Per la Chiesa ci sono copti e copti: protesta, giustamente, per la strage dei 21 ad Alessandria d’Egitto, ma continua a tacere sui 1.600 monaci copti etiopi massacrati dagli italiani. Le (inesistenti) “offese agli ebrei” dell’ex Nar romano Francesco Bianco, ultimo caso delle sempre più sbracate bufale sul “dilagare dell’antisemitismo”

1) – Il Vaticano e la Chiesa italiana continuano a mantenere viva l’attenzione e la condanna per la strage di 21 cristiani copti a Capodanno ad Alessandria d’Egitto. Il cardinale Bagnasco nelle ultime ore ha pubblicamente invocato l’intervento della Comunità Europea a protezione dei copti e dei cristiani in genere nei Paesi dove non sono ben visti. Iniziativa condivisibile. Le stragi di fedeli, per giunta in una chiesa mentre pregano, sono infatti una cosa particolarmente orribile, quale che sia la fede delle vittime. Però in questo caso l’intervento della Chiesa italiana e del Vaticano sorprendono. Il problema non è solo il loro silenzio nei confronti delle vittime musulmane della guerra angloamericana in Iraq, silenzio denunciato nei giorni scorsi dalla maggiore autorità religiosa musulmana d’Egitto, o nei confronti dei bombardamenti “per errore” della Nato in Afganistan che fanno stragi di civili innocenti, bambini compresi, anche alle feste di matrimonio. A essere pignoli ci sarebbe da notare che papa Wojtyla dopo avere inutilmente scongiurato l’intervento in Iraq, patrocinando di fatto il movimento pacifista Arcobaleno, si è poi affrettato a invocare “Dio benedica l’America!” non appena il mentitore guerrafondaio George W. Bush andò a fargli visita in Vaticano. Ma tralasciamo.

Quello che non convince è invece il fatto che il Vaticano e la Chiesa italiana PRIMA di protestare, giustamente, per la strage dei copti d’Alessandria dovrebbero pubblicamente ammettere d’avere sbagliato e chiedere perdono per il silenzio tombale con il quale nascosero la strage di almeno 1.600 monaci copti per mano italiana nel 1937 in Abissinia, oggi Etiopia ed Eritrea. Pur di non dispiacere al Cavaliere di turno, l'”uomo della Provvidenza” Benito Mussolini e ai suoi fascisti, che avevano invaso l’Abissinia, il Vaticano fece spallucce per la rappresaglia al fallito attentato al maresciallo Graziani, rappresaglia che sterminò dai 4.000 ai 20.000 civili abissini, e tacque totalmente e vergognosamente per la strage di tutto il clero copto della capitale religiosa di Debre Libanos: almeno 1.600 tra monaci, giovani seminaristi e ragazzini chierici. In totale, l’equivalente di 20-50 volte la strage delle Fosse Ardeatine perpetrata a Roma dai nazisti tedeschi.
Della rappresaglia di Graziani, ordinata da Mussolini, si seppe abbastanza dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma della strage di Debre Libanos e delle sue esatte dimensioni s’è saputo solo pochi anni fa e solo grazie alle ricerche del nostro storico Angelo Del Boca e dei suoi colleghi Ian Campbell, inglese, e Degife Kabré Sadik, etiope.  Però il Vaticano e la Chiesa italiana hanno continuato a tacere, facendo finta di niente. Forse che 1.600 cristiani copti massacrati dai fascisti italiani valgono meno di 21 cristiani copti egiziani massacrati non è ancora ben chiaro da chi anche se si dà per assodato che siano stati dei terroristi islamisti? E’ inevitabile il sospetto che l’uso anche questa volta di due pesi e due misure nasconda un uso politico e strumentale degli avvenimenti, da parte vaticana ma non solo, con l’usuale obiettivo ormai maniacale di dare addosso all’islam presentandolo ad ogni piè sospinto come terrorista. Non dimentichiamo che grazie a WikiLeaks s’è scoperto che il Vaticano è il manggiore responsabile del mancato inserimento della Turchia nella Comunità Europea: un errore clamoroso, compiuto in nome dei più gretti interessi di potere del Vaticano e che all’Europa costerà carissimo. Senza la Turchia non avremo un interlocutore europeo autorevole con il mondo islamico, dopo che con la dissoluzione della Jugoslavia, foraggiata dalla Germania e ben tollerata dal Vaticano, abbiamo distrutto l’islam europeo, pacifico e cosmopolita, della Serbia (e del Kosovo).

2) – Prima ci siamo strappati i capelli e si è gridato allo scandalo perché l’azienda dei trasporti di Roma, l’ATAC, ha assunto una ragazza che per campare aveva fatto la cubista, come se fosse un delitto anziché un lavoro oggi come un altro. E certo più onesto dello stare in parlamento per vendersi al migliore offerente e non molto più sbracato dello sfilare come modella o posare per la pubblicità spesso indecente che dilaga ovunque, in tv come sui giornali e sui cartelloni stradali. Poi c’è stato un altro delirio al grido di “antisemita!” contro un altro dipendente dell’Atac accusato di avere offeso e attaccato gli ebrei nella sua pagina su Facebook. Che questo impiegato, Francesco Bianco,  sia stato un fascista dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) pare assodato, ed è un fatto certamente grave, ma se può diventare ministro della Difesa uno come Ignazio La Russa che ancora oggi si vanta pubblicamente di essere fascista, non si vede perché non possa essere assunto in un posto di lavoro, anche se di azienda pubblica, un cittadino della Repubblica italiana che ha pagato i suoi debiti con la giustizia. Forse che Bianco è stato condannato come l’ex ministro della Difesa Cesare Previti all’interdizione dai pubblici uffici e dai pubblici impieghi?
Ma veniamo all’accusa che è costata, se non ho capito male, per ora la sospensione dal lavoro dell’ex militante dei Nar. Cosa ha scritto di così infame nella sua pagina Facebook? Niente! Assolutamente niente. Incredibile, ma vero, e del resto lo hanno scritto anche i giornali, compresi quelli che assieme al portavoce della comunità ebraica romana ne hanno preteso la pubblica lapidazione. Nel corso della manifestazione studentesca del 22 dicembre, manifestazione pacifica, Bianco alle ore 13,20 scrive su Facebook “ci ho i rossi sotto la rimessa”, che è la rimessa dei veicoli dell’Atac. Certo, visto che questa frase banale e per nulla minacciosa ha dato la stura a una serie di altri interventi e commenti sempre su Facebook dalle ore 13,20 alle ore 15,48, cioè anche durante l’orario di lavoro, può essere spiacevole o illecito che nel corso dell’orario di lavoro si smanetti su Facebook, come peraltro fanno ormai centinaia di migliaia di persone anche del pubblici impiego, ministeriali compresi. Alle ore 13,20 comunque dovrebbe esserci la pausa pranzo, perciò mi pare che Bianco, anche se ex Nar e forse tuttora fascista, non abbia commesso nessun illecito. Ma procediamo la caccia all’antisemitismo selvaggio di cui si sarebbe macchiato Bianco.

A un certo punto, tale Stefano scrive in romanesco “Che famo? Caricamo?”, chiedendo cioè se i “rossi” devono essere presi a botte, e una certa Silvia risponde “Napalm a pioggia, Frà”. Frasi idiote, ma certo non pericolose più dell’innocua idiozia parolaia visto che di napalm questi Silvia-Stefano-Francesco&C non ne dispongono di sicuro e visto anche che nessuno ha caricato nessuno. Anzi, Francesco Bianco scrive: “Ero tentato di tirà qualche cosa dal terrazzo, ma co’ ‘sta panza rischiavo de cadè sotto“. Dal che si deducono due cose, anzi tre: 1) l’impiegato Bianco deve essere obeso; 2) oltre a sparare cazzate a parole non se l’è sentita neppure di tirare in strada una lattina vuota; 3) non manca di ironia, alla luce della quale dunque andrebbero letti i dialoghi e i commenti di quelle ore sulla pagina Facebook. Di ironia invece hanno difettato gli indignati “filosemiti” di professione, che hanno scatenato una tempesta per meno di un bicchier d’acqua. A un certo punto infatti tale Jessica scrive la banalissima e veritiera frase “mi sembrano pacifici”, al che Silvia risponde “Giusto pacifici, praticamente giudei”.

Tutto qui. Come hanno fatto i grandi giornali e i vari mass media ad arrivare, se non con il sensazionalismo a tutti i costi e la disonestà programmata, a titolare a tutta pagina “L’ex Nar insulta gli ebrei”? Dove sono gli “insulti agli ebrei”? E si noti che NON è “l’ex Nar”, cioè l’impiegato Francesco Bianco, ad avere scritto la parola “giudei”, che di per sé NON significa nulla. NON ha scritto lui neppure l’intera frase incriminata, “Giusto pacifici, praticamente giudei”, comunque assolutamente priva di senso. Tale frase l’ha infatti scritta Lucia, NON Bianco. Se Lucia avesse scritto, che so, “Giusto pacifici, praticamente musulmani” oppure “praticamente cinesi” o “praticamente francesi”, non sarebbe successo assolutamete nulla, visto che la frase di per sé non contiene né insulti né minacce. Anzi, dire che si tratta di gente pacifica, giudei o eschimesi che fossero, a me – e alla logica – pare piuttosto un riconoscimento positivo, NON un’offesa. Si dà però il caso che il portavoce della comunità ebraica romana si chiami Riccardo di nome e Pacifici di cognome. Da notare che Pacifici cognome si scrive con la P maiuscola, e non minuscola come ha scritto Silvia usando la parola come un aggettivo. Forse Silvia scrivendo “pacifici” alludeva al signor Pacifici Riccardo? A me pare cretino pensarlo, cretino e anche un po’ presuntuoso: quanta gente sa che il signor Pacifici è il portavoce della comunità ebraica, o giudea (l’ebraismo è nato infatti nello Stato della Giudea) che dir si voglia? Forse che tutti i frequentatori di Facebook, Lucia compresa, sono tenuti a sapere che esiste una comunità ebraica romana? E che ha un portavoce? E che il portavoce si chiama Pacifici di cognome? A me l’interpretazione che si è voluta dare per scatenare la pubblica lapidazione e chiedere il licenziamento di Bianco appare capziosa. Forzata. Una forzatura forsennata. Ma procediamo.

Ammesso e non necessariamente concesso che questa Lucia – ripeto: Lucia e NON Bianco – alludesse al signor Riccardo Pacifici, dove sono “l’offesa e la violenza antisemita”? Al massimo c’è dell’ironia, forse benevola, forse malevola, ma l’ironia in Italia NON è un reato, non ancora, e come si può fare dell’ironia sui cattolici, sul papa, sui musulmani e anessi imam, mufti e ayatollah, così è legittimo e lecito farla anche sugli ebrei come sugli ottentotti, i palestinesi, gli eschimesi, i turchi, i circassi, ecc. A me la tempesta scatenata contro “la violenza e le minacce antisemite” appare davvero montata ad arte. E anche disonestamente, ad opera dei soliti noti e col solito fine di passare per vittime in modo da poter lanciare sassi in faccia a chi critica Israele, che il partito degli oltranzisti, sempre più in difficoltà e quindi sempre più a caccia di pretesti, vuole assolutamente venga da tutti identificato con gli ebrei tout court. Pretesa ridicola e quanto mai immotivata, visto non solo che una non trascurabile fetta dell’ebraismo mondiale rifiuta questa equazione, ma visto anche che israeliani ebrei come il docente di storia Shlomo Sand, il suo collega Ilan Pappè e una miriade di altri studiosi – ripeto: spesso israeliani ed ebrei! – l’hanno smontata e fatta a pezzi dimostrandone l’assoluta falsità e faziosità. Argomento, questo, sul quale dovremo tornare in modo più approfondito, perché non se ne può più delle imposizioni mitologiche usate come una clava e un carro armato per imposizioni politiche che a loro volta hanno provocato, provocano e forse provocheranno ancora grandi danni.

Mi meraviglia che una persona intelligente come Riccardo Pacifici, grazie al quale ho potuto visitare l’interno della grande sinagoga di Roma,  si sia prestato, e con zelo, a quella che ha tutta l’aria di una montatura e che, anche a voler per forza ammettere sia una “attacco antisemita”, NON è opera del malcapitato Bianco. Che in quanto fascista più o meno ex non gode certo delle mie simpatie, ma che – come la ex cubista assunta all’Atac – ha comunque gli stessi diritti miei e di Pacifici. O no?
Qualche anno fa una tempesta simile è stata scatenata contro Michele Santoro, pubblicamente accusato di antisemitismo da Leone Paserman, all’epoca portavoce o presidente della comunità ebraica romana. Santoro aveva osato nientepopòdimenoché fare il suo mestiere di giornalista, mostrando nella sua trasmissione televisiva su Raitre una piccola parte dei soprusi consumati quotidianamente da Israele nei confronti dei palestinesi. Paserman arrivò a chiedere per lettera al consiglio di amministrazione della Rai il licenziamento di Santoro, così come oggi viene chiesto ancor più ingiustificatamente il licenziamento di Bianco. Santoro reagì citando per danni Paserman e il magistrato gli dette ragione condannando Paserman a pagargli 50.000 euro di danni alla pubblica immagine. Vedremo come andrà a finire con l’impiegato dell’Atac Francesco Bianco.

3) – Purtroppo non è la prima volta che si scatena surrettiziamente una polemica nazionale sulle “aggressioni antisemite” che tiene banco sui mass media per giorni e giorni per poi finire nel ridicolo senza però che lo si dica. La più macabra, almeno in apparenza, è certo quella che nel 2002 per giorni e giorni fece parlare di violazione di ben 26 tra tombe e cappelle nella parte ebraica del cimitero del Verano a Roma. Dopo una fitta serie di lapidazioni a colpo sicuro contro “neonazisti o islamici”, in base a deduzioni che rivelano solo ignoranza e malefede da parte di chi le rifila e di chi le avvalora, si scoprì che si trattava del racket dei servizi abusivi di manutenzione delle tombe, tutti ovviamente più o meno pii cattolici e certo NON islamici, che colpiva chi non pagava il pizzo di 15-20 euro al mese. Nel 2008 la Fiera del Libro di Torino invitò come ospite d’onore lo Stato di Israele, nella persona dei suoi rappresentanti, in occasione del 60° della fondazione, sollevando le comprensibili proteste non solo dei palestinesi. Apriti cielo! Altra canea al grido lapidatorio contro “l’antisemitismo crescente”. Si arrivò a (stra)parlare di “roghi di libri” solo perché si trattava di una fiera del libro e nonostante non ci fosse non solo nessun rogo, ma neppure nessuna protesta sia pure vagamente violenta. Il lato comico, o meglio grottesco, è che se c’era qualcuno che aveva mandato al rogo un libro questo qualcuno era Israele! Che con i suoi fans oltranzisti aveva preteso – e ottenuto – che il professore di storia italiano Ariel Toaff, ebreo e figlio del rabbino capo di Roma, eliminasse dalle nuove edizioni  del suo libro “Pasque di sangue” tutte le pagine sgradite. La protesta contro il libro di Toaff era nata nel parlamento israeliano, senza che il nostro governo avesse nulla da ridire su una così clamorosa interferenza nella vita culturale ed editoriale italiana. Le code di paglia lunghe qualche chilometro e il solito servilismo verso i vincenti di turno evitarono ci fosse qualcuno che invitasse amichevolmente ed educatamente Israele a farsi gli affari suoi senza interferire nei nostri.
Il conformismo e le code di paglia sono arrivate a far fare una brutta figura anche al nostro attuale capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione di un’altra montatura. Forse qualcuno ricorda che nel febbraio 2008 le sirene suonarono l’allarme per il solito “antisemitismo dilagante” a causa di una “lista di proscrizione di 162 professori universitari ebrei come quelle stilate a suo tempo dalle SS naziste”. Lista  che però si rivelò un’altra bufala: era la lista di chi aveva firmato contro una raccolta di firme di prestigiosi intellettuali ebrei inglesi, tra i quali lo storico Eric Hobsbawm, che condannavano le prepotenze israeliane verso i palestinesi! Nella solita foga di lapidare gli (inesistenti) “antisemiti” l’allarme e lo sdegno nazionalpopolare arrivarono a un tale livello che intervenne pubblicamente anche Napolitano. Due docenti torinesi, Ugo Volli e Daniela Santuz, si presentarono a lezione all’Università avvolti nella bandiera israeliana. Santuz proclamò indignata che “ormai s’è scatenata una vera e propria caccia all’israeliano”, caccia che la signora chissà dove aveva visto a Torino e in Italia.

4) – In realtà le liste di proscrizione  di ebrei esistono, ma sono quelle stilate da ebrei oltranzisti in California, Stati Uniti, a danno di ebrei pacifisti o comunque impegnati contro la mala politica israeliana. Le liste, suddivise coscienziosamente in ordine alfaberico e corredate spesso da foto, indirizzo e altre indicazioni utili per eventuali rappresaglie, si trovano sul sito dei fanatici di http://masada2000.org/ . Ma tutti preferiscono eroicamente far finta di niente, nascondere la testa sotto la sabbia e blaterare periodicamente contro il “dilagare dell’antisemitismo”, che non dilaga da nessuna parte, ma che periodicamente tirato in ballo si presta egregiamente a zittire in malo modo chi critica Israele facendo finta che criticare Israele significhi volerla distruggere, per giunta assieme a tutti gli ebrei. Volere cioè una nuova e più grande Shoà. Ovviamente in combutta con lo “Stato canaglia” iraniano…

5) – La cosa buffa è che mentre si sono dedicate pagine e pagine al “dilagare dell’antisemitismo” e alle “offese agli ebrei” del malcapitato ex Nar Francesco Bianco, impiegato dell’Atac di Roma, si sono invece relegate in poche righe alcune notizie decisamente più allarmanti e molto meno campare per aria. Solo 7 righe in un riquadrino su due colonne a fondo pagina 21 di Repubblica per dire che “In una lettera-shock 27 mogli di rabbini della corrente nazionalista, vicina al movimento dei coloni, rivolgono un appello alle donne ebree perché non abbiano alcun rapporto – tanto meno sentimentale – con gli arabi, specie gli arabi israeliani. Tra le firmatarie, la figlia di Rabbi Ovadia Josef, il leader spirituale del partito ultraortodosso Shas, che è parte della coalizione di governo in Israele”. Da notare che Rabbi, cioè il rabbino, Ovadia un mesetto fa ha augurato la morte a tutti i palestinesi! Come si vede, il volgare e realissimo razzismo antiarabo merita solo 7 righe, come una notiziola di folclore, mentre le inesistenti “offese agli ebrei” di Bianco meritano pagine e pagine a partire dallo sbattere il mostro in prima pagina. A Nazareth finisce in galera per corruzione il sindaco israeliano Shimon Gapso, leader di una campagna per eliminare la celebrazione delle feste di Natale – nella città dove la tradizione vuole sia nato Gesù! – accusate di essere “dei baccanali”. Ma di questo ruolo di Gapso si viene a sapere solo nelle ultime righe dell’articolo, relegato a pagina 16, dedicato al suo arresto. Così come solo in quelle righe finali si viene a sapere che da diversi anni “i rabbini oltranzisti e gli attivisti nazional-radicali conducono una battaglia, a colpi di anatemi ed editti, contro i retaggi pagani e “gli stolti simboli cristiani””. Ripeto: “Stolti simboli cristiani”!

Chissà cosa esploderebbe in Italia se qualcuno facesse non dico una campagna contro gli “stolti simboli ebraici”, per fortuna impossibile da organizzare perché si finirebbe sul lastrico o in galera prima, ma si permettese anche solo di scriverla una tale espressione beota: “Stolti simboli ebraici”: Eppure è equivalente a quella usata in Israele contro i simboli cristiani senza che nessuno, Vaticano e Saviano compresi, ci trovi nulla da ridire. E se poi la scritta comparisse i nqualche stato arabo o comunque islamico…. mamma li turchi! Chissà cosa tuonerebbe il buon Roberto Saviano… Magari anche gratis anziché in cambio di 50 mila euro per tuonarla in tv.

6) – Ormai si bolla come “antisemita” chiunque non applauda freneticamente qualunque scelta dei governi israeliani, dalla mattanza di Sabra e Chatila a quella di Piombo Fuso, dal Muro al divieto di matrimoni civili, dagli espropri di terre palestinesi agli “omicidi mirati”, dal dilagare delle colonie alla demolizione per rappresaglia di case e uliveti palestinesi sino dearabizzazione di Gerusalemme come se si trattasse di derattizzazione. E’ un po’ come per le vecchie femministe romane degli anni ’80, che ti davano del maschilista fascista se non applaudivi qualunque loro sproloquio, pretesa e cazzata, e sì che ne hanno fatte talmente tante da finire come sono finite, cosa che dovrebbe far meditare non solo le femministe, ma anche i cosiddetti “amici di Israele”. Che in realtà, come scrivono gli storici israeliani Shlomo Sand e Ilan Pappè e l’intellettuale ebreo americano Noam Chomsky, nonché Ian Buruma di recente sul Corsera, sono i suoi peggiori nemici. E’ un po’ come per Giampaolo Pansa: ormai si bolla come “fascista” chiunque lo prenda a pernacchie anziché incensarlo come nuovo Eroe dei Due Mondi: il mondo di sinistra quando era vincente e gli faceva comodo per la carriera e lo stipendio, e il mondo della destra per addolcirsi il viale del tramonto salendo sul carro del vincitore di turno. E fors’anche per vendicarsi di non essere diventato il direttore di un qualche grande giornale.

Non ci rediamo conto che stiamo diventando talmente intolleranti da non ammettere più critiche in nessun campo, il che è il modo migliore per correre verso il burrone: se prendi a sassate chiunque ti avverte che sei sulla strada sbagliata, il burrone non puoi certo evitarlo…

7) – Il combinato disposto del sensazionalismo giornalistico demenziale e dell’ignoranza produce corbellerie anche esilaranti, ma non per questo innocue. Dell'”enorme carrarmato parcheggiato al bar” ho già parlato, con tanto di foto che dimostravano come si trattasse in realtà solo di un banale fuoristrada – con targa civile! – sia pure dipinto a mo’ di mezzo militare mimetizzato. Ora una didascalia tra due foto dell’articolo “Il Grande Orecchio della politica”, a pagina 8 del  Corriere della Sera del 4 gennaio dell’anno nuovo,  ci informa che il famoso Piano Solo preparato dal generale dei carabinieri Giovanni De Lorenzo negli anni ’60 era addirittura “un progetto di colpo di Stato militare che avrebbe assegnato all’Arma dei carabinieri il potere in Italia”. Boom! Mi chiedo quali siano le letture e le fonti informative di certi colleghi. Ma sono costretto a chiedermi anche cosa bevono o “fumano” per avere di queste visioni…

Strano: Saviano su tutto ciò tace. Non “viene via con me”…

446 commenti
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  1. controcorrente
    controcorrente says:

    cara Anita,
    non temere i fatti a cui ti riferisci, sono ampiamente caduti in prescrizione,per cui puoi parlarne liberamente su quasto Blog!

    cc

  2. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    DA PARTE DI VOX

    A HISTORY OF MONEY – I

    “History records that the money changers have used every form of abuse, intrigue, deceit, and violent means possible to maintain their control over governments by controlling money and its issuance.”
    President James Madison

    +++

    […] most people don’t realise that the issuing of money is essentially a private business, and that the privilege of issuing money has been a major bone of contention throughout history. Wars have been fought and depressions have been caused in the battle over who issues the money[…]

    JESUS FLIPS, 33 A.D.

    Jesus was so upset by the sight of the money changers in the temple, he waded in and started to tip over the tables and drive them out with a whip, this being the one and only time we ever hear of him using force during his entir e ministry.

    So what caused the ultimate pacifist to become so aggressive?

    […] Because there was only a limited number of these coins in circulation, the money changers were in a buyers market and like with anything else in short supply, they were able to raise the price to what the market would bear.

    They made huge profits with their monopoly on these coins and turned this time of devotion into a mockery for profit. Jesus saw this as stealing from the people and proclaimed the whole setup to be. “A den of thieves”.

    MEDIEVAL ENGLAND (1000 – 1100 A.D.)

    Here we find goldsmith’s offering to keep other people’s gold and silver safe in their vaults, and in return people walking away with a receipt for what they have left there.

    These paper receipts soon became popular for trade as they were less heavy to carry around than gold and silver coins…

    THE TALLY STICKS (1100 – 1854)

    King Henry the First produced sticks of polished wood, with notches cut along one edge to signify the denominations. The stick was then split full length so each piece still had a record of the notches.

    The King kept one half for proof against counterfeiting, and then spent the other half into the market place where it would continue to circulate as money.

    He could have used anything really, so long as the people agreed it had value, and his willingness to accept these sticks as legal tender made it easy for the people to agree. Money is only as valuable as peoples faith in it, and without that faith even today’s money is just paper.

    The tally stick system worked really well for 726 years. It was the most successful form of currency in recent history and the British Empire was actually built under the Tally Stick system…

    …in 1694 the Bank of England at its formation attacked the Tally Stick System… They realised it was money outside the power of the money changers, (the very thin g King Henry had intended).

    […] the first shareholder’s in the Bank of England bought their original shares with notched pieces of wood and retired the system.

    These investors, who’s names were kept secret, were meant to invest one and a quarter million pounds, but only three quarters of a million was received when it was chartered in 1694.

    It then began to lend out many times more than it had in reserve, collecting interest on the lot.

    This is not something you could just impose on people without preparation. The money changers needed to created the climate to make the formation of this private concern seem acceptable.

    Here’s how they did it.

    With King Henry VIII relaxing the Usury Laws in the 1500’s, the money changers flooded the market with their gold and silver coins becoming richer by the minute.

    The English Revolution of 1642 was financed by the money changers backing Oliver Cromwell’s successful attempt to purge th e parliament and KILL KING CHARLES. What followed was 50 years of costly wars. Costly to those fighting them and profitable to those financing them.

    The 50 years of war left England in financial ruin. The government officials went begging for loans from guess who, and the deal proposed resulted in a government sanctioned, privately owned bank which could produce money from nothing, essentially legally counterfeiting a national currency for private gain.

    Now the politicians had a source from which to borrow all the money they wanted to borrow, and the debt created was secured against public taxes.

    These central banks have the power to take over a nations economy and become that nations real governing force. What we have here is a scam of mammoth proportions covering what is actually a hidden tax, being collected by private concerns.

    The country sells bonds to the bank in return for money it cannot raise in taxes. The bonds are paid for by money p roduced from thin air. The government pays interest on the money it borrowed by borrowing more money in the same way. THERE IS NO WAY THIS DEBT CAN EVER BE PAID, it has and will continue to increase.

    THE ROTHSCHILDS (1743)

    A goldsmith named Amshall Moses Bower opened a counting house in Frankfurt Germany in 1743. He placed a Roman eagle on a red shield over the door prompting people to call his shop the Red Shield Firm pronounced in German as “Rothschild”.

    His son later changed his name to Rothschild when he inherited the business. Loaning money to individuals was all well and good but he soon found it much more profitable loaning money to governments and Kings. It always involved much bigger amounts, always secured from public taxes.

    Once he got the hang of things he set his sights on the world by training his five sons in the art of money creation, before sending them out to the major financial centres of the world to create and dominate the c entral banking systems.

    J.P. Morgan was thought by many to be the richest man in the world during the second world war, but upon his death it was discovered he was merely a lieutenant within the Rothschild empire owning only 19% of the J.P. Morgan Companies.

    THE AMERICAN REVOLUTION (1764 – 1781)

    By the mid 1700’s Britain was at its height of power, but was also heavily in debt.

    Since the creation of the Bank of England, they had suffered four costly wars and the total debt now stood at £140,000,000, (which in those days was a lot of money).

    In order to make their interest payments to the bank, the British government set about a programme to try to raise revenues from their American colonies, largely through an extensive programme of taxation.

    There was a shortage of material for minting coins in the colonies, so they began to print their own paper money, which they called Colonial Script. This provided a very successful means of exchange and also gave the colonies a sense of identity. Colonial Script was money provided to help the exchange of goods. It was debt free paper money not backed by gold or silver.

    During a visit to Britain in 1763, The Bank of England asked Benjamin Franklin how he would account for the new found prosperity in the colonies. Franklin replied.

    “That is simple. In the colonies we issue our own money. It is called Colonial Script. We issue it in proper proportion to the demands of trade and industry to make the products pass easily from the producers to the consumers.

    In this manner, creating for ourselves our own paper money, we control its purchasing power, and we have no interest to pay to no one.”
    Benjamin Franklin 1

    America had learned that the people’s confidence in the currency was all they needed, and they could be free of borrowing debts. That would mean being free of the Bank of England.

    In Response the world’s most powerful ind ependent bank used its influence on the British parliament to press for the passing of the Currency Act of 1764.

    This act made it illegal for the colonies to print their own money, and forced them to pay all future taxes to Britain in silver or gold.

    Here is what Franklin said after that.

    “In one year, the conditions were so reversed that the era of prosperity ended, and a depression set in, to such an extent that the streets of the Colonies were filled with unemployed.”
    Benjamin Franklin

    “The colonies would gladly have borne the little tax on tea and other matters had it not been that England took away from the colonies their money, which created unemployment and dissatisfaction. The inability of the colonists to get power to issue their own money permanently out of the hands of George III and the international bankers was the PRIME reason for the Revolutionary War.”
    Benjamin Franklin’s autobiography

    By the time the war began on 19th April 1775 much of the gold and silver had been taken by British taxation. They were left with no other choice but to print money to finance the war.

    What is interesting here is that Colonial Script was actually working so well, it became a threat to the established economic system of the time.

    The idea of issuing money as Franklin put it “in proper proportion to the demands of trade and industry” and not charging any interest, was not causing any problems or inflation. This unfortunately was alien to the Bank of England which only issued money for the sake of making a profit for its shareholder’s.
    [CONTINUA]

  3. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    DA PARTE DI VOX

    THE HISTORY OF MONEY – II

    THE BANK OF NORTH AMERICA (1781-1785)

    If you can’t beat them, join them, might well have been his argument when arms dealer, Robert Morris suggested he be allowed to set up a Bank of England style central bank in the USA in 1781.

    Desperate for money, the $400,000 he proposed to deposit, to allow him to loan out many times that through fractional reserve banking, must have looked really attractive to the impoverished American Government.

    Already spending the money they would be loaned, no one made a fuss when Robert Morris couldn’t raise the deposit, and instead suggested he might use some gold, which had been loaned to America from France.

    Once in, he simply used fractional reserve banking, and with the banks growing fortune he loaned to himself, and his friends the money to buy up all the remaining shares. The bank then began to loan out money multiplied by this new amount to eager politicians, who were probably too drunk with the new ‘power cash’ to notice or care how it was done.

    The scam lasted five years until in 1785, with the value of American money dropping like a lead balloon. The banks charter didn’t get renewed.

    …”The rich will strive to establish their dominion and enslave the rest. They always did. They always will… They will have the same effect here as elsewhere, if we do not, by (the power of) government, keep them in their proper spheres.”
    Governor Morris

    FIRST BANK OF THE UNITED STATES (1791-1811)

    It worked once, it will work again. It’s been six years. There are a lot of new hungry politicians. Let’s give it a try. And so there it was, in 1791, the First Bank of the United States (BUS). Not only deceptively named to sound official, but also to take attention away from the real first bank which had been shut down.

    […] the American government borrowed 8.2 million dollars from the bank in the first 5 years and prices rose by 72%. This time round the money changer’s had learned their lesson, they had guaranteed a twenty year charter.

    The president, who could see an ever increasing debt, with no chance of ever paying back, had this to say.

    “I wish it were possible to obtain a single amendment to our Constitution – taking from the federal government their power of borrowing.”
    Thomas Jefferson, 1798

    While the independent press, who had not been bought off yet, called the scam “a great swindle, a vulture, a viper, and a cobra.”… [After 20 years] the charter was not renewed.

    [..] Meanwhile a short time earlier, an independent Rothschild business, the Bank of France, was being looked upon with suspicion by none other than:

    NAPOLEON (1803 – 1825)

    He didn’t trust the bank saying:

    “When a government is dependent upon bankers for money, they and not the leaders of the government control the situation, since the hand that gives is above the hand that takes… Money has no motherland; financiers are without patriotism and without decency; their sole object is gain.”
    Napoleon Bonaparte, 1815

    For both sides of a war to be loaned money from the same privately owned Central Bank is not unusual. Nothing generates debt like war. A Nation will borrow any amount to win. So naturally if the loser is kept going to the last straw in a vain hope of winning, then the more resources will be used up by the winning side before their victory is obtained more resources used, more loans taken out, more money made by the bankers; and even more amazing, the loans are usually given on condition that the victor pays the debts left by the loser.

    In 1803, instead of borrowing from the bank, Napoleon sold territory west of the Mississippi to the 3rd President of the United States, Thomas Jefferson for 3 million dollars in gold; a deal known as the Louisiana Purchase.

    Three million dollars richer, Napoleon quickly gathered together an army and set about conquering much of Europe… Four years later, with the main French army in Russia, Nathan Rothschild took charge of a bold plan to smuggle a shipment of gold through France to finance an attack from Spain by the Duke of Wellington.

    Wellington’s attack from the south and other defeats eventually forced Napoleon into exile. However in 1815 he escaped from his banishment in Elba… and returned to Paris…By March of that year Napoleon had equipped an army with the help of borrowed money from the Eubard Banking House of Paris. With 74,000 French troops led by Napoleon, sizing up to meet 67,000 British and other European troops… Nathan Rothschild knowing that information is power, stationed his trusted agent named Rothworth near the battle field.

    As soon as the battle was over Rothworth quickly returned to London, delivering the news to Rothschild 24 hours ahead of Wellington’s courier… A victory by Napoleon would have devastated Britain’s financial system… Nathan began openly to sell huge numbers of British Government Bonds. [Thinking] this to mean that Napoleon must have won, everyone started to sell their British Bonds as well… Meanwhile Rothschild began to secretly buy up all the hugely devalued bonds at a fraction of what they were worth a few hours before.

    In this way Nathan Rothschild captured more in one afternoon than the combined forces of Napoleon and Wellington had captured in their entire lifetime.

    The 19th century became known as the age of the Rothschild’s when it was estimated they controlled half of the world’s wealth. While their wealth continues to increase today, they have managed to blend into the background, giving an impression that their power has waned. They only apply the Rothschild name to a small fraction of the companies they actually control.

    http://www.xat.org/xat/moneyhistory.html

  4. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    DA PARTE DI VOX

    LINCOLN (1861 – 1865)

    “The division of the United States into federations of equal force was decided long before the Civil War by the high financial powers of Europe. These bankers were afraid that the US, if they remained as one block, and as one nation, would attain economic and financial independence, which would upset their financial domination over the world.”
    Otto von Bismark chancellor of Germany 1876

    […] On the 12th of April 1861 this economic war began. Predictably Lincoln, needing money to finance his war effort, went with his secretary of the treasury to New York to apply for the necessary loans. The money changers wishing the Union to fail offered loans at 24% to 36%. Lincoln declined the offer… and printed 450 million dollars worth of the new bills using green ink on the back to distinguish them from other notes.

    “The government should create, issue and circulate all the currenc y and credit needed to satisfy the spending power of the government and the buying power of consumers….. The privilege of creating and issuing money is not only the supreme prerogative of Government, but it is the Government’s greatest creative opportunity.
    By the adoption of these principles, the long-felt want for a uniform medium will be satisfied. The taxpayers will be saved immense sums of interest, discounts and exchanges. The financing of all public enterprises, the maintenance of stable government and ordered progress, and the conduct of the Treasury will become matters of practical administration.
    The people can and will be furnished with a currency as safe as their own government. Money will cease to be the master and become the servant of humanity. Democracy will rise superior to the money power.”

    From this we see that the solution worked so well Lincoln was seriously considering adopting this emergency measure as a permanent policy. This would have been great for everyone except the money changers who quickly realised how dangerous this policy would be for them…

    [The bankers grew seriously worried]:
    “If this mischievous financial policy, which has its origin in North America, shall become endurated down to a fixture, then that Government will furnish its own money without cost. It will pay off debts and be without debt. It will have all the money necessary to carry on its commerce. It will become prosperous without precedent in the history of the world. The brains, and wealth of all countries will go to North America. That country must be destroyed or it will destroy every monarchy on the globe.”
    Hazard Circular – London Times 1865

    xat.org/xat/usury.html

  5. Uroburo
    Uroburo says:

    Caro Peter,
    cinquecento anni fa la Puglia venne devastata ai tempi delle guerre tra angioini e durazzeschi; il milanese ai tempi delle guerre tra Franza e Spagna; la Sicilia e la Calabria ai tempi delle guerre tra angioini ed aragonesi.
    Non sarà giusto ma quando una guerra si combatte in un certo teatro (e non in un altro) chi ne fa le spese sono gli abitanti di quel teatro, e non di un altro.
    La mia visione di Guglielmo da Occam è influenzata da Il nome della rosa di Eco (grandissimo romanzo, secondo me) ma se vuole accusarmi di essere troppo asetticamente razionale dovrebbe darmi del cartesiano. Tuttavia, troppo razionale sì oppure no, faccio fatica a pensare che campagne militari tra Italia e Iugoslavia avrebbe potuto essere combattute in Sicilia.
    L’Italia ha pagato per i suoi errori ma la nostra Silvy fatica a capire che le nazioni pagano in toto anche se non tutti in maniera uguale. In Germania le grandi città hanno pagato infinitamente di più dei piccoli paesi, ad esempio. Durante la Guerra dei trent’anni accade esattamente il contrario.
    Che facciamo? Perdiamo tempo a rincorrere queste caxxate di 65 anni fa, dovute a fattori geografici e storici risalenti alla caduta dell’Impero romano?
    Anche lei si rende conto che le argomentazioni della Silvy non stanno né in cielo né in terra. U.

  6. Uroburo
    Uroburo says:

    Caro Peter,
    le origini della I GM sono piuttosto complesse. La guerra la volevano tutti, ma proprio TUTTI.
    La voleva l’Impero, soprattutto l’Ungheria perchè l’Austria ha seguito senza entusiasmo, per metter fine all’irredentismo slavofilo; la voleva la Germania per procurarsi quelle risorse e quegli spazi indispensabili alla sua industria (in una visione sostanzialmente precapitalistica da ancien régime); la voleva la Russia per risolvere con una guerra i suoi enormi ed acutissimi problemi sociali; la voleva l’Italia per le stesse ragioni della Russia; la voleva la Francia per recuperare l’Alsazia e Lorena; la voleva la Gran Bretagna perchè la loro industria non riusciva più a tenere il passo con quella tedesca; ed infine la volevano, fortissimamente la volevano, gli Useggetta che, unici tra tutti, avevano capito che si sarebbe trattato di una guerra lunghissima e costosissima che avrebbe lasciato letteralmente in mutande l’Europa intera e soprattutto the British Empire (che era quel che realmente interessava loro). La voleva perfino il Giappone per papparsi le isole germaniche, ed i Dominions per acquisire maggiore indipendenza dalla Corona.
    Era un orologio a molla caricato a tempo: una volta messo in moto le cose sarebbero continuate automaticamente e nessuno avrebbe più potuto fermarlo. Così in effetti fu.
    Ma qualcuno ebbe l’intelligenza di capire. Joseph Caillaux, politico francese che cercò di evitare la guerra, scrisse: “Esporsi a danneggiare, forse a ferire mortalmente, una civiltà che bisognava essere ciechi per non accorgersi quanto fosse fragile, era ai miei occhi crimine e follia”.
    In realtà fu la classe dirigente europea in blocco a dar prova di un’insipienza che si è vista poche volte nella storia del mondo. L’equilibrio su cui l’Europa si era fondata per un secolo venne spezzato e ciò che rimase valeva meno di quel che era andato perduto (La citazione è di Silvestri, non mia). U.

  7. Anita
    Anita says:

    x Popeye

    Thank you!

    We had tooooo much snow.
    No place to put it anymore…plus we had mounds from the previous storms.
    Now is frozen, I couldn’t even dig a path to go to the bird feeders.
    I scattered the seeds on the snow….they all came.
    About you? I hear that Philadelphia had her share….

    Take care,
    Anita

    PS:
    Giudo Pasolini was 19 years old.

  8. Anita
    Anita says:

    x Uroburo e x Tutti

    La Prima Guerra Mondiale, lungo ma succinto e scorre facilmente.
    ————————————-

    Mentre leggevo il suo post -#408- ascoltavo un programma in TV sui debiti di guerra e la differenza dei debiti di oggi.
    Iniziando dalla WWI.

    Qui il capitolo che riguarda gli US:

    Infatti già nel corso dei primi due anni di guerra i rapporti di forza tra i sistemi finanziari americano ed europeo si erano rovesciati: se inizialmente gli europei avevano contribuito a finanziare in larga parte l’industrializzazione americana, ora gli USA erano diventati creditori nei confronti di tutti paesi europei impiegati nello sforzo bellico.
    Ma all’inizio del 1917 la situazione creditizia degli opposti schieramenti era ormai pesantemente asimmetrica, dacché, se il debito tedesco ammontava a circa 27 milioni di dollari, quello inglese si attestava attorno ai 2 miliardi: ossia era oltre settanta volte superiore.
    Pertanto una sconfitta dell’Intesa avrebbe provocato la prevedibile insolvibilità dei principali creditori degli americani, e le ripercussioni sulla loro economia sarebbero state a dir poco disastrose.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale

    Anita

    Mio papa’ era del 1901, si arruolo’ a 16 anni all’insaputa di sua mamma.
    Ho una foto ed un sacchetto di medaglie di bronzo.
    Nella foto sembra un bambino vestito da militare, era in fanteria pesante.

  9. Vox
    Vox says:

    REFERENDUM

    Comunque vada, si o no, Marchionne avrà ottenuto una cosa:
    dividere gli operai. Divide et impera.
    E credo che il ricatto della delocalizzazione sia stato comunque un bluff per tirare a tutti la corda sul collo.

  10. carlino
    carlino says:

    Un’analisi doverosa…
    Sembra banale, antico. Una frase vecchia. Ma gli ultimi eventi sembrano I segnali di di un Paese sull’orlo di una rivoluzione.
    Da una parte c’e’ un Governo di saltimbanchi, fascisti piu’ o meno sdoganati, assetati di potere, soldi, visibilita’. Con la complicita’ di una opposizione ormai in fuga dai valori che ne costituivano in una certa maniera una parvenza di moralita’.
    Dall’altra ci sono gli studenti, la Fiom, una maggioranza relativa e silenziosa dei cittadini…
    Nel mezzo il nuovo iper-capitalismo faccendieristico e speculativo di Sergio Marchionne, finto liberale, appoggiato a pieno dagli Agnelli e dal Governo stesso ultimamente. Ma assieme a li c’e’ la sinistra di Fassino, Bersani, D’alema, gente che alla catena di montaggio c’e’ stata molto poco visto che a 40 anni erano gia’ lanciatissimi. E ci sono le due forze sindacali minori che stanno cercando miopamente di salvare il salvabile.
    Il governo e’ completamente fuori dalla realta’. I suoi rappresentanti fanno discorsi puramente teorici (come la sinistra naturalmente). Continuamente impatanati a risolvere I problemi quotidiani del loro Leader – evasione fiscale, corruzione di giudici, festini privati, amicizie quantomeno stravaganti (dalle mignotte a Putin e Gheddafi per finire all’ultimo scandalo che potrebbe comportargli il comparire davanti ad un giudice “per istigazione della prosituzione minorile”) – hanno completamente perso il senso della misura. Mentre altri “colleghi” ci sguazzano comodamente ed opportunisticamente.
    L’opposizione ha perso ogni diritto di rappresentanza delle classi tradizionali e non riesce a darsi un’identita’, un po’ come un pugile suonato. Le ultime dichiarzazioni di Piero Fassino ne sono una prova: lui l’accordo lo firmerebbe ma, specifica, lui non e’ un operaio. Ci macherebbe altro…
    Gli studenti mi fanno impressione, possiedono forza rivoluzionaria… e sembrano incazzati sul serio. Le prime volte che li ho visti sentiti facevano fatica a mantenere una linea, appellandosi a temi generici. Oggi argomentano diversamente. Sono coerenti e convincenti. Ho visto ultimamente alcuni loro interventi interessanti; l’ultimo, quello di annozero, mi ha colpito. A parte la denuncia immediata nei confronti della classe dirigente tutta. La presa di coscienza che le menti migliori vanno via. Il nocciolo della ricerca. Il collegamento tra la lotta studentesca e quella di Mirafiori (e li sarebbe stato interessante sentire Landini). Ma sopratutto la minaccia finale, pubblica e non velata… il desiderio forte di metterli in fuga tutti…
    Landini e’ molto chiaro e mi pare pure lui parecchio deciso. Alla CGIL bisogna andare indietro per trovare un leader con un linguaggio cosi’ duro.
    E poi e’ vero… dieci minuti in una giornata alla catena di montaggio valgono assai. Vite intere verrebbero sconvolte con conseguenze sociali che potrebbero rivelarsi pericolose nella lunga distanza.
    In tutto questo si sta sviluppando una nuova forma di capitalismo, dalla faccia ancora meno umana.
    Marchionne ha gia’ vinto: puo’ dimostrare che oggi, in Italia, e’ possibile distruggere sessantanni di lotte sindacali, abbassando standard di vita con conseguenze sociali enormi (basta vedere le interviste alle operaie di Mirafiori) nel caso di una vittoria nel referendum che farebbe da apripista a tutta una serie di deregolamentizzazioni nell’ambito del lavoro e dei CCNL.
    Nel caso non dovesse spuntarla realizzerebbe il suo vero obbiettivo che e’ quello di portare la FIAT fuori dall’Italia e potra’ dire “non e’ colpa mia” l’avete deciso voi.
    Negli Stati Uniti la Fiat dovra darsi da fare sul serio: Obama ci ha messo la sua faccia nell’operazione Chrysler-FIAT e Marchinne portera’ tecnologie, innovazione… gli e’ stato imposto (dal Governo Americano) di fare ricerca su motori meno inquinanti. E sono accordi che vanno mantenuti. Inoltre bisognera’ restituire I soldi.
    In Brasile il mercato e’ in forte espansione e la Fabbrica di Torino (o dovremmo dire di Detroit ormai, visto che tutti gli operativi sono o saranno trasferiti) ne possiede una bella fetta e per il momento non avra’ problemi di produzione ma sopratutto di commercializzazione.
    In Europa la Fiat va malissimo. Perde fette di mercato di 3 mesi in 3 mesi. L’unico modo di tenere in piedi l’azienda e’ quello di andare in Polonia, dove un operaio, a parita’ di potere di acquisto, guadagna meglio dei colleghi Italiani (e dove la Fiat assicura’ continuita’ e regolarita’ alla catena affidandole produzioni affermate e di maggiore richiesta). Altrimenti c’e’ la Serbia dove tra finanziamenti EU (pagati anche dagli Italiani va detto) e soldi pubblici Serbi, la Fiat non ci mette praticamente una lira ed ottiene riduzioni sul costo del lavoro notevoli con maggiori dividendi.
    In Asia la Fiat e’ presente con TATA in India ma in Cina e’ completamente (o quasi, resta solo l’Iveco) tagliata fuori.
    L’atteggiamento di Bersani mi ha colpito moltissimo: un appello alla collaborazione da parte delle classi piu’ o meno povere. Lui dice di mantenere la testa sul collo ed affrontare sacrifici. Credo che Bersani si stia rendendo conto che tocca a lui il compito di mantenere calma l’opposizione silente della maggioranza “relativa”. Sembra quello piu’ in panico, sembra quasi che si stia redendo conto che la situazione potrebbe sfuggire di mano.
    Ci sarebbe tanto altro da dire, specialmente riguardo alla Fiat ma mi fermo qui’.
    Forse per me e’ diverso, io vivo fuori, ma la tensione a me pare veramente palpabile.

  11. Uroburo
    Uroburo says:

    (Per la Chiesa …)
    Mia cara Silvy,
    che lei sia molto VIRILE non ne ho mai avuto il minimo dubbio. Sa, a fare il bidello ti si drizzano le antenne ….
    Ma lasciamo perdere le battute e veniamo alle cose serie, detto senza alcun obiettivo polemico, anche perchè sono arrivato alla conclusione che discutere con lei di certe cose è veramente tempo perso.
    1) … trascinarmi nella sua metà campo, per bastonarmi
    Ma perchè mai dovrei aver voglia di bastonarla? A me importa un fico delle stupidaggini che lei dice. Io penso semplicemente che il nostro paese avrebbe dovuto riconoscere le porcherie da noi commesse prima di lamentarsi per quelle subite.
    Per una questione di senso di responsabilità, campo nel quale io e lei abbiamo visioni diversissime; e per avere dei rapporti di buon vicinato con gli altri paesi, cosa che ci avrebbe procurato grossi guadagni.
    2) la Germania è stata strangolata dalle potenze vincitrici della IGM.
    Sì…. e che accidenti c’entra?
    3) cioè queste terre hanno pagato per l’Italia.
    Ognuno ha pagato anche se in modo diverso. Anche i cittadini di Milano, Torino, Roma, Genova, Bologna e Napoli colpite da pesanti bombardamenti. La II GM ha provocato la distruzione di un terzo del patrimonio nazionale, soprattutto in certe zone.
    4) Ricorda i bolognesi civili che prendevano a sassate gli istriani in fuga
    Veramente non ricordo affatto e quel che lei dice dovrebbe essere più circostanziato: quando, in che contesto, da chi? Sa, io conosco un tifoso della squadra X che è un’emerita testa di c…. Che vuol dire? Che tutti i tifosi della squadra X sono teste di c…..? Tutti gl’ittagliani sono mafiosi? Anch’io?
    Questi discorsi dicono poco e si riferiscono, se veri, a casi isolati che non significano nulla se non l’infinita varietà umana. Compreso la varietà delle teste di c….
    5) processi ai singoli soldati e puniti esemplarmente …non l’esercito nel suo insieme.
    Questo è un argomento serio, al di là dell’uso penoso che lei ne fa. Perché lo stato ittagliano ha coperto con un impenetrabile segreto tutte le porcherie commesse dalle nostre truppe in vari paesi?
    Che caxxo crede, che sia stato un caso? Mai nulla accade per caso in Ittaglia ….
    Usi il cervello invece di blaterare a vuoto su uno Stato appena serio che non è mai esistito se non nelle sue fantasie di nazionalista fallita.
    6) Comunque solo un giustizialista a senso unico come lei può non capire ciò che purtroppo succede in tutte le guerre..
    Mia cara, questa è un’altra delle sue tante emissioni diarroiche spruzzate fuori senza alcuna ragione. Contenta lei contenti tutti, ma se lei avesse un minimo di piedi per terra dovrebbe riconoscere che nessuno qui dentro è disposto ad ammettere gli errori della sinistra, di cui comunque faccio parte, come me. Solo che lei vede esclusivamente quel che le fa comodo.
    Non si preoccupi di rispondere punto per punto come dovrebbe: so che lei non lo farà. Lei è una donnetta frignosa che non ha il coraggio di fare i conti con se stessa e con le sue stravaganti idee (a cominciare da quelle relativa a Togliatti, tanto per iniziare).
    Un saluto, cordiale nonostante tutto. U.

  12. La striscia rossa
    La striscia rossa says:

    Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica.
    E per una strana alchimia il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore.

    Veronica Lario,
    3 maggio 2009

  13. l'Ingegnere Comunista
    l'Ingegnere Comunista says:

    LENIN, SULLA DITTATURA DEL PROLETARIATO

    Orbene, la dittatura del proletariato, vale a dire l’organizzazione dell’avanguardia degli oppressi in classe dominante per reprimere gli oppressori, non può limitarsi a un puro e semplice allargamento della democrazia. Insieme a un grandissimo allargamento della democrazia, divenuta per la prima volta una democrazia per i poveri, per il popolo, e non un democrazia per i ricchi, la dittatura del proletariato apporta una serie di restrizioni alla libertà degli oppressori, degli sfruttatori, dei capitalisti. Costoro, noi li dobbiamo reprimere, per liberare l’umanità dalla schiavitù salariata; si deve spezzare con la forza la loro resistenza, ed è chiaro che dove c’è repressione, dove c’è violenza, non c’è libertà, non c’è democrazia. Democrazia per l’immensa maggioranza del popolo e repressione con la forza, vale a dire esclusione dalla democrazia, per gli sfruttatori, gli oppressori del popolo: tale è la trasformazione che subisce la democrazia nella transizione dal capitalismo al comunismo.

    (Lenin, Stato e Rivoluzione)

  14. sylvi
    sylvi says:

    caro Uroburo,

    la prego di credere che le mie funzioni intestinali e psichiche sono assolutamente nella norma. C’è chi controlla.
    Può dire altrettanto lei delle sue???

    Evito di affidarmi soltanto alla memoria per quel che riguarda i fatti di Bologna,( ma non solo, anche in Toscana e altrove) e non ho tempo di andare a cercarli, aggiungo solo che mi sono stati riferiti a voce da esuli e ne ha scritto Anna Maria Mori nei suoi libri, e non soltanto lei.
    O vuol negare il come sono stati accolti gli esuli lungo la Penisola???

    Ecco, qui sta il nucleo delle questioni che ci dividono: io parlo dei fatti avvenuti in Italia, fra italiani; parlo del perchè per 60anni questi fatti sono stati tenuti accuratamente nascosti; parlo della demonizzazione di una parte di italiani, non sicuramente fascisti, ma messi nel calderone fascista per meglio colpevolizzarli e umiliarli…in nome di una giustificazione ideologica;
    io, per farla corta, parlo di una pacificazione, basata sulla ricerca della verità e sul discrimine fra vittime e colpevoli,a livello di cittadini italiani. E non mi tiri fuori i repubbichini perchè sarebbe in malafede.
    Ma forse questo non si poteva fare, perchè di autentici antifascisti non voltagabbana sarebbero risultati quattro gatti!
    Vero???
    Parlo del fatto che questa Nazione è nello stato in cui è perchè non sono passati 60anni e più,… siamo ancora alla guerra fra fazioni, incapaci di sintesi.
    E la sintesi avviene dopo attenta e spassionata analisi della situazione…lo sa perfino un’ignorante come me.
    Soltanto io affermo questo?

    Non frigno perchè qui si è pagato più che altrove, ci siamo risollevati, protesto per i silenzi, le menzogne e le beffe degli altri italiani e per la giustizia negata che impedisce ancora rapporti “normali” fra concittadini.
    Questo non è successo in altre Nazioni…e i fatti di guerra internazionali non c’entrano.

    Spero di essere stata chiara…nella mia confusione…ovviamente!

    Saluti Sylvi

  15. Uroburo
    Uroburo says:

    Cara Silvy,
    per quello è stata chiarissima,ed è appunto suquesta chiarezza che esprimo il mio totale dissenso.
    Come sempre procedo per punti. Mi è più facile.
    1) Può dire altrettanto lei delle sue???
    Sicuramente sì. Io esamino SEMPRE le sue affermazioni e faccio SEMPRE una precisa analisi testuale. Quando, ad esempio, affermo che lei ha posizioni classiche dell’estrema destra, nazionalista e talvolta fascista, lo dico basandomi su sue precise tesi, senza mai inventarmi nulla.
    Io non scarico invenzioni come fa lei o il miserabile signor Popeye, lui di mestiere, esamino testi.
    2) riguarda i fatti di Bologna,( ma non solo, anche in Toscana e altrove)
    In Lombardia non ho mai sentito dire nulla di simile, e di profughi istriani e dalmati ne conosco un po’ (gente che ancora ora vince i concorsi pubblici pur essendo nata nel 1960!…..).
    Se i fatti che lei descrive sono veri non riguardano più un preciso partito, come diceva lei, ma un costume nazionale. Ne ignoro le ragioni ma non ho mai negato che gl’ittaliani siano spesso un popolo di barbari.
    3) Ma forse questo non si poteva fare, perchè di autentici antifascisti non voltagabbana sarebbero risultati quattro gatti! Vero???
    No, falso! Gli antifascisti hanno pagato le loro convinzioni con migliaia e migliaia di condannati; i partigiani sono andati in montagna quando non c’era proprio nulla da guadagnare e subendo perdite percentuali che non ha subito nessun esercito regolare; i comunisti, dopo i primi due anni di esaltazione “rivoluzionaria”, sono vissuti in condizioni difficilissime,aggrediti, uccisi, licenziati, discriminati per anni ed anni (fino alla fine degli anni Sessanta, come lei dovrebbe sapere di primissima mano. Almeno fino all’avvento del periodo crassiano la sinistra era la parte migliore epiù democratica del paese, pur con i suoi limiti. Non è MAI stato il PCI a rifiutarla collaborazione con la borghesia ma SEMPRE il contrario, anche quando il partito era un partito chiaramente socialdemocratico (dall’inizio degli anni Sessanta, ma nella reale sostanza dalla metà degli anni Trenta, caso unico in Europa).
    4) Parlo del fatto che questa Nazione è nello stato in cui è perchè … siamo ancora alla guerra fra fazioni, incapaci di sintesi.
    Mia cara,lei mi fa veramente sorridere. Quella che lei descrive è una caratteristica dell’Italia dai tempi dell’Impero romano. La nostra classe digerente ci vuole così per poter meglio esercitare il suo dominio. L’unica parte che si è opposta, senza successo, è stata la vituperata sinistra. L’ha fatto come poteva fino al crollo di questi ultimi anni.
    5) per la giustizia negata che impedisce ancora rapporti “normali” fra concittadini. Questo non è successo in altre Nazioni…
    La giustizia negata in Ittaglia parte da molto lontano: dalla tassa sul macinato; dal trasformismo di De Pretis; dall’autoritarismo antidemocratico di Crispi; dal general Bava Beccaris; dall’interventismo imposto ad un paese che non lo voleva; dal fascismo voluto da monarchia, industriali ed agrari; dalle efferatezze commesse in vari paesi; dalla repressione antioperaia post bellica; dalle stragi di stato. Com’è che lei la chiede sempre e SOLO alla sinistra?
    Haw haw haw …..

    Capisce perchè non posso prenderla per un interlocutore in buona fede? ….. Un saluto U.

  16. Anita
    Anita says:

    x Sylvi

    Cara Silvi,
    vedi perche’ erano in ansiosa attesa del tuo ritorno?
    Hai ridato vita a Uroburo ed a CC….
    Adesso che si e’ sfogato puo’ ritornare a fare un bel brasato.
    Fa perfino rima.
    Poetessa di prima mattina.

    Qui fa freddissimo, -15 ºC
    La mia strada e’ una lastra di ghiaccio, molto pericolosa.
    Domani ancora un leggera nevicata, ed una pesantuccia per martedi’.

    Riguardati il ginocchio, ti potra’ essere utile per tirare qualche calcio.

    Ciao, Anita

  17. controcorrente
    controcorrente says:

    Cara Anita,

    Per quanto riguarda la tua domanda di alcuni post -fa , se con “caduti in prescrizione” era da intendersi come affermazione giuridica , la risposta è sì.
    Nel senso che i “processi” non possono durare in eterno, per quelli veri,bisogna emettere una sentenza prima o poi.
    Nel caso degli “indiani d’america”,riguardo il genocidio , non è mai stato istituito nessun processo,per cui generalmente il giudizio è da affidarsi alla Storia,(mai visto una nazione o un popolo che tramite il Potere si sia auto condannato), anche se dal mio punto di vista la “storia” non emette sentenze, ne giudizi, racconta fatti che ovviamente ognuno poi interpreta come più gli aggrada.
    L’unica cosa che però mi consola, e che se mai,lo studio della storia , può insegnare qualche cosa,(anche a menti prevenute)e che prima o poi si pagano sempre “conti ” molto salati.
    E questo è il bello , nonostante me, te, e quel “caratterista” da avanspettacolo da quattro soldi, che fa la macchietta su questo Blog ,senza far ridere,che risponde al nome del tuo connazionale Popone !

    In merito alla “rivitalizzazione” mia e di Uruburo, non so cosa ne pensi Uroburo, ma per quel che mi riguarda, ti possa assicurare, che sono vivo e vegeto di Mio,e non mi diverte tirar calci” a quei simpatici animaletti che sono “le quaglie poetesse di prima mattina”.
    Generalmente ho di meglio da fare !

    cc

  18. controcorrente
    controcorrente says:

    Caro Uroburo,

    in effetti hai ragione,e ben vedere non ho mai conosciuto “profugo” istriano o libico, almeno nella stragrande maggioranza che non abbia ottenuto, per sè o per i propri figli un buon posto nella PA o nel Parastato, quando questi esisteva.
    Ciò a dimostrazione, che in fondo nel pratico, il tanto vituperato Stato Italiano irriconoscente non si è proprio dimenticato del tutto di loro, nel corso degli anni.

    cc

  19. Peter
    Peter says:

    non mi pare che le divisioni tra italici risalgano esattamente all’impero romano, dato che il suo divide et impera era usato di regola altrove, in popoli e nazioni conquistate di fresco ed un tantino riottose, diciamo cosi’.
    Gia’ dai tempi di Annibale, il patto tra romani e socii di altre regioni italiche tenne, e fu alla fine la vera ragione della disfatta cartaginese.
    Il comune senso di italianita’ nacque al contrario in epoca romana, quando la cittadinanza romana venne estesa a tutti glli italici, almeno dal Rubicone in giu’, e forse oltre. Se non allora, quando?!
    Ai romani viene gia’ da Pino attribuita l’origine dell’antisemitismo storico, del potere temporale ed eccessi della chiesa…vediamo di non esagerare, neh?

    Peter

  20. Anita
    Anita says:

    x CC

    Non si puo’ neanche piu’ scherzare?

    Mi avventuro ad uscire nella mia siberia piu’ calorosa di questo blog.

    Anita

  21. sylvi
    sylvi says:

    …lei ha posizioni classiche dell’estrema destra, nazionalista e talvolta fascista, …
    …Non posso prenderla per un interlocutore in buona fede…
    Uroburo

    caro Uroburo
    su quest’ultima affermazione, che assolutamente non accetto, la mando solo a quel paese… continua a prendere le misure su se stesso?
    Quelle sopra sono il suo ritornello a tutti quelli che osano controbattere alle sue strampalate affermazioni, quando non di peggio!
    Lei mi da della nazionalista- fascista, Peter dell’austoungarica, CC della leghista…forse non sono estremista come voi, forse ho un concetto della libertà, che come dice la parola stessa significa “stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, civile e politico” Devoto-Oli,
    cioè senza “chiese” che mi obnubilano le capacità di raziocinio;
    non è il caso di qualcuno di voi!
    Mi sento austrungarica quando ho a che fare con persone affidabili, …soprattutto quando vado in Posta… o negli Uffici pubblici! sob!

    Se l’Italia è così , come dice lei,da sempre, non sarebbe un buon motivo per denunciarlo e cercare di cambiare?

    Se passare 35anni della propria vita a praticare e spiegare diritti e doveri della convivenza significa essere qualificati fascisti; se spiegare che si può avere una Patria e rispettarla per avere gli strumenti di rispettare e, perchè no, amare le Patrie altrui significa essere nazionalisti…bene, io sono questo e quello.
    Per quanto riguarda i leghisti…assomigliano più a voi che a me!
    Che differenza c’è fra adorare la dittatura del proletariato e le acque del Sacro PO???

    Popeye al 384 ha inserito un documento, non un parere, eppure…giù insulti!
    Anita si sta ancora difendendo dalle frecce postume di voi indiani metropolitani.
    Lei parla di repressione operaia ante e post bellica…e posso essere d’accordo…degli operai, ma anche statali e impiegati che si sono abbondantemente rifatti frodando, rubando e imbrogliando sul posto di lavoro perchè illicenziabili…beh questa è una bestemmia , vero?

    Io non chiedo giustizia e correttezza solo alla sx, infatti NON voto a dx, perchè so che da là, così come stanno le cose, non proviene.
    Se ci fosse…voterei a dx!
    Libertà di raziocinio, come vede…ma non è il suo caso!

    Sylvi

  22. Uroburo
    Uroburo says:

    sylvi { 15.01.11 alle 15:05 } ma anche statali e impiegati che si sono abbondantemente rifatti frodando, rubando e imbrogliando sul posto di lavoro perchè illicenziabili…beh questa è una bestemmia , vero?
    ————————————-
    Cara Silvy,
    a dimostrazione della sua sostanziale scorrettezza, le ricordo che ancora solo pochissimi giorni fa, proprio in risposta ad un suo messaggio, ho scritto che l’assenteismo è una truffa. Punto. Testuale.
    Lei si inventa cose che io non ho MAI neppur pensato. Tra l’altro io sostengo da almeno 25 anni che i contratti del pubblico e del privato dovrebbero essere sostanzialmente uguali.
    Quindi lei parla a vanvera.
    Sono di fretta, ci sentiamo lunedì. Un saluto U.

  23. Peter
    Peter says:

    oh oh, ora e’ la volta della Tunisia…
    Migliaia di turisti britannici rientrano in fretta e furia dopo che il presidente e’ scappato, e vi e’ ora lo stato d’assedio, o come si chiama…
    Sembra un caso analogo alla Grecia per il disastro economico e la corruzione politica del governo, solo che la Tunisia e’ fuori dall’EU, ergo vi e’ la guerra civile

    Peter

  24. Vox
    Vox says:

    REFERENDUM

    Speravo accadesse almeno qualcosa in Italia, per una volta, di cui poter essere orgogliosi e lieti. Ma, ovviamente, l’ha avuta vinta la legge di Murphy: se qualcosa può andare a destra, lo farà.

    Una cosa non capisco: perchè il referendum sia stato strutturato in modo da includere gli impiegati? E perchè meno di 500 impiegati che fanno un lavoro al tavolino dovevano decidere le sorti di mcentinaia e centinaia di operai che fanno il lavoro più duro?

    Comunque, credo che Marchionne sbagli a rallegrarsi. Ha vinto un ricatto e probabilmente non sarà nè definitivo, nè a lungo.

  25. Paleonico
    Paleonico says:

    Cari amici/e sono finalmente a casa, dopo 20gg di ospedale e 50gg in totale di una broncopolmonite che mi ha spossato… Ora sto bene e con calma rileggero gli arretrati… intanto vi saluto e Abbacchi e Braci dal Vs. Diavolaccio di Fiducia©
    Paleonico, cuggino di Faust

  26. Vox
    Vox says:

    Forse per me e’ diverso, io vivo fuori, ma la tensione a me pare veramente palpabile.
    @ Carlino

    Condivido molto di quel che scrive, soprattutto su quella (ben ritrovata) coerenza e forza degli studenti e degli operai, oggi ancora una volta insieme, con una parte ristretta degli intellettuali italiani e forse un paio di politici.

    Mi sembra che la posizione di Bersani, a questo riguardo, sia stata nebulosa, una specie di ni. Migliore quella di Vendola. Semplicemente inqualificabile quella di Fassino e altri.

    Ma loro sono il passato, anzi, un piccolo passato, stretto a sandwich tra quel che fu il PCI e una realtà nuova che non capiscono e che forse li spiazza. Dopo tanti sforzi per “prendere le distanze” da quel grande partito e dalle lotte che esso portava avanti, bollandole come antiquate, dopo tanto sudore (si fa per dire) per adeguarsi alla nebulosa e dubbia “modernità” del post-socialismo, sono diventati improvvisamente obsoleti, inadeguati, svuotati. Hanno perduto il contatto con la realtà, perchè hanno perduto l’Idea e, con essa, i mezzi per lottare.

    Non hanno capito che l’Idea è l’unica cosa che conta. ognuno ha la sua: i leghisti, i finiani, perfino i berlusconesi. Un’idea rivoltante per noi, ma che brilla per loro e quindi guida le loro anime.

    I giovani hanno ritrovato una chiarezza e un’Idea e sono cambiati. Gli operai sono “tornati”, con tutta la loro dignità e il loro coraggio e, assieme a loro, una gran parte della popolazione, anche se in ordine sparso (basta aver letto i recenti commenti della gente sul Referendum su un giornale non esattamente di sinistra come La Repubblica e su altri).

    Forse, anche preparandoci ad affrontare un periodo molto duro in Italia, dovremmo essere ottimisti, perchè sta sbocciando una parte sana, pulita del nostro paese. Speriamo solo che cresca, che resti compatta, che non finisca per impaurirsi e svendersi, come i colletti bianchi della Fiat.

  27. Cerutti Gino
    Cerutti Gino says:

    Caro Pale, guggino di Faust,
    sto aspettando ancora i dettagli da “l’olandese” su quanto da te richiestomi. Vedrò di forzare per la settimana prossima..
    Buona convalescenza e ..non c’è di meglio che, quando i bronchi si inkazzano, che curarsi con “vin chaud”.
    Vino caldo, rosso e bollente.
    Gli antibiotici se ti alleviano da una parte, ti stroncano dall’altra.
    C.G.

  28. Vox
    Vox says:

    @ Paleonico
    Ciao carissimo, ben guarito e ben tornato.
    Mi chiedevo dove fossi finito. Scrivi.

  29. Anita
    Anita says:

    x Sylvi

    Ho letto Annamaria Muiesian ed i suoi ricordi.

    un breve brano:

    fazzoletto rosso e mitra spianato.

    Questi me li ricordo benissimo, fazzoletto rosso e mitra (4)spianati verso di me, una ragazzina di 15 anni.
    La mia colpa…un giovane tenente della guardia nazionale, di leva, mi dava qualche lezione di algebra e latino in casa perche’ il mio collegio era chiuso, dovuto a bombardamenti.

    Non solo, hanno svaligiata la casa dove mia mamma ed il suo compagno erano sfollati, non avevano alcuna colpa, mia mamma era apolitica e non conosceva una anima viva del paese.
    Il suo compagno era un fifone…e se ne presero vantaggio, lo perseguitarono fino al ritorno a Milano, uno dei caporioni veniva abitualmente con richieste di denaro e lo fece perfino iscrivere al partito comunista.

    Cosi’ fecero i fagotti e si trasferirono in Sicilia.

    Cose che non si dimenticano.

    Anita

  30. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Paleonico

    Ciao, bello, bentornato!
    Impara a non beccarti le polmoniti.
    Un abbraccione.
    pino

  31. Popeye
    Popeye says:

    TORINO
    La lunga notte del referendum di Mirafiori si chiude con la vittoria del sì: dopo uno scrutinio durato circa 9 ore, con un vero e proprio testa a testa, l’accordo è stato approvato con il 54% di voti favorevoli.

    «Una scelta coraggiosa», la definisce l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne che ringrazia i lavoratori e parla di «svolta storica», mentre il presidente John Elkann invita «ad archiviare le polemiche» e garantisce «il pieno e convinto sostegno della famiglia». Per l’ad i lavoratori con la loro scelta «hanno dimostrato di avere fiducia in se stessi e nel loro futuro» e hanno dimostrato «il coraggio di compiere un passo avanti contro l’immobilismo di chi parla soltanto o aspetta che le cose succedono».

    «Siamo lieti – afferma Marchionne – che la maggioranza dei lavoratori di Mirafiori abbia compreso l’impegno della Fiat per trasformare l’impianto in una fabbrica di livello internazionale. Non hanno scelto soltanto di dire sì ad una nuova possibilità per Mirafiori, quella di lavorare e competere tra i migliori. Hanno scelto di prendere in mano il loro destino, di assumersi la responsabilità di compiere una svolta storica e di diventare gli artefici di qualcosa di nuovo e di importante». «Mi auguro che le persone che hanno votato no, messe da parte le ideologie e i preconcetti, prendano coscienza dell’importanza dell’accordo per salvaguardare le prospettive di tutti i lavoratori».

  32. sylvi
    sylvi says:

    carissimo Faust,

    ho pensato a te, anche quando bevo il caffè; non ho chiesto dov’eri perchè non so mai dove comincia e finisce la privacy, è sempre stato un mio limite di pura parte furlana.

    Dici che tutta va per il meglio e ne sono veramente felice.
    Dall’Ospedale importante è uscirne al più presto, anche con tre gambe come ho fatto io.
    Spero tu abbia persone affettuose accanto che ti facciano compagnia.
    Accetta anche il mio affettuoso abbraccio virtuale.

    Sylvi

  33. Popeye
    Popeye says:

    Cara Anita,
    Da noi ha fatto neve ma non come da voi. Credo pure che la temperatura durante la nevicata non era tanto bassa e verso la fine la neve ha iniziato a sciogliersi.

  34. sylvi
    sylvi says:

    caro C.G.,

    x Faust a cui vogliamo bene:
    vin brulè, rosso, bollente, con qualche fetta di mela e un paio di chiodi di garofano.

    Sylvi

  35. Anita
    Anita says:

    x Paleo-nico

    Caro Nico,
    anch’io ti ho pensato.
    Credevo che eri ritornato nella RD e ti stavi godendo il sole ed il calduccio.
    Mi dispiace che sei stato indisposto, 20 giorni in ospedale non sono pochi….
    Riguardati, e niente fumo per favore.
    Ti devi rimettere, mangia bene e cibo nutritivo.

    Abbracci,
    Anita

  36. Anita
    Anita says:

    x Popeye.

    Caro P.,
    nonostante il nostro stato sia piccino abbiamo parecchia differenza sulle accumulazioni di neve, di poggia e di temperature.
    Quando ci arriva un “nor’easter” , sappiamo gia’ che non ci porta niente di buono.
    Spesso si incontrano due sistemi, uno dall’oceano ed uno dall’interno, come in questo caso.
    Nel confinante Connecticut hanno ricevuto due
    piedi di neve.
    = 60.96 cm

    Nel mio vicinato non si vede nessuno, ne’ auto, ne’ gente.
    Credo di essere l’unica che porta a spasso il cane.
    Fa bene anche a me…

    Bye, Anita

  37. Anita
    Anita says:

    x VOX

    La legge di Murphy:

    -“Anything that can go wrong, will go wrong”.

    = “Tutto ciò che può andare male, andrà male”

    Non parla ne’ di destra o di sinistra.

    Anita

  38. controcorrente
    controcorrente says:

    Cara Sylvi,
    e meno male che Popone ha inserito un documento, questa volta, di norma , inseriva “altro”.
    Popone è sempre stato il nostro “caratterista” del Blog, da lunghi anni.
    Non fa ridere ,ma occorre essere comprensivi !
    Per il momento il convento non passa di meglio!

    cc

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