1) – Le sanzioni contro la Russia: un autogol contro la ripresa europea. 2) – Argentina: non è default, ma resistenza contro la speculazione selvaggia. 3) – Fibrillazione nel sistema bancario: anche la Bri teme una nuova crisi. 4) – Agenzie rating: la “mano armata” della finanza speculativa.

OSPITIAMO QUATTRO INTERVENTI DEI NOSTRI COLLABORATORI SPECIALISTI IN ECONOMIA E FINANZA SU ALTRETTANTI TEMI DI GRANDE IMPORTANZA E ATTUALITÀ.

Mario Lettieri* Paolo Raimondi**
*Sottosegretario all’Economia del governo Prodi **Economista

1) – LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA: UN AUTOGOL CONTRO LA RIPRESA EUROPEA.

Le sanzioni contro la Russia per Washington hanno una valenza soprattutto geopolitica.
E’ il ritorno alla guerra fredda tra le due superpotenze. Per l’Unione europea, invece, esse rischiano di creare dei grandi disastri economici e politici per l’intera area euro-asiatica.
La mancanza di “personalità internazionale” dell’Europa è purtroppo nota. Con il suo indebolimento economico, l’Europa rischia anche di sottomettersi ad un nuovo atlantismo. Ciò farebbe piacere a Washington. Le sanzioni di fatto mortificano il ruolo indipendente dell’Ue e ogni sua autonoma visione strategica degli assetti geopolitici da realizzare.

Gli effetti negativi delle sanzioni in Europa, in particolare in Germania, per fortuna stanno però generando un dibattito profondo sul ruolo e sullo sviluppo dell’Ue.
Come è noto l’Ue ha deciso di estendere le sanzioni anche contro le imprese russe, così come già fatto dagli Usa. Washington ha sulla sua “black list” imprese quali il gigante petrolifero Rosneft, quello del gas Novatek, la Gasprombank e la fabbrica di armamenti Kalashnikov. Queste aziende non possono più chiedere prestiti alle banche americane, né vendere titoli di medio e lungo termine a investitori che hanno legami con gli Usa.

In breve si vuole strangolare finanziariamente le imprese e le banche russe che potranno avere sempre meno accesso ai mercati finanziari internazionali. Il rischio però è un boomerang. Gli effetti si sentiranno in tutta Europa, Germania compresa. In Italia si è già toccato l’export di prodotti agricoli e di vino.
La Confindustria tedesca parla di una perdita di 25.000 posti di lavoro. La Deutsche Bank calcola una diminuzione dello 0.5% del Pil tedesco causata dalle sanzioni incrociate.

L’autorevole Camera di commercio russo tedesca prevede che le sanzioni colpiranno almeno un quarto delle imprese che fanno business con l’estero. Del resto una ditta di guarnizioni per pipeline della Baviera che lavora con Novatek ha già subito una riduzione del 30% per la cancellazione o la posticipazione di ordini. La stessa Siemens sembra che dovrà bloccare immediatamente un contratto di 90 milioni di euro per turbine e generatori ordinati da Rosneft. Le case automobilistiche tedesche si aspettano nette riduzioni delle vendite in Russia nel 2014: la Volkswagen con 10% in meno, mentre l’Opel ha già perso il 12% nei primi 5 mesi dell’anno. Di fatto Mosca è indotta a cercare fornitori alternativi.

Quindi oggettivamente si è creata una situazione difficile per gli investimenti in Europa, anche per la vita stessa di alcune aziende europee che rischiano di essere penalizzate.
Contemporaneamente Berlino sta considerando una nuova politica economica europea. Il centro studi DIW (Istituto tedesco di ricerche economiche) ha rimesso al centro delle sue proposte gli investimenti di lungo periodo in nuove tecnologie ed in infrastrutture considerate essenziali per la ripresa economica.

Dall’inizio della crisi finanziaria globale la creazione del capitale fisso nella zona euro è diminuita del 15%. C’è un enorme gap tra gli investimenti programmati e quelli effettivamente realizzati.
Nel 2010-12 in Germania tale gap è stato del 3,7%. Per recuperare i ritardi si stima necessitino investimenti per ben 80 miliardi all’anno, mentre per quanto riguarda l’intera Ue occorrerebbero circa 200 miliardi di euro all’anno.

Berlino sta quindi pensando alla creazione di un fondo europeo di 100 miliardi di euro gestito dalla Banca Europea degli Investimenti. Le banche di sviluppo nazionali, come la Cassa Depositi e Prestiti in Italia e la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau in Germania, sarebbero coinvolte nella concessione dei crediti per lo sviluppo. Un tale approccio dovrebbero essere al di fuori dei parametri del Patto di Stabilità.

Il fondo dovrebbe anche avere la possibilità di emettere obbligazioni, garantite dai Paesi che vi partecipano. Esse avrebbero perciò un rating molto vantaggioso mantenendo bassi anche i tassi di interesse. Non crediamo vi possano essere difficoltà a trovare sottoscrittori in quanto, come è noto, ogni anno nell’eurozona si registra un risparmio di circa 300 miliardi di euro, pari al 2,5% del suo Pil
Bene il fondo, ma secondo noi, la strada maestra per l’Ue è quella della cooperazione e dello sviluppo al suo interno e con i Paesi vicini per dare all’Europa stabilità e una solida prospettiva di ripresa.
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2) – ARGENTINA: NON È UN DEFAULT, MA  RESISTENZA CONTRO LA SPECULAZIONE SELVAGGIA.

Non è un default. In Argentina si sta combattendo la fase decisiva dello scontro tra lo Stato sovrano e i fondi speculativi. Si tratta di un test internazionale per affermare la difesa del benessere della popolazione e la sovranità economica nazionale rispetto alla prepotenza degli speculatori che ritengono di poter impunemente condizionare la vita ed il futuro di un Paese.

Certa stampa, molto interessata, ha detto che, dopo la gravissima crisi del 2001-2, l’Argentina è di nuovo in bancarotta in quanto il suo governo non sarebbe in grado di ripagare i bond in scadenza nelle mani di alcuni fondi speculativi americani, i cosiddetti “fondi avvoltoio”. Sono l’Aurelius Capital Management, il Blue Angel  e l’NML Capital, controllato dall’hedge fund Elliot Management Corporation cha fa capo al noto speculatore e miliardario americano Paul Singer.

Nel 2008 tali fondi acquistarono a prezzi irrisori bond argentini per un valore nominale di 1,3 miliardi di dollari. Erano in mano a investitori che volevano venderli a qualsiasi prezzo.
Si ricordi che, dopo il default, il governo argentino ha ristrutturato gran parte del suo debito. Lo ha fatto per un totale di 191 miliardi di dollari, prolungando le scadenze dei bond nel 2005 e nel 2010 e assumendo l’impegno di coprire una parte importante del loro valore. E’ stata una ristrutturazione dolorosa fatta però senza sottomettere il Paese alle feroci politiche di austerità richieste dal FMI.

Il 92, 4% dei creditori sottoscrissero l’accordo. I citati “fondi avvoltoio” no. Evidentemente l’intento era di usare i bond per un più complesso e pericoloso gioco geopolitico.
Due anni fa essi riuscirono ad ottenere dal giudice federale di New York, Thomas Griesa, l’ingiunzione al governo Argentino di ripagare i bond al loro valore nominale. Il 26 giugno di quest’anno la Corte Suprema americana ha convalidato la sentenza.

Il governo argentino ha sempre contestato i provvedimenti della giustizia americana, sostenendo che i fondi speculativi comprarono i bond dopo il default nella piena consapevolezza del fatto che il loro valore reale fosse solo una percentuale di quello nominale.
Si pensi che, se i “fondi avvoltoio” ottenessero il pagamento di 1,3 miliardi di dollari (più 200 milioni di interessi) in soli 6 anni avrebbero un profitto pari al 1.680%!

Dal 2005 l’Argentina ha sempre rispettato i termini della ristrutturazione del suo debito.  Il 28 giugno scorso ha depositato 539 milioni di dollari presso la sua banca fiduciaria, la Bank of New York – Mellon, per coprire i pagamenti dovuti a fine giugno ai possessori di bond che a suo tempo sottoscrissero l’accordo.
Il giudice Griesa ha sequestrato questa somma per dirottarla a beneficio dei fondi speculativi menzionati. E’ una mossa spregiudicata, quanto azzardata e ingiustificabile, tendente a dimostrare che adesso l’Argentina è in default, anche verso tutti gli altri detentori di bond.

Il governo argentino ha ribadito che è disposto al negoziato, ma senza cedere a minacce o a ricatti di alcun genere. Nel frattempo nel Paese e anche sui mercati la situazione, per fortuna, rimane calma in quanto tutti capiscono perfettamente il gioco geopolitico in atto.
Forse non è un caso che l’escalation dell’attacco dei fondi in questione sia avvenuta mentre i presidenti dei Paesi del Brics erano in visita in America Latina, anche in Argentina. Si preparavano al summit di Fortaleza del successivo 15 luglio. Probabilmente si voleva saggiare la loro risposta. Essa c’è stata e ha sorpreso la finanza speculativa e le sue lobby politiche!

Il presidente cinese Xi Jinping in visita a Buenos Aires ha infatti ribadito la volontà della Cina di voler aiutare Buenos Aires nella ristrutturazione del suo debito pubblico. “Insieme abbiamo disegnato un magnifico piano per lo sviluppo delle relazioni tra i nostri Paesi”, ha aggiunto.
La Banca Centrale Cinese inoltre ha sottoscritto uno swap monetario pari a 11 miliardi di dollari a favore dell’Argentina.
“Abbiamo una visione comune dello sviluppo mondiale e della vita internazionale”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla dirigenza argentina. Lo stesso concetto è stato ribadito a Fortaleza, quando ha affermato che “siamo uniti dal desiderio di agire insieme su tutti i fronti dello sviluppo globale e per la creazione di una nuova architettura economica e finanziaria”.

Anche Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell’Argentina, ha ripetuto in tutte le sedi che “siamo sotto un forte attacco speculativo da parte dei cosiddetti fondi avvoltoio”.  “Noi chiediamo la creazione di un nuovo ordine finanziario globale che permetta uno sviluppo economico sostenibile”, ha aggiunto.

L’Europa e l’Italia in particolare per i legami storici, per i milioni di cittadini italo argentini e per la tradizionale amicizia, non possono accettare che, ancora una volta, si consumi una inaudita violenza speculativa nei confronti del popolo argentino, minando lo sviluppo di un’economia importante, non solo nell’area del Mercosur.
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3) – FIBRILLAZIONE DEl SISTEMA BANCARIO: ANCHE LA BRI TEME UNA NUOVA CRISI

Le gravissime crisi di alcune banche europee, apparentemente minori, suscitano preoccupazione nelle istituzioni economiche preposte alla vigilanza e al controllo. E’ il caso del Banco Espirito Santo Group, la seconda banca del Portogallo, della CCB, la quarta banca della Bulgaria, delle austriache Hypo Alpe Adria (che ha attività pari al 9% del Pil nazionale), e della Erste Bank, per le sue pesanti perdite subite sul mercato rumeno e ungherese.  Gli eventuali effetti sistemici non possono essere sottovalutati , anche in considerazione del fatto che le prime due hanno significativi legami con il Credit Agricole francese.

La stessa agenzia americana Bloomberg News guarda “con un occhio strabico” gli andamenti delle banche europee, sorvolando sui guai grossi di quelle americane. Ci sarebbe una bolla di circa 580 miliardi di euro di titoli tossici, legati al settore immobiliare, nella pancia delle banche europee, le quali starebbero cercando disperatamente di liberarsene e di piazzarli a prezzi scontati ad alcuni fondi  “venture capital” internazionali.

Nel frattempo, la Bank of America, che alla vigilia della crisi aveva creato e piazzato sul mercato ben 640 miliardi di dollari di derivati mortgage-backed-security, anch’essi legati al settore immobiliare, temporeggia nel definire il pagamento dei 17 miliardi di dollari di multa chiesti dal ministero della Giustizia per chiudere il caso anche sul piano delle responsabilità penali ed economiche a carico degli autori della truffa.

Dall’insieme di questi dati la domanda è d’obbligo: si tratta di vari scossoni di assestamento dopo il “grande terremoto” del 2007-8, o sono  avvisaglie di un altro grande sisma in arrivo?
Secondo noi il rischio è reale se si tiene conto della nuova crescita esponenziale  dei derivati Otc, del risorgere di vecchie e nuove bolle speculative, della grande instabilità sui mercati delle valute.

Anche l’autorevole direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, Jaime Caruana, ha recentemente sposato questa tesi nella sua relazione all’Assemblea annuale della Bri. “A distanza di sette anni, la grande Crisi Finanziaria getta ancora un’ombra lunga sull’economia mondiale”, ha detto. E, dopo aver “pagato dazio” alle grandi lobby finanziarie con l’ammissione di un qualche segno di ripresa, Caruana si è corretto e ha aggiunto che però “permangono gravi difficoltà e stanno emergendo nuovi rischi. Del resto nel confronto storico l’attuale ripresa è deludente”.

Le imprese e le banche nelle economie colpite dalla crisi sono ancora alle prese con il risanamento dei bilanci e con un sovraccarico di debito. Inoltre le economie emergenti sono entrate nella fase finale dei loro boom finanziari che hanno anche accresciuto la loro esposizione ai rischi economici. Paesi come la Cina, il Brasile, la Turchia e altri hanno purtroppo permesso anche nel loro interno una preoccupante crescita del debito privato.

Rispetto al 2007 nelle economie del G20 il rapporto tra debito complessivo del settore non finanziario e il Pil è cresciuto di oltre il 20%. Questo è il lascito degli imponenti stimoli fiscali fatti durante la Grande Recessione nelle economie avanzate e delle ingenti nuove emissioni di debito da parte delle imprese nelle economie emergenti (EME). I livelli del debito aggregato (pubblico e privato) sono cresciuti: oggi il rapporto debito aggregato/Pil si attesta al 275% nelle economie avanzate e al 175% in quelle delle EME.

Caruana ha aggiunto:”Questa esplosione del debito ha certamente contribuito a sorreggere la domanda corrente. Non è però altrettanto chiaro se sarà in grado di innalzare il reddito negli anni a venire.” Molte imprese si sono indebitate allo scopo di comprare massicciamente le loro stesse azioni sul mercato. E secondo la Bri, il 40% dei “syndacated loans”, cioè quei finanziamenti erogati da un consorzio di banche a favore di un’impresa per ripartire il rischio, sono andati ai creditori di bassa affidabilità in misura superiore a quella registrata nel 2007.

E’ un modello di crescita trainata dal debito che ha indebolito gli investimenti nelle economie avanzate, determinando anche un certo calo della produttività, spesso occultato dal boom finanziario.
Per la Bri anche “l’accomodamento monetario sta raggiungendo i propri limiti, mentre la normalizzazione della politica monetaria è ancora lontana.” Si ricordi che, di conseguenza, i bilanci delle banche centrali – inclusa la stessa Fed – hanno superato i 20.000 miliardi di dollari a livello mondiale.

Secondo Caruana la strada verso la normalizzazione pone una serie di sfide che non possono ulteriormente essere eluse.
La prima è come rendere i mercati meno dipendenti dalla politica monetaria. Gli operatori purtroppo si sono convinti che le condizioni monetarie molto accomodanti resteranno per un periodo molto lungo e ciò favorisce una pericolosa baldanza che spinge verso un’eccessiva assunzione di rischio. La seconda sfida consiste nell’approntare strumenti idonei a fronteggiare le ripercussioni internazionali (svalutazioni, destabilizzazioni e guerre valutarie) della politica monetaria. La terza riguarda la transizione verso un sistema finanziario più affidabile, meglio regolato, più controllato ed efficiente.

Sono tutti temi che ancora una volta mettono al centro l’urgenza di un accordo tra i maggiori attori economici e politici internazionali, nella logica di una nuova Bretton Woods come da tempo anche da noi sostenuta.
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4) – AGENZIE DI RATING: LA “MANO ARMATA” DELLA FINANZA SPECULATIVA

Come al solito le agenzie di rating americane sono ritenute degne di fede dai media italiani. L’ultimo caso è quello della Moody’s che, sulla base non si sa di quale competenza superiore, corregge al ribasso la valutazione dell’Ocse, l’organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico che raccoglie 34 Paesi, tra cui tutti quelli della cosiddetta economia avanzata. Mentre l’Ocse prospetta una piccola crescita dello 0,5% del Pil italiano nel 2014, Moody’s la azzera, anzi la porta in zona negativa.

Conosciamo tutti, e troppo bene, le difficoltà economiche del “sistema Italia” e quanto lenta e difficile sia ancora la ripresa della produzione e dell’occupazione. Non si tratta quindi di voler creare delle illusioni intorno a qualche decimale vicino allo zero.
Ciò che per noi è inaccettabile, e per questo motivo ancora una volta torniamo a parlarne, è che le agenzie di rating americane, la cui credibilità, questo si, è veramente sotto lo zero, possano dettare analisi e condizioni economiche senza sollevare l’indignazione delle nostre forze politiche ed economiche e dei media italiani.

Non proponiamo una censura. Sosteniamo che  i responsi di Moody’s e delle altre sorelle del rating siano considerati nel giusto modo, sottolineando quindi che, oggi nel caso della Moody’s, le suddette agenzie non godono di tanta e ovvia credibilità. Si ricordi che esse sono state pesantemente coinvolte in gravissimi conflitti di interesse e sono state, e sono, sottoposte ad indagini importanti.
Ogni loro valutazione dovrebbe quindi essere sempre accompagnata almeno dalle citazioni di rapporti ufficiali preparati dalle più importanti commissioni d’indagine degli USA.

Per esempio:
- Nel rapporto “Wall Street and financial crisis: Anatomy of a financial collapse”, presentato nell’aprile 2011 dalla Commissione d’inchiesta sulla crisi finanziaria guidata da Phil Angelides, si dice: «Noi sosteniamo che il fiasco delle agenzie di rating sia stato un elemento essenziale del meccanismo distruttivo finanziario. Esse sono state le promotrici chiave del melt down finanziario, cioè della dissoluzione sistemica. Non si sarebbe potuto vendere i titoli ipotecari, che sono stati al cuore della crisi, senza il loro timbro di approvazione. Gli investitori si sono ciecamente fidati dei loro giudizi. In alcuni casi il loro rating era obbligatorio. La crisi non sarebbe potuta accadere senza le agenzie di rating. Tra il 2007 e il 2008 il loro rating ha fatto prima salire i mercati e poi, con l’abbassamento repentino delle loro valutazioni, li ha fatti precipitare».
- La Commissione Levin-Coburg del Senato americano ha affermato a sua volta che «la crisi non è stata un disastro naturale, bensì il risultato di alti rischi, prodotti finanziari complessi, conflitti di interesse coperti, il fallimento degli organi di controllo, il ruolo delle agenzie di rating e dello stesso mercato che hanno permesso e guidato gli eccessi di Wall Street». «I rating gonfiati hanno contribuito alla crisi finanziaria mascherando i veri rischi dei titoli ipotecari», diceva ancora la Commissione.

Si potrebbe aggiungere l’indagine fatta dal pm Michele Ruggiero della Procura di Trani nei confronti della Moody’s per “manipolazione del mercato in cui gli analisti fornivano intenzionalmente informazioni tendenziose e distorte”.

Negli Usa sono molti i procedimenti legali aperti contro la Moody’s e le altre agenzie di rating. E’ il caso CalPERS, il più grande fondo pensione californiano per gli impiegati pubblici, che ha chiesto a Moody’s e a Standard & Poor’s un rimborso di un miliardo di dollari. Le agenzie avevano fornito valutazioni totalmente erronee di alcuni titoli da comprare in seguito crollati rovinosamente.

D’altra parte, al di là dell’ottimismo o delle lamentele del nostro primo ministro, la nostra economia e l’intero “sistema Italia” devono quasi quotidianamente dimostrare al mondo intero, a cominciare da quello della finanza, che le politiche del governo di Roma sono realistiche, realizzabili ed effettivamente applicate per ottenere il benestare della Bce, della Commissione Europea e delle tante altre istituzioni internazionali.

Perciò sarebbe onesto e giusto applicare gli stessi rigorosi criteri alle agenzie di rating, cioè a chi, non a parole ma nei fatti, è stato purtroppo complice e primo attore nel copione della più grande crisi finanziaria globale della storia.
68 commenti
Commenti più recenti »
  1. Linosse
    Linosse says:

    Sanzioni a senso unico e getto continuo,fondi buitre,agenzie di rating più buitre e la bacuccocrazia spalmata sul globo;è la usacrazia belleza!
    L

    Rispondi
  2. Sylvi
    Sylvi says:

    A Pino

    In ritardo, accogli i miei auguri di buon compleanno e di un anno pieno di salute.
    Io però comincio ad odiare agosto che si rivela sempre più un mese pieno di compleanni, anniversari…una faticaccia…tanto che comincio con il dimenticare il mio ! Sono in sciopero.
    Non avrò auguri, ma nemmeno un via vai di telefono, di pubbliche relazioni e di lavoro in cucina.
    Vorrei stare sotto il fico carico di frutti, con la Storia del PCI che procede stenta, ma anche il maltempo ci si è messo, e il computer stanziale che fa le bizze!
    Oggi ho NON festeggiato 45 anni di matrimonio.
    45 anni con lo stesso uomo e senza nemmeno il dolce ricordo di un corno ben fatto.
    Mi sparerei!
    E tutto per colpa dei preti e delle loro prediche!

    Mah! Un saluto
    Sylvi

    Rispondi
  3. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    Grazie degli auguri, anche se da qualche decennio il compleanno mi mette un po’ di melanconia… Quest’anno poi il nuovo massacro israeliano a Gaza mi ha rovinato non solo le vacanze.

    In questi giorni sono riuscito a contattare tramite Google un paio di amici di quando ero adolescente. Sono ancora sotto chock per avere saputo quanti della numerosa e allegra combriccola non ci sono più…. Mi sento un po’ in colpa per esserci ancora e pure sano.

    Qui di alberi di fico, anche d’India, ce n’è più d’uno e a pranzo mangio solo fichi e pane, con un po’ d’uva come…. frutta. Una delizia!

    La monogamia è CONTRO NATURA!!!! E lo è anche fisiologicamente, sia per le donne che per gli uomini.

    I preti e i cleri in generale dovrebbero imparare ed esercitare un mestiere più utile ed evitare di blaterare. Tanto più “in nome di Dio”, pretesa semplicemente blasfema.

    Un abbraccione. E un saluto al maritozzo.
    pino

    Rispondi
  4. Peter
    Peter says:

    Mah ho idea che per una come la signora di cui sopra la monogamia sia stata una pura necessita’ non una virtu’. Non mi si chiedano i perche’.

    Per il resto, vedo che il blog e’ zzzzzzzzzzzzzzzzz. da quando io ed altri abbiamo levato le tende. Meglio cosi’ per me, sto seduto molto di meno e pedalo in bici molto di piu’.

    Vale atque salve

    P.

    Rispondi
  5. sylvi
    sylvi says:

    x quello di sopra n.4

    Già, lei pedala pedala e poi…si ferma sul blog a fare la sua sputacchiatina velenosa!!!
    E la pisciatina dove la fa? Sotto i suoi pruni?

    Intanto precisiamo della mia monogamia …ma lei che ne sa?
    Prende misura dalle sue stente prestazioni?
    In tanti decenni le posso assicurare che le mie performances hanno rallegrato il marito…perchè ho sempre avuto fantasia e creatività e ampia visione …dello spazio geografico.
    E se non capisce…non mi meraviglio, difficilmente lei vede oltre lo spazio ristretto di cui abitualmente usufruisce.
    E poi…in fondo anche mio marito …deve aver gradito la mia compagnia! I fatti parlano!!!

    Comunque mi sento buona e le spiego:
    la psicologia dell’età evolutiva dell’uomo , che si estende ben oltre l’andropausa, spiega che : se non si molla l’osso, anche dopo aver mangiato la polpa, si può trovare soddisfazione nei succhi attorno all’osso. Di solito sono anche i più gustosi.
    Spiega anche che: dopo aver gustato la polpa della scarpena si deve attaccare la testa, fissandola negli occhi.
    Solo gli intenditori sanno che la testa è il boccon d’oro!
    Poi ci sono teste che sono praticamente vuote…ma questo è un altro discorso.

    mandi mandi

    Sylvi

    Rispondi
  6. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Eviti le volgarità con una signora, per cortesia. Il blog sta benissimo, ha un buon numero di contatti giornalieri, non moltissimi, ma neanche pochi. Lei scambia il forum per il blog. La dipartita di gente come l’untore è una conquista. Il crollo dei commenti non mi preoccupa, può essere disinteresse o causato dalle vacanze, ma quel che conta sono i contatti giornalieri. Del resto i continui battibecco non servivano certo a dibattere, ma solo a insultare e litigare.
    Buona pedalata.
    pino nicotri

    Rispondi
  7. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Sylvi

    Per cortesia, non imitiamo pedalatori che offendono. Il blog si chiama arruotalibera, ma non ci si pedala a quel modo…
    Un saluto poligamico, bacchico, orgiastico e multiorgasmico. Alla faccia di preti, pedalatori verba incontinenti e zotici vari.
    pino

    Rispondi
  8. Peter
    Peter says:

    x Pino Nicotri

    Vedo che il mio succinto e non affatto volgare commento ha suscitato una caterva di risposte un po’ volgari’, quelle si’, della signora di cui sopra, che non ha imitato altri che se stessa.
    E il suo solito ‘lopsided’ bofonchiamento che non mi tange troppo.

    Dall’eccesso stizzito e stravaso di bile di cui sopra si evince chiara mente che un punto molto dolens e’ stato toccato, infatti io non ho insinuato alcunche’ di ‘prestazioni’, ne’ vedo cosa ne possa sapere colei delle mie!
    Che non sono affatto ‘stente’ a detta di chi mi conosce, modestia a parte e ‘lunga vita al re’. Eh eh eh. Ripeto, eh eh eh. Anzi dico di piu’, eh eh eh.

    Se il blog o forum le va’ bene cosi’, caro Pino, buon pro le faccia.
    Contento lei, contenti tutti. Come io sono contento pedalando, cosa che aiuta molto polpacci, glutei ed altri muscoli che non menziono.

    Peter

    Ps

    Ma e’ possibile che nel nordestino parlino di geografia anche in camera da letto?! Non mi sorprende che siano monogami…eh eh eh.

    Rispondi
  9. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Lei è di una maleducazione e malanimo rari. Sintomo di problemi e turbe varie. Ma questi sono affari suoi, onanista delle monogamie e non monogamie altrui, che sono invece affari che proprio non la riguardano neppure da lontano visto che non si tratta di persone che fanno sesso con lei.
    Il blog mi va benissimo così e mi fa buon pro. Anziché depositare qui le sue deiezioni tra una pedalata e l’altra, che le irrobustiscono tutto fuorché il cervello e la buona educazione, veda di farle altrove.
    Grazie e a non rileggerla.
    nicotri
    p. s. Si procuri una sella che non faccia pressione sulla prostata. Potrebbe “irrobustirsi” troppo.

    Rispondi
  10. Damocle
    Damocle says:

    Fidel Castro: la grandezza di un uomo.

    A 88 anni di vita, il leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, rappresenta un paradigma di lotta per la pace e la verità nel mondo.

    La sua militanza rivoluzionaria, l’autenticità e la congruenza lo hanno fatto divenire uno dei più grandi leaders di tutti i tempi, perchè la Rivoluzione cubana ha reso realtà un clima di giustizia con il quale sognano molti.

    Con la sua straordinaria capacità di previsione ha guidato la lotta del popolo cubano per dare solidità al processo rivoluzionario e avanzare verso il socialismo e le trasformazioni economiche e sociali.

    Le sue doti personali, come la volontà di ascoltare sempre la volontà popolare, lo hanno portato al posto d’onore che occupa come leader storico della Rivoluzione.

    Anche se si è ritirato dall’attività pubblica nel 2006 per motivi di salute, mantiene una perfetta vitalità, come dimostrano le sue Riflessioni.

    Nè leggenda, nè mito

    Nelle sue Riflessioni, Fidel trasmette la fede nel futuro e la sua capacità di prevederlo.

    La sua vasta cultura e la sua esperienza come leader gli permettono un’amplia visione per pronosticare gli avvenimenti e anticipare i fatti.

    A 88 anni continua la sua lotta perchè un mondo migliore sia possibile, con precise critiche contro l’ordine economico globale vigente, contro lo sperpero delle risorse naturali e, più di recente, sul genocidio contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza.

    Fidel carismatico, ottimista nell’avvenire e giustiziere, non è una leggenda nè un mito: è appena un uomo come pochi, la cui tenacia ha ispirato e incoraggia i cubani ad affrontare la politica ostile del nord e a preservare quello che ha conquistato.

    Rispondi
  11. Damocle
    Damocle says:

    Il Pentágono ha inviato armi a Israele senza informare la Casa Bianca
    • Lo ha informato il Wall Street Journal

    Il governo statunitense ha fermato un invio di missili Hellfire per elicottero a Israele, segnalando l’alto numero di vittime civili dell’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza, ha informato il quotidiano The Wall Street Journal.

    Donne palestinesi fanno il pane tra i resti delle loro case distrutte a Khan Younis.

    Senza dubbio, il Dipartimento della Difesa statunitense ha dato luce verde al rifornimento di armi a Israele durante la guerra attuale, senza informare la Casa Bianca nè il Dipartimento di Stato, ha informato il giornale“Ci sono passati sopra”, ha detto un diplomático statunitense al quotidiano.

    Il governo degli USA ha attualmente frenato il rifornimento di missili perchè funzionari di alto rango hanno chiesto fermamente che si analizzi l’invio al più alto livello.

    Il giornale ha informato che l’attuale conflitto a Gaza ha portato le relazioni tra gli Stati Uniti e Israele al loro livello più basso dall’elezione di Barack Obama.

    Secondo il The Wall Street Jornal il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e Obama hanno discusso mercoledì 13 in una conversazione telefonica.

    Gli Stati Uniti si sentono manipolati pubblicamente da Israele, segnala il giornale e molti funzionari USA considerano il governo israeliano sconsiderato e poco credibile.

    Rispondi
  12. Damocle
    Damocle says:

    Un monumento alla razza bianca!

    Lo vogliono i neo nazisti del Dakota del nord (USA)

    Un gruppo di neonazisti che l’anno scorso ha tentato di prendere il controllo di un piccolo paese dello stato statunitense del Dakota del Nord, adesso sta considerando di erigere un monumento per onorare la razza bianca.

    Paul Craig Cobb, un neonazista di 62 anni che vive a Leith, l’anno scorso aveva operato per trasformare il paese in cui vive, nel Dakota del nord, in un bastione dei sostenitori della supremazia bianca.

    Il suo sogno era attrarre i razzisti per controllare questo Stato e successivamente l’intero paese.

    Ora Cobb vive a 220 chilometri dalla città perchè e stato dichiarato colpevole di “delitti minori” relazionati con i suoi sforzi razzisti.

    Come ha informato l’agenzia di stampa AP, un conoscente di Cobb che condivide le sue idee razziste, Tom Metzger, ha detto che stanno pensando seriamente alla costruzione di un monumento alla razza bianca.

    Jeff Schoep, un altro alleato di Cobb, ha offerto di cedere un edificio ai membri del Movimento Nazionale Socialista.

    Rispondi
  13. Peter
    Peter says:

    x Nicotri

    Non si preoccupi, come dicevo non perdo qui il mio tempo, e mi compiango per quello purtroppo perso in passato.
    Lei diventa sempre piu’ bilioso, intollerante e con tendenze direi persecutorie , e che lei attribuisca a me ‘turbe varie’ e problemi di prostata si potrebbe anche interpretare come una proiezione sintomatica.

    Buona fortuna, in ogni caso, dato che io di malanimo non ne provo.
    La vita é troppo breve.

    Peter

    Rispondi
  14. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    A proposito di monogamia e poligamia…..quindi il Cerutti che è stato per 26 anni insieme a una donna soltanto (mano sul fuoco!) amatissima compagna di vita per giunta e che ha contribuito a mettere al mondo un quadrifoglio di figli, sarebbe un monogamobacucco?

    Mica vero, ekkecavolo!

    C.G.

    Rispondi
  15. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Sylvi.
    Interessante la tua tesi sulla psicologia dell’età evolutiva dell’uomo (…e della donna, aggiungerei) .

    Davvero interessante, me la segno.
    C.G.

    Rispondi
  16. sylvi
    sylvi says:

    Lei diventa sempre piu’ bilioso, intollerante e con tendenze direi persecutorie …Peter

    Andando indietro, e la memoria ancora non mi inganna, ma posso sempre fare la fatica di andare nell’archivio di Arruotalibera per avere conferme, per comprendere che “questo giovin signore”, che sempre sottolineava sul blog la sua “distanza” anagrafica da questi vegliardi partecipanti al blog!
    Oh certo, lui scriveva per raccontarci di quanto fosse stato in gamba e fortunato a lasciare quest’italica terra così scombinata per raggiungere l’agognata Albione, paradiso terreste di civiltà, di humor, di esportatori globali di eleganza, di tolleranza e solidarietà.
    Senza parlare di usi domestici , enogastronomici , di pulizia e igiene che sicuramente rispettavano più gli scarafaggi e le altre bestie affini che gli esseri umani.

    Ma questo non è essenziale!
    Infatti quest’ometto molto incerto su parecchie espressioni della vita civile, sessuale , …mi fa tenerezza perchè è un provinciale che dalla Puglia ha caricato su container tutte le sue paturnie, le sue insicurezze, i suoi smarrimenti esistenziali e li ha depositati presso le bianche Scogliere di Dover.
    E adesso…che gli anni passano…il container diventa sempre più
    insufficiente, e dentro non ci trova nessun punto fermo!
    Caro Peter, noi tutti qui invecchiamo, con più o meno fatica, ma abbiamo tutti dimostrato di avere, alle spalle e davanti , una fila
    di “bricole” che indicano la rotta e ci evitano di “finire in secca”!
    Lei invece…
    Pino ci ha da l’opportunità di una finestra aperta…tutti, ne sono sicura, abbiamo imparato e insegnato…chi più chi meno ovviamente, a seconda delle nostre disponibilità…
    …sicuro che lei ci ha messo del suo? O non ha semplicemente fatto come il cagnetto che tenta prepotentemente di delimitare il territorio…o il cuculo che vorrebbe occupare il nido di altri?
    Lei fa bene ad andare a correre in bicicletta…fin che avrà fiato…perchè se ritorna sul blog lei deve delle doverosissime scuse al Blogmaster che lo ha accolto con una generosità di cui lei non ha alba!!!

    Sylvi

    Rispondi
  17. Cipriana
    Cipriana says:

    Gentile signora Silvy, francamente non riesco a capire tutto questo astio con cui il signoR Peter la “gratifica”, è vero che io non sono una frequentatrice di lunga data di questo blog, ma da quello che ho letto delle sue esternazioni, ho la chiara sensazione che non ci sia alcun motivo per gli attacchi che regolarmente questo signore le rivolge.
    Personalmente ho quasi del tutto smesso di frequentare Blog perché anche da altre parti ho dovuto subire attacchi assolutamente ingiustificati da qualche “omo” o presunto tale, ricco soltanto di un bieco maschilismo, si immagini che qualcuno era arrivato persino al punto di augurarsi che data la mia non piu verde età fossi arrivata al traguardo e quindi al tempo in cui passare a miglior (o peggior) vita, NOTARE che questo tipo fra l’altro era pure abbastanza più “GRANDE” di me, il tutto perché osavo contraddire certe sue affermazioni. È vero che ho compiuto lo scorso dicembre la bellezza di 81 anni ma non mi pare di essere ne rinco ne retrograde. Certo ho le mie idee che spesso non collimano con quelle di altri, ma non mi sono mai permessa di atteggiarmi a SUPER, tantomeno mi ritengo razzista, non ho l’abitudine di giudicare le persone in base al colore della loro pelle, del loro credo politico o religioso, ne dall’appartenenza ad una certa Nazione, o ad una certa Regione, sono perfettamente consapevole che questo Paese che si chiama ITALI A ha, oltre che pregi, anche i suoi bravi difetti ma,come si dice da qualche parte: “Buono o cattivo che sia, questo è il mio paese” e io lo amo.
    Chiedo venia se non cito la frase originale inglese ma io ho terminato i miei pochi studi nel lontanissimo 1948 e se ho continuato ad usare il Francese perché in Francia ho tantissimi cugini e vi ho passato parecchio tempo, con l’inglese mi sono fermata ai due anni in cui l’ho studiato, e non ricordo molto, non disprezzo i Paesi altrui ne la gente che vi abita tuttavia penso di avere il diritto di giudicare stupido chiunque da stupido si comporta, senza distinzione di colore di pelle o di bandiera, credo che il miglio modo di frequentare un blog o di scambiare opinioni con chiunque, sia quello di arrogarsi il diritto delle proprie convinzioni ma non dimenticando mai l’educazione, che dovrebbe essere patrimonio di ogni persona civile.
    Cordialmente Cipriana

    Rispondi
  18. Peter
    Peter says:

    perder tempo a chi piu’ sa, piu’ spiace, quindi posso permettermi di farlo un pochino ancora una volta. Dato che mi ci si tira per i capelli.
    A Shalom direi che in fondo siamo tutti dei penosi poveretti, ed il piu’ conosce il meno, come si usava dire una volta. Mi sento meno poveretto di chi fa il perenne alter ego. Ogni riferimento a persone reali e’ puramente casuale, ovviamente.

    Alla signoretta di cui sopra il supposto ometto provinciale preferisce non rispondere a tono, vuoi perche’ non ne vale la pena, vuoi per il doppiopesismo del master che interpreta tutto a modo suo, elargendomi generosamente ogni sorta di insulti, per i quali dovrei fargli poi doverosissime scuse.
    Sono io invece a sorridere indulgente come si fa con certi vegliardi, o meglio piu’ spesso vegliarde, suscettibilissime nonostante la sordita’ o forse proprio per quello. Non ultimo dato che non mi guardero’ mai indietro rimpiangendo mezzo secolo di monogamia, a differenza di altri o altre persone sempre ipotetiche ed immaginarie…obviously.
    Sempre ipoteticamente parlando, se io dico che per certuni la monogamia e’ una necessita’ non una virtu’, chi ha umorismo potrebbe farsi una risata, o almeno considerare la possibilita’ che mi riferisca alle sue qualita’ morali o psicologiche o di comportamenti pesanti come ‘chianconi’, e non a ‘prestazioni fisiche’ che non mi passano neanche per l’ anticamera del cervello fino acche’ qualcuno non me le sbatte eventualmente in faccia aggiungendo discorsi di polpe ed ossa spolpate che mi fanno accapponare la pelle dato che sembra si parli di sesso tra zombies affamati anziche’ esseri umani, sempre ipoteticamente dicendo, obviously.
    Le mie insicurezze esistenziali sono persino preferibili alle certezze provincialissime di chi invoca un fantomatico ‘spazio geografico’ financo nella presunta privacy della camera da letto. Sempre senza alcun riferimento a persone reali, sia chiaro. Od a cagnetti reali, par dessous de marché.

    Mi permetto alla fine un solo riferimento ad una persona reale, di cui non faccio il nome per rispetto alla memoria ed alla famiglia che lo ha perduto. A proposito di pesi e misure, qui non ho visto alcun cenno al barbarico omicidio del giovane e coraggiosissimo giornalista statunitense, una tragedia che ha commosso e disgustato il mondo civile. Dopo due anni di prigionia in Iraq, gli hanno lentamente staccato la testa con un coltello. Dei suoi colleghi francesi e danesi erano stati invece rilasciati, o lo sono stati poco dopo. Un modello irripetibile di coraggio, professionalita’, altruismo e forza d’animo nelle peggiori circostanze.

    Peter

    Rispondi
  19. sylvi
    sylvi says:

    caro C.G.

    chi ha una Lambretta che gli fa sognare orizzonti infiniti; chi ha una barca non importa di che misura, che lo fa solcare il mare; o un modellino di aereo fatto da sè che vola alto…e tutto questo lo condivide con una compagna, magari fra una poppata e l’altra dell’ultimo nato…beh sono discorsi che il nostro naturalizzato inglese non può capire!

    A proposito di racconti di coppia in barca scriverò domani…serve per capire come la monogamia non sia …cose da sfigati!Ma rientri nelle cose possibili.
    Buonanotte

    Sylvi

    Rispondi
  20. Peter
    Peter says:

    x Cipriana

    Cara signora, lei ha capito male. Forse legge sbadatamente o preferisce capire male.

    Le faccio i miei migliori auguri per la sua eta’. In Italia pochi mi hanno dimostrato che si possa invecchiare con grazia, e’ una cosa che sto imparando da altri paesi e culture.
    Sicuramente lei e’ una eccezione al riguardo.

    Cordialmente

    Peter

    Rispondi
  21. sylvi
    sylvi says:

    cara Cipriana,

    avrei da tempo dovuto scriverle privatamente ma a Grado, dove sono stata per tre settimane, avevo problemi di computer e chiavette…e non solo.
    Noi abbiamo un piccolo appartamento al mare e , quest’anno complice il maltempo, i nipoti, anzichè andare in spiaggia ,mettevano a soqquadro il mio povero bilocale giocando ” a casetta”.
    Di tentare di mettere in funzione il computer non se ne parlava.
    Io voglio molto bene ai miei nipoti, ma…in piccole dosi gliene vorrei ancora di più!!!

    Quanto a Peter… uno che scrive:

    ….In Italia pochi mi hanno dimostrato che si possa invecchiare con grazia, e’ una cosa che sto imparando da altri paesi e culture.Peter
    Per lui l’Italia è il suo ex paesello in Puglia e dintorni…e forse qualche gita nella Capitale.
    Del resto d’Italia non conosce “una beata fava” ( Uroburo batti un colpo!!!), figurarsi poi le problematiche degli anziani al Nord, al Centro e al Sud!
    Ieri sono stata a visitare mia zia suora , un’arzilla 96enne che ha problemi deambulatori, ma purtroppo è un male di famiglia con cui comincio anch’io a fare i conti!
    Ma il cervello?
    Approfitto, fin che ci sarà, per farmi raccontare vecchie storie di famiglia, ma lei… si annoia a rinvangare il passato.
    E’ un computer vivente ed aggiornato di nipoti, pronipoti e bisnipoti…sorride quando nascono e si rattrista quando…convivono, non sono sposati, si separano e…Dio non voglia, divorziano.
    Se poi i conviventi con figli si sposano e battesimano…allora le sorridono anche le orecchie! Tutto rientra nell’ordine delle cose!
    Lei prima di morire…vuole veder ordine cristiano per tutti i rami della discendenza!
    Anche questo è un modo di invecchiare con grazia ed ottimismo.
    E se le chiedo dove sente dolori, mi risponde: sto meno a dirti dove non li ho!
    Non l’ho mai sentita lamentarsi.
    Mi sono dilungata su mia zia perchè è un esempio di come si possa invecchiare lucidi fino alla fine…quando sarà!
    E io ho molti esempi di vegliardi così, che esprimono dolcezza, tolleranza, saggezza e grande affettività.
    Però, mio genero geriatra, mi ripete in triestino puro, perchè Trieste è piena di vecchi oltre che di matti:
    -Atenta, il vecjo cativo el jera cativo da giovine; el ga solo pegiorà!
    El bon vecjo in gamba ‘l jera così anca da govine.
    Credo si capisca.

    Il nostro naturalizzato dalla Regina si è portato appresso , e meno male, le sue stizze, i suoi malumori , le sue malinconie oltre la Manica. Bene fa a cercare di dissolverle pedalando!
    Per anni ha scritto su questo blog; è stato accolto dai vecchi blogghisti e dai nuovi con rispetto e simpatia, ovviamente lui insulta tutti, cominciando dal Blogmaster.
    ma …el vecjo cativo ‘l iera cativo anche da giovine !!!

    Un affettuoso saluto
    Sylvi

    Rispondi
  22. Peter
    Peter says:

    x 25

    Di insulti e malignita’ lei ne sa fare a profusione, non e’ da meno a nessuno, solo che come al solito si nasconde dietro una certa ipocrisia veterocattolica, e/0 pensa che ad una augusta massaia sia tutto concesso dai bravi maschiotti italici del blog.
    Per esempio, lei non sa ne’ puo’ sapere un accidente dei miei viaggi e conoscenze varie, il che denota la sua solita provinciale supponenza secondo la quale, come noto’ una volta il compianto M. Troisi, chi era originario di certe parti ‘ non puo’ viaggia’, puo’ solo emigra’. Ma quelle certe parti, ahilei, comprendevano anche il suo beneamato, ed una volta poverissimo Friuli.
    Che io in effetti non conosco ne’ intendo conoscere. Ma non e’ certo ‘tutta l’ Italia da nord, centro a sud’ come lo ha messo lei…

    Per inciso, ho gia’ gironzolato in tutti i continenti almeno una volta, salvo l’Antardide.

    E quando vado in barchetta a vela non posso spupazzarmi con nessuno, devo stare ‘con tanto d’occhi’ per evitare carghi che prima suonano 5 volte e poi ti investono se non ti scansi, oltre ad evitare idioti a vela o a motore di vari ordini e gradi, e tenere sempre a mente maree e venti piu’ o meno propizi o sfavorevoli. Ho salvato un amico e la sua barca per un soffio, oltre che me stesso, solo poche settimane fa.
    Altro che ´smisurati e rilassanti orizzonti lontani’ di pascoliana o carducciana o deamitiana memoria, gente che teneva sempre prudentemente il sedere a terra.

    Ossequi

    Peter

    Rispondi
  23. sylvi
    sylvi says:

    E quando vado in barchetta a vela non posso spupazzarmi con nessuno, devo stare ‘con tanto d’occhi’ per evitare carghi che prima suonano 5 volte e poi ti investono se non ti scansi, oltre ad evitare idioti a vela o a motore di vari ordini e gradi, e tenere sempre a mente maree e venti piu’ o meno propizi o sfavorevoli. Peter

    Ehhh, come si fa a non fare l’analisi del testo di un tale interessante periodo???

    Andiamo con ordine: il nostro velista che si crede in Coppa America, fra i flutti, le virate, le strambate, …e cazza la randa e issa il fiocco e fai il giro di boa…non ha tempo di spupazzarsi con nessuno!
    Poi, lui racconta che ci sono i carghi , enormi lo so bene, che non si preoccupano del “bruscolino” a vela e del suo skipper che si agita scompostamente, ne sono sicura!
    Il velista in erba reagisce sempre in modo scomposto…e di solito dà anche dell’idiota non solo al motoscafaro, ma anche al suo collega velista che se ne va lemme lemme per la sua strada; che sul Portolano on line ha già letto l’andamento delle maree…
    Quanto ai venti? Qui casca l’asino! Cioè qui casca il velista della domenica, anche se si trova sulla Manica,nessuno è perfetto!
    che non sa che, per chi va per mare a vela, i venti sono l’aria che respira, i peli del naso che automaticamente si drizzano là dove soffia il vento, insieme ai segnavento sulla randa: in alto a nord la tramontana , in basso a sud lo scirocco , a dx scendendo spira gagliardo il maestrale e a sx scompiglia il mare la bora, o greco o levante.
    Li ho citati perchè gli inglesi sanno che c’è aria che spira , ma pare non ne conoscano la provenienza.

    E se questo velista da biberon riesce anche a salvare barche di amici…Dio scampi!!!
    Quanto agli smisurati e rilassanti orizzonti che lui, nella sua ignoranza, immagina sull’Adriatico o sullo Ionio …
    appunto, non sa di che parla!

    Sylvi

    Rispondi
  24. Linosse
    Linosse says:

    Dispiace molto la barbarie dell’esecuzione che ha fatto il giro del mondo informando tutti.
    Invece delle vittime dell’abbattimento nell’est dell’Ucraina, tra cui anche 80 bambini tra le 298 vittime ,dell’aereo malese per un missile aria aria seguito da colpi di mitraglia aerea non se ne parla più,cosa è accaduto veramente resta un mistero.
    L’informazione al servizio della verità!
    L.

    Rispondi
  25. Peter
    Peter says:

    x Linosse

    Strano, forse lei ignora che l’aereo malese era carico di olandesi che andavano in Australia, i malesi erano in minoranza.

    La compagnia aerea malese vendeva biglietti a basso costo dato che aveva gia’ perso un aereo mai ritrovato con quasi 300 persone a bordo all ‘ inizio di quest’ anno. Solo che sorvolava zone di guerra dove non si pagano dazi….tipo l’ Ucraina.
    E mi risulta che l’aereo e’ stato abbattutto dai separatisti russi dell’ Ucraina, quelli che secondo gli illuminati economisti di questo blog l’ Europa non deve osteggiare dato che e’ ‘ bad for business’. Ovvero, niente sanzioni alla Russia.

    Ma qui c’ e’ forse una diffusa tendenza schizoide?! Mah…

    Peter

    Rispondi
  26. Linosse
    Linosse says:

    X Peter 30
    “E mi risulta che l’aereo e’ stato abbattutto dai separatisti russi dell’ Ucraina,”
    Questa è la prima versione tanto sbandierata per zittire i russi ma che stranamente ,dopo la incalzante fase iniziale ,è sparita dai mezzi di informazione.Leggiti i risultati della inchiesta malese e di quella in preparazione degli olandesi,parlano di missili aria aria e non aria terra come si pensava inizialmente.Non sembra strano che dopo l’accesa polemica antirussa non se ne parli più?
    Forse i biglietti a basso costo includevano il pericolo di abbattimento?Ambe si be…
    Risulta,risulta ancora senza risultato l’indagine in corso e (cosa strana )l’inspiegabile fine del bombardamento mediatico contro la Russia.
    L.

    Rispondi
  27. Peter
    Peter says:

    x Linosse

    Fine del bombardamento mediatico dove? Dove e’ bad for business? La Merkel e’ andata a Kiev dopo aver condannato la escalation russa due o tre giorni fa. Escalation dovuta a soldati russi mandati in Ucraina in convogli bianchi cioe’ tipo ‘ croce rossa’…poi Putin dice che si erano smarriti o roba simile.

    La scatola nera dell’aereo e’ stata prontamente sottratta da forze russe e portata a Mosca, ergo l’ abbattimento e’ avvenuto in zona controllata dai russi, ed ora certo l’ inchiesta sara’ piu’ illuminante dei fuochi d’ artificio…

    Come disse Napoleone a Stalin nell’ aldila’, complimenti per la Pravda.
    Con un giornale simile, nessuno avrebbe mai saputo niente di Waterloo…

    Peter

    Rispondi
  28. sylvi
    sylvi says:

    caro Linosse,

    se l’aereo malese fosse stato abbattuto dai ribelli filorussi di Ucraina, sicuramente i media americani ed europei avrebbero strombazzato la notizia. Avrebbero ,Obama in testa, gridato al dittatore Putin che invade l’Ucraina e abbatte tutto ciò che gli capita sotto tiro. Invece…silenzio!
    E finora Putin tiene i nervi saldi…non per niente si è fatto le ossa nel KGB.
    Obama invece non viene dalla CIA! Ma non chiarisce le prove che il Governo ucraino amico avrebbe già dovuto fornirgli da tempo
    E noi, italiani, friulani, europei… si avvicina l’inverno, pagheremo e pagheremo caro gas, esportazioni…
    Qui da noi già si sentono gli effetti sull’enogastronomico , vino, prosciutti, formaggi; sulle esportazioni meccaniche …sul tessile e sull’artigianato di qualità,per centinaia di milioni di euro.
    Piove sul bagnato!
    Credo che nemmeno la Merkel possa far finta che la Russia sia una Slovenia da dimenticare.

    Avevo scritto, mesi fa, forte della mia esperienza a est, che l’Ucraina NON poteva entrare nella NATO, per motivi storici, geografici, etnici e politici. E soprattutto per motivi di preservare una situazione di quiete che bene o male si era instaurata nei decenni in quelle terre.
    Ora , nel frattempo, tutto è peggiorato, per colpa soprattutto dell’arroganza anglo-americana e per l’inerzia e l’ignavia europea.
    Ora sento dire che parlano, nei contatti politici, di federalismo ucraino fra il nord ruteno e il sud russo.
    Lo faranno? o creeranno un nuovo conflitto , come in Palestina, e questa volta cristiano-cattolico-ortodosso?
    Non mi si venga a raccontare che è l’Ucraina che deve decidere!
    Balle! L’Ucraina è letteralmente alla canna del gas e solo gli occidentali decidono della pace o della guerra in quella Regione.

    O credono davvero che Putin e tutti i russi di qua e di là del Don stiano a guardare?

    Sylvi

    Rispondi
  29. caino
    caino says:

    Come state ragazzi?
    Vedo che il buon Peter Pan continua a sparare a raffica le solite caxxte , non gli manca nemmeno un buonrovescio, il meglio lo esprime con il diritto, difetta come sempre nei colpi intelligenti,,
    In sostanza il buon vecchio Peter che tutti conosciamo.
    SALUTONI ATUTTI !,

    Caino

    Rispondi
  30. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Caino

    Ben tornato! Spero tu abbia sferrato altre pedate a quel finto buono di Abele, in realtà scannatore di animali, come tali innocenti.
    Peter è un caso interessante di personalità binaria. Binaria, non bipolare. Binaria come il calcolo binario, quello costituito solo dallo zero e dall’1, cioè dall’essere (1) e dal non essere (zero). Lui infatti nel blog non c’è, perché se n’è andato a pedalare sbattendo la porta, però anche c’è. Ha così superato perfino lo storico dubbio amletico di Amleto “essere o non essere?”. Lui infatti è arrivato all”essere e non essere!”.
    This is the question….
    Un abbraccio.
    pino

    Rispondi
  31. caino
    caino says:

    Egr sig Sylvi,
    si facci sentire, per cortesia.
    Su facce bucche, ci sono novita.

    cerchi anche su Curtis Canava e dia una occhiata benevola,
    A presto salutoni
    Cain

    Rispondi
  32. Uroburo
    Uroburo says:

    Mio caro e buon Peter,
    come vede partecipo ormai rarissimamente al blog, la cui evoluzione “faustiana” non ho mai condiviso. Io ho sempre pensato e scritto che un blog dovrebbe essere aperto a tutti ed accettare tutte le idee, compreso quelle opposte alle nostre. Ho preso tranquillamente atto di essere in schiacciante minoranza …
    Faccio questa premessa per dire che non c’è nulla che mi tenga legato al blog nella sua attuale evoluzione.
    Tuttavia devo dire che i suoi interventi sono -ha proprio ragione la Silvy – velenosi. E senza nessunissima ragione. Direi che lei mostra il suo solito pessimo autocontrollo e la sua mediocrissima gestione delle sue profonde interiorità.
    La differenza tra un adulto ed un bambino è proprio questa: la gestione della propria istintualità, in particolare della propria aggressività. Lei è rimasto indietro. Bravissimo, continui così!
    Solo una domanda: ma se le piace tanto pedalare perchè mai ritorna qui a depositare le sue deiezioni? Guardi che non se ne sente la minima mancanza. Evidentemente per lei l’autocritica, il senso della misura e quello dell’opportunità sono concetti irreali. Non ne avevo il minimo dubbio.
    Uroburo

    Rispondi
  33. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    L’IMMONDIZIA PUZZA OVUNQUE, ANCHE ALTROVE

    Corradino Rodolfo – Il cane caprofago si limita a schierarsi con i terroristi….di cui non vede mai le malefatte…

    Pino Nicotri – Ariel, ti segnalo il commento di qui sopra, immediatamente prima del mio. Oltre a essere l’ennesima espressione di mascalzonaggine di un povero giocatore di poker afflitto da varie manie e untore di elezione, supera abbondantemente non solo i limiti della polemica, unidirezionale perché non abbocco, ma anche quelli della diffamazione e calunnia. Non è il caso che tu intervenga? Giustamente hai detto che in tutte le case c’è una latrina, ma va tenuta pulita con sciacquone o a secchiate d’acqua se questo manca. Poiché chi pur essendo un incapace totale si erge a grande moralista, politico, hasbaritico e tranciatore di giudizi casca facilmente nel ridicolo, ecco che tale ridicolo viene confermato dalla parola “caprofago”, che per un untore coprofago hasbara addict costituisce un lapsus da film di Totò, con tutto il rispetto dovuto a Totò. Comunque è vero, in vacanza al mare del sud a volte mangio capra arrosto. Ottima.

    Ariel Toaff – Negli ultimi due giorni ho messo fuori squadra un buon numero di giocatori, con le magliette piu’ varie e di lingue politiche opposte. Lo faccio molto raramente. Ma quando gli insulti, il turpiloquio e le entrate a gamba tesa divengono troppo frequenti, dopo avere mostrato il cartellino giallo sono costretto ad agitare quello rosso e indicare la via degli spogliatoi. La violenza, anche verbale, e’ l’arma dei deboli, non di chi ha ragione.

    Pino Nicotri – Ariel, ti ringrazio e mi scuso per averti dovuto segnalare – dopo il falso scritto dal buon Margani – quello che è un altro eccesso inammissibile, che oltretutto deturpa questa pagina e comunque non ci “azzecca”. Di norma tollero molto. Ma quando rispondo per le rime capita spesso che ecceda in sarcasmo, specie con chi è ormai da anni che ha dato prova del proprio virtuosismo già nel mio blog. E s’è fissato a tenermi come bersaglio delle proprie contumelie non potendo lanciare pietre per lapidare e non essendo in grado di lanciare qassam per “buttare a mare” o bombardare in modo “chirurgico” (!!!!) il “terrorista” Nicotri.

    Ariel Toaff – Margani non c’e’. Quindi …

    Rispondi
  34. Peter
    Peter says:

    x Uroburo

    Invocato a gran voce dalla povera signora indifesa, ecco che riappare il cavaliere errante nella sua ‘sfavillante’ armatura. Ma non era stato assunto in cielo?

    La differenza tra adulto e bambino sta’ nel fatto che l’adulto esprime la sua aggressivita a parole, il bambino in genere urla, morde o scalcia, almeno fino ad una certa eta’. Alcuni adulti continuano in effetti cosi’,
    Ma tutti abbiamo una certa aggressivita, compreso lei, cui piqce tanto montare in cattedra e dare voti e giudizi gratis. Che non vedo dove si appoggi.
    Io non sono ne’ sono mai stato violento, e se mai vedessi lei o Sylvi, cosa che non mi auguro, tutto si svolgerebbe su un piano di assoluta normalita’, compreso il tono della voce, per quanto mi riguarda. Di voi non posso sapere ne’ lo sapro’ mai.

    Io mi sono riaffacciato e divertito molto per il sospiro di una certa signora per tanti anni di monogamia. Inspirata, in verita’, da un commento di Pino Nicotri sulla supposta innaturalita’ della monogamia, altrimenti me la sarei tenuta per me, Ho fatto una battutina innocente che ha suscitato l’ira di dio, ovvero caterve di insinuazioni ed insulti velenosi da almeno due, cui si e’ aggiungo tardivamente anche lei con la sua fredda e calcolata serie di osservazioni degne di un mediocre insegnante di scuola media in pensione. Faccio per dire.

    Torni pure in cielo che io resto volentieri a pedalare in terra.

    Peter

    Rispondi
  35. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    L ‘IMMONDIZIA CONTINUA A PUZZARE

    Corradino Rodolfo – Caro Ariel…l’ ipocrita con la maschera si lamenta con te….bla bla bla…come un bambino si lamenta con la madre per averle prese…gne gne gne….son contento pero’ che mi possa finalmente leggere. Da lui e dai suoi accoliti e cortigiani nel suo blog ho ricevuto le offese piu’ gravi che uno si possa mai immaginare…..ma non mi sono mai lamentato …mi sono solo difeso diventando molto piu’ amaro di loro. Le offese se gratuite e infondate non possono far male. Lui se la prende ..un motivo ci sara’….ed il motivo e’ …che in fondo sa’ di essere proprio come un cane caprofaco e reagisce…un cane caprofago che va’ commentando le cacchine che gli convengono appena appaiono…senza accorgersi che ogni qualvolta che lo fa’…e per il modo di come lo fa’…di svelare la sua vera natura…che e’ quella dell’ antisemita. Stop…..ed ora se vuoi puoi anche eliminare me dai tuoi amici…cosi come hai fatto ingiustamente con Margani…ti rimarranno i Nicotri e sarai felice….
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    Ariel Toaff – Coprofago, Corradino, impara l’italiano. Caprofago non significa “chi ama mangiare le capre o i formaggi caprini”. Poi tieni per te le tue sciocchezze e i tuoi consigli di comportamento. Non sindaco affatto la scelta degli amici da parte tua, anche se probabilmente mi garberebbero poco.
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    Corradino Rodolfo – Un cane caprofago e un cane che mangia la propria merda…credi davvero che non lo sapessi? A quello nella sua cacca.. piace sguazzare… ed io certamente non ho scritto che “caprogafo” significhi chi ama mangiare capre e affini….
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    Corradino Rodolfo – E poi questa voglia irrefrenabile di doversi innalzare al di sopra degli altri la trovo veramente stupida….”impara l’ Italiano”…”venditore di giornaletti”..ecc. non sono altro che sottili sotterfugi per dire imbecille …ignorante o idiota…. qui o si ragiona e si discute o ci si rimbecca in continuazione. Io ho diritto di sostenere che Nicotri e’ piu’ di un cane caprofago….egli e’ capace di parlare solo dei diritti degli uni…ma non intravede mai i diritti degli altri… questo signore(?) e’ quello che parla di genocidio ai palestinesi….che sostiene che Israele e’ uno Stato razzista….ed io mi domando se questo e’ un uomo…. certamente che no…e’ un cane caprofago per eccellenza.

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  36. caino
    caino says:

    Non e’ questione di italiano, egr sig Corradino.
    E’ solo questione di…..
    Ma con Lei non esiste speranza.

    Solo misericordia

    Caino

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  37. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    QUANDO L’ODIO E l’ANIMO BESTIALE TRACIMANO RIVELANDO IL VERO VOLTO DELL’IMMONDIZIA

    Corradino Rodolfo – Non sono balle….ed io le posso provare….il “cane caprofago” ha…non una sola volta …ma spesso …sostenuto che Israele e’ uno Stato nazista…e che i palestinesi sono oggetto di genocidio.
    8 min · Mi piace

    Corradino Rodolfo – Chi scrive e sostiene cose del genere e’ per me un antisemita. Punto e strapunto….
    7 min · Mi piace

    Corradino Rodolfo – Chi sostiene che il mondo dei media e dell’ economia e’ nelle mani dei Sionisti e’ un antisemita…stop
    6 min · Mi piace

    Corradino Rodolfo – E il “cane caprofago” lo ha sostenuto nel suo blog fino a qualche settimana fa”…
    5 min · Modificato · Mi piace

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  38. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    x Pino.
    “Se Mano Morta te fa incazzà
    tu scansalo e diglie “levete de quà”.
    Se poi te pare da stà a parlà c0’n mulo,
    nun ce perde tempo,
    ma mannalo affanculo.

    (libera correzione da un famoso detto di Sua Altezza Alberto Sordi)

    C.G.

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  39. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    L’Amministrazione che governa Israele è un’amministrazione nazista ( mancano soltanto le camere a ..Gaza) e le genti palestinesi
    sono oggetto, da parte di questa amministrazione nazista , di genocidio. Il Sudafrica ai tempi dell’apartheid, tanto per fare un paragone, era governato da mammolette.

    Firmato: C.G.

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  40. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    Ariel Toaff ha pubblicato qualcosa sulla‎ Pino Nicotri
    circa un’ora fa
    Caro Pino, non ho difficolta’ a pubblicare anche critiche radicali al sionismo e a Israele, come sono le tue. Ma un po’ meno di aggressivita’ non guasterebbe. Mio cognato Sergio Della Pergola non e’ sicuramente un tuo estimatore, ma non ho problemi fintanto che le tue idee vengono espresse senza animosita’ eccessivamente viscerale. Margani e Corradino [si tratta di Herr Rodolfo] sono fuori della mia pagina.

    Pino Nicotri – Ok. La loro assenza mi renderà più quieto. Peraltro, io critico non il sionismo in quanto tale, per esempio apprezzo quello di Magnes, ma il sionismo suprematista e arabofobo oltre che negazionista della Nabka. Non sono contro Israele in quanto tale, ormai c’è ed è giusto resti, ma contro la sua politica a senso spesso unico. Della Pergola non mi stima “a prescindere”, infatti non è stato capace di citare una critica verso le mie argomentazioni, che peraltro mi pare fossero solo domande. Una volta ha concluso scrivendomi che lui non parla con chi nega la Shoà, affermazione con la quale però io non c’entro assolutamente nulla. È scappato perché non in grado di ribattere con spiegazioni che non fossero affermazioni apodittiche. Un caro saluto.

    Pino Nicotri – La virulenza dei filoisraeliani, spesso superiore perfino a quella della destra israeliana, va rintuzzata adeguatamente. Io uso rivoltargli contro i loro stessi argomenti, dimostrando che certi diritti e certe argomentazioni non valgono certo solo per loro, per esempio la mania di considerarsi gli unici “semiti”, come non lo fossero anche gli arabi. Ovviamente rifiuto in blocco, e demolisco, qualunque giustificazione “religiosa”, discorso che applico anche a “giustificazioni” cristiane o islamiche su base altrettanto religiosa. Il mio metodo ha il pregio di evitare il pericolo di cadere nell'”antisemitismo”, cioè nell’antiebraismo, pericolo sempre incombente in larga parte dei filopalestinesi sia perché tutti risentiamo dell’educazione cattolica e cristiana, dalla quale non è facile liberarsi nei suoi aspetti orribili, sia perché è più facile anche per loro – soprattutto sotto l’emozione per la nuova mattanza e devastazione perpetrata a Gaza – procedere per slogan propagandistici che per argomentazioni solide derivate dall’avere studiato ed essersi bene informati.

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