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	<title>ArruotaLibera &#187; Falk</title>
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	<description>Critica delle verità ufficiali. Contro l&#039;ipocrisia e l&#039;uso di due pesi e due misure da parte del potere</description>
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		<title>UN ALTRO RELATORE DELL&#8217;ONU SULLA CONDIZIONE DEI PALESTINESI COSTRETTO A GETTARE LA SPUGNA PER L&#8217;OSTRUZIONISMO ISRAELIANO</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2016/01/un-altro-relatore-dellonu-sulla-condizione-dei-palestinesi-costretto-a-gettare-la-spugna-per-lostruzionismoi-israeliano/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 18:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le dimissioni di Wibisono da Relatore Speciale dell’ONU sulla Palestina Occupata di Richard Falk (ebreo inviato dell&#8217;Onu a suo tempo rifiutato da Israele perché aveva dichiarato che alcuni trattamenti di Israele contro i palestinesi sono di stampo nazista. Ne ho scritto qui: http://www.pinonicotri.it/2008/12/israele-caccia-un-ebreo-inviato-dellonu-la-colpa-avere-detto-chiaro-e-tondo-che-i-metodi-israeliani-contro-i-palestinesi-somigliano-a-queli-dei-nazisti-contro-gli-ebrei-non-e-un-caso-che-gli-obi/ ) &#160; Makarim Wibisono ha annunciato le sue dimissioni da Relatore Speciale dell’ONU sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="title">Le dimissioni di Wibisono da Relatore Speciale dell’ONU sulla Palestina Occupata</h1>
<div class="entry">
<p>di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_A._Falk">Richard Falk</a> (ebreo inviato dell&#8217;Onu a suo tempo rifiutato da Israele perché aveva dichiarato che alcuni trattamenti di Israele contro i palestinesi sono di stampo nazista. Ne ho scritto qui: <a href="http://www.pinonicotri.it/2008/12/israele-caccia-un-ebreo-inviato-dellonu-la-colpa-avere-detto-chiaro-e-tondo-che-i-metodi-israeliani-contro-i-palestinesi-somigliano-a-queli-dei-nazisti-contro-gli-ebrei-non-e-un-caso-che-gli-obi/">http://www.pinonicotri.it/2008/12/israele-caccia-un-ebreo-inviato-dellonu-la-colpa-avere-detto-chiaro-e-tondo-che-i-metodi-israeliani-contro-i-palestinesi-somigliano-a-queli-dei-nazisti-contro-gli-ebrei-non-e-un-caso-che-gli-obi/</a> )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.globalgovernance10.net/about-gg10/makarim-wibisono/">Makarim Wibisono</a> ha annunciato le sue dimissioni da Relatore Speciale dell’ONU sulla Palestina Occupata, dimissioni che avranno effetto dal 31 marzo 2016. Questo è l’incarico che io ho ricoperto per sei anni, terminando il mio secondo mandato nel giugno 2014.</p>
<p>L’illustre diplomatico indonesiano <a href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=52935">dice</a> di non aver potuto svolgere le sue funzioni perché Israele è stata irremovibile nel negargli ogni contatto con il popolo palestinese che vive sotto la sua occupazione in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.</p>
<p>“Purtroppo i miei sforzi per cercare di migliorare la vita dei Palestinesi vittime di violazioni sotto l’occupazione israeliana sono stati frustrati ad ogni passo”, ha spiegato Wibisono.</p>
<p>Le sue dimissioni mi ricordano curiosamente di quando Richard Goldstone <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/reconsidering-the-goldstone-report-on-israel-and-war-crimes/2011/04/01/AFg111JC_story.html">ritrattò</a> alcuni anni fa i risultati principali del Rapporto Goldstone, che era stato commissionato dall’ONU e da cui risultava che Israele aveva deliberatamente colpito dei civili nel corso dell’operazione Piombo Fuso, l’attacco massiccio contro Gaza della fine del 2008. In quell’occasione la mia risposta alle domande dei giornalisti fu che ero scandalizzato, ma non sorpreso. Scandalizzato perché le prove erano schiaccianti e gli altri tre autorevoli membri della Commissione d’Indagine dell’ONU avevano mantenuto la posizione originaria. Però non ero sorpreso, perché conoscevo Goldstone, un ex-giudice della corte costituzionale del Sud Africa, come un uomo di grande ambizione e debole carattere, una pessima miscela per un personaggio pubblico che si avventura in territori controversi.</p>
<p>Nel caso di Wibisono, sono sorpreso ma non scandalizzato. Sorpreso perché avrebbe dovuto sapere fin dall’inizio che doveva affrontare il dilemma se fare correttamente il suo mestiere nel denunciare i crimini e le violazioni dei diritti umani di Israele, oppure guadagnarsi la cooperazione di Israele per raccogliere le sue prove. Non sono scandalizzato, anzi gli sono grato, perché mette in evidenza le difficoltà che deve affrontare chiunque abbia il compito di riferire onestamente sulla tragedia dei Palestinesi sotto occupazione. Anzi, con le sue dimissioni per motivi di principio, non permette a Israele di farla franca con il suo tentativo di neutralizzare il ruolo del Relatore Speciale.</p>
<p>Val la pena ricordare che quando Wibisono fu scelto come mio successore, diversi candidati più qualificati furono eliminati. Sebbene le linee guida per la selezione pongano l’accento sulla conoscenza che il candidato deve avere sull’oggetto dell’incarico, Wibisono ebbe evidentemente la meglio, con l’approvazione di Israele e degli Stati Uniti, proprio perché non aveva nessuna competenza specifica.</p>
<p>Posso solo sperare che il Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani (HRC) voglia ora rimediare al suo errore rivalutando le candidature della <a href="http://www.lse.ac.uk/collections/law/staff/christine-chinkin.htm">Prof. Christine Chinkin</a> e di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Phyllis_Bennis">Phyllis Bennis</a>, che possiedono entrambe le credenziali, le motivazioni e la forza di carattere per divenire validi Relatori Speciali.</p>
<p>Questo è il minimo che dobbiamo ai Palestinesi.</p>
<p>Quando incontrai Makarim Wibisono a Ginevra poco dopo l’annuncio della sua nomina a Relatore Speciale, mi disse pieno di fiducia che, se accettava l’incarico, gli era stato assicurato che il governo israeliano gli avrebbe permesso l’accesso, un’assicurazione che ha riferito anche nel suo annuncio di dimissioni. Da parte sua, si impegnava ad essere obiettivo ed equilibrato e a non aver idee preconcette.</p>
<p>Lo avvertii allora che anche uno che fosse stato politicamente vicino a Israele non avrebbe potuto evitare di arrivare alla conclusione che Israele era colpevole di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e delle norme sui diritti umani, e questo tipo di franchezza avrebbe sicuramente fatto arrabbiare gli Israeliani.</p>
<p>Gli dissi anche che stava facendo un grande errore se credeva di poter accontentare tutte e due le parti, visto che i diritti fondamentali dei Palestinesi sono negati da molto tempo. A quel punto sorrise, confidando evidentemente che la sua abilità diplomatica gli avrebbe permesso di esser gradito agli Israeliani anche quando avesse stilato rapporti che illustravano i loro crimini. Mi disse che voleva fare quello che avevo fatto io, ma farlo più efficacemente assicurandosi la cooperazione di Israele e aggirando così le loro critiche. Allora fui io a sorridere.</p>
<p>È vero che il mandato è di per sé esposto a critiche perché non comprende una valutazione delle responsabilità delle autorità amministrative palestinesi riguardo a violazioni dei diritti umani, ma si rivolge solo alle violazioni israeliane. Ho cercato invano di convincere lo HRC ad ampliare il mandato sino a comprendere le violazioni dell’Autorità Palestinese e di Hamas. I motivi per non farlo erano che sarebbe stato difficile trovare un accordo per definire il mandato, e aprire l’argomento della sua sfera di azione era rischioso, mentre in fondo la prova schiacciante dell’oppressione esercitata sui Palestinesi dall’occupazione si poteva ricavare dalle stesse politiche e pratiche di Israele. Per cui varie delegazioni presso lo HRC sostennero che le violazioni palestinesi sarebbero state un diversivo e avrebbero dato a Israele un modo per sviare le critiche all’occupazione.</p>
<p>Una cosa che ho scoperto nei miei sei anni da Relatore Speciale è che la persona in carica può fare la differenza, ma solo se è disposta a prendersi tutte le critiche.</p>
<p>Può fare la differenza in vari modi. Innanzitutto fornendo ai ministri degli esteri del mondo la relazione più autorevole possibile sulla realtà quotidiana del popolo palestinese. È anche importante saper portare il discorso su argomenti più illuminanti della semplice discussione su “l’occupazione”, affrontare temi come l’annessione <em>de facto</em>, la pulizia etnica e l’apartheid, e dare anche qualche appoggio dall’interno dell’ONU a iniziative della società civile come il BDS e la Freedom Flotilla. Facendo questo c’è da aspettarsi aspre reazioni da parte delle organizzazioni ultra-sioniste e da quelle che gestiscono la “relazione speciale” tra USA e Israele, mettendo anche in conto l’avvio di una campagna continua di diffamazione che cerca di screditare in ogni modo la voce di chi tratta questi argomenti e il lancio di accuse infuocate di anti-semitismo e, nel mio caso, di essere “un Ebreo che odia se stesso.”</p>
<p>Quello che mi ha scandalizzato e sorpreso allo stesso tempo è stata la disponibilità sia del Segretario Generale dell’ONU che dei rappresentanti diplomatici americani (Susan Rice e Samantha Power) a piegarsi verso Israele e unirsi al coro che faceva queste irresponsabili accuse finalizzate a chiedere le mie dimissioni.</p>
<p>Anche se qualche volta ho avuto la tentazione di dimettermi, sono contento di non averlo fatto. Vista la parzialità in favore di Israele dei grandi mezzi di comunicazione in USA e in Europa, è particolarmente importante conservare, anche se sotto attacco, questa fonte di verità senza arrendersi alle pressioni scatenate da varie parti.</p>
<p>La mia speranza è che il Consiglio per i Diritti Umani impari dall’esperienza fatta con Wibisono e nomini qualcuno che possa sopportare le critiche e al tempo stesso riferire i fatti per quello che sono. Il rifiuto di Israele a cooperare con attività ufficiali dell’ONU è un ostacolo alle funzioni del Relatore Speciale e costituisce di per sé una violazione degli obblighi di Israele in quanto membro dell’ONU. Al tempo stesso, il comportamento di Israele che sfida la legge internazionale è così evidente ed è così facile procurarsi informazioni attendibili, che io ho avuto la possibilità di stilare rapporti che trattavano tutti i principali aspetti della tragedia palestinese. Naturalmente il contatto diretto con le persone che vivono sotto occupazione avrebbe aggiunto una dimensione di conferma e di testimonianza, oltre a fornire un’espressione concreta delle preoccupazioni dell’ONU per gli abusi commessi sotto un’occupazione insostenibilmente prolungata e senza una fine in vista.</p>
<p>Finché non arriva il giorno dell’autodeterminazione palestinese, il minimo che l’ONU può fare è mantenere aperta questa finestra di osservazione e di valutazione. Dopo tutto, è stato l’ONU a impegnarsi nel 1947 a trovare una soluzione alla controversia israelo-palestinese e a riconoscere gli uguali diritti dei due popoli. Anche se questo approccio era colonialista e interventista nel 1947, è diventato plausibile nel 2016 visti gli sviluppi degli ultimi anni. L’ONU può non avere colpa di quello è andato male, ma certamente ha mancato di assolvere i propri doveri riguardo ai diritti fondamentali dei Palestinesi. Fino a che questi diritti non saranno realizzati, l’ONU deve dare quanta più attenzione possibile a questo residuo dell’epoca coloniale.</p>
<p><a href="https://richardfalk.wordpress.com/2016/01/06/wibisonos-resignation-as-un-special-rapporteur-on-occupied-palestine/">https://richardfalk.wordpress.com/2016/01/06/wibisonos-resignation-as-un-special-rapporteur-on-occupied-palestine/</a></p>
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		<title>Il MinzoloFeltrismo, malattia servile del giornalismo già affetto da doppiopesismo. I 7 senatori del Pdl autori dell&#8217;incredibile &#8220;emendamento 1707&#8243; protettore dei pedofili. L&#8217;ipocrisia di Netanyahu anche con Obama, la disponibilità servile di Frattini e il significato della grave ammissione sul massacro dei pacifisti turchi diretti a Gaza. Dal Belgio a Potenza problemi pesanti per la Chiesa.</title>
		<link>http://www.pinonicotri.it/2010/07/il-minzolofeltrismo-malattia-servile-del-giornalismo-gia-malato-di-doppiopesismo-lincredibile-ipocrisia-di-netanyahu-ache-con-obama-la-disponibilita-servile-di-frattini-e-la-grave-ammissione-sul/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Pino Nicotri]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cosa strana è che nessuno sappia ribattere a tono. E così il solito Vittorio Feltri anche questa volta ha potuto gettare palate di merda addirittura sul presidente della Repubblica senza che nessuno facesse notare l&#8217;ipocrisia e il doppiogiochismo del suo (s)ragionamento. E infatti: se il baldo Feltri, un tanto al chilo, sospetta che Giorgio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La cosa strana è che nessuno sappia ribattere a tono. E così il solito Vittorio Feltri anche questa volta ha potuto gettare palate di merda addirittura sul presidente della Repubblica senza che nessuno facesse notare l&#8217;ipocrisia e il doppiogiochismo del suo (s)ragionamento. E infatti: se il baldo Feltri, un tanto al chilo, sospetta che Giorgio Napolitano abbia &#8220;chissà quale segreto da nascondere&#8221; perché un parlamentare del PD ha inseito in un progetto di legge una clausola per &#8220;l&#8217;immunità penale totale&#8221; del cpo dello Stato, come mai non chiede altrettanto ad altta voce e a caratteri cubitali &#8220;quali segreti ha da nascondere&#8221; Berlusconi visto che da anni fugge ai magistrati con ormai quasi 20 leggi ad personam, cioè a suo esclusivo uso e consumo? Come mai il baldo Feltri, un tanto al chilo, non chiede al alta voce e a caratteri cubitali &#8220;quali segreti ha da nascondere&#8221; il Nano Supremo e Gran Chiavaliere Papino il Breve visto che vuole, vuole, fortissimamente vuole la legge bavaglio alla stampa e anti intercettazioni? C&#8217;è stato l&#8217;indecoroso e indecente caso Brancher, il ridicolo ministro all&#8217;Immunità della Cricca&amp;C, però Vittorio Feltri, un tanto al chilo, s&#8217;è ben guardato dal chiedere ad alta voce e a caratteri cubitali &#8220;quali segreti ha da nascondere&#8221; anche questo ex dipendente Fininvest rimasto dipendente del padrone della Fininvest.<span id="more-2078"></span></strong><strong><br />
</strong> <strong><br />
Si potrebbe continuare a lungo, tali e tanti sono i casi di ipocrisia e doppiopesismo di questa stampa da basso impero che difende sempre e solo i cialtroni, accoltella alle spalle i Boffo e ora è passata a gettare palate di merda anche sul Quirinale. La strategia è chiara: gettando merda ovunque l&#8217;ambiente si degrada, si immerdisce, e quindi può più facilmente affermarsi il modo di fare cialtrone dei cialtroni che sempre più danno spettacolo, dei coltroni che sempre più occupano la politica e dei cialtroni della Cricca che sempre più arraffano tutto l&#8217;arraffabile all&#8217;ombra della Casta, della quale in fin dei conto anche la Cricca fa parte. L&#8217;ultimo caso è quello di Vittorio Carboni, in scena nel malaffare di alto bordo fin dai tempi dell&#8217;uccisione del banchiare Roberto Calvi, vale a dire da una trentina d&#8217;anni. Le indagini giudiziare per le quali è stato arrestato dismostrano che assieme a Marcello Dell&#8217;Utri, altro gentiluomo al servizio del Nano Supremo e Gran Chiavaliere, condannato per appoggio alla mafia a 7 anni di galera in appello, ha cercato di addomesticare il responso della Corte Costituzionale a favore del &#8220;lodo Alfano&#8221;. Cesare Previti i magistrati li corrompeva per comprare sentenze nell&#8217;interesse del Nano Supremo e Gran Chiavaliere, ma ora è fuori gioco a causa di una disonorevole condanna giudiziaria diventata definitiva. Ecco quindi che si fanno sotto personaggi del calibro di Carboni e Dell&#8217;Utri: date le loro frequantazioni e le loro vicende giudiziarie parrebbe siano tipi più adatti alle minecce che agli acquisti corruttori. Le trame e i complotti sono dunque arrivate fin dentro la Corte Costituzionale, hanno cercato di corrompere o indimidire e comunque condizionare perfino i suoi magistrati. Se vero, allora siamo alla frutta, anzi alle bucce e ai torsoli della frutta. E con tempismo perfetto ecco che Vittorio Feltri, un tanto al chilo, aggiunge le sue cucchiaiate di merda. Tutti assieme appassionatamente contro la legalità e le basi della Repubblica pur di salvare dalla giustizia il Nano Supremo e Gran Chiavaliere d&#8217;Italia.</strong></p>
<p><strong>La miserabile merdosità di certo &#8220;giornalismo&#8221; spazzatura risalta ancor più al confronto di come in Francia nessuno si inventa leggi berluscone contro la magistratura che ha incastrato per bustarelle politici di alto livello vicini al capo dello Stato Sarkozy e che a quanto pare sta per incastrare lo stesso Sarkozy. Al pubblico italiano viene invece infilato in gola il &#8220;giornalismo&#8221; alla Minzolini. Pardòn: alla Spazzolini. O Servolini. Oppure, ormai, Ridolini. E così il MinzoloFeltrismo è diventato la malattia servile del &#8220;giornalismo&#8221;.</strong> &lt;!&#8211; 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	&#8211;&gt;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Ecco un altro argomento sul quale Feltri, un tanto al chilo, ha evitato accuratamente di chiedere cosa avessero da nascondere gli inventori di un emendamento proprio carino infilato di soppiatto  nel disegno di legge sulle intercettazioni: l&#8217;emendamento 1.707, che introduceva il termine di &#8220;Violenza sessuale di lieve entità&#8221; nei confronti di minori. Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano<br />
l&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se &#8211; appunto &#8211; di &#8220;minore entità&#8221;. Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza<br />
sessuale &#8220;di lieve entità&#8221; nei confronti di un bambino. Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel centrodestra c&#8217;è stato il fuggi-fuggi, il &#8220;ma non lo sapevo&#8221;, il &#8220;non avevo capito&#8221;, il &#8220;non pensavo che fosse proprio così&#8221; uniti all&#8217;inevitabile berlusconiano &#8220;ci avete frainteso&#8221;. Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari del lurido emendamento 1707. Annotiamoli bene, tutti senatori:<br />
Maurizio Gasparri (Pdl),<br />
Federico Bricolo (Lega Nord Padania),<br />
Gaetano Quagliariello (Pdl),<br />
Roberto Centaro (Pdl),<br />
Filippo Berselli (Pdl),<br />
Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il<br />
Sergio Divina (Lega Nord Padania).<br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Per la cronaca:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>- il sen. Bricolo era colui che proponeva il &#8220;carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico&#8221; (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);<br />
&#8211; il sen. Berselli è colui che ha dichiarato &#8220;di essere stato iniziato al sesso da una prostituta&#8221; (e da qui si capisce molto&#8230;);<br />
&#8211; il sen Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari &#8220;emendamenti per impedire i matrimoni misti&#8221;;<br />
&#8211; il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che &#8220;i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone&#8221; (citazione di una frase di Mussolini).<br />
Complimenti. A questa bella gente e ai loro degni elettori. </strong></p>
<p><strong>Il doppiopesismo e l&#8217;ipocrisia sono di scena però anche a livello mondiale, e su tempi cruciali. I giornali non esitano a spiegare che il più recente motivo di malumore del governo di Israele contro Obana è il suo avere osato appoggiare l&#8217;adesione degli Stati Uniti alla ovvia richiesta di alcuni Paesi del Medio Oriente a firmare tutti, Israele compresa, il trattato di non proliferazione nucleare, unico modo per fermare la spirale verso la guerra innescata dai governi di destra israeliani con la scusa delle &#8220;bombe atomiche iraniane&#8221; che sono il bis delle panzane guerrafondaie sulle &#8220;bombe atomiche irachene&#8221;. Come si fa ad avere la pretesa di essere l&#8217;unico Paese con armamenti atomici di quella larga e surriscaldata fetta del mondo? E come si fa a pretendere di avere ragione nascondendosi ipocritamente dietro l&#8217;ipocrita e subdolo non avere mai ammesso di possedere le atomiche? E c&#8217;è chi ha la faccia di bronzo come Netanyahu che si offende perché Obama ha cominciato, forse, a capire che Israele fa da troppo tempo un gioco pericoloso. Di recente David Grossman su Repubblica ha fatto notare con un suo articolo come Israele da troppo tempo dica sempre &#8220;No!&#8221; a tutto, infilandosi così in un vicolo cieco e autoghettizzandosi. La faccia di bronzo armata solo di &#8220;No!&#8221; arriva al punto da rispondere &#8220;non siamo stati noi i primi a usare la violenza&#8221; alla Turchia che chiede le scuse uffciali di Israele per i nove cittadini turchi uccisi seulle navi dei pacifisti dirette a Gaza. Questo modo di (s)ragionare alla Netanyahu è pericoloso per due motivi, uno dei quali riguarda tutti e non solo perché riguarda la logoca.</strong></p>
<p><strong>Il primo motivo è che (s)ragionando alla Netanyahu il ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni avrebbe dovuto ordinare di sparare &#8211; e ad altezza d&#8217;uomo &#8211; contro i terremotati de L&#8217;Aquila andati a protestare a Roma con la manifestazione finita &#8220;solo&#8221; a bastonate da parte della polizia. E a Genova a suo tempo avrebbero dovuto usare i bombardieri! Il secondo motivo è che c&#8217;è sempre il rischio che ad eventuali gesti inconsulti commessi in ipotesi da un Paese europeo Israele risponderebbe in modo assurdamente violento e devastante. Del resto non è la prima volta che l&#8217;Onu condanna Israele per eccessivo uso della forza militare e la frase rivolta alla Turchia è la più plateale pubblica ammissione che sì, Israele risponde con massacri a chi usa la fionda. Per un Paese che ha il culto del mito di Davide e Golia vantarsi di essere oggo il Golia della situazione suona piuttosto male, suona come un tragico auspicio, una auto maledizione. Del resto un capovolgimento delle posizioni si è già avuto con Gaza: lo Stato che ha il culto delle disperata e suicida resistenza di Masada ai romani ha trasfromato Gaza in una enorme Masada dei nostri tempi e se stesso nella riedizione dei romani assedianti gli ebrei di Masada.</strong></p>
<p><strong>A proposito di Gaza, altra palata di ipocrisia, che ha ovviamente visto aderire con entusiasmo il nostro ciclopico ministrello degli Esteri Franco Frattini. L&#8217;impresentabile suo omologo israeliano, quell&#8217;Avigdor Lieberman teorico del &#8220;trafseriemnto&#8221; all&#8217;estero di qualche milione di palestinesi e cittadini israeliani arabi, ha invitato Frattini a formare una delegazione di ministri degli Esteri europei per andare a vedere di persona come &#8220;è stato alleggerito l&#8217;embargo a Gaza&#8221;. A quando una visita per andare ad ammirare la persona la generosità di chi nello strangolare una persona ha momentaneamnete allentato di poco la stretta al collo? I Frattini, usi servir tacendo il Nano Supremo e Gran Chiavaliere, sono felicissimi di far finta sia oro quello che i vari inviati dell&#8217;Onu, ebrei quanto e più di un Netanyahu e Lieberman sommati assieme, Richard Falk per la verifica dei Diritti umani e il giudice sudafricano Richard Goldstone hanno documentato essere orrore. Che secondo Falk ha anche un fetore che ricorda quello nazista. Israele ha cacciato Falk e sommerso di insulti Goldstone, giusto quindi che inviati col tappetino rosso un volenteroso Frattini molto bene allenato al servile obbedir tacendo di rito berlusconiano.</strong></p>
<p><strong>Il Vaticano ha fatto la voce grossa contro la magistratura belga che ha &#8220;osato&#8221; perquisire anche le abitazioni e gli uffici di alti prelati del Belgio, accusandola addirittura di &#8220;comportamenti peggiori di quelli dell&#8217;Urss&#8221;. Si vede che anche il papa e i suoi uomini quando scoppia il caldo parlano a ruota libera, senza accertarsi che il cervello sia inserito prima di aprire la bocca. Ora dal computer del cardinale Gotfried Danneels salta fuori una imbarazzante foto di bambina di meno di 10 anni di età ritratta nuda. Vedremo. Intanto però è stato appurato che a Potenza nel sottotetto del duomo dove anni fa è stata violentata e uccisa la giovanissima Elisa Claps  più di un uomo ha continuato a far sesso su un materasso ai piedi del muro di fronte a quello dove il cadavere della povera ragazza andava mummificandosi. Domanda: come è possibile che tutto ciò sia avvenuto senza &#8211; quanto meno &#8211; la complicità del parroco di quell&#8217;epoca se &#8211; stando a ciò che hanno scritto tutti i giornali &#8211; davvero a quel dannato sottotetto si poteva accedere solo ed esclusivamente dal suo appartamento? Ho già detto a suo tempo che quel parroco, ormai defunto, usava andare a &#8220;confessare&#8221; quasi ogni sera le studentesse del convitto di suore di via Ciccotti, tanto che più di una volta è stato preso a botte da fidanzati gelosi. Che facciamo? Ci inventiamo un&#8217;altra telenovela pluridecennale modello &#8220;rapimento di Emanuela Orlandi&#8221; pur di nascondere che due più due fa quattro?</strong></p>
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