La tragedia di Haiti è anche il nostro ignorare l’enorme debito morale, politico e civile che l’intero Occidente ha nei suoi confronti

La tragedia di Haiti è tale da lasciare senza parole. E da rendere ancor più piccine e petulanti se non tragicamente ridicole quelle che affollano la scena politica italiana. Sto leggendo un bel libro, che consiglio a tutti, “I giacobini neri”: narra la storia della rivoluzione degli schiavi di Haiti, allora ricchissima e invidiatissima colonia della Francia, in contemporanea con la Rivoluzione Francese. Quella di Haiti è l’unico esempio nella Storia del genere umano di rivoluzione vittoriosa di schiavi contro i padroni schiavisti. Tralascio le efferatezze compiute di routine e per un paio di secoli – con la benedizione del clero – dalla “superiore” civiltà europea contro qualche milione di poveri disgraziati sradicati dall’Africa e trasformati in schiavi dall’altra parte del mondo e spesso anche nella stessa Europa. Basti pensare a un particolare abominio creato dai cattolicissimi coloni: la suddivisione dei mulatti in ben 168 tipi, sottotipi e sottosottotipi a seconda delle frazioni – da una a 167 – di sangue da avi bianchi che potevano vantare: la quantità e il tipo dei diritti loro concessi variavano in base a quelle frazioni di sangue, fermo restando che comunque erano pur sempre angariati e discriminati anche quando avevano 167 parti di sangue “bianco” e una sola di sangue “nero”, per quanto assurdi siano questi termini.
E tralascio il fatto, molto poco noto, che lo stesso Robespierre aborriva sì la definizione di schiavo, ma non la sostanza della situazione, del resto lo stesso Voltaire lucrava con quote di possesso di navi addette alla tratta degli schiavi, le famigerate navi negriere, e che il grande Napoleone e la borghesia francese post rivoluzione francese hanno voluto con testardaggine riesumare lo schiavismo. Se non ci sono riusciti se non per breve periodo, lo dobbiamo agli haitiani, agli schiavi haitiani che si sono ribellati e hanno vinto guadagnandosi anche l’indipendenza di Haiti. E con l’indipendenza ci fu la prima abolizione definitiva dello schiavismo in uno Stato, dopo quella proclamata nel 539 a. C., cioè quasi 2.000 anni prima, da Ciro il Grande, creatore del concetto, e della pratica, dei Diritti mani, abolizione, concetto e pratica caduti però purtroppo in disuso con i suoi successori. Gli Stati Uniti infatti, considerati con la Rivoluzione francese i primi abolizionisti, in realtà lo schiavismo lo hanno abolito sull’intero territorio nazionale solo il 6 dicembre 1895, quando venne finalmente completato l’iter dell’approvazione del XIII emendamento della Costituzione. Ovvero, un secolo dopo Haiti!

Se l’Inghilterra dopo la Rivoluzione francese divenne abolizionista – contribuendo così in modo decisivo all’abolizione dello schiavismo nel mondo – lo dobbiamo alla rivolta degli schiavi di quella parte dell’isola di S. Domingo chiamata Haiti, cioè la parte occidentale, quella di fronte a Cuba. La parte orientale, diventata in seguito lo Stato che ancora oggi ha per capitale una città che si chiama S. Domingo,  era invece sotto dominazione spagnola e non diede grattacapi ai suoi coloni piovuti dalla Spagna. La Haiti di allora era di fatto l’unica colonia della Francia nonché la sua principale fonte di ricchezza, possedimento invidiato e bramato da tutto il resto dell’Europa. L’Inghilterra non vedeva l’ora di vendicarsi dell’aiuto militare dato dalla sempre odiata Francia  alla ribellione della sua colonia americana diventata in seguito gli Stati Uniti.

L’occasione si presentò quando il governo di William Pitt, discepolo di Adam Smith, si accorse di tre cose. La prima: che senza Haiti l’economia francese sarebbe crollata. La seconda: che il 50% degli schiavi razziati dall’Inghilterra in Africa venivano finivano acquistati dai coloni francesi di Haiti, e che quindi era la stessa Inghilterra a ingrassare l’odiata Francia dandosi così la zappa sui piedi. La terza: mentre la Francia aveva come unica colonia la floridissima Haiti, l’Inghilterra aveva invece altre grandi colonie, come per esempio in India, dove avrebbe potuto far produrre lo zucchero, il cotone e l’indaco, cioè le grandi ricchezze commerciali dell’epoca, ai disgraziati indigeni pagandoli appena un misero penny al giorno senza il peso del doverseli mantenere in toto come schiavi. Il maestro di Pitt, cioè Adam Smith, aveva condannato con Arthur Young la produzione con manodopera schiava perché risultava il tipo di produzione più costoso al mondo. Ecco perché il governo di Londra diventò di colpo abolizionista e in Inghilterra nacque la Società abolizionista. Non per motivi umanitari o convinzioni civili, ma solo perché si voleva soffiare sul fuoco della rivolta degli schiavi di Haiti per mettere in ginocchio l’eterna rivale sul continente europeo. La porcaggine inglese era infatti arrivata al punto che il capitano di una nave trasporta schiavi trovava il tempo di arricchire la religione britannica componendo l’inno “Come è dolce il nome di Gesù”. No comment.

Le mire di Londra sarebbero rimaste prive di efficacia se a Parigi non fosse nato il club degli Amici dei Negri, con rivoluzionari del calibro di Brissot, Mirabeau, Condorcet e l’Abbé Gregoire. Brissot era un giornalista che anziché sproloquiare o leccare il culo dei potenti come si usa oggi aveva visto con i suoi occhi cosa fosse la schiavitù negli Stati Uniti e ne era rimasto shoccato. Senza i soldi e l’appoggio inglese, interessati a togliere Haiti alla Francia, e senza l’esplosione della Rivoluzione francese, gli Amici dei Negri sarebbero rimasti dei romantici filantropi privi di reali capacità.

Per capire meglio l’importanza di Haiti nella nostra storia riporto due passi del libro cho ho citato:
1) Dal prologo, a pagina 28:
“Cristoforo Colombo sbarcò per primo nel Nuovo Mondo sull’isola di S. Salvador e, dopo aver innalzato lodi al Signore, si mise in fretta alla ricerca dell’oro. I nativi, i pellerossa, erano pacifici e cordiali e lo indirizzarono ad Haiti, una vasta isola (grande quasi come l’Irlanda) che dicevano essere ricca del prezioso metallo. Colombo salpò dunque per Haiti. Allorché una delle sue navi andò a incagliarsi in un fondale, gli indiani haitiani lo aiutarono tanto volenterosamente che ben poco andò perduto e di tutto il materiale portato al sicuro sulla spiaggia non fu rubato nemmeno uno spillo.
Gli spagnoli, gli europei più progrediti dell’epoca, si annetterono l’isola, la chiamarono Hispaniola e presero sotto la loro protezione gli arretrati isolani. Introdussero il cristianesimo, i lavori forzati nelle miniere, l’assassinio, lo stupro, gli sbirri, varie malattie sconosciute, la carestia artificiale (distruggendo le coltivazioni per ridurre alla fame i ribelli). Queste e altre caratteristiche della “civiltà superiore” ridussero la popolazione indigena da mezzo milione, forse un milione d’anime, a circa 60.000 nello spazio di 15 anni”.

2) – Dalla prefazione alla prima edizione, pagina 22:
“Nell’anno 1989 la colonia francese di Santo Domingo nelle Indie Occidentali copriva i due terzi del commercio internazionale della Francia e rappresentava il più vasto mercato della tratta europea degli schiavi. Era parte integrante della vita economica dell’epoca, la massima colonia del mondo, l’orgoglio della Francia, l’invidia di ogni altra nazione imperialista”.

Come si vede, Haiti con i suoi 500 mila schiavi esistenti nel 1789 e protagonisti di una rivolta durata 12 anni, ha avuto un ruolo centrale non solo nei destini economici di tre continenti, America, Europa e Africa, ma anche sullo sviluppo di quella che con un eurocentrismo tanto maniacale quanto immotivato chiamiamo Civiltà europea e occidentale, nella quale oggi viviamo. Se siamo liberi, lo dobbiamo in buona misura anche a quei martiri di Haiti, che conquistata l’indipendenza hanno anche saputo respingere ben tre eserciti invasori, spediti dalla Francia, Dalla Spagna e dalla rapace Inghilterra. Tanto rapace, che a un certo punto un ebreo di nome Karl e cognome Marx ha sentito il dovere di mettersi all’opera…

A parte tutto ciò, leggere i nomi di una serie di località e i fatti storici, eccezionali o quotidiani, che vi si sono dipanati, seguire le cronache e imparare a conoscere i personaggi di allora fino a sentirsi proiettati nell’Haiti di 2-3 secoli fa, e apprendere all’improvviso dai giornali che quella di oggi è ridotta a un mare di macerie e di morti, è una ben strana sensazione. Come una vivere una inspiegabile sovrapposizione del Passato con il Presente, un innestarsi della Storia con la Cronaca di una tragedia di Oggi. Bisogna però riaversi in fretta dalla stupefazione, e chiederci, ognuno nel suo piccolo, cosa possiamo fare per aiutare chi è rimasto di quei poveri disgraziati. Lasciando al ludibrio della Storia gli sciacalli che su quotidiani italiani sparano a titoli cubitali in prima pagina l’accusa di “tragedia del rifiuto del capitalismo”. Come se tragedie simili non possano presentarsi ovunque, compresi gli Usa degli uragani e dei vari terremoti di S. Francisco, e gli Usa sono la patria del capitalismo moderno.

E come se tragedie simili non si fossero mai presentate, a volte in dimensioni simili, vedi lo tsunami di Sumatra del 17 luglio 2006, e a volte in dimensioni per fortuna più piccole, in Paesi che il capitalismo lo hanno adottato eccome – spesso anche quello di rapina – come la stessa Italia, il cui territorio è un tremolio continuo che ogni tanto sfocia in tragedia tellurica dalla Sicilia al Friuli, passando per la Calabria, l’Irpinia e l’Abruzzo. Solo gli ignoranti in mala fede possono far finta di non sapere che non esistano le grandi responsabilità degli Usa, cioè della patria del capitalismo, nel disastro economico di Haiti, e di gran parte del centro e sud America, dove la Casa Bianca si è sempre alleata con la peggiore feccia al potere per poter rapinare le ricchezze del “cortile di casa”, come ha ricordato con un documentato commento il nostro forumista che si firma Vox.

Avrei voluto occuparmi anche di ciò che bolle nella pentola del Bel Paese, dove i berluscones cianciano di riabilitazione di Bettino Craxi quando sono i primi ad averne tradito soprattutto la politica estera accodandosi per esempio sempre più passivamente anche ai peggiori governi israeliani. E dove il papa si trova sempre più alle prese con contraddizioni e antagonismi non tutti positivi, anzi alcuni con pericolosità che non è affatto il caso di sottovalutare o tacere per evitarsi le solite lapidazioni oggi di moda. Ma di fronte alla enormità della tragedia haitiana le attuali nostre miserie è bene cedano il passo almeno per qualche giorno.

343 commenti
« Commenti più vecchiCommenti più recenti »
  1. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Alessandro

    Caro Alessandro,

    non c’è nessuna sua mail nella mia posta privata e nessun suo commento tra quelli sequestrati dall’antispam. Periò il suo commento non comparso nel forum non posso metterlo in rete.
    Mi spiace. Provi a (ri)mandermelo.
    Buona serata.
    pino

  2. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro alessandro,

    mi spiace per il momento non rispondere completamente al quesito da te posto.
    Ma appena si potrà leggere compiutamente il tuo Post vedrò di darmi da fare!
    Hai esposto delle conclusioni di un lavoro e chiedi delle conferme se non sbaglio.
    Per il momento sappi , e credo che già lo sai,forse meglio del sottoscritto, che il tema da te dibattuto per la verità non è che sia nuovo,anzi è stato ed in fondo è ancoraal centro del dibattito sia teorico che politico.
    Anzi per la verità ,diciamo che almeno da un ventennio , è stato completamente dimenticato ,sotto il peso del Liberismo trionfante.
    Ora io di certo non sono “uno” che ha titoli accademici nè per poter confermare , nè smentire tali conclusioni.
    Diciamo che mi limito ad osservare e cercare di capire.
    Pertanto per il momento mi limito a dire solo due cose che almeno a me paiono ovvie.
    Quando si parla di marxismo , bisogna intenderci a priori.

    Ma se il tema da te proposto è quello della scomparsa delle classi, allora bisogna riferirsi all’ultimo Engels, dove queste tematiche cominciavano già ad affermarsi sotto il peso dell’attualità e (qui è bene intenderci dei fatti storici di allora)dei fatti.

    Sinceramente a me da fastidio che sovente si faccia una minestra unica di soc….mo, comunismo, senza tener conto di un cacchio di nulla , a seconda dei gusti e dell’interesse del momento.

    Diciamo per il momento solo questo , che quando si parla di marxismo è necessario e imprescindibile analizzare i momenti economici di lungo respiro.
    Certo che se si guarda esclusivamente al “peso ” della propria singola esistenza, si può dire tutto quello che si vuole ed anche il contrario di tutto.
    Esattamente come di qualsiasi altra cosa , che vedo essere esercizio comune di molti !
    In attesa del tuo post,un saluto

    cc
    Ps-non aspettarti un gran che, non sono mago merlino,e ancora mi viene da ridere sulle leggende sul santo graal, che alcune tesi dicono essere nascosto perfino dalle mie parti, il che è tutto dire.
    Come dice un mio amico, basta un pizzico di buona volonta e di lavoro storico , e si si è bravi e fortunati ed appoggiati, in fondo possiamo diventare tutti Dan Brown!

  3. Anita
    Anita says:

    x Faust

    No, 45’000 americani sul luogo.

    For 45,000 Americans in Haiti, the Quake Was ‘a Nightmare That’s Not Ending’

    Published: January 17, 2010

    MIAMI — One was a 22-year-old volunteer from Washington State who was teaching youngsters with mental handicaps. Another was a Dallas woman who was fitting impoverished Haitians for eyeglasses. A third was a California landscape architect who had just arrived with three other men to work on a project to build playgrounds and athletic fields.

    Marsha Halper/The Miami Herald, via Associated Press
    John Scarboro, now recovering in Miami, was in Haiti working for a New York company and was hurt when his hotel collapsed.

    Tens of thousands of Haitians died in crumbling buildings when an earthquake struck last week.

    But there were also more than 45,000 United States citizens on the island when the catastrophe occurred, from missionaries and aid workers to businessmen and tourists.

    The State Department says at least 16 Americans have been confirmed dead, among them the cultural attaché at the embassy, Victoria J. DeLong, 57, who was at home when the temblor struck.

    Thousands of Americans are missing, and their families are trapped in painful limbo, waiting for a telephone call that could bring elation or loss.

    “It’s a nightmare that’s not ending,” said Lisa Birch of Salida, Calif., whose husband, Jim Birch, a 50-year-old landscaper, is among the missing. “We are running out of time. They are running out of time.”

    Anita

    PS: Non ti dimenticare che abbiamo almeno 600’000 Haitiani-Americani negli US, legali, e data la vicinanza lasciano le famiglie negli US e ritornano in Haiti periodicamente, in diverse missioni umanitarie o per lavoro.

    I militari sarannno in tutto circa 9’000, la meta’ rimane sulle navi, il resto sta aiutando sotto il comando delle Nazioni Unite.

  4. Linosse
    Linosse says:

    Caro CC
    Non sapevo della ipotesi locale come sede del santo graal.
    Io credo che non esista una sede precisa ma che possa essere in qualunque luogo.
    Lo sai qualè il segreto della ricerca del santo graal?
    La continua ricerca
    Ti fa venire in mente qualche analogia?
    Saluti
    L.

  5. Peter
    Peter says:

    xCornelia

    non saprei se commentare o no, infatti Uroburo ha gia’ detto praticamente tutto. Cinesi ed arabi inventarono molte delle cose che gli europei reinventarono ed usarono a scopo bellico, prevalendo su tutti per secoli e diventando cosi’ i piu’ intelligenti. Amen. Gli asiatici parlandone tra loro lo attribuiscono al fatto che noi europei eravano costantemente in lotta tra noi, quindi abbiamo elaborato le massime capacita’ belliche nei secoli (e tecnologiche, l’aggressivita’ e’ un movente molto forte). Di sicuro siamo tra i popoli piu’ aggressivi del mondo, germanici in testa

    Peter

  6. marco tempesta
    marco tempesta says:

    x Alessandro:
    più che El topo ti suggerirei “La montagna sacra”, credo decisamente più vicino al tuo modo di sentire e, se vuoi divertirti, il romanzo “Quando Teresa si arrabbiò con Dio”. Molto ebraico. A me è piaciuto tantissimo. Tieni conto che La Montagna sacra è stato girato in un momento ben poco propizio al trattamento dissacrante di certi temi e al nudo, almeno qui in Italia. Era infatti vietato ai minori di 18 anni. Di jodorowsky ho il suo libro dei tarocchi, che non uso come testo divinatorio ma mi piace tantissimo il suo studio sul significato delle singole carte, veramente molto ebraico nello spirito.

  7. marco tempesta
    marco tempesta says:

    io ho solo risposto a Marco che diceva esser i napoletani mooolto più intelligenti di tutti gli altri italiani. La tesi mi sembrava ridicola. ( Uro)
    ————-
    Sarebbe sembrata ridicola anche a me, se non fossi vissuto a Napoli. Provare per credere!

  8. marco tempesta
    marco tempesta says:

    La tesi del Prof. Lynn è basata su alcuni dati provenienti dai test PISA (Program for International Student Assessment), che rilevano dati relativi a diversi tipi di apprendimento da parte degli studenti all’ età di quindici anni.
    ————-
    L’intelligenza si misura con la capacità di risolvere problemi Problemi pratici, non problemi matematici. Lo fanno fare anche ai polpi.

  9. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro marco,
    è interessante l’idea dei Polpi.
    Credo che molti matematici , si siano ispirati ai simpatici animaletti, che è noto possiedono la capacità di astrazione in sensori particolari delle ventose.
    un saluto
    cc

  10. Uroburo
    Uroburo says:

    Occribbio, forse ha ragione Peter: non ho mandato il messaggio in risposta a quello del marco tempesta sui napoletani.
    Ma era solo una battuta: se i napoletani sono inteligentissimi (con una ti) ed hanno una città connciata com’è conciata chissà come sarebbe Napoli se i napoletani fossero normalmente stupidi.
    Un saluto U.

  11. da Yahoo
    da Yahoo says:

    x Cornelia

    Da Yahoo risposte:

    Suppongo sia più che altro dovuto alla scarsa frequentazione scolastica e ai professori che parlano in dialetto…

  12. I napoletani......
    I napoletani...... says:

    Suppongo sia più che altro dovuto alla scarsa frequentazione scolastica e ai professori che parlano in dialetto…

  13. marco tempesta
    marco tempesta says:

    il problema oggi non e´ la rivoluzione per fame
    ma la rivoluzione per assenza di identita´. (Alessandro)
    ———–
    Questa è un’osservazione molto acuta. Si, credo anch’io che si giungerà ad
    una specie di rivoluzione per ridefinire la propria identità, oggi troppo
    appiattita ed in via di ulteriore appiattimento.
    Rivoluzioni del genere sono frequenti nell’arte. Vedi Strawinsky nella
    musica, vedi il Surrealismo, il Dada nell’arte figurativa, vedi il fumetto
    nella scrittura.

  14. marco tempesta
    marco tempesta says:

    x CC:
    non hai mai visto gli esperimenti fatti coi polpi? Interessantissimi, direi.
    Anche le volpi inventano strategie di sfuggita ai cacciatori, di volta in volta diverse ed adeguate alle varie situazioni. Sono sopraffatte dalla quantità dei cacciatori e dei cani, mica scemi anche loro ( i cani, non i cacciatori).

  15. marco tempesta
    marco tempesta says:

    x U.
    Devo ammettere che in questi ultimi anni la curva deve aver avuto qualche flessione. Ma la napoletanità cova ancora sotto le ceneri, me ne sono accertato di recente.

  16. Faust x Anita
    Faust x Anita says:

    … Cariño! se di italiani.. cooperanti e turisti ce nerano 150… da rintracciare… mettiamo su 1500 in totale di italiani in TUTTO… conosco Haiti… è irreale che il totale degli usa, sia di 45.000… se mi dici sulle navi da crocera… Ti credo… ma in Port-au-Prince o in tutto il suo territorio… Come al solito ingigantite qualsiasi cosa… cerano 1000 cubani altrettanti venezuelani e latinoamericani ppiu i braziliani…. Haiti non è un paese dove gli usa sono ben visti..( i dollari, quelli si… il 99,99% degli haitiani non hanno mai visto un dollar en la vida..) e non passano inosservati… ci sono sicuramente i mormoni, come anche in altri paesi protetti dagli usa… son quei bei giovanotti con la camicia bianca ammezze maniche ed il cartellino di plastica blu al taschino…. parlano spagnolo e siccome in Haiti parlano il creolo- francesizzato… sono pochi i mormoni…. ed anche tutti gli altri, quelli che erano gia li ( purtroppo e morto un italiano di Valore… lavorava x le UN… e posso dirti cara Anita che i mormoni sono agenti Zia… In ogni caso è propaganda…. confermo cche è un numero irreale… Scusami, non vado a consultare nulla x trovare conferme… in RD… in tutta RD… (paese amico degli usa) non ci sono 45.mila citizen usa… gli italiani sono 25 mila… compresi i non dichiarati e i nascosti… in Haiti gli italiani sono meno di 1000… ad Haiti non cce turismo… ad Haiti non cce nulla x gli abitanti… NULLA.. è un Paese mooolto pericoloso… mooolto, ripeto e 45.mila gringos .. sono un bocconcino facile-facile x un disperato haitiano con machete in mano… è Impensabile… ammenochè cerano nel Paese… ma sulle navi da crocera…
    Faust

  17. Linosse
    Linosse says:

    X M.T.
    Sembra che l’intelligenza sia rimasta congelata nel tempo.Ultime ricerche sostengono che se si potesse inserire per es, un uomo di di Neandertal nella epoca attuale risolverebbe i problemi che gli si presentano propio come un uomo che vive attaulmente.La stessa possibilità di risoluzione la avrebbe un uomo della attualità se venisse inserito nella problematica dell’epoca di Neandertal –
    Sulle possibilità che avrebbe un napoletano non ci sono dati statistici compresi nell’orizzonte delle probabilità secondo la campana di Gauss.
    Chissà se le acquaiole di polipo danno un aiutino
    Saluti
    L.

  18. marco tempesta
    marco tempesta says:

    sempre x Alessandro: la coppia di film di Jodorowsky, El Topo e La montagna sacra, si trovano in CD da “Rarovideo”, di Roma, che vende per corrispondenza. Lo so, perchè li ho regalati ad un’amica che all’epoca non era ancora nata.

  19. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Ma sai, Linosse, i napoletani ( per napoletani intendo gli abitanti di Napoli città) hanno conservato il tipo di ragionamento che aveva Socrate 2500 anni fa. I loro modi sono come quelli degli spagnoli di Lazzarillo del Tormès, ma il loro pensiero è greco antico.

  20. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro marco,
    si mi ricordo di aver visto esperimenti con i polpi.
    Anche con i topi,che alle capacità individuali,uniscono anche strategie di gruppo molto efficaci.
    Il meccanismo di base , mi posso sbagliare però, mi par di ricordare è quello classico della prova e riprova ,che tiene conto dell’errore precedente ,fino alla soluzione.
    Per fortuna di noi umani , per il momento si fermano lì.
    Topo Euclide per il momento non è ancora nato!

    cc

  21. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Il meccanismo di base , mi posso sbagliare però, mi par di ricordare è quello classico della prova e riprova ,che tiene conto dell’errore precedente ,fino alla soluzione
    (CC)
    ———
    E’ il metodo che usava Edison, dopotutto.
    E’ una metodologia abbastanza comune anche tra gli uomini.

  22. Linosse
    Linosse says:

    Se il metro per misurare l’intelligenza è quella della risoluzione dei problemi esistenziali il topo è ai primi posti.
    Non per altro utilizza il metodo della autocorrezione.
    Chissà se danno lezioni?
    Topo Euclide non è ancor nato ma il topo vive e combatte insiema a noi…meglio di noi
    L.

  23. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro marco,
    per esempio sai dirmi il perchè ,in molte trote di dimensioni enormi si trovano un sacco di ami ?
    Semplicemente perchè quelle piccole hanno tutte conosciuto l’esperienza della padella.

    cc

  24. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Caro Linosse, se la lotta è per la sopravvivenza, nessuno è meglio degli scarrafoni. Saranno intelligenti anche loro? O forse solo velocissimi mutanti? E poi…una vita da scarrafone…bah. E’ anche vero che c’è di peggio…

  25. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro linosse,

    non c’è dubbio,infatti il primo mammifero,sembrava stranamente ad un topo.
    Ma di sicuro esistono serie possibiltà che il topo ci sopravviverà!

    cc

  26. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Non ricordarmi Partenope! E’ il nome di un treno Napoli Milano, che ho preso ultimamente sperando di fare il viaggio in compagnia dei napoletani. Macchè, c’erano solo cinesi!

  27. Linosse
    Linosse says:

    XCC
    Le trote le frequento poco,sarà che non frequento i bossi,sulle carpe se la trovi c’è una novella di A. Huxley “Il cigno muore vecchio” molto interessante
    L.

  28. Linosse
    Linosse says:

    X M.T 230
    Forse erano napoletani intelligentissimi ,tanto che si propongono come cinesi
    L.

  29. Controcorrente
    Controcorrente says:

    Caro marco,
    mi risulta che però il buo Edison, oltre ad ammazzare elefanti,usasse metodi “molto commerciali”contro i suoi avversari per esempio il buon Tesla.
    Sarà forse questo il segreto?
    Direi però che per fortuna ,sono stati adottati i sistemi polifasi.

    cc

  30. Linosse
    Linosse says:

    X M.T.228
    Il solito errore di valutazione.Ragioni con la tua testa sul modo di vita degli scarrafoni.Se si parla di evoluzione bloccata vuol dire che a loro va bene così,non pensi?
    L.

  31. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Si conosco la lotta Edison – Tesla. Ha vinto Tesla. Pare che Edison usasse i cani per dimostrare che la corrente alternata ammazzava. Al giorno d’oggi sai come lo avrebbero (giustamente) osteggiato?

  32. marco tempesta
    marco tempesta says:

    Io credo che la vita umana sia un videogioco: vince chi riesce a creare la Specie che dura di più. I perdenti sono già molti. Credo che anche il nostro inventore sarà tra quelli.

  33. Linosse
    Linosse says:

    X 237
    Ho letto che quando un operaio che lavorava per Edison si faceva male si sfogava con l’espressione “edison eva!!!!”
    L.

  34. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro marco,
    ti assicuro che anche quella continua , raggiunge ottimi risultati.
    cc

  35. Pino Nicotri
    Pino Nicotri says:

    x Peter

    Fatto. Mi era parso sufficiente il leggero rimaneggiamento apportato (se non ricordo male. Ho avuto un pomeriggio fuori casa abbastanza teso e molto assorbente).
    ‘Notte.
    pino

  36. Controcorrente
    Controcorrente says:

    caro marco,
    sì mi piace l’idea del video -gioco.
    E sai il perchè,?……l’inventore non ha tenuto conto di una Rom nascosta,dove vanno a finire tutti i perdenti e che ha un clock, preciso.
    Ogni tanto per svuotarla escono tutti insieme e sai che goduria per l’invetore del gioco!

    cc

  37. Linosse
    Linosse says:

    Prima che il labrador mi prenda per il giornale lo porto fuori per il giretto
    Buonanotte
    L.

  38. Anita
    Anita says:

    x Faust -#219

    Caro Faust,
    adesso sono un po’ stufa……

    Trovalo su Google.
    Poi scrivi al Presidente e a Bill Clinton….
    Io non c’entro.

    For 45,000 Americans in Haiti, the Quake Was ‘a Nightmare That’s Not Ending’ | HeraldTribune.com | Sarasota Florida | Southwest Florida’s Information Leader.

    Questo e’ il link piu’ corto:

    http://www.heraldtribune.com/article/20100118/ZNYT03/1183000?p=all&tc=pgall
    ________________________________________

    Non ho mai visto i Mormoni che vanno in giro, solo i Testimoni di Geova.
    Brava gente, io non impiego altri per aiuto casalingo.
    Onesti, sinceri e dedicati, cosa quasi rara ormai.

    Tu ce l’hai col mondo intero………eccetto Chavez e Castro.

    Buona notte,
    Anita

  39. Anita
    Anita says:

    Ma cosa leggo:

    Aziende italiane, con il sostegno di Roma, hanno dotato i programmi militari e ha contribuito al satellite del regime e, eventualmente, nucleare dell’Iran.

    Di Giulio Meotti
    Roma

    Quando si tratta di placare la Repubblica islamica, nessuna altra nazione occidentale ha chinato inferiore rispetto l’Italia.

    Tra l’indignazione internazionale sulla brutalità del regime iraniano del suo popolo, ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha ammonito l’Europa “non deve bruciare ogni ponte, perché l’Iran è una figura chiave” nella regione.

    Pur respingendo qualsiasi azione militare per fermare Teheran programma di armi nucleari, il signor Frattini ha sollecitato l’Occidente a “evitare quelle [sanzioni], che sono collegati con il presidente iraniano orgoglio nazionale”.

    Quello che può sembrare un ingenuo appello per la diplomazia non possono più facilmente essere considerato come un tentativo di garantire gli interessi delle imprese lucrative.

    Per comprendere le preoccupazioni Frattini per “orgoglio nazionale iraniana,” si deve sapere che accanto alla Germania, dove tali argomenti falsi contro le sanzioni economiche sono molto apprezzati anche l’Iran-Italia è il più importante partner commerciale europeo.

    L’elenco di circa 1.000 imprese italiane che operano in Iran comprende nomi del calibro di Eni, il colosso energetico è il primo partner commerciale dell’Iran più grande d’Europa secondo l’italiano-iraniana Camera di Commercio, così come la Fiat, Ansaldo, Maire Tecnimont, Danieli e Duferco .

    Le aziende italiane non sono solo impegnati nel civile e del settore energetico-Maire Tecnimont ha appena firmato un 200 milioni di € occuparsi di gas con l’Iran, ma hanno dotato militare e ha contribuito al satellite dell’Iran e forse anche nucleare del regime programma di armi.

    http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703510304574625620914295450.html#printMode

    Anita

  40. Faust x Anita / Haiti 16
    Faust x Anita / Haiti 16 says:

    Tu ce l’hai col mondo intero………eccetto Chavez e Castro.

    Buona notte,
    Anita

    bbeh!! dai miei ultimi post obamiani… devi aggiungere Obama.
    Al proposito ultimamente, tu sai che sono ppiu chavista che castrista, ed ora sai che sono piu obamiano che chavista… Ho grande fiducia nel Gringo Nero (!?) Spero riescano ad essere operativi il ppiu velocemente possibile (fra 3-4 gg, col caldo africano di Haiti… cce pericolo, tetano, vaiolo et similia..) E devono gli intervenuti al disastro, dare il comando e la coordinazione alle UN… Se Obama non lo fara… ci saranno frizioni fra i tanti stati ed istituzioni presenti… La Francia, x bocca del Min. degli Est. ha lamentato larroganza de los gringos… ( questo paese non dovrebbe mettere becco nella question xcche sono i maggiori colpevoli della fame in Haiti..) la macchina degli aiuti restera inceppata… siamo al 6esto gg… e non ce ancora luce e acqua (non cera neanche prima.. erano 4 h al gg di luce e lacqua si comprava dai camion cisterna o dai mananzial (sorgenti e fiumi…) e nessuna sicurezza, non cce governo ( con la presenza dellUN erano stati smantellati la polizia e le FFAA del Paese…) I marines dove sono..?? e ddio??
    Faust

  41. Peter
    Peter says:

    xil post di Cornelia

    ieri avevo scritto un post piu’ lungo che non e’ passato.
    In sintesi, mi chiedo se l’emerito prof dell’Ulster non fosse preso da un impeto di revanchismo nel dare i voti ai popoli (molto lontani dalle parti sue…) in fatto di ‘intelligenza’. Per chi non lo sapesse, gli irlandesi (come lui) hanno in GB da sempre la reputazione (certo immeritata, pregiudizi, etc…) di essere fondamentalmente stupidi, pardon avere un basso IQ. E’ ancora comune sentire ‘questo e’ un punto di vista un po’ ir-ish’, nel senso di questo e’ un punto di vista da fessi. La reputazione e’ la stessa che i belgi hanno presso i francesi, i frisoni presso i tedeschi del Nord, e i carabinieri tra gli italiani

    Peter

  42. Peter
    Peter says:

    l’altra reputazione (molto piu’ verificabile) e’ quella di essere degli emeriti ubriaconi

    Peter

  43. ber
    ber says:

    x TUTTI,
    Non facciamo gli ipocriti,TUTTI fanno dei buoni affari con l’Iran,
    essendo uno dei paesi più ricchi di petrolio.

    L’Italia vende il sistema di puntamento automatomico per carri armati alla cina,….
    la francia 30 centrali nucleari,
    …l’Italia non “rispetta le sanzioni”.

    La Valsella smette di fare mine-antiuomo,…il cognato dell’avvocato fa lo stabilimento nella ex iugoslavia,…gli “operai
    ex valsella” dicono che con le mine guadagnavano di più e nel pranzo aziendale c’era anche il caviale.

    TUTTI PRETENDANO CHE I MORALISTI SIANO GLI ALTRI,
    ….ai politici il compito far passare gli armamenti per aiuti-umanitari,…i ns politici sono degli emeriti imbecilli,…ergo,
    l’Italia sta armando il mondo.

    Forse ha ragione Faust,…qualche imprecazione ogni tanto non guasta.

    Buona giornata a tutti,Ber

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