturale, artistico, creativo…
Faust
sentimi cc,
sto piangendo…non so se per l’ennesimo raffreddore che mi ha rifilato il nipotino o per il tuo post!
A TE BISOGNA SEMPRE SPIEGARE TUTTO!!!
Io ho parlato di OCCHI, non di dovere più o meno compiuto.
In quegli occhi ho visto la durezza , la testardaggine,la freddezza che è tipica dei sardi e dei friulani.
Non ho detto che sia un pregio o un difetto, HO PRESO ATTO!
Se vuoi saperlo, il veneto, il lombardo…. avrebbero tenuto duro ugualmente ma con occhi più ridenti e smaliziati.
Forse il toscano avrebbe recitato il rosario delle bestemmie che conosce…e così via…
Sono tutti ugualmente addestrati…ma …gli occhi sono lo specchio dell’anima!!! Di tutte le anime!
Il mio? Era un gioco…che tu hai buttato in politica e razzismo!
Al solito.
Dati i tempi…e i Media…hanno fatto bene a dargli l’encomio.
L’encomio a nuora perchè suocera intenda….
Comunque la Val Susa ha permesso che magari giuste rivendicazioni fossero manipolate da agitatori se non peggio.
Ha torto per quello.
Qui cominciano la Tav Venezia- Trieste…Lubiana è già avanti con il suo tratto…
Chi sono i bifolchi montanari???
Sylvi
x Faust
Lai e’ un poveraccio. O un poveretto. Non un povero diavolo, come ama definirsi, ma un poveretto e basta. L’ennesima dimostrazione che Ciarlatano e’ uno spacciatore di merdine. Male ha fatto Nicotri a tollerare la sua presenza per cosi’ lungo tempo e a difenderla sempre. Lei e’ indifendibile. E ora ricambia azzannando alle mani chi quelle mani ha usato per difenderla. Lei e’ la copia celentana di Rodolfo: due facce della stessa medaglia. O merdaglia?
Qualunque cosa abbia cantato Ciarlatano in tutta la sua vita, temi impegnati o della minchia, i giovani non lo hanno mai acclamato loro rappresentante come invece e’ successo con uno Springsteen, con i Beatles, ecc., perche’ e’ sempre stato chiaro che lui non creava e non proponeva nulla, cercava solo di infilarsi nei filoni altrui per vendere la sua merce. Merce, non arte. Come quei tizi che vendono panini e korn flakes allo stadio quando ci sono partite importanti. O come un gondoliere ruffiano che campa sulla bellezza in putrefazione di Venezia per lucrare qualcosa con la sua gondoletta. Ma quella del Ciarlatano e’ sempre stata di plastica. A volerlo eleggere guru (ma de che? Del bucu del culu!), santone e campione dei giovani, a volerlo spacciare per predicatore (ma de che? Di stikazzi!) sono sempre stati soli certi poteri, quelli del mondo dello spettacolo, del gossip a lei tanto caro e della ciarla, dai giornali alla Rai. Come dire dei grandi puttanieri intenti a spacciare per verginella santa il loro utile venditore di canzoncine noccioline.
A lei manca soprattutto il pudore, cosa ovvia per un fanatico del Ciarlatano che il pudore non ha mai saputo cosa sia. Spero solo che Nicotri la cacci dal blog o che lei sparisca da solo come “caccaviggi’”, la pecora nuragica e Rodoldo. Ma senza ricomparire a ogni due per tre come quest’ultimo.
חרא עדיין מסריח. והיא אכלה יותר מדי. גם Celentano ו חרא יותר מדי.
Shalom
Certo e’ che i romani incazzati sono molto piu’ aggressivi dei meridionali veri e propri…che non escono mai del tutto dai gangheri. inviterei shalom a non esagerare con faust lo diceva gia’ uroburo. condivido il suo giudizio sul ciarlatano in pieno ma trattasi di canzonette…come cantava bennato il secolo scorso.
Non e’ il caso di perdere le staffe
peter
… grazie Peter
F.
X faust
graziee per farmi trovare bugiardo…
Ora pino avra’ un bel daffare col cassino. mah
peter
A quanto sembra la confusione sotto il cielo si è spalmata in modo più concentrato sullo stivale.
Ma che vi prende ,un’attacco di Frankestanite?
Da un riconoscente ricordo di Lucio Dalla vi siete immersi in un personalismo esagerato e fuori luogo, motivo un personaggio Celentano che con i suoi interventi fuori luogo non si è mai definito o se l’ha fatto nessuno se ne è accorto.
Resta sempre il dubbio se sia un cantante-spettacolo all’ammerigana o un socciologo che sugge tutto e lo esterna come bavetta,a uso di chi lo sa solo lui.
Adelante hombres, con juicio!
L.
Resta sempre il dubbio se sia un cantante-spettacolo all’ammerigana o un socciologo che sugge tutto e lo esterna come bavetta,a uso di chi lo sa solo lui.
… e’ un paolino… un paolotto… sarebbe un prete se gli lasciassero fare quel che vuole… e’ un convinto di quel che dice… come i preti…
Faust
e’ un convinto di quel che dice… come i preti…
… e tutti i fanatici religiosi… ti portano via i soldi… blablablaba… son bravi, non si puo’ dir gniente… son tutti laureati… ( teologi son pure quelli che leggono, vangelo, corano o bbibbia… x fotterti meglio… con piu’ facilita… senza vasellina e riuscire a farti credere che il forte dolore che hai provato quando t’han rotto il culo… non era sofferenza e dolore… ma l’essenza del piacere…il paradiso.
Faust
Faust il tuo 208 x shalom e’ assurdo ed indegno. pregherei pino di cancellarlo subito
peter
X Faust 209
Come prete, da buon ipocrita ,dice cose esibendosi in costume (come con la cannottiera,ricordi quelle colorate che lanciò negli anni 60?)invece della regolamentare tonaca ,che pensa essere contro ma che fa solo ritornare i conti(almeno per lui).
Sulla convinzione non mi pronuncio,dico solo che in questi tempi mettersi all’aria per un tritato di cose soffritte come la contrapposizione( uso distrazione di massa) di prete paolino ad uso ed abuso del solito vaticano S.p.a. non produce nulla.
Ci sono situazioni in gioco che dovrebbero essere proritarie,altro che scoperte dell’acqua calda sulla diversa funzione della chiesa ormai sullo stesso ,ormai consumato, binario da duemila anni.
Adesso la vuole far deragliare anzi de ragliRAI.
Lasciamo perdere va.
L.
x Faust
Ho cancellato alcuni tuoi commenti, decisamente indecenti. Come in tutti i luoghi frequentati, anche qui valgono delle regole: quelle della buona o almeno non pessima educazione. Se non sai vincere il tuo assurdo bisogno di offendere, traine le conseguenze. Puoi sempre rivolgerti a Ciarlatano. Che di sicuro ti accoglierà paolinamente a braccia aperte e ti farà anche omaggio di parte della robusta parcella pagatagli dai francescani paolini targati Rai.
pino
P. S. Nessuno ha mai impedito a Ciarlatano di farsi prete.
x Shalom
E’ pregato anche lei di non esprimere giudizi personali su forumisti, anche se lei almeno ha il buon gusto di non insultare.
pino nicotri
O come un gondoliere ruffiano che campa sulla bellezza in putrefazione di Venezia per lucrare qualcosa con la sua gondoletta.Shalom
x Shalom
Questa mi pare di gusto molto discutibile!!!
I fasulli legionari romani davanti al Colosseo, conciati come un eterno carnevale, sono più convincenti? Meno ruffiani?
Ha mai visto qualcosa di più ruffiano, di più volgare di un romano che cerca di fregarti vendendoti il Papa con tutto Giulio Cesare e ovviamente la Fontana di Trevi?
E se Venezia avesse non i finanziamenti da tutta Italia che ha Roma, una suburra di ladri, imbroglioni fancazzisti, truffatori e venditori di fumo…ma soltanto le tasse delle Tre Venezie che sarebbero più che sufficienti a mantenerla nell’antico splendore.
E nella sua civiltà che è rimasta tale nei secoli.
Anche lei dovrebbe misurare le parole…non crede?
Sylvi
X sylvi
il paragone di shalom era azzeccato e mi ha
quasi commosso nella sua tragica bellezza
peter
x Peter
Ritengo il post di Shalom, parlo soltanto della parte che ho preso in considerazione, intriso di superficialità e di trombonate
sparate a salve.
Comunque anche questo suo post la dice lunga sul suo senso delle proporzioni e sul suo substrato culturale.
E’ lei tragico nella sua ignoranza e nella sua meschina protervia meridionale.
Ci pianga su!
Sylvi
il paragone di shalom era azzeccato e mi ha
quasi commosso nella sua tragica bellezza
peter
.. piacerebbe anche amme leggerlo… il post di shalom che ti ha commosso… dov’e'??
Faust
” meschina protervia meridionale”? Ma sta dando i numeri anche lei? Ehhhhhhh, il razzismo e’ duro a morire… Come la coglionaggine e la celentanite.
Shalom
X sylvi
meschina e proterva qui e’ sempre e solo lei. non male come proiezione la sua…travi e pagliuzze.
Sempre a.metterla giu’ con soldi e tasse da brava becera polentona.
Senno’ avrebbe capito che shalom non odia affatto i beneamati-e carissimi- gondolieri
peter
x Faust
il numero di Shalom è il 200!
Per Peter e Shalom
Non mi tirate sicuramente in ballo con le vostre volgari celentaniti!!!
A Shalom vorrei far notare che misuri i suoi “numeri”!
Avrà deluso Faust.Me sicuramente no!
Sylvi
Malgrado tutto, la poesia della musica, la musica della poesia riesce a farci cantare, a elevarci sopra tutti i miasmi quotidiani e a farci sognare. Fintanto che persone come Dalla o Celentano ci faranno canticchiare anche stonando, ci faranno danzare anche sotto la pioggia, l’umanità avrà una speranza ed è la prova VIVENTE che la morte non esiste.
C.G.
X sylvi
si e’ messa in ballo volgarmente tutta da sols
peter
Da sola
X cg
sono pero’ sempre i migliori ad andarsene…
Peter
Lucio Dalla è grande ospite in Piazza Grande per l’ultima volta.
Chissà dove sarà ospitato Celentano ,colui che ,senza fama e senza lode,si è molleggiato e vorrebbe ancora molleggiarsi nei materassi a molle per gli sbattimenti altrui.
L.
x Faust -195-196-197-198-
Caro Faust,
mi devi scusare ma oggi proprio non ti capisco.
Ti sbagli sul -195-, una cosa e’ la crew, un’altra era la posizione del nipote di mio marito e di sua moglie.
Joe Malin: Concert Master and musician contractor was always Frank’s choice of violinists. Carmel Malin, Joe’s wife, often shared the role of Concert Master. Both graduates of the prestigious Juilliard School of Music, they were well known as musical coordinators for the movies of Woody Allen, and many other famous directors. Sinatra depended on their ability to select only the finest of musicians for his orchestra. A dear man whose welcoming smile and endearing personality was loved by all who knew him.
Traduzione:
Joe Malin: Master Concert e l’appaltatore musicista di Frank era sempre la scelta di violinista. Carmela Malin, moglie di Joe, spesso condivideva il ruolo di maestro di concerto. Entrambi diplomati alla prestigiosa Juilliard School of Music, erano ben noti come coordinatori musicali per i film di Woody Allen e molti altri registi famosi. Sinatra dipendeva dalla loro capacità di selezionare solo il meglio dei musicisti per la sua orchestra. Un uomo il cui caro accogliente sorriso e una personalità accattivante è stato amato da tutti coloro che lo conoscevano.
Il cognome Malin e’ il nome d’arte, da Malignaggi…non molto artistico e difficile da pronunciare.
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La crew la conosco…il figlio della mia amica e vicina ha fatto parte della crew di Bon Jovi da quando era giovane, ha viaggiato per tutto il mondo, era diventato indispensabile, duro’ per tanti anni perche’ NON si drogava come il resto della crew e degli artisti.
Aveva la testa sulle spalle, guadagnava benissimo, si compro’ una tenuta nel New Hampshire, sposato con tre’ figli.
E non ti dimenticare che nel nostro business abbiamo impegnato molti ben noti cantanti e show personalita’ e la crew.
Ciao, Anita
Il mercato delle armi non conosce crisi.
Nel 2010 vendite per 411 miliardi di dollari
“Secondo i dati dello Stockholm international peace institute, la crisi globale non ha prodotto danni al commercio bellico, pur in flessione rispetto al +8% del 2009. Al primo posto al mondo l’americana Lockheed Martin, (ovviamente, ndr) leader di un mercato in cui gli Usa fanno il 60% del fatturato. Ottava l’italiana Finmeccanica. Nessun riscontro invece sulla Cina, che non fornisce dati sulla sua produzione di armamenti, sempre più diretta all’esportazione. (….)”
Sylvina,
…Il mio? Era un gioco…che tu hai buttato in politica e razzismo!
Al solito.
Ma per favore, tutto il tuo post ..trasuda Politica, ma per favore, ma per piacere…gli Occhi..le impressioni della donna che legge l’anima dagli Occhi , il gioco…ma smettila hai mai guardato negli occhi,senza la maschera,un metalmeccanico..ma mi spieghi cosa leggi Tu negli “occhi”..magari volevano dire ..testa di cazzo..se non avessi questa divisa addosso un colpetto di “pattana ” non te lo leva nessuno…
Fammi il favore..ma va la , ma va la , ma va un pò più in la…o vai avanti tu che a me viene da ridere…!!
Adesso abbiamo pure la lettrice di “anime “dagli Occhi,dopo Celentrano, proprio non ci facciamo mancare nulla su questo Blog!
cc
caro cc,
che cosa leggo negli occhi di un metalmeccanico?
Rabbia repressa, frustrazione…esattamente quelle dei maestri e professori professionalmente ed economicamente maltrattati ed ingiuriati dal primo operaio da terza media rabberciata e che guadagnava di più e perciò si riteneva al di sopra nella scala sociale!
Vado, vado…
Sylvi
Gli occhi,a me gli occhi,seguite il dito medio,vi sentirete liberi e leggeri,al riveglio non ricorderete nulla.
La democrazia non è in crisi perchè non è mai esistita è solo stata una breve pausa di liberal –uscita fuori dalla caserme del feudalesimo onnipresente
La meritocrazia l’abbiamo solo sognata o ce l’hanno fatta sognare al posto della favoritocrazia che si è spalmata come sego al sole sullo stivale impregnandolo saecula saeculorum.
Tutti riuniti nei salotti buoni ovvero gli studi televisivi ,ovattati e teporosi a disquisire su tutto il disquisibile ,interlocutori ben addestrati allo strepito,cacofonici che si cimentano nella farsa contrapposizione con completi impeccabili e cravatte intonate alla situazione se sono uomini,se donne con farfalline d’ordinanza tatuate sull’inguine come cosa buona e giusta nel tempo della patacca che gira e deve continuare a girare .
Ma di che parlano?
Anni ed anni hanno parlato,detto,ripetuto un ritornello ossidato come la loro coscienza ,hanno permesso tutto il delocalizzabile possibile e già attuato, adesso vogliono chiudere i porcili ormai contenitori di vetusto sterco inservibile anche per concimare campi esausti anche loro per tutte le porcate viste e commiste.
A cosa servono e si sono dedicati i loro milioni di neuroni,i crani che li contengono che sono il vanto della razza umana,della tanto vantata sede dell’intelligenza da un 1000-1300cmcubici, come i cilindri di una utilitaria?
Crani contenenti lingue ben allenate e cervelli abnormi di Frankgermain,
Chiusi nelle loro intoccabili torri di avorio si sentivano stretti per cui hanno esaurito tutte le zanne ,di elefante e quadrupedi vari ignari possessori del materiale, usate per ampliare la torre e trasformarla in fortezza con pregiate vedute ad uso ed abuso di facce anche loro coerentemente di corno.
Tutta questa opera per un solo fine mai giustificato da niente e nessuno , per ottenere il nulla.
Solo loro possono estraniarsi dalla marea crescente di figli e mammà,monotoni e sfigati,loro chiusi al mondo e ben protetti dalle spesse mura del palazzo ,isolato acusticamente, che assorbe urla e gemiti proveniente da tutto lo stivale ;chi li tocca ,come si fa a coinvolgerli?
Di tangibile solo gli effetti collaterali del loro lungo operato disastroso.Ogni cosa ha un suo prezzo,non è una novità. Qui il prezzo qual’è stato?E lo scopo qual’è stato?
A quasta ultima domanda sapremmo come rispondere
L.
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Caro Linosse,
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Tutti riuniti nei salotti buoni ovvero gli studi televisivi ,ovattati e teporosi a disquisire su tutto il disquisibile ,interlocutori ben addestrati allo strepito,cacofonici che si cimentano nella farsa contrapposizione con completi impeccabili e cravatte intonate alla situazione se sono uomini,se donne con farfalline d’ordinanza tatuate sull’inguine come cosa buona e giusta nel tempo della patacca che gira e deve continuare a girare …..
….Chiusi nelle loro intoccabili torri di avorio si sentivano stretti per cui hanno esaurito tutte le zanne ,di elefante e quadrupedi vari ignari possessori del materiale, usate per ampliare la torre e trasformarla in fortezza con pregiate vedute ad uso ed abuso di facce anche loro coerentemente di corno.
Tutta questa opera per un solo fine mai giustificato da niente e nessuno , per ottenere il nulla…..
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Carissimo , questa sì che è poesia , moderna, impeccabile che descrive un’epoca.
Due semplici frasi ..ma purtroppo,son cambiati i musici , ma non la musica…
Compassate ed autorevoli “facce di tecnici”,una rispolverata di serietà, uscita dagli ” armadi “…impolverati..,non cambiano però le cravatte intonate,e pochi centimetri in più ,coprono gli inguini puttaneschi, ma sono solo pochi cm ,donati al buon gusto momentaneo,intonati al clima ….dove sono di turno barbe incolte e sfoggio di povertà..maglioncini ecte,ect
I teatranti intonano nuovi peana , per continuare a calcare il proscenio..ma dietro le quinte continua il solito “puttaname”…
Ma la musica di fondo non sembra cambiare..per il momento..diciamo una intonacata su muri fradici…da Natale a Santo Stefano..!!
cc
Intanto la lettrice di”anime dagli occhi”, del nostro Blog,continua nelle sue letture psichiche…adesso se la prende con l’operaio fannullone che guadagnava di più della sua collega “a maglioncino…si intorta la signora..ma da una spiritice si può abbozzare e comprendere con sussiego e condiscendenza..che cè vuoi fà..
x TUTTI
E’ IN RETE LA NUOVA PUNTATA.
BUONA LETTURA.
pino nicotri
[...] Sulle “atomiche di Teheran” pur di evitare una guerra, almeno per … [...]