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	<title>ArruotaLibera &#187; Pignatone</title>
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	<description>Critica delle verità ufficiali. Contro l&#039;ipocrisia e l&#039;uso di due pesi e due misure da parte del potere</description>
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		<title>https://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/articolo-ottimo-sulla-panzane-rifilate-con-grande-clamore-da-capaldo-e-purgatori-cose-che-oltretutto-abbiamo-gia-scritto-nel-2011-e-2012-3437424/</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 18:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PER COMODITA&#8217; RIPORTO L&#8217;INTERO TESTO DEL MIO ARTICOLO, ONDE EVITARE LE FASTIDIOSE INTERRUZIONI DA PUBBLICITA&#8217; ««Emanuela Orlandi, caso chiuso? dure parole dell’ex procuratore di Roma Pignatone smentiscono la trattativa segreta di Pino Nicotri &#8211; Pubblicato il 14 Dicembre 2021 Emanuela Orlandi, il caso è chiuso? Forse, almeno dal punto di vista giudiziario e delle iniziative [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>PER COMODITA&#8217; RIPORTO L&#8217;INTERO TESTO DEL MIO ARTICOLO, ONDE EVITARE LE FASTIDIOSE INTERRUZIONI DA PUBBLICITA&#8217;<br />
««Emanuela Orlandi, caso chiuso? dure parole dell’ex procuratore di Roma Pignatone smentiscono la trattativa segreta</p>
<p>di Pino Nicotri &#8211; Pubblicato il 14 Dicembre 2021</p>
<p>Emanuela Orlandi, il caso è chiuso? Forse, almeno dal punto di vista giudiziario e delle iniziative clamorose sgorgate attorno.</p>
<p>Una pietra forse definitiva sul caso Orlandi l’ha messa una lettera al Corriere della Sera dell’ex procuratore capo della Procura della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, oggi presidente del Tribunale del Vaticano.</p>
<p>Pignatone scrive al Corriere per replicare alle affermazioni di un suo ex sottoposto, il procuratore Giancarlo Capaldo, contenute in una intervista a Andrea Purgatori pubblicata sullo stesso Corriere domenica 12 dicembre 2021.</p>
<p>Nel presentare l’intervista a Capaldo, il giornale parla di “nuove rivelazioni” su Emanuela. Pignatone smentisce tutto, in modo anche abbastanza sprezzante nei confronti del suo ex vice.</p>
<p>Pignatone è da tempo sotto attacco di un gruppo abbastanza trasversale che ha interesse a vario titolo e modo a tenere in piedi la dolorosa e misteriosa vicenda di Emanuela Orlandi. Tra costoro c’è persino Ali Agca, il turco attentatore di Papa Giovanni Paolo II.</p>
<p>Ricostruiamo gli sviluppi recenti.</p>
<p>1)-L’ex magistrato Giancarlo Capaldo scrive un romanzo, “La ragazza scomparsa”, nel quale la ragazza è ovviamente Emanuela Orlandi. Vi adombra una trattativa tra Capaldo e il Vaticano, tramite il Vicariato, che NON può assolutamente esserci stata. La trattativa era: “Io sposto la salma di Enrico De Pedis dal sotterraneo della basilica di S. Apollinare e voi mi fate trovare i resti di Emanuela Orlandi”.</p>
<p>Trattativa che è impossibile ci sia stata. Perché NON può esserci stata? Calma, lo vedremo tra poco.</p>
<p>2) – Il Corriere della Sera di ieri, domenica 12 dicembre, dedica una intera pagina, a firma Andrea Purgatori, per annunciare una puntata televisiva di Atlantide, programma condotto dallo stesso Purgatori. Si annunciano fuochi d’artificio alla grande, come ai bei tempi. Quando il continuare a raccontar fole sul caso Orlandi non suscitava ancora sbadigli. Ma le polveri si rivelano subito bagnate, anche se il lettore – e in serata il telespettatore – non ci fanno caso.</p>
<p>Purgatori inizia infatti il suo articolone con queste parole, che da sole bastano per voltar pagina e leggere qualcos’altro:</p>
<p>“Nella primavera del 2012 due emissari di Papa Ratzinger, verosimilmente due alti prelati, diedero la disponibilità del Vaticano a far ritrovare alla famiglia Orlandi il corpo della quindicenne Emanuela, svanita nel nulla nel 1983”.</p>
<p>“Verosimilmente due alti prelati”?</p>
<p>E chi ci dice che non fossero invece due uscieri? O due mattacchioni tra le decine che hanno tenuto banco a turno per decenni. Anche prendendo in giro lo stesso Capaldo per lungo tempo. Trasformando in farsa la tragedia della scomparsa di una ragazzina. Ma l’osservazione più importante è: “Due emissari di Papa Ratzinger” danno una tale clamorosa “disponibilità” e Capaldo, all’epoca titolare dell’inchiesta giudiziaria sulla scomparsa di Emanuela, non si fa dire i loro nomi? Non si fa dire chi siano? A che titolo e in che veste parlano e promettono? Suvvia….</p>
<p>3) – Ed eccoci alle puntata di Atlantide. Dove l’ex magistrato neo romanziere e il giornalista conduttore televisivo si diffondono nel raccontare la asserita trattativa.</p>
<p>Che però Capaldo in tv specifica che non era proprio una trattativa, ma una generica “disponibilità a collaborare”… E NON erano neppure due “alti prelati”. Ma allora chi e quanti erano?</p>
<p>Il giorno dopo la puntata, cioè ieri lunedì 13 dicembre, lo spiega un altro giornalista conduttore televisivo, Gianluigi Nuzzi, nell’intera pagina 15 de La Stampa con un articolo che inizia così:</p>
<p>“ [Capaldo] ha stilato la lista dei monsignori, ufficiali e militari dei carabinieri, cancellieri che a vario titolo, chi come protagonista, chi come testimone, avrebbero partecipato alla trattativa da lui condotta con il Vaticano per ritrovare i resti della giovane sparita nel 1983 e mai più ritrovata”.</p>
<p>Insomma, come il pane e i pesci del miracolo di Gesù i due “presumibilmente alti prelati” di Purgatori si sono moltiplicati: non due, ma una mucchio di persone.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nomi? Neppure un accenno. Del resto Capaldo in tv a Purgatori ha detto che è disposto a farli solo se “interrogato dalla magistratura vaticana”.</p>
<p>La trattativa su Emanuela NON può esserci stata non solo per quanto ho già scritto più volte di recente.E allora è il caso di andare al sodo.</p>
<p>Capaldo s’è rivolto proprio a me per avere un canale di comunicazione con la Segreteria di Stato del Vaticano DOPO il trasloco della salma di De Pedis. E se ancora DOPO tale trasloco il magistrato NON aveva un canale di comunicazione con la Segreteria di Stato ciò significa che il canale NON lo aveva neppure prima. “Elementare, Watson!”</p>
<p>Ma, come dicevo, il motivo principale che taglia la testa al toro e DIMOSTRA che la trattativa NON può esserci stata e che né il Vaticano/Vicariato né il magistrato Capaldo avevano titoli, cioè il potere, per decidere alcunché sulla salma di De Pedis.</p>
<p>La salma, e il relativo sarcofago, erano proprietà privata dei due fratelli e della vedova di De Pedis, signora Carla Di Giovanni, morta precocemente anche per i dolori provocati da anni e anni di accuse a vanvera al marito ormai morto. E solo loro potevano decidere, come infatti alla fine hanno deciso, di spostare i resti mortali del defunto.</p>
<p>Abbiamo anche scritto più volte, nel 2011 e 2012, che il generale Domenico Giani, capo della Gendarmeria del Vaticano, ha più volte fatto pressione su Carla Di Giovanni, anche con qualche velata minaccia sbottando “Ma allora lei vuole la guerra!”, perché si decidesse a spostare la salma.</p>
<p>Ma la vedova di De Pedis ha sempre rifiutato.</p>
<p>“Finché il magistrato non si decide a controllare il contenuto del sarcofago e della bara, io non sposto nulla. C’è un delirio secondo il quale Emanuela Orlandi, e pure Mirella Gregori scomparsa anche lei a 16 anni, sarebbero sepolte con mio marito. Perciò io non sposto nulla prima che il magistrato abbia fatto i dovuti controlli.</p>
<p>Mica sono scema: se sposto la salma prima dei controlli della magistratura ci sarà senza dubbio qualche figlio di buona donna che mi accuserà di avere fatto sparire magari i resti di Emanuela. E pure quelli di Mirella”.</p>
<p>E infatti, il trasloco è avvenuto solo DOPO che Capaldo s’è deciso a ordinare il macabro e inutile controllo della bara alla ricerca dei resti di Emanuela.</p>
<p>Quindi, al massimo ci sarà stata una “trattativa” con la quale Capaldo si impegnava NON a traslocare la sepoltura, ma a dare finalmente l’ordine di ispezionarla. Oltretutto alla basilica di S. Apollinare era stato concesso lo status dell’extraterritorialità: territorio vaticano, NON italiano. Territorio sul quale la magistratura italiana nulla poteva e nulla può senza l’assenso del Vicariato.</p>
<p>Ecco cosa abbiamo scritto su Blitz già il 24 aprile 2012.</p>
<p>“Alle 9,30 di giovedì 26 aprile, il cardinale Agostino Vallini, dal giugno 2008 Vicario del Papa per la diocesi di Roma, inizierà nel suo ufficio una riunione decisamente rovente. Saranno presenti un rappresentante del Comune di Roma e un rappresentante della Gendarmeria del Vaticano, il colonnello Costanzo Alessandrini forse in compagnia del comandante Domenico Giani, l’ex ufficiale della Finanza diventato il capo della Gendarmeria nel 2006.</p>
<p>Ordine del giorno: il trasferimento della salma di Enrico De Pedis, detto “Renatino”.</p>
<p>Dai sotterranei della basilica di S. Apollinare al cimitero comunale di Prima Porta, noto anche come cimitero Flaminio perché sito lungo la via Flaminia. La decisione del trasloco arriva dopo anni di clamori, insinuazioni e proteste crescenti contro la presenza di quel defunto nei sotterranei della basilica, nei quali era giunto nel 1990 dalla tomba della famiglia di sua moglie Carla al cimitero del Verano. In S.Apollinare Carla e Enrico De Pedis si erano sposati, lei lavora anche là vicino, e ragioni sentimentali e pratiche l’avevano spinta a ottenere la traslazione, senza prevedere il polverone di vent’anni dopo.</p>
<p>Passare dalle parole ai fatti non sarà però facile come sembra. Il Vicariato infatti ha sì competenza sul contenuto della basilica di S. Apollinare, ma non può decidere nulla su una proprietà privata – quale è la salma di De Pedis, compresa la cripta che la contiene – senza il permesso dei legittimi proprietari, in questo caso la vedova e i due fratelli di De Pedis.</p>
<p>Poiché la basilica per decisione della Corte Costituzionale gode del privilegio dell’extraterritorialità, la magistratura italiana può decidere l’ispezione della tomba, visto che sono consenzienti sia il Vicariato che i De Pedis, ma non il trasloco se questi ultimi non sono d’accordo. Idem il Comune”.</p>
<p>La cosa curiosa di questa brutta storia è che la favola della trattativa è nata da un nostro articolo su Blitz del 13 ottobre 2011.</p>
<p>Sapevamo che Papa Ratzinger avrebbe voluto andare in visita alla Pontificia Università della Santa Croce, messa in piedi dall’Opus Dei nel palazzo di S. Apollinare. Nel palazzo cioè dove negli anni ’80 c’era ancora la scuola pontificia di musica frequentata da Emanuela.</p>
<p>E sapevamo che Ratzinger aveva deciso di rinviare a causa del furore delle polemiche relative alla sepoltura di De Pedis nella omonima basilica. Basilica attaccata al palazzo di S. Apollinare perché nata come sua cappella quando c’era la scuola di teologia del Vaticano.</p>
<p>Tutto questo incredibile casino è nato dall’articolo del 13 ottobre 2011. Articolo che iniziava infatti con queste parole.</p>
<p>“In realtà, è papa Ratzinger che vorrebbe sfrattare la salma di De Pedis per poter andare in visita all’Università dell’Opus Dei del palazzo di S. Apollinare, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Ecco allora che i titoli e i sommari dei giornali non hanno dubbi: “Irregolare sepoltura De Pedis nella basilica S. Apollinare”; “Il corpo del boss della Banda della Magliana, Renato De Pedis, venne inumato nella Chiesa romana di Sant’Apollinare in spregio alla severa normativa dell’epoca. L’Antimafia, sollecitata da Walter Veltroni, ha svolto accertamenti dettagliati che hanno dato questo riscontro”.</p>
<p>Tutte affermazioni fasulle perché il magistrato Andrea De Gasperis lo aveva già accertato</p>
<p>Con la sua inchiesta durata due anni, dal 1995 al 1997, che nel trasferimento della salma dal cimitero del Verano allo scantinato – da decenni sconsacrato – della basilica di irregolare e/o sospetto non aveva proprio nulla.</p>
<p>Per quanta pubblicità gli facciano, con questi strani metodi, il romanzo dell’ex magistrato Giancarlo Capaldo non avrà mai il furioso successo del romanzo intitolato Romanzo criminale scritto da un altro Giancarlo. Scritto cioè dal magistrato Giancarlo de Cataldo sulla storia – molto romanzata – della cosiddetta Banda della Magliana. E che ha dato origine al tormentone della sepoltura di De Pedis in S. Apollinare con dentro anche la Orlandi e per buona misura anche Mirella Gregori.</p>
<p>Per approfittare dello strepitoso successo di Romanzo criminale, del quale a settembre sarebbe arrivato nei cinema anche un film, una telefonata anonima suggerì infatti a fine luglio 2015 alla redazione di “Chi l’ha visto?”, programma tv di Raitre, che per la soluzione del mistero Orlandi si doveva “controllare il contenuto della bara di De Pedis”.</p>
<p>Da notare che dai controlli fatti dalla magistratura la telefonata anonima risulta partita NON dall’esterno della Rai.</p>
<p>Terminiamo dicendo che ci spiace dover rilevare come Pietro Orlandi sia piuttosto smemorato. In questi giorni su Facebook ha infatti scritto che a lui della sepoltura di De Pedis in S. Apollinare “non frega un cazzo”. Quando invece a suo tempo chiese a Capaldo, che gli rise in faccia, di presenziare all’apertura della bara e relativi controlli.</p>
<p>Ma soprattutto ci dispiace che Carla Di Giovanni, massacrata da anni e anni di accuse pazzesche contro il marito anche per la scomparsa di Emanuela, abbia finito con l’ammalarsi gravemente. Fino a morire pochi anni dopo essere andata in pensione. »»</p>
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		<title>FINALMENTE GETTATA NEL CESTINO DELLA CARTA STRACCIA LA MONTAGNA DI BALLE SUL MISTERO DELLA SCOMPARSA DI EMANUELA ORLANDI.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2015 21:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ confermato quanto ho scritto su Blitz il 22 aprile ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-inchiesta-presto-archiviata-perche-dopo-32-an-2165264/%20">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-inchiesta-presto-archiviata-perche-dopo-32-an-2165264/ </a>): dopo ben 32 anni, cala il sipario sul mistero Orlandi: che, come avevamo anticipato più volte, resta senza soluzione assieme al mistero ruota di scorta della scomparsa della giovanissima Mirella Gregori. Il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, ha infatti dovuto prendere atto che ha racimolato solo un pugno di mosche e tante chiacchiere anche l’inchiesta giudiziaria nata nel 2008 con le “rivelazioni” della ex tossicomane ed escort Sabrina Minardi ( <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/emanuela-orlandi/emanuela-orlandi/emanuela-orlandi.html%20">http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/emanuela-orlandi/emanuela-orlandi/emanuela-orlandi.html </a>) e accompagnata negli ultimi due anni dalle “rivelazioni” del fotografo romano Marco Fassoni Accetti ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-flauto-di-marco-fassoni-accetti-dai-resti-di-studio-cine-roma-1888707/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-flauto-di-marco-fassoni-accetti-dai-resti-di-studio-cine-roma-1888707/</a> ). Che ora per il fiume delle sue narrazioni auto accusatorie si avvia a essere spedito davanti ai giudici per il reato di calunnia quanto meno contro se stesso. A ore o al massimo domani il comunicato della Procura.<br />
Nel 1997 c’era già stata un’altra archiviazione decisa dall’allora giudice istruttore Adele Rando ( <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/emanuela-orlandi-risponde-nicotri-giovacchino-non-ha-letto-mio-1771.htm">http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/emanuela-orlandi-risponde-nicotri-giovacchino-non-ha-letto-mio-1771.htm</a> ), che pure dovette prendere atto che l’inchiesta dopo 14 anni di indagini aveva accumulato molto fumo, ma neanche un po’ di arrosto.<br />
Pignatone in persona ha chiesto l’archiviazione. E siccome il capo della Procura è lui la sua richiesta equivale a una decisione. Decisione concorde con le richieste e le convinzioni del sostituto procuratore Simona Maisto e della sua collega dell’antimafia Roberta Calò. Ma parzialmente in contrasto con quanto avrebbe invece preferito il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Questi avrebbe infatti preferito poter approfondire meglio la figura di Marco Fassoni Accetti ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-fassoni-accetti-il-flauto-1542471/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-fassoni-accetti-il-flauto-1542471/</a> ), che auto accusatosi del “rapimento concordato” con le due ragazze e realizzato per conto di una “fazione vaticana in lotta contro un’altra fazione” non ha mai fornito nessun nome di suoi complici, ma che si sarebbe dimostrato a conoscenza di particolari, a dir vero di poco conto, noti solo ai magistrati. Ma a Roma è difficile che un segreto possa davvero restare tale: un magistrato può essere muto quanto vuole, ma come è noto c’è sempre qualcuno tra i vari preposti alle investigazioni che per i più disparati motivi non sa tenere la bocca totalmente chiusa, specie con i giornalisti. Come è successo tra l’altro con Sabrina Minardi, arrivata a spacciarsi per “amante decennale del boss Enrico De Pedis” ( <a href="http://www.affaritaliani.it/cronache/segreti_banda_magliana_sabrina_minardi240910.html">http://www.affaritaliani.it/cronache/segreti_banda_magliana_sabrina_minardi240910.html</a> )<br />
Escono così definitivamente di scena sia don Piero Vergari ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-nuzzi-tv-la7-scioglie-1485198/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-nuzzi-tv-la7-scioglie-1485198/</a> ), il rettore della basilica di S. Apollinare trattato a pedate da vari mass media &#8211; ma NON dai magistrati &#8211; per avere permesso nella basilica la sepoltura di Enrico De Pedis, preteso boss della cosiddetta banda della Magliana per quanto sempre assolto anche dalla semplice accusa di averne anche solo fatto parte come gregario. E con don Vergari escono di scena tutti i vari nomi che “supertestimoni” e sicofanti vari hanno voluto inchiodare come membri o come altri boss della stessa banda maglianese dai soprannomi e nomignoli quali i vari “Cilletto”, “Giggetto”, al secolo Angelo Cassani, Libero Angelico, Gianfranco Cerboni, ecc. Uscito di scena anche Sergio Virtù, che la Minardi nelle sua “rivelazioni” aveva promosso ad “autista di De Pedis”, pur non avendo mai De Pedis &#8211; che ora può finalmente riposare in pace &#8211; avuto un autista nell’intera sua vita. Ovvio che il Procuratore riservi qualche sospettino a carico della Magliana e dintorni, se non altro per evitare di sentirsi appioppare l’accusa di “avvocato difensore di De Pedis e della banda della Magliana”.<br />
E può finalmente non essere più soggetta a insulti e sospetti indebiti la sua vedova Carla De Pedis, la cui salute non è stata certo fortificata dalle ondate di accuse di certi mass media a partire da quando nel settembre 2005 il programma televisivo “Chi l’ha visto?” sulla base &#8211; incredibile ma vero &#8211; di una telefonata anonima, per giunta abborracciata, ha iniziato la sua lunga campagna contro la tomba di De Pedis in S. Apollinare e a favore delle accuse, le più fantasiose e inattendibili, che volevano “il boss della Magliana” autore del “rapimento” della Orlandi ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-rapita-da-banda-della-magliana-depistaggio-2033089/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-rapita-da-banda-della-magliana-depistaggio-2033089/</a> ). E’ stata l’insistenza mediatica di “Chi l’ha visto?” a innescare l’entrata in scena della “supertestimone” Minardi.<br />
Sotto questo profilo, non è escluso che debba rispondere di calunnia anche Antonio Mancini, pluriassassino scarcerato innanzitempo e diventato anche lui un “supertestimone” di “Chi l’ha visto?”, ma non certo per i magistrati. Mancini infatti era già stato bollato come inattendibile da più di una sentenza.<br />
Soddisfatti gli avvocati Maurilio Prioreschi e Lorenzo Radogna, legali delle vedova Carla De Pedis e poi anche di don Vergari:<br />
“Per rispetto verso i magistrati, preferiamo aspettare le motivazioni della Procura prima di dire la nostra. Per ora possiamo solo dire che è’ stata dura, a volte molto dura assistere a tanto scempio da parte di “supertestimoni” uno più falso dell’altro e di mass media troppo disinvolti, ma finalmente le ondate di fango sono state arrestate e respinte. Ora speriamo che certi personaggi fissati tornino alla realtà. In particolare, speriamo di non sentir più parlare delle “rivelazioni” di Alì Agca ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-papa-francesco-ali-agca-pietro-orlandi-peronaci-snobbati-2075373/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-papa-francesco-ali-agca-pietro-orlandi-peronaci-snobbati-2075373/</a> ), delle quali abbiamo perso il conto”.<br />
Contento anche don Vergari:<br />
&#8220;Come lei sa bene, perché è l’unico giornalista con cui parlo ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-don-vergari-ossa-vecchie-1421229/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-don-vergari-ossa-vecchie-1421229/</a> ), non mi sono mai preoccupato per queste accuse balzane e certo non cristiane contro di me e non solo. L’inchiesta non poteva che concludersi così, a meno di un impazzimento generale. Ora spero che i bugiardi si ravvedano. Avranno anche loro una coscienza. Dovrebbero capire quanta dolore e quanta sofferenza hanno seminato… Per cosa poi? Io li ho già perdonati. Da tempo”.<br />
Chi non ci fa una bella figura, oltre a Fassoni Accetti, è l’ex onorevole, ex sindaco di Roma, ex vice primo ministro ed ex ministro della Cultura Walter Veltroni, che aveva dato sostegno politico alla battaglia contro De Pedis e annessa sepoltura ( <a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/nicotri-veltroni-sbagliato-parlare-di-de-586927/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/nicotri-veltroni-sbagliato-parlare-di-de-586927/</a> ). Sostegno per correre in soccorso di “Chi l’ha visto?”, programma di Raitre e quindi “in quota” al partito di Veltroni quale che esso fosse man mano che cambiava nome e natura.</p>
<p>Per chi volesse approfondire l’argomento segnaliamo i seguenti link. Con una avvertenza: i link che non sono preceduti dalla scritta http://www. vanno copincollati in Google cliccando poi per la ricerca:</p>
<p><a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/manuela-orlandi-egidio-avvocato-rapimento-1125014/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/manuela-orlandi-egidio-avvocato-rapimento-1125014/</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pino-nicotri-sul-caso-orlandi-nel-mio-libro-ce-tutto-manuela-non-fu-rapita-depistaggi-per-coprire-qualcuno-molto-alto-in-vaticano-456204/%20">http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pino-nicotri-sul-caso-orlandi-nel-mio-libro-ce-tutto-manuela-non-fu-rapita-depistaggi-per-coprire-qualcuno-molto-alto-in-vaticano-456204/ </a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Marco Fassoni Accetti: 5 perché i magistrati non gli credono">Emanuela Orlandi. Marco Fassoni Accetti: 5 perché i magistrati non gli credono</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Flauto di Marco Fassoni Accetti dai resti di studio cine Roma?">Emanuela Orlandi. Flauto di Marco Fassoni Accetti dai resti di studio cine Roma?</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Marco Fassoni Accetti, morte di José Garramon: sentenza, ombre">Emanuela Orlandi. Marco Fassoni Accetti, morte di José Garramon: sentenza, ombre</a><br />
<a href="Marco%20Fassoni Accetti. La sentenza Garramon smentisce le sue parole">Marco Fassoni Accetti. La sentenza Garramon smentisce le sue parole</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/mistero-orlandi-silvana-fassoni-madre-di-1855069/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/mistero-orlandi-silvana-fassoni-madre-di-1855069/</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mistero-del-flauto-del-1546277/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mistero-del-flauto-del-1546277/</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l'ha visto.">Emanuela Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l&#8217;ha visto.</a>.<br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Fassoni Accetti: &quot;Peronaci (Corriere) non ha capito, travisa&quot;">Emanuela Orlandi. Fassoni Accetti: &#8220;Peronaci (Corriere) non ha capito, travisa&#8221;</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi: mistero sui rapporti fra Pietro e &quot;superteste&quot;">Emanuela Orlandi: mistero sui rapporti fra Pietro e &#8220;superteste&#8221;</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi: 30 anni dopo, copione misterioso">Emanuela Orlandi: 30 anni dopo, copione misterioso</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi e il mistero della 127 nel Tevere">Emanuela Orlandi e il mistero della 127 nel Tevere</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/page/7/?s=emanuela+orlandi%20">http://www.blitzquotidiano.it/page/7/?s=emanuela+orlandi </a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mirella-gregori-flauto-teschi-misteri-1544874/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mirella-gregori-flauto-teschi-misteri-1544874/</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi: capelli perizia finita e deludente ma i misteri continuano">Emanuela Orlandi: capelli perizia finita e deludente ma i misteri continuano</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Marco Fassoni Accetti: 5 perché i magistrati non gli credono">Emanuela Orlandi. Marco Fassoni Accetti: 5 perché i magistrati non gli credono</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Eredità di zia porta a morte presunta. Fine del mistero?">Emanuela Orlandi. Eredità di zia porta a morte presunta. Fine del mistero?</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l'ha visto..">Emanuela Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l&#8217;ha visto..</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-papa-francesco-ali-agca-pietro-orlandi-peronaci-snobbati-2075373/%20">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-papa-francesco-ali-agca-pietro-orlandi-peronaci-snobbati-2075373/ </a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/mistero-pietro-orlandi-emanuela-1238611/%20">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/mistero-pietro-orlandi-emanuela-1238611/ </a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mito-rapimento-banda-magliana-tomba-riaprire-renato-de-pedis-641306/%20">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-mito-rapimento-banda-magliana-tomba-riaprire-renato-de-pedis-641306/ </a><br />
<a href="&quot;Emanuela%20Orlandi è viva&quot;: ma a Roma, non a Londra!">&#8220;Emanuela Orlandi è viva&#8221;: ma a Roma, non a Londra!</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi, Ali Agca il ritorno allunga la lista di ballisti">Emanuela Orlandi, Ali Agca il ritorno allunga la lista di ballisti</a><br />
<a href="Ali%20Agca espulso. Su Emanuela Orlandi solo fantasie, Papa Francesco lo scansa">Ali Agca espulso. Su Emanuela Orlandi solo fantasie, Papa Francesco lo scansa</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi: Alì Agca e Fassoni Accetti, documenti fuffa">Emanuela Orlandi: Alì Agca e Fassoni Accetti, documenti fuffa</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-da-luigi-gastrini-marco-1718778/%20">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-da-luigi-gastrini-marco-1718778/ </a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi, Fassoni Accetti contro Peronaci: &quot;Scrive bugie, rettifichi&quot;">Emanuela Orlandi, Fassoni Accetti contro Peronaci: &#8220;Scrive bugie, rettifichi&#8221;</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Luigi Gastrini condannato, Fabrizio Peronaci non chiude porta">Emanuela Orlandi. Luigi Gastrini condannato, Fabrizio Peronaci non chiude porta</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi - de Rothschild. Marco Fassoni Accetti: &quot;Gennaro Egidio legame&quot;">Emanuela Orlandi &#8211; de Rothschild. Marco Fassoni Accetti: &#8220;Gennaro Egidio legame&#8221;</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l'ha visto..">Emanuela Orlandi. Fassoni Accetti vs Corriere: falso Boston. E Chi l&#8217;ha visto..</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi. Fassoni Accetti: &quot;Peronaci (Corriere) non ha capito, travisa&quot;">Emanuela Orlandi. Fassoni Accetti: &#8220;Peronaci (Corriere) non ha capito, travisa&#8221;</a><br />
<a href="http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/rapimento-emanuela-orlandi-la-farsa-del-960384/">http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/rapimento-emanuela-orlandi-la-farsa-del-960384/</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi, quanti si accaniscono sulla sua memoria">Emanuela Orlandi, quanti si accaniscono sulla sua memoria</a><br />
<a href="Emanuela%20Orlandi, fine inchiesta. Davanti al Senato non passò, mistero infinito">Emanuela Orlandi, fine inchiesta. Davanti al Senato non passò, mistero infinito</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pinonicotri.it/2015/05/finalmente-gettata-nel-cestino-della-carta-straccia-la-montagna-di-balle-sul-mistero-della-scomparsa-di-emanuela-orlandi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La salma di Enrico De Pedis è stata cremata e le ceneri disperse in mare. Si conclude così il vergognoso e incivile accanimento contro un morto</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2012/06/la-salma-di-enrico-de-pedis-e-stata-cremata-e-le-ceneri-disperse-in-mare-si-conclude-cosi-il-vergognoso-e-incivile-accanimento-contro-un-morto/</link>
		<comments>http://www.pinonicotri.it/2012/06/la-salma-di-enrico-de-pedis-e-stata-cremata-e-le-ceneri-disperse-in-mare-si-conclude-cosi-il-vergognoso-e-incivile-accanimento-contro-un-morto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 06:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Apollinare]]></category>
		<category><![CDATA[Chi l'ha visto?]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[De Pedis]]></category>
		<category><![CDATA[Pignatone]]></category>
		<category><![CDATA[S]]></category>
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		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cadavere di Enrico De Pedis è stato cremato e le sue ceneri sono state disperse in mare. Questo l’epilogo voluto dalla vedova Carla De Pedis dopo più di 22 anni di sepoltura nella basilica di S. Apollinare e polemiche ricorrenti a partire già dal 1995. Un fratello di De Pedis, Luciano, avrebbe preferito la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Il cadavere di Enrico De Pedis è stato cremato e le sue ceneri sono state disperse in mare. Questo l’epilogo voluto dalla vedova Carla De Pedis dopo più di 22 anni di sepoltura nella basilica di S. Apollinare e polemiche ricorrenti a partire già dal 1995.</strong></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Un fratello di De Pedis, Luciano, avrebbe preferito la sepoltura a fianco alla tomba della madre, ma ha prevalso la scelta della signora Carla, troppo provata da anni di accuse e polemiche di tutti i tipi.</strong></p>
<p><strong>Come  è noto, l’ultima polemica è nata sette anni fa con la ormai famosa telefonata anonima fatta a “Chi l’ha visto?” da un bugiardo, il quale assicurava che per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi, sparita il 22 giugno del 1983, bastava controllare cosa ci fosse nella bara di De Pedis.</strong></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Il controllo è stato infine fatto, e non solo in quella bara: su ordine del nuovo procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, sono stati messi a soqquadro con i martelli pneumatici non solo il minuscolo vano che ospitava i resti di De Pedis, ma anche l’intera cripta sotterranea della basilica e l’annesso cimitero antico con i resti di almeno 600 persone.</strong><span id="more-3650"></span></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>Del mistero Orlandi però, come prevedibile, non è stata trovata nessuna soluzione. Anzi, il mistero è stato reso ancora più fitto e ingarbugliato. Non appena fallito il controllo nella bara di De Pedis, infatti, si è nuovamente parlato di pista sessuale: prima puntando il dito contro l’ex rettore della basilica, don Piero Vergari, poi è stata la volta di festini “per diplomatici” organizzati in Vaticano o dintorni da una &#8220;guardia svizzera&#8221; che in qualche modo potrebbe coinvolgere anche “i preti pedofili”  facenti capo alla diocesi di Boston. Quello della fine della povera Emanuela appare destinato a restare un mistero, anche se le ultime ipotesi  sembrano dare una risposta coerente, pur con qualche confinamento nella estrema fantasia.</strong></p>
<p><strong>Quale che sarà e se ci sarà una soluzione del mistero, il risultato di queste ultime polemiche è che la salma di De Pedis è stata infine sfrattata da S. Apollinare, esattamente come aveva cominciato a chiedere, con una campagna degna della più bieca destra e assai poco di un esponente politico della sinistra uscita dai lombi del Pci, due anni fa l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni e in seguito anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, supportato dal programma di Raitre “Chi l’ha visto?” e dal gruppo formato su Facebook per organizzare con Pietro le proteste con peraltro scarsissimo seguito davanti la basilica e in piazza S. Pietro.  Su Facebook non è mancato chi, applaudito dallo stesso Pietro, è arrivato proporre di fare irruzione nella basilica per buttare di persona in piazza i resti di De Pedis.</strong></p></blockquote>
<p><strong>Hanno dunque vinto loro? “Assolutamente no”, risponde la vedova Carla De Pedis, e spiega:</strong></p>
<blockquote><p><strong><em>“Io e i miei cognati Marco e Luciano già quando nel 2008 Sabrina Minardi , subito promossa dalla stampa a “supertestimone”, iniziò a sproloquiare e tutti i mass media ne avvalorarono i racconti che definire fantasiosi è poco, facemmo un comunicato stampa per dire che avremmo traslato i resti di mio marito per cremarlo e disperderne le ceneri in mare. Abbiamo dovuto aspettare due anni per l’assenso del Vaticano e altri due per quello della Procura della Repubblica. E&#8217; chiaro quindi che non sono stati Veltroni, Federica Sciarelli o Pietro Orlandi con i suoi esagitati fans a far spostare la tomba, ma solo la volontà di noi familiari, in primis io. A loro resta semmai la vergogna della persecuzione strumentale contro un morto. Dio abbia pietà di chi si accanisce così contro un defunto&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong>Questa vicenda e questo epilogo mi ricordano il processo alla salma di papa Formoso. Morto nell&#8217;896, l&#8217;anno dopo per volontà di papa Stefano VI ne dissotterrarono la salma per processarla per indegnità varie e lasciare infine che la plebaglia scatenata la gettasse nel Tevere. Papa o pregiudicato, Formoso o De Pedis, le empietà verso un defunto sono indegne delle persone e delle società civili.</strong></p>
<p><strong><em>&#8220;Preferisco non fare commenti. Piuttosto, mi sarei aspettata le scuse di “Chi l’ha visto?” una volta constatato che la sua campagna di sette anni contro mio marito, e quindi di fatto anche contro la dignità mia e dei miei cognati, era basata sulla telefonata di un bugiardo, un goliarda o un buontempone preso imprudentemente sul serio. Mi sarei aspettata delle scuse anche per la frase ”sepolto con le mani ancora insanguinate” pronunciata pure a &#8220;Chi l&#8217;ha visto?&#8221;. Pronunciata però senza mai indicare la fonte di questa e delle altre clamorose frottole. Mio marito non solo è morto incensurato, con tutti i documenti in regola e validi, passaporto, carta di identità utile anche per l’espatrio e patente, ma è stato ucciso proprio perché non ne voleva sapere più di certe frequentazioni. Quando ci siamo sposati, nel 1988, mi aveva promesso che saremmo potuti andare in giro a testa alta, senza doverci vergognare di nulla, noi e i figli che progettavamo di fare. Lo hanno ucciso dopo meno di due anni proprio perché stava mantenendo la promessa fattami. E se non avessi deciso io di farlo seppellire nella basilica dove ci eravamo sposati e andavamo a Messa ogni domenica nessuno mai avrebbe neppure saputo nulla di lui e nessuno ne avrebbe fatto il personaggio da romanzo chiamato Dandy. E’ un rimprovero che a volte mi faccio”.</em></strong></p>
<p><strong>Pietro Orlandi nega di avere mai chiesto l’apertura della bara.</strong></p>
<p><strong><em>“Ha poco da negare, anche se ormai hanno notato in molti  che si contraddice spesso, anche in modo grave. Lo scorso 10 maggio su Facebook un certo Mauro Valentini a proposito della bara di mio marito ha scritto: &#8220;Dobbiamo andare ad aprirla noi?..adesso basta!&#8221;. E Pietro Orlandi gli ha risposto “Mi hai tolto le parole di bocca&#8221;. Più chiaro di così!”.</em></strong></p>
<p><strong>Cosa ha influito di più sulla sua decisione di cremare i resti e disperderli in mare?</strong></p>
<p><strong><em>“Enrico ed io amavamo entrambi il mare e al mare abbiamo passato periodi felici. Ecco perché la dispersione in mare. Per il resto, sono stufa di recarmi in ufficio e vedere facce curiose che vorrebbero saperne di più su quest&#8217;uomo sepolto con &#8220;le mani insanguinate&#8221;. Sono stanchi i miei cognati Luciano e Marco che, mentre girano per i tavoli dei loro ristoranti, sentono che le stesse persone sedute ai tavoli vorrebbero saperne di più su questo caso.</em></strong></p>
<p><strong><em>E&#8217; inutile ripetere che mio marito è deceduto con il certificato penale privo di condanne di qualunque tipo, assolto infine anche per il reato per il quale da giovane aveva dovuto scontare una condanna a sei anni di carcere. Inutile ripetere che aveva tanto di passaporto, carta d&#8217;identità valida per l&#8217;espatrio e patente, tutti documenti in regola.</em></strong></p>
<p><strong><em>Nella serie del film &#8220;Romanzo criminale&#8221; andato in onda su Sky il famoso Dandy sposa Sabrina Minardi. Quello è il film, quello è il Dandy da non confondere con il signor  Enrico De Pedis, mio marito”.</em></strong></p>
<p><strong>Come ha vissuto la decisione della magistratura, dopo vari anni di tentennamenti, di aprire il sarcofago e la bara di suo marito?</strong></p>
<p><strong><em>“Il 14 maggio, quando è stata aperta la tomba, con il suo corpo talmente in buono stato da poterlo identificare subito con le impronte digitali, è stato per me un giorno terribile. Il mio dolore però non interessa a nessuno dato che per la volgata assurta a Verità io &#8220;sono la moglie del boss&#8221;. Lui, però, mio marito, boss lo è diventato soltanto nel 1993 (3 anni dopo il suo decesso) con l&#8217;operazione Colosseo, nata sulle ipotesi del magistrato Otello Lupacchini. Ipotesi, smentite dalle verifiche della magistratura giudicante. Nel 2000 la Corte di Cassazione ha fatto crollare il teorema Lupacchini, ma di questo ne parla soltanto lei, Nicotri,  nel suo libro &#8220;Cronaca criminale&#8221;. Tutti gli altri fanno finta di niente… De Pedis è stato &#8220;assolto come non appartenente alla Banda della Magliana&#8221; quando era in vita, e poteva difendersi. E’ stato infatti assolto da tale accusa nel 1988, tant’è che ci siamo sposati nello stesso anno. Non è uscito cioè dalla scena giudiziaria come gli altri grazie alla cosiddetta &#8220;sentenza Carnevale&#8221;, emessa un anno dopo, nel 1989. Il giudice della Cassazione Corrado Carnevale venne soprannominato l’Ammazzasentenze perché annullò vari processi e condanne di primo e secondo grado, con grande scorno di magistrati e giornali. Ma mio marito non ha avuto nulla a che spartire con le sentenze di Carnevale. Certi giornalisti una mezza verifica, prima di gettare fango, l&#8217;hanno mai fatta? Ma facciamo pure finta che mio marito fosse stato un criminale: perché tutta questa bella gente che si dice cristiana nega con tanto accanimento la possibilità che si sia riscattato cambiando vita grazie a don Vergari? Che ne sanno loro dell&#8217;influenza di don Vergari su Enrico? Gesù diceva &#8220;Chi è senza peccato scagli la prima pietra&#8221;. Quanta ipocrisia! E quanto doppiopesismo… </em></strong></p>
<p><strong><em>Pur di tenere in piedi il baraccone delle accuse hanno incensato perfino uno come Antonio Mancini, condannato in via definitiva per cinque omicidi e che in una intervista a Il Fatto Quotidiano si vanta di averne uccisi anche di più. Lo stesso Mancini che è provato in sede giudiziaria di avere mentito contro mio marito già negli anni &#8217;90, quando per uscire di galera ha tentato di appioppargli l&#8217;uccisione del giornalista Mino Pecorelli pur di assecondare chi voleva in realtà arrivare a colpire Giulio Andreotti, il cui pupillo, il senatore Claudio Vitalone, era il fratello di Vilfredo, a quell&#8217;epoca avvocato difensore di mio marito. Guarda caso, il solito Andreotti è stato tirato in ballo anche dalle &#8220;rivelazioni&#8221; di Sabrina Minardi, che infatti blatera di valige piene di miliardi di lire portati a cena a casa di Andreotti da lei insieme con De Pedis, latitante ma invitato a cena da quel politico”.</em></strong></p>
<p><strong>Lei mi pare abbia le idee chiare anche su come e perché Sabrina Minardi a un certo punto entra in scena e cambia completamente versione rispetto quando detto in interviste del 2006.</strong></p>
<p><strong><em>“La cosa più strana poi è che proprio io ho dato una spinta alle indagini nate nel novembre 2009 dalle “rivelazioni” della Minardi. Don Piero Vergari mi fece vedere lo strano fax arrivatogli a casa: &#8220;Ho urgente bisogno di mettermi in contatto con Lei. Dottoressa Sabrina Minardi”. Con tanto di numero di telefonino. Ho pensato bene di consegnare subito io stessa il fax ai magistrati della Procura Giancarlo Capaldo e Simona Maisto. Dopo due giorni convocarono la Minardi, che iniziò il suo meraviglioso raccontino, compresi i cadaveri in una betoniera, i miliardi per cena da Andreotti, una bambinella di pochi anni uccisa con un colpo in testa per puro divertimento e il suo essere stata “per dieci anni l’amante di De Pedis”.</em></strong></p>
<p><strong>Non ne è stata l’amante?</strong></p>
<p><strong><em>“Non so se Enrico abbia avuto con lei una storiella, come molti altri compreso un dirigente di polizia, il fatto però è che, in base a quanto la stessa Minardi ha raccontato, si sono conosciuti nell’82. Facciamo un po’ di conti: nell’84 Enrico viene nuovamente arrestato, esce nell’88, viene assolto dalle nuove accuse e mi sposa. E’ la stessa Minardi a dire che dal dolore perché non sposava lei decise di emigrare in Brasile. E che ha rivisto mio marito solo uno o due giorni prima che lo uccidessero. Dove stanno quindi i “dieci anni”? Al massimo sono stati due, dall’82 all’84. Anni durante i quali però io ed Enrico già vivevamo assieme e poiché non ha mai passato neppure una notte fuori casa la vedo dura per una amante degna di questo nome. A parte il fatto che Enrico, come qualunque altro uomo non ridotto alla fame, non si sarebbe certo tenuto come amante una donna che, come la stessa Minardi ha ammesso, di mestiere faceva la prostituta sia pure d’alto bordo, oggi si direbbe una escort”.</em></strong></p>
<p><strong>Torniamo al fax da lei consegnato ai magistrati.</strong></p>
<p><strong><em>“Minardi tempo dopo ha scritto un libro con una giornalista che, guarda caso, scrive che aveva tanto cercato di contattare don Vergari, inviandogli anche dei fax. Che ne poteva sapere la Minardi del numero di fax di Vergari? Mi pare legittimo sospettare che quel numero glielo abbia dato la giornalista. Che ha rintracciato la povera Minardi nel  reparto &#8220;Malattie mentali&#8221; di un ospedale romano e in un periodo in cui questa entrava e usciva da comunità di recupero per drogati. Quando hanno iniziato a scrivere il libro a quattro mani Minardi era ricoverata&#8230; Si può sospettare che fosse facilmente suggestionabile? Non so da chi, ma suggestionabile</em>&#8220;.</strong></p>
<p><strong>Torniamo al presente. Alla cremazione e dispersione delle ceneri: anziché far restare la salma di suo marito dov’era o sistemarla in cimitero accanto ai resti di sua madre.</strong></p>
<p><strong><em>“Ho deciso di far cremare la salma di mio marito perché sono stufa di tutto questo fango e di provare tanto dolore nel generale divertimento aizzato da tv e giornali. A me sarebbe piaciuto riportarlo al Verano nella tomba della mia famiglia o riportarlo a sua madre. Ho pianto molto per questo. Purtroppo però la cattiveria è tale che ovunque venga seppellito Enrico non avrà mai pace. Il vandalismo della gentaglia come quella che su Facebook minacciava il blitz in S. Apollinare metterà sempre a rischio qualunque soluzione. Non si può vivere in queste condizioni, con il patema di vandalismo e ferocia d’altro tipo. Ma a prescindere da tutto questo, io la mia decisione l&#8217;avevo già presa nel 2008 e ci stavo pensando già da prima: le persone amate una volta morte vivono nei nostri ricordi e nei nostri cuori, non nelle bare. Proprio per questo il 5 giugno i miei avvocati Lorenzo Radogna e Maurilio Prioreschi hanno fatto una istanza alla Procura di Roma per avere il nulla osta al trasferimento del feretro di mio marito. Il giorno dopo, 6 giugno, la stessa Procura ha risposto  testualmente: “La salma di Enrico De Pedis è da ritenersi nella totale disponibilità della vedova”. Aggiungendo: “Nulla osta da parte di questa Procura della Repubblica al trasferimento della stessa salma verso altro luogo di sepoltura o alla sua cremazione&#8221;. Mancava soltanto questa nota per procedere alla traslazione e conseguente cremazione, ora finalmente avvenuta. Gli altri, da “Chi l’ha visto?” della Rai a “Quarto Grado” di Mediaset, dal Corriere della Sera fino a una infinità di siti Internet, si tengano il “Dandy”, le loro bugie, il fango e le battutine “la moglie del boss” per mettere in dubbio le mie parole e deridere i miei sentimenti. Con le sue ceneri liberate in mare, io mi tengo invece il ricordo di mio marito, che non era il Dandy, ma il signor Enrico De Pedis. Ho ridato la libertà anche a lui, non più prigioniero della maldicenza altrui in quella tomba della quale ho richiesto la riesumazione  per far contente tante bocche di sciacalli rimaste però a bocca asciutta. A furia di balle su giornali e tv sulle &#8220;bombe atomiche irachene&#8221; sono riusciti a invadere l&#8217;Iraq, facendo una guerra e una marea di morti. Ma le atomiche non le hanno trovate…. Per il semplice motivo che non c&#8217;erano! Figuriamoci se non riuscivano a far credere che Enrico fosse il Dandy, se non peggio. Si sono fatti tutti in quattro, a partire da Veltroni, per accontentare papa Ratzinger, che ha preteso lo sfratto della salma di</em> <em>mio marito per poter finalmente andare a benedire, senza polemiche inopportune, l&#8217;Università della Santa Croce nel palazzo accanto alla basilica e proprietà assieme ad essa dell&#8217;Opus Dei. Però anche in questo caso l'&#8221;atomica&#8221;, cioè i resti della povera Emanuela, non c&#8217;era</em></strong><strong>”.</strong></p>
<p><strong>Ne ha disperso le ceneri in mare dove?</strong></p>
<p><strong>“</strong><strong><em>Il mare è infinito. Il resto attiene alla mia intimità e ai miei ricordi”.</em></strong></p>
<p><strong>E ora?</strong></p>
<p><strong><em>“Ora sarà colmato per sempre anche il mio senso di colpa per aver voluto che mio marito fosse sepolto nei sotterranei di quella basilica dove ci siamo sposati nel giorno più bello della mia vita. Ho amato e amo quest&#8217;uomo immensamente,  mentre una donna come me non potrebbe mai amare uno come il Dandy. Amo e amerò sempre mio marito. Ed è con grande dignità e onore che io mi firmo Carla De Pedis”</em></strong><strong>.</strong></p></blockquote>
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