<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ArruotaLibera &#187; Mussolini</title>
	<atom:link href="http://www.pinonicotri.it/tag/mussolini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pinonicotri.it</link>
	<description>Critica delle verità ufficiali. Contro l&#039;ipocrisia e l&#039;uso di due pesi e due misure da parte del potere</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Oct 2026 20:45:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>19 FEBBRAIO &#8211; IL GIORNO DELLA MEMORIA INFOIBATA DEL BELPAESE, QUELLO DEGLI &#8220;ITALIANI BRAVA GENTE&#8221; SEMPRE E COMUNQUE.</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2022/02/19-febbraio-il-giorno-della-memoria-infoibata-del-belpaese-quello-degli-italiani-brava-gente-sempre-e-comunque/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2022/02/19-febbraio-il-giorno-della-memoria-infoibata-del-belpaese-quello-degli-italiani-brava-gente-sempre-e-comunque/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 09:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Addis Abeba]]></category>
		<category><![CDATA[Debra Libanos]]></category>
		<category><![CDATA[Graziani]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=6630</guid>
		<description><![CDATA[POI C&#8217;E&#8217; ANCHE LA MEMORIA INFOIBATA DEI CRIMINI COMMESSI DA NOI ITALIANI &#8220;BRAVA GENTE&#8221; NELL&#8217;EX JUGOSLAVIA, ALBANIA E GRECIA. NELLE FOIBE DEL SILENZIO, DELL&#8217;IGNORANZA E DEL&#8217;IPOCRISIA &#8211; COMPLICI DI FATTO DEI NOSTRI CRIMINI- ABBIAMO GETTATO I CORPI E LA DIGNITÀ DI UN MARE DI ESSERI UMANI. VI ABBIAMO GETTATO ANCHE LA NOSTRA MEMORIA, LA NOSTRA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>POI C&#8217;E&#8217; ANCHE LA MEMORIA INFOIBATA DEI CRIMINI COMMESSI DA NOI ITALIANI &#8220;BRAVA GENTE&#8221; NELL&#8217;EX JUGOSLAVIA, ALBANIA E GRECIA.</p>
<p>NELLE FOIBE DEL SILENZIO, DELL&#8217;IGNORANZA E DEL&#8217;IPOCRISIA &#8211; COMPLICI DI FATTO DEI NOSTRI CRIMINI- ABBIAMO GETTATO I CORPI E LA DIGNITÀ DI UN MARE DI ESSERI UMANI. VI ABBIAMO GETTATO ANCHE LA NOSTRA MEMORIA, LA NOSTRA CREDIBILITÀ E LA NOSTRA DIGNITÀ</p>
<p><a href="https://www.editorialedomani.it/fatti/debra-libanos-massacri-italia-africa-giornata-memoria-th9uu1l0">https://www.editorialedomani.it/fatti/debra-libanos-massacri-italia-africa-giornata-memoria-th9uu1l0</a></p>
<p>La giornata della memoria che manca per i massacri degli italiani in Africa</p>
<p><a href="https://editorialedomani.us10.list-manage.com/track/click?u=dc6df7df0e866f3485077ffd9&amp;id=7a153113a7&amp;e=3e51d3a534">Luigi Mastrodonato</a></p>
<p>19 febbraio</p>
<p>«Gli italiani stanno uccidendo la gente con vanghe e badili, chiunque sia, tutti quelli che incontrano. È meglio essere divorati da una iena che farsi uccidere dagli italiani».</p>
<p>A parlare è un cittadino etiope, la sua testimonianza è una delle tante raccolte in decenni di ricerca dallo storico Ian Campbell e presenti nella monografia Il massacro di Addis Abeba. Una vergogna italiana (Rizzoli).</p>
<p>19 febbraio 1937 (Yekatit 12 nel calendario locale), capitale dell’Etiopia. Da due anni sono arrivati i fascisti italiani per riscattare la disfatta tricolore di Adua del 1896 e mostrare i muscoli, colonizzando l’unico stato africano ancora libero dalla dominazione europea.</p>
<p>Un’operazione di propaganda, dai costi economici altissimi e per cui vengono mobilitati mezzo milione di soldati. Fallito il progetto di una guerra lampo per la strenua resistenza etiopica, nel maggio del 1936 i fascisti conquistano Addis Abeba.</p>
<p>Dal balcone di Piazza Venezia Benito Mussolini annuncia «la riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma», ma in realtà vaste lande d’Etiopia sono fuori dal controllo italiano. La guerra contro le forze locali prosegue finché gli italiani hanno la meglio.</p>
<p>Sembra la fine delle preoccupazioni fasciste nel Corno d’Africa, ma un evento cambia le carte in tavola e diviene il pretesto per mostrare nel modo più chiaro possibile quella brutalità italiana che tra fucilazioni di massa, campi di concentramento e bombardamenti chimici si stava in realtà palesando già da due anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L&#8217;ATTENTATO</p>
<p>Durante una cerimonia nel palazzo del governo coloniale di Addis Abeba, il 19 febbraio appunto, due ragazzi eritrei lanciano delle bombe verso le autorità.</p>
<p>Il generale Rodolfo Graziani, viceré d&#8217;Etiopia, è ferito, qualcun altro muore e l’attentato dà il via a quello che il collettivo Wu Ming ha definito «uno dei peggiori crimini mai compiuti dal Regno d’Italia nelle sue colonie».</p>
<p>Una forma di vendetta collettiva per l’attentato fallito, ma soprattutto una cruenta prova di forza per ristabilire la supremazia bianca e fascista sul territorio.</p>
<p>I carabinieri sparano sulla folla, l’area intorno al palazzo viene chiusa e chiunque si trova al suo interno e non è bianco viene ucciso. Mussolini ordina un «radicale repulisti», funzionari locali diffondono un documento in cui si dice che «Graziani farà sentire a tutti che se la sua pietà è infinita, altrettanto è la sua forza».</p>
<p>Inizia una caccia all’etiope che nella capitale durerà tre giorni, condotta non solo dai militari ma anche dai civili italiani presenti sul territorio.</p>
<p>Tra le testimonianze raccolte da Campbell c’è quella del medico Ladislav Sava: «Revolver, manganelli, pistole e pugnali venivano usati per massacrare gli etiopi disarmati di tutti i sessi, di tutte le età. Qualsiasi uomo di colore visto è stato arrestato, caricato su un camion e ucciso. Case o capanne etiopi sono state perquisite e poi bruciate con i loro occupanti. La maggior parte delle uccisioni sono state eseguite con coltelli e stordendo le vittime con i manganelli. Intere strade venivano date alle fiamme e se gli occupanti delle case in fiamme uscivano nelle strade venivano mitragliati o pugnalati al grido di Duce! Duce! Duce! Le camicie nere si facevano fotografare tenendo in mano teste mozzate di etiopi».</p>
<p>Altri testimoni raccontano che camminando per Addis Abeba si doveva fare i conti con cataste di persone carbonizzate, corpi di bambini mutilati, donne incinte sventrate, figure impalate, superstiti che vagavano disperati alle ricerca di parenti dispersi, chiese saccheggiate.</p>
<p>NON LASCIARE TRACCIA</p>
<p>In loco c’era anche Ciro Poggiali, inviato del Corriere della Sera, che scrive: «Girano armati di manganelli e di sbarre di ferro, accoppando quanti indigeni si trovano ancora in strada. Lo scempio s’abbatte contro gente ignara e innocente».</p>
<p>Vengono uccisi molti intellettuali, così come chi prova a documentare i fatti, mentre agli italiani sono sequestrate le macchine fotografiche. Dell’eccidio i fascisti non vogliono lasciare tracce e nel momento stesso in cui inizia il massacro comincia anche un’opera di insabbiamento che si prolungherà fino a oggi.</p>
<p>La violenza nei giorni successivi si sposta nelle campagne, vengono date alle fiamme oltre 100mila case, spesso con le famiglie al loro interno.</p>
<p>Il capitolo finale avviene nel convento di Debra Libanos: i monaci cristiani copti sono accusati dai fascisti di aver dato ospitalità ai due attentatori eritrei. «Liquidazione completa», ordina il generale Pietro Maletti e sotto il fuoco italiano finiscono tutti, anche i civili che si trovano nel villaggio monastico.</p>
<p>Secondo le ricostruzioni a Debra Libanos muoiono in 2mila, ad Addis Abeba 19mila, il 20 per cento della popolazione della capitale. Con i morti delle campagne si arriva a 30mila persone brutalmente uccise dagli italiani in poche settimane.</p>
<p>Un massacro di cui il governo etiope nel 1946 ha chiesto conto durante la Conferenza di pace di Parigi, senza ottenere risposta.</p>
<p>Così come da 16 anni non ottiene risposta la proposta di legge presentata da alcuni parlamentari italiani di istituire per il 19 febbraio il Giorno della memoria in ricordo delle vittime africane durante l’occupazione coloniale italiana.</p>
<p>«In Etiopia le date civili hanno a che vedere essenzialmente con le infamie lì commesse dai governi italiani del passato. Da noi però non si è mai voluto riconoscere questi eccidi», spiega lo storico Alessandro Triulzi.</p>
<p>«Quelle come lo Yekatit 12 sono però questioni che si affacciano con sempre più urgenza nella società italiana. La presenza di migranti che vengono dai contesti del nostro passato coloniale e che si sentono addosso quei traumi, se li portano dietro, sta favorendo questo processo. Eppure si continua a non dare risposte sul perché stavamo lì e cosa abbiamo fatto realmente: politica e istituzioni voltano lo sguardo».</p>
<p>A tenere viva la memoria, visto che rimuovere il ricordo di un crimine significa commetterlo di nuovo, ci pensano le iniziative dal basso, come quella del collettivo Wu Ming e di Resistenze in Cirenaica, che per l’anniversario del 19 febbraio hanno organizzato un trekking urbano a Bologna alla scoperta di luoghi e simboli legati alle nefandezze coloniali; o della Federazione delle Resistenze, che in diverse città italiane ha organizzato azioni di guerriglia odonomastica, camminate e conferenze.</p>
<p>«Finché l’Italia non avrà fatto un lavoro di presa di consapevolezza su cos’è stata la sua presenza coloniale nel periodo liberale e fascista e finché non si riconoscerà che l’Italia ha condotto azioni di criminalità organizzata, non si risolveranno mai i problemi del passato che poi sono anche quelli del presente, come il razzismo», sottolinea Triulzi.</p>
<p>«La nostra eredità coloniale ce la siamo portata appresso per i decenni senza mai investigarla. È ora di cambiare il messaggio e la memoria».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2022/02/19-febbraio-il-giorno-della-memoria-infoibata-del-belpaese-quello-degli-italiani-brava-gente-sempre-e-comunque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La politica e le azioni criminali e bestiali che hanno provocato la bestiale e criminale reazione delle foibe</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2021/06/la-politica-e-le-azioni-che-hanno-provocato-la-bestiale-reazione-delle-foibe/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2021/06/la-politica-e-le-azioni-che-hanno-provocato-la-bestiale-reazione-delle-foibe/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 11:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[foibe]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata dela Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno del Ricordo. Giorno del Ricordo.]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=6431</guid>
		<description><![CDATA[Però noi abbiamo la Giornata del Ricordo che NON RICORDA le cause, solo gli effetti. Ricordi scordati.  Del resto la stessa laida ipocrisia l&#8217;abbiamo profusa nel Giorno della Memoria. Memoria smemorata, fatta diventare un monopolio snaturando perfino la natura, l&#8217;identità e il fine che le aveva assegnano l&#8217;ONU quando l&#8217;ha istituita. Monopolio ottenuto gettando nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Però noi abbiamo la Giornata del Ricordo che NON RICORDA le cause, solo gli effetti. Ricordi scordati. </strong><br />
<strong>Del resto la stessa laida ipocrisia l&#8217;abbiamo profusa nel Giorno della Memoria. Memoria smemorata, fatta diventare un monopolio snaturando perfino la natura, l&#8217;identità e il fine che le aveva assegnano l&#8217;ONU quando l&#8217;ha istituita. Monopolio ottenuto gettando nel cesso (anche) il genocidio degli &#8220;zingari&#8221;. </strong><br />
<strong>Che vergogna! Anzi: che vergogne! (Compreso l&#8217;Armadio della Vergogna).<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2021/06/MUSSOLINI.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6432" src="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2021/06/MUSSOLINI.jpg" alt="MUSSOLINI" width="1200" height="935" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2021/06/la-politica-e-le-azioni-che-hanno-provocato-la-bestiale-reazione-delle-foibe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>94</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualche lettura e rimembranza per una buona pausa dal blablablà generalizzato, camuffato perfino da politica</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2013/12/qualche-rivisitazione-e-qualche-suggerimento-per-un-buon-attimo-di-pausa-dal-blablabla-generalizzato-camuffato-perfino-da-politica/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2013/12/qualche-rivisitazione-e-qualche-suggerimento-per-un-buon-attimo-di-pausa-dal-blablabla-generalizzato-camuffato-perfino-da-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 10:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[atomisti]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Mangano]]></category>
		<category><![CDATA[Berkeley]]></category>
		<category><![CDATA[Berlin]]></category>
		<category><![CDATA[berlinguer]]></category>
		<category><![CDATA[buttiglione]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[CL]]></category>
		<category><![CDATA[Comunione e liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[del noce]]></category>
		<category><![CDATA[Donini]]></category>
		<category><![CDATA[eraclito]]></category>
		<category><![CDATA[Gerico]]></category>
		<category><![CDATA[Gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Kersevan]]></category>
		<category><![CDATA[lenin]]></category>
		<category><![CDATA[Mandeville]]></category>
		<category><![CDATA[marx]]></category>
		<category><![CDATA[Mileto]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[parmenide]]></category>
		<category><![CDATA[Pink Floyd]]></category>
		<category><![CDATA[Preve]]></category>
		<category><![CDATA[Rensi]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[sofisti]]></category>
		<category><![CDATA[Turrisi]]></category>
		<category><![CDATA[Vattimo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=4420</guid>
		<description><![CDATA[UNA BOCCATA D&#8217;OSSIGENO CON L&#8217;ULTIMA NEWSLETTER DI HOMOLAICUS DEL MIO AMICO ENRICO GALAVOTTI. Ci serve una crociata http://www.homolaicus.com/politica/crociata.htm CL, la lobby di &#8220;Dio&#8221; http://www.homolaicus.com/politica/cl.htm La verve di Isaiah Berlin http://www.homolaicus.com/letteratura/berlin.htm Mandeville: la proprietà privata, la povertà e l’ignoranza http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville3.htm Mandeville: come il selvaggio viene domato http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville4.htm Un destino segnato http://www.homolaicus.com/politica/divenire.htm Riconciliarsi col proprio passato http://www.homolaicus.com/teoria/coscienza2.htm [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="655">
<tbody>
<tr>
<td width="100%"></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%"><strong>UNA BOCCATA D&#8217;OSSIGENO CON L&#8217;ULTIMA NEWSLETTER</strong></p>
<p><strong> DI HOMOLAICUS DEL MIO AMICO ENRICO GALAVOTTI.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ci serve una crociata<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/crociata.htm">http://www.homolaicus.com/politica/crociata.htm</a></strong></li>
<li><strong>CL, la lobby di &#8220;Dio&#8221;<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/cl.htm">http://www.homolaicus.com/politica/cl.htm</a></strong></li>
<li><strong>La verve di Isaiah Berlin<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/letteratura/berlin.htm">http://www.homolaicus.com/letteratura/berlin.htm</a></strong></li>
<li><strong>Mandeville: la proprietà privata, la povertà e l’ignoranza<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville3.htm">http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville3.htm</a></strong></li>
<li><strong>Mandeville: come il selvaggio viene domato<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville4.htm">http://www.homolaicus.com/teorici/mandeville/mandeville4.htm</a></strong></li>
<li><strong>Un destino segnato<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/divenire.htm">http://www.homolaicus.com/politica/divenire.htm</a></strong></li>
<li><strong>Riconciliarsi col proprio passato<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/teoria/coscienza2.htm">http://www.homolaicus.com/teoria/coscienza2.htm</a></strong></li>
<li><strong>Gli esiti delle guerre civili<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/england-france.htm">http://www.homolaicus.com/politica/england-france.htm</a></strong></li>
<li><strong>Lenin, Gerico e i Pink Floyd<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/lenin-gerico-pinkfloyd.htm">http://www.homolaicus.com/politica/lenin-gerico-pinkfloyd.htm</a></strong></li>
<li><strong>Berkeley: la materia non esiste, è una finzione del nostro cervello<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/teorici/berkeley/berkeley4.htm">http://www.homolaicus.com/teorici/berkeley/berkeley4.htm</a></strong></li>
<li><strong>Cina e socialismo (pdf)<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/politica/fonti/CINA-E-SOCIALISMO.pdf">http://www.homolaicus.com/politica/fonti/CINA-E-SOCIALISMO.pdf</a></strong></li>
<li><strong>Capitalismo 2013 (pdf)<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/economia/fonti/Capitalismo2013.pdf">http://www.homolaicus.com/economia/fonti/Capitalismo2013.pdf</a></strong></li>
<li><strong>Su <a href="http://www.youtube.com/user/galarico/">http://www.youtube.com/user/galarico/</a> cinque nuovi video:<br />
Scuola di Mileto, Eraclito, Parmenide, gli Atomisti e i Sofisti</strong></li>
<li><strong>Poesie di Attilio Mangano<br />
<a href="http://www.homolaicus.com/letteratura/poesie2/MANGANO.htm">http://www.homolaicus.com/letteratura/poesie2/MANGANO.htm</a></strong></li>
<li><strong>Critica laica (anche in pdf) (Su Marx, Lenin, Gramsci, Berlinguer, Del Noce, Buttiglione, Donini, Preve, Rensi, Mussolini, Kersevan, Vattimo, Turrisi, Andreotti e molti altri ancora).<br />
<a href="http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/critica-laica/13729091">http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/critica-laica/13729091</a></strong></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2013/12/qualche-rivisitazione-e-qualche-suggerimento-per-un-buon-attimo-di-pausa-dal-blablabla-generalizzato-camuffato-perfino-da-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>153</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nulla di nuovo: usare gli estremisti per squalificare e frantumare l&#8217;opposizione. Berlusconi andrebbe davvero processato per alto tradimento non solo della realtà</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2011/10/nulla-di-nuovo-usare-gli-estremisti-per-squalificare-e-frantumare-lopposizione-berlusconi-andrebbe-davvero-processato-per-alto-tradimento-non-solo-della-realta/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2011/10/nulla-di-nuovo-usare-gli-estremisti-per-squalificare-e-frantumare-lopposizione-berlusconi-andrebbe-davvero-processato-per-alto-tradimento-non-solo-della-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 22:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Black Block]]></category>
		<category><![CDATA[Caimano]]></category>
		<category><![CDATA[Carboni]]></category>
		<category><![CDATA[Chigi]]></category>
		<category><![CDATA[Dell'Utri]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Fontana]]></category>
		<category><![CDATA[Indignati]]></category>
		<category><![CDATA[Indignato]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[Milanese]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[Previti]]></category>
		<category><![CDATA[Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=3362</guid>
		<description><![CDATA[Ho scritto più volte ironicamente che Berlusconi andrebbe processato per alto tradimento della realtà, visto che da decenni usa le sue televisioni per far credere che la realtà sia quella di comodo che viene esibita in continuazione dai teleschermi, ingannando e tradendo così l&#8217;Italia intera e soprattutto i giovani. Ora però, dopo la pubblicazione delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho scritto più volte ironicamente che Berlusconi andrebbe processato per alto tradimento della realtà, visto che da decenni usa le sue televisioni per far credere che la realtà sia quella di comodo che viene esibita in continuazione dai teleschermi, ingannando e tradendo così l&#8217;Italia intera e soprattutto i giovani. Ora però, dopo la pubblicazione delle sue telefonate eversive, con le quali auspica la discesa in piazza di milioni di suoi sostenitori armati, la distruzione del tribunale più scomodo per lui e l&#8217;assedio di un giornale, per l&#8217;ironia resta poco spazio. Scherzando ho scritto più volte che il capo dello Stato dovrebbe fare come fece il re con Mussolini: convocarlo per un colloquio e  farlo portar via dai carabinieri su un&#8217;autombulanza. Ora c&#8217;è poco da scherzare: Napolitano è tenuto a convocare Berlusconi e a obbligarlo a dimettersi. Il governo di centrodestra può proseguire sotto la guida di Roberto Maroni o Giulio Tremonti o Pisanu o di una personalità esterna che goda di prestigio e che sappia fare il capo del governo per almeno fare le due o tre cose essenziali, compreso il cambio dello sciagurato sistema elettorale, e poi magari andare a nuove elezioni. </strong></p>
<p><strong>Se Berlusconi riesce invece a farla franca anche questa volta, dopo che ha dimostrato di essere anche peggio del Caimano del film di Nanni Moretti, che a fine film fa proprio attaccare con le molotov dai suoi fans il tribunale di Milano, allora significa che l&#8217;Italia è messa molto peggio di quel che si crede: la strada verso un duro ridimensionamento della democrazia e verso l&#8217;impoverimento irreversibile è tutta in discesa, con possibili esiti di rottura dell&#8217;unità nazionale e con scontri da guerra civile. I fattacci di Roma a contorno della manifestazione degli Indignati sono una scintilla che sia pure per un attimo illumina e lascia intravedere una tale strada.<span id="more-3362"></span>E a proposito degli incidenti di Roma: ho guardato con attenzione i filmati dei disordini che hanno funestato la grande manifestazione degli Indignati a Roma. E&#8217; fin troppo chiaro che i cosiddetti black block erano bene organizzati fin dalle prime mosse. Una organizzazione che non può essere stata improvvisata all&#8217;ultimo momento, ma che deve avere avuto bisogno di una preparazione piuttosto lunga e da parte di molte persone. Persone che hanno comunicato tra loro con telefonate, sms, e-mail, messaggi su Facebook e quant&#8217;altro. E&#8217; quindi assolutamente impossibile che il tutto sia passato inosservato a chi di competenza, dai servizi segreti ai confidenti di polizia e carabinieri. Che le misure di sicurezza e lo schieramento delle forze dell&#8217;ordine siano stati argomenti quanto meno sottovalutati è lampante. Roberto Maroni è un ottimo ministro dell&#8217;Interno, può avere avuto fiducia nel senso di responsabilità dei manifestanti e dei loro organizzatori, evitando di mettere in campo migliaia di uomini in divisa. In tal caso è ancora più chiaro che i pericoli, anzi le certezze di violenza dei black block gli sono stati taciuti. Perché? Beh, ma è chiaro: come sempre in certe situazioni di forte tensione politica, scende in campo la strategia del frantumare o almeno arginare l&#8217;opposizione dando briglia sciolta alle sue componenti più utili per screditarle e impantanarle. </strong></p>
<p><strong>E infatti già si invoca il ritorno alle leggi speciali e si vuole vietare la manifestazione della Federezione Italiana degli Operai Metalmeccanici, meglio nota com FIOM. E&#8217; un po&#8217; come voler sciogliere il PDL perché s&#8217;è rivelato infarcito di cricche dedite al malaffare e a volte anche &#8220;a disposizione&#8221; della mafia e camorra o ad essere contigue.Maroni è un ottimo ministro dell’Interno, ma ci sono gangli dello Stato che non sono certo sotto il suo controllo ministeriale.</strong></p>
<p><strong>Se lo Stato volesse, i responsabili dei black block sarebbero stati messi già da tempo in condizione di non nuocere. Un po’ come il brigatismo all’inizio. Certi fenomeni sono tollerati, se non foraggiati, perché utili a creare allarme sociale e quindi consenso alla repressione. E’ dalle bombe del ’69, culminate nella strage milanese di piazza Fontana del 12 dicembre,  che lo Stato italiano fa argine contro l’allargamento delle conquiste civili, economiche e politiche di massa.</strong></p>
<p><strong>E’ evidente che i responsabili della violenza a contorno della grande manifestazione romana sono da condannare. Non solo per la violenza messa in campo, ma anche perché così fanno il gioco del circo Barnum installato a palazzo Chigi. Ciò detto, è necessario far rilevare alcune cose:</strong></p>
<p><strong>- in primo luogo, il doppiopesismo di chi in queste ore si straccia le vesti gridando e imprecando contro i violenti. Coloro che vogliono addossare le responsabilità di un pugno di imbecilli amanti delle devastazioni a tutti gli “Indignati”, e quindi di fatto a tutta la sinistra e all’intera opposizione politica e sociale, sono gli stessi che – al contrario – distinguono e spaccano il capello in quattro, anzi in otto quando si tratta di dire che le responsabilità dei vari Dell’Utri, Previti, Papa, Romano, Milanese, Carboni, ecc., non sono dell’intero sistema di potere e sottopotere berlusconiano, ma solo dei singoli. Che ovviamente sono sempre “innocenti e vittime della persecuzione giudiziaria”.<br />
Per la nostra destra, ferma alla demagogia spesso beota e alle viscere, le responsabilità sono dei singoli, come peraltro prescrivono le leggi e gli elementari principi di civiltà, solo quando è beccato in castagna uno di loro. Altrimenti vale la regola inversa, e cioè che le responsabilità di alcuni sono di tutti! Se non è disonestà questa…</p>
<p>&#8211; Ho avuto occasione di dire più volte che si illude chi pensa che le rivolte tipo Tottenham siano solo fenomeni inglesi, che quelle tipo banlieue parigine sono solo fenomenti parigini, che la rabbia dei giovani greci siano solo faccende greche e che le rivolte della “primavera araba” siano solo roba da arabi. Ho anche fatto notare che noi, cioè l’Italia, geograficamente siamo al centro di questi luoghi segnati da esplosioni di violenza, somigliamo pericolosamente all&#8217;occhio di un ciclone: calma piatta, ma solo finché dura. L’ho scritto anche nel libro “Non uccidete il futuro dei giovani!”, firmato da don Gallo e in arrivo in libreria dal 17 ottobre.</p>
<p>&#8211; E’ evidente che i cosiddetti black block et similia NON esisterebbero se la condizione sociale, e in particolare quella giovanile, a partire dalla scuola, non fosse critica come invece è. Quando non vengono offerte soluzioni e vie d&#8217;uscita decorose, l’ignoranza e la disperazione generano non solo rassegnazione o rabbia, ma alla lunga anche violenza. Che prima o poi qualcuno innesca. Come è noto fin da poco dopo Adamo ed Eva ed è purtroppo evidente anora oggi in varie parti del mondo.</p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2011/10/nulla-di-nuovo-usare-gli-estremisti-per-squalificare-e-frantumare-lopposizione-berlusconi-andrebbe-davvero-processato-per-alto-tradimento-non-solo-della-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>66</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milano Ittaglia: per metterla in ginocchio non serve il generale Inverno, basta il caporale Un Po&#8217; Di Neve. Mentre passa per martire tipo S. Sebastiano il Berlusconi che vorrebbe strangolare qualche regista e fa il gesto &#8220;scherzoso&#8221; di sparare a una giornalista, il presidente Napolitano ha fatto passi da gigante: per definire aggressione quella di Tartaglia a Berlusconi non ha aspettato decenni come nel caso dell&#8217;Urss contro l&#8217;Ungheria e non s&#8217;è voltato dall&#8217;altra parte come per la mattanza di Gaza</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2009/12/milano-ittaglia-per-meterla-in-ginocchio-non-serve-il-generale-inverno-basta-il-caporale-inverno-mentre-passa-per-martire-tipo-s-sebastiano-il-berlusconi-che-vorrebbe-strangolare-qualche-regista-e/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2009/12/milano-ittaglia-per-meterla-in-ginocchio-non-serve-il-generale-inverno-basta-il-caporale-inverno-mentre-passa-per-martire-tipo-s-sebastiano-il-berlusconi-che-vorrebbe-strangolare-qualche-regista-e/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti&Rovesci]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Azzeccagarbugli]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Beresina]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[De Corato]]></category>
		<category><![CDATA[donna Prassede]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[ghibellini]]></category>
		<category><![CDATA[guelfi]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Linate]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Pera]]></category>
		<category><![CDATA[Meridiana]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Natasha]]></category>
		<category><![CDATA[Neri]]></category>
		<category><![CDATA[Palese Macchie]]></category>
		<category><![CDATA[Pivetti]]></category>
		<category><![CDATA[polo Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Previti]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Di Caro]]></category>
		<category><![CDATA[Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Rozzano]]></category>
		<category><![CDATA[S. Sebastiano]]></category>
		<category><![CDATA[Scognamiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Sea]]></category>
		<category><![CDATA[Siberia]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Urbani]]></category>
		<category><![CDATA[vodka]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=1759</guid>
		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=cbfeGUI6Ltc&#38;feature=rec-LGOUT-exp_fresh+div-1r-3-HM Il lato comico è che a Milano quando c&#8217;è un accenno di neve la gente veste come se dovesse attraversare il polo Nord o la Siberia. Ovunque, cappotti e giubbottoni o pellicce esagerate, cappucci stile Natasha, guanti iper, doposcì o stivali a tenuta stagna che neppure Napoleone alla Beresina. Con un grado sotto zero [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2009/12/pinguoz.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://"><strong>http://www.youtube.com/watch?v=cbfeGUI6Ltc&amp;feature=rec-LGOUT-exp_fresh+div-1r-3-HM</strong></a></p>
<p><strong>Il lato comico è che a Milano quando c&#8217;è un accenno di neve la gente veste come se dovesse attraversare il polo Nord o la Siberia. Ovunque, cappotti e giubbottoni o pellicce esagerate, cappucci stile Natasha, guanti iper, doposcì o stivali a tenuta stagna che neppure Napoleone alla Beresina. Con un grado sotto zero i milanesi si convincono di essere tutti in Lapponia, e più sono ricchi più sono ridicoli nel loro vestire demenzial siberiano e andare anche al bar sotto casa con il fuoristrada o comunque il mega cafone macchinose galattico. Poi però, a conferma che l&#8217;importante è fare scena e fregarsene della realtà reale, far finta di essere qualcuno e qualcosa senza in realtà essere niente e nessuno, insomma sotto il vestito e i capelli niente di niente, ecco che ogni volta che nevica sul serio Milano va in tilt, 10-20 centimetri di neve &#8211; per giunta previsti da una settimana &#8211; le fanno l&#8217;effetto di 10-20 vodke a un astemio. Napoleone e l&#8217;Italia di Mussolini furono sconfitti in Russia dal generale Inverno, Milano e l&#8217;intero Strapaese sono invece regolarmente messi in ginocchio dal caporale Un Po&#8217; Di Neve. A Washington sono caduti 60 centimetri di neve, oltre il triplo che a Milano, eppure non c&#8217;è stata nessuna paralisi. A Milano invece con una spazzolatina di neve sparisce l&#8217;acqua in posti come Rozzano, senza che nessuno sappia o dica il perché, e non reggono i trasporti, il traffico e neppure il cervello degli amministratori cittadini, come fosse già debole di suo. Ho sentito con le mie orecchie il vicesindaco De Corato, persona seria e credo anche onesta, straparlare di soli otto mezzi &#8220;spargineve&#8221; in una intervista a Radio Popolare. Solo dopo molti minuti si è accorto che stava confondendo gli autocarri spargisale con gli inesistenti &#8220;spargineve&#8221;, per fortuna appunto inesistenti: ci manca solo che a Milano già al tracollo per la neve ci fossero pure camion che ne spargono ancora. Il brutto però è che, e mi duole dirlo, anche l&#8217;intervistatore di Radio Popolare è andato avanti un bel pezzo ripetendo degli &#8220;spargineve&#8221; che uscivano dalla bocca del vicesindaco. </strong></p>
<p><strong>Non ricordo se era il1985 o qualche anno dopo, ma a Milano ci furono una quindicina di centimetri di neve e andò tutto in malora, esattamente come questa volta. Feci una inchiesta per L&#8217;Espresso in tandem con il mio collega Roberto Di Caro. Chissà se gli sono cadute le braccia anche a lui in questi giorni…</strong><span id="more-1759"></span></p>
<p><strong>Martedì 22 ho fatto dieci ore all&#8217;aeroporto di Linate per tentare di partire per Bari. Volo Meridiana IG 827 delle ore 9,55. Per prudenza sono arrivato alle 8. Volo già rinviato alle 14,20. Non m&#8217;è rimasto che aggirarmi tra centinaia di brandine della Protezione civile distribuite credo la sera prima a un esercito di disgraziati muniti di biglietto aereo. A un certo punto si sono formate code paurose davanti a due soli sportelli della Meridiana e dopo 50 minuti di fila è arrivato il mio turno. Sul monitor sopra il bancone il volo era previsto per le 17. Senza dirmi né bi e né ba mi hanno dato quello che avrebbe dovuto essere il biglietto di imbarco, il famoso check in, dove però oltre al numero del volo &#8211; IG 827 &#8211; non era specificato nient&#8217;altro: né ora di imbarco, né gate né posto a sedere. Altri 40 minuti di fila per il controllo bagaglio, dove mi hanno sequestrato la bomboletta del sapone da barba. Poi per ammazzare il tempo mi sono seduto da qualche parte e ho aperto il computer portatile per seguire il blog.  Ogni volta che l&#8217;altoparlante diceva qualcosa rizzavo le orecchie: del mio volo mano l&#8217;ombra. Ogni tanto un alterco e forse anche una rissa, mi pare al gate 4, perché la gente oltre che sfatta era anche esasperata.</strong></p>
<p><strong>A un certo punto mi accorgo che dai monitor il volo IG 827 della Meridiana per Bari era sparito. Dissolto. C&#8217;era una bella sfilza di voli di varie linee aeree con scritto affianco &#8220;Cancellato&#8221;, compreso il volo della Meridiana immediatamente successivo al mio, cioè il volo IG 828, ma dell&#8217;827 neppure l&#8217;ombra dell&#8217;ombra.<br />
Il dramma è che nessuno ne sapeva nulla. Il personale delle altre linee aeree, il personale dei controlli dei bagagli e i poliziotti rispondevano tutti piuttosto seccati che loro si occupavano di ben altro. Per poter chiedere al banco della Meridiana, che nella zona imbarchi non esiste, avrei dovuto uscire dall&#8217;aeroporto, entrare di nuovo nello stesso aeroporto, andare al banco Meridiana e poi rifare la fila del controllo bagagli…<br />
Ho telefonato all&#8217;agenzia che mi aveva venduto il biglietto, ma dopo vari tentativi di contattare Meridiana o Linate si sono arresi. Una impiegata, gentile come sempre, mi ha spiegato che sui computer il volo figurava sempre per le 14,20, anche se ormai erano quasi le 17.</strong></p>
<p><strong>A Bari mio fratello e sua moglie hanno telefonato, o meglio tentato di telefonate alla Sea, la società che gestisce l&#8217;aeroporto di Linate e alla Meridiana, con risultato zero. Alla fine sono riusciti a sapere dall&#8217;aeroporto di Bari, che in realtà si trova a Palese Macchie, che il volo era stato annullato. E così l&#8217;ho saputo da mio fratello. Alle 17,30. Incazzato nero sono uscito dall&#8217;aeroporto e armato di gelida pazienza ho fatto la fila davanti all&#8217;ufficio informazioni della Sea, dove nessuno sapeva niente, e a quello della Meridiana, dove nessuno sapeva niente. Sono anche andato all&#8217;ufficio informazioni turistiche che si trova davanti al piano delle partenze e di fronte al piccolo bar-caffè subito prima che il corridoio giri a sinistra. Ci sono andato perché in passato mi hanno dato informazioni sui voli, per esempio una volta ho saputo da loro che il volo che aspettavo da Londra atterrava a Malpensa e non a Linate. Beh, non ci crederete: l&#8217;impiegata, che per 15 minuti era sparita, ha avuto il fegato di dirmi che loro non danno informazioni sui voli, ma solo su alberghi, taxi, ecc.<br />
Alle 20 sono uscito dall&#8217;aeroporto. Il giorno dopo l&#8217;agenzia mi ha detto che mi sarebbe stato rimborsato dalla Meridiana il viaggio di andata, ma non quello di ritorno dell&#8217;Alitalia. Perché Perché l&#8217;Alitalia non è responsabile dalla cancellazione di un volo della Meridiana.  Sì, ma io come avrei potuto partire da Bari con l&#8217;Alitalia se non mi è stato possibile arrivarci? Viva l&#8217;Ittaglia!<br />
Ma andiamo avanti e non badiamo al mio caso personale.</strong></p>
<p><strong>Il ministro della Difesa La Russa ha suonato la tromba per annunciare che avrebbe &#8220;mandato l&#8217;Esercito a spalare la neve a Milano&#8221;. Vero. I militari si sono visti. Ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in centro. Dove, si noti bene, il traffico, i portinai e l&#8217;andirivieni della gente avevano già in parte risolto il problema. Più che spalare pareva fossero stati mandati  a fare una sfilata: da far riprendere dalle telecamere e trasmettere in tv…. Viva l&#8217;Ittaglia! Quella del caporale Neve e del blablablà &#8220;politico&#8221;. Anche in questo nuovo Ventennio la mentalità è sempre quella del Ventennio del &#8220;bel tempo che fu&#8221;: invadere la Russia armati di sacra retorica del menga, benedizione papalina, mantellina da alpino, scarpe di cartone e fucili di latta, il tutto venduto alla Patria a caro prezzo dai soliti padani che avevano già lucrato con le guerre d&#8217;Africa.</strong></p>
<p><strong>Insomma, non si tratta di essere disfattisti, specie in una situazione già disfatta, ma l&#8217;ex capitale morale d&#8217;Italia diventata con Tangentopoli la capitale della corruzione, con Berlusconi la capitale delle tv private e commerciali nonché la capitale della pubblicità, con Bossi la capitale del blablablà e dell&#8217;ignoranza legaiola, con Formigoni la capitale degli affari di Comunione e Liberazione e con i vari Versace, Krizia, Dolce e Gabbana, ecc., la capitale della moda e della mutanda griffata, l&#8217;ex capitale morale ha dimostrato di essere quello che è: una ex grande città in crisi tronca, un baraccone dove tutti badano ad arraffare dal pubblico denaro e a trarre profitto dalla spese dei soldi pubblici, specie da quelli per la Sanità e per la Pubblica istruzione,  e dove nessuno ha più idee e programmi che non siano altre chiacchiere e un canagliesco assalto alla diligenza dell&#8217;enorme spesa pubblica e alla diligenza dell&#8217;Expò del 2015. Un ex grande città rimasta in mutande, griffate sì, ma tipo perizoma, e perciò si vede bene che la città è a culo scoperto…</strong></p>
<p><strong>E che sia a culo volgarmente scoperto lo dimostra l&#8217;arresto &#8211; ovviamente per mazzette e affini &#8211; dell&#8217;assessore regionale ai Giovani, allo Sport e al Turismo, il leghista straparlatore in dialetto meneghino Prosperini. Con un assessore così, poveri giovani… oltre che addio allo sport e al turismo. Poiché credo sia sconveniente parlare di un simile individuo, preferisco che di lui parlino le due immagini che ha messo nel suo sito. Le potete ammirare qui vicino. </strong><a href="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2009/12/croce.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1761" title="croce" src="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2009/12/croce.jpg" alt="" width="90" height="127" /></a></p>
<p><a href="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2009/12/leggi_valori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1762" title="leggi_valori" src="http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2009/12/leggi_valori.jpg" alt="" width="90" height="127" /></a></p>
<p><strong>A parte la fissazione maniacal-razzista sul &#8220;camèl&#8221; riguardo gli extracomunitari, la grande baracconata legaiol-sanfedista di questo strano ginecologo assessore ai Giovani&amp;C è il manifesto a favore del crocefisso. Con crociati come questi, e altri imbecilli convinti di essere i difensori della fede, dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente, il cattolicesimo è spacciato. Deve essere per questo che il povero Ratzinger tenta impossibili capriole cercando di salvare capra e cavoli, e cioè di  beatificare sia Wojtyla che Pio XII. Su Pio XII ha già detto la sua la comunità ebraica, e non c&#8217;è molto da aggiungere nonostante le squisite spiegazioni arzigogologiche del portavoce del Vaticano che &#8211; as usual &#8211; esercita l&#8217;arte pretesca dello spiegare con sottili (?) e dotti (?) distinguo, roba che neppure Azzeccagarbugli e donna Prassede, come il colore bianco sia in realtà anche nero e viceversa… Su Wojtyla, che tutti osannano solo perché ha tolto per tutti le castagne dal fuoco dell&#8217;anticomunismo più viscerale, ci sarebbe da dire che deve essere uno strano beato colui che ha sulla coscienza o almeno sul suo curriculum se non altro due grosse pecche, anzi tre: avere sempre avvalorato le menzogne più varie sul caso della scomparsa di Emanuela Orlandi; avere avvalorato la sepoltura dell&#8217;inchiesta sulla strage delle guardie svizzere, trattando a pesci in faccia la madre di quel Cedric Tornay al quale è stata data la colpa di tutto; e avere ordinato a Ratzinger e Bertone, all&#8217;epoca rispettivamente il capo e il vice capo dell&#8217;ex Sant&#8217;Uffizio, di emanare &#8211; come avvenuto nel giugno 2001 &#8211; ai vescovi di tutto il mondo l&#8217;ordine tassativo di nascondere alle autorità civili tutti i casi di pedofilia del clero.</strong></p>
<p><strong>A proposito di pedofilia di troppi sacerdoti, vizio che ha deturpato il clero, e violato troppi giovanissimi, negli Usa, in Polonia, in Austria, in Australia, in Irlanda, ma anche in Italia pur se qui vige la sordina più servile: da tempo si usa strombazzare che Ratzinger sul clero pedofilo ha ordinato &#8220;tolleranza zero&#8221; e si esalta il suo avere accettato le dimissioni del prelato che per troppo tempo ha protetto i preti stupratori della cara Irlanda di S. Patrizio. Sì, vabbè: ma il vergognoso ordine del giugno 2001 è stato ritirato sì o no? Parrebbe di no, visto anche che non c&#8217;è stato da parte né di Ratzinger né di Bertone il pur necessario mea culpa pubblico.<br />
Certo la Chiesa è libera di dichiarare beato o santo chi le pare e piace, visto anche che tra i santi e i santissimi ci sono fior di criminali e sadici, come ha documentato per esempio Walter Peruzzi, ma non può pretendere di prenderci per il sedere facendo il gioco delle tre carte. Per esempio: Ratzinger fa un audace discorso di apertura alle altre fedi e perfino agli atei, in più aggiunge &#8211; finalmente! &#8211; che la Chiesa non deve fare politica, ma ecco che il cardinale Camillo Ruini, colui che ha risanato i bilanci vaticani a spese della Repubblica italiana, dice nel contempo l&#8217;esatto contrario. Al punto che si permette di dire come devono essere e come non devono essere i partiti politici!</strong></p>
<p><strong>E veniamo a quella che era una cosa seria e grave ed è diventata un&#8217;altra pochade, un&#8217;altra farsa  nazionalpopolare, secondo il ben noto motto e canone italiota &#8220;La situazione è tragica, ma non seria&#8221;. Che Berlusconi si sia preso un lancio in faccia di un oggetto contundente che gli ha rotto due o tre denti, il setto nasale, un labbro e procurato un taglio sotto l&#8217;occhio sinistro, è cosa grave, molto grave. Sulla quale non c&#8217;è né da scherzare né da arzigogolare né fare sottili distinguo. Ma ormai siamo al delirio: Berlusconi si equipara e viene equiparato a S. Sebastiano trafitto a morte da mille frecce, sembra un Kennedy della Brianza assassinato con un missile russo-alquedista in piazza Duomo a Milano anziché in auto a Dallas, tra poco verrà confuso con Cristo in croce risorto dopo tre giorni al S. Raffaele. Il tutto mentre continuiamo a fottercene dei lavoratori spiaccicati cadendo dalle impalcature sui luoghi di lavoro o ammazzati o storpiati in mille altri modi sui luoghi di lavoro e dal lavoro, dove ci rimettono non il setto nasale e qualche pezzetto di denti, ma l&#8217;intera vita. Anche questa storia del generoso perdono è in realtà un bidone da usare come spottone autopubblicitario e autoincensatorio, con effetto aumentato dalla bella lettera al papa, usato come lustrascarpe per togliersi la merda dalla suola e dalla tomaia. La lettera per dire che &#8220;il mio governo promuove i valori cristiani&#8221; è un atto di ipocrisia sterminata e un atto di grave abdicazione politica sanfedista. Facciamo allora un  bel governo tutto in mano a Comunione e Liberazione e abbiamo risolto il problema.</strong></p>
<p><strong>Ormai si rivolgono tutti al papa, dal povero Marrazzo, che dovrebbe invece chiedere scusa ai suoi elettori e cittadini laziali tutti, al capo del governo. Comunque, la frase &#8220;io lo perdono, ma la magistratura non dia segni di arrendevolezza&#8221; da una parte equivale a dire &#8220;io lo perdono, ma che venga bastonato comunque&#8221; e dall&#8217;altra è una vera e propria truffa. A meno di forzatura ordinate dall&#8217;alto o dal malanimo, Tartaglia ben difficilmente potrà essere condannato. Certo non perché sia lecito rompere i denti a qualcuno, che sia il capo del governo o un operaio di Bagnoli o un &#8220;marocchino di merda&#8221;, come Borghezio chiama gli immigrati, ma per il semplice motivo che con un buon avvocato Tartaglia può far valere il fatto che essendo uno squilibrato non è punibile, se non altro perché molto probabilmente incapace di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso la sua grave cazzata. Negli Usa se la caverebbe senza neppure l&#8217;ombra della condanna. Ed è strano che lo stesso Berlusconi che da sempre accusa i magistrati di essere persecutori non raccomandi loro di non esserlo anche con Tartaglia. Embé, due pesi e due misure fanno sempre bene. O no?</strong></p>
<p><strong>Tutto questo baccano sovradimensionato serve come al solito a nascondere qualcosa. Cosa? Si tenta di nascondere che la responsabilità di quanto purtroppo successo a Berlusconi è solo ed esclusivamente del servizio d&#8217;ordine, fin troppo menefreghista e cieco, oltre che di Tartaglia. Si tratta di evidenze ormai più che assodate, pur tralasciando il fatto che le registrazioni video mostrano chiaramente che l&#8217;oggetto lanciato da Tartaglia ha colpito il capo del governo all&#8217;altezza del mento se non del collo o del petto, e quindi resta inspiegabile almeno il vistoso taglio sotto l&#8217;occhio sinistro. Non voglio fare miei i sospetti di chi mormora che i troppi minuti di Berlusconi nella sua auto ferma, dalla quale poi ridiscendere per mostrare al pubblico il volto insanguinato, anziché partita a gran velocità possono essere serviti per una messa in scena. Preferisco stare ai fatti certi. E i fatti certi sono  che essendo Massimo Tartaglia uno squilibrato il suo pessimo gesto non ha significato né retroterra politici. Solo dei disonesti in malafede possono sostenere il contrario. Ebbene, assistiamo con un certo raccapriccio alla gara nazionale a chi è più disonesto e in malafede. Non potendo dare la colpa né ai &#8220;comunisti&#8221; né ai soliti &#8220;anarchici&#8221; capri espiatori di tutto sempre, ecco che va in scena lo psicodramma, varato dal Chiavaliere in persona, il cui canovaccio prevede che il gesto di Tartaglia &#8220;è frutto di chi semina odio&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Ovviamente a seminare odio sono i magistrati che fanno il proprio dovere anziché vendersi anche loro a Berlusconi come si è venduto a suo tempo uno dei magistrati che ha scippato la Mondadori a Carlo Caracciolo e a De Benedetti per regalarla a Sua Emittenza, i politici che fanno il proprio dovere anziché vendersi a Berlusconi come hanno fatto in blocco quelli della Lega che una volta lo definivano in continuazione mafioso e Berluskaz e ora gli parano il culo, e i giornalisti che fanno il proprio dovere anziché vendersi a Berlusconi o farsi da lui arruolare come Feltri o addomesticare come Minzo-Spazzolini.<br />
Nessuno rimprovera a Berlusconi&amp;C il contenuto di questo video che li ichioda al LORO seminare odio e MINACCE FISICHE: <a href="http://">http://www.youtube.com/watch?v=cbfeGUI6Ltc&amp;feature=rec-LGOUT-exp_fresh+div-1r-3-HM</a></strong><strong> . Nessuno fa notare che mimare il gesto di sparare contro giornalisti che fanno domande scomode al suo amico Putin non è propriamente un gesto d&#8217;amore,  e forse stimola l&#8217;odio verso chi non tace. Dichiarare al mondo &#8220;strangolerei con le mie mani&#8221; qualcuno, come ha fatto Berlusconi riferendosi ai produttori di filmoni sulla mafia (peraltro trasmessi dalle sue tv se non realizzati con i loro soldi), non è propriamente una dichiarazione pacifista e di amore. Se qualcuno avesse poi davvero sparato alla giornalista della domanda imbarazzante a Putin o avesse strangolato un produttore di film sulla mafia, o almeno lanciato loro in faccia un simulacro del duomo di Milano, gli stessi che ora per Tartaglia accusano di responsabilità politico-morale la sinistra avrebbero a spada tratta negato qualunque rapporto di causa-effetto tra le gravi parole accompagnate da grave gesto di Berlusconi e quanto eventualmente capitato di male a coloro che lui ha minacciosamente indicati. Ma si sa, Berlusconi è buono per definizione e scherza anche quando fa cose orribili, come tentare di fare del suo avvocato corruttore di magistrati il ministro della Giustizia. Il Chiavaliere scherza anche quando emette editti bulgari per cacciare dalla Rai il Tale o il Talaltro. Per non dire del programma televisivo affidato anni or sono a Vittorio Sgarbi che accusava in continuazione i magistrati, arrivando ad accusarli perfino di essere assassini. Sgarbi &#8211; per conto del Signor Padrone non ancora &#8220;sceso in campo&#8221; &#8211; seminava forse amore? O non piuttosto odio e a piene mani? E già da prima del &#8217;94! E senza contare che il primo a minacciare sberle e botte da orbi anche in diretta televisiva è stato il loro campione ed ex ministro (!) Giuliano Ferrara, a suo tempo al soldo della Cia, ed ex direttore di Panorama, proprietà anche quela di di Berlusconi. Il grande, di panza, Ferrara ha infatti minacciato Giampaolo Pansa di prenderlo a sberle durante una trasmissione televisiva nella quale si parlava di mezzette e Tangentopoli, per poi in una occasione successiva minacciare non ricordo chi con un romanesco e volgarissimo &#8220;ti scorchio!&#8221;, che è come dire &#8220;ti storpio!&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Che dire dei leghisti che si scagliano contro un presepe che osa avere il bambin Gesù di pelle nera? Questi ignoranti matricolati neppure sanno che se c&#8217;è qualcuno che abusa e fa il furbo è che il Bambinello lo rappresenta con un tipico neonato europeo, di pura razza ariana che poco ci manca sia pure biondo. Gesù, cari legaioli beoti, NON era europeo, bensì palestinese. Un semita. Un ebreo. Capisco che sia dura per chi detesta gli ebrei da quasi duemila anni e ora detesta i palestinesi ammettere che il bambin Gesù, come del resto il Cristo adulto, era un ebreo palestinese, però è così. Bara meno chi nel presepe ci mette un Bambinello di pelle nera che chi ce ne mette uno di pelle lattea e occhi celesti! E in ogni caso, da quando in quà Dio ha una nazionalità e un colore della pelle? Non ce l&#8217;ha lui, ergo non ce l&#8217;ha neppure lui sotto forma di figlio di se stesso. Ogni popolo si faccia il suo Bambinello a propria immagine e somiglianza, e la si faccia finita con questa adorazione del bambin Gesù di razza bianca che altro non è se non un evidente caso di disolatria imposta dagli europei ad indios, africani, orientali, ecc., cioè a tutti quei popoli che oggi sono cattolici ma NON sono di pelle bianca, NON sono europei, NON sono di razza ariana né pura né impura.</strong></p>
<p><strong>Questi sono i maestri di pensiero &#8211; e di amore! &#8211; della gentaglia berluscona, ipocrita e violenta.</strong><strong> I maestri di pensiero dell&#8217;Italia che ha in mente mister B, il cui progetto di nuova italianizzazione salta fuori chiaramente con l&#8217;invito a regalare tessere del suo partito. Regalate magari a chi acquista abbonamenti per le partite del suo Milan,  a chi va a cinema in sale o per film della sua Medusa o è assiduo telespettatore di Mediaset o magari fa la spesa alla Standa o va alla Scala. E chissà, tramite accordi con altri &#8220;produttori&#8221; la tessera del suo partito si potrebbe regalare a chi compra un abito o anche solo una mutanda griffata purché made in Italy o comunque &#8220;firmata&#8221; da uno dei nostri tanto modaioli, un panettone per il santo Natale, un pieno di benzina raffinata dai Moratti, o anche solo un chilo di polenta taragna cara a Bossi e al coro dei lumbàrd. Idea! E&#8217; Natale e arriva l&#8217;anno nuovo? Perché allora non far trovare la tessera del partito come dono di Babbo Natale sotto l&#8217;albero e nel presepe del povero Cristo bambin Gesù?<br />
Il partito deve essere infatti l&#8217;equivalente politico di Mediaset, dei cinema targati Medusa e della tifoseria del Milan. Gli italiani è meglio che si limitino a fare da spettatori felici di ciò che trasmette e proietta il Signor Padrone, questa sorta di Reuccio d&#8217;Ittaglia e Padania, scopatore indefesso, puttaniere incallito e stramiliardario perpetuo, ma sempre camuffato da Masaniello e S. Sebastiano oltre che da sciùra della porta accanto. Gli italiani è bene diventino spettatori e consumatori delle merci pubblicizzate dai mass media del Reuccio, da andare a rivotare felici ogni 4 o 5 anni, e chi non è d&#8217;accordo è uno che semina odio, in attesa di essere definito e punito come terrorista, ovviamente al soldo dell&#8217;Islam. Ma poi, perché votare? Non sarebbe meglio il voto espresso con il telecomando come quando si vota per S. Remo e miss Italia? Magari si potrebbe far votare anche i 16enni, e per essere moderni li si potrebbe far votare tramite sms o postando il voto come commento in un qualche home page o blog del partito….</strong></p>
<p><strong>Come direbbe il fallimentare e ormai macchiettistico Uòlterloo, &#8220;Se po&#8217; fa&#8217;!&#8221;. Con un Parlamento ridotto a tifoseria, del Milan o dell&#8217;Inter anziché Guelfi e Ghibellini o anziché Rossi e Bianchi o Neri e Rossi, e ridotto ad Isola dei Famosi &#8211; e degli Ignoti &#8211; dove tutti sgomitano solo per il proprio interesse privato e nessuno conta più niente eccetto B. Un Parlamento dove la follia berluscona e l&#8217;ignoranza presuntuoso legaiola hanno portato e acclamato perfino come ministri e presidenti dei camere nullità politiche quali Irene Pivetti, Urbani, Pera, Scognamiglio, ecc., per non dire di Cesare Previsti. Tante belle meteore o peti della politica, con qualche loffa fetida già corruttrice di magistrati e scippatrice di imperi editoriali.</strong></p>
<p><strong>Una sinistra di ormai senza palle, senza qualità e soprattutto senza linea politica, sciaguratamente al rimorchio di giornalisti, editori, magistrati e Spatuzza vari proprio perché priva di idee e di nerbo, non solo è incapace di ricordare che a Togliatti sparò un Pallante e non un Tartaglia e che Bill Clinton, presidente di una grande nazione con una delle sue tante guerre in pieno corso, si sottomise a interrogatori e visite mediche nudo come un verme senza fare tante manfrine, ma arriva col solito D&#8217;Alema a gettare un salvagente al Cavaliere sul viale di un tramonto più traumatico del previsto. Oddio: l&#8217;idea di D&#8217;Alema non è poi così malvagia, visto che alla fin fine da Adamo ed Eva in poi è sempre &#8220;il Paese reale&#8221;, cioè la società umana con tutti i suoi difetti e le sue colpe spesso orrende, a scrivere le leggi DOPO avere conquistato potere e ricchezza con mezzi animaleschi, dalle guerre alle confische e sfruttamenti schiavistico coloniali. Non la farò tanto lunga, ma per capirci basta considerare qualunque proprietà terriera: risalendo man mano verso i primi proprietari e venditori, alla fine si arriva SEMPRE, inevitabilmente, a un qualche sopruso od occupazione prima avvenuta e poi legalizzata. Forse che le ricchezze e quindi il potere della Chiesa hanno origini più pulite di quelle di Berlusconi? Forse che la Compagnia delle Indie, la pirateria al servizio di Sua Maestà e la flotta inglese, che ha forgiato il mondo come lo conosciamo oggi arruolando per secoli uomini rapiti dove capitava, hanno dato all&#8217;Inghilterra ricchezze e potere in modo più pulito di quello di Berlusconi? Forse che la Fiat ha usato mezzi più decenti di quelli di Berlusconi&amp;C? Forse che la stessa unità d&#8217;Italia è avvenuta in modo virtuoso, con mezzi migliori di quelli berlusconiani? Ragazzi, ma l&#8217;unità d&#8217;Italia è stata fatta con una invasione e con battaglie e guerre di &#8220;conquista&#8221;, cioè di rapina della terra di altri regni, da quello dei Borboni a quello della Chiesa….</strong></p>
<p><strong>Il lato debole della proposta di D&#8217;Alema  è che lui vende &#8211; e solo pro domo sua &#8211; tutto per il piatto di lenticchie chiamato Berlusconi  Silvio, quando invece la lista degli epurandi dovrebbe essere molto più lunga, dovrebbe infatti comprendere chi gli ha tenuto bordone e si è venduto a lui platealmente. Dovrebbe anche comprendere i Berlusconi in blocco, onde evitare che con i Berlusconi Piersilvio, Marina, ecc., si faccia ciò che non si è fatto con gli Agnelli, cioè  una dinastia politica che regna usando i suoi molti quattrini, accumulati spesso a spese dello Stato o con modi non sempre encomiabili. Se il Chiavaliere va a Caprera, o meglio a villa Certosa nel golfo di Marinella, ma restano i Dell&#8217;Utri e i boss di Mediaset, siamo al solito gattopardismo nazionale del cambiare tutto per non cambiare nulla.</strong></p>
<p><strong>Su tutto questo campeggia la figura del nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Del quale più volte abbiamo già detto. Ma sul quale c&#8217;è ora da aggiungere e riconoscere che ha fatto passi da gigante. Per bollare come aggressione a Berlusconi il gesto di un matto come Tartaglia &#8211; per giunta eddebitandolo pure lui chissà perché al &#8220;clima politico&#8221; &#8211; è stato fulmineo: non ha aspettato qualche decennio come nel caso dell&#8217;aggressione dell&#8217;Urss all&#8217;Ungheria, che anziché lesionare addirittura due o tre denti e un setto nasale fece solo qualche decina di migliaia di morti, e non s&#8217;è neppure voltato dall&#8217;altra parte come nel caso della mattanza israeliana a Gaza.<br />
Viva l&#8217;Ittaglia! E buon Natale a tutti. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2009/12/milano-ittaglia-per-meterla-in-ginocchio-non-serve-il-generale-inverno-basta-il-caporale-inverno-mentre-passa-per-martire-tipo-s-sebastiano-il-berlusconi-che-vorrebbe-strangolare-qualche-regista-e/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>585</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per chi suona il minareto? Falsi allarmi e razzismi veri</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2009/12/per-chi-suona-il-minareto-falsi-allarmi-e-razzismi-veri/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2009/12/per-chi-suona-il-minareto-falsi-allarmi-e-razzismi-veri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 00:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Allah]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Belpaese]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Binetti]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[campane]]></category>
		<category><![CDATA[Campanile]]></category>
		<category><![CDATA[campanili]]></category>
		<category><![CDATA[cannibali]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Magno]]></category>
		<category><![CDATA[Costantinopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[donazione di Sutri]]></category>
		<category><![CDATA[El]]></category>
		<category><![CDATA[Elhoim]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[guerra di religione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[libri sacri]]></category>
		<category><![CDATA[libro sacro]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Meroveo]]></category>
		<category><![CDATA[Messori]]></category>
		<category><![CDATA[minareti]]></category>
		<category><![CDATA[Minareto]]></category>
		<category><![CDATA[monoteismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[padani]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Pipino il Breve]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[razzista]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[sinagoga]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano II]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[tradimenti]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[Wojtyla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=1664</guid>
		<description><![CDATA[Ho l&#8217;impressione che la vittoria del no ai minareti in Svizzera abbia giocato un brutto scherzo un po&#8217; a tutti, fornendo così l&#8217;occasione a molti bei nomi di mettersi in ridicolo. La palma dell&#8217;imbecillità e dell&#8217;ignoranza va &#8211; sa usual &#8211; alla Lega Nord, con la sua proposta sanfedista di inserire il disegno della croce [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho l&#8217;impressione che la vittoria del no ai minareti in Svizzera abbia giocato un brutto scherzo un po&#8217; a tutti, fornendo così l&#8217;occasione a molti bei nomi di mettersi in ridicolo. La palma dell&#8217;imbecillità e dell&#8217;ignoranza va &#8211; sa usual &#8211; alla Lega Nord, con la sua proposta sanfedista di inserire il disegno della croce nella bandiera italiana e di far &#8220;votare al popolo&#8221; su minareti, croci e crocifissi. E infatti, dal momento che Bossi&amp;C hanno sempre detto che con il tricolore loro ci si puliscono il culo, i casi sono solo due: o si puliscono il culo anche con la croce oppure si occupano di una bandiera con la quale per loro stessa ammissione c&#8217;entrano meno del classico cavolo a merenda. Questi imbecilli inoltre non sanno che solo i barbari votano contro quelli che sono diritti civili universali, il &#8220;popolo&#8221; non può abolire o pretendere una mazza su certi argomenti, se per esempio il popolo vuole il cannibalismo non per questo lo si può concedere per legge<br />
</strong></p>
<p><strong>Mi sa che molti hanno scambiato il no ai minareti con il no alle moschee. Il minareto è solo la lunga e affusolata torre della moschea, l&#8217;equivalente del campanile delle nostre chiese. Solo che al posto della campana che chiama alla preghiera o degli altoparlanti che ne diffondono il suono registrato c&#8217;è il muezzin che chiama alla preghiera o gli altoparlanti che ne diffondono la voce registrata. Con buona pace dei leghisti e tromboni alla Vittorio Messori, il no ad altri minareti non significa né che verranno demoliti quelli già esistenti, demolizione che sarebbe di puro stampo nazista, né che non verranno costruite altre moschee.<br />
E a proposito di Messori, cattolico dall&#8217;ego smisurato, tanto da vantarsi di avere convinto lui papa Wojtyla a togliere dalla preghiera del &#8220;Padre nostro&#8221; la molto infelice frase &#8220;Non ci indurre in tentazione&#8221;, nonché accoltellatore alla schiena del già ferito (da Vittorio Feltri) Dino Boffo per farlo cacciare dalla direzione del quotidiano L&#8217;Avvenire d&#8217;Italia, a proposito dunque di Messori sono da giardino degli stralunati i suoi (s)ragionamenti sul Corriere della Sera inneggianti alla vittoria del &#8220;No ai minareti&#8221; in Svizzera.</strong><span id="more-1664"></span><strong>A parte la solita disonesta insistenza sulle &#8220;radici cristiane dell&#8217;Europa&#8221; e del &#8220;cattolicesimo come identità dell&#8217;essere italiani&#8221;, fa crepar dal ridere come Messori definisce la guerra di religione tra cattolici e protestanti di varia estrazione che ancora nell&#8217;800 insanguinò in lungo e in largo la Svizzera. Per il bucolico Messori si tratta di guerre sì, ma &#8220;in famiglia&#8221;. Forse che le vittime, i morti ammazzati, i mutilati e le distruzioni sono per questo accettabili? Forse che essendo state stragi &#8220;in famiglia&#8221; sono cose da nulla? Peccatucci veniali? I cattolici trinariciuti come Messori preferiscono i macelli &#8220;in famiglia&#8221; alle contese dialettiche ed egualitarie con quelli che della famiglia non fanno parte. Viene in mente la &#8220;famiglia&#8221; di don Vito Corleone, cioè la Mafia, o la &#8220;famigghia&#8221; di chi vende il sedere e la dignità ogni volta che si tratta di intascare qualcosa, ovviamente per la &#8220;famigghia&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Meno male che Messori si salva in corner facendo notare che la mania di distinguere tra noi e gli &#8220;altri&#8221;, in questo caso i musulmani, conduce all&#8217;impossibilità di modificare in senso meno bellicoso e/o integralista i musulmani che sono emigrati in Paesi che come la Svizzera non vogliono sporcarsi con i minareti. Ma se i leader laici dell&#8217;orgoglio e della riscossa cattolica sono i Messori o i Marcello Pera, gli Umberto Bossi o le Binetti, i voltagabbana alla Rutelli o alla Ferrara, allora povera Chiesa cattolica. Già malmessa a causa di un papa come questo, che ha continuato l&#8217;opera di ritorno all&#8217;oscurantismo e al peggiore passato iniziata da Wojtyla, seppellendo definitivamente le aperture di papa Roncalli.</strong></p>
<p><strong>Imbecillità a parte, ho avuto occasione di ricordare più volte che a fottere i longobardi, cioè i nonni degli attuali lumbàrd, è stata proprio la Chiesa della croce. Fu infatti papa Stefano II a chiamare i Franchi &#8211; guidati prima da Pipino il Breve e poi da suo figlio Carlo Magno &#8211; perché invadessero l&#8217;Italia e stangassero a sangue i longobardi che s&#8217;erano messi in testa &#8211; ma guarda un po&#8217;! &#8211; di fare l&#8217;unità d&#8217;Italia, cosa che avrebbe relegato il vescovo di Roma a fare il vescovo di Roma, al pari dei vescovi delle altre sedi episcopali, anziché diventare quel papa re che tanto ha contribuito a insanguinare l&#8217;Europa intera. La Chiesa tradì in un sol colpo Costantinopoli, contrapponendo la sua Roma alla capitale dell&#8217;impero romano, i merovingi &#8211; che con il fondatore della dinastia, Meroveo, avevano convertito se stessi e i Franchi al cattolicesimo &#8211; benedicendo il golpe di Pipino il Breve che spodestò dal trono quella dinastia, e i longobardi, che erano stati così fessi, veri e propri &#8220;bauscia&#8221;, da regalare alla Chiesa di Roma con la Donazione di Sutri il primo nucleo territoriale di ciò in seguito diventerà l&#8217;infausto e oscurantista Stato della Chiesa. Il boccone territoriale regalato dai longobardi mise in moto nel clero di Roma appetiti territoriali crescenti. Ne fecero le spese i longobardi e man mano l&#8217;Europa intera e Costantinopoli, ma anche e soprattutto noi italiani costretti a rinviare di quasi mille anni l&#8217;unità del Belpaese.</strong></p>
<p><strong>Ma a parte l&#8217;idiozia e l&#8217;ignoranza dei legisti, lo stracciarsi le vesti di chi &#8211; come lo stesso papa Ratzinger &#8211; grida al pericolo di razzismo contro i musulmani, e a parte anche la felicità dei cattolicissimi alla Messori o alla Mussolini, altra grande scopatrice colta in flagranza di &#8220;trombage&#8221;, io non vedo grandi tragedie nel no svizzero.  In primo luogo perché non è un no alle moschee esistenti e future e non verranno demoliti i minareti già esistenti. In secondo luogo perché i minareti, al pari dei campanili, hanno perso la loro funzione di &#8220;faro&#8221; per far capire al volo ai fedeli dove si trovasse il loro luogo di culto, così come hanno perso anche la loro funzione di &#8220;sveglia&#8221; per le rituali varie preghiere quotidiane. Oggi un orologio lo possediamo tutti, così come possediamo almeno una radiolina per sintonizzarci col religioso che ci cantilena le lodi al Creatore, che si chiami Allah o Dio o El. Il massimo del ridicolo è, oltretutto, che El e Allah sono lo stesso nome. Allah è infatti una chiara derivazione del plurale di El, cioè di Elohim, o anche del singolare Eloha. Da notare che El era anche una divinità cananea, fenicia, ittita, siriaca, egizia, hurrita, eblaita, ecc. Insomma, niente di nuovo sotto il sole&#8230; Da notare anche che la stessa bibbia, libro sacro ai tre monoteismi, e in particolare per gli ebrei, inizialmente scritta in ebraico, dice che il mondo fu creato nei famosi &#8220;sette giorni&#8221; (?) non da El o da Eloha, al singolare come ci si aspetterebbe dal libro sacro che fonda il monoteismo, ma da Elohim, cioè dagli &#8220;Dei&#8221; al plurale, visto che anche gli ebrei inizialmente erano politeisti come del resto tutti i popoli del Vicino e Medio Oriente del quale facevano parte.</strong></p>
<p><strong>A parte i ridicoli odi tra seguaci di Allah e del suo omonimo El/Eloha/Elohim, che i cristiani chiamano Dio solo perché in plurisecolare spregio verso gli ebrei preferiscono usare un vocabolo romano, ma in realtà arrivato dall&#8217;India, il no ad altri minareti mi pare non sia molto diverso dal divieto a rompere le scatole suonando le campane imposto spesso dai magistrati grazie a denunce di gente che deve andare a lavorare in orari che non sono più quelli imposti da Santa Romana Chiesa, e quindi magari alle 5, alle 6 e alle 7 di mattina, e magari la domenica anche alle 10, non vuole rotture quanto meno di timpani perché preferisce stare ancora tra le braccia di un altro dio: Morfeo. L&#8217;avere vietato il suono di campane negli stessi orari in cui è vietato il baccano di altro genere, non ha certo portato a vietare le chiese o la religione cattolica e neppure l&#8217;ossessiva esibizione del crocifisso in ogni luogo, Compresi quelli dove solo delle persone incivili e prepotenti, spesso anche un po&#8217; trinariciute, vogliono a tutti i costi che continui a essere esibito.</strong></p>
<p><strong>Insomma, un po&#8217; meno di invadenza da parte del clero, quale che sia la religione di appartenenza, a mio avviso non guasta. E il fatto che Ratzinger, che detesta i musulmani quasi quanto gli ebrei, abbia pubblicamente affermato che il divieto di altri minareti equivale al no al crocifisso nelle scuole, mi porta a pensare che il no svizzero non sia così grave e razzista come si vuol far credere o si crede in buona fede. Se il no ad altri minareti equivalesse davvero al no al crocifisso nelle scuole e nei tribunale, e magari anche negli ospedali e negli uffici pubblici, beh, allora mi sa tanto che sarebbe meglio schierarsi per il no ad altri minareti. Purtroppo però quella di Ratzinger è solo la solita finta di facciata tanto cara nei secoli alla Chiesa di Roma, in specie al maleodorante Vaticano.</strong></p>
<p><strong>Tutto ciò non toglie che il razzismo insito nel dna della destra italiana, e di certo cattolicesimo, appare oggi ancor più chiaro a causa del fatto che mentre il cattolicume plaude al no svizzero, all&#8217;inaugurazione invece della nuova sinagoga ebraica mi pare di Viterbo un paio di mesi fa c&#8217;erano non poche autorità politiche laziali e non solo viterbesi, con tanto di felicitazioni e bei discorsi pubblici. Nulla da ridire sulla loro presenza, però se con la mano destra si applaude alla costruzione di nuove sinagoghe, oltre che ovviamente di nuove chiese cattoliche, mentre con l&#8217;altra mano si impedisce con cavilli vari la costruzione di moschee e si sfrattano i luoghi di culto islamico ricavati dove capita, come avviene vergognosamente in Lombardia e in Veneto, allora significa solo che siamo razzisti. E che vogliamo un&#8217;altra bella guerra di religione, con annessi maxi massacri.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; sempre così quando ci si avvia verso il baratro. I fascisti se la pigliavano con gli ebrei. I veneziani con le monache. I romani con le vestali. Noi ce la pigliamo con i musulmani. In particolare con quelli di casa nostra, il che è il massimo dell&#8217;imbecillità controproducente perché ha come risultato il rinsaldarsi dei rapporti tra i poveri cristi islamici immigrati in Italia, e quindi acquisibili alla democrazia, e il fanatismo islamico di certi Paesi arabi o comunque islamici che predicano ossessivamente la guerra &#8220;santa&#8221; (?), cosa che ovviamente non ci piace neppure un po&#8217;. Paesi ai quali, si badi bene, spesso lecchiamo letteralmente il sedere come avviene con l&#8217;Arabia saudita dalla disgustosa monarchia reazionaria. Embé, a chiacchiere siamo sempre &#8220;ittagliani brava gente&#8221;, ma quando non si tratta di chiacchiere bensì di petrolio o di business commercio estero, magari vendendo a rotta di collo armi, mine antiuomo comprese, allora il discorso cambia.</strong></p>
<p>P. S. Credo valga la pena dare un&#8217;occhiata a ciò che ha scritto nel suo blog Walter Peruzzi, il mio professore di filosofia ai tempi &#8211; long time ago &#8211; del liceo: <a href="http://cattolicesimo-reale.blogspot.com/2009/12/minareti.html">http://cattolicesimo-reale.blogspot.com/2009/12/minareti.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2009/12/per-chi-suona-il-minareto-falsi-allarmi-e-razzismi-veri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>79</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inopportuna e sbagliata la sortita di Napolitano. Bill Clinton, presidente degli Usa eletto dal popolo, ha dovuto non solo rispondere al magistrato, ma perfino far controllare le fattezze del suo &#8220;coso&#8221;, pena la cacciata dalla Casa Bianca. Perciò è una balla che Berlusconi &#8211; peraltro eletto sì, ma NON dal popolo &#8211; non è tenuto a rispondere ai magistrati e che questi sono &#8220;eversivi&#8221;. Ma il nostro ormai è lo Strapaese delle nullità politiche ipocrite in puro stile Carfagna/Marrazzo</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2009/11/inopportuna-e-sbagliata-la-sortita-di-napolitano-infatti-se-bill-clinton-presidente-degli-usa-eletto-dal-popolo-ha-dovuto-non-solo-rispondere-al-magistrato-ma-perfino-far-controllare-le-fattezze/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2009/11/inopportuna-e-sbagliata-la-sortita-di-napolitano-infatti-se-bill-clinton-presidente-degli-usa-eletto-dal-popolo-ha-dovuto-non-solo-rispondere-al-magistrato-ma-perfino-far-controllare-le-fattezze/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 00:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA["processo breve"]]></category>
		<category><![CDATA[Afganista]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Chiavaliere]]></category>
		<category><![CDATA[Consulta]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[D'Addario]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Boffo]]></category>
		<category><![CDATA[eletto dal popolo]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[fellatio]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Gladio Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Kgb]]></category>
		<category><![CDATA[L'Avvenire d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lewinsky]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Meteorine]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Noemi]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Partito comunista italian]]></category>
		<category><![CDATA[presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Bertone]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Spatuzza]]></category>
		<category><![CDATA[Sua Santità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica]]></category>
		<category><![CDATA[Veline]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=1654</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per sollecitare nell&#8217;interesse nazionale una minore tensione tra la magistratura e il governo è quanto mai fuori luogo e ha dato la stura al solito balletto delle ipocrisie nazionali. Per prima cosa c&#8217;è da dire che non ci sono magistrati che ce l&#8217;hanno col governo o che indagano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per sollecitare nell&#8217;interesse nazionale una minore tensione tra la magistratura e il governo è quanto mai fuori luogo e ha dato la stura al solito balletto delle ipocrisie nazionali. Per prima cosa c&#8217;è da dire che non ci sono magistrati che ce l&#8217;hanno col governo o che indagano su di esso, ci sono solo magistrati che a norma di legge devono completare alcuni iter processuali riguardanti solo Silvio Berlusconi e i suoi più stretti sodali. La trovata di Napolitano equivale a dire che i giudici della Consulta, cioè della Corte Costituzionale!, ce l&#8217;hanno con il governo o con  Berlusconi solo perché hanno osato emettere una sentenza su una legge chiaramente illegale perché chiaramente incostituzionale, che Napolitano semmai non avrebbe neppure dovuto promulgare.</strong></p>
<p><strong>Sgomberiamo il campo dagli equivoci e dalle cazzate con un esempio che moooolto stranamente nessuno ricorda, in queste ore, neppure a sinistra. A suo tempo il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton dovette sottomettersi non solo a interrogatori stringenti da parte di un giudice appositamente nominato per torchiarlo sulle fellatio e sveltine con la stagista Monica Lewinsky, ma anche a una visita medica nudo come un verme per permettere di verificare se avesse davvero il &#8220;coso&#8221; come lo aveva descritto un&#8217;altra sua ex amante, vale a dire non diritto come quasi tutti i maschietti, ma abbastanza piegato (si spera verso l&#8217;alto e non verso il basso…). Da notare che Clinton non era impegnato solo in orge e gag di pessimo gusto con gli altri capi di Stato e di governo, ma anche in una guerra e aveva tra l&#8217;altro la responsabilità, in quanto capo anche delle forze armate Usa, di varie migliaia di bombe atomiche. Eppure ha dovuto calare letteralmente le brache, e le mutande, e mostrare come mamma  lo aveva fatto, &#8220;attrezzo&#8221; compreso.</strong><span id="more-1654"></span><strong>Da notare anche che mentre Berlusconi NON è stato &#8220;eletto dal popolo&#8221;, cosa che peraltro non lo sottrarrebbe alle vigenti leggi stando quanto scritto nella Costituzione, Bill Clinton invece, come tutti i presidenti Usa, era stato sì eletto dal popolo. Che Berlusconi cianci e deliri, evidentemente terrorizzato all&#8217;idea che vengano finalmente fuori certe atroci magagne, è comprensibile, ma che anche il capo dello Stato gli dia in qualche modo retta è piuttosto imbarazzante. Molto imbarazzante.</strong></p>
<p><strong>Non vorrei che fosse vero quanto ho ventilato nel blog a proposito dell&#8217;improvviso viaggio non ufficiale di Berlusconi dall&#8217;amico Putin, e cioè che sia volato a Mosca per cercare di farsi dare dai russi qualche documento dell&#8217;ex Kbg, i famosi servizi segreti dell&#8217;Unione Sovietica, sul Napolitano dei tempi della &#8220;fratellanza&#8221; stretta del Partito Comunista Italiano con quello sovietico. Qualche documento utile  a rendere più malleabile il Colle, visto anche che altri documenti, per quanto di origine ignota e tutto sommato di nessuna importanza, avevano provocato la cacciata di Dino Boffo dalla direzione del giornale dei vescovi italiani L&#8217;Avvenire d&#8217;Italia. Del resto già l&#8217;11 maggio 2006 il quotidiano Libero è uscito con un servizio sul &#8220;compagno  Napolitano capo della Gladio Rossa&#8221;, &#8220;attenzionato&#8221; fin dal 1953 dalla questura di Napoli &#8220;come dirigente di strutture clandestine comuniste&#8221;. Berlusconi poteva quindi sperare che il suo blitz russo fosse produttivo. Per quanto, come già abbiamo scritto e letto,  Napolitano è indicato in almeno due libri, &#8220;L&#8217;inciucio&#8221; e &#8220;Il baratto&#8221;, come molto utile a Berlusconi in più circostanze.</strong></p>
<p><strong>Come che sia, l&#8217;infelice sortita di Napolitano &#8211; che avrebbe dovuto semmai bacchettare il Chiavaliere perché calunnia a più non posso la magistratura e parla ormai apertamente di guerra civile &#8211; ha dato fiato alle trombe dei molti sepolcri imbiancati, a destra come al centro e a sinistra: tutti a ripetere giulivi che sì, è meglio essere responsabili come auspicato dal capo dello Stato, meglio una tregua. Tradotto in italiano, tutti questi bei messeri vogliono solo che Berlusconi resti sopra le leggi e che la scampi anche alla sorte che lo aspetta e alla quale è sfuggito solo perché s&#8217;è fatto confezionare ben 18 leggi ad personam. In attesa della 19esima del &#8220;processo breve&#8221; o almeno della intoccabilità giudiziaria del capo del governo. Siamo cioè al golpe bianco. In attesa che l&#8217;avventurismo berlusconiano, l&#8217;irresponsabilità dei leghisti e l&#8217;ignavia venata di opportunismo della sinistra spinga a qualcosa di più drammatico e meno bianco.</strong></p>
<p><strong>Il panorama politico è da avanspettacolo, anzi da suburra, da postribolo. Abbiamo il ministro per le Pari Opportunità, la Mara Carfagna famosa più per il bel culo e le labbra tentatrici che per l&#8217;operato da ministro, che si erge a paladina della dignità della donna e si lancia in una filippica contro la moda, la pubblicità e quant&#8217;altro &#8220;offende, degrada e mercifica la donna&#8221;. Bene, brava, bis! Il problema però, egregio ministro delle Pari Opportunità, ma anche e soprattutto Culo Impari, è che lei la sua bella filippica dovrebbe indirizzarla contro chi l&#8217;ha portata in parlamento e fatta diventare &#8211; chissà perché, &#8220;disciamo&#8221; &#8211; anche ministro, vale a dire contro il Chiavaliere Berlusconi Silvio. Non è forse lui che da quando ha fatto dilagare le tv commerciali ha cavalcato sempre più le mode, gli spot, i programmi e i giornali a base di gossip, culi, tette, Veline, Meteorite, presentatrici varie, tutte sempre più scosciate ed esibite come quarti di bue in vetrina?</strong></p>
<p><strong>E abbiamo uno come Marrazzo, che pentito del suo far sesso con i trans &#8211; ovviamente pentito solo dopo che è stato sputtanato coram populo &#8211; non trova di meglio che chiedere perdono al papa! Mah. Di solito uno chiede perdono a Dio, magari tramite un confessore. E no! Marrazzo il perdono lo chiede al papa, a &#8220;Sua Santità&#8221;. Premesso che dovrebbe semmai essere Ratzinger, assieme al segretario di Stato Raffaele Bertone, a dover chiedere perdono per avere firmato entrambi nel giugno 2001 ai vescovi di tutto il mondo l&#8217;ordine di nascondere alle autorità civili dei loro Paesi tutti i casi di preti pedofili, la mossa buonista e sfacciatamente autopubblicitaria di Marrazzo fa veramente orrore. Molto più del suo andare a trans. Fa orrore, però ha il pregio di dirla lunga su di che pasta sono fatti  i nostri &#8220;leader di sinistra&#8221;. Marrazzo è, come Veltroni e qualche altro,  un prodotto della Roma pappa e ciccia partiti-Rai-partiti.</strong></p>
<p><strong>Strana sorte quella del Chiavaliere. Le D&#8217;Addario gli si sono ribellate contro perché dopo averle scopate illudendole con la promessa di portare anche loro, a mo&#8217; di Carfagne, Gelmini e via miracolando, non ha mantenuto le promesse. Anche perché s&#8217;è messa di mezzo la consorte, donna Veronica, incazzata nera per la Noemi che ha fatto traboccare il bicchiere. Ora pare che il copione si ripeta: se fosse vero ciò che gli Spatuzza e altri pentiti hanno dichiarato, allora si potrebbe dire che la mafia si sta comportando come le D&#8217;Addario, e cioè che si stia ribellando all&#8217;essere stata usata e poi messa da parte nonostante le belle promesse. Ma i pentiti dicono la verità? Per saperlo c&#8217;è un solo modo: fare i processi. Rispondere ai magistrati. Esattamente come Clinton che ha dovuto rispondere a tutte le domande e perfino mostrare l&#8217;intimo arnese, pena l&#8217;immediato impeachment, cioè l&#8217;ingloriosa cacciata dalla Casa Bianca.</strong></p>
<p><strong>Altro che le balle dei vari, avvocati, servi e uomini escort di Berlusconi! E altro che il predicozzo di Napolitano, rivolto all&#8217;indirizzo sbagliato. Il re ebbe almeno il coraggio di convocare Mussolini e farlo arrestare dai carabinieri, che lo portarono via nascondendolo in una autoambulanza. Forse l&#8217;autoambulanza oggi per Berlusconi sarebbe più adatta di un&#8217;auto blu. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2009/11/inopportuna-e-sbagliata-la-sortita-di-napolitano-infatti-se-bill-clinton-presidente-degli-usa-eletto-dal-popolo-ha-dovuto-non-solo-rispondere-al-magistrato-ma-perfino-far-controllare-le-fattezze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>141</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mussolini era prezzolato dai servizi segreti inglesi per sostenere l&#8217;interventismo militare. E ha fatto scuola</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2009/10/mussolini-era-prezzolato-dai-servizi-segreti-inglesi-per-sostenere-linterventismo-militare-e-ha-fatto-scuola/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2009/10/mussolini-era-prezzolato-dai-servizi-segreti-inglesi-per-sostenere-linterventismo-militare-e-ha-fatto-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Avanti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiavaliere]]></category>
		<category><![CDATA[Duce]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Matteotti]]></category>
		<category><![CDATA[Guliano Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Il Popolo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[interventismo]]></category>
		<category><![CDATA[M15]]></category>
		<category><![CDATA[Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Sinclair]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pinonicotri.it/?p=1510</guid>
		<description><![CDATA[Giuliano Ferrara negli anni del governo di Bettino Craxi era al servizio dei servizi segreti americani, la famosa e famigerata Cia, ma ha avuto un illustre e insospettabile predecessore: Benito Mussolini. Negli archivi londinesi sono state trovate le prove che quanto meno nel &#8216;1917-&#8217;18 il futuro Duce degli Italiani, all&#8217;epoca giornalista, è stato prezzolato dai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuliano Ferrara negli anni del governo di Bettino Craxi era al servizio  dei servizi segreti americani, la famosa e famigerata Cia, ma ha avuto un illustre e insospettabile predecessore: Benito Mussolini. Negli archivi londinesi sono state trovate le prove che quanto meno nel &#8216;1917-&#8217;18 il futuro Duce degli Italiani, all&#8217;epoca giornalista, è stato prezzolato dai servizi segreti di Sua Maestà britannica, cioè della &#8220;pallida Albione&#8221;, come lui chiamerà l&#8217;Inghilterra, la sua ex finanziatrice, negli anni della seconda guerra mondiale. Il futuro Fondatore dell&#8217;Impero,  Duce degli Italiani,  Caporale d&#8217;Onore della Milizia e Uomo della Provvidenza intascava da mister Samuel Hoare, capo dei servizi segreti inglesi a Roma, 100 sterline la settimana, equivalenti oggi alla bella cifra di 25 mila euro al mese.</strong><span id="more-1510"></span><strong><br />
E&#8217; sciocco pensare che Mussolini facesse &#8220;la spia&#8221; per gli inglesi, è invece più realistico pensare che si facesse pagare per propagandare più efficacemente l&#8217;idea che la prima guerra mondiale fosse &#8220;giusta&#8221; e per combattere il pacifismo che &#8211; allora come oggi &#8211; si opponeva all&#8217;interventismo in guerra. L&#8217;Italia era stata trascinata nella gigantesca carneficina del &#8217;14-&#8217;18, ma molti volevano prima evitare e poi comunque uscire dalla mattanza. Già allora, e come sempre nei suoi 150 anni di storia unitaria, lo Strapaese era considerato l&#8217;alleato meno affidabile in guerra. Se l&#8217;Italia si fosse ritirata dal conflitto il fronte orientale, cioè russo, non avrebbe retto: l&#8217;Inghilterra si sarebbe così trovata in grave difficoltà. E forse la Storia sarebbe stata poi ben diversa da come invece la abbiamo conosciuta. Sta di fatto che il mitico MI5, nome dei servizi segreti inglesi, arruolò tra i propagandisti bellicisti anche Mussolini, all&#8217;epoca direttore del quotidiano il Popolo d&#8217;Italia. In precedenza, durante la direzione del  quotidiano socialista Avanti, assunta nel 1912, Mussolini era stato invece anti interventista. Poi però &#8211; adeguatamente pasturato dai padroni dell&#8217;industria pesante italiana &#8211; cambiò man mano idea, tanto che fece nascere il Popolo d&#8217;Italia per incitare alla guerra e finire con l&#8217;essere  espulso dal partito socialista.</strong></p>
<p><strong>Le sterline inglesi del periodo quanto meno del &#8217;17-&#8217;18 venivano pagate al futuro duce non solo perché era un giornalista guerrafondaio, ma anche perché già usava modi spicci: mandava infatti spesso e volentieri squadracce di fanatici contro pacifisti e operai in sciopero, cosa che certamente non dispiaceva a Hoare   perché il governo di Londra non voleva venisse a cessare o che rallentasse troppo la produzione soprattutto delle industrie milanesi, utile alla guerra. Come i quattrini inglesi avevano in qualche modo aiutato Garibaldi nella spedizione dei Mille, e quindi aiutato di fatto l&#8217;unità d&#8217;Italia, così i quattrini inglesi dati a Mussolini hanno in qualche modo facilitato nel &#8217;19 la fondazione dei Fasci di Combattimento,  trasformati dopo soli due anni nel partito fascista.</strong></p>
<p><strong>Il fatto che Londra avesse avuto il duce nel suo libro paga getta a mio giudizio un&#8217;ombra ancor più inquietante sul delitto Matteotti, avvenuto probabilmente non per far fuori una &#8220;testa calda socialista&#8221; quanto invece per evitare che l&#8217;onorevole Matteotti divulgasse  le prove  riguardanti la partecipazione azionaria del re d&#8217;Italia nella società petrolifera inglese Sinclair. Il re d&#8217;Italia era cioè azionista di una importante industria della &#8220;perfida Albione nemica della nostra amata patria Italia&#8221;. Anche Hoare o chi per lui dell&#8217;MI5 può avere avuto interesse  che Matteotti &#8211;  socialista e perciò malvisto  anche dagli inglesi &#8211; non aprisse bocca.</strong></p>
<p><strong>I problemi però  sono altri. Oggi come allora in Italia abbondano e fanno carriera soprattutto i giornalisti &#8220;interventisti&#8221;, della famosa serie italiota &#8220;armiamoci e partite&#8221;. Ferrara, già informatore della Cia, è il campione di questo interventismo fin da quando ha esordito in tv &#8211; long time ago &#8211;  trasformandosi da filo palestinese di ferro in filo sionista d&#8217;acciaio. Ma lo seguono a ruota in molti. Il pacifismo non è ben visto da molti mass media, comprese le televisioni di Stato e di Berlusconi. Ogni tanto si scopre un giornalista che serve i servizi segreti italiani e ne ottiene lauti &#8220;rimborsi spese&#8221; o è comunque con essi in ottimi rapporti. Oppure c&#8217;è un Carlo Rossella che, in qualità di direttore di Panorama,  avvalora la bufala dell'&#8221;uranio del Niger per le atomiche di Saddam&#8221;, in modo da favorire l&#8217;assalto  di George W. Bush contro l&#8217;Iraq. Assecondato in questo  dal nostro capo di governo anche di allora, Silvio Berlusconi, che guarda caso essendo il padrone di Panorama era il datore di lavoro proprio di Rossella.<br />
Che brutti intrecci. Altro che Noemi!<br />
L&#8217;imperatore Vespasiano ci ha insegnato che &#8220;pecunia non olet&#8221;, il denaro cioè non puzza. Forse è vero. Ma certo ha un colore. Che spesso è quello del sangue.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2009/10/mussolini-era-prezzolato-dai-servizi-segreti-inglesi-per-sostenere-linterventismo-militare-e-ha-fatto-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>105</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
